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Appunti delle lezioni di sociologia delle mafie 2026
Tipologia: Appunti
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►L. Picarella, Criminalità in rete. Dalle piattaforme illegali alle cybermafie Franco Gabrielli, criminalità organizzata 2.0 , che ha sostituito i tecnici informatici ai chimici che lavoravano la droga. Questo settore di criminalità è probabilmente entrato anche nel sistema delle criptovalute. Lo spazio digitale non protegge più i criminali tramite l’omertà, ma tramite l’anonimato che internet garantisce. Il territorio è oggi controllato da hardware e software sofisticatissimi che richiedono abilità e competenze in ambito tecnologico e finanziario. La criminalità risiede principalmente nel dark web (talvolta anche su Telegram, che garantisce l’anonimato), dove si scambiano beni e servizi illeciti. L’acquisizione di competenze informatiche permette di ambire a riconoscimento e ruoli di comando nel mondo mafioso. Si può quasi parlare di mutazione genetica delle mafie, da violenza fisica a informatica, nuovi gruppi criminali che fatturano miliardi e emergono dal web, svolgono cyber crime, tendenzialmente si tratta di lone wolves (hacker solitari). Europol è un’agenzia di cooperazione e polizia a livello europeo che dal 2009 ad oggi si occupa sempre più spesso di questa tipologia di criminalità organizzata. Nel Regno Unito negli ultimi decenni il furto di metalli (specialmente rame a causa degli aumenti di prezzo) è aumentato notevolmente, quindi ci si interroga sulla possibilità di identificare questi atti come criminalità organizzata: per appartenere a questa categoria occorre analizzare loro precedenti crimini, devono utilizzare strumenti tecnici ecc… Tendenzialmente questi criminali si distaccano dal prototipo della criminalità organizzata, gli unici collegamenti si ritrovano in rari casi di reati di droga o di traffico di esseri umani. Criminalità cybernetica = basso profilo, non desta allarme sociale. Il cyberspazio può essere definito come un nuovo spazio dell’agire umano, eterogeneo, immateriale, non controllato centralmente e caratterizzato da transnazionalità ubiqua. In letteratura sono state date molte definizioni di cybercrime:
computer, reti o tecnologie dell'informazione, puntando a danneggiare o sfruttare tali sistemi
Pregiudizi e stereotipi permettono di semplificare la vita sociale. La mafia come fenomeno sociale si localizza in Italia in varie zone, che prendono forme diverse e vengono chiamate mafie storiche. La più nota è la mafia della Sicilia occidentale, con epicentro a Palermo : prende il nome di Cosa Nostra col maxi processo del 1986. C’è poi la mafia calabrese , la ‘Ndrangheta , e infine nel versante tirrenico della Campania , la Camorra. I nomi delle mafie non derivano dai suoi appartenenti, che invece tra loro si chiamano uomini d’onore. Con la nascita dell’Unita d’Italia si sviluppano dinamiche che potrebbero aver dato origine al fenomeno mafioso, da quel momento esso è stato riconosciuto come tale. Parliamo di bilanciamento critico tra vari dilemmi:
◦ Studiare la mafia non è un’analisi fredda. Il ricercatore vive una tensione costante tra:
La corruzione non finisce o diminuisce con Tangentopoli, è più concentrata in alcune regioni del sud ma si trova anche in Lombardia. La corruzione politica continua ad essere solidamente strutturata. Con Tangentopoli troviamo una forte continuità ma anche coinvolgimento di politici nuovi, con trasformazioni collegate all’indebolimento dei partiti. Questi cambiamenti si combinano con il processo di decentramento politico verso enti locali e regioni, ma anche con l’azione della magistratura e le modifiche nelle strategie investigative. Successivamente a Tangentopoli si ha una “dispersione” della corruzione, spinta al decentramento verso il livello istituzionale locale e regionale. Avviene poi una privatizzazione degli scambi corrotti. INGIC – 1954 : il primo caso importante di criminalità