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suddivisione della terra, Schemi e mappe concettuali di Scienze della Terra

riassunto suddivisione e struttura della terra, tettonica a placche, terremoti, vulcani, cambiamento climatico…

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2021/2022

Caricato il 04/11/2023

antofornabaio
antofornabaio 🇮🇹

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DIVISIONE DELLA TERRA
Fino agli inizi del ‘900 dominavano le teorie fissiste che non prevedevano spostamenti orizzontali dei continenti. Si
credeva che la Terra fosse ancora in via di raffreddamento e al suo interno si andavano stratificando diversi materiali a
seconda della densità.
Solamente nel 1912 il tedesco Alfred Wegener espose la teoria della deriva dei continenti, in cui ipotizzò in origine
l'esistenza di un continente chiamato Pangea, circondato da un solo oceano chiamato Panthalassa. Successivamente la
Pangea si fratturò e i continenti andarono alla deriva formando nuovi oceani e raggiungendo le posizioni attuali.
Dal punto di vista fisico la Terra è divisa in:
-litosfera: strato più superficiale e rigido, comprende la crosta e la porzione più esterna del mantello;
-astenosfera: strato in cui le rocce sono allo stato fuso;
-mesosfera: costituisce la parte preponderante del mantello ed è rigida e poco deformabile.
TETTONICA A PLACCHE E TERREMOTI
La tettonica delle placche: teoria che spiega i grandi fenomeni geologici. Secondo la teoria, la litosfera è suddivisa in
placche incastrate l’una nell’altra e possono spostarsi in senso orizzontale grazie alla plasticità dell’astenosfera.
Lo studio dell’interno della terra si basa sulle onde sismiche, cioè l’energia che si libera durante un terremoto.
Il terremoto è una serie di movimenti del terreno prodotti dall'improvvisa rottura delle faglie. Se le placche si toccano
hanno origine i terremoti, se invece le placche si allontanano si originano i vulcani. L’ipocentro è il luogo nel sottosuolo
dove ha origine un terremoto, l’epicentro è la proiezione dell'ipocentro sulla superficie terrestre.
Le onde sismiche possono:
-longitudinali (Prime): onde di compressione che si propagano parallelamente (orizzontalmente) sia nei solidi sia nei
fluidi;
-trasversali (Seconde): onde di taglio che si propagano perpendicolarmente (verticalmente) solo nei solidi.
-ultime (Lunghe): sono le responsabili delle scosse che causano i maggiori danni.
Le onde vengono rifratte e riflesse dalle superfici di discontinuità che separano zone con proprietà fisiche e chimiche
diverse. Grazie a ciò si è capito che all'interno della Terra ci sono variazioni di temperatura, di pressione, di stati di
aggregazione e di composizione chimica.
STRUTTURA INTERNA DELLA TERRA E I VULCANI
La terra è strutturata (dall’esterno all’interno):
-crosta: strato più esterno e sottile formato dalle rocce delle montagne, continenti e fondali oceanici. Esiste quella
continentale e quella oceanica. È delimitata dalla discontinuità di Moho;
-mantello: parte più consistente formata da rocce allo stato solido. È delimitata dalla discontinuità di Gutenberg;
-nucleo: è suddiviso in nucleo esterno (costituito da rocce allo stato liquido e ha origine il campo magnetico terrestre) e
nucleo interno (si estende fino al centro della Terra e forse è solido). È delimitata dalla discontinuità di Lehmann.
Nella crosta profonda e nel mantello superiore i materiali rocciosi prendono il nome di magma, alla fine una parte può
raggiungere la superficie ed eruttare come lava in corrispondenza di un vulcano (apertura naturale della crosta terrestre).
I vulcani sono attivi se hanno eruttato in epoca storica, quiescenti se hanno eruttato negli ultimi 10mila anni e
attualmente si trovano in una fase di riposo, estinti se l’ultima eruzione risale ad oltre 10mila anni fa.
Il magma risale verso l'alto perché è meno denso e meno pesante del materiale solido attorno e nel frattempo si determina
un’attività sismica.
Nella camera magmatica si accumula il magma in condizioni di equilibrio litostatico, ma quando si determina una
variazione dell'equilibrio per variazione della temperatura o della pressione, si ha l'eruzione vulcanica (emissione
all'esterno di materiale magmatico solido, liquido o aeriforme).
Il magma è formato da gas che si accumulano nella parte superiore della camera ed esercitano una spinta sulle rocce
sovrastanti, provocando la frantumazione delle rocce e la creazione del camino vulcanico.
I gas provocano il trasporto in superficie del magma dove si formano delle bolle che si spostano verso l'alto e trascinano il
magma lungo il camino vulcanico fino a farlo uscire dopo che la lava si è liberata dai gas. Il continuo succedersi di eruzioni
vulcaniche porta alla formazione dell’edificio vulcanico.
Il sistema vulcano-magma è diviso in 4 zone sempre più profonde:
-mantello dove si genera il magma per parziale fusione delle rocce circostanti;
-crosta dove il magma è circondato da rocce diverse;
-zona in cui il magma sale e la camera magmatica in cui il magma stagna per un periodo;
-zona dell'edificio vulcanico dove avviene l'eruzione.
RISORSE NATURALI
Le risorse naturali (suolo, minerali, fonti energetiche) si trovano in prossimità dei margini di placca.
I giacimenti minerari sono associati all’attività vulcanica infatti molti sono i materiali metallici estratti dalla Terra: oro,
argento e rame. Essi sono generati dalle acque calde nei condotti vulcani dei dorsali oceani. L’acqua calda contiene alte
concentrazioni di metalli e a contatto con l’acqua fredda dell’oceano, precipitano sotto forma di cristalli di solfuri
metallici.
I combustibili fossili sono materiali organici derivati dall’accumulo di resti di organismi animali e vegetali vissuti milioni
di anni fa ed essi si trovano nel sottosuolo.
- Il carbone fossile si forma per accumulo e trasformazione chimica di resti vegetali, funghi e batteri e si trova
nelle rocce sedimentarie.
- Il carbone forma l’inquinamento a causa dalla sua combustione (diossido di carbonio e di zolfo) provoca rischi
per la salute e per l’ambiente (causa principale delle piogge acide).
- Gas naturale e petrolio si formano dalla materia organica che si deposita in sedimenti marini.
- L’energia geotermica è il calore interno della Terra, che fornisce l’energia necessaria per il vulcanismo, i
terremoti e l’espansione dei fondi oceanici (l’aumento della temperatura dell’acqua: sorgenti calde come geyser e soffioni).
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DIVISIONE DELLA TERRA

Fino agli inizi del ‘900 dominavano le teorie fissiste che non prevedevano spostamenti orizzontali dei continenti. Si credeva che la Terra fosse ancora in via di raffreddamento e al suo interno si andavano stratificando diversi materiali a seconda della densità. Solamente nel 1912 il tedesco Alfred Wegener espose la teoria della deriva dei continenti, in cui ipotizzò in origine l'esistenza di un continente chiamato Pangea, circondato da un solo oceano chiamato Panthalassa. Successivamente la Pangea si fratturò e i continenti andarono alla deriva formando nuovi oceani e raggiungendo le posizioni attuali. Dal punto di vista fisico la Terra è divisa in:

- litosfera: strato più superficiale e rigido, comprende la crosta e la porzione più esterna del mantello;

- astenosfera: strato in cui le rocce sono allo stato fuso;

- mesosfera: costituisce la parte preponderante del mantello ed è rigida e poco deformabile.

TETTONICA A PLACCHE E TERREMOTI

La tettonica delle placche: teoria che spiega i grandi fenomeni geologici. Secondo la teoria, la litosfera è suddivisa in placche incastrate l’una nell’altra e possono spostarsi in senso orizzontale grazie alla plasticità dell’astenosfera. Lo studio dell’interno della terra si basa sulle onde sismiche, cioè l’energia che si libera durante un terremoto. Il terremoto è una serie di movimenti del terreno prodotti dall'improvvisa rottura delle faglie. Se le placche si toccano hanno origine i terremoti, se invece le placche si allontanano si originano i vulcani. L’ipocentro è il luogo nel sottosuolo dove ha origine un terremoto, l’epicentro è la proiezione dell'ipocentro sulla superficie terrestre. Le onde sismiche possono:

- longitudinali (Prime): onde di compressione che si propagano parallelamente (orizzontalmente) sia nei solidi sia nei

fluidi;

- trasversali (Seconde): onde di taglio che si propagano perpendicolarmente (verticalmente) solo nei solidi.

- ultime (Lunghe): sono le responsabili delle scosse che causano i maggiori danni.

Le onde vengono rifratte e riflesse dalle superfici di discontinuità che separano zone con proprietà fisiche e chimiche diverse. Grazie a ciò si è capito che all'interno della Terra ci sono variazioni di temperatura, di pressione, di stati di aggregazione e di composizione chimica. STRUTTURA INTERNA DELLA TERRA E I VULCANI La terra è strutturata (dall’esterno all’interno):

- crosta: strato più esterno e sottile formato dalle rocce delle montagne, continenti e fondali oceanici. Esiste quella

continentale e quella oceanica. È delimitata dalla discontinuità di Moho;

- mantello: parte più consistente formata da rocce allo stato solido. È delimitata dalla discontinuità di Gutenberg;

- nucleo: è suddiviso in nucleo esterno (costituito da rocce allo stato liquido e ha origine il campo magnetico terrestre) e

nucleo interno (si estende fino al centro della Terra e forse è solido). È delimitata dalla discontinuità di Lehmann. Nella crosta profonda e nel mantello superiore i materiali rocciosi prendono il nome di magma, alla fine una parte può raggiungere la superficie ed eruttare come lava in corrispondenza di un vulcano (apertura naturale della crosta terrestre). I vulcani sono attivi se hanno eruttato in epoca storica, quiescenti se hanno eruttato negli ultimi 10mila anni e attualmente si trovano in una fase di riposo, estinti se l’ultima eruzione risale ad oltre 10mila anni fa. Il magma risale verso l'alto perché è meno denso e meno pesante del materiale solido attorno e nel frattempo si determina un’attività sismica. Nella camera magmatica si accumula il magma in condizioni di equilibrio litostatico, ma quando si determina una variazione dell'equilibrio per variazione della temperatura o della pressione, si ha l'eruzione vulcanica (emissione all'esterno di materiale magmatico solido, liquido o aeriforme). Il magma è formato da gas che si accumulano nella parte superiore della camera ed esercitano una spinta sulle rocce sovrastanti, provocando la frantumazione delle rocce e la creazione del camino vulcanico. I gas provocano il trasporto in superficie del magma dove si formano delle bolle che si spostano verso l'alto e trascinano il magma lungo il camino vulcanico fino a farlo uscire dopo che la lava si è liberata dai gas. Il continuo succedersi di eruzioni vulcaniche porta alla formazione dell’edificio vulcanico. Il sistema vulcano-magma è diviso in 4 zone sempre più profonde:

- mantello dove si genera il magma per parziale fusione delle rocce circostanti;

- crosta dove il magma è circondato da rocce diverse;

- zona in cui il magma sale e la camera magmatica in cui il magma stagna per un periodo;

- zona dell'edificio vulcanico dove avviene l'eruzione.

RISORSE NATURALI

Le risorse naturali (suolo, minerali, fonti energetiche) si trovano in prossimità dei margini di placca.

