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Tecnologie di rete e sicurezza informatica, Appunti di Computer Graphics

Una panoramica sulle principali tecnologie di rete e sugli aspetti di sicurezza informatica. Vengono descritti i componenti interni di una cpu, le differenze tra server e client in una rete, i concetti di bit-rate e velocità di trasmissione, l'utilizzo di reti wireless e firewall, nonché le principali regole da seguire per navigare in modo sicuro su internet. Inoltre, vengono approfonditi i formati di file multimediali, i codec audio e video e le tecniche di compressione. Questo documento potrebbe essere utile per studenti universitari che studiano informatica, telecomunicazioni o ingegneria, fornendo loro una solida base teorica su questi argomenti.

Tipologia: Appunti

2022/2023

Caricato il 26/07/2024

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COMPUTER E DISPOSITIVI
Definire il termine Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione (Information and
Communication Technology – ICT).
Si definisce come Information and Communication Technology (ICT) l’insieme delle tecnologie
atte a elaborare e trasmettere delle informazioni.!
In italiano «Information and Communication Technology (ICT)» viene tradotto con «Tecnologie
dell’Informazione e della Comunicazione (TIC)»!
Cosa intendiamo per «informazione»?
Un’informazione è una visione della realtà che deriva dall’elaborazione e dall’interpretazione di
dati.!
Un dato è una rappresentazione oggettiva e non interpretata della realtà ovvero un’informazione
grezza o elementare.!
«Dato» e «informazione» sono spesso utilizzati come sinonimi ma in realtà l’informazione è il
risultato dell’elaborazione di più dati.!
...L’ICT interviene proprio qui! Sono tutte quelle tecnologie che permettono agli utenti e alle
organizzazioni di creare, immagazzinare e scambiare informazioni.!
Identificare diversi tipi di servizi e di utilizzi dell’ICT, quali servizi Internet, tecnologie mobili,
applicazioni di produttività di ucio.
Tra i diversi servizi forniti dall’ICT si è soliti indicare:!
I servizi Internet!
- Navigazione del Web per la ricerca di informazioni e produzione di contenuti!
- L’uso dei social network e la partecipazione ai forum online!
- La posta elettronica e la messaggistica istantanea!
- L’e-commerce ovvero la compravendita di prodotti o servizi!
- L’e-banking ovvero la possibilità di connettersi al proprio istituto di credito per eettuare
operazioni bancarie!
-L’e-government ovvero l’insieme dei servizi online oerti dalla Pubblica Amministrazione ai
cittadini!
- L’e-learning per la formazione a distanza!
La telefonia mobile!
- Comunicazione vocale mediante la rete cellulare!
- Comunicazione scritta mediante Short Message Service (SMS) ed Multimedia Message
Service (MMS)!
- Mobile commerce ovvero commercio di beni o servizi direttamente dal cellulare!
I programmi di produttività!
- Ovvero i software che permettono di svolgere diversi compiti in modo più ecace (scrivere,
calcolare, disegnare, ecc.)!
Definire il termine hardware. Identificare i principali tipi di computer, quali desktop, laptop
(portatile), tablet. Identificare i principali tipi di dispositivi, quali smartphone, lettori
multimediali, fotocamere digitali.
L’hardware è l’insieme dei componenti fisici che costituiscono un dispositivo.!
Ricordate: «hard» solido e «ware» componente. È ciò che potete toccare con mano di un
computer. Possono essere componenti meccanici, elettrici, elettronici, magnetici, ottici…!
Esistono vari tipi di computer e dispositivi. Vengono impiegati in diversi campi, anche in base a!
prestazioni e caratteristiche.!
Computer desktop
Anche noto come Personal Computer (PC) è un dispositivo che normalmente costituisce una
postazione di lavoro fissa. Si distingue per la sua espandibilità.!
Il prezzo, a parità di prestazioni, è tendenzialmente inferiore rispetto a dispositivi più compatti.!
Laptop computer
Anche noto come portatile o notebook è un dispositivo di dimensioni ridotte, trasportabile e
leggero con possibilità di alimentazione autonoma mediante batteria.!
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COMPUTER E DISPOSITIVI

Definire il termine Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione (Information and Communication Technology – ICT). Si definisce come Information and Communication Technology (ICT) l’insieme delle tecnologie atte a elaborare e trasmettere delle informazioni. In italiano «Information and Communication Technology (ICT)» viene tradotto con «Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione (TIC)» Cosa intendiamo per «informazione»?

  • Un’informazione è una visione della realtà che deriva dall’elaborazione e dall’interpretazione di dati.
  • Un dato è una rappresentazione oggettiva e non interpretata della realtà ovvero un’informazione grezza o elementare. «Dato» e «informazione» sono spesso utilizzati come sinonimi ma in realtà l’informazione è il risultato dell’elaborazione di più dati. ...L’ICT interviene proprio qui! Sono tutte quelle tecnologie che permettono agli utenti e alle organizzazioni di creare, immagazzinare e scambiare informazioni. Identificare diversi tipi di servizi e di utilizzi dell’ICT, quali servizi Internet, tecnologie mobili, applicazioni di produttività di ufficio. Tra i diversi servizi forniti dall’ICT si è soliti indicare:
  • I servizi Internet

- Navigazione del Web per la ricerca di informazioni e produzione di contenuti

- L’uso dei social network e la partecipazione ai forum online

- La posta elettronica e la messaggistica istantanea

- L’e-commerce ovvero la compravendita di prodotti o servizi

- L’e-banking ovvero la possibilità di connettersi al proprio istituto di credito per effettuare

operazioni bancarie

- L’e-government ovvero l’insieme dei servizi online offerti dalla Pubblica Amministrazione ai

cittadini

- L’e-learning per la formazione a distanza

  • La telefonia mobile

- Comunicazione vocale mediante la rete cellulare

- Comunicazione scritta mediante Short Message Service (SMS) ed Multimedia Message

Service (MMS)

- Mobile commerce ovvero commercio di beni o servizi direttamente dal cellulare

  • I programmi di produttività

- Ovvero i software che permettono di svolgere diversi compiti in modo più efficace (scrivere,

calcolare, disegnare, ecc.) Definire il termine hardware. Identificare i principali tipi di computer, quali desktop, laptop (portatile), tablet. Identificare i principali tipi di dispositivi, quali smartphone, lettori multimediali, fotocamere digitali. L’hardware è l’insieme dei componenti fisici che costituiscono un dispositivo. Ricordate: «hard» solido e «ware» componente. È ciò che potete toccare con mano di un computer. Possono essere componenti meccanici, elettrici, elettronici, magnetici, ottici… Esistono vari tipi di computer e dispositivi. Vengono impiegati in diversi campi, anche in base a prestazioni e caratteristiche. Computer desktop Anche noto come Personal Computer (PC) è un dispositivo che normalmente costituisce una postazione di lavoro fissa. Si distingue per la sua espandibilità. Il prezzo, a parità di prestazioni, è tendenzialmente inferiore rispetto a dispositivi più compatti. Laptop computer Anche noto come portatile o notebook è un dispositivo di dimensioni ridotte, trasportabile e leggero con possibilità di alimentazione autonoma mediante batteria.

I componenti elettronici che lo compongono sono miniaturizzati e ottimizzati per un minore consumo di energia. Tablet Computer di dimensioni ancora più ridotte rispetto al laptop, vengono normalmente impiegati sfruttando la superficie touchscreen o mediante una penna chiamata digitizer o stilo. Alcuni modelli (detti convertibili) supportano l’integrazione di una piccola tastiera. Possono essere utilizzati anche in piedi. Personal Digital Assistant (PDA) Anche noto come palmare è un piccolissimo computer in grado di assolvere alcune funzioni come prendere appunti, gestire una rubrica, elaborare dati e connettersi a internet. Dispone di un piccolo schermo al quale l’utente impartisce i comandi tramite apposita penna. Telefono cellulare Permette di avere sempre a disposizione un collegamento telefonico. Offre ulteriori servizi come gestione di messaggi di testo (SMS) o multimediali (MMS), di e-mail, accesso a Internet, ecc. Smartphone Uno smartphone è un telefono cellulare con capacità di calcolo, memoria e connessione dati molto avanzate. I primi modelli combinavano le funzioni del palmare con quelle di un telefono cellulare, mentre i modelli più recenti si sono arricchiti della funzionalità di dispositivi multimediali come quella di riprodurre musica, scattare foto e girare video. Dotati di touchscreen ad alta risoluzione e web browser sono in grado di navigare normali pagine web. Caratteristica diffusa è quella di poter installare funzionalità aggiuntive attraverso le app, scaricabili dai rispettivi store online. Lettore multimediale Dispositivo che consente di visualizzare film o ascoltare musica in diversi formati multimediali. I file vengono memorizzati su memory card o su memoria integrata. Alcuni hanno funzionalità di registrazione digitale. Fotocamera digitale Dispositivo utilizzato per scattare foto e realizzare video. Non utilizza pellicola analogica per registrare un immagine ma un sensore in grado di trasformarla in formato digitale (ad esempio jpeg, tiff, bmp, raw). Definire i termini processore, memoria RAM (Random Access Memory), memoria di massa. Comprendere il loro impatto sulle prestazioni di computer e dispositivi. Il processore (CPU). Il processore è l’unità centrale di elaborazione del computer. Definito con la sigla CPU (Central Processing Unit) è il circuito integrato in cui avvengono i processi di elaborazione. La CPU risiede nella motherboard (scheda madre), una scheda elettronica in cui si collegano tutte le componenti del computer. La CPU, al suo interno, è costituita da:

