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vulcani e terremoti scienze, Appunti di Scienze della Terra

riassunto del libro sui vulcani e i terremoti

Tipologia: Appunti

2020/2021

Caricato il 12/06/2023

elisa-focherini
elisa-focherini 🇮🇹

4.8

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8 documenti

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VULCANI !
Un vulcano è un’apertura naturale della costa terrestre attraverso la quale il magma sale fino a
riversarsi in superficie tramite un’eruzione , !
Un vulcano è costituito da diversi elementi morfologici : !
Camera magmatica: dove il magma si accumula !
camino vulcanico : il magma sale fino al cratere !
cratere centrale e crateri laterali: aperture attraverso cui la lava fuoriesce !
I vulcani possono essere classificati sulla base della loro attività come:!
attivi : se hanno eruttato almeno una volta negli ultimi 1000-2000 anni;!
quiescenti : se hanno eruttato negli ultimi 10000 anni, ma sono «a riposo» da molto tempo;!
estinti : se non sono più alimentati dal magma. !
Le dorsali oceaniche sono catene montuose vulcaniche sottomarine che si elevano sul fondo di
tutti gli oceani. !
Magma !
Si genera nel mantello per parziale fusione delle rocce , i più importanti luoghi di produzione di
lava sono le dorsali oceaniche. Tre tipi di magma : Felsico, Intermedio e Mafico !
Eruzione vulcanica : emissione all’esterno di materiale magmatico solido, liquido o aeriforme !
scatenata da una variazione di temperatura el magma o una variazione della pressione litostatica. !
ERUZIONI CENTRALI scaturiscono da una bocca centrale !
ERUZIONI LINEARI scaturiscono da fessure !
ERUZONI AREALI distribuite su grandi aree!
In base all’esplosività :!
Eruzioni Islandiche , fessurali , colate di lava fluida , originano i plateau basaltici !
Eruzioni hawaiiane fontane di lava e colate fluide , chiamati anche vulcani a scudo!
Eruzioni stromboliane frammenti di lava incandescente che si rareddano in scorie , lava viscosa !
Eruzioni vulcaniane con lave viscose che si solidificano veloci, colate di lava , vulcano composito !
Eruzioni peleane formano nubi ardenti molto pericolose .!
Eruzioni pliniane molto violente, nube alta molti kilometri , grandi quantità di cenere. Pompei!
Piroclasti : ceneri, lapilli, bombe, blocchi !
TRE TIPI DI DEPOSITI PIROCLASTICI CON TRE DIFFERENTI MECCANISMI DI DEPOSIZIONE !
COLATA PIROCLASTICA o nubi ardenti formata da gas e materiale piroclastico , si accumulano
nelle depressioni = ignimbriti a seguito di un eruzione esplosiva !
CADUTA GRAVITATIVA : meccanismo di deposizione dei piroclasti lanciati in alto durante un
eruzione esplosiva , si stratificano i depositi piroclastici.!
ONDATA BASALE : flussi molto diluiti di base materiale piroclastico che si espandono rasoterra
dal condottò vulcanico. Si verifica quando dell’acqua entra nel condotto vulcanico o nella camera
magmatica -> vapore -> aumento di pressione -> esplosione !
Esplosione freatomagmatica. I depositi ricoprono universa,ente il rilievo, ma spessore maggiore
nelle depressioni. !
Attività eruttiva
Edificio vulcanico
Prodotti
Depositi associati
Esplosiva
Cono di scorie
Piroclasti , lave viscose
Piroclastiti, ignimbriti
Mista
Strato-vulcano
sia esplosivi sia eusivi
sia esplosivi sia eusivi
Eusiva
Vulcano a scudo /
Plateau basaltico
Lave fluide
Depositi lavaci
laloclastiti
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VULCANI

Un vulcano è un’apertura naturale della costa terrestre attraverso la quale il magma sale fino a riversarsi in superficie tramite un’eruzione , Un vulcano è costituito da diversi elementi morfologici : Camera magmatica: dove il magma si accumula camino vulcanico : il magma sale fino al cratere cratere centrale e crateri laterali: aperture attraverso cui la lava fuoriesce I vulcani possono essere classificati sulla base della loro attività come:

  • attivi : se hanno eruttato almeno una volta negli ultimi 1000-2000 anni;
  • quiescenti : se hanno eruttato negli ultimi 10000 anni, ma sono «a riposo» da molto tempo;
  • estinti : se non sono più alimentati dal magma. Le dorsali oceaniche sono catene montuose vulcaniche sottomarine che si elevano sul fondo di tutti gli oceani. Magma Si genera nel mantello per parziale fusione delle rocce , i più importanti luoghi di produzione di lava sono le dorsali oceaniche. Tre tipi di magma : Felsico, Intermedio e Mafico Eruzione vulcanica : emissione all’esterno di materiale magmatico solido, liquido o aeriforme scatenata da una variazione di temperatura el magma o una variazione della pressione litostatica. ERUZIONI CENTRALI scaturiscono da una bocca centrale ERUZIONI LINEARI scaturiscono da fessure ERUZONI AREALI distribuite su grandi aree In base all’esplosività : Eruzioni Islandiche , fessurali , colate di lava fluida , originano i plateau basaltici Eruzioni hawaiiane fontane di lava e colate fluide , chiamati anche vulcani a scudo Eruzioni stromboliane frammenti di lava incandescente che si raffreddano in scorie , lava viscosa Eruzioni vulcaniane con lave viscose che si solidificano veloci, colate di lava , vulcano composito Eruzioni peleane formano nubi ardenti molto pericolose. Eruzioni pliniane molto violente, nube alta molti kilometri , grandi quantità di cenere. Pompei Piroclasti : ceneri, lapilli, bombe, blocchi TRE TIPI DI DEPOSITI PIROCLASTICI CON TRE DIFFERENTI MECCANISMI DI DEPOSIZIONE COLATA PIROCLASTICA o nubi ardenti formata da gas e materiale piroclastico , si accumulano nelle depressioni = ignimbriti a seguito di un eruzione esplosiva CADUTA GRAVITATIVA : meccanismo di deposizione dei piroclasti lanciati in alto durante un eruzione esplosiva , si stratificano i depositi piroclastici. ONDATA BASALE : flussi molto diluiti di base materiale piroclastico che si espandono rasoterra dal condottò vulcanico. Si verifica quando dell’acqua entra nel condotto vulcanico o nella camera magmatica -> vapore -> aumento di pressione -> esplosione Esplosione freatomagmatica. I depositi ricoprono universa,ente il rilievo, ma spessore maggiore nelle depressioni. Attività eruttiva Edificio vulcanico Prodotti Depositi associati Esplosiva Cono di scorie Piroclasti , lave viscose Piroclastiti, ignimbriti Mista Strato-vulcano sia esplosivi sia effusivi sia esplosivi sia effusivi Effusiva Vulcano a scudo / Plateau basaltico Lave fluide Depositi lavaci laloclastiti

ATTIVITÀ VULCANICA EFFUSIVA

LAVE A CUSCINI ( pillow lava ) : quando avviene un’ eruzione subacquea, il magma che giunge a contatto dell’acqua si solidifica rapidamente in superficie e si forma una pellicola al di sotto della quale si accumula il liquido. IALOCLASTITE :raffreddamento molto rapito > consolidamento allo stato vetroso Lave autoclastiche assumono l’aspetto di una breccia o di abbia di minuscoli pezzetti di vetro CUPOLA DI RISTAGNO : lava molto silicica non trabocca dal cratere DIATREMA : Il riempimento di un camino vulcanico, solitamente è una breccia formatasi in seguito a un’eruzione esplosiva. CALDERE : grandi depressioni occupate spesso da un lago o da un mare che si formano per esplosione o collasso di un vulcano. Caldere di esplosione e caldere di sprofondamento GEYSER : Sorgenti termali che mettono altri getti d’acqua intervalli regolari. il getto d’acqua si forma quando la pressione dovuta la presenza di vapore di altri gas supera la pressione idrostatica dell’acqua liquida presente in una frattura delle rocce. FUMAROLE e SOFFIONI : dovuti da emissione di gas di tipo vulcanico da fratture del terreno. Fumarole meno violente e soffioni più violenti SALSE: pozze di fango ribollente per esalazioni gassose. Lava a blocchi Altà viscosità Magma felsico 800/900 °C Lava scoriacea Bassa viscosità ed elevato contenuto di gas Magma intermedio 1000 / 1200 °C Lava a corda Bassa viscosità ridotto contenuto di gas Magma intermedio 1000/1200 °C

Le ONDE LONGITUDINALI : Si propagano per compressioni e dilatazioni, facendo vibrare le particelle del corpo attraversato nella stessa direzione della propagazione. Provocano variazioni di volume delle singole porzioni di rocce attraversate ( onde di compressione ). LE ONDE TRASVERSALI : Si propagano facendo vibrare le particelle lungo piani perpendicolari alla direzione di propagazione.Provocano variazioni di forma dei singoli volumi di rocce attraversati ( onde di taglio ). La velocità delle onde sismiche dipende dalla densità del materiale attraversato dei coefficienti di elasticità del materiale diversi per ciascuno dei due tipi di onde. Le onde longitudinali sono più veloci e arrivano per prima gli strumenti che le rilevano sono registrate come onde prime. Si propagano all’interno sia dei solidi sia dei fluidi. La velocità delle onde sismiche longitudinali cresce all’aumentare della densità delle rocce. Le onde trasversali vengono registrate come onde seconde e non si propagano nei fluidi poiché questi non oppongono resistenza al taglio. Terzo tipo di onde -> Onde lunghe : Hanno la massima ampiezza e arrivano per ultima sismografo, si propagano soltanto sulla superficie terrestre. Si originano all’epicentro. Sono responsabili delle scosse che causano i maggiori danni in quanti provocano oscillazioni del terreno più ampie delle onde longitudinali e trasversali. Il sismogramma è un grafico dei movimenti del terreno che si ricava tramite il sismografo. Dalla sua lettura si ricava tutte le caratteristiche del terremoto: energia, distanza dell’epicentro, profondità dell’ipocentro. Le dromocrone sono curve tracciate su un piano spazio tempo in base a una serie di dati sulla velocità delle onde sismiche ricavati da terremoti naturali e da esplosioni nucleari effettuate in località note.Nel piano spazio tempo l’origine degli assi coincide con l’epicentro. La scala Richter misura la forza di un terremoto e si basa sull’analisi del sismogramma: tanto maggiore è l’energia liberata da un sisma, tanto più ampie sono le oscillazioni registrate dalle oscillazioni del sismografo. La magnitudo si ottiene confrontando la massima oscillazione del terremoto con la massima oscillazione prodotta da un terremoto-campione scelto come unità di misura. MAGNITUDO : Il logaritmo in base 10 della massima ampiezza di un onda sismica, espressa in micrometri, registrata da un sismografo standard posto alla distanza di 100 km dall’epicentro. L’intensità di un terremoto è la misura degli effetti del sisma cioè dell’intensità dello scuotimento del terreno. L’ Intensità dei terremoti viene misurata mediante due scale che corrispondono agli effetti del terremoto sul territorio: scala Mercalli e all’energia liberata dal sisma magnitudo Richter. Le isosisme sono linee che delimitano aree in cui il sisma si è manifestato con uguale intensità. Il rischio sismico è una stima dei danni che un terremoto potrebbe produrre in una data area. rischio sismico = P · V · E

  • P indica la pericolosità sismica;
  • V è la vulnerabilità sismica, cioè la tendenza degli edifici a essere danneggiati;
  • E è l ’esposizione sismica, che tiene conto di quante persone vivono delle zone che possono essere colpite da un evento sismico. I fenomeni precursori di un terremoto sono tanti fra i più significativi sono da ricordare: le serie di microsismi rilevabili solo strumentalmente, variazioni brusche di livello dell’acqua nei pozzi, le deformazioni del terreno, i cambiamenti di alcune caratteristiche fisiche delle rocce, il comportamento atipico degli animali, i tremori boati i bagliori che spesso precedono l’evento sismico.