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Tipologia: Appunti
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La DISTRIBUZIONE NORMALE è rappresentata da una particolare curva continua a forma campanulare (gaussiana)
Qualsiasi siano i parametri F 0 6 D0 1 A 1e , l’area della porzione di curva delimitata dalla media e un ordinata espressa in termini di deviazioni standard è costante Per qualsiasi valore x troviamo i punteggi sotto l’area -> punti z Esistono famiglie di distibuzione normali con diversa media e con uguale deviazione.
Qualsiasi siano i parametri della media e deviazione standard, l’area della porzione di curva delimitata dalla media e
un ordinata espressa in termini di deviazione standard è costante = 1.
Le distribuzioni campionarie (media, proporzioni, varianza, e qualsiasi altro indicatore) assumono forme simili alle
più importanti distribuzioni teoriche di probabilità (normale, t di Student, x2, F di Fisher, …) delle quali si possono
usare le proprietà e i valori tabulati.
Il problema centrale dell’inferenza statistica è quello di generalizzare alla popolazione i risultati ottenuti a livello di campione.
Sul campione si calcolano le statistiche del campione per conoscere i parametri della popolazione -> effettuo una stima. Questo passaggio dalle statistiche ai parametri si basa sulla conoscenza delle proprietà delle distribuzione campionarie dei paramentri.
Proprietà della DC : La forma dipende dalla numerosità n dei campioni se n piccolo la media è meno precisa
La distribuzione di probabilità ci permette di associare ad un singolo evento la sua probabilità di accadere.
Come calcolare la distribuzione campionaria:
Indipendentemente dalla forma della distribuzione della variabile nella popolazione, la distribuzione campionaria delle medie di tutti i possibili campioni di ampiezza N estraibili dalla popolazione tende alla ormale all’aumentare di N e lo diventa per N ≥ 30.
Legge dei grandi numeri All’aumentare dell’ampiezza campionaria N la variabilità della distribuzione campionaria diminuisce l’errore standard e se N tende all’ampiezza finita N della popolazione o all’infinito, l’errore standard della media campionaria tende a 0.
Distribuzione normale e caratterizzata da una media e una deviazione standard, detta errore standard. La distribuzione di probabilità della media dei campioni di due elementi estraibili dalla popolazione. All’aumentare del campione la deviazione standard si avvicina di più a quella della popolazione.
La dCM la si ottiene calcolando la media di ciascun campione estratto da una popolazione con una sua distribizione La media della Dcm è la media elle medie, la deviazione standard si calcola con gli scarti di ciascuna media campionaria delle medie campionarie.
La popolazione può avere distribuzione:
Teoria della verifica dell’ipotesi : Si verifica, in termini probabilistici, se una certa affermazione relativa alla popolazione è da ritenersi vera sulla base dei dati campionari. Si confronta la probabilità con un valore detto livello di significatività α e si prende una decisione.
Teoria della stima dei parametri : Si stabilisce, in termini probabilistici, il valore numerico di uno o più parametri incogniti della popolazione a partire dai dati campionari.
H0 = Ipotesi nulla (non c’è effetto) H1 = Ipotesi alternativa o sostantiva sperimentale (qualche effetto c’è)
Si calcola la probabilità di osservare il valore “sperimentale” assumendo come vera l’ipotesi nulla.
Bisogna però ricordare che H0 può essere vera e che noi abbiamo semplicemente sbagliato campionamento.
Es. Due diverse terapie garantiscono diversa efficacia?
L’ipotesi sperimentale H1 può essere:
Si calcola la probabilità associata agli eventi osservati posto che H0 sia vera:
Come si stabilisce che la probabilità associata a H0 è alta o bassa? Si definiscono dei limiti probabilistici:
Il livello di significatività α :
Il valore 1 fa riferimento all’area sottostante della curva, per cui la regione di rifiuto è pari a ± α/
LIVELLO DI SIGNIFICATIVITA’ Sia p il valore di probabilità calcolato per l’evento osservato
La decisione non è mai certa ed è sempre soggetta ad errore. Il rischio di errore che ci sentiamo di correre è rappresentato da α. Stabilire il livello di α = Stabilire il rischio che siamo disposti a correre di commettere l’errore di respingere H quando vera (Errore di I tipo) ovvero di dire che c’è differenza fra due medie quando in realtà non c’è
Si tende a stabilire un valore di a basso perché:
α = .05 _ rischio di sbagliare rifiutando H0 quando essa è vera = 5 volte su 100 α = .01 _ rischio di sbagliare rifiutando H0 quando essa è vera = 1 volta su 100 α = .001 _ rischio di sbagliare rifiutando H0 quando essa è vera = 1 volta su 1000
Se H0 è vera:
Commettendo l’errore di I tipo si considera presente ( vero) un effetto assente ( falso ) nella popolazione
La probabilità di questo errore è α α = probabilità di evidenziare un fenomeno che in realtà non esiste α = probabilità di rintracciare un effetto presente solo in un campione (per errore di campionamento), ma assente nella popolazione di riferimento
Se H0 è falsa: