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Slide Statistica - 2011 2012, Slide di Statistica

Slide Statistica

Tipologia: Slide

2012/2013

Caricato il 11/09/2013

silvia.seya1
silvia.seya1 🇮🇹

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Materiale integrativo per il corso di
INTRODUZIONE ALLA STATISTICA ED AI
METODI DELLA RICERCA SOCIALE
CdL Scienze della Comunicazione (SCO)
Cristian Giardin`a1
Facolt`a di Scienze della Comunicazione e dell’Economia
Universit`a di Modena e Reggio Emilia
Dipartimento di Comunicazione ed Economia
Anno Accademico 2011/2012
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Materiale integrativo per il corso di

INTRODUZIONE ALLA STATISTICA ED AI

METODI DELLA RICERCA SOCIALE

CdL Scienze della Comunicazione (SCO)

Cristian Giardin`a^1

Facolt`a di Scienze della Comunicazione e dell’Economia

Universit`a di Modena e Reggio Emilia

[email protected]

Dipartimento di Comunicazione ed Economia

Anno Accademico 2011/

(^1) Ringrazio Alessandra R. Brazzale per aver messo a disposizione il suo

materiale didattico.

Indice

Informazioni generali, iv

  1. Introduzione, 1

“Statistica” o “Sadistica”?, 2la Statistica nella vita reale?, 13 Precisamente, cos’La Statistica nelle scienze sociali, 16e la Statistica?, 4 Le due anime della Statistica, 9La Statistica nei Media, 18 E per saperneE rilevante di pi`u... , 22 Struttura del corso, 23

Statistica descrittiva 27

  1. Dati e tipi di tabelle, 27

I dati, 28Esercizi, 42 Le variabili, 30 Le tabelle, 32 Indicazioni per la stesura delle tabelle, 34 Tabelle percentuali, 35

  1. Grafici ben fatti, 45

Che ne pensate di... ?, 46a barre, 52 Grafico a barre multiple, 56 Secondo voi... ?, 48 Grafico a barre cumulate, 58 Il tipo giusto di grafico, 50 Grafico a torta, 60 Grafici per dati discreti, 51 Grafico a barre cu- Grafico mulate o grafico a torta?, 62quenza completa, 66 Distribuzione di frequenza ridotta, 67 Grafici per dati continui, 63 Distribuzioni di frequenza, 64Diagramma ramo e foglie (Stem and leaf plot Distribuzione di fre-), 73 Istogramma, 77Esercizi, 94 Grafici per dati di serie storiche, 85 Dati di durata, 89 Due regole per costruire dei buoni grafici, 92

  1. Medie e percentili, 101

Le medie, 102Uso delle diverse medie, 116 La media aritmetica, 104 Forma di una distribuzione, 117 La moda, 105 La mediana, 106 Guida per la scelta del tipo di media, 122 Medie per dati raggruppati in classi, 109 I percentili, 123 Calcolo dei percentili, 126 Percentili speciali, 130 Esercizi, 133

  1. Dispersione, 135

Misura della dispersione, 136quadratico medio, 140 La varianza, 144 Il campo di variazione, 138 Come scegliere tra le diverse misure di dispersione, 145 Il campo di variazione interquartile, 139 Rappresentazione Lo scarto i

grafica della dispersione, 146Riassunti numerici o grafici?, 155 Tabelle di valori medi e scarti quadratici medi, 147 Esercizi, 157 Diagrammi a scatola con baffi, 148

  1. Trasformazione dei dati, 159

Si pu`Standardizzare i dati, 164o “agire” sui dati?, 160 Riassumendo... , 166 Aggiungere o sottrarre una costante, 162 Calcolo di un indice per i valori standardizzati, 170 Moltiplicare o dividere per una costante, 163 Esercizi, 176

  1. La distribuzione normale, 177

Caratteristiche della curva normale, 178normale, 185 Esercizi, 197 Aree sotto la curva normale, 181 I valori standardizzati e la distribuzione

  1. Correlazione e regressione, 199

Associazione e dipendenza, 200coefficiente di correlazione, 214 Aspetti della correlazione, 221Diagramma a dispersione, 203 La regressione, 223Relazioni lineari, 210 La retta di regressione, 226 La correlazione, 211 Il Interpretazione dei coefficienti di regressione, 229Aspetti della regressione, 241 Correlazione e regressione, 242 A proposito di previsioni... , 234 Correlazione e causalitBonta, 244a della retta di regressione, 236 Esercizi, 247

