





































Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Prepara i tuoi esami
Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Prepara i tuoi esami con i documenti condivisi da studenti come te su Docsity
Trova i documenti specifici per gli esami della tua università
Preparati con lezioni e prove svolte basate sui programmi universitari!
Rispondi a reali domande d’esame e scopri la tua preparazione
Riassumi i tuoi documenti, fagli domande, convertili in quiz e mappe concettuali
Studia con prove svolte, tesine e consigli utili
Togliti ogni dubbio leggendo le risposte alle domande fatte da altri studenti come te
Esplora i documenti più scaricati per gli argomenti di studio più popolari
Ottieni i punti per scaricare
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Come misurare la precisione degli stimatori statistici attraverso l'errore quadratico medio (MSE) e la consistenza. Viene presentata la proprietà dell'efficienza dell'MSE e la relazione tra varianza e distorsione quadrata. Inoltre, vengono discusse la consistenza in media quadratica e la correttezza asintotica di un stimatore.
Tipologia: Slide
Caricato il 23/01/2020
4.3
(3)19 documenti
1 / 45
Questa pagina non è visibile nell’anteprima
Non perderti parti importanti!






































SA Gattone
L’inferenza statistica riguarda l’insieme di metodologie che affrontano il problema di come trarre conclusioni su di un’intera popolazione sulla base di quanto osservato su un campione
Sia X la v.c. che rappresenta il fenomeno osservato sulla popolazione di interesse.
Immaginiamo di essere interessati al valore di un parametro incognito θ
θ quindi è una sintesi numerica della popolazione
La teoria dell’inferenza statistica può essere suddivisa in:
Sia X 1 , X 2 ,... , X n un campione casuale semplice di dimensione pari a n estratto dalla popolazione X Lo stimatore è una opportuna funzione delle osservazioni campionarie che ha come obiettivo quello di pervenire ad una stima di θ Si noti quindi che lo stimatore non è altro che una statistica campionaria (funzione delle osservazioni campionarie) che ha l’obiettivo di stimare θ. Lo indichiamo con:
T = t(X 1 , X 2 ,... , X n )
T è una v.c. perchè il suo valore dipende dal campione casuale estratto
CAMPIONE CASUALE X 1 , X 2 ,... , X n
STIMATORE T = t(X 1 , X 2 ,... , X n )
Lo stimatore ha una sua distribuzione di probabilità: la distribuzione campionaria La conoscenza della distribuzione campionaria ci permette di capire se lo stimatore scelto produrrà con elevata probabilità stime vicine a θ I (^) Quale stimatore scegliamo? I (^) Dobbiamo definire delle proprietà desiderabili che uno stimatore deve possedere per essere preferito agli altri
E’ opportuno assicurarsi che l’errore nella stima non presenti sistematicità e sia piccolo in ordine di grandezza
Le proprietà vengono distinte in esatte e asintotiche
E’ desiderabile che al variare dei campioni, l’errore di stima |T − θ | sia piccolo. Come misura di prossimità di T a θ possiamo usare il valore atteso di (T − θ )^2 ossia E (T − θ )^2 Questa quantità viene chiamata errore quadratico medio dello stimatore T , indicato anche con MSE (T ) ( Mean Squared Error ):
MSE (T ) = E [(T − θ )^2 ]
I (^) Misura la precisione dello stimatore I (^) La sua radice quadrata rappresenta l’errore standard dello stimatore cioè quanto mediamente le stime oscillano attorno al parametro θ
Dati due stimatori T 1 e T 2 del parametro θ , T 1 è più efficiente di T 2 se e solo se:
MSE (T 1 ) < MSE (T 2 ) per tutti i valori di θ.
Si dimostra che l’MSE può essere decomposto in due componenti ovvero si ha che:
MSE (T ) = E [T − θ ]^2 = Var (T ) + B(T )^2 cioè l’errore quadratico medio è pari alla varianza dello stimatore più la sua distorsione al quadrato. Inoltre, se lo stimatore è corretto allora B(T )^2 = 0 e quindi MSE (T ) = Var (T ) Dati due stimatori corretti, T 1 e T 2 , T 1 è più efficiente di T 2 se e solo se Var (T 1 ) < Var (T 2 )
Si noti che: I (^) E [T − E (T )]^2 = Var (T ) I (^) E [E (T ) − θ ]^2 = B(T )^2
L’ultimo termine risulta pari a zero infatti si ha:
2 E [T − E (T )][E (T ) − θ ] = 2 [E (T ) − θ ]E [T − E (T )] = 2 [E (T ) − θ ][E (T ) − E (T )] = 0_._
Pertanto si ha che:
MSE (T ) = E [T − θ ]^2 = Var (T ) + B(T )^2
Uno stimatore è consistente se la sua precisione aumenta all’aumentare della dimensione campionaria In particolare si dice che lo stimatore T n è consistente in media quadratica se e solo se:
n^ lim→∞ MSE^ (T n ) =^0
La consistenza in media quadratica garantisce che, al crescere di n, la distribuzione campionaria di T n si addensa sempre di più intorno a θ ossia tende a concentrare la sua massa di probabilità intorno a θ
T n è asintoticamente corretto se
n^ lim→∞ E^ (T n ) =^ θ
Lo stimatore media campionaria è pari a:
n
∑^ n
i = 1
X i
I (^) La media campionaria è uno stimatore corretto in quanto E ( X¯ ) = μ I (^) La media campionaria è uno stimatore consistente in quanto MSE ( X¯ ) = Var ( X¯ ) = σ 2 n e^ lim n →∞^
σ^2 n =^0
Per l’indipendenza delle X i applichiamo la regola che la varianza della somma è pari alla somma delle varianze. Pertanto la varianza della media campionaria X¯ = (^1) n
∑ n i = 1 X i^ è pari a:
Var ( ¯X ) = Var [
n
∑^ n i = 1
X i ] =
n^2
∑^ n i = 1
Var (X i )
n^2
∑^ n
i = 1
σ^2 =
n^2 n σ^2 =
σ^2 n
Immaginiamo di estrarre un campione da una popolazione X con media pari a μ = 100 e varianza pari a σ^2 = 22 Definiamo due stimatori per il parametro μ :
∑ n i = 1 X i
I (^) T 1 è la media campionaria I (^) T 2 assegna peso 12 al primo elemento estratto e peso 12 alla media dei rimanenti n − 1 elementi del campione
N.B. Ricordiamo che X 1 , X 2 ,... , X n rappresenta un campione casuale semplice di v.c. i.i.d. ciascuna con media pari a E (X i ) = μ e varianza pari a Var (X i ) = σ^2 , ∀ i.