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Considerazioni generali sullo sviluppo tipico durante i primi anni di vita, basato su esempi e osservazioni di alison gopnik. Il documento illustra come i bambini sviluppano capacità e competenze impressionanti, interagendo con l'ambiente e mostrando variabilità interindividuale. Vengono presentati dati statistici sulla crescita motoria e si discute sulla importanza di conoscere lo sviluppo tipico per comprendere le strategie utilizzate dal bambino e le difficoltà che possono emergere.
Tipologia: Schemi e mappe concettuali
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Considerazioni generali sullo sviluppo tipico I primi anni di vita sono caratterizzati, come precedentemente affermato, da uno sviluppo impressionante di capacità e competenze. I bambini, in un tempo relativamente breve, passano dal non saper fare nulla, o quasi, a saper camminare, parlare, giocare. Creano amicizie e raccontano le proprie esperienze, inventano giochi sempre più complessi, imparano a leggere e a scrivere. Alison Gopnik nel suo libro “Il bambino filosofo” (2010) fornisce alcuni esempi utili per comprendere l’enormità del cambiamento che si verifica nell’età evolutiva: … “sopracciglia aggrottate ed espressione assorta, una bimba di un mese guarda sua madre e, d’improvviso, sorride beata” …“un bimbo di due anni offre un lecca lecca mangiucchiato ad un estraneo”… “una bimba di tre anni minaccia di non sedersi a tavola se non verrà apparecchiato anche per i “piccoli gemelli dai capelli porpora” che vivono nella sua tasca e mangiano a colazione”…. La neonata di un mese si trasformerà in una bambina di tre poi cinque anni e poi di dieci, e così via, fino a diventare un’adulta. L’individuo che si forma è un individuo complesso perchè non è solo il risultato della somma delle varie competenze ma, anzi soprattutto, è il risultato dell’interazione tra competenze e dello scambio continuo con l’ambiente Le diverse teorie sullo sviluppo psicologico hanno permesso di approfondire i meccanismi alla base della maturazione e, allo stesso tempo, di fornire importanti indicatori per quanto riguarda l’emergere delle diverse competenze. Indipendentemente dalla teoria considerata, tutti sono d’accordo nell’affermare che lo sviluppo è caratterizzato da una serie di appuntamenti evolutivi comuni per tutti ma, allo stesso tempo, esiste una variabilità interindividuale che non è indicativa di un disturbo. In genere, i bambini iniziano a camminare intorno all’anno , la variabilità interindividuale ci dice che alcuni lo faranno prima (intorno agli 11 mesi) e altri un pò dopo (intorno ai 14 mesi). Questa finestra temporale è in qualche modo fisiologica e dipende da fattori intrinseci al soggetto ed estrinseci (come l’ambiente). Analizzando i dati dello sviluppo medio delle diverse competenze motorie, in bambini con sviluppo tipico, si vede (in termini quantitativi) come sia fisiologia, ed estremamente frequente, la variabilità intraindividuale:
mesi; 90%=4.5mesi