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Sintesi schematica umanesimo e rinascimento dal Luperini, Schemi e mappe concettuali di Letteratura Italiana

Sintesi schematica dell’ umanesimo e rinascimento da Luperini, contesto storico e figure dell’ umanesimo latino, fiorentino e napoletano

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2021/2022

Caricato il 08/02/2023

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Umanesimo e rinascimento
Contesto storico
Prima metà del ‘400 : Europa -> periodo di stagnazione e crisi economica.
-Francia e Inghilterra -> Guerra dei Cent’anni (che si conclude nel 1453)
-Turchi -> invadono Costantinopoli nel 1453 e impongono la loro presenza nel
Mediterraneo -> insediano traffico marittimi a Venezia.
Italia -> in ripresa. Crescita soprattutto nel centro-nord, mentre al Sud restano
forme feudali. Ricrescita soprattutto a Milano e Venezia (grazie alle opere di bonifica
e ad uno sviluppo della borghesia rurale), mentre Firenze -> presenza di una
borghesia dinamica che si specializza nella manifattura di beni di lusso.
Molti di questi nuovi borghesi utilizzano le loro ricchezze per comprare terre (vista la
precarietà del lavoro mercantile cfr Boccaccio) e quindi si “feudalizzano”.
Nasce quindi una nuova aristocrazia, costituita da vecchia nobiltà e nuova borghesia,
che si mette a capo dei nuovi Stati Regionali, spesso instaurando forme di
trasmissione ereditaria delle cariche -> questo processo porta alla formazione delle
Signorie. Siamo quindi davanti ad una situazione di estrema parcellizzazione
1
, in cui
l’equilibrio politico si regge da un sistema di alleanze tra i cinque stati principali
(Milano, Firenze, Venezia, Stato della Chiesa, Regno di Napoli), sancito dalla
- Pace di Lodi del 1454.
1434 -> Cosmimo de Medici si instaura a Firenze.
1492 -> Morte di Lorenzo -> mette in crisi l’equilibrio precedente:
1494 -> Meidci cacciati da Firenze e ripristinato governo repubblicano (Girolamo
Savanarola) e il re frncese Carlo VIII entra in Italia con le sue truppe e da questo
momento l’Italia diventa terra di conquista.
1512 -> ritorno dei Medici a Firenze
1519 -> Carlo V diventa imperatore, erede sia della corona di Spagna che della
dinastia Asburgica e governa un enorme territorio “sul mio impero non tramonta
mai il sole”. Si scontra con il sovrano Francesco I di Francia, che cerca alleanze con le
potenze italiane, tra cui il papa Clemente VII -> 1527 sacco di Roma.
Intanto 1517 -> Tesi di Lutero -> diffusione riforma (contro indulgenze, contro la
mediazione della figura del sacerdote tra l’uomo e dio, per l’estensione a tutti i
fedeli di leggere le Scritture, per la riduzione a tre sacramenti)
1545-63 -> Concilio di Trento, Controriforma.
1
Machiavelli attribuisce questa frammentazione alla chiesa -> non è stata né abbastanza forte da
unificare sotto di sé gli stati Italiani né abbastanza debole da permettere a chiunque altro di
tentare l’unificazione.
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Umanesimo e rinascimento Contesto storico Prima metà del ‘400 : Europa - > periodo di stagnazione e crisi economica.

