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Slide Informatica della comunicazione
Tipologia: Appunti
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Sistemi complessi (es. organizzazioni, istituzioni, grandi aziende) intrattengono relazioni tra elementi , la rete ha determinate caratteristiche strutturali → Internet e il Web sono esempi di sistemi complessi.
La struttura di una rete (proprietà dei legami, ampiezza della rete, criticità o punti deboli) sono studiati dalla scienza delle reti. Queste caratteristiche strutturali sono determinate dagli elaboratori, fondamentali:
Il computer è un elaboratore di informazione: input riceve dati in ingresso – li elabora – output ne restituisce un’elaborazione – può memorizzare informazione. La memoria dell’elaboratore può essere temporanea o permanente e avere diverse caratteristiche, quali la velocità di accesso, costo e capacità.
In fase di elaborazione avviene l’esecuzione di programmi → istruzioni sono scritte in un opportuno linguaggio di programmazione da un programma (implementa un algoritmo comprensibile alla macchina). Uno stesso algoritmo può essere implementato in più linguaggi di programmazione.
Algoritmo : procedimento per la risoluzione di un problema utilizzando un numero finito d’istruzioni (ricetta di cucina, metodo di risoluzione di un’equazione di 2ndo grado); esso dev’essere efficiente e corretto.
La progettazione di un sito web è un processo iterativo: progettazione – realizzazione – verifica. Nelle fasi di progettazione, intervengono specifiche figure professionali: consulente per strategie, designer per il web design e visual designer per il visual, sviluppo del software, content editor per gestire contenuti.
Internet è nato da un progetto di collegamento tra elaboratori. Il primo progetto: ARPANET (1969) d-dell’agenzia ARPA (Advanced Research Projects Agency). Caratteristiche: ridondanza delle connessioni e rete di reti
Rete di reti è l’interconnessione di reti di tipo differente. Ogni sottorete è collegata a Internet tramite un dispositivo: gateway.
La comunicazione su rete internet avviene secondo protocolli di comunicazione, ovvero regole condivise per lo scambio e l’interpretazione delle comunicazioni. In una pila di protocolli ogni livello risolve una serie di problemi che riguardano la trasmissione di dati.Ogni livello esegue una specifica serie di operazioni; ad ogni livello, ci si avvicina sempre più dall'interfaccia utente (quella con cui interagiamo) all'interfaccia di rete.
Alcuni standard sono:
Indirizzi IP (Internet Protocol) è un’identificazione univoca del destinatario → attraverso indirizzi numerici (es. 149.132.159.3), che vengono assegnati da ICANN (International Association for Assigned Named and Numbers). Il numero di indirizzi IP è limitato; per ovviare tecniche software di mascheramento(NAT, Network Address Translation) per mascherare gli indirizzi della sottorete; versione 6 dell’Internet Protocol (IPV6) che introduce alcuni nuovi servizi e semplifica molto la configurazione e la gestione delle reti e risolverebbe il problema dell’esaurimento indirizzi.
Gli indirizzi IP sono numerici (192.168.12.1); è possibile risolverli in indirizzi simbolici, costituiti da stringhe dinamico2.unibg.it DNS ( Domain Name System ) : servizio distribuito di traduzione di indirizzi IP in indirizzi simbolici. Gli indirizzi simbolici sono costituiti da diverse stringhe, separate da “.”; ciascuna rappresenta un dominio (eccetto la prima, nome del dispositivo). Da destra, associamo ogni dominio a un livello – più a destra = dominio di primo livello.
Nome 3° livello 2° livello 1° livello server1. informatica. unibg .it
I servizi di rete per utenti sono applicazioni a disposizione degli utenti come:
World Wide Web: progettato al CERN (Ginevra) da Cailliau e Berners-Lee (fine anni ‘80), costituito da pagine web per facilitare le comunicazioni. Le caratteristiche fondamentali:
F 02 2URL ( Uniform resource locator ) è l’indirizzo univoco di una risorsa nel Web
Le pagine web memorizzate su server possono essere statiche o dinamiche:
World Wide Web quindi ha un’architettura a tre livelli: RICHIESTA http – SERVER DINAMICO
Reti e grafi Reti sono rappresentazione di elementi e delle possibili relazioni tra elementi considerati.
