Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


Rilevazione e classificazione delle variabili statistiche, Sintesi del corso di Statistica

Una panoramica approfondita sulla rilevazione e classificazione delle variabili statistiche. Vengono introdotti i concetti chiave come l'unità statistica, le modalità del carattere e la distinzione tra variabili e mutabili. Sono presentati diversi esempi di popolazioni statistiche e relative unità statistiche, illustrando le distribuzioni unitarie, di frequenze e congiunte. Inoltre, il documento affronta la classificazione dei caratteri in base alle modalità e discute l'importanza di questa distinzione dal punto di vista dei metodi statistici applicabili. Infine, vengono presentati alcuni esempi di indicatori statistici a livello regionale, con particolare focus sugli aspetti tecnologici e occupazionali.

Tipologia: Sintesi del corso

2020/2021

Caricato il 10/05/2024

carlottapapiri
carlottapapiri 🇮🇹

3 documenti

1 / 52

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
1PRIMA PARTE
STATISTICA DESCRITTIVA
CONCETTI INTRODUTTIVI E
TERMINOLOGIA STATISTICA
La Statistica è la disciplina che consente
di raccogliere dati in modo adeguato e di
analizzarli per acquisire informazioni: c’è
chi la definisce come l’arte e la scienza di
imparare dai dati (Agresti et al.)
Per sua natura si occupa di fenomeni collettivi
caratterizzati da variabilità
pf3
pf4
pf5
pf8
pf9
pfa
pfd
pfe
pff
pf12
pf13
pf14
pf15
pf16
pf17
pf18
pf19
pf1a
pf1b
pf1c
pf1d
pf1e
pf1f
pf20
pf21
pf22
pf23
pf24
pf25
pf26
pf27
pf28
pf29
pf2a
pf2b
pf2c
pf2d
pf2e
pf2f
pf30
pf31
pf32
pf33
pf34

Anteprima parziale del testo

Scarica Rilevazione e classificazione delle variabili statistiche e più Sintesi del corso in PDF di Statistica solo su Docsity!

PRIMA PARTE

STATISTICA DESCRITTIVA

CONCETTI INTRODUTTIVI E

TERMINOLOGIA STATISTICA

La Statistica è la disciplina che consente

di raccogliere dati in modo adeguato e di

analizzarli per acquisire informazioni: c’è

chi la definisce come l’arte e la scienza di

imparare dai dati ( Agresti et al. )

Per sua natura si occupa di fenomeni collettivi

caratterizzati da variabilità

PRIMA PARTE

STATISTICA DESCRITTIVA

CONCETTI INTRODUTTIVI E TERMINOLOGIA

STATISTICA

1. COSA

2. COME

3. DOVE

1. COSA: il CARATTERE (o variabile) che descrive il fenomeno

oggetto di studio.

Esempi : sesso, età, peso, grado d’istruzione, numero di figli, stato civile, reddito, colore degli occhi, ecc.

continua

POPOLAZIONE O COLLETTIVO STATISTICO: è l’insieme di unità statistiche sul quale si fa la rilevazione delle modalità di uno o più caratteri. È un insieme di unità statistiche omogenee rispetto ad una determinata caratteristica comune di interesse Popolazione reale: effettivamente esistente e visibile. Popolazione virtuale: definibile con accuratezza ma non osservata né osservabile. Esempi: residenti in Liguria di età compresa tra 15 e 65 anni, insieme delle piante di ortensia presente nell’orto botanico di Napoli, insieme dei possibili risultati collegati all’uso di un farmaco, insieme dei potenziali malati di una certa patologia, insieme delle regioni italiane, etc. L’unità statistica è l’unità elementare del collettivo statistico di riferimento

Ricapitolando:

oggetto dello studio è la variabile;

la variabile si manifesta in modalità

che vengono misurate sulle unità statistiche

CARATTERE^ ,

QUALITATIVO

(o mutabile o variabile qualitativa)

Modalità esprimibili mediante

attributi, qualifiche, ecc.

Le modalità numeriche sono intese

come etichette.

QUANTITATIVO

(o variabile)

Modalità espresse numericamente.

NOMINALE (sconnesso)

Non è possibile

ordinare le

modalità se non

in modo

arbitrario.

ORDINALE

E’ possibile

ordinare le

modalità.

DISCRETO

Le modalità

differiscono tra

di loro di una

quantità finita.

CONTINUO

Assume infinite

modalità.

CLASSIFICAZIONE DEI CARATTERI

CLASSIFICAZIONE DEI CARATTERI

 Esempi  caratteri qualitativi nominali (sconnessi):  colore degli occhi, colore dei capelli, ecc.  caratteri qualitativi ordinali:  grado di soddisfazione, grado d’istruzione, stadio di un cancro in una certa sede, ecc.