  • Francia e Inghilterra - > Guerra dei Cent’anni (che si conclude nel 1453)
  • Turchi - > invadono Costantinopoli nel 1453 e impongono la loro presenza nel Mediterraneo - > insediano traffico marittimi a Venezia. Italia - > in ripresa. Crescita soprattutto nel centro-nord, mentre al Sud restano forme feudali. Ricrescita soprattutto a Milano e Venezia (grazie alle opere di bonifica e ad uno sviluppo della borghesia rurale), mentre Firenze - > presenza di una borghesia dinamica che si specializza nella manifattura di beni di lusso. Molti di questi nuovi borghesi utilizzano le loro ricchezze per comprare terre (vista la precarietà del lavoro mercantile cfr Boccaccio) e quindi si “feudalizzano”. Nasce quindi una nuova aristocrazia, costituita da vecchia nobiltà e nuova borghesia, che si mette a capo dei nuovi Stati Regionali, spesso instaurando forme di trasmissione ereditaria delle cariche - > questo processo porta alla formazione delle Signorie. Siamo quindi davanti ad una situazione di estrema parcellizzazione^1 , in cui l’equilibrio politico si regge da un sistema di alleanze tra i cinque stati principali (Milano, Firenze, Venezia, Stato della Chiesa, Regno di Napoli), sancito dalla
    • Pace di Lodi del 1454. 1434 - > Cosmimo de Medici si instaura a Firenze. 1492 - > Morte di Lorenzo - > mette in crisi l’equilibrio precedente: 1494 - > Meidci cacciati da Firenze e ripristinato governo repubblicano (Girolamo Savanarola) e il re frncese Carlo VIII entra in Italia con le sue truppe e da questo momento l’Italia diventa terra di conquista. 1512 - > ritorno dei Medici a Firenze 1519 - > Carlo V diventa imperatore, erede sia della corona di Spagna che della dinastia Asburgica e governa un enorme territorio “sul mio impero non tramonta mai il sole”. Si scontra con il sovrano Francesco I di Francia, che cerca alleanze con le potenze italiane, tra cui il papa Clemente VII - > 1527 sacco di Roma. Intanto 1517 - > Tesi di Lutero - > diffusione riforma (contro indulgenze, contro la mediazione della figura del sacerdote tra l’uomo e dio, per l’estensione a tutti i fedeli di leggere le Scritture, per la riduzione a tre sacramenti) 1545 - 63 - > Concilio di Trento, Controriforma. (^1) Machiavelli attribuisce questa frammentazione alla chiesa - > non è stata né abbastanza forte da unificare sotto di sé gli stati Italiani né abbastanza debole da permettere a chiunque altro di tentare l’unificazione.

Fine 300 – metà 500 - >(Concilio di Trento 1545- 1563 , pace Cateau-Cambresis 1559) due fasi - > prima e dopo morte di Lorenzo e scoperta dell’ America (1492). Prima fase - > raggiunge il suo massimo splendore nella Firenze Medicea e può essere divisa in due momenti culturali:

  • Umanesimo latino - > prima della dominazione di Lorenzo (’69), in cui il latino diventa lingua letteraria per eccellenza e prevalgono gli studi dei classici e la filologia, e l’imitazione dei classici nei generi dell’ epistula, del dialogo, della storiografia, dell’ orazione (Poggio Bracciolini, Lorenzo Valla, Giannozzo Mazzetti, Pico della Mirandola)
  • Umanesimo volgare - > Corrispondente all’età di Lorenzo (1469-1492), che vede la rinascita della letterature in volgare, nei generi della lirica, novellistica, poema cavalleresco e persino del teatro profano. 1. Umanesimo Latino, Firenze Repubblicana Lorenzo Valla Roma, 1405 Si forma a Firenze, decisivo soggiorno a Pavia tra il 1431 – 1433, dove conosce Antonio Beccadelli, il Panormita. Periodo di Pavia:
    • De Voluptate - > opera dialogica i cui valla esalta l’ideale della voluptas, intesa come impulso naturale dell’uomo verso il bene e assunta a fondamento dell’etica cristiana.
    • Matura coscienza filologica 1435 - > si trasferisce a Napoli come segretario di Alfonso d’Aragona e qui scrive “De falso credito et ementita Costantini donatione”, in cui dimostra la falsità del documento che sanciva il potere temporale della chiesa. Si dà poi alla critica testuale neotestamentaria-> 1449 “Adnotationes in novum Testamentum”, in cui mira al ripristino della versione originale delle Sacre Scritture. L’opera sarà messa all’indice.
  • De dignitate et excellentia hominis - > esalta il valore dell’individuo e della realtà terrena contro l’ascetismo medievale. Leonardo Bruni Leonardo Bruni, detto Leonardo Aretino (Arezzo, 1º febbraio 1370 – Firenze, 9 marzo 1444), è stato un politico, scrittore e umanista italiano originario della Toscana, attivo soprattutto a Firenze, nella cui Repubblica ricoprì la più alta carica di governo (Cancelliere) nella prima metà del Quattrocento.

Firenze signorile: (cosimo de medici 1434) Poggio Bracciolini Di famiglia povera, venne a Firenze, dove fu avviato alle lettere da Coluccio Salutati, che lo introdusse, in qualità di scrittore apostolico, presso la curia romana. Riottenuto, nel 1423, l'ambito ufficio di segretario apostolico, visse a Roma fino al 1453, quando, più che settantenne, fuchiamato alla Cancelleria della Repubblica di Firenze. Fu umanista e filologo. Nell'abbazia di Cluny scoprì due orazioni sconosciute di Cicerone, nel monastero di San Gallo presso Costanza un esemplare completo della Institutio oratoria di Quintiliano, altre orazioni ciceroniane, i primi tre libri e mezzo degli Argonautica di Valerio Flacco. Portò alla luce nel 1417, tra l'altro, le Selve di Stazio e le Puniche di Silio Italico. In un viaggio successivo trovò la Storia di Ammiano Marcellino e il De Rerum natura di Lucrezio.

