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Spinosa appunti quarto anno, Appunti di Filosofia

Spinosa appunti quarto anno ...

Tipologia: Appunti

2020/2021

Caricato il 15/10/2024

sofiacomella
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SPINOZA
Nasce nel 1632 ad Amsterdam. Lì studia teologia e commercio.
Egli viene espulso dalla propria comunità religiosa perché rifiuta di rinnegare le proprie tesi, e per difendersi e
giustificarsi scrive un’Apologia, il “Trattato teologico-politico”.
Nel 1661 compone il “Trattato sull’emendazione dell’intelletto” che rimarrà incompiuto. Nel 1663 pubblica i “Principi
della filosofia di Cartesio” e nello stesso anno si trasferisce per stabilirsi nei Paesi Bassi, dove inizia il “Trattato
teologico-politico”, in cui condanna l’atteggiamento irrazionale del popolo e delle Chiese.
Muore nel 1677, e lascia incompiuto il Trattato politico.
Negli anni in cui egli elabora le proprie teorie, l’Olanda è il luogo in cui si può godere di più libertà religiosa, anche se
la tolleranza religiosa non è ancora realizzata. Il partito repubblicano governa il paese, garantendo un clima di
tolleranza e libertà. In questa situazione si spiega perché Spinosa dedichi tutte le sue composizioni intellettuali alla
difesa della libertà di conoscenza, di pensiero e di religione.
METAFISICA —> Spinosa affronta argomenti come la natura di Dio e il comportamento individuale e collettivo.
Secondo lui le regole dei comportamenti dell’individuo si devono collocare ad una riflessione sull’intera realtà,
motivo per cui l’Etica è dedicata alla metafisica e l’epistemologia. Egli sosteneva che il metodo matematico-
geometrico potesse e dovesse essere applicato allo studio di ogni aspetto della realtà.
L’Etica procede come una dimostrazione geometrica:
• Le argomentazioni partono da definizioni accompagnate da postulati (premesse non dimostrabili, riconosciute
come vere).
• l’enunciazione, dimostrazione deduttiva delle diverse proporzioni corredate da corollari (proposizioni secondarie
derivabili da quelle dimostrate) e scoli (approfondimenti e commenti).
Per egli, la realtà ha una struttura matematica, perché le relazioni che legano i differenti aspetti della realtà sono
simili a quelle che compattano i vari passaggi di una dimostrazione geometrica. La realtà è una totalità unitaria,
caratterizzata da un ordine necessario in cui gli eventi sono connessi da un legame casuale e risultano deducibili gli
uni agli altri. Il sistema filosofico di Spinoza si configura, quindi, come un rigoroso determinismo nel quale tutto
deriva da un unico principio. (Nell’antichità il ruolo della matematica era molto importante per Platone e i pitagorici
per l’indagine della realtà; esiste anche un uso filosofico della matematica. Ad esempio Platone la utilizzò per creare
un pensiero dialettico nel mondo delle idee, in cui il ragionamento matematico, è in grado di innalzarsi al di sopra di
essa, attraverso un processo di astrazione intellettuale. La matematica è presente anche in Galileo, in cui essa è il
soggetto principale del soggetto moderno; il presupposto di tale pensiero è la riduzione dei corpi ai soli aspetti
quantitativi. Infine per Cartesio la matematica diventa una metodologia che muta l’aritmetica, l’algebra e la
geometria, in una serie di regole generali utilizzabili in ogni campo).
La prima parte dell’Etica illustra la concezione della realtà. Parte dell’argomentazione, la definizione di uno dei
concetti fondamentali di qualsiasi metafisica, ovvero quello della sostanza. Per Spinoza, la sostanza è ciò che non ha
bisogno di altro che di sé stessa per esistere e per essere pensata, questa definizione risale ad Aristotele. Quindi
Spinoza giunge ad affermare che soltanto Dio è sostanza, in quanto non ha bisogno di nient’altro per esistere.
Spinoza individua le proprietà che la caratterizzano:
• Non dipendendo da altro, la sostanza divina non può essere condizionata né limitata da altro.
In quanto priva di limitazioni esterne è infinita.
• In quanto infinita, non può coesistere con alcun’altra sostanza perché la limiterebbe, quindi è unica.
