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Tipologia: Guide, Progetti e Ricerche
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John von Neumann nacque a Budapest il 28 dicembre 1903 da una famiglia di banchieri ebrei. Le cronache narrano che già all'età di sei anni intrattenesse gli ospiti di famiglia con la sua prodigiosa memoria, ripetendo all'istante intere pagine di elenco telefonico che gli erano state mostrate solo per pochi istanti o eseguendo rapidamente a mente divisioni con due numeri da otto cifre. Ancora bambino, era in grado di intrattenere conversazioni in greco antico, arrivando a padroneggiare, intorno ai dieci anni, sei lingue. Al termine della Prima Guerra Mondiale, che non lasciò tracce sulla sua educazione, la famiglia von Neumann fu costretta a trasferirsi in Austria a causa dell'ascesa al potere di Béla Kun e della Repubblica sovietica ungherese. Ma i von Neumann tornarono in patria poco dopo e come ebrei subirono la persecuzione del dopo Kun. A 18 anni, al termine della sua educazione presso la scuola luterana, in collaborazione con scrisse il suo primo lavoro, poi pubblicato nel 1922 sulla rivista dell'Unione dei matematici tedeschi. Fu nominato miglior studente di matematica dell'Ungheria. Ma il padre aveva altri progetti voleva che egli intraprendesse una carriera negli affari o corsi universitari meno teorici, più pratici. Si arrivò ad un compromesso, e a 22 anni si laureò in ingegneria chimica, presso il politecnico di Zurigo. Tra il 1930 e il 1933 fu invitato a Princeton, dove dimostrò una vena didattica non esemplare; la sua grande fluidità di pensiero metteva in difficoltà molti studenti, costretti a seguire i calcoli su una piccola porzione di lavagna, che lo scienziato cancellava poi velocemente impedendo agli allievi di copiare le equazioni. Con l'arrivo dei nazisti al potere, abbandonò la sua posizione accademica in Germania, considerando l'avventura americana ben più promettente. Von Neumann, infatti, tenne la cattedra di Princeton fino alla morte. Nel 1937, dopo aver ottenuto la cittadinanza statunitense, gli fu proposto di collaborare con le forze armate, e da quel momento la sua scalata ai vertici delle istituzioni politico-militari non conobbe soste. Nello stesso periodo aderì al famoso Progetto Manhattan e, colpito dai tentativi di costruire una macchina capace di ben trecento operazioni al secondo, iniziò la sua collaborazione con l’IBM studiando la macchina Harvard Mark I e poi la famosissima macchina ENIAC, il primo vero computer della storia. ENIAC era capace di fare calcoli balistici, meteorologici e per le reazioni nucleari ma era anche limitato perché non possedeva né memoria, né elasticità di calcolo. Per migliorarla bisognava utilizzare la grande intuizione di Alan Turing sui numeri computabili: era necessario che le parti costituenti del computer, cioè l’hardware, potessero eseguire istruzioni codificate in un programma, ovvero il software, da modificare all’esterno. L’architettura di von Neumann è un’architettura hardware: oltre ad essere pensata esclusivamente per computer digitali a programma memorizzato, è in grado di condividere i dati del programma e le istruzioni del programma nello stesso spazio di memoria. Lo schema si basa su cinque componenti fondamentali: CPU (Unità centrale di elaborazione o processore centrale), che si divide in unità aritmetica e logica (ALU) Unità di controllo e Unità di memoria, cioè la memoria principale. Unità di input, che permette il processo dell’inserimento dei dati nel calcolatore per essere in seguito elaborati. Unità di output, componente che assicura la restituzione dei dati all’operatore. Bus, un canale che collega tutti i componenti fra loro. Questo schema modella le operazioni di tutti i computer con questo ciclo di processi: Prelievo di una istruzione dalla memoria; Prelievo dei dati richiesti dalla memoria; Esecuzione dell’istruzione; Memorizzazione dei dati in memoria; Inizio del nuovo ciclo. La macchina di von Neumann è dotata di linguaggi di programmazione: funzionano con statement (frasi) in grado di esprimere algoritmi e, utilizzando delle regole di composizione del linguaggio, si otterranno dei simboli base. La programmabilità è quindi il processo di comunicazione, al fine di elaborare il programma, tra utente e computer, mediato dal compilatore la possibilità di comunicare all’elaboratore il programma scritto alla macchina. Essendo simile alla macchina di Turing è anche universale e può calcolare qualsiasi funzione computabile e simulare qualsiasi sistema fisico ma esegue una sola operazione alla volta: è detta architettura sequenziale.
Il merge sort è un algoritmo di ordinamento basato su confronti che utilizza un processo di risoluzione ricorsivo, sfruttando la tecnica del Divide et Impera, che consiste nella suddivisione del problema in sottoproblemi della stessa natura di dimensione via via più piccola. Concettualmente, l'algoritmo funziona nel seguente modo: Se la sequenza da ordinare ha lunghezza 0 oppure 1, è già ordinata. Altrimenti: La sequenza viene divisa in due metà (se la sequenza contiene un numero dispari di elementi, viene divisa in due sottosequenze di cui la prima ha un elemento in più della seconda) Ognuna di queste sottosequenze viene ordinata, applicando ricorsivamente l'algoritmo (impera) Le due sottosequenze ordinate vengono fuse. Per fare questo, si estrae ripetutamente il minimo delle due sottosequenze e lo si pone nella sequenza in uscita, che risulterà ordinata. Esempio;
padri dell'informatica. Tali studi portarono nel 1939 alla costruzione della "Bomba" inglese e nel 1944 del calcolatore Colossus.
In informatica, una macchina di Turing è una macchina ideale che manipola i dati contenuti su un nastro di lunghezza potenzialmente infinita, secondo un insieme prefissato di regole ben definite. In altre parole, si tratta di un modello astratto che definisce una macchina in grado di eseguire algoritmi e dotata di un nastro potenzialmente infinito su cui può leggere e/o scrivere dei simboli. Questa macchina è un potente strumento teorico che viene largamente usato nella teoria della calcolabilità e nello studio della complessità degli algoritmi, in quanto è di notevole aiuto agli studiosi nel comprendere i limiti del calcolo meccanico; la sua importanza è tale che oggi, per definire in modo formalmente preciso la nozione di algoritmo, si tende a ricondurlo alle elaborazioni effettuabili con macchine di Turing.
L'Automatic Computing Engine (ACE) fu il primo computer elettronico sviluppato nel Regno Unito, progettato da Alan Turing nel 1946. Il 19 febbraio 1946 Turing presentò al comitato esecutivo del National Physical Laboratory (NPL) un documento nel quale delineava il primo progetto di un computer con programma caricabile. A differenza della maggior parte dei primi computer, come l'EDVAC di John von Neumann, quello di Turing era un progetto indipendente da ogni organizzazione militare.
Il test di Turing è un criterio per determinare se una macchina sia in grado di esibire un comportamento intelligente. Il test di Turing è molto semplice. Il test di Turing è molto semplice. Una persona scrive su dei bigliettini delle domande ( Q1, Q2 ) da inviare a due soggetti diversi in un'altra stanza per comprendere quali di questi è una persona e quale la macchina. In una delle stanze è situata una macchina, nell'altra stanza si trova invece la persona. Entrambi rispondono alla domanda dell'esaminatore stampando su un biglietto una risposta ( A1, A2 ). I biglietti sono infine riconsegnati all'esaminatore. L'esaminatore non conosce in quale stanza si trova la macchina. Al termine del ciclo delle domande, sulla base delle risposte a lui riconsegnate, l'esaminatore deve scoprire in quale delle due stanze si trova la macchina. L'esperimento viene poi ripetuto sostituendo la macchina con una persona a cui è affidato il compito di mentire alle domande. L'esaminatore deve cercare di capire quale delle due persone sta mentendo e quale invece sta rispondendo sinceramente alle domande. L'esaminatore deve cercare di capire quale delle due persone sta mentendo e quale invece sta rispondendo sinceramente alle domande. Il test di Turing è considerato superato soltanto se il numero di volte in cui l'esaminatore individua la macchina è pari al numero di volte in cui l’esaminatore scopre la persona che mente.
Nacque in una famiglia ebraica, primo figlio di Leo Wiener e di Bertha Kahn. La madre era americana, mentre il padre, nato in Polonia ma di lingua tedesca, era immigrato negli USA a 18 anni. Norbert fu un bambino prodigio: a diciotto mesi imparò l'alfabeto, a tre anni a leggere e a cinque declamava in greco e latino. A sette anni entrò alla Peabody School di Cambridge (Massachusetts), ma a causa di alcuni contrasti sulla classe più adatta ad accoglierlo, il padre decise di occuparsi personalmente dell'istruzione di Norbert. A otto anni gli fu diagnosticata una grave miopia per via dello studio e il medico gli consigliò di non leggere per sei mesi per non aggravare la malattia. Non potendo leggere, la madre gli leggeva le lezioni preparate dal padre, e studenti dell'università venivano a fargli lezioni di chimica, algebra, trigonometria. In breve, Wiener sviluppò una prodigiosa memoria fotografica oltre a una eccellente capacità di ragionamento. All'età di dieci anni fu ammesso al liceo pubblico di Aver dove alla fine del primo anno fu spostato in quinta. Nel 1906 si diplomò con i voti più alti della classe. Nel 1906 iscrivendosi ad undici anni alla Tufts University, divenne il più giovane studente universitario della storia americana. Dopo tre anni, nel 1909, ottenne la laurea di primo
livello in matematica, con una preparazione di base anche in chimica, fisica, biologia e filosofia. Nel 1941, nell'ambito dell'attività militare per la II guerra mondiale, affrontò il problema del filtraggio segnale rumore e della previsione, scrivendo un rapporto classificato, poi ripubblicato nel 1949. Qui Wiener si pone il problema di separare un segnale ricevuto da un apparato di telecomunicazioni da un rumore ad esso sovrapposto (filtraggio), utilizzando a tal fine una stima dell'andamento futuro di tale segnale. Durante tutta la sua carriera Wiener viaggiò sempre molto. Wiener morì per attacco cardiaco mentre si trovava a Stoccolma per una conferenza.
Molti dei risultati di Wiener, pur se in genere motivati da ricerche di matematica pura, hanno avuto importanza nello sviluppo della moderna teoria matematica delle comunicazioni elettriche, in particolare nell'identificarla come un problema statistico, da trattare con i concetti e gli strumenti matematici di questa disciplina. Una prima serie di risultati deriva dalla teoria del moto browniano, che fornisce gli strumenti matematici per la descrizione di segnali aleatori, siano essi messaggi o rumore. Il moto Browniano è il moto incessante e disordinato di piccolissime particelle sospese in acqua o gas. Lo scoprì il botanico scozzese Robert Brown, che nel 1827 osservò col microscopio particelle di polline sospese in acqua il cui moto rettilineo subiva scatti improvvisi in direzioni diverse. Gli studi fatti poi per dare una spiegazione al fenomeno dimostrarono che i liquidi e i gas sono costituiti da molecole in moto continuo. Infatti, liquido o gas, anche se appaiono fermi, sono insiemi di molecole in continua agitazione, che così colpiscono da ogni lato la particella che vi si trova immersa. Normalmente gli urti provenienti da una direzione sono compensati da quelli provenienti dalla direzione opposta e l’effetto visivo è di completa immobilità. Talvolta, però, l’equilibrio si rompe e la molecola è spinta in una direzione casuale. Altri risultati derivano dallo studio della trasformata di Fourier. Nell'elaborazione del segnale, il filtro di Wiener, proposto da Wiener nel 1940 e reso pubblico nel 1949, ha lo scopo di ridurre la quantità di rumore presente nel segnale tramite una stima del segnale in assenza del rumore.
La cibernetica è nata dunque come un campo di studi comune tra l'ingegneria, la biologia e le scienze umane. Già da questo si comprende l'importanza fondamentale per la cibernetica dell'interdisciplinarità. Un’altra caratteristica metodologica generale del metodo cibernetico è l'attenzione rivolta al comportamento (ed alla sua descrizione matematica) degli oggetti del suo studio, più che ai dettagli della loro struttura materiale. La peculiare formazione culturale di Wiener, un matematico che veniva dalla biologia e dalla filosofia, ed il cui lavoro era vicino alle applicazioni tecnologiche, si riflette nell'impianto del concetto per il quale Wiener è divenuto famoso anche al di fuori del circolo dei matematici di professione, quello della cibernetica. Quest'idea, sulla quale Wiener scrisse tre libri. Lo stesso Wiener fa risalire la nascita delle idee che condussero alla cibernetica ad un ciclo di incontri tenuti, a partire dagli anni '30 e fino al 1944, presso la Harvard Medical School, dove medici e ricercatori discutevano con matematici, fisici ed ingegneri di problemi interdisciplinari e di metodo scientifico. Wiener si dedicò al progetto dei sistemi di puntamento antiaereo, lavorando con il matematico ed ingegnere Julian Bigelow, anche qui in un ambito interdisciplinare che coinvolgeva matematica e vari campi della tecnologia. La cibernetica studia i meccanismi con cui uomini, animali e macchine comunicano con l’ambiente esterno e lo controllano. Si tratta di una scienza prettamente multidisciplinare che ha forti interazioni con molte altre discipline ed aree tecnologiche: filosofia, psicologia, matematica, biologia, fisica, intelligenza artificiale, teoria dei controlli, teoria delle comunicazioni, robotica. La cibernetica ha origine dallo studio dei meccanismi dotati di “retroazione”, ovvero in grado di adattarsi alle condizioni esterne. Uno dei primi di tali meccanismi è il “regolatore di Watt”. “regolatore di Watt”, ovvero il dispositivo che consentiva la regolazione della velocità dei motori a vapore.
telefonico poggiato su tavolo, anziché in verticale. Il calcolatore "Z1", completato da Zuse nel 1938, deve essere considerato in assoluto come il primo computer moderno, avendo anticipato di alcuni anni il Colossus, realizzato nel 1944 dal geniale matematico inglese Alan Turing per la decifrazione dei messaggi prodotti dalla macchina Enigma, usata dalle forze armate tedesche per le comunicazioni militari durante la seconda guerra mondiale, nonché i primi enormi calcolatori programmabili a valvole prodotti in Inghilterra e negli Stati Uniti nella seconda metà degli anni quaranta. Konrad Zuse venne insignito di molti prestigiosi premi scientifici internazionali, e gli vennero conferite molte lauree honoris causa dalle più importanti università del mondo. In Germania gli sono state intitolate molte strade, e persino una scuola porta il suo nome. Oggi molte delle sue macchine, originali o ricostruite da Zuse stesso negli anni Ottanta come la Z1, sono conservate nel Museo della Tecnica di Berlino. Konrad Zuse scomparve nel 1995, ed il figlio maggiore Hörst, insigne professore di informatica, ne onora ancora oggi la memoria avendo dedicato alla vita ed al lavoro del padre un interessante sito internet, nel quale è possibile anche ammirare in fotografia alcune delle opere artistiche di Zuse, che vennero esposte in diverse importanti mostre. Il convegno internazionale di Informatica del 1998 riconobbe a Konrad Zuse con il suo "Z1" il ruolo di inventore del primo computer programmabile "funzionante" della storia.
è un linguaggio di programmazione sviluppato per applicazioni ingegneristiche da Konrad Zuse. Si pensa che Zuse progettò il linguaggio fra il 1942 e il 1946 ma non lo pubblicò per una serie di fattori fra cui i problemi derivanti dalla seconda guerra mondiale (il governo Nazista si rifiutò di sovvenzionare i progetti di Zuse in quanto la loro realizzazione, secondo i calcoli del Reich, avrebbe richiesto più tempo di quello che il governo tedesco contava di impiegare prima della fine della guerra)
Imprenditore e uomo d’affari, Bill Gates, nasce il 28 ottobre 1955 a Seattle, Washington. Bill Gates è cresciuto in una famiglia della classe medio-alta insieme alla sorella maggiore, Kristianne, e la sorella minore, Libby, in ambiente accogliente ma al tempo stesso molto competitivo. Bill era un lettore vorace da bambino e trascorreva ore a studiare l’enciclopedia. Intorno all’età di 12 anni, i genitori di Bill hanno iniziato a preoccuparsi per il suo comportamento - andava bene a scuola, ma a volte sembrava annoiato e chiuso. Sebbene avessero fiducia nell’educazione pubblica, quando Bill compì 13 anni lo iscrissero all’esclusiva Lakeside School di Seattle. Bill iniziò ad eccellere in ogni campo, soprattutto in matematica e in scienze. A scuola una società di computer di Seattle forniva del tempo al computer agli studenti. Il club delle mamme utilizzò i ricavati di vari mercati dell’usato per acquistare un terminale da far usare agli studenti. Bill Gates è subito estasiato dalle opportunità aperte da un computer e passa gran parte del suo tempo libero a lavorare sul terminale. Presto crea un programma in linguaggio BASIC che permetteva agli utenti di giocare a tris contro il computer. Gates si iscrive all’Università di Harvard nell’autunno del 1973, desideroso inizialmente di intraprendere una carriera legale, ma il suo anno da matricola trascorso più nel laboratorio di informatica che in aula, fu anticipatore di quello che sarebbe stato il suo futuro.Gates non aveva un vero metodo di studio ma riusciva a cavarsela con poche ore di sonno sostenendo gli esami e passandoli con un voto discreto. Con grande disappunto dei suoi genitori, dopo due anni Gates abbandonò il college per entrare nel mondo del business attraverso la creazione di Microsoft, con il partner in affari Paul Allen. Gates conosce Paul Allen alla Lakeside School Gates. I due diventano amici velocemente, legati dal loro entusiasmo comune per i computer, nonostante fossero due persone molto diverse. Allen era più riservato e timido. Bill era esuberante e talvolta estremamente competitivo. Nel 1970, all’età di 15 anni, Bill Gates e Paul Allen entrano per la prima volta in affari insieme, sviluppando «Traf-o-Data», “traf-o-Data” Fu fondata per commercializzare un computer capace di leggere ed elaborare i dati degli apparecchi di rilevamento del traffico. La società non ebbe un grande successo ma l'esperienza maturata servì in seguito per la creazione di Microsoft. Gates e Allen volevano aprire la loro società insieme, ma i genitori di Gates volevano che finisse la scuola e andasse all’università, dove speravano che avrebbe studiato per diventare un avvocato. Allen si iscrive alla Washington State University, mentre Gates si reca ad Harvard; nel mentre i due amici rimangono in contatto. Dopo aver frequentato il college per due anni, Allen abbandona gli studi e si trasferisce a Boston, nel Massachusetts, per lavorare alla Honeywell. Durante questo periodo, mostra a Gates un’edizione della rivista Popular Electronics con un articolo sul minicomputer Altair 8800. Entrambi i ragazzi vengono affascinati dalle possibilità aperte da questo terminale nel mondo del personal computing.L’Altair era
realizzato da una piccola azienda di Albuquerque, New Mexico. Gates e Allen contattarono l’azienda, riferendo di stare lavorando ad un programma software BASIC da far eseguire al computer Altair. In realtà, non avevano un Altair con cui lavorare e non avevano scritto neanche una riga di codice, ma volevano sapere se la MITS fosse interessata allo sviluppo di tale software.La MITS chiede così ai ragazzi una dimostrazione. Gates e Allen si mettono al lavoro e trascorrono i due mesi successivi a scrivere il software nel laboratorio di informatica di Harvard. Allen si reca ad Albuquerque per una prova al MITS senza aver mai provato il programma su un computer Altair. Ma funziona perfettamente: Allen viene assunto alla MITS e Gates lascia presto Harvard per lavorare con lui. Insieme fondano Microsoft.
Nel 1975, Bill Gates e Paul Allen fondano la Micro-Soft, una fusione di «micro-computer» e «software”. Nonostante un inizio traballante, nel 1979 Microsoft incassa circa 2,5 milioni di dollari e, all’età di 23 anni, Gates si colloca a capo della azienda. Grazie alle sue capacità nello sviluppo dei software e al suo acuto senso degli affari, guida con successo l’azienda. Gates revisionava personalmente ogni riga di codice spedita da Microsoft e riscriveva il codice quando lo riteneva necessario. Mentre l’industria informatica iniziava a crescere - con aziende come Apple, Intel e IBM impegnate a sviluppare hardware e componenti - Gates era impegnato nella promozione dei software Microsoft. Spesso portava sua madre con sé, una donna molto rispettata e con un’ampia rete di conoscenze data la sua appartenenza a diversi consigli di amministrazione, tra cui quello di IBM. È attraverso Mary che Bill Gates incontra l’ad di IBM. Nel novembre 1980, IBM stava cercando un software capace di gestire il suo prossimo personal computer e così si avvicina a Microsoft. Gates sembrava molto giovane, ma riesce a fare colpo su IBM, convincendo i vertici della capacità, sua e di Microsoft, di soddisfare i loro bisogni. L’unico problema era che Microsoft non aveva ancora sviluppato il sistema operativo di base da montare sui nuovi computer di IBM. Gates decide di comprare un sistema operativo che era stato sviluppato per computer simili all’ultimo modello di pc di IBM. Fa così un accordo con lo sviluppatore del software che rendeva Microsoft l’agente con licenza esclusivo e in seguito l’unico proprietario del software, ma senza dirgli dell’operazione con IBM. Gates modifica ed adatta il nuovo software acquistato affinché funzionasse per il PC di IBM. Lo consegna ad un prezzo di $50.000, la stessa cifra pagata per acquistare il software nella sua forma originale. IBM voleva acquistare il codice sorgente, che avrebbe dato all’azienda le informazioni sul sistema operativo. Gates si rifiuta, proponendo invece all’azienda il pagamento dei diritti di licenza per le copie del software vendute con i loro computer. Questa organizzazione permette a Microsoft di concedere in licenza il software, chiamato MS- DOS, a qualsiasi altro produttore di PC, nel caso in cui altre aziende informatiche iniziassero a replicare il nuovo PC di IBM, cosa che presto fecero. Microsoft mette sul mercato anche un software chiamato Softcard, che permetteva a Microsoft BASIC di operare sui dispositivi Apple. La Microsoft SoftCard era una scheda di espansione prodotta da Microsoft per il personal computer Apple II. La scheda fu presentata al pubblico nel marzo del 1980, ottenendo ben presto un grande successo commerciale: nei primi 3 mesi di vita, furono vendute circa 5.000 schede a 349 dollari l'una. Nel 1983, Microsoft assume una dimensione globale con uffici in Gran Bretagna e in Giappone. In quel momento il 30% dei computer presenti mondo utilizzavano il suo software. è presente sul territorio italiano con due sedi principali a Milano e Roma. Conta oltre 850 dipendenti e 14. aziende partner presenti sul territorio che impiegano oltre 400000 professionisti su tecnologie Microsoft.
riguardavano dei possibili affari ingiusti con i produttori di computer che installavano il sistema operativo Windows sui loro computer, altre vedevano Microsoft costringere i produttori di computer a vendere Internet Explorer, di proprietà di Microsoft, come condizione per avere il sistema operativo Windows sui loro computer. Microsoft si è difesa, spingendo sulle precedenti battaglie di Bill Gates contro la pirateria del software e proclamando che tali restrizioni avrebbero rappresentato una minaccia per l’innovazione. Alla fine, Microsoft è riuscita a trovare un accordo con il governo federale per evitare una rottura. Durante le battaglie legali, Gates decide di usare l’inventiva per deviare la pressione attraverso delle pubblicità spensierate e delle apparizioni pubbliche alle fiere di computer durante le quali si vestiva da Mr. Spock di Star Trek. DIFFUSIONE DI MICROSOFT AD OGGI Stando ai dati presentati durante l'ultima chiamata sugli utili, Windows 11 e Windows 10 sono installati su più di 1,4 miliardi di dispositivi. Questo significa che circa una persona su sei in tutto il pianeta potenzialmente usa un dispositivo con uno degli ultimi due sistemi operativi della casa di Redmond. Andando a dare un'occhiata ai guadagni generati, i prodotti Microsoft hanno generato delle entrate pari a 51,7 miliardi di dollari. Si tratta di una cifra che va oltre le stime fatte dalla stessa Microsoft in precedenza. MICROSOFT NEI VIDEOGIOCHI Il 15 novembre 2001 è infatti la data in cui il colosso di Redmond ha fatto la sua discesa in campo nel mondo del gaming, portando sul mercato la sua prima Xbox. Si è trattato di un evento storico per l’industria, in quanto per la prima volta dai tempi di Atari, un’azienda statunitense si stava preparando ad invadere un mercato esclusivamente controllato dalle case giapponesi. Nasce quindi Xbox, la prima console moderna a fare reale ponte tra il mondo PC e quello dei sistemi casalinghi, dopo che per tutti gli anni ‘90 Nintendo, Sony e Sega avevano dimostrato la superiorità del modello console rispetto a quello degli home computer che aveva regnato principalmente negli anni ‘80. La Federal Trade Commission (Ftc), l’antitrust americana, ha intentato una causa contro Microsoft per bloccare la sua acquisizione del gigante dei videogiochi Activision Blizzard per 69 miliardi di dollari. La commissione sostiene che l’acquisizione attrarrebbe scorrettamente i consumatori verso Microsoft, produttore della console Xbox. L’operazione potrebbe “sopprimere i concorrenti della console Xbox, dei suoi contenuti in crescita e del suo business di giochi nel cloud”. Secondo la commissione, Activision Blizzard – creatore di Candy Crush e delle saghe di Call of Duty, Overwatch e World of Warcraft – è “uno dei pochissimi grandi sviluppatori di videogiochi al mondo” in grado di produrre giochi di alta qualità per diverse console, inclusa PlayStation, principale rivale di Xbox. Un’acquisizione, secondo la Fca, darebbe a Microsoft “i mezzi e il motivo per danneggiare la concorrenza”, peggiorando la qualità dei giochi di Activision, cambiando i suoi prezzi o non permettendo ai concorrenti di accedere a contenuti.