  • otto libri dell' Historia Florentina (1445), dove prevale l’imitazione di Livio epistolario , il più bello dell'età umanistica. Importante la lettera inviata nel 1416 a Guanino Guanini, in cui descrive la scoperta delle Istitutiones oratoriae di Quintiliano e di altri codici antichi, trovati nell'abbazia di San Gallo:
    1. rivela l'entusiasmo umanistico per questo capitale rinvenimento;
    2. è scritta con grande perizia retorica. Il testo di Quintiliano viene inoltre personificato: l'opera diventa una persona, un prigioniero condannato a morte, che viene salvato dall'intervento dell'umanista che lo libera dalle carceri monastiche e lo riporta alla circolazione delle idee.
    • trattati filosofici-morali : De varietate fortunae(1431-48), De avaritia(1429), De nobilitate liber(1440) e il De infelicitate (1440). Giannozzo Mazzetti Firenze, 1396 La sua opera è animata da interessi religiosi e dell’impegno umanistico civile. Scrisse opere storiche, biografie di Dante, Petrarca e Boccaccio, tradusse le opere morali di Aristotele.
  • De dignitate et excellentia hominis - > esalta il valore dell’individuo e della realtà terrena contro le impostazioni ascetiche medioevali. 2. Umanesimo Vogare A Firenze sopravvive anche una tradizione in volgare, ancora legata alla tradizione municipale e borghese. 1) Novella :
  • Gherardi da Prato - > Paradiso degli Alberti , raccolta di novelle con modello Boccacciano
  • Taccio Manetti - > genere della “spicciolata”, in cui raccoglie novelle sparse e il principale tema è la beffa 2) Lirica
  • Domenico di Giovanni detto il Burchiello - > era un barbiere, e nella sua bottega erano raccolti letterati ed artisti. Non nascose il suo astio per i Medici e Cosimo o esiliò nel 1434 a Siena.
  • Fu autore di sonetti caudati (aggiunta di uno o più versi “in coda”). I suoi sonetti erano raccolti “alla borchia” cioè alla maniera con cui vengono caricate le barche, cioè a caso. Poesia grottesca e surreale, caratterizzata a livello stilistico da accumulazione caotica e imprevedibile di soggetti disparati e lessico bizzarro. Spesso temi di polemica politica o contenuti osceni. La Brigata Laurenziana Dopo il 1469 Lorenzo riunisce attorno a sé un gruppo di intellettuali con cui stringe rapporti di collaborazione intellettuale. Prima fase - > gusto comico-realistico (animata da Luigi Pulci), legato a circostanze di intrattenimento giocoso e festivo. Seconda fase - > orientamento più filosofico di stampo neoplatonico (influenza di Marsilio Ficino, Angelo Polizino e Cristoforo Landino) Lorenzo de Medici 1449 - 1492 Machiavelli - > “si vedeva in lui essere due persone diverse quasi con impossibile coniunzione congiunte” - > sottile e scaltro umorismo politico e fine letterato.
  • Formazione universitaria presso Marsilio Ficino:
  • Selve d’amore - > poesie in cui canta l’innalzamento delle passioni carnali alla contemplazione pura della bellezza.
  • Interesse per la lirica in volgare due-trecentesca - > esaltazione dell’amore come elevazione spirituale - > Rime, Commento ad alcuni sonetti d’Amore (cfr Vita Nova) Ma nella produzione di Lorenzo è viva anche a cultura comica e burlesca di tradizione borghese (per l’influenza di Pulci):
  • Caccia col falcone - > ritratto vivace di una scena di caccia popolata di personaggi della corte.
  • Beoni - > vivace ritratto degli ubriaconi di Firenze
  • Nencia da Barberino - > intento parodico, riproduce le lodi cantate dal contadino Vallera alla pastorello da lui amata (tema pastorale anche in Corinto , poemetto bucolico di imitazione virgiliana)
  • Canti carnascialeschi - > composizioni poetiche in forma d ballata, tra cui è celebre il Trionfo di Bacco e Arianna.
  • Opere religiose : Laude, Sacra rappresentazione dei santi Giovanni e Paolo.

traduzioni in latino di Platone e Plotino. 1462 – > Cosimo fondò l’accademia platonica, di cui Marsilio divenne il principale esponente.

