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Intervalli di confidenza per le stime statistiche, Slide di Statistica Inferenziale

Come calcolare intervalli di confidenza per stime statistiche, inclusi intervalli per la media e la varianza di una popolazione normale. Viene anche discusso come determinare la dimensione campionaria necessaria per raggiungere un certo livello di confidenza.

Tipologia: Slide

2018/2019

Caricato il 26/05/2019

2013574
2013574 🇮🇹

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Stima per intervallo
Piuttosto che stimare il valore del parametro (stima puntuale), vogliamo
stimare un intervallo di valori plausibili per il parametro.
Definizione 4.13 (Stimatore per intervallo)
Data una popolazione Xf(),efissato2[0,1],unostimatoreper
intervallo di al livello (1 )`e una coppia di statistiche (A,B)tale che
Pr{A<<B}=(1).
La quantit`a (1 )`e detta livello di confidenza.
Definizione 4.14 (Intervallo di confidenza/fiduciario [IC])
Sia (A,B)lo stimatore per intervallo al livello (1 )per il parametro ,
siano (a,b)le stime di (A,B)ottenute su un campione. [a,b]`e d e t t o
intervallo di confidenza (o fiduciario) al livello (1 ).
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Stima per intervallo

Piuttosto che stimare il valore del parametro (stima puntuale), vogliamo

stimare un intervallo di valori plausibili per il parametro.

Definizione 4.13 (Stimatore per intervallo)

Data una popolazione X ⇠ f (✓), e fissato ↵ 2 [0, 1], uno stimatore per

intervallo di ✓ al livello (1 ↵) `e una coppia di statistiche (A, B ) tale che

Pr{A < ✓ < B} = (1 ↵).

La quantita (1 ↵)e detta livello di confidenza.

Definizione 4.14 (Intervallo di confidenza/fiduciario [IC])

Sia (A, B ) lo stimatore per intervallo al livello (1 ↵) per il parametro ✓,

siano (a, b) le stime di (A, B ) ottenute su un campione. [a, b] `e detto

intervallo di confidenza (o fiduciario) al livello (1 ↵).

La cattiva interpretazione della stima per intervallo e una delle cause piu

comuni di conclusioni empiriche sbagliate.

Lo stimatore per intervallo va interpretato nell’ottica del campionamento

ripetuto

Supponiamo di poter estrarre k campioni indipendenti di dimensione n

Campione 1 ! intervallo calcolato [a 1 , b 1 ]

Campione 2 ! intervallo calcolato [a 2 , b 2 ]

...

Campione k ! intervallo calcolato [ak , bk ]

Per k sucientemente grande, una frazione (1 ↵) degli intervalli

calcolati contiene ✓.

Esempio 4.

In un campione di n = 25 imprese del Nord Italia si rilevano il numero di

dipendenti. Si calcola l’intervallo di confidenza per la media del numero di

dipendenti per diversi valori di (1 ↵). Si ottiene

(1 ↵)% a b (b a)

Analogamente si estrae un campione di n = 25 imprese nel Sud e si ottiene

(1 ↵)% a b (b a)

IC per la media di una popolazione Normale

con varianza nota

Si assume: la popolazione X ⇠ Normale(μ, ^2 ), con ^2 nota, CCS con n

finito.

In base alla Propriet`a (P4.3)^ possiamo scrivere che

Z =

p n

X μ

⇠ Normale(0, 1)

Da cui

(1 ↵) = Pr{z ↵ 2

< Z < z ↵ 2

= Pr

z ↵ 2

p n

X μ

< z ↵ 2

= Pr

z ↵ 2

p n

X μ

< z ↵ 2

= Pr

X z ↵ 2

p n

< μ < X + z ↵ 2

p n

Spesso la deviazione standard di uno stimatore ✓ˆ `e detta standard error:

standard error di ✓ˆ = se[✓ˆ] =

q

Var[✓ˆ]

Nel caso della media campionaria

se[X ] =

p n

La terminologia deriva dal fatto che, per molti parametri con intervalli

simmetrici, per un dato livello (1 ↵) l’IC ha la forma

stimatore ± costante ⇥ standard error

Ad esempio fissato (1 ↵) = 0. 95 si ottine z ↵ 2

= 1. 96 , l’IC per la media di

una popolazione normale con varianza nota diventa

x ± 1. 96 ⇥

p n

Esempio: esercizio 8.13 (Newbold, Carlson e Thorne)

a) Dai dati del problema otteniamo = 32. 4 , n = 9, x¯ = 187. 9. Inoltre

(1 ↵) = 0. 8 da cui ↵ = 0. 2. Dalle tavole normali otteniamo z 0. 1 = 1. 28.

Quindi ME=z ↵ 2

p^ n

= 13. 824 e l’intervallo per la media risulta

  1. 9 ± 13. 824 , ovvero [174. 08 , 201 .72].

b) Dato l’intervallo [165. 8 , 210], allora

210 = 187.9 + z ↵ 2

p 9

=) z ↵ 2

Dalle tavole: (2.05)=Pr{Z  2. 05 } = 0. 9798. Quindi Pr{Z 2. 05 } =

1 0. 9798 = 0. 0202. Da cui

↵ 2 = 0.0202 =)^ ↵^ = 0.^0404. Quindi

(1 ↵) = 0. 9596.

