Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


Controllo Sociale e Devianza: Un'analisi Storica e Teorica, Sintesi del corso di Criminologia

L'evoluzione del concetto di controllo sociale e devianza, analizzando le diverse teorie che hanno cercato di spiegare questi fenomeni. Si parte dal medioevo, passando per il periodo moderno e arrivando ai decenni della crisi, con un focus particolare sulle teorie di foucault, merton, parsons e sutherland. Una panoramica completa delle diverse prospettive e dei principali dibattiti accademici sul tema.

Tipologia: Sintesi del corso

2023/2024

Caricato il 27/11/2024

paola-maggiore-1
paola-maggiore-1 🇮🇹

11 documenti

1 / 31

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
STATO, CONTROLLO SOCIALE E DEVIANZA
Foucault ha fornito una nuova considerazione di "Stato" e "ordine sociale” : prima di lui si
pensava ai due concetti come associati (lo Stato ora visto come l'autore del controllo
sociale)
LO STATO
- visto come l'organo che organizza, impone, vieta, proibisce
- nasce con la modernità (nata con l'illuminismo e le due riduzioni)
Prima dello Stato e dell'illuminismo non esisteva lo studio della criminologia. Durante il
medioevo ogni pena doveva essere visibile (macchie sul corpo, frustate…)
Successivamente col sorgere del controllo sociale si passa ad una prospettiva in base alla
quale le scienze sociali si parevano al servizio della costruzione di un consenso tra masse
sociali di cui ora è necessaria la collaborazione. Si passava dunque all'organizzazione del
consenso.
SISTEMA PENALE TRA ESCLUSIONE E INCLUSIONE
Generalmente quando si pensa al sistema penale pensiamo all'esclusione : in realtà
l'esclusione è il risultato del sistema).
In passato il sistema penale era pensato con funzione di inclusione, da incorporare in un
contratto sociale.
IL CONTRATTO SOCIALE
I termini principali del contratto nascono nella crisi del medioevo
Lo Stato e gli individui si costituirono insieme e con essi potevano prodursi le idee di
fratture, disequilibrio, devianza.
Solo nell'opera MACHIAVELLI nasce La concezione di STATO. Per MACHIAVELLI:
- crede che tra gli uomini prevale la malvagità
- il principe doveva dirigere la natura umana e risolvere la crisi del medioevo
attraverso le sue doti di astuzia e forza. Tutto era nelle sue mani.
Così Machiavelli segnava l'origine di:
- una scienza indipendente da concezioni religiosi o morali
lo stato è :
- oggetto della scienza
- a volte indicano La condizione del principe
- a volte indicava la somma di poteri del principe
I principali precursori delle Teorie dello Stato sono: Hobbes, Rousseau,Locke.
I PRECURSORI DELLE TEORIE DELLO STATO: (si chiedono chi era l'uomo naturale
prima dell'avvento dello Stato)
pf3
pf4
pf5
pf8
pf9
pfa
pfd
pfe
pff
pf12
pf13
pf14
pf15
pf16
pf17
pf18
pf19
pf1a
pf1b
pf1c
pf1d
pf1e
pf1f

Anteprima parziale del testo

Scarica Controllo Sociale e Devianza: Un'analisi Storica e Teorica e più Sintesi del corso in PDF di Criminologia solo su Docsity!

STATO, CONTROLLO SOCIALE E DEVIANZA

Foucault ha fornito una nuova considerazione di "Stato" e "ordine sociale” : prima di lui si pensava ai due concetti come associati (lo Stato ora visto come l'autore del controllo sociale) LO STATO

  • visto come l'organo che organizza, impone, vieta, proibisce
  • nasce con la modernità (nata con l'illuminismo e le due riduzioni) Prima dello Stato e dell'illuminismo non esisteva lo studio della criminologia. Durante il medioevo ogni pena doveva essere visibile (macchie sul corpo, frustate…) Successivamente col sorgere del controllo sociale si passa ad una prospettiva in base alla quale le scienze sociali si parevano al servizio della costruzione di un consenso tra masse sociali di cui ora è necessaria la collaborazione. Si passava dunque all'organizzazione del consenso. SISTEMA PENALE TRA ESCLUSIONE E INCLUSIONE Generalmente quando si pensa al sistema penale pensiamo all'esclusione : in realtà l'esclusione è il risultato del sistema). In passato il sistema penale era pensato con funzione di inclusione, da incorporare in un contratto sociale. IL CONTRATTO SOCIALE I termini principali del contratto nascono nella crisi del medioevo Lo Stato e gli individui si costituirono insieme e con essi potevano prodursi le idee di fratture, disequilibrio, devianza. Solo nell'opera MACHIAVELLI nasce La concezione di STATO. Per MACHIAVELLI:
  • crede che tra gli uomini prevale la malvagità
  • il principe doveva dirigere la natura umana e risolvere la crisi del medioevo attraverso le sue doti di astuzia e forza. Tutto era nelle sue mani. Così Machiavelli segnava l'origine di:
  • una scienza indipendente da concezioni religiosi o morali lo stato è :
  • oggetto della scienza
  • a volte indicano La condizione del principe
  • a volte indicava la somma di poteri del principe I principali precursori delle Teorie dello Stato sono: Hobbes, Rousseau,Locke. I PRECURSORI DELLE TEORIE DELLO STATO: (si chiedono chi era l'uomo naturale prima dell'avvento dello Stato)