• Non esistendo nient’altro che possa essere causa della sostanza, è causa di sé stessa. Essa quindi è eterna.
Per Spinoza questa sostanza si identifica con Dio. Tale conclusione mette in discussione le teorie (come quella di
Aristotele) che considerano sostanze i singoli enti e per le quali “sostanza” è un sinonimo filosofico di ciò che
indichiamo con il termine “cosa”. Per Spinoza non può esistere più di una sostanza perché il pensiero e l’estensione
saranno caratteristiche differenti da quell’unica sostanza identificata con Dio e sono gli unici due che l’intelletto
umano è in grado di cogliere.
Punto di vista del pensiero —> Dio potrà essere considerato come pensiero infinito;
Punto di vista dell’estensione —> Dio potrà essere considerato come infinita estensione.
I corpi sono modi finiti della sostanza secondo l’attributo dell’estensione; le idee sono modi finiti della sostanza
secondo l’attributo del pensiero.
DIO E LA CONCEZIONE PANTEISTA —> La sostanza di Spinoza è l’intera realtà, che si identifica con Dio.
Partendo da ciò, si può dire che tutto ciò che esiste in Dio non può essere concepito senza esso. Spinoza introduce il
Panteismo con la forma “Deus sive natura” cioè “Dio ovvero natura”, indica che tra Dio e la natura vi è coincidenza.
Egli spiega anche il rapporto Dio-mondo, per cui la sostanza divina è una causa ed effetto. Per egli, Dio è l’insieme di
natura naturans e natura naturata:
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SPINOZA

Nasce nel 1632 ad Amsterdam. Lì studia teologia e commercio. Egli viene espulso dalla propria comunità religiosa perché rifiuta di rinnegare le proprie tesi, e per difendersi e giustificarsi scrive un’Apologia, il “ Trattato teologico-politico”. Nel 1661 compone il “ Trattato sull’emendazione dell’intelletto” che rimarrà incompiuto. Nel 1663 pubblica i “ Principi della filosofia di Cartesio” e nello stesso anno si trasferisce per stabilirsi nei Paesi Bassi, dove inizia il “ Trattato teologico-politico” , in cui condanna l’atteggiamento irrazionale del popolo e delle Chiese. Muore nel 1677, e lascia incompiuto il Trattato politico. Negli anni in cui egli elabora le proprie teorie, l’Olanda è il luogo in cui si può godere di più libertà religiosa, anche se la tolleranza religiosa non è ancora realizzata. Il partito repubblicano governa il paese, garantendo un clima di tolleranza e libertà. In questa situazione si spiega perché Spinosa dedichi tutte le sue composizioni intellettuali alla difesa della libertà di conoscenza, di pensiero e di religione. METAFISICA —> Spinosa affronta argomenti come la natura di Dio e il comportamento individuale e collettivo. Secondo lui le regole dei comportamenti dell’individuo si devono collocare ad una riflessione sull’intera realtà, motivo per cui l’ Etica è dedicata alla metafisica e l’epistemologia. Egli sosteneva che il metodo matematico- geometrico potesse e dovesse essere applicato allo studio di ogni aspetto della realtà. L’ Etica procede come una dimostrazione geometrica:

  • Le argomentazioni partono da definizioni accompagnate da postulati (premesse non dimostrabili, riconosciute come vere).
