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L'ipertesto di Ted Nelson: un'analisi del suo lavoro e delle sue idee - Prof. Cardone, Appunti di Informatica gestionale

appunti + risposte alle domande

Tipologia: Appunti

2020/2021

Caricato il 13/05/2021

Martina.a99
Martina.a99 🇮🇹

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TED NELSON E GLI IPERTESTI.
Ted Nelson nacque il 17 giugno 1937 da Ralph Nelson(famoso regista)e Celeste Holm(famosa attrice).I
genitori divorziarono nel 1939.Ted crebbe con i nonni materni e risentì molto dell'assenza dei genitori.
Sviluppò un disturbo dell'attenzione che spesso venne considerato l'origine delle sue idee devianti rispetto
alla sequenzialità del testo e alla possibilità di rappresentare in forma sequenziale il pensiero.
I suoi furono studi essenzialmente umanistici, si laureò prima in filosofia e poi in sociologia. Eseguì un master
di sociologia e successivamente studiò informatica in Giappone presentando una tesi sulla filosofia
dell'ipertesto.
Al 1965 corrisponde la prima pubblicazione formale di un suo articolo su strutture di dati che possono fare
da supporto a ipertesti secondo la concezione di Nelson che è molto avanzata. Con questo articolo nasce il
concetto di IPERTESTO.
Seguirono pubblicazioni underground, auto-pubblicazioni formali:
nel 1974 esce la prima edizione di un celebre libro "Computer Lib/ Dream Machines" che è un libro fuori
formato e si può leggere in due direzioni. Da un lato abbiamo la sezione dedicata al COMPUTER LIB ovvero
l'idea di un computer come uno strumento accessibile a tutti.(Nelson voleva abbattere la convinzione diffusa
di un'informatica solo per pochi grandi menti) L'altra sezione è il DREAM MACHINES ed è la parte un po' più
visionaria perché immagina un computer in grado di fare da supporto all'elaborazione essenzialmente di
testi. Questa sua ultima supposizione risultò decisamente più complessa.
nel 1981 pubblica "Literary machines" in cui espone il suo progetto: una rete di ipertesti che caratterizza il
suo programma sin dall'inizio.
Esistono diversi filmati in cui vari scienziati e studiosi elogiarono Nelson. Alan Kay probabilmente fu il
promotore della diffusione del libro pubblicato da Nelson nel '74.Sembra che questo libro venisse fornito a
tutti i membri del laboratorio di ricerca della Xerox nel settore della progettazione dell'interfaccia. Vi fu un
tributo a sorpresa da parte di Steve Wozniak. Nel film "Lo and Behold" di Werner Herzog del 2016 c'è un
frammento in cui Nelson viene intervistato sulla sua casa galleggiante nell'area di San Francisco. Nelson in
questa scena espone le sue idee riguardo l'informatica e il regista lo riconosce come il più sobrio tra gli
scienziati della sua epoca, nonostante anni prima fosse considerato un ciarlatano.
Ted Nelson è comunque sempre stato un po' fuori dalle righe. Realizzò anche un film "Silicon Valley Story" in
cui compaiono anche Engelbart, Stewart Brand e Timothy Leary(psicologo di Harward, rappresentante della
controcultura hippie orientata alla psichedelia).Questo film testimonia che questi personaggi si conoscevano
e Ted fu un punto di incontro tra gli sviluppi di informatica e la controcultura hippie.
Ted Nelson dopo aver letto "As we may think" e le idee di Bush riguardo il memex scrisse nel 1968 un articolo
intitolato "As we will think". All'interno di questo lavoro Nelson lesse le teorie di Bush e ne isolò degli
elementi.
<<Consideriamo il memex di Bush come tre cose: la CONSOLE per la presentazione e la manipolazione di testi
conservati sottoforma di file, una RETE PER LA CONSEGNA DI DOCUMENTI IN FORMA DIGITALE a testo
completo, NUOVO TIPO DI DOCUMENTI / IPERTESTI che sono particolarmente appropriati per essere ricevuti
e inviati sotto forma di dati che circolano su questa rete di consegna di documenti.>>
Nelson poi commenta la posizione espressa da Bush relativamente all'indicizzazione. Nelson considera strano
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Scarica L'ipertesto di Ted Nelson: un'analisi del suo lavoro e delle sue idee - Prof. Cardone e più Appunti in PDF di Informatica gestionale solo su Docsity!

TED NELSON E GLI IPERTESTI.

Ted Nelson nacque il 17 giugno 1937 da Ralph Nelson(famoso regista)e Celeste Holm(famosa attrice).I genitori divorziarono nel 1939.Ted crebbe con i nonni materni e risentì molto dell'assenza dei genitori. Sviluppò un disturbo dell'attenzione che spesso venne considerato l'origine delle sue idee devianti rispetto alla sequenzialità del testo e alla possibilità di rappresentare in forma sequenziale il pensiero. I suoi furono studi essenzialmente umanistici, si laureò prima in filosofia e poi in sociologia. Eseguì un master di sociologia e successivamente studiò informatica in Giappone presentando una tesi sulla filosofia dell'ipertesto. Al 1965 corrisponde la prima pubblicazione formale di un suo articolo su strutture di dati che possono fare da supporto a ipertesti secondo la concezione di Nelson che è molto avanzata. Con questo articolo nasce il concetto di IPERTESTO. Seguirono pubblicazioni underground, auto-pubblicazioni formali: nel 1974 esce la prima edizione di un celebre libro "Computer Lib/ Dream Machines" che è un libro fuori formato e si può leggere in due direzioni. Da un lato abbiamo la sezione dedicata al COMPUTER LIB ovvero l'idea di un computer come uno strumento accessibile a tutti.(Nelson voleva abbattere la convinzione diffusa di un'informatica solo per pochi grandi menti) L'altra sezione è il DREAM MACHINES ed è la parte un po' più visionaria perché immagina un computer in grado di fare da supporto all'elaborazione essenzialmente di testi. Questa sua ultima supposizione risultò decisamente più complessa. nel 1981 pubblica "Literary machines" in cui espone il suo progetto: una rete di ipertesti che caratterizza il suo programma sin dall'inizio. Esistono diversi filmati in cui vari scienziati e studiosi elogiarono Nelson. Alan Kay probabilmente fu il promotore della diffusione del libro pubblicato da Nelson nel '74.Sembra che questo libro venisse fornito a tutti i membri del laboratorio di ricerca della Xerox nel settore della progettazione dell'interfaccia. Vi fu un tributo a sorpresa da parte di Steve Wozniak. Nel film "Lo and Behold" di Werner Herzog del 2016 c'è un frammento in cui Nelson viene intervistato sulla sua casa galleggiante nell'area di San Francisco. Nelson in questa scena espone le sue idee riguardo l'informatica e il regista lo riconosce come il più sobrio tra gli scienziati della sua epoca, nonostante anni prima fosse considerato un ciarlatano. Ted Nelson è comunque sempre stato un po' fuori dalle righe. Realizzò anche un film "Silicon Valley Story" in cui compaiono anche Engelbart, Stewart Brand e Timothy Leary(psicologo di Harward, rappresentante della controcultura hippie orientata alla psichedelia).Questo film testimonia che questi personaggi si conoscevano e Ted fu un punto di incontro tra gli sviluppi di informatica e la controcultura hippie. Ted Nelson dopo aver letto "As we may think" e le idee di Bush riguardo il memex scrisse nel 1968 un articolo intitolato "As we will think". All'interno di questo lavoro Nelson lesse le teorie di Bush e ne isolò degli elementi. <<Consideriamo il memex di Bush come tre cose: la CONSOLE per la presentazione e la manipolazione di testi conservati sottoforma di file, una RETE PER LA CONSEGNA DI DOCUMENTI IN FORMA DIGITALE a testo completo, NUOVO TIPO DI DOCUMENTI / IPERTESTI che sono particolarmente appropriati per essere ricevuti e inviati sotto forma di dati che circolano su questa rete di consegna di documenti.>> Nelson poi commenta la posizione espressa da Bush relativamente all'indicizzazione. Nelson considera strano

che "As we may think" sia stato preso come un articolo sul campo dell' INFORMATION RETRIEVAL perché contrasta tutto il lavoro che è stato fatto sotto il nome di information retrieval al giorno d'oggi. Questi sistemi contenuti nell'articolo si adoperano o a indicizzare documenti convenzionali relativamente al contenuto o di rappresentare il contenuto in un modo che possa essere ricercato meccanicamente e decifrato. Nelson descrive il sistema Xanadu(una sorta di contenitore di tutte le idee che Nelson sviluppò lungo tutta la sua carriera) come spiegazione della sua interpretazione degli obiettivi del memex di Bush. Xnadu ,nella prospettiva originale, è un sistema STAND-ALONE costruito su un minicomputer con un disco e/o una cassetta a nastro, uno schermo vettoriale e una tastiera. Vari tipi di animazione, come diversi strumenti di recupero automatico delle informazioni e manipolazioni del data-base sono nel sistema suggiacente, fungono da supporto servono diversi front ends detti anche FACCE o TEATRI.(Il termine teatro compare diverse volte nei lavori di Nelson) Tra tutti questi teatri si distingue la PARALLEL TEXTFACE un sistema testuale di una certa delicatezza e potenza. L'utente si siede davanti a uno schermo con una tastiera a disposizione, una penna luminosa e altri strumenti di puntamento e vari controlli opzionali. Con questi potra' leggere, esplorare, annotare, scrivere e rivedere. La memorizzazione naturalmente è digitale piuttosto che pittorica. Il sistema può manipolare le parole lettera per lettera piuttosto che singole immagini. Quest ultima frase indica una differenzazione tra il sistema analogico del memex di Bush e quello basico digitale dello Xanadu di Nelson. Parallel textface: è possibile nella versione attuale del sistema che l'utente richiami qualcosa allo schermo prendendo il nome da un menu che compare sullo schermo o da qualche diagramma relazionale con una penna luminosa. Può fare questo non solo su unità intere ma anche su parti o copie separate dello stesso documento che sono in corso di elaborazione. L'utente del memex guardava diversi documenti simultaneamente attraverso diversi schermi o pannelli dello stesso schermo. Questa visione simultanea sarà possibile per diversi documenti sulla Parallel Textface. Questa è una nozione di TESTO PARALLELO utile per commentare ,tradurre, confrontare documenti e molto altro. Queste possibilità corrispondono piuttosto bene alle note marginali e ai commenti di Bush tra diversi documenti visualizzati sul memex e diverse posizioni contenute all'interno di questi documenti. Una nota(n.1) non pubblicata del 1967 ,fa parte di quelle che Nelson chiama HYPERTEXT NOTES. Il modo di presentare le cose di Nelson è sempre abbastanza disordinato, quasi ipertestuale anche quando crea dei testi tradizionali questi risultano sconnessi. Nella Hypertext note 1 Nelson spiega in maniera abbastanza chiara cio' che intende per ipertesto; qui abbiamo una sequenza di elementi ordinata anche se abbiamo la possibilità di saltare degli elementi. Generalizzare questa idea significa anche trovare dei mezzi per rappresentare quelle che sono le discrepanze rispetto all'ordine sequenziale e il mezzo di raffigurazione che Nelson utilizza è quello offerto dalla teoria dei grafi. Noi abbiamo grafi di testi e quindi una rete di connessione tra punti; i punti sono dei testi. Poi abbiamo dei connettori che possono essere o archi orientati(rappresentati da frecce) oppure archi non orientati e si possono avere addirittura degli archi dotati di colori che rappresentano diversi modi di connessione associati a diversi tipi di relazione che ci possono essere tra frammenti di testo. Sia gli archi che i punti possono avere degli analoghi negli ipertesti. Per quanto riguarda la relazione tra il concetto di ipertesto e quello che veniva fatto con il memex di Bush il commento che Nelson fa a questo proposito è che <<l'utente del memex creava annotazioni a mano o link tra cose che erano in corso di visualizzazione simultanea. Questo è possibile nel sistema corrente(nella concezione di Xanadu che Nelson sta descrivendo) che permette all'utente di creare link tra sezioni testuali indipendentemente dal fatto che siano o no parti della stessa unità o siano altrimenti collegati. Questi

resto non sto capendo una benamata fagiana di informatica). Il DOCUVERSO può manifestarsi in vari modi.<<Uno dei modi più diretti di incominciare questa nozione di iper-pubblicazione potrebbe essere con la creazione di articoli di rassegna sponsorizzati da società professionali. L'articolo di rassegna aprirebbe direttamente la possibilità di accesso a vari materiali che sta riassumendo e le note potrebbero essere più o meno estese a seconda delle diverse categorie di lettori. Potremmo anche avere ,come passo successivo, la creazione di iper-rotocalchi o quotidiani ,anche questi sotto la sponsorizzazione di società professionali e sarebbero come i giornali di oggi tranne per una disponibilità diretta di letteratura precedente e stesura di testi preliminari e vari articoli connessi con queste pubblicazioni.>>(estratto tratto da "As we will think" del 1968. Un'altra idea elaborata da Nelson è quella di THINKERTOYS.<<Mai come oggi ci fu la necessità di visualizzare la complessità e dominarla .Un THINKERTOY è un sistema che aiuta le persone a pensare ma è anche qualcosa di molto specifico e lo definisco come un sistema basato sul computer e sulla possibilità di farsi mostrare al computer che aiuta a considerare alternative complesse. Per esempio potremmo avere bisogno di fare confronti tra cose complesse come progetti alternativi, discrepanze tra testimonianze, successive stesure dello stesso documento, copie di cose che hanno alcune parti in comune e in altre differiscono, teorie diverse. Tutte queste cose dovrebbero poter essere confrontate attraverso uno strumento computerizzato che è una realizzazione dell'idea di thinkertoy>>. Nelson idea una disciplina che chiama FANTICS ovvero la disciplina che si occupa di presentare e mostrare le cose. Si occupa sia delle arti espressive come la scrittura, il teatro e così via e delle strutture dei meccanismi di pensiero comprese le varie tradizioni accademiche dell'articolo ,del libro, della conferenza, del dibattito, dell'aula di lezione. Nella Fantica ci si occupa di:

  • scienza e arte della presentazione e questo comprende:
  • tecniche di presentazione: scrittura, regia ,produzione di film, layout di rotocalchi, sovrapposizioni di suoni.
  • media: la loro progettazione
  • progetto di sistemi di presentazione. Questo coinvolgerà pesantemente i computers d'ora in poi sia concettualmente che tecnicamente perché avremo bisogno di utilizzare sistemi interattivi complicati con possibilità di ramificazioni messe in atto da meccanismi programmabili. Il computer display, le strutture di dati e le tecniche di programmazione fanno tutti parte di questa disciplina>>. Nelson esegue anche un confronto con lo spazio filmico di Ejzenstejn e Pudovkin. <<Lo spazio filmico immaginato da Ejzenstejn e Pudovkin è lo spazio immaginario in cui l'azione sembra essere ambientata. Il concetto si estende a quello di SPAZIO FANTICO, lo spazio e le relazioni come sono percepite da uno spettatore di un qualsiasi medium o un utente in un qualsiasi ambiente di presentazione o di interazione. Il progetto dei sistemi di computer dispaly è allora il modo di creare artigianalmente ad arte lo spazio fantico>>. Nelson per spiegare più chiaramente il Fantics usa come esempi la radio, la statale 37. <<Quando siamo nell'ambito dei nuovi media elettronici mentre la radio, i libri, i film hanno una dinamica interna che porta a dare realtà a questi costrutti questo potrebbe essere vero oppure no per i media basati su computer o per computer come medium?>>

Nelson ha sempre condannato l'utilizzo di computer per mimare cose pre-esistenti. COMPLEMENTI SUGLI IPERTESTI. Nel 1965 Nelson introduce il termine e la nozione di ipertesto. Tra il lavoro di Nelson, Engelbart e Bush vi è un importante avvenimento: la nascita del computer digitale. Tutto ciò che disse Bush si colloca nell'ambito della seconda guerra mondiale, quindi in una fase pre- computer digitale. Con gli anni '50 il computer digitale prese piede, il suo utilizzo venne diffuso anche nel contesto esterno all'ambito scientifico. Il calcolatore non serve più solo per calcolare e ci si accorse quasi subito di questa potenzialità. Nel capitolo 2 del libro di Paola Castellucci viene illustrato il contesto culturale in cui Nelson elaborò le idee riguardo l'ipertesto. In un articolo pubblicato all'interno degli atti di un congresso informatico nel 1965,Nelson scrisse:<<C'è bisogno di una struttura semplice e generale per la gestione di un archivio personale come supporto alla creatività>>.Nelson, qui, aveva in mente un qualcosa che potesse apparire all'utente come una lavagna infinita polimorfa e multi-dimensionale applicabile ovunque ci fosse bisogno di trattare modifiche strutturali profonde nella composizione di idee e di cose. Questo articolo rappresenta uno dei rari casi in cui Nelson si espresse in termini strettamente informatici. Il polimorfismo della lavagna di cui Nelson parla fa riferimento alla possibilità che questo strumento potesse assumere qualsiasi forma avesse stabilito l'utente. La struttura di dati che Nelson propose per implementare di questa lavagna infinita è effettivamente una struttura di lista notevolmente arricchita che consente più che un polimorfismo quasi un carattere proteiforme (poliedrico ,sfaccettato, variegato, eclettico...DIRETTAMENTE DA WWW.TRECCANI.IT>VOCABOLARIO perché NON SAPEVO COSA SIGNIFICASSE TALE LOGOS ahahah rido perché mi divertono queste parentesi piene di sciocchezzuole. Ora però torno a fare la seria) di questa struttura che può essere arbitrariamente flessibile. La struttura proposta da Nelson si compone di:

  • una struttura di dati(zippered list-lista incernierata)
  • una struttura di file(file è una struttura dati implementata su computer ed è la forma che prendono i dati sulla memoria di massa. Il file è una struttura di dati sequenziale estendibile)-evolutionary list file-ELF
  • un linguaggio di programmazione(PRIDE) <<Sapevo per esperienza personale che cosa si può fare per la composizione di testi con schedari, quaderni, targhette , perforatrici ,cartelline ,forbici e colla, tabelloni, fotocopiatrice e scrittoio.>>Questo ricorda molto il tentativo di Engelbart di implementare una struttura di piste associative su documenti usando le schede perforate.<<Non volevo semplicemente implementare al computer i processi che si possono eseguire con questi strumenti, ma pensare a fondo e infine arrivare a programmare ,il file dei sogni: il sistema di produzione e archiviazione di testi che ogni narratore o professore distratto potrebbe desiderare, per trattare ciò che desidera nel modo che desidera e gestire appunti e manoscritti con tutta la sofisticazione di cui ha bisogno.>>La proposta di Nelson del 1965 fu per lui un po' un'arma a doppio taglio ,poiché si inserì da subito nel progetto di questa piattaforma globale Xanadu che avrebbe dovuto implementare in qualche modo questa sua idea di letteratura/ipertesto globale ,però le sue ambizioni furono cosi avanzate che non riuscì mai a concretizzarle. Lo Xanadu resta ancora oggi un contenitore delle idee di Nelson mai realizzate. Le idee
  • bozze
  • indici Le liste incernierate hanno tre componenti:
  • ENTRIES(elementi) che sono unità discrete di informazione(testi, immagini, sequenze di simboli come formule, indicazioni relative al controllo di oggetti fisici o di operazioni)
  • LISTE dove una lista è un insieme ordinato di elementi
  • LINKS che sono connettori tra due elementi di liste diverse. Queste strutture di liste incernierate ,insieme alla struttura globale di Evolutionary list file, servono anche per descrivere e implementare dei percorsi di visita alle mostre. Se volessimo visualizzare nella mente l'immagine della struttura di una lista incernierata, in realtà, avremmo bisogno di due liste con elementi numerati in ordine sequenziale. Oltre le due liste che compongono quella incernierata occorre anche avere dei link. Questi link collegano elementi diversi di liste diverse. Noi possiamo associare a una lista incernierata una TABELLA DEI LINK. Lista incernierata = 2 liste + link Una lista incernierata è definita come l'operazione di incernierare due liste. Due liste sono incernierate se:
  • ci sono accoppiamenti tramite link tra i rispettivi elementi
  • ciascun elemento non fa parte di più di un link(requisito di univocità .Non c'è uno stesso elemento di una lista che è collegato a due elementi diversi dell'altra lista. I link esprimono una corrispondenza univoca)
  • i link sono invarianti rispetto a permutazioni dell'ordine degli elementi. Ciò significa che gli elementi sono legati attraverso i link in maniera rigida. Noi possiamo cambiare l'ordine relativo degli elementi all'interno di una lista ,ma l'ordine dei link in qualche modo viene preservato. I link vengono visti come attaccati agli elementi anche durante la ricombinazione degli elementi di una lista. Non è detto che le liste siano della stessa lunghezza o che ogni elemento faccia parte di un link .Non è detto che ogni elemento sia sorgente o destinazione di un link. Un ELF(evolutionary list file) è un file di liste incernierate ,con operazioni di creazione, modifica e rimozione di elementi, manipolazione dell'ordine degli elementi. Inoltre, si deve disporre di operazioni su liste che, composte in modo opportuno, realizzino tutte le trasformazioni necessarie alle applicazioni considerate dall'utilizzatore. La definizione della struttura di ELF richiede che ci sia un file con delle liste incernierate e che ci siano delle operazioni associate. Questa è una definizione molto moderna per il '65. Con le liste cernierate possiamo fare operazioni su:
  • ELEMENTI: creazione con determinati contenuti. Ogni elemento può essere inserito in qualsiasi lista e lo stesso elemento può comparire in liste diverse. Si deve poter copiare un elemento da una lista a un'altra.
  • LISTE: creazione e aggiunta di elementi; copia di una lista; permutazione degli elementi di una

lista(cioè modifica dell'ordine degli elementi della lista; unione di liste; estrazione di sottoliste)

  • LINK: creazione di un numero arbitrario di link tra liste, con l'unico vincolo del carattere univoco della corrispondenza-un elemento non può essere collegato a più di un elemento di un'altra lista
  • SEQUENZA: trasferimento dell'ordine degli elementi di una lista a un'altra lista usando la struttura dei link Nelson osservò che fin dagli anni '50 erano disponibili operazioni su liste implementate molto facilmente. Nell'ambito dell'intelligenza artificiale e della soluzione di problemi aveva richiesto queste strutture, erano state descritte molto dettagliatamente in articoli della metà degli anni '50. Herbert Simon fu uno dei protagonisti di questa letteratura arcaica sulle liste e divenne famoso in quanto vincitore del premio Nobel per l'economia e come vincitore di un premio Turing per l'informatica. Simon fu uno studioso che lavorò proprio tra l'economia e l'informatica, scrisse un libro molto famoso sulla teoria del design che si intitola "Le scienze dell'artificiale". Simon fu una figura di spicco nell'ambito della cultura informatica, lavò molto sul problem solving quindi sull'intelligenza artificiale insieme a un suo collaboratore Allen Newell. I lavori di questi studiosi riguardo le liste erano ben noti a Nelson. Nelson non aveva, però, in mente una struttura di dati utilizzabile in modo efficente da un computer, lui voleva una struttura che fosse un supporto flessibile a un'attività di organizzazione di testi che però era eseguita da un uomo. Un ELF non è destinato all'elaborazione automatica veloce, ma alla manipolazione umana :le questioni di efficienza non sono considerate. Le liste rappresentano i trail(piste) del memex e con le liste incernierate si possono rappresentare:
  • geometrie arbitrarie dei dati: reticoli o strutture a 3 o più dimensioni ("iper-" in "ipertesto" come "iper-" in "iperspazio")
  • livelli diversi di documentazione (indici, sommari e commenti)
  • testi paralleli(per esempio manuali di istruzioni di modelli diversi di una macchina)
  • confronto tra testi(varianti, edizioni diverse,...)
  • pianificazione di strutture non-lineari(per esempio mostre)
  • strutture informative in forma grafica(diagrammi PERT-diagrammi che servono per organizzare il lavoro, stabilire scadenze-, programmi-strutture testuali)
  • new media, hypermedia: ipertesti ,iperfilm...(Nel libro di Nelson "Computing machine" del 1987 ci sono dei riferimenti anche agli iperfumetti-quindi fumetti che si ramificano. <<Vorrei introdurre la parola "ipertesto" per significare un corpo di testi e immagini interconnesse in maniere complesse, così che non possa essere convenientemente rappresentato sulla carta>>-Nelson. Nelson come esempio per una struttura di ELF usa l'ipertesto del lavoro di uno storico, rappresentato come lista incernierata. Il primo esempio di diagramma di flusso (FLOWCHART) si trova in un lavoro di Goldstine e Von Neumann DEL

2)Che cos'è un ipertesto per Ted Nelson?(dalla hypertext note 1 riportata sui lucidi ,vedere in particolare la relazione con i grafi)

  • Per definire l'ipertesto, Ted Nelson lo distingue da un testo ordinario dove tutte le informazioni sono disposte in un ordine sequenziale. Ma questa struttura non corrisponde alla teoria matematica dei grafi, in quanto una struttura è una rete di connessioni tra ponti. Essa può avere dei connettori che hanno delle direzioni(arks),oppure può avere dei connettori senza direzione(edgis)e può avere sempre arks o edgis di differenti tipi ,chiamati colors. Questi connettori hanno delle possibili analogie nell'ipertesto. 3)Quali sono i tipi di annotazioni o connettori che si possono immaginare in un ipertesto?
  • Ci sono due tipi di annotazioni o connettori che si possono immaginare in un ipertesto: il tag, che è un marcatore all'interno del testo a cui è allegata una breve nota o una spiegazione; il link, cioè il collegamento che unisce due elementi di testo e che permette di saltare da un oggetto a un altro. 4)Elencare e descrivere brevemente i tipi di pista(trail) individuati da Nelson nella descrizione del memex di Bush
  • Nelson individua nel memex di Bush due tipi di pista(crail):"il sentiero laterale" che si dirama da una sequenza del sentiero principale e lo "skip trail" che è un sottoinsieme di una sequenza di un percorso principale che contiene i punti salienti. 5)In che senso, come osservato da Nelson, Bush può essere considerato l'origine della nozione di ipertesto?(Nelson:"we think in hypertext";Bush: "La mente umana non funziona in questo modo. Essa opera per associazioni")
  • Bush può essere considerato l'origine della nozione di ipertesto perché in "As we amy think" sottolinea che la mente umana funziona tramite un'associazione di idee che traccia un'intricata rete di percorsi sostenuta dalle cellule del cervello. Allo stesso modo Nelson sostiene che noi pensiamo in ipertesto perché solo quando scriviamo mettiamo le idee in una sequenza logica richiesta dalla lingua scritta, ma quando pensiamo l'informazione salta da un collegamento all'altro. 6)Fare un esempio di ipertestualità dalla storia delle religioni, indicando esplicitamente quali aspetti ipertestuali sono coinvolti.(La Bibbia è un esempio ovvio, altri esempi sono: Mahabharata nell'Induismo, il Talmud nell'Ebraismo, in generale ogni testo che contiene rimandi a sue parti ,in cui la struttura sia, in modi non banali, non strettamente sequenziale. Nella letteratura cristiana, la patristica estende ulteriormente la dimensione dell'ipertestualità della Bibbia, perché gli scritti dei Padri possono essere visti come descrizioni di piste associative all'interno di testi sacri)
  • Un esempio di ipertestualità nella storia delle religioni può essere nella Bibbia ,dove ogni libro che la compone contiene dei collegamenti(link)che rimandano ad altri suoi libri o ad altri versetti dello stesso libro. Inoltre al suo interno vi si trovano anche i tag, cioè delle annotazioni che spiegano determinati aspetti della vita del tempo(leggi, costumi) che altrimenti sarebbero per noi incomprensibili.

7)Fare un esempio di ipertestualità dalla letteratura scientifica.

  • Nella letteratura scientifica troviamo continuamente esempi di ipertestualità .Basti pensare a un articolo appartenente all'ambito della fisica ,che affronti uno studio su nuove forme di energia elettrica. Argomentazioni logiche, contiene richiami alla legge di Coulomb, riferimenti bibliografici ad altri studi condotti da Volta sull'elettricità ,riferimenti bibliografici ad altri studi condotti sull'argomento da altri ricercatori, esempi di esperimenti svolti in laboratorio ,osservazioni sull'efficacia degli stessi etc... 8)Definire la nozione di ZIPPERED LIST(liste incernierate)
  • Due liste si dicono incernierate (zippered)se ci sono accoppiamenti tramite link tra i rispettivi elementi ;se ciascun elemento non fa parte di più di un link e se i link sono invariati cambiano l'ordine degli elementi. La zippered list è una struttura di dati che ha tre componenti: le entries(elementi),cioè unità discrete di informazioni ,come testi, immagini, sequenza di simboli; liste cioè un insieme ordinato di elementi; links cioè connettori tra due elementi di liste diverse. 9)Fare almeno due esempi di applicazione della struttura di EVOLUTIONARY LIST FILE all'organizzazione di materiale informativo.
  • Un esempio di applicazione della struttura di Evolutionary List File all'organizzazione del materiale formativo è dato dai livelli diversi di documentazione, cioè si possono collegare attraverso le liste incernierate indici sommari e commenti; oppure i testi paralleli, per esempio manuali d'istruzione di modelli diversi di una macchina. 10)Spiegare il concetto di COLLATERAZIONE in Nelson facendo riferimento alle zippered list(Si veda l'articolo originale di Nelson sugli ipertesti)
  • La collaterazione di Nelson consiste nel collegamento tra liste collaterali(zippered list)tramite link visualizzabili. 11)Spiegare brevemente l'idea di DOCUVERSO in Nelson
  • L'idea di DOCUVERSO consiste in una rete di trasmissione generale composta da più computer o oggetti simili a un computer che hanno il compito di trasportare i documenti richiesti dalle biblioteche agli utenti e viceversa. 12)Spiegare l'idea di THINKERTOY in "Computer Lib/Dream Machines" di Nelson anche commentando i suoi esempi
  • Con il termine THINKERTOYS Nelson intende un sistema facile e divertente da usare per aiutare le persone a pensare. Nello specifico si tratta di un sistema di visualizzazione per computer che permette di prevedere alternative complesse. Gli esempi forniti da Nelson sottolineano come attraverso il confronto di due o più elementi(contratti, libri sacri, costituzioni di diversi stati, decreti legge) e la comprensione delle relazioni che si stabiliscono fra di essi sia possibile sviluppare un pensiero più complesso e articolato su tutti e due gli elementi.

19)Quali sono i componenti del sistema Notecards?

  • I computer del sistema NoteCards sono quattro: le note cards(contesto editabile, immagini etc.);link(orientati);browser(servono a descrivere graficamente gerarchie di note cards);fileboxes(speciali note cards che organizzano e classificano insiemi di note cards). 20)Indicare almeno tre applicazioni del sistema APPLE HYPERCARD
  • Il sistema Apple Hypercard permette lo sviluppo rapido di applicazioni e database, sistemi di comando e controllo, applicazioni interattive senza requisiti di database. 21)In quale misura sistemi come NoteCards(Xerox PARC) e Hypercard(Apple)implementano idee di ipertesto già presenti nel progetto di Engelbart?
  • Sistemi come NoteCards e Hypercard implementano l'idea di ipertesto diEngelbart perché si basa sulla costruzione di sistemi per la rappresentazione e la gestione di informazione su una rete di nodi multimediali connessi tra loro tramite link.