IN COMUNE DIFFERENZA

HOBBES si arriva ad una guerra di tutti contro tutti si arriva ad uno stato politico con un potere assoluto LOCKE si arriva ad uno stato con una monarchia costituzionale ROUSSEAU si arriva ad uno stato con una a democrazia HOBBES

  • Ha una visione cupa del Medioevo : lo definisce "lo Stato di natura", in cui vige il caos, la paura, il terrore. Qui i conflitti vengano risolti con la violenza, ognuno vede nel prossima un nemico.
  • crede che l'unico potere in grado di difendere la società sia quello di trasferire tutto il potere ad un unico uomo o ad cronica assemblea : l'uomo quindi da il consenso e dona la sua libertà a quest'uomo o questa associazione in cambio di protezione. Solo così si crea lo Stato, facente parte del suo LEVIATANO. [IL fatto di dover cedere un po di libertà in cambio di sicurezza è presente tutt'oggi: si basti pensare alla pandemia in cui abbiamo rinunciato alla nostra libertà in cambio della tutela dello Stato. Lo Stato ci protegge dai nemici interni, come criminali, e dai nemici esterni, individuati dallo Stato.] Hobbes descrive lo Stato di natura come "HOMO HOMINI LUPUS ", "l'uomo è lupo per l'uomo”. L'uomo è egoista, si trasforma in un animale cacciatore verso la sua stessa specie. L'uomo entra ta conflitto per una sua natura leè to sa un essere competitivo); è per natura diffidente e per la gloria di essere il migliore in qualcosa. Allo stesso tempo l'uomo è libero. Libertà ed egoismo partano gli uomini ad una guerra cantina di tutti contro tutti. Allo stesso tempo l'uomo è dotato di ragione ma ha paura di morire. Cosi l'uomo ha l'esigenza di creare un contratto, con il quale si entra in uno stato politico. LOCKE
  • I diritti dell'individuo si esplicitano in Locke" vita, libertà, proprietà”
  • la sua teoria ebbe particolare impatto nelle nuove edarie americane e nella costituzione degli Stati Uniti d' America. Lo Stato è un patto tra cittadini liberi e uguali che cedono parte dei propri diritti ad un'autorità, che si fa garante della propria vita e libertà. La teoria parte anche dal concetto di potere, che per Locke può essere:
  • dispotico: quello degli schiavi
  • paterno: il potere del pater familias sui suoi sottoposti (moglie, figli a servi)
  • politico: quello che spetta a tutti coloro che entrano nel Controllo sociale. Devono però essere proprietari di qualcosa. Sono infatti gli individui proprietari a generare potere ; invece gli schiavi, i criminali, i minori, i servi e le donne sono sottoposti a un potere di tipo dispotico.
  • Secondo Rusele e Kirchermer in quel periodo mi era una scarsità di forze lavoro e si traduce nell'invenzione delle colse lavoro
  • Molossi, Pavarini e Foucault spiegano che le case Lavoro sono state costruite per il concetto di disciplina: La forza lavoro diventa libera (non più lavoro legato ad un fando ma lavoro libero che va dove c'è bisogno di forza-lavoro). Spesso questa libertà significa vagabondaggio e adeguarsi a determinate condizioni lavorative: lavoro in luoghi bui per molte ore STRUMENTI DI CONTROLLO: Stato e istituzioni private Foucault per spiegare come avveniva il controllo riprende il parottico di Bentham : *riprendi L' ILLUMINISMO E IL PENSIERO DI BECCARIA IL razionalismo illuminista regge la 1° TEORIA CRIMINOLOGICA (la quale vede nell'individuo che commette un crimine un uomo d'affari, che tiene conto dei rischi e benefici che possono derivare dall'attuazione del reato). tale idea viene prodotto in un periodo caratterizzato da superstizione e idee religiose che si opponevano al diffondersi della razionalità basata sul calcolo. Quindi gli esponenti dell'illuminismo sentirono il compito di affermare il primato di tale razionalita: punto cruciale era il campo dei "delitti" e delle "pere". Secondo gli illuministi da una parte c' era l'autonomia e libertà, dall'altra l'esigenza dei soggetti maturi ; non poteva quindi esserci libertà politica senza servitù interiore e non poteva esserci autocontrollo individuale se non all'interno di un boa pubblico libero dove potevano affermarsi i principi della ragione. BENTHAM e BECCARIA erano sostenitori del principio di legalità, ma anche dell'utilità del carcere. DEI DELITTI E DELLE PENE -Beccaria- in esso Beccaria critica:
  • irrazionalità del diritto penale
  • l'uso della tortura
  • la pera capitale Afferma che i principi di legalità e irretroattività della norma penale siano fondamentali nel diritto penale : deve essere separato dalla teologia e dalla morale in quanto l'uomo può compiere scelte criminali sanzionate dalla norma penale. Secondo lui tutti i cittadini dovrebbero cedere parte della propria libertà allo Stato in cambio di sicurezza. E' inoltre necessaria la sanzione, quindi il diritto di punire da parte del sovrano che preserva lo Stato di equilibrio e sicurezza. E' dunque importante sapere come si punisce:
  • UTILITARISMO: l'osservatore deve concentrare le azioni di molti uomini in un unico punto
  • PROBABILI SMO: sostiene la necessità della prevedibilità e della certezza della legge
  • ASSOCIAZIONISMO: per far avere paura della pera si doveva stabilire subito la pera, non lasciando fra reato e punizione molto tempo
  • SENSISMO: agire per far nascere concetti Dunque Ia minaccia della pena va utilizzata per prevenzione. Inoltre, affinché ogni pena non sia una violenza, essa deve essere pubblica. Una parte del testo è dedicata a come si prevengono i delitti : un pubblico educato è in grado di autocontrollarsi mentre chi non è educato è represso. Beccaria è cosciente che molti di quelli che compiono azioni criminali appartengono alle classi più povere e meno educate. LA SCHIAVITÙ: classi destinate all'esclusione La ragione è necessaria per autocontrollarsi e per la società per autogovernarsi.
  • APPUNTI Beccaria HEGEL Per Hegel lo Stato è composto da uomini razionali. SCOPO: educare i propri membri Hegel critica le TEORIE DEL CONTRATTO SOCIALE per la loro astrattezza e individualismo il contratto ha l'idea che lo Stato sia fondato da un contratto tra coloro che ne fanno parte viene respinta perché in questo modo lo Stato si mette a disposizione del capriccio del singolo PER HEGEL RIVOLUZIONE FRANCESE = dice che nella rivoluzione francese si vedeva l'incarnazione del contratto sociale. Pretende di costruire un nuovo sistema sulla base di un elemento razionale LO STATO = per Hegel avrebbe dovuto fondarsi non sulla razionalità individuale, ma su quella oggettiva. Questa razionalità è indirizzata solo a chi è in grado di apprezzarla(maschi, bianchi, adulti, proprietari) MARX: LA CRITICA ALLO STATO
  • gli uomini entrare in rapporti necessari e indipendenti dalla Ioro volontà
  • l'uguaglianza e La democrazia si identificano con l'abolizione della proprietà privata
  • è lo Stato a far nascere le disuguaglianze tra proprietari e non Marx parte dall'idea che la storia umana sia un EVENTO MATERIALE, dove gli attori sono impegnati alla produzione di beni necessari a soddisfare i propri bisogni. Ogni epoca è caratterizzata da un livello di sviluppo, chiamato FORZE PRODUTTIVE.

Le Bon ne "PSICOLOGIA DELLE FOLLE” parla che, durante la riduzione francese, La folla si impadroniva delle strade e delle piazze, commetteva crimini, tagliava la testa ai nobili. SIGHELE , allievo di Lombroso, pubblica "LA FOLLA DELINQUENTE” dove parla di ATAVISMO (comparsa in un individuo di un tratto che era scomparso) per spiegare la regressione a comportamenti criminali nei momenti di esaltazione collettiva. Per SIMMEL la città è capace di accogliere una grande quantità di prestazioni dove l'individuo deve specializzarsi per non rischiare di essere sostituto da altri. L'essere umano, così, più si impegna ad affermarsi, pico rimane intrappolato in una ragnatela di forme creata da Iui stesso. L'unica risposta è l'individuo scettico e indifferente. IL motto di Berlino regna nella metropoli: "L'ARIA DELLA CITTÀ RENDE LIBERI”. Tuttavia il contadino liberato è un proletario in quanto la sua libertà è quella di vendere il Canaro delle sue braccia. IL POSITIVISMO La sociologia nasce nella seconda metà dell'800 cercando di ritagliarsi uno spazio nel quadro del sapere. Si orienta allo studio di strutture sociali lesse costituiscono un fatto collettivo entro cui gli esseri umani vengono al mondo. La realtà sociale non è nè lo Stato, né l'individuo, ma è una realtà autonoma dove la scienza paro la sua giurisdizione. POSITIVISMO : tentativo di applicare i metodi scientifici allo studio della società in cui lo studioso osserva i "fatti". POSITIVISMO DI QUETELET E GUERRY In Italia il positivismo criminologico viene ricondotto alla scuola positiva di Lombroso, Ferri e Garofalo. Ma il pensiero positivistico criminologico ebbe contributi di Quetelet e Guerry (tra i primi ad applicare la scienza a fenomeni sociali). In seguito al periodo napoleonico si crearono nuovi sistemi per conoscere la realtà creando LA STATISTICA (importante per la creazione delle scienze sociali e criminologiala), Quetelet fu il primo a trovare la possibilità di rappresentare una popolazione attraverso le sue caratteristiche statistiche. Anche lui lavorò sulla STATISTICA MORALE elaborando osservazioni (i tassi di criminalità non sono collegati alla povertà, ma ai diversi redditi) GUERRI osservò : non vi era un rapporto tra criminalità e povertà, ma tra criminalità e disuguaglianza di sviluppo LA SCUOLA POSITIVA IN ITALIA

Con Quetelet e Guerry si ebbe un impostazione sociologica del crimine, ma solo con la scuola positiva italiana si ebbe una concezione del reato come azione di un individuo visto come un'astrazione metafisica, che separa il criminale dal crimine. I maggiori esponenti sono Lombroso e Ferri. CESARE LOMBROSO

  • per il suo studio parte dalla FISIOGNOMICA (l'esistenza di una correlazione tra caratteri somatici e comportamento) ;(è sbagliato)
  • massimo protagonista del positivismo in Italia
  • fu antropologo, psichiatra, criminologo, socialista, pacifista, intellettuale che vedeva nella scienza il punto di partenza per la rigenerazione dell'umanità
  • docente di clinica delle malattie mentali all'università di Pavia. Un giorno trovandosi di fronte ad una serie di crani da studiare è attratto da un cranio (ebbe l'intuizione che in quel cranio avrebbe trovato qualcosa di insolito)
  • Nasce a verona il 6 Novembre 1835
  • da bambino era molto curioso
  • Uno dei testi di Lucrezio lo inducono ad un ragionamento sul crimine e sulla devianza: un giorno su una bancarella trova un Libro, lo apre e riconosco i suoi appunti. Era uno dei suoi libri preso da uno dei suoi amici a sua insaputa
  • Trasferito a Verona conosce Paolo Marzolo, medico e linguista. Rimase affascinato dal suo libro "MOVIMENTI STORICI RACCONTATI DALLE PAROLE”. Con quest'opera PaoIo voleva spiegare la storia umana attraverso la storia della genesi delle parole. Si innamora di una donna ma per timidezza non le palesa il suo amore e si limita a scrivere lettere che nasconde nei suoi libri. Quando Ia ragazza si sposa Lombroso pensa di suicidarsi il suo concetto fondamentale è l'ATAVISMO (l'idea che l'ONTOGENESI, sviluppo di ogni individuo, ripercorrerebbe La FILOGENESI, sviluppo della specie ⇒ cioè ogni individuo nel suo sviluppo ripercorre le tappe dello sviluppo della propria specie ) Si chiede che RELAZIONE POTESSE ESSERCI TRA IL GELLO E LA FOLLIA.
  • Si sposta a Vienna dove pubblica "LA PAZZIA DI CARDANO”. Qui Cesare analizza le azioni, i fatti familiari, i segni, le allucinazioni di Cardano. Torna in Italia dove applica il suo metodo sul CRETINISMO (patologia che causa alterazioni fisiche , anomalie mentali).
  • si laurea poi in medicina proprio con una tesi sul cretinismo Ipotizza che a causare Ia PELLAGRA sia la farina di mais avariata. Raccoglie dati a favore della sua tesi, che si espande anche all'estero. Poi i magazzini iniziano ad impedire il deterioramento della farina: ma qui non è la farina avariata a produrre la malattia, bensì una dieta basata sul mais
  • l'elemento Y (elemento che si cerca di spiegare) presente in un gruppo che ha X è presente anche in un gruppo che non ha X. Se la teoria è corretta se in un gruppo manca X allora manca anche Y. Lombroso esaminava persone che erano già state condannate o in carcere. In seguito a critiche ricevute Lombroso cominciò ad allontanarsi dalla teoria del delinquente nato e si avvicinò alla teoria del delinquente epilettico,pazzo… LOMBROSO ⇐⇒ QUESTIONE MERIDIONALE Secondo Lombroso la differenza tra abitanti del nord e del sud non poteva essere spiegata con La differenza culturale, ma da elementi razziali e dall'atavismo che caratterizzava quelli del sud. Per FERRI non si poteva dare fiducia alla società meridionale che non erano pronta alla democrazia in quanto vivevano con un regione dove la guida era la chiesa e il clero. Con il tempo la classe operaia del nord venne sempre più inclusa all'interno della società mentre i contadini del sud sempre più esclusi dalla società. Per essere inclusi nella società bisognava essere identici a chi era già dentro. La nascita della scuola positiva corrisponde ad un periodo di aumento di criminalità : in Italia il miglioramento di vita della classe operaia settentrionale e La migrazione del neridire portano a una diminuzione dei tassi di incarcerazione. In questo periodo Ferri elaborò le conseguenze degli studi positivi per le politiche penali e sociali :
  • intende la sanzione come una difesa sociale
  • introduce riforme e interventi sociali in grado di prevenire la criminalità E. DURKHEIM 1859-
  • autore della 2° metà dell'
  • Dalla fine dell'800 fino al 1910 la sociologia grazie all'opera di Durkheim diventerà una disciplina accademica
  • si renderà conto che della rivoluzione francese si era realizzata solo libertà e uguaglianza, ma non la solidarietà stare insieme pacificamente legame coesione Per Durkheim la sociologia ha una funzione positiva, aiutare la società a trovare i modi per essere più unita. CHE COSA TIENE UNITA UNA SOCIETÀ? LA MORALE Da Iui derivano molte teorie sociologiche: il funzionalismo, lo strutturalismo. Lui creerà la prima rivista scientifica di sociologia, La ANNEE SOCIOLOGIQUE
  • è un francese
  • morì di crepacuore : tra i suoi allievi vi era il figlio, che porti' nella 1° Guerra Mondiale e mori'. Questa morte provoca un cambiamento interiore sull'idea della guerra, tanto che inizierà a manifestare la pace. OPERE PRINCIPALI : 1893: LA DIVISIONE DEL LAVORO SOCIALE 1895: LE REGOLE DEL METODO SOCIOLOGICO 1897: IL SUICIDIO: STUDIO DI SOCIOLOGIA 1912: LE FORME ELEMENTARI DELLA VITA RELIGIOSA COS'È LA SOCIETÀ PER DURKHEIM? Spencer giocherà un ruolo importante per Durkheim. Da Spencer Durkheim prenderà il concetto di evoluzione e di organicismo; non prenderà il concetto di utilitarismo. Per lui la società è un contratto fatto tra gli individui ognuno dei quali persegue il proprio interesse. Ma prima del contratto c'è bisogno di qualcosa: l'esistenza di un sentimento morale che permette il contratto. insieme di valori, credenze, norme che fanno si che la società sia una realtà che prescinde dall'individuo stesso La società è innanzitutto un fatto morale, che fa sì che la società sia unita. Durkheim parte da un'idea di individuo che si concretizza in 2 aspetti:
  • l'uomo è asociale
  • l'uomo è sociale (non è presente dalla nascita, ma si sviluppa quando viene preso e modellato nella società proprio attraverso i suoi cantanti morali) COS' E' LA MORALE PER DURKHEIM? coincide con tutti i valori, le credenze, simboli, norme che appartiene alla società. Questi legano gli individui gli uni agli altri realizzando una solidarietà. giuridiche e sociali ex. in un funerale in Italia ti vesti di nero in un funerale in India ti cesti di bianco se non rispetti il colore ci sono sanzioni (sguardi, battute …) IL modo originario con cui le norme morali si impongono nella società sono le credenze religiose: i 10 COMANDAMENTI. Alcuni di questi sono diventati norme (non uccidere è diventata norma giuridica).