La scienza delle reti – Brevi cenni storici Nel 1741 Eulero affrontò il problema dei ponti di Königsberg, con le tecniche di teoria dei grafi. Nel 1959 venne presentato il modello dei grafi casuali (Erdos- Renyi) Nel 1999 si poté parlare di reti a invarianza di scala/legge di potenza (Barabasi)
Grafo è costituito da due tipi di elementi:
Distinguiamo tra grafi non diretti, dove ogni arco è biunivoco, e grafi diretti, ad ogni arco viene associata una direzione.
Grafi pesati prevedono che agli archi venga associato un peso, ovvero l’intensità della relazione (in alcuni casi i pesi associati ai nodi). Archi incidenti nel nodo x, se hanno uno degli estremi in x (a a,b; a,e.
Grado di un nodo (in un grafo non diretto): n° di archi incidenti in quel nodo; in un grafo diretto, indegree n° di archi entranti, outdegree n° di archi uscenti.
Cammino in un grafo è una sequenza di nodi: adiacenti, distinti, in cui si definiscono un nodo sorgente e uno destinazione. Percorso in un grafo: sequenza di nodi adiacenti, di cui si definiscano sorgente e destinazione, nodi possono essere ripetuti.
7 ponti di Könisberg (città natale di Kant) che attraversano il fiume Pregel. Il problema chiede se esista un modo per attraversare tutti i ponti percorrendone ognuno una e una sola volta. Rappresentazione del problema tramite un grafo: nodi come parti della città, archi come ponti. Risposta è l’impossibilità attraversamento sette ponti (Eulero, 1741):
se ogni nodo ha un numero pari di archi (al più due nodi di grado dispari), allora posso trovare tale percorso; altrimenti è inutile provare. {Questo facilita il compito dell’elaboratore (deve solo fare conti)}
Lunghezza di un cammino (percorso) è il numero di archi presenti tra sorgente e destinazione – deve seguire le direzioni in un grafo diretto.
Ciclo è un percorso i cui nodi sono distinti eccetto il primo e l’ultimo. Circuito : percorso in cui il primo e l’ultimo nodo coincidono (gli altri nodi non necessariamente distinti). Componente connessa : insieme dei nodi del grafo che possiede un cammino che collega ogni coppia di nodi. Nei grafi diretti si parla di componente fortemente connessa (ogni nodo della componente può raggiungere gli altri nodi della componente).
Un cammino tra due nodi è minimo quando nessun altro cammino tra i due nodi è composto da un numero inferiore di archi. Ne possono esistere vari. Cammino minimo, nel caso pesato, è quello con la somma dei pesi sugli archi minore.
Il diametro di un grafo è costituito dal numero di archi che compongono il cammino minimo più lungo presente nel grafo.
Cricca : insieme di nodi in cui ogni nodo è collegato a tutti gli altri.
Albero grafo connesso privo di cicli: tra ogni coppia di nodi esiste uno e un solo cammino; foglie : nodi di grado 1; con/senza radice. Questi alberi possono essere applicati ad alberi evolutivi/procedure decisionali.
Fino agli studi di Erdos e Renyii la teoria dei grafi si concentra sulle proprietà di grafi regolari I grafi vengono utilizzati per descrivere diversi sistemi complessi: quali caratteristiche hanno? Per spiegare le caratteristiche di tali sistemi sono stati realizzati dei modelli matematici che definiscono le regole con cui i grafi si formano quando si forma un legame (creazione di un arco)
Grafi casuali: primo modello di riferimento per spiegare la formazione di grafi, introdotto nel 1959 da Erdos e Renyi gli archi che collegano i vertici sono scelti casualmente
- Per ogni coppia di nodi, esiste una certa probabilità che si formi un arco tra i due nodi
Proprietà dei grafi casuali:
Rete di Facebook (2007 - 2011) Utenti attivi: accesso ultimi 28 giorni Considerati utenti con al più 5000 amici Nel 2011: 721 milioni di utenti/nodi 69 miliardi di archi Grado di separazione: 4
Nel 2007 grafo disconnesso Dal 2009 grafo connesso, dati consolidati Nel 2011 grafi regionali con grado di separazione circa 3; grado medio di separazione: 3, 92% nodi con grado di separazione <=
Differenze tra le analisi di Facebook/Web e l’esperimento di Milgram Nelle analisi di Facebook/Web: utilizzo cammini minimi Nell’esperimento di Milgram: i cammini sono minimi?