economico-politica dell’Italia repubblicana. All’inizio del 1954, a seguito della pubblicazione sulla rivista “Pace e libertà” della lettera di dimissioni del vicedirettore Francesco Simoncini, emerse che l’INGIC aveva sovvenzionato in nero i partiti. La sola procura di Firenze chiese l’autorizzazione a procedere per 17 parlamentari democristiani, socialisti, comunisti e missini, amministratori locali (sindaci, assessori, consiglieri), funzionari di prefettura e comunali. La dimensione sistemica e diffusiva della corruzione: 1163 imputati, 671 rinviati a giudizio per corruzione, peculato e falso in atti pubblici 671 persone. Viene mostrata la natura aggregante e consociativa degli scambi occulti: per quanto l’INGIC avesse dirigenti di orientamento centrista e filogovernativo, sovvenzionava in forme sotterranee tutti i partiti, inclusi quelli di opposizione, generando un tessuto invisibile di connivenza fondato sulla ricattabilità reciproca. Un’implicita intesa collusiva si manifestò, per esempio, nel diniego unanime delle autorizzazioni a procedere nei confronti dei parlamentari coinvolti nell’inchiesta; il modello di governo della rete di scambi occulti incentrato sul ruolo cardine di ‘regolatori’ esercitato dai partiti, da un lato collettori dei finanziamenti ricevuti dall’INGIC e reinvestiti nell’attività politica, dall’altro garanti sia dell’adempimento per opera dei propri amministratori, sia della carriera di questi ultimi all’interno degli enti locali. La consapevolezza, che si andò a radicare nell’opinione pubblica e tra gli attori politici, del nesso tra la diffusione di alcune forme di corruzione e le esigenze di finanziamento della politica, finalizzate sia alla gestione delle campagne elettorali – in diversi casi le tangenti furono impiegate per affissioni e altre spese di propaganda – sia al mantenimento della struttura organizzativa. Proprio a seguito dello scandalo INGIC, infatti, per la prima volta entrò nell’agenda politica il tema del finanziamento dei partiti (Sturzo, 1958) - mancata sanzione penale (mancanza autorizzazioni e prescrizione). Primo scandalo dei petroli – 1974 : i segretari amministrativi dei partiti di governo sono indagati dalla magistratura genovese (cosiddetti pretori d’assalto) per aver ricevuto fondi da Enel e altre compagnie petrolifere. La contropartita era una protezione politica, ossia una politica energetica (scelte politiche, leggi, provvedimenti, astensione da decisioni a favore delle centrali nucleari, etc.). Consenso e approvazione pressoché unanime della legge sul finanziamento pubblico mancata sanzione penale (prescrizioni e assoluzioni). Tangente : calcolata sulla base del vantaggio e poi suddivisa in base al peso politico. Scandalo Lockheed – 1976 : scandalo di corruzione internazionale, tangenti per vendita USA di aerei all’aeronautica militare. Settore militare che si rivela l’eden della corruzione – altissima discrezionalità delle scelte, che si basa su valutazioni di profili tecnici offerti , segretezza e opacità (ragioni di sicurezza) della decisione, difficile o impossibile sindacare o controllare, altissimi profitti potenziali (nessuna concorrenza – sono soggetti monopolistici che offrono prodotti non direttamente comparabili) – ingenti investimenti pubblici nel settore militare, specie in paesi – come Italia e Germania – che si collocavano più vicini alla cortina di ferro tra Nato e Patto di Varsavia. Rateizzazione della tangente in tre tranches, corrispondenti alle diverse fasi della transazione (lettera d’intenti, stipulazione del contratto di vendita degli aerei, registrazione del contratto). La tangente come strumento di finanziamento della politica, l’85% va ai partiti. Il Presidente della Repubblica Giovanni Leone si dimette anticipatamente. A Milano, pre-mani pulite, troviamo: ICOMEC 1985, emerge il metodo Natali (cassa unica), società di costruzione milanese, metropolitana. Abbiamo poi l’inchiesta su impresa CODELFA 1987, autostrade e l’inchiesta su ATM 1990.