  1. Analisi delle tabelle di contingenza (Ia parte), 251 Tabelle di contingenza, 252mosaico, 269 Restrizioni e generalizzazione, 271 L’indice X^2 , 257 L’indiceEsercizi, 272 V di Cram´er, 263 Analisi dei residui, 265 Grafici a

Statistica inferenziale 277

  1. Dai campioni alla popolazione, 277

“Statistica Descrittiva” vs “Inferenza Statistica”, 278di errori nei campioni, 284 Campioni rappresentativi, 286 Popolazione e campioni, 280 Variabilit`a dovuta al campionamento, 287 Il campionamento, 282 Quanto deve Tipi essere grande un campione?, 288guida per l’uso della distribuzione campionaria delle medie, 302 La distribuzione campionaria per la media aritmetica, 290 Esercizi, 303 Esempi, 299 Linee

  1. Intervalli di confidenza, 305

Stimadi errore, 321 puntuale o stimaDiagrammi hi-lo, 323 intervallare?, 306 Esercizi, 324 Il caso: L’inchiesta NAEP, 309 Intervalli di confidenza, 310 Il margine

  1. Divertirsi con le proporzioni, 325

Proporzioni, 326Laburisti?, 339 StimaUn po’ di gergo, 327 puntuale o stima intervallareIntervalli di confidenza per le proporzioni, 335?, 343 Esercizi, 345 Il caso: Conservatori o ii

Informazioni generali

  • Corso: INTRODUZIONE ALLA STATISTICA ED AI ME- TODI DELLA RICERCA SOCIALE
  • CdL: Scienze della Comunicazione (SCO, 3o anno)
  • Crediti: 12 (2 moduli, 84 lezioni)
  • Docente del corso: Cristian Giardin`a
  • Ricevimento studenti: studio 3.
    • Luned`ı ore 12:00 (subito dopo la lezione 10.15-11.45).
    • In alternativa concordare via mail.
    • avvisi su http://dolly.sce.unimore.it
  • Lezioni: lun. 19 sett. – ven. 23 dic. 2010
    • Luned`ı 10:15–11:45 (Aula 1.01, via Fogliani 1) LEZ.
    • Marted`ı 10:15–11:45 (Aula 1, via Allegri 9) LEZ.
    • Venerd`ı 08:30 –11:45 (Aula 1.02, via Fogliani 1) LEZ./ES.
  • Calendario delle lezioni: 19/09 20/09 23/09, 26/09 27/09 30/09, 03/10 04/10 07/10, 10/10 11/10 14/10, 17/10 18/10 21/10, 24/10 25/10 28/10, 04/11, 21/11 22/11, 28/11 29/11 02/12, 05/12 06/12, 12/12 13/12 16/12, 19/12 20/12 23/ iv
  • Testo di riferimento:

I. Diamond e J. Jefferies. Introduzione alla statistica per le scienze sociali. McGraw-Hill, Milano, 2006. Lucidi delle lezioni disponibili su: http://dolly.sce.unimore.it

  • Testi di consultazione:
    • S. Borra e A. Di Ciaccio, Statistica, McGraw-Hill, Milano, 2008
    • P. Corbetta. Metodologia e tecniche della ricerca sociale. il Mulino, 1999.
  • Materiale integrativo:

http://dolly.cei.unimo.it

  • Esame:
    • prova scritta (domande a risposta multipla & esercizi) -... breve...
    • libro di testo & calcolatrice

RICORDATEVI DI COMPILARE IL QUESTIONARIO DI VALUTAZIONE DELLA DIDATTICA!

  • Domande? Commenti? Suggerimenti?
  • N.B.: Gli interventi sono graditi! v

Unit`a 1

Introduzione

  • “Statistica” o “Sadistica”? — Una buona notizia!
  • Com’`e questo corso?
  • Precisamente, cos’`e la Statistica?
  • Le due anime della Statistica
  • E rilevante la Statistica nella vita reale?`
  • La Statistica nelle scienze sociali
  • Struttura del corso

“Statistica” o “Sadistica”?

Alcuni motivi per non seguire questo corso:

  • La Statistica e difficile! sı e no...
  • La Statistica `e noiosa! speriamo di no...
  • La Statistica non serve a niente! siamo proprio sicuri?
  • La Statistica non la capisco proprio! c’`e una buona notizia... -...

