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Spinosa appunti quarto anno ...
Tipologia: Appunti
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Nasce nel 1632 ad Amsterdam. Lì studia teologia e commercio. Egli viene espulso dalla propria comunità religiosa perché rifiuta di rinnegare le proprie tesi, e per difendersi e giustificarsi scrive un’Apologia, il “ Trattato teologico-politico”. Nel 1661 compone il “ Trattato sull’emendazione dell’intelletto” che rimarrà incompiuto. Nel 1663 pubblica i “ Principi della filosofia di Cartesio” e nello stesso anno si trasferisce per stabilirsi nei Paesi Bassi, dove inizia il “ Trattato teologico-politico” , in cui condanna l’atteggiamento irrazionale del popolo e delle Chiese. Muore nel 1677, e lascia incompiuto il Trattato politico. Negli anni in cui egli elabora le proprie teorie, l’Olanda è il luogo in cui si può godere di più libertà religiosa, anche se la tolleranza religiosa non è ancora realizzata. Il partito repubblicano governa il paese, garantendo un clima di tolleranza e libertà. In questa situazione si spiega perché Spinosa dedichi tutte le sue composizioni intellettuali alla difesa della libertà di conoscenza, di pensiero e di religione. METAFISICA —> Spinosa affronta argomenti come la natura di Dio e il comportamento individuale e collettivo. Secondo lui le regole dei comportamenti dell’individuo si devono collocare ad una riflessione sull’intera realtà, motivo per cui l’ Etica è dedicata alla metafisica e l’epistemologia. Egli sosteneva che il metodo matematico- geometrico potesse e dovesse essere applicato allo studio di ogni aspetto della realtà. L’ Etica procede come una dimostrazione geometrica:
FILOSOFIA DI SPINOZA COME TEOLOGIA —> L’etica di Spinoza è vista come una teologia e una religione. Quindi, partendo dal presupposto che la sostanza infinita è l’unica sostanza ad esistere, qualsiasi indagine scientifica o filosofica, riporta al discorso su Dio; anche l’amore intellettuale di Dio è un’identificazione di un principio assoluto e una perfezione divina. Molti considerano Spinoza ateo , perché la coincidenza di Dio e natura sembrava negare l’esistenza della divinità, però il Dio delle religioni tradizionali, è diverso rispetto alla sostanza divina di Spinoza. LIBERTÀ DELL’UOMO —> Per egli, la conoscenza è un modo per essere liberi dalla schiavitù delle passioni e dal turbamento che ne deriva da esse. La libertà consiste nella scelta tra diverse alternative: Spinoza invita l’uomo ad essere padrone di sé stesso; si parla quindi di libero arbitrio. L’uomo diventa libero quando comprende la propria identità con l’unica sostanza divina; libertà e necessità coincidono non solo in Dio, ma anche in colui che diventa consapevole di essere una cosa sola con dio. DIRITTO E POTENZA —> La teoria dello stato si trova nel trattato politico. La sua riflessione di basa sul giusnaturalismo , una dottrina secondo la quale prima dei diritti positivi ( leggi emanate dal singolo stato), esiste un diritto naturale , che coincide con le stesse leggi naturali valide per tutti. Pertanto, qualunque azione egli compia, secondo la propria potenza e le leggi della propria natura, la compie per diritto di natura. NASCITA DELLO STATO CIVILE, DELLO STATO E DELLA DEMOCRAZIA —> Ogni uomo tende ad accrescere il progresso della propria potenza. Ogni singolo essere umano ha una potenza limitata, ma i singoli uomini non riescono a procurarsi da sé il necessario per soddisfare tutti i bisogni, quindi senza l’aiuto dei propri simili si trovano in una condizione di pericolo. Per risolvere questo problema bisogna mettere in comune la potenza di molti individui, infatti se gli individui uniscono le proprie forze , avranno maggiore potenza; per questo motivo gli uomini si radunano in società , questa avrà una potenza risultante alla forza di tutti i suoi membri. Nello stato di natura, nessuno può considerare qualcosa come bene o male, se non ciò che egli ritiene soggettivamente utile alla promozione della propria esistenza; e secondo il diritto naturale, non c’è nulla che l’individuo non possa compiere se non ciò che non è capace di fare. Nello stato di natura , non vi sono proprietà private di qualcuno: tutte le cose sono di coloro che hanno il potere di impossessarsene. Ciò cambia con l’istituzione dello stato, dove i membri possono stabilire cosa è bene o male, giusto o ingiusto, per tutti gli individui che ne fanno parte. Per egli, la forma preferibile di governo era la democrazia , intesa come un’aristocrazia aperta, che tende sempre ad allargarsi a ceti sociali sempre più ampi. Per la questione politica, si aggiunge allo stesso tempo il filosofo Hobbes che indagava i meccanismi che conducono gli uomini ad uscire dallo stato di natura, per dare vita alla società civile. Per entrambi lo scopo dello stato consiste nel garantire la pace e l’incolumità personale. Per Hobbes, nel passaggio dallo stato di natura alla società civile, gli uomini rinunciano ai propri diritti cedendoli al sovrano ; pertanto, per egli, la forma di governo preferibile era la monarchia assoluta. TOLLERANZA RELIGIOSA —> Secondo Spinoza, lo stato non deve privare l’individuo della libertà; per questo motivo egli parla della tolleranza religiosa. Per lui, la religione riguarda le convinzioni interiori di ognuno , e come tale non può essere ordinata né dalle singole comunità, né dallo stato. Le credenze personali non possono essere né imposte, né vietate; le pubbliche istituzioni non hanno diritto di costringere gli individui a far parte di una religione. L’imposizione di un unico credo religioso, non garantisce la pace all’interno di una società, bensì tende a creare disordini e ostilità nei confronti delle autorità; infatti il tentativo di obbligare qualcuno ad avere determinate credenze, risulterà fallimentare.