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Statistica secondo parziale, Dispense di Statistica

Dispensa contenente slides, appunti e esercizi aula

Tipologia: Dispense

2023/2024

In vendita dal 28/01/2026

Aly201103
Aly201103 🇮🇹

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STATISTICA
BINOMIALE
DISTRIBUZIONE BERNOULLI
Esperimento > due esiti, successo e insuccesso (tra i due andremo ad individuare sempre
l’esito che a noi interessa)
p > probabilità di osservare un successo
X > variabile aleatoria conta il numero di successi osservati
X >
valori 0 o 1
valore 1 con probabilità p (successo) e 0 con probabilità 1-p (insuccesso)
X ha distribuzione di Bernoulli, X~𝐵𝑒𝑟(𝑝) (x ha una distribuzione di Bernoulli con p che
vale…)
La distribuzione di Bernoulli è parametrizzata dal parametro p
ESEMPI
Numero di volte che si osserva Testa nel lancio di una moneta regolare à Bernoulli, p= 0.5
Numero di volte che si osserva 6 nel lancio di un dato regolare à Bernoulli, p=1/6
VALORE ATTESO E VARIANZA
X~Ber(p)
E(X) = 0 x (1-p) + 1 x p = p
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STATISTICA

BINOMIALE

DISTRIBUZIONE BERNOULLI

 Esperimento > due esiti, successo e insuccesso (tra i due andremo ad individuare sempre l’esito che a noi interessa)  p > probabilità di osservare un successo  X > variabile aleatoria conta il numero di successi osservati  X >  valori 0 o 1  valore 1 con probabilità p (successo) e 0 con probabilità 1-p (insuccesso)  X ha distribuzione di Bernoulli, X~𝐵𝑒𝑟(𝑝) (x ha una distribuzione di Bernoulli con p che vale…) La distribuzione di Bernoulli è parametrizzata dal parametro p ESEMPI  Numero di volte che si osserva Testa nel lancio di una moneta regolare à Bernoulli, p= 0.  Numero di volte che si osserva 6 nel lancio di un dato regolare à Bernoulli, p=1/ VALORE ATTESO E VARIANZA  X~Ber(p) E(X) = 0 x (1-p) + 1 x p = p

Var(X) = (0 - p)^2 (1-p) + (1- p)^2 p = p(1-p) > ovvero probabilità di successo x probabilità di insuccesso BINOMIALEEsperimento con due esiti , successo con probabilità p e insuccesso con probabilità (1-p)  Ripetuto n volte  Sia X il numero di successi osservati nelle n prove  X > distribuzione Binomiale con parametri n e p X~𝐵𝑖𝑛(𝑛, 𝑝) ESEMPI  X ‘Numero di teste in 3 lanci di una moneta’  X~𝐵𝑖𝑛(3,0.5)  X ‘Numero di 6 in 5 lanci di un dado’  X~𝐵𝑖𝑛(5,1/6) FUNZIONE DI PROBABILITA’ La probabilità di verificare una precisa sequenza è data da px^ x (1-p)n-x^ , si tratta della proprietà dell’intersezione CALCOLO DI PROBABILITA’ CON R dbinom i valori della probabilità (discreta)

ESEMPIO

 Si estragga un individuo tra i visitatori di un museo  A ciascuno si chiede  È uno studente?  È soddisfatto della visita? DUE VARIABILI ALEATORIE X  1 se individuo estratto è uno studente  0 altrimenti Y  1 se individuo estratto è insoddisfatto  2 se individuo estratto non è insoddisfatto, né soddisfatto  3 se individuo estratto è soddisfatto DISTRIBUZIONE CONGIUNTA DISTRIBUZIONI MARGINALI

DISTRIBUZIONI CONDIZIONATE

Probabilità congiunta / probabilità marginale INDIPENDENZA Due variabili aleatorie sono indipendenti se P(X= xi , Y=yj) = P(X= xi ) P(Y=yj) Per ogni i = 1, 2,…,k, e j = 1, 2,…,h Congiunta = prodotto delle marginali ASSOCIAZIONE LINEARE  Covarianza e coefficiente di correlazione  stessa definizione  stessa interpretazione  stesse regole di calcolo COVARIANZA

Pr 0.6 ≤ X ≤ 0. Pr 0. 6 ≤ X ≤ 0. 8 = Pr 0. 6 ≤ X < 0. 8 = = Pr 0.6 < X ≤ 0.8 =Pr0.6 < X < 0. Probabilità che una variabile aleatoria continua assuma un determinato valore, la sua probabilità è uguale a 0, il che non significa che i valori non vengono osservati MISURE DI SINTESI  Valore atteso, varianza, quartili  Stessa definizione e interpretazione caso discreto QUANTILE  Sia X una variabile aleatoria e k un numero tra 0 e 1  Il quantile di ordine k è  valore q tale che P(X ≤ q)= k k è un parametro, il quantile è un valore q: quantiledi ordinek P X≤ q = k P X> q = 1 − k

DISTRIBUZIONE NORMALE

DENSITÀ

X~ 𝑁(𝜇,𝜎^2 ) 𝑓𝑓 𝑥 = 1 2 𝜋𝜎^2 𝜇 numero reale 𝜎^2 numero reale positivo 𝑒 − 𝑥−𝜇^2 2 𝜎 2 SIMMETRICA CAMPANULARE  Pr(X≤ μ)=0.5^ Pr(X≥^ μ)=0.  𝜇  valore attesoe mediana  𝜎^2  varianza NORMALE STANDARD  𝜇 = 0 , 𝜎^2 = Z ~ 𝑁(0,1)

VALORE ATTESOE VARIANZA DI STANDARDIZZATA Z = σ

X− μ 1 σ

X−

μ σ 1 σ

E X −

μ μ μ σ σ σ

E Z = = − = 0

Var Z 1 σ^2 = Var X = = 1 σ^2 σ^2 STANDARDIZZAZIONE X~ 𝑁(𝜇,𝜎^2 ) La standardizzata Z = X− μ σ ha distribuzionenormalestandard CALCOLO DI PROBABILITÀ CON R X~ 𝑁(𝜇,𝜎^2 ) pnorm(x ,,  ) fornisce Pr X ≤ 𝑥

ESEMPIO Sia X una variabilealeatoria con distribuzione normaledi media 3 e scartoquadratico 5 Pr X≤ 4. 5 = Pr X< 4. 5 =pnorm(4.5, 3, 5) =

Pr X> 6 = 1 − Pr X≤ 6 = 1 − Pr X< 6 = = 1 − pnorm(6, 3, 5)= 1 − 0.7257469 =

CALCOLO DI QUANTILI X~ 𝑁(𝜇,𝜎^2 ) qnorm(𝑘 ,,  ) fornisce il quantiledi ordine k, valore q tale che Pr X ≤ 𝑞 = 𝑘 ESEMPIO SiaX una variabilealeatoria con distribuzionenormale di media 3 e scarto quadratico 5 Il quantile di ordine 0. 8 , si ottiene qnorm(0.8 , 3 , 5) = 7.  7. 208106 è il valore tale che Pr X ≤ 7.208106 = 0.

 Portafogli più stabili > costruiti combinando azioni il cui rendimento si muove in direzioni opposte correlate in modo negativo. ESEMPIO  Si consideri un portafoglio composto da 2 azioni di tipo A e 3 azioni di tipo B  Il rendimento delle azioni tipo A è una variabile aleatoria X con media 50 e varianza di 30  Il rendimento delle azioni tipo B una variabile aleatoria Y con una media 55 e varianza 100  La covarianza tra X e Y è 60  Si calcoli la media e la varianza del rendimento totale del portafoglio T Varianza è una misura del rischio ESEMPIO T = 2X+ 3Y E T = E 2X+ 3Y 3x55 = 265 = 2 E X + 3E Y = 2x50 + Var T = Var 2X+ 3Y = 22 Var X + 32 Var Y + 2x3xCov X,Y = 4x30 + 9x100 + 6x60 = 1380 SOMMA DI VARIABILI ALEATORIE E X+ Y = E X + E Y = 𝜇X + 𝜇Y Var X+ Y = Var X + Var Y + 2 Cov X,Y =𝜎 𝑋𝑋 2 + 𝜎F 2 + 2 Cov X, Y

SOMMA DI VARIABILI ALEATORIENON CORRELATE E X+ Y = E X + E Y = 𝜇X + 𝜇Y Var X+ Y = Var X +^ Var^ Y^ =^ 𝜎 𝑋^2 𝑋^ + 𝜎F^2 DIFFERENZADI VARIABILI ALEATORIE E X− Y = E X − E Y = 𝜇X − 𝜇Y Var X− Y = Var X =𝜎 𝑋𝑋^2 + 𝜎F^2

  • Var Y − 2 Cov X,Y = − 2 Cov X,Y DIFFERENZADI VARIABILI ALEATORIENON CORRELATE E X− Y = E X − E Y = 𝜇X − 𝜇Y Var X− Y = Var X +^ Var^ Y^ =^ 𝜎 𝑋^2 𝑋^ + 𝜎F^2 Cov(xy)= Var(x+y)= var(x) + var(y) Var(x-y) = var(x) + var(y) L’indipendenza non ha nessun impatto, il risultato è lo stesso VARIABILI ALEATORIE I.I.D (indipendenti e identicamente distribuite)  n variabili aleatorie X 1 ,…, Xn  Indipendenti  Identicamente distribuite (hanno tutte la medesima distribuzione, per cui hanno tutte lo stesso valore atteso e la stessa varianza)  stesso valore atteso 𝜇

 La media aritmetica di n variabili aleatorie indipendenti e identicamente distribuite con  uguali valore atteso 𝜇 e varianza 𝜎^2  ha una distribuzione che  per n sufficiente grande  può essere approssimata da una distribuzione normale con CASO BERNOULLI (X 1 ,…, Xn) i.i.d~Ber(p) E(Xi) =p, Var(Xi) =p( 1 - p) T=(X 1 +…+Xn) rappresenta il numero di successi in n prove indipendenti T~Bin(n,p)

CASO BERNOULLIANO

(X 1 ,…, Xn) i.i.d~Ber(p) E(Xi) =p, Var(Xi) =p( 1 - p) (X 1 +…+Xn) ha una distribuzioneche per n grande può essereapprossimatada una distribuzionenormale con valore attesonp e varianzanp(1- p)

ESEMPIO

 C’è una probabilità del 30% che uno studente venga selezionato per uno stage  Si calcoli la probabilità che su 200 studenti che partecipano alla selezione, meno del 25% sia scelto. Sqrt= radice quadrata della varianza per trovare lo scarto quadratico medio

 Estrazione casuale di n unità dalla popolazione  n variabili aleatorie > (X 1 , … , Xn)  X 1 > variabile associate alla prima estrazione Campionamento casuale  (X 1 , … , Xn) > stessa distribuzione  Stessa media μ e stessa varianza σ^2  (X 1 , … , Xn) > indipendenti  Campione casuale > (X 1 , … , Xn) i.i.d  Realizzazione campionaria > (x 1 , … , xn) Valore osservatodella variabileX 15 Nuovo campione  valore diversodi X 15 STIMA PUNTUALE Focus sull’inferenza sulla media della popolazione Problemi inferenziali:  stima puntuale: fornisce un’approssimazione, poiché ne ricavo un solo valore  stima per intervalli di confidenza: forniamo un intero intervallo di valori  verifica di ipotesi Statistica  Inferenza basata su dati campionari  Statistica campionaria o Funzione del campione o Variabile aleatoria

Valore osservato della media campionaria 

Nuovo campione  valore diverso Media campionaria come stimatore  Media campionaria > stimatore della media della popolazione  Valore osservato > stima  50.79 > stima della media della popolazione  La media campionaria è un buon stimatore