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Ted Nelson nacque il 17 giugno 1937 da Ralph Nelson(famoso regista)e Celeste Holm(famosa attrice).I genitori divorziarono nel 1939.Ted crebbe con i nonni materni e risentì molto dell'assenza dei genitori. Sviluppò un disturbo dell'attenzione che spesso venne considerato l'origine delle sue idee devianti rispetto alla sequenzialità del testo e alla possibilità di rappresentare in forma sequenziale il pensiero. I suoi furono studi essenzialmente umanistici, si laureò prima in filosofia e poi in sociologia. Eseguì un master di sociologia e successivamente studiò informatica in Giappone presentando una tesi sulla filosofia dell'ipertesto. Al 1965 corrisponde la prima pubblicazione formale di un suo articolo su strutture di dati che possono fare da supporto a ipertesti secondo la concezione di Nelson che è molto avanzata. Con questo articolo nasce il concetto di IPERTESTO. Seguirono pubblicazioni underground, auto-pubblicazioni formali: nel 1974 esce la prima edizione di un celebre libro "Computer Lib/ Dream Machines" che è un libro fuori formato e si può leggere in due direzioni. Da un lato abbiamo la sezione dedicata al COMPUTER LIB ovvero l'idea di un computer come uno strumento accessibile a tutti.(Nelson voleva abbattere la convinzione diffusa di un'informatica solo per pochi grandi menti) L'altra sezione è il DREAM MACHINES ed è la parte un po' più visionaria perché immagina un computer in grado di fare da supporto all'elaborazione essenzialmente di testi. Questa sua ultima supposizione risultò decisamente più complessa. nel 1981 pubblica "Literary machines" in cui espone il suo progetto: una rete di ipertesti che caratterizza il suo programma sin dall'inizio. Esistono diversi filmati in cui vari scienziati e studiosi elogiarono Nelson. Alan Kay probabilmente fu il promotore della diffusione del libro pubblicato da Nelson nel '74.Sembra che questo libro venisse fornito a tutti i membri del laboratorio di ricerca della Xerox nel settore della progettazione dell'interfaccia. Vi fu un tributo a sorpresa da parte di Steve Wozniak. Nel film "Lo and Behold" di Werner Herzog del 2016 c'è un frammento in cui Nelson viene intervistato sulla sua casa galleggiante nell'area di San Francisco. Nelson in questa scena espone le sue idee riguardo l'informatica e il regista lo riconosce come il più sobrio tra gli scienziati della sua epoca, nonostante anni prima fosse considerato un ciarlatano. Ted Nelson è comunque sempre stato un po' fuori dalle righe. Realizzò anche un film "Silicon Valley Story" in cui compaiono anche Engelbart, Stewart Brand e Timothy Leary(psicologo di Harward, rappresentante della controcultura hippie orientata alla psichedelia).Questo film testimonia che questi personaggi si conoscevano e Ted fu un punto di incontro tra gli sviluppi di informatica e la controcultura hippie. Ted Nelson dopo aver letto "As we may think" e le idee di Bush riguardo il memex scrisse nel 1968 un articolo intitolato "As we will think". All'interno di questo lavoro Nelson lesse le teorie di Bush e ne isolò degli elementi. <<Consideriamo il memex di Bush come tre cose: la CONSOLE per la presentazione e la manipolazione di testi conservati sottoforma di file, una RETE PER LA CONSEGNA DI DOCUMENTI IN FORMA DIGITALE a testo completo, NUOVO TIPO DI DOCUMENTI / IPERTESTI che sono particolarmente appropriati per essere ricevuti e inviati sotto forma di dati che circolano su questa rete di consegna di documenti.>> Nelson poi commenta la posizione espressa da Bush relativamente all'indicizzazione. Nelson considera strano