Formalmente la struttura gerarchica (di tipo piramidale) sembra democratica, in quanto le province ad esempio si trovano tutte sullo stesso piano, anche se di fatto la Commissione Provinciale di Palermo conta molto di più (poi Trapani, Agrigento). C’è una formula di giuramento all’interno di Cosa Nostra nella quale viene chiesto di mettere la famiglia mafiosa al di sopra di quella biologica, non si potevano infatti avere più membri di una stessa famiglia in uno stesso gruppo mafioso, poiché non potevano sovrapporsi interessi generali e interessi personali. La ‘Ndrangheta si divide in varie zone, ad esempio la sezione che indaga su Milano prende il nome di Crimine Infinito. I mandamenti eleggono un Capo crimine, dal ruolo simbolico, che si occupi del controllo della provincia. È una figura che unisce e fa da paciere. La Società minore è quella che accoglie i nuovi affiliati, che possono fare una progressione di carriera salendo di livello. Il Mastro di giornata è il grado di collegamento tra società maggiore e minore. Il crimine è responsabile dell’apparato militare, mentre il contabile è paragonabile a un amministratore delegato o tesoriere di un'azienda. Il grado di santista ha la possibilità di cooperare con le forze dell’ordine, e può affiliarsi alla massoneria. Questa intera struttura va dunque oltre i legami di sangue, è una gerarchia ascendente fatta per salire di livello, dunque quando si raggiunge il livello più alto si creano nuovi livelli ancora superiori. Gli affari della ‘Ndrangheta hanno a che fare col pizzo, la logica imprenditoriale affaristica è invece affidata alla ‘ndrina. I locali sono collegati tra loro in una specifica struttura:
La mafia siciliana offre servizi di protezione. La fiducia è una scommessa sul comportamento altrui. I mafiosi non vendono fiducia, ma offrono protezione privata, sostituto funzionale della fiducia mancante. I mafiosi possono dunque essere considerati degli imprenditori della protezione privata e della violenza. Attraverso l’uso sistematico e specializzato della violenza i mafiosi si alimentano della sfiducia. Estorsione - Catanzaro / protezione - Gambetta. Imprenditori collusi, strumentali = si trovano nelle zone di mafia per ottenere appalti, sono in grado di negoziare il patto di collaborazione con la mafia. La mafia è al pari di un costo ambientale. Non sono i mafiosi ad andare dagli imprenditori, ma gli imprenditori locali a cercare un emissario nelle cosche per ottenere l’appalto desiderato. Nelle imprese mafiose i sindacati e tutte le proteste vengono tenute alla larga. La vita mafiosa si svolge nella routine quotidiana. Le azioni violente vengono normalizzate, i sensi di colpa neutralizzati. Approccio terapeutico = bonifica dell’impresa I codici mafiosi mescolano elementi cattolici e massonici. Raffaele Cutolo – fonda la nuova camorra organizzata (NCO), numero più alto di affiliati, con la quale si occupa di contrabbando di tabacchi esteri, controllato anche da Cosa Nostra, proprio per riappropiarsi del territorio, ricreando anche i rituali di affiliazione. Scoppiano conflitti a fuoco dentro le carceri campane, dunque si sceglie di allontanare i detenuti appartenenti alla NCO in Puglia. Le rotte dei traffici esteri si spostano verso i Balcani, per cui la Puglia diventa una zona strategica, con nuovi affiliati. Avviene allora la stessa ribellione avvenuta in passato, così i pugliesi si staccano da Cutolo per dare vita a una nuova mafia, che imita le mafie storiche, la Sacra Corona Unita (non è l’unica mafia pugliese). La Sacra Corona Unita si affilia con la ‘Ndrangheta, l’unica differenza rispetto alle altre mafie è l’assenza di spessore storico. ► Mafie vecchie, mafie nuove – podcast di Rocco Sciarrone x UniTo Non c'è una sola definizione di mafia, è un fenomeno complesso perché alimentato da stereotipi che rendono difficile darne una definizione. Mafia ≠ meridione, per anni è stata associata a una mancanza di modernità, un relitto del feudalesimo. Non è così, sebbene sia realmente nata al sud non lo caratterizza nella sua interezza ma solo in alcune zone. È sbagliato dire che la mafia sia una mentalità, sebbene la dimensione culturale e simbolica sia fondamentale per definire il fenomeno mafioso nella sua identità. Si fanno infatti chiamare uomini d'onore, si vogliono distinguere. L'elemento culturale è però banalizzante, perché non permette di distinguere il fenomeno dal contesto (mafia = Sicilia), ritardando così anche i provvedimenti giudiziari. Si pensava infatti che bastasse l'invio al soggiorno obbligato per allontanare il mafioso dalla mafia. Lo stereotipo serve per allontanare da noi la mafia, viene applicata la dicotomia noi-loro , (sono diversi da noi) che aiuta ad estraniare il fenomeno. La prospettiva organizzativa prende piede solo col Maxi processo di Palermo 1986 , dove si scopre grazie al pool di Falcone Borsellino ecc., studiando anche la cultura mafiosa e grazie alle testimonianze di Buscetta, come essi siano una struttura organizzata verticistica e piramidale. Interdipendenza tra fenomeno mafioso e contesto mafioso, parliamo di un’organizzazione criminale sui generis. Presenza mafiosa sia nell’economia legale che in quella illegale, in Italia soprattutto legale. La differenza rispetto alla mera criminalità organizzata è data dallo svolgimento di attività legali o formalmente tali stabilendo rapporti organici e continuativi con la sfera di politica e istituzioni.
La mafia è finalizzata a esercitare potere , quindi essi stessi sono produttori di politica, per loro più importante ancora della dimensione economica. Ciò riesce ad avvenire nei contesti in cui sono radicati. Ci riescono anche grazie alla dimensione militare, ovvero la violenza organizzata , e attraverso il meccanismo dell' estorsione-protezione (pizzo), che permette di controllare le transazioni economiche del territorio. Due caratteristiche principali: