Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


Statistica primo parziale, Prove d'esame di Statistica

Questo file include le solite domande a crocetta che la professoressa Zanarotti implementa nel suo parziale. Sono del primo trimestre quindi del primo parziale di statistica.

Tipologia: Prove d'esame

2024/2025

In vendita dal 05/03/2025

chiara-bove-4
chiara-bove-4 🇮🇹

7 documenti

1 / 14

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
PRIMA PARTE
1. Un carattere quantitativo:
o presenta frequenze che sono delle classi
o consente la costruzione delle distribuzioni di quantità
o presenta modalità non numeriche
o presenta modalità sempre ordinabili in modo non arbitrario
2. Le frequenze assolute:
o sono numeri decimali compresi tra 0 e 1
o sono numeri che indicano quante modalità può assumere un carattere
o sono numeri qualsiasi (anche non interi) compresi tra 0 e n (dove n è il numero complessivo di unità statistiche)
o sono numeri interi compresi tra 0 e n (dove n è il numero complessivo di unità statistiche)
3. Sapendo che la frequenza cumulata percentuale associata alla pe nultima modalità di un carattere quantitativo è pari a 87
individuare la percentuale di unità statistiche che presentano l’ultima modalità
o 100
o 24
o 77
o 13
4. Per rappresentare graficamente i dati relativi ad una serie storica:
o in un sistema di assi cartesiani, dopo aver posto il tempo sull’asse delle ordinate e i valori su quello delle ascisse, ciascun
dato è rappresentato da un punto di coordinate x e y (spesso i punti formano una spezzata)
o si usa un istogramma
o in un sistema di assi cartesiani, dopo aver ordinato i valori della serie dal più piccolo al più grande e posto il tempo sull’asse
delle ascisse e i valori d ella serie su quello delle ordinate, ciascun dato è rappresentato da un punto di coordinate x e y
(spesso i punti formano una spezzata)
o in un sistema di assi cartesiani, dopo aver posto il tempo sull’asse delle ascisse e i valori della serie su quello delle ordinate,
ciascun dato è rappresentato da un punto di coordinate x e y (spesso i punti formano una spezzata)
5. Dato un carattere quantitativo X, se dalla somma di tutte le frequenze assolute (n) si sottrae la frequenza assoluta associata
all’ultima modalità k, si ottiene:
o il numero di unità statistiche che presentano la modalità k
o la frequenza cumulata (assoluta) associata alla modalità k 1
o la frequenza cumulata (assoluta) associata alla modalità k
o il numero di unità statistiche che presentano la modalità k 1
6. Le frequenze relative si ottengono:
o dividendo per 100 ogni frequenza assoluta
o dividendo ogni frequenza assoluta per il numero di modalità
o dividendo ogni frequenza assoluta per la somma di tutte le frequenze assolute
o dividendo la somma delle frequenze assolute per il numero di modalità
7. Per rappresentare graficamente un carattere quantitativo discreto:
o si usa un sistema di assi cartesiani ponendo le modalità sull’asse delle ascisse e le frequenze assolute sull’asse delle ordinate
o si usa un sistema di assi cartesiani ponendo le frequenze cumulate sull’asse delle ascisse e le modalità sull’asse delle
ordinate
o si usa un sistema di assi cartesiani ponendo le frequenze assolute sull’asse delle ascisse e le modalità sull’asse delle ordinate
o si usa l’istogramma ossia un grafico costituito da rettangoli adiacenti (sull’asse x) aventi altezza pari alla corrispondente
densità di frequenza
8. Se un carattere presenta modalità non ordinabili se non in modo arbitrario:
o non è possibile costruire una distribuzione di frequenza per questo carattere
o allora è un carattere quantitativo continuo
o allora è un carattere qualitativo sconnesso
o allora è un carattere qualitativo ordinato
9. La differenza tra una frequenza cumulata e la successiva:
o è un numero che può essere sia negativo sia positivo
o è un numero minore di zero
o è un numero compreso tra 1 e n
o è un numero maggiore di zero
pf3
pf4
pf5
pf8
pf9
pfa
pfd
pfe

Anteprima parziale del testo

Scarica Statistica primo parziale e più Prove d'esame in PDF di Statistica solo su Docsity!

