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La Violenza Esplicita nella Letteratura Italiana Contemporanea: Il Caso dei Tre Amici - Pr, Slide di Letteratura Contemporanea

Questo testo, tratto dalla lezione di prof. Savettieri del 2023, descrive una violenta e incomprensibile aggressione commessa da tre amici verso una donna. Il punto di vista degli aggressori, l'assenza di giudizio morale e l'inspiegabilità della violenza, analizzando anche la cultura dell'epoca e la rappresentazione del desiderio in opere di verga. Una sintesi di una lezione universitaria e non deve essere confuso con prove di esame, esercizi o quiz.

Tipologia: Slide

2021/2022

Caricato il 31/01/2024

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LETTERATURA ITALIANA
CONTEMPORANEA
Prof. C. Savettieri
lezione 5
8 marzo 2023
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LETTERATURA ITALIANA

CONTEMPORANEA

Prof. C. Savettieri lezione 5 8 marzo 2023

IL PUNTO DI

VISTA DEGLI

AGGRESSORI

Ecco come fu. – Vero com’è vero Iddio! Erano in tre: Ambrogio, Carlo e il Pigna, sellaio. Questi li aveva tirati pei capelli a far baldoria: - Andiamo a Vaprio col tramvai. – E senza condursi dietro uno straccio di donna! Dopo, al cellulare, quando ripensava al come era successo quel precipizio, gli pareva d’impazzire. Per acchiappare il tramvai, verso sera, fecero un bel tratto di strada a piedi. Carlo, che era stato soldato, pretendeva conoscere le scorciatoje, e li aveva fatto prendere per una viottola che tagliava i prati a zig zag. Fu quella la rovina!

RETICENZA E la raggiunse col suo fiato grosso, cacciandole una mano sulla bocca. Così si acciuffarono e andavano sbatacchiandosi qua e là. La ragazza furibonda mordeva, graffiava, sparava calci. Carlo si trovò preso in mezzo per tentare di dividerli. Ambrogio l’aveva afferrata per le gambe onde non azzoppisse qualcheduno. Infine il Pigna, pallido, ansante, se la cacciò di sotto, con un ginocchio sul petto. E allora tutti e tre, al contatto di quelle carni calde, come fossero invasati a un tratto da una pazzia furiosa, ubbriachi di donna… Dio ce ne scampi e liberi! Ella si rialzò come una bestia feroce, senza dire una parola, ricomponendo gli strappi del vestito e raccattando il paniere. Gli altri si guardavano con un risolino strano.

VIOLENZA

ESPLICITA

Ella non poteva più gridare, sotto quella stretta, ma li minacciava sempre con quegli occhi spalancati dove c’erano i carabinieri e la forza. Diventava livida, con la lingua tutta fuori, nera, enorme, una lingua che non poteva capire più nella sua bocca; e a quella vista persero la testa tutti e tre dalla paura. Carlo le stringeva la gola sempre più a misura che la donna rallentava le braccia, e si abbandonava, inerte, con la testa arrovesciata sui sassi, gli occhi che mostravano il bianco. Infine la lasciarono ad uno ad uno, lentamente, atterriti. Ella rimaneva immobile stesa supina sul ciglione del sentiero, col viso in su e gli occhi spalancati e bianchi. Il Pigna abbrancò per l’omero Ambrogio che non si era mosso, torvo, senza dire una parola, e Carlino balbettò:

  • Tutti e tre, veh! Siamo stati tutti e tre!... O sangue della Madonna

VIOLENZA

ESPLICITA

Quel cadavere pareva di piombo. Poi nella fossa non c’entrava. Carlino gli recise il capo, col coltelluccio che per caso aveva il Pigna. Poi quand’ebbero calcata la terra pigiandola coi piedi, si sentirono più tranquilli e si avviarono per la stradicciuola. […] Andavano guardinghi e senza dire una parola, ma non volevano lasciarsi, quasi fossero legati insieme.

IN SPIE GAB IL ITÀ I carabinieri li arrestarono alla spicciolata dopo alcuni giorni […]. Alle Assise, nel gabbione, volevano mangiarsi con gli occhi l’un l’altro, ché si davano del Giuda. Ma quando ripensavano poi al cellulare com’era stato il guaio, gli pareva d’impazzire, una cosa dopo l’altra, e come si può arrivare ad avere il sangue nelle mani cominciando dallo scherzare.

Legge 66 del 1996: riqualificazione dei delitti sessuali come delitti contro la persona legge 151, 1975: riforma del diritto di famiglia (abolizione della patria potestà, riconoscimento dei diritti dei figli naturali) Artt. 571, 559 e 587 del Codice Penale: riconoscimento dello ius corrigendi ; criminalizzazione dell’adulterio femminile; regolamentazione del delitto d’onore.

Costituisce violenza qualsiasi impiego di forza fisica esercitata sull’altrui persona, maggiore o minore, a seconda delle circostanze, che abbia posto il soggetto passivo in condizione di non poter opporre tutta la resistenza che avrebbe voluto. Mentre non può raffigurarsi violenza in quella necessaria a vincere la naturale ritrosia femminile. Sentenza della Corte di Cassazione, 1967

TENTAZIONE! E L A CULTURA DELL’EPOCA

  • (^) consonanza: disinteresse per la vittima (reato contro la morale e non contro la persona)
  • (^) consonanza: interesse esclusivo per lo stupratore
  • (^) dissonanza: stupratore non come criminale nato

VERGA E L A RAPPRESENTAZIONE DEL

DESIDERIO

  • (^) desiderio come forza ex-lege e anti-sociale ( La lupa ; L’amante di Gramigna )
  • (^) stigmatizzazione del femminile ( La lupa ; L’amante di Gramigna ; Tentazione! )
  • (^) legame tra desiderio e violenza ( La lupa ; Tentazione! )
  • (^) sovvertimento dei ruoli di genere ( La lupa )