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Lezioni 10 di Statistica Sociale: Medie Analitiche e Indici di Centralità, Appunti di Statistica Sociale

Questa lezione di statistica sociale di corsi mario introduce i concetti di medie analitiche e indici di centralità. Vengono esplorati diversi modi per calcolare le medie analitiche, come aritmetica, geometrica, cubica e media ponderata. Inoltre, vengono discusse le proprietà delle medie analitiche e i criteri per scegliere la più appropriata in base alla natura del fenomeno osservato.

Tipologia: Appunti

2018/2019

Caricato il 07/11/2019

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Corsi Mario – Statistica Sociale
Lez 10 Medie II– Pag. 1 di 28
Medie analitiche
La statistica
Sai ched'è la statistica? È na' cosa
che serve pe fà un conto in generale
de la gente che nasce, che sta male,
che more, che va in carcere e che spósa.
Ma pè me la statistica curiosa
è dove c'entra la percentuale,
pè via che, lì, la media è sempre eguale
puro co' la persona bisognosa.
Me spiego: da li conti che se fanno
seconno le statistiche d'adesso
risurta che te tocca un pollo all'anno:
e, se nun entra nelle spese tue,
t'entra ne la statistica lo stesso
perch'è c'è un antro che ne magna due.
Carlo Alberto Salustri (Trilussa)(1871-1950)
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Scarica Lezioni 10 di Statistica Sociale: Medie Analitiche e Indici di Centralità e più Appunti in PDF di Statistica Sociale solo su Docsity!

Corsi Mario – Statistica Sociale

Lez 10 Medie II– Pag. 1 di 28

Medie analitiche La statistica

Sai ched'è la statistica? È na' cosache serve pe fà un conto in generalede la gente che nasce, che sta male,che more, che va in carcere e che spósa.Ma pè me la statistica curiosaè dove c'entra la percentuale,pè via che, lì, la media è sempre egualepuro co' la persona bisognosa.Me spiego: da li conti che se fannoseconno le statistiche d'adessorisurta che te tocca un pollo all'anno:e, se nun entra nelle spese tue,t'entra ne la statistica lo stessoperch'è c'è un antro che ne magna due.

Carlo Alberto Salustri (Trilussa)(1871-1950)

Corsi Mario – Statistica Sociale

Lez 10 Medie II– Pag. 2 di 28

Medie analitiche Come detto, gli indici statistici di centralità o medie, si prefiggono lo scopodi sintetizzare la configurazione di una serie di micro-dati o di unadistribuzione.Se il dato su cui si opera è

quantitativo

allora l’operazione di sintesi, oltre

che con le medie di posizione, può effettuarsi

elaborando algebricamente

i singoli valori. Per tale motivo si parla di

medie analitiche

o di calcolo.

Queste, con un solo valore compreso nell’intervallo di valori determinato daidati, sintetizzano l’ “ordine di grandezza” del fenomeno osservato.Tuttavia, fermo restando il vincolo di essere comprese tra il minimo ed ilmassimo valore della distribuzione, esse differiscono in base al criterio concui si interpreta il concetto di “centralità”.

Corsi Mario – Statistica Sociale

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Medie analitiche Diversi modi di “vedere” la “centralità” e quindi di definire una mediaanalitica^ Siano dati due regoli lunghi rispettivamente cm

^10

e cm

^20

. Quale

lunghezza dovrebbero avere due regoli identici complessivamentelunghi come i due dati?

+^ M

M

M

Calcolata in questo modo la media si definisce

aritmetica

. È questa la

media per antonomasia chiamata spesso “media” senza aggiungereulteriori attributi.

Corsi Mario – Statistica Sociale

Lez 10 Medie II– Pag. 5 di 28

Medie analitiche Media aritmetica. Formalizzazione.Per dati singoli:

x N

N

x

x

x x M

N i

i

N

i

=^

1

2 1 1

Per dati in una distribuzione di frequenza con

k

valori (classi) distinti:

∑=^ ∑=

=^

k i

i k i

i i f

f x

M

1 1 1

con

N

f k i

=i

∑=^1

Per i caratteri raggruppati in classi

x^ indica il valore centrale della classei

(^

*x ). Tale media viene spesso indicata anche con il simbolo i

x

.

Corsi Mario – Statistica Sociale

Lez 10 Medie II– Pag. 7 di 28

Medie analitiche Diversi modi di “vedere” la “centralità” e quindi di definire una mediaanalitica^ Siano dati due quadrati i cui lati misurino rispettivamente cm

^10

e cm

^20

Quale lato dovrebbero avere due quadrati identici la cui superficiecomplessiva risulti pari a quella dei due dati?

