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Una panoramica dettagliata della stima puntuale, un metodo fondamentale nella statistica inferenziale. Esplora concetti chiave come stimatori, stime, e le loro proprietà, inclusa la non distorsione e l'efficienza. L'errore quadratico medio e le proprietà asintotiche degli stimatori, come la consistenza e la normalità asintotica, fornendo una base solida per comprendere come attribuire valori ai parametri di una popolazione basandosi su campioni casuali. Approfondisce la distinzione tra stima puntuale e stima per intervallo, evidenziando l'importanza della scelta dello stimatore più appropriato per il parametro di interesse. La trattazione include esempi di stimatori non distorti per media, proporzione e varianza, rendendo il documento una risorsa utile per studenti e professionisti che desiderano approfondire le tecniche di inferenza statistica e la valutazione della precisione delle stime.
Tipologia: Schemi e mappe concettuali
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Recap
Stima puntuale: significato
La stima puntuale di un parametro restituisce un valore preciso per il
parametro (incognito) della popolazione con livello di precisione
prefissata.
L’idea è quella di scegliere lo stimatore più appropriato per attribuire un
valore al parametro di interesse 𝜃: l’aggettivo «puntuale» viene utilizzato
per distinguere questo aspetto dalla stima per intervallo con cui si
restituisce un insieme di valori plausibili che contengono, con un
prefissato margine di errore, il valore del parametro 𝜃.
L’interesse di questo tipo di studio è rivolta prevalentemente a parametri
come la media 𝜇 di una generica popolazione o alla varianza 𝜎
2
ma allo
stesso tempo la teoria verrà formalizzata per un generico stimatore del
generico parametro 𝜃.
Proprietà degli stimatori
Sia 𝑋 1
2
𝑛
un campione casuale proveniente da una popolazione
di cui interessa stimare il parametro 𝜃. Sia 𝑇 = 𝑡 𝑋 1
2
𝑛
uno degli
stimatori eleggibili per la stima di 𝜃. Consideriamo la variabile casuale
data dalla differenza tra lo stimatore e il valore del parametro incognito
che chiameremo ERRORE DI STIMA , che può assumere un valore
positivo, negativo o nullo. Prendiamo il valore atteso
ed anch’esso può essere positivo, negativo o nullo: nel primo caso lo
stimatore tende a sovrastimare il parametro, nel secondo caso tende a
sottostimarlo mentre se è nullo si bilanciano errori negativi e positivi.
Errore quadratico medio
Sia 𝑋 1
2
𝑛
un campione casuale proveniente da una popolazione
di cui interessa stimare il parametro 𝜃. Si chiama ERRORE
QUADRATICO MEDIO (o Mean Square Error ) dello stimatore 𝑇 =
1
2
𝑛
del parametro 𝜃 la quantità
2
L’errore quadratico medio dello stimatore 𝑇 di 𝜃 può essere anche scritto
2
dove 𝑉𝑎𝑟 𝑇 = E 𝑇 − 𝐸(𝑇)
2
è la varianza dello stimatore 𝑇.
Notiamo che per gli stimatori non distorti vale la seguente relazione:
𝑀𝑆𝐸 𝑇 = 𝑉𝑎𝑟 𝑇 ⇔ 𝐸 𝑇 = 𝜃, per ogni 𝜃.
Efficienza di uno stimatore
Dati due stimatori dello stesso parametro 𝜃, 𝑇 1
1
1
2
𝑛
e 𝑇 2
2
1
2
𝑛
si dice che il primo è PIU’ EFFICIENTE del secondo se
1
2
2
2
, per ogni 𝜃,
in cui si assume che per almeno un valore di 𝜃 vale la disuguaglianza in
senso stretto.
Poiché l’errore quadratico medio 𝑀𝑆𝐸 𝑇 1
può dipendere dal valore
incognito di 𝜃, lo stimatore 𝑇 1
è più efficiente di 𝑇 2
solo se il suo errore
quadratico medio:
per ogni valore di 𝜃;
per almeno un valore di 𝜃.
Consistenza – distribuzioni a confronto
Possiamo rappresentare graficamente le distribuzioni di probabilità
dell’errore di stima 𝑇 − 𝜃 per diverse dimensioni campionarie
considerate: da 𝑛 = 20 , ad 𝑛 = 50 , poi 𝑛 = 100 fino a arrivare a 𝑛 = 200.
Possiamo notare come la distribuzione dell’errore di stima divenga
sempre più concentrata attorno all’origine: aumenta la probabilità che
l’errore di stima sia contenuto nell’intervallo 𝜃 − 𝜀, 𝜃 + 𝜀.
Non distorsione asintotica
Uno stimatore 𝑇 𝑛
𝑛
1
2
𝑛
del parametro 𝜃 si dice
ASINTOTICAMENTE NON DISTORTO se
lim
𝑛→∞
𝑛
= 0 , per ogni 𝜃
ciò equivale a dire che la sua distorsione tende a 0 al tendere di 𝑛 a
infinito.
Questa proprietà può essere alternativamente scritta anche nella forma
seguente (sfruttando la definizione di non distorsione), ovvero
lim
𝑛→∞
𝑛
cioè se il valore atteso dello stimatore tende al parametro da stimare al
crescere della numerosità del campione.