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statitisca professor mauro costantini, Appunti di Statistica

statitisca professor mauro costantini

Tipologia: Appunti

2023/2024

Caricato il 08/07/2025

valentina-giacci
valentina-giacci 🇮🇹

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Indici di forma
Gli indici di forma completano il quadro degli indicatori sintetici delle caratteristiche
delle distribuzioni statistiche di caratteri quantitativi: fin qui abbiamo visto le medie e gli
indici di variabilità.
L’introduzione degli indici di forma richiede che ci si riferisca a distribuzioni di frequenze
Si individuano due forme:
- l’asimmetria maggiore o minore allontanamento della distribuzione
osservata dalla forma simmetrica
- la curtosi grado di allontanamento della distribuzione osservata da uno
specifico modello teorico, la distribuzione normale o di Gauss.
Asimmetria e curtosi vanno prima definite e poi misurate con appropriati indici.
Asimmetria
Considerando le seguenti coppie di modalità: la prima e l’ultima, la seconda e la
penultima, la terza e la terzultima ecc., la distribuzione si dice simmetrica se per
ciascuna delle coppie suddette le modalità sono equidistanti dalla mediana e hanno
la stessa frequenza
Con linguaggio geometrico, si può dire che una distribuzione è simmetrica quando l’asse
di simmetria suddivide il suo grafico in due parti tali che l’una è l’immagine speculare
dell’altra.
Per le distribuzioni di frequenza in classi, la precedente definizione di simmetria va
adattata, sostituendo il termine “modalità” con quello di “classe” e il termine “frequenza”
con l’espressione “densità di frequenza”. Si vedano le seguenti figure
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Indici di forma

Gli indici di forma completano il quadro degli indicatori sintetici delle caratteristiche delle distribuzioni statistiche di caratteri quantitativi: fin qui abbiamo visto le medie e gli indici di variabilità. L’introduzione degli indici di forma richiede che ci si riferisca a distribuzioni di frequenze Si individuano due forme:

  • l’ asimmetria → maggiore o minore allontanamento della distribuzione osservata dalla forma simmetrica
  • la curtosi → grado di allontanamento della distribuzione osservata da uno specifico modello teorico, la distribuzione normale o di Gauss. Asimmetria e curtosi vanno prima definite e poi misurate con appropriati indici.

● Asimmetria

Considerando le seguenti coppie di modalità: la prima e l’ultima, la seconda e la penultima, la terza e la terzultima ecc., la distribuzione si dice simmetrica se per ciascuna delle coppie suddette le modalità sono equidistanti dalla mediana e hanno la stessa frequenza Con linguaggio geometrico, si può dire che una distribuzione è simmetrica quando l’asse di simmetria suddivide il suo grafico in due parti tali che l’una è l’immagine speculare dell’altra. Per le distribuzioni di frequenza in classi, la precedente definizione di simmetria va adattata, sostituendo il termine “modalità” con quello di “classe” e il termine “frequenza” con l’espressione “densità di frequenza”. Si vedano le seguenti figure

PROPRIETÀ DI UNA DISTRIBUZIONE SIMMETRICA :

  • La media aritmetica coincide con la mediana
  • La somma degli scarti dalla media aritmetica elevati a una potenza dispari è uguale a 0 𝑖= 𝑘

𝑖

3

  • Il primo e terzo quartile hanno la stessa distanza dalla mediana

1

3

Le distribuzioni di frequenza non simmetriche vengono qualificate come asimmetriche. Ai fini dell’introduzione degli indici di asimmetria, è necessario distinguere tra asimmetria positiva e asimmetria negativa. Un criterio qualitativo per distinguere l’asimmetria positiva da quella negativa si richiama alla rappresentazione grafica della distribuzione. Preso come riferimento il punto dell’asse delle ascisse corrispondente alla mediana, si ha:

  • asimmetria positiva se il grafico tende a “prolungarsi” più a destra di tale punto rispetto che a sinistra;
  • asimmetria negativa se tende a prolungarsi più a sinistra di tale punto rispetto che a destra.

La curva può assumere una delle seguenti due caratteristiche:

  • ipernormalità (o leptocurtica) → caratterizzata da ordinate più elevate rispetto alla normale attorno al valore medio e alle code.
  • iponormalità (o platicurtica) → caratterizzata da ordinate meno elevate attorno al valore medio e alle code
  • Normale (o mesocurtica) Normale (—), Ipernormale (- - -), Iponormale (⋯). ● Indice di curtosi Una misura di curtosi è data da γ = 1 σ 4 1 𝑁 𝑖= 𝑘 ∑ (𝑥 𝑖 − μ) 4 · 𝑛 𝑖 ⎡ ⎢ ⎢ ⎣ ⎤ ⎥ ⎥ ⎦ − 3 Assume valori vicini allo 0 se la distribuzione è molto prossima alla normale (nel caso della distribuzione normale tale indice è 0). È positivo nel caso di ipernormalità (leptocurtica). In questo caso, il primo termine dell’uguaglianza è >3. È negativo nel caso di iponormalità (platicurtica). Il primo termine dell’uguaglianza è <3.