  • l’enunciazione, dimostrazione deduttiva delle diverse proporzioni corredate da corollari (proposizioni secondarie derivabili da quelle dimostrate) e scoli (approfondimenti e commenti). Per egli, la realtà ha una struttura matematica, perché le relazioni che legano i differenti aspetti della realtà sono simili a quelle che compattano i vari passaggi di una dimostrazione geometrica. La realtà è una totalità unitaria, caratterizzata da un ordine necessario in cui gli eventi sono connessi da un legame casuale e risultano deducibili gli uni agli altri. Il sistema filosofico di Spinoza si configura, quindi, come un rigoroso determinismo nel quale tutto deriva da un unico principio. ( Nell’antichità il ruolo della matematica era molto importante per Platone e i pitagorici per l’indagine della realtà; esiste anche un uso filosofico della matematica. Ad esempio Platone la utilizzò per creare un pensiero dialettico nel mondo delle idee, in cui il ragionamento matematico, è in grado di innalzarsi al di sopra di essa, attraverso un processo di astrazione intellettuale. La matematica è presente anche in Galileo, in cui essa è il soggetto principale del soggetto moderno; il presupposto di tale pensiero è la riduzione dei corpi ai soli aspetti quantitativi. Infine per Cartesio la matematica diventa una metodologia che muta l’aritmetica, l’algebra e la geometria, in una serie di regole generali utilizzabili in ogni campo ). La prima parte dell’ Etica illustra la concezione della realtà. Parte dell’ argomentazione , la definizione di uno dei concetti fondamentali di qualsiasi metafisica, ovvero quello della sostanza. Per Spinoza, la sostanza è ciò che non ha bisogno di altro che di sé stessa per esistere e per essere pensata, questa definizione risale ad Aristotele. Quindi Spinoza giunge ad affermare che soltanto Dio è sostanza, in quanto non ha bisogno di nient’altro per esistere. Spinoza individua le proprietà che la caratterizzano:
  • Non dipendendo da altro, la sostanza divina non può essere condizionata né limitata da altro. In quanto priva di limitazioni esterne è infinita.
  • In quanto infinita, non può coesistere con alcun’altra sostanza perché la limiterebbe, quindi è unica.
  • Non esistendo nient’altro che possa essere causa della sostanza, è causa di sé stessa. Essa quindi è eterna. Per Spinoza questa sostanza si identifica con Dio. Tale conclusione mette in discussione le teorie (come quella di Aristotele) che considerano sostanze i singoli enti e per le quali “sostanza” è un sinonimo filosofico di ciò che indichiamo con il termine “cosa”. Per Spinoza non può esistere più di una sostanza perché il pensiero e l’estensione saranno caratteristiche differenti da quell’unica sostanza identificata con Dio e sono gli unici due che l’intelletto umano è in grado di cogliere. Punto di vista del pensiero —> Dio potrà essere considerato come pensiero infinito ; Punto di vista dell’ estensione —> Dio potrà essere considerato come infinita estensione. I corpi sono modi finiti della sostanza secondo l’attributo dell’estensione; le idee sono modi finiti della sostanza secondo l’attributo del pensiero. DIO E LA CONCEZIONE PANTEISTA —> La sostanza di Spinoza è l’intera realtà, che si identifica con Dio. Partendo da ciò, si può dire che tutto ciò che esiste in Dio non può essere concepito senza esso. Spinoza introduce il Panteismo con la forma “ Deus sive natura ” cioè “ Dio ovvero natura ”, indica che tra Dio e la natura vi è coincidenza. Egli spiega anche il rapporto Dio-mondo, per cui la sostanza divina è una causa ed effetto. Per egli, Dio è l’insieme di natura naturans e natura naturata :
  • Natura naturans : natura generatrice attiva e insieme delle cause dei fenomeni;
  • Natura naturata : natura dal punto di vista passivo, l’insieme degli esseri creati. L’insieme delle due nature costituisce la totalità della sostanza divina. RELAZIONE DI CASUALITÀ TRA DIO E MONDO:
  • Per il neoplatonismo : è il rapporto tra principio primo e mondo, è da intendere come un processo di emanazione. Il mondo “fuoriesce” per sovrabbondanza dall’Uno, che risulta ineffabile e trascendente;
  • Per i monoteisti : è la relazione Dio/mondo, da intendere come un atto di creazione “transitivo”. Il creato, una volta venuto all’essere, sussiste al di fuori di Dio, pur dipendendone per la sua esistenza;