che "As we may think" sia stato preso come un articolo sul campo dell' INFORMATION RETRIEVAL perché contrasta tutto il lavoro che è stato fatto sotto il nome di information retrieval al giorno d'oggi. Questi sistemi contenuti nell'articolo si adoperano o a indicizzare documenti convenzionali relativamente al contenuto o di rappresentare il contenuto in un modo che possa essere ricercato meccanicamente e decifrato. Nelson descrive il sistema Xanadu(una sorta di contenitore di tutte le idee che Nelson sviluppò lungo tutta la sua carriera) come spiegazione della sua interpretazione degli obiettivi del memex di Bush. Xnadu ,nella prospettiva originale, è un sistema STAND-ALONE costruito su un minicomputer con un disco e/o una cassetta a nastro, uno schermo vettoriale e una tastiera. Vari tipi di animazione, come diversi strumenti di recupero automatico delle informazioni e manipolazioni del data-base sono nel sistema suggiacente, fungono da supporto servono diversi front ends detti anche FACCE o TEATRI.(Il termine teatro compare diverse volte nei lavori di Nelson) Tra tutti questi teatri si distingue la PARALLEL TEXTFACE un sistema testuale di una certa delicatezza e potenza. L'utente si siede davanti a uno schermo con una tastiera a disposizione, una penna luminosa e altri strumenti di puntamento e vari controlli opzionali. Con questi potra' leggere, esplorare, annotare, scrivere e rivedere. La memorizzazione naturalmente è digitale piuttosto che pittorica. Il sistema può manipolare le parole lettera per lettera piuttosto che singole immagini. Quest ultima frase indica una differenzazione tra il sistema analogico del memex di Bush e quello basico digitale dello Xanadu di Nelson. Parallel textface: è possibile nella versione attuale del sistema che l'utente richiami qualcosa allo schermo prendendo il nome da un menu che compare sullo schermo o da qualche diagramma relazionale con una penna luminosa. Può fare questo non solo su unità intere ma anche su parti o copie separate dello stesso documento che sono in corso di elaborazione. L'utente del memex guardava diversi documenti simultaneamente attraverso diversi schermi o pannelli dello stesso schermo. Questa visione simultanea sarà possibile per diversi documenti sulla Parallel Textface. Questa è una nozione di TESTO PARALLELO utile per commentare ,tradurre, confrontare documenti e molto altro. Queste possibilità corrispondono piuttosto bene alle note marginali e ai commenti di Bush tra diversi documenti visualizzati sul memex e diverse posizioni contenute all'interno di questi documenti. Una nota(n.1) non pubblicata del 1967 ,fa parte di quelle che Nelson chiama HYPERTEXT NOTES. Il modo di presentare le cose di Nelson è sempre abbastanza disordinato, quasi ipertestuale anche quando crea dei testi tradizionali questi risultano sconnessi. Nella Hypertext note 1 Nelson spiega in maniera abbastanza chiara cio' che intende per ipertesto; qui abbiamo una sequenza di elementi ordinata anche se abbiamo la possibilità di saltare degli elementi. Generalizzare questa idea significa anche trovare dei mezzi per rappresentare quelle che sono le discrepanze rispetto all'ordine sequenziale e il mezzo di raffigurazione che Nelson utilizza è quello offerto dalla teoria dei grafi. Noi abbiamo grafi di testi e quindi una rete di connessione tra punti; i punti sono dei testi. Poi abbiamo dei connettori che possono essere o archi orientati(rappresentati da frecce) oppure archi non orientati e si possono avere addirittura degli archi dotati di colori che rappresentano diversi modi di connessione associati a diversi tipi di relazione che ci possono essere tra frammenti di testo. Sia gli archi che i punti possono avere degli analoghi negli ipertesti. Per quanto riguarda la relazione tra il concetto di ipertesto e quello che veniva fatto con il memex di Bush il commento che Nelson fa a questo proposito è che <<l'utente del memex creava annotazioni a mano o link tra cose che erano in corso di visualizzazione simultanea. Questo è possibile nel sistema corrente(nella concezione di Xanadu che Nelson sta descrivendo) che permette all'utente di creare link tra sezioni testuali indipendentemente dal fatto che siano o no parti della stessa unità o siano altrimenti collegati. Questi
