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Slide emilio libro 4, Slide di Pedagogia

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Tipologia: Slide

2014/2015

Caricato il 29/10/2015

marzia.ce
marzia.ce 🇮🇹

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Libro IV (15-18 anni)
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Libro IV (15-18 anni)

La seconda nascita(15 anni)

Gli indizi della seconda nascita «Come il mugghiar del mare precede da lungi la tempesta,così^ questa^ tempestosa

rivoluzione^ si^ annuncia^

col rumoreggiare delle passioni nascenti: un sordo fermentoavverte che il pericolo è vicino» (p. 278)Il giovane Emilio è “in tempesta”, eccone gli indizi:  cambiamenti repentini dell’umore;  crescita della barba sulle guance;  cambiamenti nel timbro della voce;  gli occhi si fanno più espressivi e gli sguardi più vivi;  aumento della sensibilità senza sapere ciò che si sente;  irrequietezza senza ragione.

Le^ passioni^ fanno

parte^ della

nostra natura ^ «Le^ passioni^ sono^ i^ principali

strumenti^ della^ nostra conversazione: è dunque impresa vana e insieme ridicolavolerle distruggere, è come pretendere di controllare lanatura, di riformare l’opera di Dio» (p. 279)  «Ora,^ chi^ volesse^ impedire

alle^ passioni^ di^ nascere, sarebbe folle, a parer mio, quasi come colui che volesseannientarle; e se alcuni credono che tale sia stata fin quila^ mia^ intenzione,^ mi^ hanno

certamente^ capito^ molto male» (p. 279)  «La^ loro^ sorgente^ è^ naturale,

è^ vero,^ ma^ mille^ rivoli estranei l’hanno ingrossata […] Le nostre passioni naturalisono molto limitate; sono strumenti della nostra libertà etendono a conservarci. Tutte quelle che ci soggiogano eci^ distruggono^ hanno^ altra origine:

non^ è^ la^ natura a darcele,^ siamo^ noi^ stessi

che,^ con^ suo^ danno,^ ce

le procuriamo^ »^ (p. 279)

L’amor proprio… ^ «L’amore^ di^ sé,^ che

prende^ in^ considerazioneesclusivamente noi stessi, è contento quando i nostriveri bisogni sono soddisfatti;^ ma^ l’amor^ proprio,^

che implica il confronto, non è mai contento né potrebbeesserlo,^ perché^ questo^

sentimento,^ portandoci^

a preferire noi stessi agli altri, esige anche che gli altri cipreferiscano a loro, e questo è impossibile. Ecco perchéle passioni dolci e affettuose nascono dall’amore di sé, lepassioni dell’odio e dell’ira dall’amor proprio. Così, ciòche rende l’uomo essenzialmente buono è l’aver pochibisogni e il confrontarsi poco con gli altri; ciò che lorende essenzialmente cattivo è l’aver molti bisogni e iltener molto all’opinione altrui» (p. 281)

Elogio dell’amore ^ «L’inclinazione dell’istinto è indeterminata […] La scelta,le^ preferenze,^ l’affezione

personale^ sono^ frutto^ dellasaggezza, dei pregiudizi, dell’abitudine: occorrono tempoe cognizioni per renderci capaci d’amore: l’uomo amadopo aver giudicato, preferisce dopo aver confrontato[…] Vogliamo credere che l’amore sia cieco, perché haocchi migliori dei nostri e vede rapporti che noi nonpossiamo scorgere […] Ma^ l’amore^ lungi^ dall’essereopera della natura, è regola^ e^ freno^ delle^

sue inclinazioni:^ è per^ opera^

sua^ che, tranne la persona amata, l’un sesso perde ogni fascino agli occhi dell’altro.La^ preferenza^ che^ si

accorda^ vuole^ essere contraccambiata:^ l’amore^

deve^ essere^ reciproco.^ Per essere amati, bisogna diventare amabili […]» (p. 282)

E’ tempo di cambiare metodo… ^ «Questa specie di passioni, poiché non ha il suogerme nel cuore dei fanciulli, non può nascervispontaneamente; siamo noi soli ad introdurvele,né^ mai^ vi^ mettono^

radice^ se^ non^ per^ colpanostra. Ma ben diverso è il cuore del giovane:qualunque cosa faccia,^ vi^ nasceranno^ nostromalgrado. E’ dunque^ tempo^ di^ cambiaremetodo» (p. 283)

Alcuni accorgimenti ^ «Il passaggio dalla fanciullezza alla pubertà non è cosìstabilmente determinato dalla natura da non variare negliindividui a seconda del temperamento e nei popoli aseconda del clima […] Ma è possibile ingannarsi sullecause^ e^ spesso^ si^ attribuisce

ai^ fattori^ fisici^ ciò^ che dipende^ dai^ fattori^ morali:

è^ uno^ degli^ equivoci^ più frequenti^ nella^ filosofia

del^ nostro^ secolo.^

Gli insegnamenti della natura sono tardivi e lenti, quelli degliuomini^ quasi^ sempre^ prematuri

[…]^ la^ pubertà^ e^ la maturità^ sessuale^ sono^ sempre

più^ precoci^ presso^ i popoli colti e civili che presso quelli barbari e rozzi. Ifanciulli^ hanno^ una^ singolare

sagacia^ per^ scoprire^ i cattivi costumi dietro tutte le ipocrisie di cui la decenza liammanta» (pp. 283-284)

L’educazionesessuale

E’^ meglio^ il^

silenzio^ che^

la

menzogna ^ «Bisogna dunque evitare che l’occasione si offra. In secondo luogo,le domande cui non è indispensabile rispondere non esigono affattoche s’inganni colui che le pone: è meglio imporgli il silenzio cherispondere con la menzogna […] Infine, se si decide di rispondere, siparli con la più grande semplicità, senza mistero, senza imbarazzo,senza sorrisi. E’ molto meno pericoloso soddisfare la curiosità delfanciullo che eccitarla» (p. 285) ^ «Le^ vostre^ risposte^ siano^

serie,^ brevi,^ decise,^ senza^ ombra

di esitazione. Non ho bisogno di aggiungere che debbono essere vere[…]^ Una^ sola^ menzogna^ del

maestro^ scoperta^ dall’allievo rovinerebbe per sempre tutto il frutto dell’educazione

» (p. 285) ^ «[...] se non siete certi di poterlo tenere all’oscuro della differenza trai sessi fino all’età di sedici anni, fate in modo che l’impari prima diaverne dieci^ (p. 286)

Un esempio su come rispondere alladomanda: “Come si fanno i bambini?” ^ «“Mamma”^ interroga

lo^ sventatello,^ “come

si

fanno i bambini?” “Figlio mio” risponde la madresenza esitare, “le donne li orinano con dolori chea volte costano loro la vita” […] Innanzi tuttol’idea di un bisogno naturale e noto al fanciulloallontana quella di un’operazione misteriosa. Leidee^ accessorie^ del^ dolore

e^ della^ morte^ la

coprono poi di un velo di tristezza che smorzal’immaginazione^ e^ reprime

la^ curiosità:^ tutto

concorre^ ad^ attirare

il^ pensiero^ sulle

conseguenze del parto e non sulle cause […] Etuttavia vedete bene che la verità non è stataalterata e che non c’è stato alcun bisogno diingannare l’allievo anziché istruirlo» (p. 288)

Prendere tempo… ^ «Il fanciullo allevato in modo conforme alla sua età èsolo. Non conosce legami d’affetto tranne quelli creatidall’abitudine: ama la sorella come il proprio orologio,l’amico come il suo cane. Non ha il senso di apparteneread un determinato sesso, a una determinata specie […]Se^ volete^ mettere^ ordine

e^ regola^ nelle^ passioni nascenti,^ prolungate^ il^ periodo

durante^ il^ quale^ si sviluppano,^ perché^ abbiano

il^ tempo^ di^ comporsi ordinatamente man mano che nascono. Allora non èl’uomo che le ordina, ma la natura stessa; l’unico vostrocompito è permetterle di perfezionare il suo lavoro. Se ilvostro allievo vivesse in solitudine, voi non avreste nullada fare, ma tutto ciò che lo circonda infiamma la suaimmaginazione […] La fonte di tutte le passioni è lasensibilità, l’immaginazione determina la loro direzione»(p. 289)

Il primo sentimento: l’amicizia ^ «[…] il giovane comincia a provare interesse per quelliche lo circondano, comincia a sentire che non è fatto pervivere solo: è così che il cuore si schiude agli affettiumani e diviene capace di stringere legami durevoli» (p.291) ^ «Il^ primo^ sentimento^ verso

cui^ si^ sente^ disposto^ un giovane educato con cura non è l’amore, è l’amicizia. Ilprimo atto dell’immaginazione nascente è d’insegnargli ascoprire i suoi simili e la specie fa presa su di lui primadel sesso. E’ questo un altro vantaggio della prolungatainnocenza:^ poter^ approfittare

dell’incipiente^ sensibilità per gettare nel cuore del giovane adolescente le primesementi^ dell’umanità;^ vantaggio

tanto^ più^ prezioso^ in quanto è questo il solo periodo della vita in cui tale operapossa riuscire veramente fruttuosa» (p. 291)

L’educazione deisentimenti