2 2 2 2

+^ M

M

2 2

M

Calcolata in questo modo la media si definisce

quadratica

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Lez 10 Medie II– Pag. 8 di 28

Medie analitiche Media quadratica. Formalizzazione.Per dati singoli:

x N

N

x

x

x x

M

N i

i

N

i

=^

1

2

2

2

(^22) (^21)

2

Per dati in una distribuzione di frequenza con

k

valori (classi) distinti:

∑=^ ∑=

=^

k i

i k i

i i f

f x

M

(^211)

2

con

N

f k i

=i

∑=^1

Per i caratteri raggruppati in classi

x^ indica il valore centrale della classe.i

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Lez 10 Medie II– Pag. 10 di 28

Medie analitiche Diversi modi di “vedere” la “centralità” e quindi di definire una mediaanalitica^ Siano dati due cubi i cui lati misurino rispettivamente cm

^10

e cm

^20

Quale lato dovrebbero avere due cubi identici il cui volume complessivorisulti pari a quello dei due dati?

3 3 3 3

+^ M

M

3 3

M

Calcolata in questo modo la media si definisce

cubica

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Lez 10 Medie II– Pag. 11 di 28

Medie analitiche Media cubica. Formalizzazione.Per dati singoli:

3

1

3

3

3

3

(^32) (^31)

3

x N

N

x

x

x x

M

N i

i

N

i

Per dati in una distribuzione di frequenza con

k

valori (classi) distinti:

3

(^311)

3

∑=^ ∑=

=^

k i

i k i

i i f

f x

M

con

N

f k i

=i

∑=^1

Per i caratteri raggruppati in classi

x^ indica il valore centrale della classe.i

Corsi Mario – Statistica Sociale

Lez 10 Medie II– Pag. 13 di 28

Medie analitiche Diversi modi di “vedere” la “centralità” e quindi di definire una mediaanalitica^ Un istituto bancario concede sui depositi un tasso del

^10

% nel primo

anno e del

^20

% nel secondo anno. Quanto vale il tasso costante che nel

medesimo periodo assicura la stessa redditività?

1 (^

+^

M

M

1 (^

= ≅ − + ⋅ + = M

Calcolata in questo modo la media si definisce

geometrica

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Lez 10 Medie II– Pag. 14 di 28

Medie analitiche Media geometrica. Formalizzazione (

i x^

Per dati singoli:

N

N i

i

N^

N

i

g^

x x x x x M M

=^

1

2 1

0

Per dati in una distribuzione di frequenza con

k

valori (classi) distinti:

=^

i^ ∏=

i

f

k i

f xi

M

1

0

con

N

f k i

=i

∑=^1

Per i caratteri raggruppati in classi

x^ indica il valore centrale della classe.i

Corsi Mario – Statistica Sociale

Lez 10 Medie II– Pag. 16 di 28

Medie analitiche Diversi modi di “vedere” la “centralità” e quindi di definire una mediaanalitica^ Un’auto percorre prima

^1

chilometro alla velocità di

^10

km/h poi il

successivo con la velocità di

^20

km/h. Con quale velocità costante

dovrebbe muoversi per percorrere i

^2

chilometri nello stesso tempo?

+^

M

M

M

M

Calcolata in questo modo la media si definisce

armonica

Corsi Mario – Statistica Sociale

Lez 10 Medie II– Pag. 17 di 28

Medie analitiche Media armonica. Formalizzazione (

x^ i

Per dati singoli:

−^

=^

N i

i

N

i

a

N x

x

x

x x

N

M

M

1

2 1

1

Per dati in una distribuzione di frequenza con

k

valori (classi) distinti:

=

=^

k i

i k i i

i f f x

M

(^11)

1

con

N

f k i

=i

∑=^1

Per i caratteri raggruppati in classi

x^ indica il valore centrale della classe.i

Corsi Mario – Statistica Sociale

Lez 10 Medie II– Pag. 19 di 28

Medie analitiche Generalizzazione (Tutte le medie analizzate in un’unica “formula”: le mediepotenziate).Si dimostra che:

1

1

−^

≤^

r r

r^

M

M

M

valendo l’uguaglianza solo se tutti i valori della variabile sono identici.Da un punto di vista grafico la situazione è così riassumibile:

xmin

(armonica)

M^ -

(geometrica)

M^0

(aritmetica)

M^1

(quadratica)

M^2

(cubica)^ M

3

xMax

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Lez 10 Medie II– Pag. 20 di 28

Medie analitiche Chiudiamo osservando come alcune peculiarità di calcolo impongano limitiall’applicabilità delle medie illustrate.Così, l’impossibilità di estrarre radici di indice pari per quantità negativeimpone limiti al calcolo della media geometrica che si applica solo perquantità non negative. Il fatto poi che un solo valore nullo azzererebbe ilprodotto sposta l’applicabilità ai soli valori positivi.Per la media armonica sorgono difficoltà insormontabili quando uno o piùvalori risultino nulli non potendosi, per essi, calcolarsi gli inversi.Va peraltro detto come, nella stragrande maggioranza dei casi, le quantitàosservate su di un collettivo risultino positive il che pone le “emergenze”dette su di un piano più che altro “accademico”.