Per lui la Criminalità è normale in quanto è presente in ogni società e se una società riuscisse ad eliminarla, essa non scomparirebbe perché le norme penali verrebbero modificate e colpirebbero comportamenti prima considerati giusti. L'idea di Durkheim evidenzia 2 modi di intendere il controllo sociale:

  1. deve far si che il criminale non faccia azioni criminali
  2. quello che più conta è quello sulla società in generale grazie alla pena del reo. IL criminale fa capire alla società la normalità. Durkheim è il 1° che ci invita ad interrogarci sulla FUNZIONE DEI FATTI SOCIALI vedere i fatti come oggettivi spiegare la funzione nella società IL SUICIDIO -1897- qualcosa di drammatico che riguarda il singolo individuo è il primo studio empirico sociologico il suicidio era ricondotto a cause ambientali (paesi dove c' era meno luce…) sceglie il suicidio per far vedere core di un fenomeno si poteva dare una spiegazione sociologica Studia i tassi di suicidio, cioè le percentuali che caratterizzano alcuni paesi europei in quegli anni. Va a ricercare le TENDENZE SUICIDOGENE. Sono strettamente collegate a 2 VARIABILI:
  • l'integrazione
  • la regolamentazione in base alla presenza di queste 2 in una società cambia La tendenza suicidogena Analizza 3 CONTESTI (economia, famiglia, religione)e vede come le 2 tendenze agiscono cambiando le tendenze suicidogene. Si allontana dalle motivazioni al suicidio:
  • climatici (la variazione del clima non influisce sui suicidi)
  • psicologiche (come la pazzia, l'alcolismo) I membri della religione protestante presentano un tasso di suicidi maggiore di quello presente nelle altre religioni. Probabilmente perché la religione protestante fornisce un 'integrazione sociale minore. Individua 4 TIPI DI SUICIDIO : SUICIDIO ALTRUISTA : l'individuo è iper-integrato. Cede che la società sia superiore a lui. Tanto da offrire la sua vita per la società. SUICIDIO EGOISTICO : l'individuo ha un eccesso di ego. Enfatizza troppo il proprio io tanto da ritenere che La società non lo consideri. L'individuo non è a contatto con gli altri. I protestanti sono più tendenti a questo suicidio,

SUICIDIO FATALISTICO : l'individuo non ha scelta. Le regole dicono che deve suicidarsi SUICIDIO ANOMICO (da a(assenza)-nomia (legge); assenza di norme. non solo norme giuridiche, ma anche sociali, i valori, le credenze, nelle quali l'individuo si riconosce) : l'individuo non riconosce Ia società, è spaesato, non capisce più la società, non si riconosce più. Durkheim lo fa emergere nell'ambito economico. Dice che il suicidio anomico è strettamente legato alle crisi economiele (sia quando è repressiva quindi negativa , sia quando è espansiva quindi è positiva). Dice che con le crisi vengono meno tanti valori perchè stanno mutando e l'individuo non riconosce più i valori con cui era nato. CRITICHE SULL' IDEA DI DURKHEIM SUL SUICIDIO : FONTE DEI DATI : Durkheim si basa su fonti statistiche che riguardano il numero dei suicidi registrati dalle autorità civili, che a loro volta derivano dalle registrazioni dei medici. Si può pensare come a volte ci siano pressioni sui medici per non registrare alcuni suicidi ( e registrarti come morti accidentali a dante a cause organiche). In questo caso i numeri su cui Durkheim si basa sarebbero inattendibili. Un suo allievo ( Maurice Halbwachs) ha mostrato come nei paesi studiati da Durkheim la popolazione tende a concentrarsi nelle città, e quella cattolica nelle campagne: sarebbe dunque possibile ipotizzare che non sia l'appartenenza ad una religione, ma il tipo di residenza ad influire sul tasso dei suicidi Durkheim non mostra le motivazioni soggettive di chi si suicida LA DIVISIONE DEL LAVORO SOCIALE Qui svolge un discorso sull'evoluzione della società umana. Durkheim dice che è in base alla differenziazione sociale, dovuta alla divisione del Iavoro. Questo aumento della differenziazione sociale, porta ad un aumento del lavoro, del mutamento. IL mutamento sociale è avvenuto dal mutamento da una società a un'altra. QUALI SONO QUESTE 2 SOCIETÀ? SOCIETÀ PREMODERNA (società semplice, con bassa densità demografica, bassa divisione del Lavoro, gli individui vivono in piccoli gruppi in cui tutti fanno un pò di tutto). I fatti sociali sono presenti nella coscienza collettiva,tanto che rende gli individui tutti simili tra di loro, tutti pensano nello stesso modo. Chi pensava di differenziarsi incorreva a torture. SOCIETÀ MODERNA (densità demografica alta, la divisione del cavero ha agito differenziando nei rudi gli individui, ognuno sa fare solo il proprio Iavoro). Questo processo porta gli individui a differenziarsi anche in materia di coscienza. Si allontana dalla coscienza collettiva per avvicinarsi alla coscienza individuale. La pena cambia. L'individuo emerge come individuo a sé stante, che si può differenziare. COSA TIENE LEGATI GLI INDIVIDUI NELLE 2 SOCIETÀ? PREMODERNE: è un legame automatico, attraverso la coscienza collettiva MODERNA: è un legame organico. IL legare diventa più importante, non cice dato più per scontato, è il risultato di un'interdipendenza tra le persone. Ogni individuo apporta il suo ruolo, tutto il resto dipendiamo dagli altri. ANOMIA (assenza di norme condivise) In questo libro tira fuori Ia parola ANOMIA.