  • Theologia platonica de immortalitate animorum - > il cosmo è un insieme armonico al cui c’entro c’è l’anima dell’uomo, mossa dall’amore verso dio che fa dell’uomo un essere quasi divino. Nella prospettiva di Ficino filosofia, arte, etica e religione sono tutte connesse perché dipendono dalla rivelazione di un Dio o Logos, di un immobile superiore da cui si emanano tutte le cose esistenti. Umanesimo napoletano La Napoli angioina aveva visto fiorire i primi germogli dell’umanesimo grazie alla presenza di Petrarca e Boccaccio. 1442 Alfonso V d’Aragona “il Magnanimo” - > Elabora un progetto culturale finalizzato all’egemonia politica. 1442 - > Fondazione della Accademia letteraria da parte di Antonio Beccadelli detto il Panormita. L’accademia diventa subito un centro di attrazione per i letterati da tutta Italia. 1 fase umanesimo napoletano - > uso predominante del latino 2 fase, dopo la metà del secolo - > ripresa di una koine volgare meridionale. 1465 - > Ferdinando d’Aragona. Nuovo impulso al volgare - > determina una differenziazione degli ambienti culturali: Corte: cultura in volgare /Accademia - > ambiente consacrato alla filologia, alla poesia latina e al pensiero politico e scientifico. Giovanni Pontano 1426, Umbria Nel 1448 viene a Napoli e subito si colloca sotto la protezione del Panormita. Nel 52 viene assunto nella Cancelleria imperiale. Il rapporto con l’imperatore si farà più stretto sotto Ferrante. 1 fase della sua produzione - > scritti in latino: Pruritus - > raccolta di epigrammi osceni su modello del Panormita Partenopeus sive amore - > insieme di liriche amorose di imitazione catulliana Egloghe, Urania (poemetto astrologico), De amore coniugali (per la moglie Adriana) Trattato De Principe Liber - > si inquadra appieno nel genere degli specula principio. È una teorizzazione del principe ideale, la cui formazione deve necessariamente essere umanistica. in un brano sostiene in modo persuasivo la necessità dell’ora di lettura dei grandi classici, perché questi insegnano cosa è dannoso e cosa giovevole, sia sul piano morale che su quello pratico.

1471 - > la figura di Pontano diviene così centrale che l’Accademia prende il suo nome. Scrive anche dialoghi : Charon, Actius (in memoria di Sannazaro, che era entrato nell’Accademia Pontaniana con il nome di Actius sincerus) \ e Antonius, Aegidius. Jacopo Sannazaro 1457 - 1527 Si forma nella Napoli Aragonese, segue le due direttrici della letteratura latina e di quella volgare. Subisce l’influenza di Giovanni Pontano, che lo introdurrà all’interno del cenacolo letterario dell’Accademia. Nel 1481 entra a Servizio di Alfonso duca di Calabria e vi rimane fino al 94.

  • Le Farse - > A partire dagli anni ‘8 0 si dedica a componimenti in versi scritti per occasioni festive e conviviali, le farse, eseguite in ambiente di corte e ricche di elementi dialettali.
  • Egloghe pisicatoriae. - > cinque componimenti in forma dialogica in cui in maniera innovativa il mondo pastorale è trasportato nella dimensione marittima della baia napoletan
  • Elegiarum Liber, Epigrammata
    • Arcadia - > romanzo pastorale, risultato di un lungo processo durato 25 anni. I primi abbozzi risalgono al 1480-82. È un’opera in prosimetro, fitta di richiami classici e intrisa di elementi simbolici. I modelli sono Teocrito, Virgilio, la Vita nova per la il prosimetro e la Commedia delle ninfe fiorentine di Boccaccio. l’opera è divisa in 12 parti, ciascuna delle quali contenuta tra un prologo e un congedo. L’Arcadia rappresenta un esempio di letteratura dell’ utopia, di fuga della realtà. All’inizio viene descritta l’Arcadia, che presenta l’ambientazione virgiliana (pastori che si cimentano nel canto). Lì si trova anche Sincero (pseudonimo dello stesso autore) in fuga da Napoli in seguito ad una delusione amorosa. Eppure l’apparenza serenità non riesce a placare le angoscia del protagonista, turbato da segni inquietanti. Temi : esilio, desiderio di un luogo paradisiaco per sfuggire da una realtà deludente, paura della morte, che manifesta soprattutto nel finale.
    • Sonetti e canzoni - > scritti finali, espressione di un raffinato petraschismo napoletano.