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Sintesi vulcani e terremoti, Schemi e mappe concettuali di Scienze della Terra

Sintesi e spiegazione dei vulcani e dei terremoti.

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2021/2022

Caricato il 17/04/2022

08-andreaberry
08-andreaberry 🇮🇹

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L’INTERNO DELLA TERRA
La Terra è formata da 4 strati concentrici:
1. CROSTA: è lo strato più esterno e più sottile. Non è omogeneo ma è più sottile sotto
gli oceani e più spesso sotto le montagne.
E’ formata da rocce magmatiche, rocce metamorfiche e rocce sedimentarie.
2. MANTELLO: è spesso 3000 Km ed è formato da una parte “rigida” più esterna ed
una “fluida” più interna.
La Crosta e la parte “rigida” del Mantello formano la LITOSFERA
Le rocce della parte rigida sono ricche di ferro e magnesio e sono più compatte
rispetto a quelle che formano la crosta.
3. NUCLEO ESTERNO: è in forma liquida
4. NUCLEO INTERNO: è in forma solida.
Il Nucleo interno e quello esterno formano insieme il NUCLEO che rappresenta la parte più
interna della Terra che si trova a 2900 Km di profondità ed ha un raggio di 3470 Km.
Dalla superficie terrestre scendendo in profondità aumentano la PRESSIONE e il CALORE.
Il loro aumento non è uguale nei vari strati ma è maggiore all’interno della crosta e minore
nel mantello e nel nucleo.
Il centro della Terra è molto più caldo degli strati superficiali, infatti nel nucleo ci sono 6000 °C
ed il calore si propaga dall’interno verso l’esterno.
Tale calore non è sufficiente a riscaldare la superficie terrestre ma provoca dei fenomeni:
ERUZIONI VULCANICHE
TERREMOTI
I VULCANI
Le ERUZIONI VULCANICHE sono delle fuoriuscite di MAGMA, ossia materiale fluido caldo
formato da roccia fusa e gas, proveniente dal centro della Terra.
Il Magma si forma ad una profondità tra o 20 ed i 100 Km, siccome è più leggero delle altre
rocce tende a risalire in superficie.
Lungo il percorso una parte può rimanere all’interno di cavità rocciose, si formano così le
camere magmatiche.
Una parte si raffredda e si formano così le rocce magmatiche intrusive.
L’altra parte arriva in superficie e si verifica un’eruzione vulcanica.
Una volta fuoriuscito il magma disperde la sua parte di gas nell’aria e si trasforma in lava
che si raffredda e forma le rocce effusive.
Nel punto in cui il magma fuoriesce in superficie si forma il VULCANO.
Un vulcano è una spaccatura della crosta terrestre da cui fuoriesce magma.
L’edificio vulcanico è la “montagna” che si è formata dopo ripetute eruzioni con il
raffreddamento dei materiali fuoriusciti.
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L’INTERNO DELLA TERRA

La Terra è formata da 4 strati concentrici:

  1. CROSTA : è lo strato più esterno e più sottile. Non è omogeneo ma è più sottile sotto gli oceani e più spesso sotto le montagne. E’ formata da rocce magmatiche, rocce metamorfiche e rocce sedimentarie.
  2. MANTELLO : è spesso 3000 Km ed è formato da una parte “rigida” più esterna ed una “fluida” più interna. La Crosta e la parte “rigida” del Mantello formano la LITOSFERA Le rocce della parte rigida sono ricche di ferro e magnesio e sono più compatte rispetto a quelle che formano la crosta.
  3. NUCLEO ESTERNO : è in forma liquida
  4. NUCLEO INTERNO : è in forma solida. Il Nucleo interno e quello esterno formano insieme il NUCLEO che rappresenta la parte più interna della Terra che si trova a 2900 Km di profondità ed ha un raggio di 3470 Km. Dalla superficie terrestre scendendo in profondità aumentano la PRESSIONE e il CALORE. Il loro aumento non è uguale nei vari strati ma è maggiore all’interno della crosta e minore nel mantello e nel nucleo. Il centro della Terra è molto più caldo degli strati superficiali, infatti nel nucleo ci sono 6000 °C ed il calore si propaga dall’interno verso l’esterno. Tale calore non è sufficiente a riscaldare la superficie terrestre ma provoca dei fenomeni: ● ERUZIONI VULCANICHE ● TERREMOTI

I VULCANI

Le ERUZIONI VULCANICHE sono delle fuoriuscite di MAGMA, ossia materiale fluido caldo formato da roccia fusa e gas, proveniente dal centro della Terra. Il Magma si forma ad una profondità tra o 20 ed i 100 Km, siccome è più leggero delle altre rocce tende a risalire in superficie. Lungo il percorso una parte può rimanere all’interno di cavità rocciose, si formano così le camere magmatiche. Una parte si raffredda e si formano così le rocce magmatiche intrusive. L’altra parte arriva in superficie e si verifica un’ eruzione vulcanica. Una volta fuoriuscito il magma disperde la sua parte di gas nell’aria e si trasforma in lava che si raffredda e forma le rocce effusive. Nel punto in cui il magma fuoriesce in superficie si forma il VULCANO. Un vulcano è una spaccatura della crosta terrestre da cui fuoriesce magma. L’ edificio vulcanico è la “montagna” che si è formata dopo ripetute eruzioni con il raffreddamento dei materiali fuoriusciti.

Un vulcano è formato da: ● camera magmatica : la zona dove si forma e si raccoglie il magma; ● camino magmatico : il condotto attraverso cui fuoriesce il magma. ● cratere : dove fuoriesce il magma, il suo punto più esterno è chiamato bocca. I Vulcani in cui il magma non fuoriesce solo dal cratere ma anche da altre fessure sono chiamati vulcani lineari. Il Magma può rimanere nella camera magmatica anche per lungo tempo fino a quando accade un fenomeno(ad esempio la rottura di una roccia sopra di essa) che ne permette la risalita. Durante un’eruzione vengono espulsi materiali bollenti tra i 500°C e i 1500°C, questi sono: lava (magma dopo la dispersione del gas), gas e frammenti solidi detti materiali piroclastici. Quest’ultimi possono essere di diverse dimensioni: ● bombe vulcaniche di grandi dimensioni ● lapilli di piccole dimensioni ● ceneri e polveri molti sottili Vulcani Attivi : le cui eruzioni sono ripetute nel tempo Vulcani Estinti : formati da rocce vulcaniche solidificate e non eruttati da lungo tempo. TIPI DI ERUZIONI: ERUZIONI EFFUSIVE : il magma è molto fluido e fuoriesce tranquillamente scorrendo lungo i fianchi del vulcano, non vengono espulsi frammenti solidi. ERUZIONI ESPLOSIVE : il magma è denso e viscoso, fuoriesce bruscamente causando esplosioni di materiali solidi. FORME VULCANICHE: VULCANI A SCUDO : formati da eruzioni effusive, hanno una base estesa con fianchi poco inclinati. STRATOVULCANI O A CONO : formati da eruzioni esplosive, hanno una forma a cono con fianchi ripidi. La forma di un vulcano dipende dalla sua storia e dalle sue eruzioni nel tempo. Le CALDERE sono dei grandi crateri , hanno origine dal crollo di un cono vulcanico che sprofonda dopo la sua eruzione. In esse si possono formare dei laghi, sono esempi il Lago di Bolsena e il Lago di Bracciano. VULCANISMO SECONDARIO Fenomeno che si manifesta in presenza di vulcani inattivi da lungo tempo o dove le camere magmatiche sono molto in profondità. Sono: GEYSER : getti d’acqua bollente e vapore SOFFIONI BORACIFERI : getti di gas e vapori con elevata quantità di acido borico SORGENTI TERMALI : fuoriuscita di acqua calda ricca di sali minerali FUMAROLE : getti di vapore acqueo e gas contenenti zolfo o acido solfidrico, in tal caso denominate SOLFATARE.

● frane di lava e fango ● discesa di colate laviche Il rischio che un vulcano risulti un pericolo dipende da due fattori:

  1. tipo di eruzione: effusivo meno pericolo, esplosivo più pericoloso
  2. presenza di centri abitati nelle vicinanze

I TERREMOTI

Il terremoto o sisma è uno scuotimento del terreno generato della liberazione improvvisa di energia che si è accumulata nelle rocce. Il processo che genera il terremoto è il seguente:

  1. all’interno della Terra molte forze agiscono sulle rocce
  2. le rocce accumulano energia deformandosi in maniera impercettibile
  3. superato il limite di resistenza la roccia si spezza bruscamente formando una frattura chiamata faglia
  4. dalla faglia si generano una serie di vibrazioni chiamate onde sismiche che si propagano in tutte le direzioni. Il punto in profondità in cui si verifica la rottura si chiama ipocentro , la profondità dell’ipocentro può variare da centinaia di ma centinaia di Km. Il punto in cui le onde sismiche raggiungono la superficie è situato esattamente sopra l'ipocentro e si chiama epicentro. anche dall’epicentro le onde si propagano in tutte le direzioni. Le onde sismiche che si propagano in profondità sono di 2 tipi: ● onde P (prime) di compressione e dilatazione : le particelle si muovono avanti e indietro. sono le onde più veloci ● onde S (seconde) di taglio: le particelle si muovono in su e in giù. Quando queste onde dalla profondità raggiungono la superficie si trasformano in onde superficiali che si muovono in tutte le direzioni: in su, in giù e di lato. queste provocano crolli e danni maggiori. In base al tipo di onde che prevale il terremoto viene definito sussultorio (verticali) o ondulatorio (orizzontali). MISURA DELLA FORZA DI UN TERREMOTO La forza di un terremoto si misura in 2 modi: 1. LA SCALA MERCALLI MISURA L’INTENSITA’ La scala MERCALLI valuta l’intensità del terremoto, si basa sugli effetti che il terremoto ha avuto sul territorio, sulle persone e sulle cose. E’ suddivisa in 12 gradi da I la misura meno grande alla XII, la più grave. 2. LA SCALA RICHTER MISURA LA MAGNITUDO

Misura le oscillazioni del terreno provocate dal terremoto e registrate da uno strumento chiamato sismografo che produce un grafico chiamato sismogramma che riporta l’ampiezza e la direzione delle oscillazioni e l’ora del terremoto. La forza del terremoto così misurata si chiama magnitudo. I TERREMOTI NEL MONDO La terra è continuamente scossa da terremoti, ne avvengono circa 500.00 all’anno, e si concentrano nelle zone in cui sono presenti i vulcani. RISCHIO SISMICO Il rischio sismico è la probabilità che in una regione si possano verificare danni e perdite di vite umane a seguito di terremoti. Per calcolare il rischio sismico vengono considerati 3 fattori: ● pericolosità (P) cioè la forza del terremoto studiata anche in base al tipo di rocce presente nel territorio. ● esposizione (E) maggiore o minore presenza dell’uomo ● vulnerabilità (V) stima delle caratteristiche di resistenza degli edifici La valutazione del rischio (R) si ottiene facendo il prodotto dei fattori: R = P x V x E TERREMOTI IN ITALIA In Italia il rischio sismico è elevato. I sismologi hanno individuato le aree più pericolose ed hanno prodotto una mappa della pericolosità sismica. che evidenzia le aree più pericolose che risultano nella zona più interna nel centro-sud , in una parte della Sicilia e nel Friuli.