DURKHEIM ⇐⇒ STATO

Viene visto come il grande razionalizzatore della coscienza collettiva. Con la divisione del Lavoro , altre al progresso la coscienza collettiva passa da meccanica ad organica. Questo processo accade in una democrazia. Un governo democratico è più forte e più in grado di produrre controllo sociale di quanto non sia un governo non democratico. DURKHEIM ⇐⇒ PENA distingue 2 LEGGI: LEGGE DELLE VARIAZIONI QUALITATIVE DELLA PENA ⇒ le pare che privano la libertà (carcere) tendono a diventare il tipo normale di repressione penale LEGGE DELLE VARIAZIONI QUANTITATIVE DELLA PENA ⇒ secondo la quale esista una correlazione tra intensità delle pere a grado minore di evoluzione sociale Durkheim spiega questa correlazione nella sua teoria dell'evoluzione: nell'evoluzione verso la solidarietà organica, da un diritto penale si passa a uno civile, in quanto l'individuo tende sempre meno a proteggere la collettività e sempre di più a proteggere se stesso. Un'eccezione fu lo sviluppo dell' ASSOLUTISMO (rappresenta una sorta di ritorno al diritto penale). la sua durezza è efficace contro il singolo individuo, ma è un pessimo strumento di governo. LA CRISI DELLO STATO Nella seconda metà dell'800 i concetti di STATO e DEMOCRAZIA sono sempre più contraddittori. Dopo la critica di Marx lo Stato potrà solo o negare sé stesso nel predominio di classe o diventare posto di scontro e di interessi diversi. WEBER IL concetto di Stato diventa una nozione orientativa, usata da chi ha rapporti con lo Stato per spiegare da cosa sono coinvolti. PROBLEMA di WEBER: se esiste una realtà sociologica dello stato indipendente dalla realtà concettuale, e se questa concettuale è diversa da quella giuridica STATO per WEBER: un'impresa istituzionale politica dove l'amministrazione avanza una pretesa di monopolio della coercizione fisica legittima in vista dell'attuazione degli ordinamenti. Tale definizione fu oggetto di critiche perché parlare di coercizione fisica legittima si rinvia alla definizione del piano sociologico a quello giuridico. Ma il problema sociologico di fondo è il potere su cui si fonda sia lo Stato che il diritto. IL potere può essere basato su 2 meccanismi:

  • coercitivo
  • consensuale

Questa distinzione è parallela a 2 MODI DI PENSARE IL CONTROLLO SOCIALE :

  • controllo sociale passivo (coercizione) : censura o proibizione rispetto all'azione dell'individuo
  • controllo sociale attivo (consenso): chi sceglie il controllo sociale suggerisce un'azione EUROPA CENTRALE Nei paesi dell'Europa centrale c'è debolezza della democrazia (c'è debolezza dei ceti medi, scarsa istruzione, la classe media non riusciva a svolgere la funzione di leadership …) In questo contesto prevalse KELSEN e SCHMITT KELSEN : Uno stato senza Stato si oppone alla teoria di Weber : secondo lui era impossibile non far incrociare teoria sociologica e teoria giuridica dello Stato. Crede che la teoria sociologica è sostenuta da elementi di tipo giuridico l'ambiente in cui opera è caratterizzato dalla 1° Guerra Mondiale, dove ebbe l'opportunità di confrontarsi con Freud KELSEN ⇐⇒ FREUD Kelsen era attratto dalla teoria psicoanalitica di Freud:la nascita della civiltà ha come base la ribellione dei figli contro il padre. Ma il senso di colpa per questa ribellione si sarebbe manifestato nel riapparire del padre in forma di coscienza interiore nei figli (super io) da lui prende:
  • l'idea che il padre rappresenta l'autorità da lui si allontana:
  • Concetto di democrazia: per Kelsen è una società senza padre che cerca di essere un'associazione di uguali senza leader. La società fatta da figli che si sono ribellati al padre è una società in cui l'ordine è autoimposto: la democrazia invece è una società di fratelli senza padre e leader e quindi anche senza Stato. SCHMITT sostiene che il segreto del diritto sta in una situazione di incertezza, di urgenza, di necessità: nel momento in cui c'è un'incertezza normativa chi ha il potere prenderà una decisione. LO STATO SOCIALISTA Unione Sovietica, anni venti e trenta In questi anni nel campo del diritto si manifesta una tensione verso il rinnovamento e la discussione di tutte le categorie precedenti. Vi furono anche autori che volevano sviluppare le idee di Marx sul diritto a sullo Stato : uno dei più importanti fu REJSNER (afferma che essendosi ormai realizzata la società dei fratelli bolscevica, lo stato borghese sarebbe dovuto scomparire creando una società caratterizzata da uguaglianza e democrazia, prevedendo che se ciò non fosse avvenuto"il poliziotto blu si sarebbe trasformato in poliziotto rosso". La sua predizione si rivelò corretta e con Stalin il diritto e lo Stato vennero restaurati.

