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riassunto del libro sui vulcani e i terremoti
Tipologia: Appunti
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Un vulcano è un’apertura naturale della costa terrestre attraverso la quale il magma sale fino a riversarsi in superficie tramite un’eruzione , Un vulcano è costituito da diversi elementi morfologici : Camera magmatica: dove il magma si accumula camino vulcanico : il magma sale fino al cratere cratere centrale e crateri laterali: aperture attraverso cui la lava fuoriesce I vulcani possono essere classificati sulla base della loro attività come:
LAVE A CUSCINI ( pillow lava ) : quando avviene un’ eruzione subacquea, il magma che giunge a contatto dell’acqua si solidifica rapidamente in superficie e si forma una pellicola al di sotto della quale si accumula il liquido. IALOCLASTITE :raffreddamento molto rapito > consolidamento allo stato vetroso Lave autoclastiche assumono l’aspetto di una breccia o di abbia di minuscoli pezzetti di vetro CUPOLA DI RISTAGNO : lava molto silicica non trabocca dal cratere DIATREMA : Il riempimento di un camino vulcanico, solitamente è una breccia formatasi in seguito a un’eruzione esplosiva. CALDERE : grandi depressioni occupate spesso da un lago o da un mare che si formano per esplosione o collasso di un vulcano. Caldere di esplosione e caldere di sprofondamento GEYSER : Sorgenti termali che mettono altri getti d’acqua intervalli regolari. il getto d’acqua si forma quando la pressione dovuta la presenza di vapore di altri gas supera la pressione idrostatica dell’acqua liquida presente in una frattura delle rocce. FUMAROLE e SOFFIONI : dovuti da emissione di gas di tipo vulcanico da fratture del terreno. Fumarole meno violente e soffioni più violenti SALSE: pozze di fango ribollente per esalazioni gassose. Lava a blocchi Altà viscosità Magma felsico 800/900 °C Lava scoriacea Bassa viscosità ed elevato contenuto di gas Magma intermedio 1000 / 1200 °C Lava a corda Bassa viscosità ridotto contenuto di gas Magma intermedio 1000/1200 °C
Le ONDE LONGITUDINALI : Si propagano per compressioni e dilatazioni, facendo vibrare le particelle del corpo attraversato nella stessa direzione della propagazione. Provocano variazioni di volume delle singole porzioni di rocce attraversate ( onde di compressione ). LE ONDE TRASVERSALI : Si propagano facendo vibrare le particelle lungo piani perpendicolari alla direzione di propagazione.Provocano variazioni di forma dei singoli volumi di rocce attraversati ( onde di taglio ). La velocità delle onde sismiche dipende dalla densità del materiale attraversato dei coefficienti di elasticità del materiale diversi per ciascuno dei due tipi di onde. Le onde longitudinali sono più veloci e arrivano per prima gli strumenti che le rilevano sono registrate come onde prime. Si propagano all’interno sia dei solidi sia dei fluidi. La velocità delle onde sismiche longitudinali cresce all’aumentare della densità delle rocce. Le onde trasversali vengono registrate come onde seconde e non si propagano nei fluidi poiché questi non oppongono resistenza al taglio. Terzo tipo di onde -> Onde lunghe : Hanno la massima ampiezza e arrivano per ultima sismografo, si propagano soltanto sulla superficie terrestre. Si originano all’epicentro. Sono responsabili delle scosse che causano i maggiori danni in quanti provocano oscillazioni del terreno più ampie delle onde longitudinali e trasversali. Il sismogramma è un grafico dei movimenti del terreno che si ricava tramite il sismografo. Dalla sua lettura si ricava tutte le caratteristiche del terremoto: energia, distanza dell’epicentro, profondità dell’ipocentro. Le dromocrone sono curve tracciate su un piano spazio tempo in base a una serie di dati sulla velocità delle onde sismiche ricavati da terremoti naturali e da esplosioni nucleari effettuate in località note.Nel piano spazio tempo l’origine degli assi coincide con l’epicentro. La scala Richter misura la forza di un terremoto e si basa sull’analisi del sismogramma: tanto maggiore è l’energia liberata da un sisma, tanto più ampie sono le oscillazioni registrate dalle oscillazioni del sismografo. La magnitudo si ottiene confrontando la massima oscillazione del terremoto con la massima oscillazione prodotta da un terremoto-campione scelto come unità di misura. MAGNITUDO : Il logaritmo in base 10 della massima ampiezza di un onda sismica, espressa in micrometri, registrata da un sismografo standard posto alla distanza di 100 km dall’epicentro. L’intensità di un terremoto è la misura degli effetti del sisma cioè dell’intensità dello scuotimento del terreno. L’ Intensità dei terremoti viene misurata mediante due scale che corrispondono agli effetti del terremoto sul territorio: scala Mercalli e all’energia liberata dal sisma magnitudo Richter. Le isosisme sono linee che delimitano aree in cui il sisma si è manifestato con uguale intensità. Il rischio sismico è una stima dei danni che un terremoto potrebbe produrre in una data area. rischio sismico = P · V · E