  • Per Spinoza : è la relazione Dio/mondo, da intendere come casualità immanente. Tutte le cose derivano da Dio pur restando al suo interno, in quanto Dio è l’insieme causa-effetto, natura naturans e natura naturata. LIBERTÀ E NECESSITÀ DI DIO —> Il Dio di Spinoza, si identifica con l’intera realtà; non ha nulla fuori di sé che possa influenzarne il suo comportamento, infatti, agisce solo per le leggi della sua natura; è libero. Per egli, libero è ciò che esiste soltanto da sè, mentre non lo è ciò che esiste e agisce da altro. Questo non significa che Dio possa decidere di agire in un modo piuttosto che in un’altro. Egli proprio perché si identifica con tutto e non ha nulla fuori di sè, risulta essere perfetto e non mancante di nulla, quindi non potrà volere o desiderare nulla. Nel suo comportamento non si individua alcun finalismo. Infatti, la dottrina che dà uno scopo all’azione divina nega la perfezione di Dio perché se quest’ultimo agisse per un fine, significherebbe che desidera qualcosa di cui manca. Al tempo stesso, l’agire di Dio può avere anche comportamenti alternativi : se la sostanza nella sua esistenza è perfetta, qualsiasi suo stato differente a quello attuale, risulterebbe imperfetto. Dunque, la libertà di Dio è determinata dalla necessità della sua sola natura: nella sostanza, libertà e necessità coincidono perfettamente. D’altra parte, poiché Dio è causa di tutto, la necessità della sua azione si estende su tutta la realtà, siano essi materiali o spirituali. SUPERAMENTO DEL DUALISMO CARTESIANO —> Il rapporto tra anima e corpo, per Cartesio risulta difficile da spiegare, egli si chiede “perché quando decido di alzare (volontà della mia anima) il braccio, esso (corpo) si alza?” Cartesio parla di casualità tra anima e corpo, in cui la prima è la causa dei movimenti del secondo: ad esempio un urto causa sensazione nell’anima. Questa spiegazione produceva un problema: un corpo può agire su un altro, ma l’anima, sostanza pensante, come può incidere un movimento al corpo, dal momento che è priva di estensione e non può toccarlo? Spinoza cerca di risolvere la questione. Egli non riconosce causalità tra materia e pensiero, perché per lui non si tratta di due sostanze diverse; ma per egli sono attributi differenti di un’unica sostanza. Lo stesso vale per i singoli modi: ogni essere umano è un modo particolare della sostanza, che può essere concepito dal pensiero, e in quel caso sarà considerato come anima o mente. L’anima e il corpo non sono due sostanze unite in un modo difficile da spiegare, bensì sono un modo finito dell’unica sostanza infinita, concepito sotto l’attributo del pensiero e dell’estensione. PARALLELISMO PSICOFISICO —> Tra i piani del pensiero e dell’estensione, esiste un parallelismo chiamato “ parallelismo psicofisico ”, una corrispondenza perfetta tra idee (modi del pensiero) e corpi (modi dell’estensione). RELAZIONE TRA ANIMA E CORPO:
  • Per Cartesio : Nell’uomo l’anima e il corpo sono due sostanze distinte, caratterizzate dal pensiero e dall’estensione. L’anima causa i movimenti del corpo , causando sensazioni in essa;
  • Per Spinoza : L’uomo è un modo finito dell’unica sostanza, considerato sia come anima (se concepito dal pensiero), sia come corpo (se concepito dall’estensione). Gli stati dell’anima e quelli del corpo si corrispondono , perché ognuno di essi è un unico modo, concepibile sia dal pensiero che dall’estensione. TEORIA DELLA CONOSCENZA —> Spinoza si chiede: “se esiste un’unica sostanza come principio della realtà, perché il mondo ci appare come un insieme di sostanze finite? Egli risponde a questa domanda nel “Trattato sulle emendazione dell’intelletto”; egli individua differenti livelli conoscitivi, sottolineando come l’uomo cerca di innalzarsi da quelli inferiori a quelli superiori. 1) Immaginazione : Il primo tipo di conoscenza, che si fonda sulla sensazione, è l’ immaginazione. Quando urto un sasso, si verifica un danno nel mio corpo, che se concepito sotto l’attributo del pensiero, è la sensazione di dolore che percepisco. Questa sensazione testimonia l’esistenza della pietra come oggetto fisico esterno a me: tutto ciò che accade nel corpo, viene percepito dalla mente che ne forma un’idea; e se il corpo è modificato da un oggetto esterno, la mente percepirà anche quell’oggetto, in modo confuso. Quindi, l’immaginazione è una forma di conoscenza inadeguata, è basata sulla sensazione ma risulta ancora confusa. 2) Ragione e intelletto: Una conoscenza adeguata è quella del secondo tipo, ovvero la conoscenza razionale che fa ricorso alla ragione. Questa, raccoglie i dati delle sensazioni in concetti generali o nozioni comuni, cogliendo in essi differenti aspetti della realtà. La più importante attività della mente consiste nel comprendere la realtà secondo il terzo tipo di conoscenza, cioè la scienza intuitiva fondata sull’intelletto. Esso è in grado di cogliere l’autentica natura

FILOSOFIA DI SPINOZA COME TEOLOGIA —> L’etica di Spinoza è vista come una teologia e una religione. Quindi, partendo dal presupposto che la sostanza infinita è l’unica sostanza ad esistere, qualsiasi indagine scientifica o filosofica, riporta al discorso su Dio; anche l’amore intellettuale di Dio è un’identificazione di un principio assoluto e una perfezione divina. Molti considerano Spinoza ateo , perché la coincidenza di Dio e natura sembrava negare l’esistenza della divinità, però il Dio delle religioni tradizionali, è diverso rispetto alla sostanza divina di Spinoza. LIBERTÀ DELL’UOMO —> Per egli, la conoscenza è un modo per essere liberi dalla schiavitù delle passioni e dal turbamento che ne deriva da esse. La libertà consiste nella scelta tra diverse alternative: Spinoza invita l’uomo ad essere padrone di sé stesso; si parla quindi di libero arbitrio. L’uomo diventa libero quando comprende la propria identità con l’unica sostanza divina; libertà e necessità coincidono non solo in Dio, ma anche in colui che diventa consapevole di essere una cosa sola con dio. DIRITTO E POTENZA —> La teoria dello stato si trova nel trattato politico. La sua riflessione di basa sul giusnaturalismo , una dottrina secondo la quale prima dei diritti positivi ( leggi emanate dal singolo stato), esiste un diritto naturale , che coincide con le stesse leggi naturali valide per tutti. Pertanto, qualunque azione egli compia, secondo la propria potenza e le leggi della propria natura, la compie per diritto di natura. NASCITA DELLO STATO CIVILE, DELLO STATO E DELLA DEMOCRAZIA —> Ogni uomo tende ad accrescere il progresso della propria potenza. Ogni singolo essere umano ha una potenza limitata, ma i singoli uomini non riescono a procurarsi da sé il necessario per soddisfare tutti i bisogni, quindi senza l’aiuto dei propri simili si trovano in una condizione di pericolo. Per risolvere questo problema bisogna mettere in comune la potenza di molti individui, infatti se gli individui uniscono le proprie forze , avranno maggiore potenza; per questo motivo gli uomini si radunano in società , questa avrà una potenza risultante alla forza di tutti i suoi membri. Nello stato di natura, nessuno può considerare qualcosa come bene o male, se non ciò che egli ritiene soggettivamente utile alla promozione della propria esistenza; e secondo il diritto naturale, non c’è nulla che l’individuo non possa compiere se non ciò che non è capace di fare. Nello stato di natura , non vi sono proprietà private di qualcuno: tutte le cose sono di coloro che hanno il potere di impossessarsene. Ciò cambia con l’istituzione dello stato, dove i membri possono stabilire cosa è bene o male, giusto o ingiusto, per tutti gli individui che ne fanno parte. Per egli, la forma preferibile di governo era la democrazia , intesa come un’aristocrazia aperta, che tende sempre ad allargarsi a ceti sociali sempre più ampi. Per la questione politica, si aggiunge allo stesso tempo il filosofo Hobbes che indagava i meccanismi che conducono gli uomini ad uscire dallo stato di natura, per dare vita alla società civile. Per entrambi lo scopo dello stato consiste nel garantire la pace e l’incolumità personale. Per Hobbes, nel passaggio dallo stato di natura alla società civile, gli uomini rinunciano ai propri diritti cedendoli al sovrano ; pertanto, per egli, la forma di governo preferibile era la monarchia assoluta. TOLLERANZA RELIGIOSA —> Secondo Spinoza, lo stato non deve privare l’individuo della libertà; per questo motivo egli parla della tolleranza religiosa. Per lui, la religione riguarda le convinzioni interiori di ognuno , e come tale non può essere ordinata né dalle singole comunità, né dallo stato. Le credenze personali non possono essere né imposte, né vietate; le pubbliche istituzioni non hanno diritto di costringere gli individui a far parte di una religione. L’imposizione di un unico credo religioso, non garantisce la pace all’interno di una società, bensì tende a creare disordini e ostilità nei confronti delle autorità; infatti il tentativo di obbligare qualcuno ad avere determinate credenze, risulterà fallimentare.