Dopo la dichiarazione di Indipendenza in America , si costruì un'associazione per scoprire i modi che portassero l'individuo verso la libertà e la felicità (la religione qui influenzò molto). PENN E “L'ESPERIMENTO SACRO” Da vita all'esperimento definito "sacro”:la persuasione amichevole doveva avere la meglio sulla coercizione e sulla repressione. Importante fu la pena dell'incarcerazione con finalità correttive e reintegrative: le case di Iavoro. Questo sacro esperimento non durò molto e dopo questo esperimento gli inglesi reimposero le proprie leggi. Lutero e poi Calvino fanno del carcere il simbolo di una società ben ordinata per le classi subalterne e la nuove istituzioni penali. ISTITUZIONI PENALI

  • fondate in America
  • scopo: isolamento del peccatore dai suoi compagni e stabilirsi una reazione solo con l'autorità IL peccatore non poteva trovare sollievo nella chiesa, in quanto l'unica cosa da fare era fissare il proprio peccato. A questo si collegò una crescita di suicidi. Come affermavano successivamente Orkheiner e Adorno " le pene aggrediscono non il fisico ma l'anima, e le sue vittime muoiono nelle carceri che solo il nome distingue dai manicomi ". Tocqueville nota che il periodo maggiore è la"tirannia della maggioranza”, ovvero il fatto che si tratta di una società basata sul consenso. La costruzione del consenso è più importante in una società democratica rispetto ad una autoritaria : in quella democratica tutti si autocontrollano e il loro pensiero segue quello della maggioranza; mentre in una società autoritaria potevano esserci sudditi ribelli. Per Tequenilla all'epoca della colonizzazione ci furono 2 RAZZE ESCLUSE:
  • NATIVI
  • NERI o SCURI chi infrange la legge ma è potente può utilizzare le garanzia datagli; chi invece è alla base della piramide correrà sempre il risalto di commettere reati. SCUOLA DI CHICAGO: CONTROLLO SOCIALE E DEVIANZA La questione del controllo sociale emerse nel nordamerica, dove dopo la 1° Guerra Mondiale nascono i fondamenti dell' organizzazione politica e sociale. IL periodo che v dall'inizio del XX secolo fino alla 1° Guerra Mondiale viene detto ETA’ PROGRESSIVA. Prendo l'idea di comprendere i fenomeni sociali nel profondo e applicare le politiche sia sociali che criminali. Importante a tale scopo fu la SCUOLA DI CHICAGO, fondata nel 1892. CHICAGO
  • Si andava pian piano a creare il nuovo mondo.
  • Gli emigrati venivano considerati dei traditori, infedeli e così il migrante veniva visto come un individuo deviante.
  • Chicago divenne Ia città nordamericana in più rapida crescita I sociologi di Chicago mostrarono un'attenzione verso Sinnel (per lui ogni individuo in una società è costretto ad affrontare conflitti nati dalla sua appartenenza a più gruppi sociali) PARK non considerava la folla un pericolo, ma la pensava come un'entità da illuminare se Ia si vuole addomesticata e trasformata in opinione pubblica COME SI EDUCA LA FOLLA? Attraverso i mezzi di comunicazione
  • per lui il problema nella società è il controllo sociale Nell'opera " IL CONTADINO POLACCO IN EUROPA E IN AMERICA" di Thomas e Zanieski, i Chicagoans si parevano contro l'idea che dinanzi a problemi sociali, i principali strumenti di intervento erano il diritto e lo Stato (quest'idea era considerata "magica" perchè la formula giuridica era considerata simile a quelle pronunciate dallo stregone che invoca la pioggia) Gli autori della scuola di Chicago volevano analizzare i rapporti e le interazioni sociali per poi produrre un cambiamento (secondo Ioro era sbagliato pensare al diritto e alla legislazione come strumento di repressione, era meglio pensarIi come una sanzione giuridica), La scuola di Chicago si fada sulla TEORIA ECOLOGICA (cioè l'idea che il comportamento che prevale in un gruppo è determinato dall'ambiente in cui si colloca quel gruppo). SHAW e MCKAY chaborano l'idea di DISORGANIZZAZIONE SOCIALE : le patologie sociali non derivano da caratteristiche dell'individuo, ma dall'ambiente in cui vivono(in questo modo gli abitanti della zona centrale di Chicago presentano più alti tassi di patologia sociale) Shaw e Mckay formulano anche La TEORIA DEL GRADIENTE :man mano che ci si allontana dal centro della città il livello socioeconomico della popolazione aumenta e il tasso di criminalità diminuisce. Essi giunsero alla conclusione che il criminale è collegato all'ambiente e non alle persone. CONSEGUENZA :
  • l'idea che gli immigrati seguono il tipo e il livello di devianza caratteristico del luogo in cui sono cresciuti Secondo la teoria di Chicago non si può comparare il tasso di criminalità degli immigrati con quello degli autoctoni, in quanto questo dipende dalla criminalità del luogo d'origine per la prima generazione e per la seconda dipenderà dalla criminalità nel luogo di accoglienza. L'immigrato si stabilirà nelle zone con massima disorganizzazione sociale in quanto in esse essendoci molta mobilità ed eterogeneità i controlli sono scarsi e c'è un livello maggiore di criminalità. IL risultato è che gli immigrati manifestano un livello di criminalità più elevato di quello dei Iocali, ma più basso dei nativi che vivono nelle stesse condizioni degli immigrati. IL "CHICAGO AREA PROJECT”