Esempio: esercizio 8.27 (Newbold, Carlson e Thorne)

a) Assumo che la popolazione sia normale. Le stime campionarie sono

x ¯ = 15. 9 e s = 5. 3. Dato 1 ↵ = 99% e n = 10, otteniamo (dalle tavole)

t 9 , 0. 005 = 3. 25. Da cui ME= 5. 45 , e x¯ ±ME ci restituisce l’intervallo

[10.45; 21.35].

b) Un livello di confidenza pari al 90% determinerebbe un intervallo meno

ampio. Infatti, rispetto ai calcoli precedenti t 9 , 0. 005 viene sostituito da

t 9 , 0. 05. Ovviamente quest’ultimo rende ME pi`u piccolo rispetto al caso a),

e l’intervallo diventerebbe meno ampio.

IC per la media di popolazioni non necessariamente normali

(grandi campioni)

Si assume: la popolazione X ⇠ f , dove Var[X ] < 1 , CCS con n

sucientemente grande (ma non 1 ).

In base alla Proprieta (P4.19)^ , otteniamo che l’intervallo al livello (1 ↵)e

“approssimativamente” dato da

x ¯ ± z ↵ 2

s p n

In questo caso il margine di errore `e dato da

ME = z ↵ 2

s p n

Si noti che nel pieno regime asintotico (n! 1) l’intervallo non

cambierebbe al variare di ↵.

Esempio: esercizio 8.37 (Newbold, Carlson e Thorne)

a) Assumiamo np(1 p) > 9. ↵ = 0. 02 , n = 400, quindi pˆ = 320/ 400 =

0.8. Inoltre (^) r

ˆp(1 pˆ)

n

Poich´e z 0. 01 = 2. 33 , ME= 0. 05 ed il limite inferiore dell’intervallo `e pˆME

= 0. 75.

b) Ora ↵ = 0. 1 e z 0. 05 = 1. 64. La stima della varianza di Pˆ non cambia ed

ME= 0. 03. Da cui pˆ±ME determina l’intervallo [0. 77 , 0 .83]. La lunghezza

dell’intervallo `e di 0. 83 0 .77 = 0. 06.

IC per la varianza di una popolazione normale

Si assume: la popolazione X ⇠ Normale(μ, ^2 ), i parametri sono

entrambi incogniti, CCS con n finito.

Usando la Propriet`a (P4.14)^ si ottiene

Pr

(n 1)S

2

^2

n 1 , ↵ 2

2 <

(n 1)S

2

^2

n 1 , 1 ↵ 2

Si noti che, poich´e la distribuzione di S

2 non `e simmetrica, non otteniamo

stima ± ME

L’intervallo per ^2 risulta

" (n 1)s

2

^2 n 1 , ↵ 2

(n 1)s

2

^2 n 1 , 1 ↵ 2

Determinazione della dimensione campionaria n

(casi particolari)

Per un fissato livello (1 ↵), la lunghezza dell’intervallo di confidenza

per ✓ `e una misura dell’ammontare di informazione su ✓ fornita dal

campione.

L’inferenza su ✓ e tanto piu accurata e precisa quanto pi`u l’intervallo,

per un dato livello di 1 ↵, `e stretto.

Tutti gli stimatori introdotti, hanno una variabilit`a che dipende dalla

variabilit`a della popolazione. (Non per tutti: la varianza di S 2

dipende in generale dalla curtosi della popolazione). In ogni caso tale

variabilita dipende dalla popolazione ede fuori dal nostro controllo.

Tuttavia, la variabilit`a delle stime dipende sempre anche da n. La

grandezza di n `e sotto il nostro controllo.

Un modo per gestire l’errore campionario `e quello di disegnare n in

modo da garantire una certa ampiezza dell’intervallo per un certo

livello target di (1 ↵)

Nel caso di parametri che danno luogo ad intervalli di confidenza

simmetrici, l’ampiezza `e pari a 2 ME. Ragiono in questo modo:

fisso un certo livello di confidenza (1 ↵) voglio che, a tal livello, il mio campione assicuri un margine di errore pari ad ME

poich´e ME dipende da n, posso calcolare n per un dato livello di ME

nel caso di popolazione normale con varianza nota:

ME = z ↵ 2

p n

=) n =

z ↵ 2

ME

(se n non `e intero arrotondo all’intero superiore).

Esempio: esercizio 9.35 (Newbold, Carlson e Thorne)

a) ↵ = 0. 1 , MEmax = 0. 04 , z ↵ 2

= z 0. 05 = 1. 64. Il valore desiderato di n `e

dato da

z ↵ 2 MEmax

= 420.25 =) n = 421

b) ↵ = 0. 05 , e z ↵ 2

= z 0. 025 = 1. 96. Da cui

z ↵ 2 MEmax

= 600.25 =) n = 601.

c) ↵ = 0. 02 , MEmax = 0. 05 e z ↵ 2

= z 0. 01 = 2. 33. Risulta

z ↵ 2 MEmax

= 542.89 =) n = 543.