Amicizie reali/amicizie in Facebook Milgram: 300 volontari; 22% catene completate Facebook: 721 milioni di utenti; 92% nodi con grado di separazione < 4
Esempio di altre reti sociali Collaborazioni scientifiche : esempio di relazione tra individui Collegamento tra due autori: coautori di una pubblicazione
Collaborazioni matematiche-informatiche: Erdos, matematico ungherese con una rete di collaborazioni molto ampia. Numero di Erdos di un matematico/informatico è la lunghezza del più breve percorso che porta da Erdos (numero associato
Stima: 90% dei matematici hanno un numero di Erdos non superiore a 8 la rete di Erdos è in continua evoluzione: -Aumentano i nodi
Reti a piccolo mondo Il modello delle rete casuali non rappresenta le caratteristiche di alcune reti reali (reti sociali, web, reti biologiche). Nel 1969-1973 Granovetter analizzò le reti interpersonali (nella ricerca di lavoro) e i suoi studi individuarono una struttura della rete e diversi tipi di legami (archi).
La rete vede la presenza di un numero significativo di cluster (cricche o sottografi simili a cricche) Esistono alcuni collegamenti tra cluster: i legami possono essere di due tipi
Ulteriori studi (Strogatz e Watts , 1998) introdussero un indice per misurare la presenza di cluster con il grado di clusterizzazione (coefficiente di clustering) Il coefficiente di clustering misura quanto un grafo è costituito da cluster
Il modello osservato da Granovetter implica:
Diverse reti hanno un alto grado di clustering
I legami deboli hanno una grande importanza:
Connettori Le analisi di alcune reti hanno dimostrato l’esistenza di nodi con un numero molto elevato di connessioni
Un hub (connettore) all’interno di una rete è un nodo con un grado estremamente elevato L’esistenza di hub non era spiegabile dai modelli fino ad allora proposti.
Le reti casuali e a piccolo mondo descrivono una situazione egualitaria: ogni nodo ha un ruolo (numero di collegamenti) simili. In molte reti reali → questa regola non è rispettata
Nell’analisi del Web (Albert et al, 1999), 203 milioni di pagine analizzate; 90%di pagine hanno meno di 10 link entranti; 3 pagine con circa 1.000.000 link entranti. Se il Web fosse una rete casuale ci sarebbe una probabilità 10 -99^ di avere nodi con 500 di link entranti
La presenza di hub può essere utilizzata per spiegare il grado di separazione limitato. I nodi del grafo sono collegati a hub con cammini brevi [utilizzando hub: cammini brevi tra ogni coppia di nodi]
Nella rete ci sono un numero limitato di nodi. Essi permettono l’interscambio tra nodi sparsi nella rete. ESEMPIO: rete aeroportuale. La presenza di hub all’interno di una rete viene spiegata con un nuovo modello: reti che seguono una legge di potenza o a invarianza di scala
Collegamento preferenziale, modello proposto ha due limiti :
Le reti basate su fitness dimostrano (Bianconi e Barabasi, 2001):
Il modello basato su fitness produce due tipi di reti:
RETI, VULNERABILITA E PROPAGAZIONE reti sociali e grafi Vulnerabilità : aspetto fondamentale delle reti, descrive il comportamento della rete a seguito di guasti, attacchi, tipo di guasto/attacco Robustezza delle reti è stata studiata in diversi ambiti: biologia (r. di una cellula), sociologia (resilienza di una società), economia (stabilità economica). In genere la robustezza è legata alla proprietà della connessione.