  • I giacimenti minerari sono associati all’attività vulcanica infatti molti sono i materiali metallici estratti dalla Terra: oro, argento e rame. Essi sono generati dalle acque calde nei condotti vulcani dei dorsali oceani. L’acqua calda contiene alte concentrazioni di metalli e a contatto con l’acqua fredda dell’oceano, precipitano sotto forma di cristalli di solfuri metallici.
  • I combustibili fossili sono materiali organici derivati dall’accumulo di resti di organismi animali e vegetali vissuti milioni di anni fa ed essi si trovano nel sottosuolo. - Il carbone fossile si forma per accumulo e trasformazione chimica di resti vegetali, funghi e batteri e si trova nelle rocce sedimentarie.
    • Il carbone forma l’inquinamento a causa dalla sua combustione (diossido di carbonio e di zolfo) provoca rischi per la salute e per l’ambiente (causa principale delle piogge acide).
    • Gas naturale e petrolio si formano dalla materia organica che si deposita in sedimenti marini.
    • L’energia geotermica è il calore interno della Terra, che fornisce l’energia necessaria per il vulcanismo, i terremoti e l’espansione dei fondi oceanici (l’aumento della temperatura dell’acqua: sorgenti calde come geyser e soffioni).

ECOSISTEMA TERRESTRE

Il pianeta Terra può essere definito come un unico ecosistema globale per fattori in relazione l’uno con l’altro:

- ciclo idrologico e biochimico: il ciclo dell’acqua; carbonio, azoto, ossigeno e zolfo l’atmosfera che vengono riciclati

ripetutamente attraverso organismi viventi;

- reattività dell’atmosfera: miscela di azoto, ossigeno, vapore acqueo e altri gas, composizione cambiata nel corso della

storia della Terra;

- ciclo delle rocce: erosione, formazione dei sedimenti e spostamento verso l’interno della Terra dove vengono sottoposte

a un intenso calore e pressione;

- influenza della Luna: stabilizza l'inclinazione della Terra sul proprio asse e ciò influenza il clima; ruolo nel fenomeno

delle maree e rallenta la rotazione della Terra;

- presenza di organismi viventi: tutti dipendono dall'energia, dall'acqua e dal nutrienti. L'energia fluisce attraverso

ecosistemi ed è dissipata sotto forma di calore. I principali elementi chimici necessari alla vita degli organismi si trasferiscono secondo un complesso cicli biogeochimici.

- ciclo idrologico: il ciclo dell’acqua la quale evapora e ritorna con le precipitazioni;

- ciclo del carbonio: il carbonio accumulato nelle rocce, nei sedimenti marini o nelle acque dell’oceano viene rimosso

dall’atmosfera grazie alla fotosintesi ed emesso nuovamente grazie al metabolismo dei viventi. Gli organismi fotosintetici marini assorbono grandi quantità di carbonio atmosferico, le piante immagazzinano naturalmente il carbonio, i combustibili fossili rilasciano nell’atmosfera enormi quantità di carbonio. CAMBIAMENTO CLIMATICO Nel corso della storia della Terra il clima ha subito molti cambiamenti e oggi si stanno verificando rapidamente: l’aumento di CO2 e il surriscaldamento globale. Rischi del riscaldamento globale:

- fusione dei ghiacciai e delle calotte polari;

- amento del livello del mare dovuto anche all’espansione termica delle acque oceaniche e ciò provocherebbe

l’inondazione delle aree costiere;

- cicloni tropicali sempre più intensi perché traggono energia dall’aumento della temperatura;

- frequenza maggiore di uragani;

- acidificazione dei mari a causa dell’amento della CO2;

- aumento delle epidemia soprattutto nelle regioni temperate.

  • Conferenza di Rio de Janeiro (1992) riunione delle Nazioni Unite -> sottoscrizione dell’Agenda 21, piano d’azione per promuovere lo sviluppo sostenibile, la salvaguardia ambientale, la conservazione delle risorse naturali e la lotta alla povertà.
  • Protocollo di Kyoto (1997, 2005) -> riduzione delle emissioni di gas serra entro il 2012 e l’obiettivo è stato raggiunto e superato anche grazie alla messa al bando dei CFC. Nonostante ciò a livello globale la produzione di gas serra sta aumentando e il protocollo esclude dai vincoli tutti i paesi in via di sviluppo e le economie emergenti come l’India e la Cina che ha superato gli Stati Uniti come principale inquinatore mondiale.
  • Conferenza delle parti (COP): appuntamento dei paesi aderenti al protocollo di Kyoto per discutere sul clima.