2 Unit`a 1:

Precisamente, cos’`e la Statistica?

“La Statistica e una scienza di derivazione matematica che si occupa di studiare e descrivere la realta fenomenica nei suoi aspetti di rilevazione numerica. Deriva pertanto le sue regole e le sue valutazioni qualitative attraverso l’analisi di rilevamenti quantitativi opportunamente selezionati.”

[http://it.wikipedia.org/wiki/Statistica]

  • scienza relativamente giovane
  • applicabile ad un ampia gamma di discipline (scienze naturali, medicina, ingegneria; scienze sociali, scienze politiche, economia; scienze umanistiche, scienze letterarie ecc.)
  • strumento essenziale per la scoperta di leggi e relazioni tra fenomeni.

4 Unit`a 1:

Etimologia

L’etimologia della parola “statistica” deriva dal vocabolo italiano “stato” e fa riferimento alla constatazione per cui le prime informazioni su fenomeni reali sono state raccolte ed organizzate ad opera degli organismi statali che ne erano anche i principali utilizzatori.

La prima apparizione del vocabolo “statistica” in questa accettazione sembra risalire ad un’opera del 1589 in cui la statistica viene indicata come “descrizione delle qualit`a che caratterizzano e degli elementi che compongono uno Stato”.

Esistono altre versioni circa la derivazione etimologica di “statistica”. Anche se convincenti sul piano logico-concettuale, queste derivazioni non trovano riscontri storici obiettivi se paragonati all’uso crescente del termine “statistica‘” inteso come raccolta di informazioni organizzate e gestite dallo “Stato”.

[http://it.wikipedia.org/wiki/Statistica]

Introduzione 5

  1. La seconda anima della Statistica nasce da una constatazio- ne differente che solo da pochi secoli ha trovato una formalizzazione compiuta: Di fronte alla realta che muta, vi sono risultati che meritano piu fiducia di altri perch´e si ripetono con maggiore regolarita. In tali contesti, la mente umana registra regolarita senza certezze, convinzioni non sicurissime, ripetizioni di eventi non sempre garantiti da un esito univoco. Da un lato cio genera paura e impone cautele contro i rischi (la mutualita prima e le assicurazioni poi), dall’altro sollecita il gioco e la scommessa (inventando artificialmente l’aleatorieta nel risultato tramite semplici strumenti: palline, dadi, carte). Comunque sia, pur essendo ben presente nella storia e nella cultura sin dai primordi della civilta, la probabilita diventa un concetto importante e ben formalizzato solo a partire dal secolo XVIII. Si dovra pero aspettare ancora altri duecento anni perch´e diventi palese la connessione tra le osservazioni incerte e la possibilita di prevederle, controllarle e simularle. Cosı, all’inizio del 1900, nasce e si diffonde una impostazione verso lo studio della realta che trova nell’inferenza il suo nucleo centrale e negli schemi probabilistici degli strumenti utili ed essenziali per assumere decisioni coerenti.

La saldatura tra queste due anime della Statistica avviene con molto ritardo e solo quando, di fronte alla natura sempre piu sperimentale della conoscenza, ci si pone il problema della validita delle ipotesi.

Introduzione 7

Il metodo statistico diviene nei fatti la metodologia della ricerca scientifica e la prassi nelle analisi dei risultati di laboratorio ancor prima di essere riconosciuto come strumento di indagine autonomo.

[http://it.wikipedia.org/wiki/Statistica]

8 Unit`a 1:

Tra statistica descrittiva ed inferenza statistica esiste una ovvia “fratellanza” e, in realt`a, nelle applicazioni non sono facilmente separabili anche perch´e i problemi di inferenza vengono normalmente affrontati in accordo allo schema:

descrizione caratteristiche popolazione parziale

⇒ (^) induzione ⇒

affermazioni sulle caratteristiche della poplazione

10 Unit`a 1:

Perch´e indagini di tipo campionario sono frequenti?

  • tempo e/o costo Esempio: censimento della popolazione vs indagine trimestrale della forza lavoro (ISTAT)
  • la popolazione di interesse pu`o essere infinita e virtuale Esempio: motivazioni etiche in studi clinici
  • la rilevazione “distrugge” le unita statistiche Esempio: controllo della qualita
  • precisione dei risultati Esempio: errori nel censimento

Introduzione 11