resto non sto capendo una benamata fagiana di informatica). Il DOCUVERSO può manifestarsi in vari modi.<<Uno dei modi più diretti di incominciare questa nozione di iper-pubblicazione potrebbe essere con la creazione di articoli di rassegna sponsorizzati da società professionali. L'articolo di rassegna aprirebbe direttamente la possibilità di accesso a vari materiali che sta riassumendo e le note potrebbero essere più o meno estese a seconda delle diverse categorie di lettori. Potremmo anche avere ,come passo successivo, la creazione di iper-rotocalchi o quotidiani ,anche questi sotto la sponsorizzazione di società professionali e sarebbero come i giornali di oggi tranne per una disponibilità diretta di letteratura precedente e stesura di testi preliminari e vari articoli connessi con queste pubblicazioni.>>(estratto tratto da "As we will think" del 1968. Un'altra idea elaborata da Nelson è quella di THINKERTOYS.<<Mai come oggi ci fu la necessità di visualizzare la complessità e dominarla .Un THINKERTOY è un sistema che aiuta le persone a pensare ma è anche qualcosa di molto specifico e lo definisco come un sistema basato sul computer e sulla possibilità di farsi mostrare al computer che aiuta a considerare alternative complesse. Per esempio potremmo avere bisogno di fare confronti tra cose complesse come progetti alternativi, discrepanze tra testimonianze, successive stesure dello stesso documento, copie di cose che hanno alcune parti in comune e in altre differiscono, teorie diverse. Tutte queste cose dovrebbero poter essere confrontate attraverso uno strumento computerizzato che è una realizzazione dell'idea di thinkertoy>>. Nelson idea una disciplina che chiama FANTICS ovvero la disciplina che si occupa di presentare e mostrare le cose. Si occupa sia delle arti espressive come la scrittura, il teatro e così via e delle strutture dei meccanismi di pensiero comprese le varie tradizioni accademiche dell'articolo ,del libro, della conferenza, del dibattito, dell'aula di lezione. Nella Fantica ci si occupa di:
Nelson ha sempre condannato l'utilizzo di computer per mimare cose pre-esistenti. COMPLEMENTI SUGLI IPERTESTI. Nel 1965 Nelson introduce il termine e la nozione di ipertesto. Tra il lavoro di Nelson, Engelbart e Bush vi è un importante avvenimento: la nascita del computer digitale. Tutto ciò che disse Bush si colloca nell'ambito della seconda guerra mondiale, quindi in una fase pre- computer digitale. Con gli anni '50 il computer digitale prese piede, il suo utilizzo venne diffuso anche nel contesto esterno all'ambito scientifico. Il calcolatore non serve più solo per calcolare e ci si accorse quasi subito di questa potenzialità. Nel capitolo 2 del libro di Paola Castellucci viene illustrato il contesto culturale in cui Nelson elaborò le idee riguardo l'ipertesto. In un articolo pubblicato all'interno degli atti di un congresso informatico nel 1965,Nelson scrisse:<<C'è bisogno di una struttura semplice e generale per la gestione di un archivio personale come supporto alla creatività>>.Nelson, qui, aveva in mente un qualcosa che potesse apparire all'utente come una lavagna infinita polimorfa e multi-dimensionale applicabile ovunque ci fosse bisogno di trattare modifiche strutturali profonde nella composizione di idee e di cose. Questo articolo rappresenta uno dei rari casi in cui Nelson si espresse in termini strettamente informatici. Il polimorfismo della lavagna di cui Nelson parla fa riferimento alla possibilità che questo strumento potesse assumere qualsiasi forma avesse stabilito l'utente. La struttura di dati che Nelson propose per implementare di questa lavagna infinita è effettivamente una struttura di lista notevolmente arricchita che consente più che un polimorfismo quasi un carattere proteiforme (poliedrico ,sfaccettato, variegato, eclettico...DIRETTAMENTE DA WWW.TRECCANI.IT>VOCABOLARIO perché NON SAPEVO COSA SIGNIFICASSE TALE LOGOS ahahah rido perché mi divertono queste parentesi piene di sciocchezzuole. Ora però torno a fare la seria) di questa struttura che può essere arbitrariamente flessibile. La struttura proposta da Nelson si compone di:
lista(cioè modifica dell'ordine degli elementi della lista; unione di liste; estrazione di sottoliste)
2)Che cos'è un ipertesto per Ted Nelson?(dalla hypertext note 1 riportata sui lucidi ,vedere in particolare la relazione con i grafi)
7)Fare un esempio di ipertestualità dalla letteratura scientifica.
19)Quali sono i componenti del sistema Notecards?