Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


Storia della Pedagogia: Dall'Antica Grecia al Medioevo - Prof. Baldacci, Appunti di Storia Della Pedagogia

Appunti inco lezioni 2022/2023 di storia della pedagogia

Tipologia: Appunti

2022/2023

Caricato il 05/06/2023

Utente sconosciuto
Utente sconosciuto 🇮🇹

4.3

(4)

6 documenti

1 / 7

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
Martedì 21 Febbraio 2023
Pedagogia: disciplina che riflette sull’educazione e che intende guidare i processi educativi.
Educazione: fenomeno sociale, qualcosa che accade continuamente nella società, uno dei
processi fondamentali della società. Ogni generazione adulta si occupa di trasmettere conoscenze
e valori che ha elaborato nella propria esperienza alla generazione successiva, agli umani viene
spontaneo comunicare conoscenze e credenze che hanno sviluppato ai propri figli. L’educazione
assicura la continuità della cultura all’interno della società. Processo di trasmissione culturale. Le
conoscenze degli uomini non vengono dimenticate perché sono trasmesse alle generazioni
successive.
L’educazione assicura la continuità e quindi anche la sopravvivenza dell’organismo e della
comunità sociale. Questa trasmissione avviene ed è avvenuta in 2 modi:
informale
formale
Educazione informale: quella compiuta nella vita quotidiana senza che se ne abbia una spiccata
consapevolezza.
Educazione formale: legata a spazi e istituzioni educative nell’ambito delle quali la
consapevolezza e l’intenzionalità educativa acquistano un grado maggiore (scuola).
Storia della pedagogia: è la ricostruzione storica, da un lato delle pratiche educative del passato
per comprendere il significato di queste pratiche nella loro epoca, dall’altro è storia del pensiero
pedagogico, cioè delle idee circa l’educazione (per farci capire quale senso gli antichi attribuivano
all'educazione). Ci permette di accedere ad una consapevolezza critica dell’educazione, ci rende
consapevoli che nel tempo l’educazione è stata organizzata attraverso una serie di sistemi
differenti.
Mercoledì 22 Febbraio 2023
Paradigmi stereografici: Il compito della storia della pedagogia non è soltanto di mostrare di come
sono andate le cose ma è importante capire anche il significato degli eventi storici (problema
fondamentale, perché si può avere una comprensione diversa di intendere gli eventi a seconda
del punto di vista interpretativo che si adopera.) Soltanto attraverso un confronto delle varie storie,
in base alle varie interpretazioni, che si riesce ad avere un “realistico” quadro di ciò che è
successo nella storia.
Gli eventi non sono qualcosa che si da oggettivamente in modo uguale per tutti, quando si assiste
ad un evento Tizio è concentrato su un aspetto, Sempronio su un altro e Caio su un altro ancora;
lo stesso accade per la costruzione della storia: un ricercatore seguirà delle fonti, un ‘altro altre e
un altro ancora altri tipi di fonti, fornendoci diversi punti di vista con qualcosa in comune.
E, la storia della pedagogia non è un’eccezione: esistono vari punti di vista:
Stereografia:Definizione Come si fa la storia? Come si ricostruisce la storia?
Storia del pensiero pedagogico(Si tratta di ricostruire in linea generale il pensiero in materia di
educazione anche quando questo non si e presentato in materia specifica, ma sotto altre forme
come la filosofia): si tratta di pensiero pedagogico in quanto la pedagogia è una disciplina
specifica con una costituzione piuttosto recente, a lungo, la pedagogia ha coinciso oìcon un
ambito della pedagogia, come nasce una riflessione formale, grosso modo nel quarto secolo
avanti cristo Platone (autore a cui si attribuisce questa forma di pensiero), non parla di pedagogia
ma una forma di riflessione in ambito di educazione e il problema che affronta Platone è di natura
politica(-> Oggi si parla di riflessione pedagogica, ma al tempo era una riflessione filosofica).
Solo nel diciottesimo secolo la pedagogia è una disciplina specifica, in particolare in università
tedesche a detentori di cattedre di Filosofia, denominata pedagogia, questo insegnamento era a
turno tra i vari insegnanti. Uno dei massimi filosofi di fine diciottesimo secolo e Kant, che tenne
1
pf3
pf4
pf5

Anteprima parziale del testo

Scarica Storia della Pedagogia: Dall'Antica Grecia al Medioevo - Prof. Baldacci e più Appunti in PDF di Storia Della Pedagogia solo su Docsity!

Martedì 21 Febbraio 2023 Pedagogia: disciplina che riflette sull’educazione e che intende guidare i processi educativi. Educazione: fenomeno sociale, qualcosa che accade continuamente nella società, uno dei processi fondamentali della società. Ogni generazione adulta si occupa di trasmettere conoscenze e valori che ha elaborato nella propria esperienza alla generazione successiva, agli umani viene spontaneo comunicare conoscenze e credenze che hanno sviluppato ai propri figli. L’educazione assicura la continuità della cultura all’interno della società. Processo di trasmissione culturale. Le conoscenze degli uomini non vengono dimenticate perché sono trasmesse alle generazioni successive. L’educazione assicura la continuità e quindi anche la sopravvivenza dell’organismo e della comunità sociale. Questa trasmissione avviene ed è avvenuta in 2 modi: informale formale Educazione informale: quella compiuta nella vita quotidiana senza che se ne abbia una spiccata consapevolezza. Educazione formale: legata a spazi e istituzioni educative nell’ambito delle quali la consapevolezza e l’intenzionalità educativa acquistano un grado maggiore (scuola). Storia della pedagogia: è la ricostruzione storica, da un lato delle pratiche educative del passato per comprendere il significato di queste pratiche nella loro epoca, dall’altro è storia del pensiero pedagogico, cioè delle idee circa l’educazione (per farci capire quale senso gli antichi attribuivano all'educazione). Ci permette di accedere ad una consapevolezza critica dell’educazione, ci rende consapevoli che nel tempo l’educazione è stata organizzata attraverso una serie di sistemi differenti. Mercoledì 22 Febbraio 2023 Paradigmi stereografici: Il compito della storia della pedagogia non è soltanto di mostrare di come sono andate le cose ma è importante capire anche il significato degli eventi storici (problema fondamentale, perché si può avere una comprensione diversa di intendere gli eventi a seconda del punto di vista interpretativo che si adopera.) Soltanto attraverso un confronto delle varie storie, in base alle varie interpretazioni, che si riesce ad avere un “realistico” quadro di ciò che è successo nella storia. Gli eventi non sono qualcosa che si da oggettivamente in modo uguale per tutti, quando si assiste ad un evento Tizio è concentrato su un aspetto, Sempronio su un altro e Caio su un altro ancora; lo stesso accade per la costruzione della storia: un ricercatore seguirà delle fonti, un ‘altro altre e un altro ancora altri tipi di fonti, fornendoci diversi punti di vista con qualcosa in comune. E, la storia della pedagogia non è un’eccezione: esistono vari punti di vista: Stereografia:Definizione Come si fa la storia? Come si ricostruisce la storia? Storia del pensiero pedagogico(Si tratta di ricostruire in linea generale il pensiero in materia di educazione anche quando questo non si e presentato in materia specifica, ma sotto altre forme come la filosofia): si tratta di pensiero pedagogico in quanto la pedagogia è una disciplina specifica con una costituzione piuttosto recente, a lungo, la pedagogia ha coinciso oìcon un ambito della pedagogia, come nasce una riflessione formale, grosso modo nel quarto secolo avanti cristo Platone (autore a cui si attribuisce questa forma di pensiero), non parla di pedagogia ma una forma di riflessione in ambito di educazione e il problema che affronta Platone è di natura politica(-> Oggi si parla di riflessione pedagogica, ma al tempo era una riflessione filosofica). Solo nel diciottesimo secolo la pedagogia è una disciplina specifica, in particolare in università tedesche a detentori di cattedre di Filosofia, denominata pedagogia, questo insegnamento era a turno tra i vari insegnanti. Uno dei massimi filosofi di fine diciottesimo secolo e Kant, che tenne

due volte il corso di pedagogia e il secondo di questi corsi venne trascritto da un suo discepolo Teodor Rick con il titolo di “Pedagogia”. Johann Friedrich Herbart pubblica “Pedagogia generale” Kant 1901 sostiene che la pedagogia debba essere una disciplina autonoma e non attaccata alla filosofia, e Herbart tento di farlo. Gli uomini hanno sempre pensato, la capacità di pensiero è sempre stata una capacità distintiva dell’uomo sapiens, l’uomo ha sempre pensato da sempre. Ha quindi riflettuto inevitabilmente anche su questo fenomeno della pedagogia/educazione. Fonti letterarie, teatro contengono pensieri sull’educazione e sono questi a cui faremo riferimento per parlare di storia della pedagogia.