PRIMA PARTE

  1. Un carattere quantitativo: o presenta frequenze che sono delle classi o consente la costruzione delle distribuzioni di quantità o presenta modalità non numeriche o presenta modalità sempre ordinabili in modo non arbitrario
  2. Le frequenze assolute: o sono numeri decimali compresi tra 0 e 1 o sono numeri che indicano quante modalità può assumere un carattere o sono numeri qualsiasi (anche non interi) compresi tra 0 e n (dove n è il numero complessivo di unità statistiche) o sono numeri interi compresi tra 0 e n (dove n è il numero complessivo di unità statistiche)
  3. Sapendo che la frequenza cumulata percentuale associata alla penultima modalità di un carattere quantitativo è pari a 87 individuare la percentuale di unità statistiche che presentano l’ultima modalità o 100 o 24 o 77 o 13
  4. Per rappresentare graficamente i dati relativi ad una serie storica: o in un sistema di assi cartesiani, dopo aver posto il tempo sull’asse delle ordinate e i valori su quello delle ascisse, ciascun dato è rappresentato da un punto di coordinate x e y (spesso i punti formano una spezzata) o si usa un istogramma o in un sistema di assi cartesiani, dopo aver ordinato i valori della serie dal più piccolo al più grande e posto il tempo sull’asse delle ascisse e i valori della serie su quello delle ordinate, ciascun dato è rappresentato da un punto di coordinate x e y (spesso i punti formano una spezzata) o in un sistema di assi cartesiani, dopo aver posto il tempo sull’asse delle ascisse e i valori della serie su quello delle ordinate, ciascun dato è rappresentato da un punto di coordinate x e y (spesso i punti formano una spezzata)
  5. Dato un carattere quantitativo X, se dalla somma di tutte le frequenze assolute (n) si sottrae la frequenza assoluta associata all’ultima modalità k, si ottiene: o il numero di unità statistiche che presentano la modalità k o la frequenza cumulata (assoluta) associata alla modalità k – 1 o la frequenza cumulata (assoluta) associata alla modalità k o il numero di unità statistiche che presentano la modalità k – 1
  6. Le frequenze relative si ottengono: o dividendo per 100 ogni frequenza assoluta o dividendo ogni frequenza assoluta per il numero di modalità o dividendo ogni frequenza assoluta per la somma di tutte le frequenze assolute o dividendo la somma delle frequenze assolute per il numero di modalità
  7. Per rappresentare graficamente un carattere quantitativo discreto: o si usa un sistema di assi cartesiani ponendo le modalità sull’asse delle ascisse e le frequenze assolute sull’asse delle ordinate o si usa un sistema di assi cartesiani ponendo le frequenze cumulate sull’asse delle ascisse e le modalità sull’asse delle ordinate o si usa un sistema di assi cartesiani ponendo le frequenze assolute sull’asse delle ascisse e le modalità sull’asse delle ordinate o si usa l’istogramma ossia un grafico costituito da rettangoli adiacenti (sull’asse x) aventi altezza pari alla corrispondente densità di frequenza
  8. Se un carattere presenta modalità non ordinabili se non in modo arbitrario: o non è possibile costruire una distribuzione di frequenza per questo carattere o allora è un carattere quantitativo continuo o allora è un carattere qualitativo sconnesso o allora è un carattere qualitativo ordinato
  9. La differenza tra una frequenza cumulata e la successiva: o è un numero che può essere sia negativo sia positivo o è un numero minore di zero o è un numero compreso tra 1 e n o è un numero maggiore di zero
  1. Un istogramma: o serve per rappresentare graficamente la distribuzione dei caratteri qualitativi con modalità raggruppate in classi o è un grafico in cui sull’asse delle ascisse si pongono le modalità del carattere e su quello delle ordinate le frequenze relative o percentuali o è un grafico in cui sull’asse delle ascisse si pongono le modalità del carattere e su quello delle ordinate le densità di frequenza assolute o relative o serve per rappresentare graficamente la distribuzione dei caratteri che presentano modalità con ampiezze diverse
  2. Le frequenze percentuali si ottengono: o dividendo per 100 ogni frequenza assoluta o dividendo per 100 ogni frequenza cumulata o moltiplicando per 100 ogni frequenza cumulata o moltiplicando per 100 ogni frequenza relativa
  3. Il grafico a barre o a nastri: o serve per rappresentare graficamente la distribuzione di frequenza dei caratteri quantitativi con modalità raggruppate in classi o è un grafico in cui sull’asse delle ascisse si mettono le frequenze assolute e su quello delle ordinate le densità di frequenza o è un grafico in cui sull’asse delle ascisse si mettono le densità di frequenza e su quello delle ordinate le frequenze assolute o serve per rappresentare graficamente la distribuzione di frequenza dei caratteri qualitativi o le distribuzioni di quantità
  4. La somma di tutte le frequenze relative: o è sempre pari a zero o è pari ad uno o è un numero compreso tra 0 e 1 o è pari ad n (numerosità del collettivo)
  5. Sapendo che una popolazione è formata da 70 unità statistiche, di cui il 40% ha un’età superiore a 40 anni e il 40% un’età non superiore a 30, indicare quale dei seguenti valori è la frequenza cumulata (assoluta) corrispondente all’età di 35 anni o 25 o 45 o 15 o 35
  6. L’istogramma è un grafico: o in cui sull’asse delle ascisse si pone il tempo t o che serve per rappresentare graficamente la distribuzione di frequenza di un carattere qualitativo o in cui sull’asse delle ordinate si pongono le densità di frequenza o che serve per rappresentare graficamente le frequenze cumulate
  7. La scala delle modalità: o è l’elenco di tutti i possibili modi di presentarsi di un carattere statistico o spesso non può essere definita o è un insieme (finito o infinito) formato sempre da numeri o è definita solo per i caratteri quantitativi o qualitativi ordinali
  8. Per rappresentare graficamente la distribuzione di un carattere qualitativo sconnesso: o si usa un sistema di assi cartesiani in cui si mettono le modalità ordinate sull’asse delle X e le frequenze cumulate sull’asse delle Y o si può usare un grafico a nastri o un grafico a torta o si usa un grafico analogo a quello utilizzato per rappresentare le serie storiche o si usa un istogramma
  9. Per passare dalle frequenze percentuali alle frequenze assolute conoscendo la numerosità n del collettivo statistico: o bisogna sottrarre 100 a tutte le frequenze percentuali e poi dividere per n o bisogna dividere per n e poi moltiplicare per 100 ogni frequenza percentuale o bisogna dividere per 100 e poi moltiplicare per n ciascuna frequenza percentuale o bisogna moltiplicare per 100 e poi moltiplicare per n ogni frequenza percentuale
  10. Sapendo che la numerosità di una popolazione è pari a 80, e che il 60% ha meno di 50 anni e il 30% ne ha più di 60, indicare quale tra i seguenti valori è la frequenza cumulata assoluta associata alla classe di età 50-60 anni: o 8 o 48 o 56 o 72
  1. Sapendo che la frequenza cumulata percentuale associata alla penultima modalità di un carattere quantitativo è pari a 76 individuare la percentuale di unità statistiche che presentano l’ultima modalità o 100 o 24 o 13 o 77
  2. Fissata l’attenzione sulla popolazione dei clienti di un supermercato, il carattere X è il numero di bottiglie di alcolici acquistati da ciascun cliente. Allora: o Il carattere è quantitativo discreto, le modalità rappresentano il numero dei clienti che hanno acquisto alcolici e le numerosità rappresentano il numero di bottiglie acquistate o Il carattere è quantitativo discreto, le modalità rappresentano il numero di bottiglie acquistate e le numerosità il numero dei clienti che hanno acquisto alcolici o Il carattere è quantitativo continuo, le modalità rappresentano il numero dei clienti che hanno acquisto alcolici e le numerosità rappresentano il numero di bottiglie acquistate o Il carattere è quantitativo continuo, le modalità rappresentano il numero di bottiglie acquistate e le numerosità il numero dei clienti che hanno acquisto alcolici
  3. La frequenza assoluta associata alla modalità j di un carattere quantitativo X è pari: o al numero di persone facenti parte del campione considerato o al numero di individui che possiedono ogni modalità del carattere o al numero delle modalità che sono state osservate o al numero di individui facenti parte della popolazione considerata
  4. Sapendo che la frequenza cumulata relativa associata alla penultima modalità di un carattere quantitativo che presenta 4 distinte modalità è risultata pari a 0,5, che la frequenza (assoluta) cumulata associata alla seconda modalità è risultata pari a 20 e che la prima e la terza frequenza assoluta sono entrambe pari a 15, individuare la numerosità n del collettivo o 20 o 40 o 50 o 70
  5. E’ sempre possibile: o trasformare (non arbitrariamente) un carattere qualitativo qualsiasi in uno quantitativo o trasformare un carattere qualitativo sconnesso in uno quantitativo o trasformare un carattere quantitativo in uno qualitativo ordinale o trasformare un carattere dicotomico in uno quantitativo continuo
  6. Se un carattere è quantitativo continuo: o può assumere solo valori positivi tra zero e + infinito o le sue modalità non sono ordinabili o presenta una continuità di modalità ordinabile, finita e numerabile o il numero di modalità che può assumere è una infinità più che numerabile
  7. Sapendo che la penultima frequenza cumulata percentuale di una distribuzione di frequenza è pari a 85, individuare la numerosità complessiva del collettivo n sapendo che la frequenza assoluta associala all’ultima modalità è pari a 30 o 30 o 100 o 200 o 400
  8. Per rappresentare graficamente una distribuzione di un carattere qualitativo sconnesso: o si usano le frequenze o assolute o relative o percentuali o si mettono sull’asse delle ascisse le frequenze assolute e su quello delle ordinate le frequenze cumulate o si usano le densità di frequenza o si usano le frequenze cumulate
  9. Le frequenze cumulate: o non si possono individuare se il carattere è qualitativo sconnesso o si possono calcolare solo se il carattere è quantitativo o si possono calcolare solo se il carattere è qualitativo o non si possono calcolare solo se il carattere è quantitativo
  10. Le frequenze relative possono essere calcolate: o solo quando il carattere è quantitativo o qualitativo ordinale o qualunque sia il tipo di carattere considerato o solo quando il carattere è qualitativo o solo quando il carattere è quantitativo

SECONDA PARTE

  1. Se un carattere quantitativo continuo con modalità raggruppate in classi presenta frequenze assolute tutte uguali tra loro: o può presentare una o più mode o la moda coincide con la frequenza assoluta associata a ciascuna classe o la moda è pari a zero o il carattere è sicuramente amodale, cioè non presenta una moda
  2. Sapendo che il carattere quantitativo X presenta una distribuzione uniforme (amodale), individuare l’estremo superiore dell’ultima classe sapendo che: xj nj 1 - 2 5 2 - 4 10 4 - X 20 o 6 o 8 o 10 o 12
  3. Sapendo che il numero di esami modale di un gruppo di 20 studenti universitari è risultato pari a 5, e che 4 studenti non hanno fatto neanche un esame e che 7 ne hanno fatti più di sei (N.B.: la distribuzione è unimodale): o allora il numero di studenti che ha fatto 5 esami è un numero maggiore di 7 o allora il numero di studenti che ha fatto 5 esami è un numero compreso tra 1 e 6 o allora il numero di studenti che ha fatto 5 esami è un numero compreso tra 4 e 7 estremi inclusi o allora il numero di studenti che ha fatto 5 esami è un numero compreso tra 5 e 9 estremi inclusi
  4. Se un carattere quantitativo continuo con modalità raggruppate in classi di ampiezza diverse presenta densità di frequenza tutte uguali tra loro: o La distribuzione potrà presentare una o più mode o Per individuare la moda sarà necessario dividere ogni densità per l’ampiezza della classe corrispondente o La moda coinciderà con il valore medio della classe modale o Allora la distribuzione sarà amodale o uniforme
  5. Data una popolazione di 240 coppie con figli, indicare quale tra i seguenti valori è il numero di coppie con 2 figli sapendo che: 40 hanno 4 figli, nessuna ha più di 4 figli, 1/3 delle coppie ha 3 figli, ci sono coppie con 1 figlio e che il numero medio di figli è 2, o 80 o 20 o 40 o 60
  6. Il prezzo medio del biglietto per la Sardegna della compagnia marittima Dory l’anno scorso era di 90 euro. Individuare il prezzo medio di quest’anno sapendo che la compagnia ha ridotto le tariffe del 20% e che applica un buono sconto fisso di 20 euro su ogni biglietto o 52 o 44 o 60 o 72
  7. Il numero medio di figli rilevato su un collettivo di donne di numerosità n è risultato pari a 2,5. Individuare n, sapendo che nel collettivo ci sono donne con 1, 2, 3 o 4 figli e che complessivamente le donne con 1 figlio hanno 20 figli, quelle con 2 ne hanno 60 e quelle con 3 ne hanno 90 o 60 o 100 o 90 o 250
  8. Il valore medio all’esame di statistica di un gruppo di 40 studenti è stato pari a 28. Sapendo che il voto medio dei maschi è 25 e quello delle femmine è 29, indicare quale tra i seguenti valori è il numero di studentesse del gruppo o 30 o 25 o 20 o 28
  1. In un gruppo di giovani è stato osservato che l’età media in cui hanno conseguito la patente B è pari a 23 anni. Sapendo che nel gruppo il 25% aveva già conseguito la patente AM e che l’età media in cui questi hanno conseguito la patente B è pari a 20, individuare l’età media in cui hanno preso la patente B quelli che non avevano preso la patente AM o 24 o 22 o 21 o 25

  2. La somma degli scarti di ogni modalità osservata rispetto alla media è sempre pari a: O N O 0 O 1 O 100

  3. Sia dato un carattere quantitativo X con media aritmetica pari a M. Se ad ogni modalità del carattere X viene sommata una quantità costante K, la media aritmetica calcolata dopo la trasformazione: O coincide con M. O è pari a K⋅M O è pari a K + M O è maggiore di M, ma non si può stabilire di quanto

  4. Data la seguente distribuzione di un carattere quantitativo continuo X, individuare la media aritmetica: xj nj Tj 1 - 4 20 60 4 - 10 50 300 10 - 18 30 400 18 - 42 20 620 O 10 O 11, O 11, O 352,

  5. In un gruppo di giovani è stato osservato che l’età media in cui hanno conseguito la patente B è pari a 23 anni. Sapendo che nel gruppo il 40% aveva già conseguito la patente AM e che l’età media in cui questi hanno conseguito la patente B è pari a 20, individuare l’età media in cui hanno preso la patente B quelli che non avevano preso la patente AM o 24 o 22 o 21 o 25

  6. Sapendo che in un collettivo il peso medio è 60kg e che il peso medio delle femmine è pari al peso medio dei maschi meno 10kg, indicare quale tra i seguenti valori è il peso medio delle femmine sapendo che queste costituiscono il 30% del collettivo o 53 o 55 o 60 o 50

  7. La media aritmetica: o è un indice di variabilità per caratteri quantitativi o è un indice di tendenza centrale per caratteri quantitativi o è il valore più frequente o ci dice qual è il valore più probabile

  8. La mediana: o è il baricentro della distribuzione o è la modalità x tale per cui il 50% delle osservazioni presentano un valore minore o uguale ad x e il restante 50% un valore maggiore o uguale o è il valore x che dovrebbe spettare a ciascuna unità statistica se vi fosse equiripartizione o è la modalità x tale per cui il 49% delle osservazioni presentano un valore minore o uguale ad x e il restante 51% un valore maggiore o uguale

  9. Dato un collettivo formato da 297 individui indicare quale dei seguenti valori è l’età mediana (in anni compiuti): o 35 o 149 o 45, o 148,

  1. Se il reddito mensile mediano di una popolazione formata da 2443 unità statistiche è pari a 2132 euro, significa che: o 2132 persone percepiscono un reddito inferiore o uguale a 1222 euro o 1221 persone percepiscono un reddito pari a 2132 euro o 1221 persone percepiscono un reddito non minore di 2132 euro o il reddito è equamente distribuito nella popolazione

  2. Da un’indagine sul consumo giornaliero di caffè è risultato che (indicare quale delle seguenti affermazioni è corretta sapendo che la numerosità del collettivo è pari a 57) o La media aritmetica è pari a 2,3 e la varianza è pari a zero o La moda è pari a 4 e la media aritmetica è pari a zero o La moda è pari a 3 e la mediana è pari a 2 o La moda è pari a 2 e la mediana è pari a 28

  3. La mediana di un carattere quantitativo continuo con modalità raggruppate in classi è risultata pari a 15. Individuare la densità di frequenza della classe mediana sapendo che la numerosità del collettivo (n) è pari a 300, che l’estremo inferiore della classe mediana è pari a 10 e che la frequenza cumulata della classe che precede quella mediana è pari a 120 o 8 o 0, o 4 o 6

  4. La mediana di un carattere quantitativo continuo con modalità raggruppate in classi è risultata pari a 10. Individuare la densità di frequenza della classe mediana sapendo che la numerosità del collettivo (n) è pari a 140, che l’estremo inferiore della classe mediana è pari a 5 e che la frequenza cumulata della classe che precede quella mediana è pari a 50 o 0, o 6 o 7 o 4

  5. Sapendo che la mediana di un carattere quantitativo continuo con modalità raggruppate in classi è pari a 14, individuare l’estremo inferiore della classe mediana sapendo che la densità della classe mediana è pari a 8, che la frequenza cumulata della classe che precede quella mediana è 32 e che n è pari a 160 O 2 O 8 O 6 O 10

  6. Il numero mediano di automobili posseduto da un collettivo formato da n famiglie è risultato pari a 1,5. Allora: o Il 49% delle famiglie possiede meno di un’automobile ed il 51% più di un’automobile o Il 51% delle famiglie possiede meno di un’automobile ed il 49% più di un’automobile o Il 50% delle famiglie possiede meno di un’automobile ed il 50% più di un’automobile o Nessuno possiede più di un’automobile

  7. Data la seguente distribuzione di un carattere X: X Frequenza 0 - 2 3 2 - 6 5 6 - 12 2 o La moda è pari ad 1 e la media aritmetica è pari a 4, o La moda è pari ad 4 e la mediana è pari a 6 o La mediana è pari a 6 e la media aritmetica è pari a 4, o La moda è pari ad 4 e la media aritmetica è pari a 4,

  1. Per confrontare la variabilità tra collettivi diversi: o deve essere usato il rapporto tra lo scarto quadratico medio e la media aritmetica o si deve usare la varianza o si deve usare il rapporto tra la varianza e la media aritmetica o deve essere usato il rapporto tra la media aritmetica e lo scarto quadratico medio
  2. Per confrontare la variabilità tra caratteri quantitativi: o si usa il campo di variazione o range o si deve usare lo scarto quadratico medio o si deve usare il rapporto tra lo scarto quadratico medio e la media o deve essere usato il rapporto tra la media aritmetica e lo scarto quadratico medio
  3. Sapendo che la somma dei redditi di 20 lavoratori è pari a 40000 euro e che lo scarto quadratico medio è pari a 300 euro, individuare la media dei quadrati dei redditi dei 20 lavoratori o 2000 o 4090000 o 90000 o 4000000
  4. Un carattere quantitativo X può essere standardizzato: o dividendo ogni frequenza assoluta per la numerosità del collettivo e poi moltiplicando per 100 o dividendo ogni modalità per 100 o in modo da ottenere il carattere Z che presenta media pari a 0 e varianza pari a 1 o in modo da ottenere il carattere Z che presenta media pari a 1 e varianza pari a 0
  5. E’ stata svolta un’indagine sul carattere X presente in due popolazioni A e B. Sapendo che il valore medio di X per le due popolazioni è risultato pari, rispettivamente, a 14 e 7, e che le rispettive varianze sono pari tra loro ed uguali a 16, indicare quale delle seguenti affermazioni è corretta: o la variabilità di X in B è maggiore che in A o il carattere X presenta la stessa variabilità nelle due popolazioni o il carattere X non presenta variabilità nelle due popolazioni o la variabilità di X in A è maggiore che in B
  6. Per misurare la variabilità di un carattere quantitativo si usa: o lo scarto quadratico medio o la differenza tra la media aritmetica e la mediana al quadrato o l’indice chi-quadrato o la somma degli scarti dalla media aritmetica diviso n
  7. Per misurare la variabilità di un carattere quantitativo: o si usa l’indice chi-quadrato o si usa la semisomma dei valori estremi o si usa lo scarto quadratico medio o si usa la media aritmetica
  8. Un carattere quantitativo X, avente media pari a 5, è stato standardizzato. Sapendo che a X=1 corrisponde Z = - 1, indicare quale dei seguenti valori è la varianza di X o 16 o - 1 o 4 o 1
  9. Un carattere quantitativo X ha media pari a 5 e varianza pari a 4. A seguito della standardizzazione, il valore standardizzato più grande è risultato pari a 1,8. Individuare il valore più grande di X: o 11, o 7, o 8, o 9,
  10. Dati due collettivi caratterizzati, con riferimento ad un carattere X, da media aritmetica e varianza pari, rispettivamente, a: M1=4 e σ²1=25 e M2=16 e σ²2=36, indicare quale tra le seguenti affermazioni è corretta: o Il carattere X presenta la stessa variabilità nei due collettivi o La variabilità del carattere X nel collettivo 1 è maggiore di quella presente nel collettivo 2 o La variabilità del carattere X nel collettivo 1 è più bassa di quella nel collettivo 2 o Con i dati a disposizione non è possibile effettuare nessun confronto di variabilità
  1. Per confrontare la variabilità tra caratteri qualitativi: o Si usa il coefficiente di variazione o Si usa lo scarto quadratico medio o Si usa l’indice di eterogeneità di Gini normalizzato o Si usa il rapporto tra la media aritmetica e lo scarto quadratico medio

  2. Un carattere X è stato standardizzato (ottenendo il carattere Z). Sapendo che la varianza di X è pari a 4 e che il valore standardizzato corrispondente a X = 10 è risultato pari ad 1, individuare la media di X o 2 o 4 o 6 o 8

  3. Un carattere quantitativo X, che assume valori nell’intervallo tra 5 e 17, viene trasformato nel carattere standardizzato Z. Di conseguenza: o il carattere Z assume sicuramente valori sia positivi sia negativi o il carattere Z assume solo valori negativi o il carattere Z assume valori nell’intervallo tra 5 – M(X) e 17 + M(X) dove M(X) è la media aritmetica del carattere X o Il carattere Z assume solo valori positivi

  4. Standardizzare un carattere significa: o ottenere un carattere che ha media e varianza uguali tra loro o seguire una procedura standard o sommare ad ogni valore una quantità costante e moltiplicare per una quantità variabile o sottrarre ad ogni valore la media aritmetica e dividere questa differenza per lo scarto quadratico medio

  5. La varianza: o è un indice di tendenza centrale o è un valore compreso tra quello più piccolo e quello più grande o è un valore maggiore o uguale a zero o è un valore sempre più grande della media QUARTA PARTE

  6. Sapendo che l’indice di connessione chi quadrato normalizzato calcolato con riferimento ai caratteri “genere” (con modalità “maschio” e “femmina”) e “attività fisica svolta” (con modalità “tanta” e “poca”) è pari a 0,25, individuare la dimensione della popolazione considerata sapendo che l’indice chi quadrato non normalizzato è pari a 30 o 0, o 60 o 120 o 100

  7. Se in una distribuzione bivariata una frequenza congiunta è pari a 0: o allora il loro grado di indipendenza è pari a 0 o allora sicuramente i due caratteri non sono tra loro dipendenti o allora sicuramente i due caratteri sono tra loro indipendenti o allora sicuramente i due caratteri non sono tra loro indipendenti

  8. L’indice chi-quadrato assume valore 0 quando: o tutte le frequenze congiunte osservate sono pari al prodotto delle marginali diviso n (numerosità del collettivo) o tra le frequenze congiunte almeno una è pari a 0 o vi è un legame tra due caratteri o le frequenze congiunte sono tutte pari alle frequenze marginali corrispondenti

  9. In un collettivo ci sono più persone sovrappeso che sottopeso. Tra quelli sovrappeso, 30 hanno dichiarato di non praticare alcuna attività sportiva o 30 è la numerosità del collettivo o 30 è la frequenza marginale di persone che non praticano alcuna attività sportiva o 30 è la frequenza congiunta associata alla modalità “sovrappeso” e “non pratica attività sportiva” o 30 è la frequenza marginale di persone sovrappeso

  10. Sono stati rilevati congiuntamente, in un collettivo formato da 150 unità statistiche, il carattere genere e il carattere soddisfazione di un servizio online. Sapendo che nel collettivo ci sono 70 maschi, di cui la metà si è dichiarato soddisfatto, e che complessivamente nel collettivo i soddisfatti sono il 70%, allora: o possiamo escludere che tra i due caratteri ci sia indipendenza statistica o allora il genere non dipende dalla soddisfazione o allora le femmine soddisfatte sono 40 o tra i due caratteri c’è indipendenza statistica

QUINTA PARTE

  1. Se tutte le medie condizionate di un carattere quantitativo Y sono tutte tra loro uguali e pari alla media marginale: o allora il carattere Y non dipende in media dal carattere X o allora il carattere Y dipende in media dal carattere X ma non viceversa o allora la varianza tra le medie (varianza between) è pari alla varianza marginale di Y o allora l’indice di dipendenza in media di Y da X è pari ad 1
  2. Sapendo che la media delle varianze condizionate è pari ad un terzo della varianza tra le medie condizionate, indicare che valore assume l’indice di dipendenza in media eta quadro: o 0, o 0, o 0, o 0,
  3. Dati due caratteri X e Y, se la varianza tra le medie condizionate (varianza between) del carattere Y è pari alla varianza marginale di Y, allora: o vi è massima dipendenza in media di Y da X o c’è indipendenza in media di Y da X o l’indice di dipendenza in media è pari a 0, o l’indice di dipendenza in media è pari a 0
  4. Sapendo che un collettivo formato da 100 unità statistiche è formato da 30 lavoratori, 20 studenti e 50 studenti lavoratori, individuare la varianza del carattere età del collettivo sapendo che l’età media dei lavoratori è pari a 50 anni, quella degli studenti è pari a 20 e quella degli studenti lavoratori è pari a 30 e che la variabilità media nei tre gruppi (varianza within) è pari a 26 o 200 o 125 o 34 o 150
  5. In una popolazione gli utilizzatori di car sharing sono il 20%. Sapendo che questi percorrono in media 50 km al mese (con qualsiasi mezzo) contro i 100 km al mese dei non utilizzatori, individuare il valore dell’indice di dipendenza in media eta quadro sapendo che la varianza totale dei km percorsi è pari a 500 o 0, o 0, o 0, o 0,
  6. Sapendo che l’indice di dipendenza in media (di Y da X) eta quadro è pari a 0,6, individuare la varianza di Y sapendo che la media delle varianze condizionate è pari a 10 o 10 o 6 o 25 o 15
  7. Sapendo che l’indice di dipendenza in media (di Y da X) eta quadro è pari a 0,8, e che la media delle varianze condizionate (varianza within) è pari a 4, individuare la varianza di Y o 15 o 25 o 20 o 10
  8. La varianza del numero di giorni di vacanza di un collettivo di 200 persone è pari a 15. Sapendo che il numero medio di giorni di vacanza degli studenti del collettivo è pari a 20 e che gli studenti sono 40, mentre il numero medio di giorni di vacanza del resto del collettivo è pari a 15, individuare la media delle varianze dei due gruppi (varianza within) o 11 o 15 o 4 o 16
  9. Se tutte le medie condizionate (date le modalità di un carattere X) di un carattere quantitativo Y sono tutte tra loro uguali e pari alla sua media marginale: o allora il carattere Y non dipende in media dal carattere X o allora il carattere Y dipende in media da X ma non viceversa o allora l’indice di dipendenza in media di Y da X è pari ad uno o allora la varianza tra le medie (varianza between) è pari alla varianza marginale di Y
  1. In una popolazione formata da maschi e femmine il peso medio dei maschi è pari a 65 kg, e il peso medio delle femmine è pari a 55 kg. Sapendo che i maschi sono il 70% della popolazione, indicare quale tra i seguenti valori è la varianza tra le medie (varianza between) o 24 o 21 o 23 o 25
  2. Un test ematico condotto su una popolazione di 160 soggetti ha riportato come varianza il valore 24. Sapendo che per i soggetti fumatori la varianza è pari a 5 e per i non fumatori è pari a 9, individuare la varianza tra le medie (varianza between) sapendo che i fumatori sono il 20% della popolazione o 1, o 11, o 15, o 8,
  3. Se un carattere Y dipende in media da X: o allora l’indice eta quadro è pari a zero o allora tra X e Y non c’è indipendenza statistica o non si può escludere che l’indice chi quadrato assuma valore zero o allora le media condizionate di Y|X sono tutte uguali tra loro
  4. Dati due caratteri X e Y, se tutte le distribuzioni condizionate Y|X presentano varianza pari a 0 allora l’indice di dipendenza in media (di Y da X) eta quadro assume valore: O 0 O 1 O 0, O non si può calcolare
  5. Sapendo che le medie condizionate (date le modalità di un carattere X) di un carattere quantitativo Y sono tra loro diverse: O L’indice eta quadro sarà diverso da zero e non abbiamo informazioni per stabilire il valore dell’indice chi quadro normalizzato O Allora ci sarà massima dipendenza in media e minima connessione O Allora l’indice di connessione chi quadrato è diverso da zero O L’indice di connessione chi quadrato normalizzato può assumere un qualsiasi valore tra zero e uno, estremi inclusi
  6. Sapendo che la varianza tra le medie condizionate (date le modalità di un carattere X) di un carattere quantitativo Y è risultata pari a 12 e che tutte le varianze condizionate sono pari a 4 individuare il valore dell’indice di dipendenza in media eta quadro di Y dato X O 0, O 0 O 0, O 0, 12 6. Siano dati due caratteri X ed Y, di cui Y quantitativo ed X qualitativo. Sapendo che la varianza tra le medie (varianza between) è più grande della media delle varianze (varianza within), individuare l’affermazione corretta: o l’indice di dipendenza in media eta quadro Y|X sarà maggiore di 0, o l’indice di dipendenza in media eta quadro Y|X sarà minore di 0, o l’indice di dipendenza in media eta quadro X|Y sarà maggiore di 0, o l’indice di dipendenza in media eta quadro X|Y sarà minore di 0,
  7. Se un collettivo statistico viene suddiviso in sottogruppi, la varianza media nei gruppi (varianza within): o è pari alla varianza totale diviso due o è pari alla varianza tra le medie nei sottogruppi o è un valore compreso tra la varianza totale ed n (numerosità totale) o è pari alla media ponderata delle varianze nei gruppi SOLUZIONI 1D 2 D 3 D 4 D 5 B 6 C 7 A 8 C 9 B 10 C 11 D 12 D 13 B 14 D 15 C 16 A 17 B 18 C 19 C 20 A 21 A 22 D 23 D 2 4B 25C 26A 27C 28C 29C 30B 31B 32B 33D 34C 35D 36C 37 A 38 A 39B 40 A 41 B 42 A 43 D 44 A 45 A 46 B 47 A 48 C 49 B 50 D 51 A 52 B 53 C 54 A 55 B 56 A 57 B 58 C 59 C 60 D 61 A 62B 63 B 64 A 65 C 66 C 67 D 68 D 69 B 70 C 71 A 72 C 73 C 74 C 75 D 76 D 77 C 78 A 79 C 80 A 81 A 82 C 83 B 84 C 85 A 86 A 87 C 88 A 89 C 90 B 91 C 92 D 93 A 94D 95C 96 C 97 D 98 A 99 C 100 A 101 D 102 A 103 A 104 D 105 B 106 C 107 C 108 A 109B 110D 111 A 112 C 113 A 114 D 115 B 116 C 117 C 118 A 119 A 120 B 121 C 122 B 123 B 124 C 125 D 126 A 127D