MUTABILI QUALITATIVE BINARIE O DICOTOMICHE:

hanno due sole modalità del carattere mutuamente

esclusive (o si presenta l’una o si presenta l’altra).

 Esempio: il sesso

Raggruppamento delle modalità in classi

Per le variabili continue è INDISPENSABILE IL RAGGRUPPAMENTO DELLE MODALITA’ IN CLASSI. CRITERI GENERALI PER DEFINIRE LE CLASSI:  Il loro NUMERO deve essere abbastanza PICCOLO (al fine di un’adeguata sintesi) e al tempo stesso abbastanza GRANDE (per mantenere un livello sufficiente di dettaglio).  Devono essere tra di loro disgiunte.  Devono comprendere tutte le modalità del carattere: esaustive.  Devono avere se possibile la stessa ampiezza (solo se ha senso: si pensi alla distribuzione del reddito nella popolazione).

Raggruppamento delle modalità in classi

Esempio di un carattere quantitativo continuo con modalità raggruppate in classi: ETA Numero di persone (classi di età) 0 10 7 10 20 13 20 30 20 30 40 30 40 50 20 50 60 10 Totale 100

Raggruppamento delle modalità in classi

OSSERVAZIONI SULLE CLASSI

 AMPIEZZA 10

 CHIUSE A SINISTRA E APERTE A DESTRA: 10 20 - ε [ 10 , 20 ) 10 |- 20 Altra possibilità  CHIUSE A DESTRA E APERTE A SINISTRA: 10 - ε – 20 ( 10 , 20 ] 10 - | 20 ETA’ Numero di persone (classi di età) 0 10 7 10 20 13 20 30 20 30 40 30 40 50 20 50 60 10 Totale 100

AMPIEZZA DELLA CLASSE (per

caratteri continui): DIFFERENZA

TRA IL LIMITE SUPERIORE ED

INFERIORE DELLA CLASSE.

ORGANIZZAZIONE E SINTESI DELLE

INFORMAZIONI: le distribuzioni statistiche

DISTRIBUZIONI UNITARIE

DISTRIBUZIONE UNITARIA: elencazione delle modalità osservate,

unità per unità, nel collettivo preso in esame.

 Esempio: voti presi da 15 studenti in un determinato esame UNITA’ 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 VOTI 23 18 30 25 27 23 18 30 28 27 22 24 25 30 28  oppure X: 23 18 30 25 27 23 18 30 28 27 22 24 25 30 28 (1) (1) (1) (1) (1) (1) (1) (1) (1) (1) (1) (1) (1) (1) (1) La frequenza associata ad ogni modalità è unitaria perché si elencano le modalità unità per unità. Formalmente: X: x 1 , x 2 , x 3 , ……, xi, …………..., xn

DISTRIBUZIONI DI FREQUENZE

  1. ETA’ frequenza 10 20 6 20 50 7 50 70 4 70 90 3 20
  2. COLORE OCCHI frequenza Nero 5 Marrone 12 Verde 5 Azzurro 8 30 UNITA’ 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 VOTI 23 18 30 25 27 23 18 30 28 27 22 24 25 30 28 VOTI frequenza 18 2 22 1 23 2 24 1 25 2 27 2 28 2 30 3 15

DISTRIBUZIONI DI FREQUENZE

SIMBOLOGIA:

A freq. X freq. a 1 n 1 x 1 (xc 1 ) n 1 a 2 n 2 x 2 (xc 2 ) n 2

.... .... .... ai ni xi (xci) ni .... .... ak nk xk (xck) nk TOTALE N TOTALE N

DISTRIBUZIONI DOPPIE DI FREQUENZE

Se i caratteri di oggetto di studio sono due, TABELLA DI CONTINGENZA Esempi: a. Distribuzione di un collettivo di studenti per sesso e colore degli occhi (entrambi i caratteri sono qualitativi) Le unità statistiche che presentano CONGIUNTAMENTE la modalità marrone del carattere colore degli occhi e la modalità femmina del carattere sesso sono 24, ecc…

SESSO

COLORE DEGLI

OCCHI

MASCHIO FEMMINA TOTALE

NERO 10 20 30

MARRONE 12 24 36

VERDE 8 6 14

AZZURRO 10 10 20

TOTALE 40 60 100

DISTRIBUZIONI DOPPIE DI FREQUENZE

b. Distribuzione di un collettivo di studenti per peso (y) e statura (x).

STATURA (x)

PESO (y) 150 - 160 160 – 170 170 - 180 TOTALE

TOTALE 29 43 28 100