RETE CASUALE: viene danneggiata anche per attacchi/guasti isolati ; attacchi mirati non problematici. RETE A INVARIANZA DI SCALA: la rete non subisce danni irreparabili/scollegamenti, se gli attacchi/guasti sono isolati e se gli hub sono protetti ; attacchi mirati contro hub sono problematici.
Propagazione su una rete: le reti sono strumenti per la propagazione di virus, epidemie, mode, tendenze, innovazioni. Quali fattori di una rete influenzano sulla propagazione? Modello a soglia, si basa sulla definizione di un valore (soglia) individuale.
Propagazione: invarianza di scala L’affermazione di un prodotto procede:
RETE PICCOLO MONDO: soglia critica, al di sotto la propagazione non si espande; al di sopra si espande senza controllo. RETE A INVARIANZA DI SCALA: non esiste soglia critica; la propagazione è legata al raggiungimento degli hub Analisi delle rete sociali, si realizza uno studio delle relazioni sociali tra individui, gruppi in base a
Reti sociali → modellate come grafi
Esistono degli indici che permettono di individuare le caratteristiche delle reti sociali
INDICI DI CENTRALITA: importanza di un nodo in una rete, dipende dal contesto di analisi. Possibili indici: degree, closeness, betweenness, eigenvector centrality.
Degree centrality : capacità di connessione con i vicini. È un valore misurato per uno specifico nodo → grado del nodo Esempio: grafo delle collaborazioni fra studiosi; grado → capacità relazionale
Closeness : somma della distanza di un nodo rispetto a tutti gli altri nodi. Nodi centrali presentano un indice di valore minore. Applicazioni: raggiungibilità dai nodi della rete
Betweenness di un nodo v: numero dei cammini minimi passanti per v. Viene posta importanza nel controllo del flusso della rete e l’influenza sulla rete.
Eigenvector centrality, importanza delle connessioni di un nodo : connessione con elementi/ individui influenti. La centralità di un nodo è proporzionale a quella dei vicini. Esempio: pagerank
Valori per valutare le caratteristiche strutturali dell’intera rete sono DENSITA & INCLUSIVITA.
Motori di ricerca Si stima vi siano almeno diversi miliardi di pagine web, oltre un miliardo di siti web, ovvero sistemi per la ricerca e la catalogazione delle pagine web
Motore di ricerca: strumento di IR, in cui si ricerca per parole chiave. Risultato di una ricerca: è una lista ordinata di pagine che trattano argomenti descritti dalle parole chiave. Vi si nota la presenza collegamenti sponsorizzati.
INTERROGAZIONE: risposta a richieste utenti. Accesso solo all’indice e all’archivio Web. Risultati della ricerca vengono mostrati secondo un determinato le pagine sono ordinate in base a rilevanza ( ranking ). Come funzionano nella realtà? Come costruiscono il ranking?
Distinguiamo tra motori di ricerca GENERALISTI E SPECIALIZZATI. Motori di ricerca generalisti
Motori di ricerca specializzati Metamotori : sintesi di una ricerca su più motori Plurimotori : ricerche in parallelo Motori specialistici : motori di ricerca per domini specifici
SERP e ordinamento SERP ( Search Engine Results Page ): risultati di un motore di ricerca. Possono essere: risultati organici, a pagamento, ricerca sulle mappe, … Posizionamento nella SERP è un aspetto fondamentale per la visibilità di un sito. Gli utenti usano spesso i motori di ricerca {nel 2017 circa 3,5 miliardi di ricerche al giorno; mercato dei motori di ricerca}.
Importanza del posizionamento: da una ricerca risulta che i primi 10 risultati ricevano il 90% delle selezioni; 11-20 5%; 21-30 3%. In base alla posizione: 42% delle selezioni in 1°; 12% in 2°; 9% in 3°. Visibilità dei risultati: 1,2,3 – 100%; 4 – 85%; 5 – 60%; 6,7 – 50%.
I motori di ricerca costruiscono i risultati da presentare in due fasi:
Alla fine degli anni ’90 è stata analizzata la struttura del Web per individuare le pagine più rilevanti. Da cosa è costituita questa struttura? Pagine web & link ipertestuali [→ legame tra le pagine web, GRAFO DEL WEB]
Grafo del Web : nodi → pagine web, archi orientati → link ipertestuali.
Caratteristiche del grafo del Web: rete orientata, differenza tra grado uscente e grado entrante; grado di separazione : 19 link (Barabasi); presenza di hub & componenti isolate.
Grafo del Web è utilizzato per
La struttura del Web condiziona l’esplorazione e la conseguente indicizzazione. Nel 1997 Hotbot copriva circa il 33% delle pagine, Altavista il 28%, Lycos 2%.
La probabilità che una pagina sia indicizzata dipende dal numero di archi entranti: un link corrisponde al 10% di probabilità; tra 21 e 100 link invece corrisponde al 90% di probabilità.
Ranking: 2 caratteristiche di una pagina web/nodo x:
Parametro con cui valutare le caratteristiche di una pagina:
HITS Hyperlink-Induced Topic Search :
Autorità : nodo con stella entrante molto ampia autorevolezza su un dato argomento. Aggregatore : nodo con stella uscente molto ampia Pagine autorevoli e aggregatori si influenzano vicendevolmente. Aggregatori rilevanti → pagine autorevoli Pagine autorevoli → Aggregatori rilevanti
Successo di Google → metodo/algoritmo di ranking (PageRank) “The heart of our software is PageRank™, PageRank continues to play a central role in many of our web search tools.”
PageRank Vi si basa il ranking di Google; rilevanza di una pagina web , funzione della rilevanza delle pagine web collegate (rilevanza pagine delle stelle entranti). Calcolo PageRank : procedura ricorsiva
La teoria di Norman può essere utilizzata per interpretare il comportamento di un utente di fronte ad un sito web. Quest’ultimo compie diversi passi, o meglio azioni, mediante le quali va a colmare la distanza tra l’interfaccia del sito e l’obiettivo finale. Al tempo stesso svolge anche un’attività di valutazione degli effetti ottenuti in riferimento allo scopo esiderato. Quello che segue è un esempio di possibile concatenamento di azioni che un utente può eseguire, associato ai vari stadi illustrati da Norman: 1 Forma lo scopo: L’utente esprime l’intenzione di prenotare un volo online 2 Forma l’intenzione: L’utente cerca si mette alla ricerca di un sito che gli consenta di raggiungere lo scopo prefissato 3 Specifica un’azione: Inizia il suo percorso nel sito, durante il quale esplora le diverse aree, cercando di capire qual è la sezione che gli permetta di prenotare il volo prescelto 4 Esegue l’azione: Trova il campo ‘acquista’, inserisce il metodo di pagamento e procede nell’acquisto 5 Percepisce lo stato del mondo: Resta in attesa di un feedback che possa confermargli la riuscita dell’acquisto 6 Interpreta lo stato del mondo: Vede un segno di spunta e una dicitura che si complimenta per l’acquisto effettuato 7 Valuta il risultato: Ha raggiunto l’obiettivo con successo. Per quanto riguarda il golfo dell’esecuzione, nfatti, l’utente potrebbe riscontrare problemi nel reperimento delle informazioni che sta cercando, trovandosi in difficoltà nel raggiungere la sezione che gli consente di acquistare il servizio in questione. Anche il golfo della valutazione potrebbe essere fonte di problemi, ad esempio, se l’utente, dopo aver cliccato il tasto ‘acquista’, non avesse visto alcun segno di spunta o nessun messaggio di conferma dell’ordine. In questo caso, l’utente sarebbe probabilmente rimasto nel dubbio, chiedendosi se l’acquisto avesse funzionato. I problemi riscontrabili in prossimità dei due golfi costituiscono la maggior parte dei problemi di usabilità dei sistemi, che si tratti di oggetti di uso quotidiano o di tecnologie informatiche.
Norman individua due punti in cui si nascono problemi di interazione:
2- L’interfaccia Ha lo scopo di superare questi golfi:
La progettazione dell’interfaccia è basata su un modello concettuale : descrizione del sistema, delle sue funzionalità e del suo comportamento. Nella progettazione troviamo diversi modelli concettuali (del progettista, dell’utente, effettivo del sistema).
La distanza tra modelli concettuali può causare problemi di interazione: la distanza tra modello concettuale del progettista e modello dell’utente – progettisti/utenti tipici, estetica/facilità d’uso, committenti/utenti.
Nei modelli concettuali dei progettisti, Norman evidenzia due problematiche:
Egli introduce un nuovo approccio per ridurre le distanze tra modelli concettuali , ovvero attraverso l’utilizzo del punto di vista dell’utente e il coinvolgimento dell’utente nella fase di progettazione.
Principi della buona progettazione
3- Usabilità È la facilità di utilizzo di un prodotto – l’efficacia, l'efficienza e la soddisfazione con le quali determinati utenti raggiungono determinati obiettivi in determinati contesti.
Grado di usabilità di un prodotto dipende da alcuni fattori:
Approcci all’usabilità nel Web: Norman , Nielsen, Krug, Polillo. La complessità di navigazione nel Web, prevede uno sforzo cognitivo. NAVIGAZIONE: supporto alla navigazione e minimizzare clic inutili. CONTENUTI: organizzazione dei contenuti e fruizione uniforme indipendentemente da dispositivi/browser.
La progettazione di un sito web è un processo iterativo e interattivo.
Identità digitale Uno sito web ha come obiettivo primario comunicare: identità e attività svolta; possibilmente in modo auto-esplicativo e immediato. Fattori che influenzano l’ interazione iniziale con il sito:
Header Menu Content Footer Header Menu Content
Footer
Struttura di un sito
Homepage Il corso Studiare Global opportunities NAVIGAZIONE PRINCIPALE Piano di studi Orario lezioni Doppio titolo Guida e regolamento Erasmus NAVIGAZIONE SECONDARIA
I menu di navigazione sono:
Homepage è il primo punto di contatto con l’utente: importante per identità ; individuazione di zone semantiche ; navigazione ; accesso rapido a contenuti (interni)
Uno dei principali problemi nella progettazione dell’homepage è: Cosa collocare? Contenuto essenziale vs esteso. La scelta dipende da diversi fattori quali il tipo di sito e gli obiettivi del sito. Contenuto esteso : portali, giornali,… Contenuto essenziale : siti personali, landing page , minisiti, …
Nella scelta va considerato inoltre l’impegno richiesto all’utente. Il carico cognitivo richiesto all’utente è direttamente proporzionale alla complessità della pagina. Pre-homepage è una pagina che precede l’homepage ( intro-page, splash-page ). Essa va utilizzata solo se strettamente necessaria (dare informazioni, richiedere un’autorizzazione,…). Il rischio che si corre è quello d’ invisibilità per i motori di ricerca.
Oltre all’homepage, altre pagine possono essere visualizzate inizialmente nella visita al sito → landing page Essa è collegata a un’ azione da mettere in risalto:
Struttura di una landing page
Headline
Immagine Descrizione
Architettura dell’informazione - Web L’architettura dell’informazione di un sito web è l’ organizzazione dei contenuti
Un approccio per la costruzione dell’alberatura è basato sulla classificazione essa si occupa di organizzare i contenuti: divisione in categorie e sottocategorie e definizione della struttura organizzativa
Per la classificazione è possibile ricorrere a Card Sorting, metodo per classificazione partecipativa
Esistono due approcci alla classificazione partecipativa
I principali metodi di organizzazione dell’informazione
L’architettura dell’informazione nel Web utilizza le seguenti strutture organizzative per presentare l’informazione
Nell’approccio gerarchico i contenuti sono disposti seguendo in una struttura ad albero (a livelli)
Nell’approccio a faccette ogni informazione del sito può essere considerata da vari punti di vista
Gli elementi strutturali del sito (e non solo) devono essere opportunamente etichettati ( labelling ), attraverso l’utilizzo di termini distintivi , comprensibili all’utente.