  • Pensiero di senso comune è formato da credenze assorbite meccanicamente (inconsapevolmente o quasi/con scarsa attenzione/ in forma acritica/in modo dogmatico/atteggiamento fideistico/ si considera in modo scontato) dal proprio ambiente sociale () Maria Montessori ha sostenuto che la mente del bambino è assorbente, simile a una spugna che assorbe nozioni. Es: linguaggio, il bambino impara il linguaggio materno con facilità in modo inconsapevole pure se bilingue. Due tipi di pensiero in senso comune:  Forma di pensiero folcloristico: che consiste nei pregiudizi popolari, superstizioni  Buonsenso: atteggiamento di tipo più pacato e riflessivo Secondo Gramsci: “Prendila con filosofia” = Prendila con buonsenso  Pensiero pedagogico formale: Non agisce direttamente sulle pratiche comune ma agisce sul senso comune, influenza in certi limiti il modo di pensare del senso comune, e successivamente le pratiche comune. Esistono due tipi di modificazioni del senso comune:  Modificazioni di primo tipo: modificazioni nel senso comune, modificazioni parziali/ristrette di un a o poche idee ma non mettono in discussione l’idea concreta del senso comune. Modificazioni più o meno continue che non alterano il quadro dell’insieme  Modificazioni di secondo tipo: cambiamenti del senso comune, che investono complessivamente un certo sistema di credenze, mettono in crisi la mentalità che ha regnato dall’ora. Si tratta di crisi culturali o rivoluzioni culturali (Più rare) Pratiche educative guidate dal senso comune Antonio Banfi, filosofo e pedagogista italiano del ventesimo secolo, scrisse un sommario di pedagogia nel 1931 “”, dove effettua una riflessione importantissima: quando domina un certo senso comune all’interno di una società (=quando tutti la pensano allo stesso modo) allora l’educazione è guidata solo e solamente dal senso comune e non è necessaria una vera riflessione pedagogica. OPPOSTO AL SENSO COMUNE
  • Filosofia ossia una riflessione completamente/pienamente consapevole cristica, basata su concetti, mette in discussione Crisi: si arriva a un bivio dove bisogna compiere una scelta, formando un pensiero pedagogico. Crisi culturali: Oggetto per la ricostruzione del pensiero pedagogico formato da due fasi:
  1. Fasi formali:
  2. Fasi di crisi: Banfi trascura di chiarire un problema, Marxismo critico

c’è una differenza diastratica (-> tra gli strati sociali) l’educazione è diversa a secondo che si appartenga a ceti nobili/benestante, ceti benestanti oppure schiavi. Una minoranza fa parte dei ceti nobiliari e benestanti. Viene coniato il termine Paideya, (Pays ragazzo fanciullo), corrisponde il processo per cui si deve fare del ragazzo un uomo/ un cittadino/ un guerriero. È un processo che riguarda solo nobili/ ricchi commercianti/ minoranza della popolazione. Attraverso queste diseguaglianze sociali, diverse firme educazione, per i contadini l’unica forma di apprendimento è “On the job” -> sul lavoro. La storia antica viene suddivisa  Periodo arcaico 8 al 5 secolo ac  Periodo classico  dal 5 secolo all’ultimo terzo del quarto secolo  Periodo ellenistico  ultimo terzo del quarto secolo in poi La Grecia arcaica è caratterizzata da un processo di cristallizzazione delle poleis, aspre tensioni sociali, … 510 ac ad Atene nasce la prima riforma che porta il potere della citta all’assemblea popolare: governo di 9 arconti/nobili che si devono confrontare con l’assemblea popolare Mentre la citta di sparta detiene un potere di carattere oligarchico Arrivati al quinto secolo, la citta più potente è Atene con rivale sparta (molto meno popolosa), ditata di una macchina bellica formidabile. Atene arriva a sfidare l’impero persiano che ha estesi il proprio dominio fino alle coste del mediterraneo, ponendo sotto la propria signoria le colonie greche. Il gran re di persia decide una ritorsione. Sers Atene è sempre più temuta. Sparta si coalizza con citta limitrofe per poi attuare la guerra nel Peloponneso, l’egemonia di Sparta è di breve durata… Atene aveva una popolazione di gran lunga maggiore, a confronto di Sparta... Filippo secondo, il tiranno che Dal quinto secolo ac nascerà anche la scuola nell’antica Grecia... ma non sarà mai importante, almeno fino all’età ellenistica. Poesia, teatro, poeti, l’attività ginnico sportiva ebbe una forte importanza. I greci sono pagani, credono nell’esistenza di molti dei con poteri focali. L’uomo greco tende a confrontarsi con gli dei, gli oracoli. Non esiste un libro sacro, esiste una serie di racconti tra gli dei. (L’empietà è la violazione della devozione che l’uomo deve alla divinità.) La vita dopo la morte è una condizione di non vita. Il modello educativo è stato poi affidato ai poemi omerici,  consapevolezza cristica dei soprusi che commettono Mercoledì 8 Marzo 2023

Caso di Atene: la poleis ateniese si configura come una citta educativa, ha il carattere di un’educazione permanete che accompagna l’uomo greco in tutte le stagioni della sua esistenza. La forze che caratterizzano la poleis sono:  religione,  esperienza artistica e poetica e le  attività ginnico sportive (nell’espressione atletica e) Nel 462, quella che è già per certi versi una democrazia, acquisisce i caratteri di una democrazia radicale, questo cambiamento della forma politica determina cambiamenti consistenti a livello dei processi formativi: nobiltà e ceto mercantile esercitano un’egemonia sul resto della società, sebbene si tratti di una democrazia, la democrazia è controllata dall’altro (l’assemblea è dominata da chi ha la competenza della parola, cosa che possiede solo i ceti importanti/alti che si trovano a contatto con gli altri soggetti colti. Non tutti hanno quindi la capacità di padroneggiare un discorso) Si tratta quindi di Sofisti: esperto La filosofia nata nel sesto secolo nelle colonie greche a Mileto (città dell’asia minore) è la prima culla del pensiero filosofico. …..  Fase cosmologica della filosofia: …….. Martedì 14 Marzo 2023 Età repubblicana dell’antica Roma, ellenizzazione della cultura romana… Età arcaica/ romana è contrassegnata da un’educazione dominata dal Moss mayorum: …. Età dell’impero: 27 a.c. Mercoledì 15 Marzo 2023 I primi due secoli dell’impero, sono ancora di salute economica e culturale. La politica culturale di augusto dopo la sua elezione, capisce prima di diventare imperatore, che il suo dominio politico per essere una vera egemonia (-> serve il consenso delle classi diligenti romane: nobili, ricchi possedenti, senato...) ha bisogno di essere legittimato in modo più ampio. Concepisce una politica culturale, che riguardava le lettere romane. Programma culturale pedagogico, programma di augus6to: dipendono dal post mayorum e tendono all’idea di un cittadino romano come ….. Nell’età antica si situa la transizione tra il costume (insieme di consuetudini e abitudini, sulla base del senso comune trasmesso da generazione in generazione) e il pensiero pedagogico (di tipo esplicito, sopravviene nei momenti di crisi culturale...) Martedì 28 Marzo 2023 Periodo del medioevo, periodo esteso di circa mille anni.  Medioevo= periodo che va dalla caduta dell’impero romano di occidente alla caduta di Costantinopoli/ la scoperta dell'America. A partire dal terzo secolo d.c l’impero romano entra in crisi, la crisi del terzo secolo è una crisi di destabilizzazione politica, è un momento dove il cristianesimo inizia ad affermarsi su larga scala. La religione cristiana, che prometteva la sopravvivenza oltre la vita terrena, fungeva da consolazione per i credenti.