  • ALU (Arithmetic and Logic Unit), unità di elaborazione in grado di compiere le operazioni di calcolo richieste ed eseguire le istruzioni dei programmi
  • CU (Control Unit), unità di governo che coordina lo svolgimento dell’esecuzione delle operazioni ovvero fornisce le istruzioni alla ALU e la coordina in base alla natura dei dati forniti e alla natura del lavoro da eseguire. Come si misura la velocità di una CPU? La velocità di lavoro di una CPU (o frequenza operativa) è determinata dalla frequenza del clock, un orologio interno che scandisce l’esecuzione delle operazioni. La durata di una operazione elementare dura un ciclo di clock. Per misurare la velocità di una CPU si contano quante operazioni elementari (cicli di clock) il processore è in grado di fare in un secondo. Questa unità di misura si chiama Hertz (Hz). Megahertz (MHz) indica un milione di cicli di clock al secondo Gigahertz (GHz) indica un miliardo di cicli di clock al secondo. Avere quindi un computer da 1 GHz significa che la sua CPU è in grado di compiere 1 miliardo di istruzioni elementari al secondo. - La memoria RAM

Definire il termine software e saper distinguere tra i principali tipi di software: sistemi operativi, applicazioni. Sapere che il software può essere installato localmente o essere disponibile online. I software sono la parte «invisibile» di un elaboratore ovvero la parte non tangibile direttamente. Ogni componente hardware del computer per poter svolgere dei compiti ha bisogno di software. Si è soliti distinguerli in:

  • Software di sistema (o sistema operativo) indispensabile per il funzionamento dell’elaboratore ed è preposto a gestire e controllare tutte le attività di base, le risorse del computer, le applicazioni e le periferiche.
  • Software applicativi (o programma applicativo) creato per rispondere a esigenze specifiche dell’utente. I software sono normalmente residenti nella memoria di massa, ma in certi casi il computer è connesso tramite la rete locale (LAN) o Internet a una macchina remota (server) che si presta a fornire il software di sistema e i software applicativi. Definire il termine sistema operativo e identificare alcuni comuni sistemi operativi per computer e dispositivi elettronici. Il sistema operativo è un software necessario per il funzionamento dell’elaboratore, interagisce con l’hardware, gestisce le risorse del computer, le applicazioni e le periferiche. Fornisce la Graphical User Interface (GUI), l’interfaccia grafica che permette all’utente di interagire facilmente con il sistema elettronico. I sistemi operativi, come pure gli altri programmi, vengono periodicamente sottoposti ad aggiornamenti per ragioni di sicurezza o prestazione. Alcuni comuni sistemi operativi per computer e dispositivi elettronici: windows, Mac OS, linux, IOS, Android, chromebook. Identificare alcuni esempi comuni di applicazioni, quali suite di produttività di ufficio, comunicazioni, reti sociali, elaborazioni multimediali, design, applicazioni per dispositivi mobili. Il software applicativo o applicazione è un programma creato per rispondere a specifiche esigenze dell’utente, che consente di gestire ed elaborare compiti legati a precise attività. Dalla possibilità di scrivere un testo, a quella di realizzare grafici, gestire la contabilità; dall’opportunità di navigare e comunicare in Internet alla possibilità di fruire o editare elementi multimediali. Dove c’è «un problema» c’è quasi sempre un software che ci può aiutare a gestirlo.
  • Suite di produttività in ufficio: Microsoft word, excel, access, powerpoint, OpenOffice Writer, OpenOffice Calc, OpenOffice Base, OpenOffice Impress.
  • Comunicazioni e reti sociali: google chrome, mozilla Firefox, microsoft edge tutti questi sono browser web.
  • Posta elettronica = gmail, mozilla Thunderbirds, microsoft outlook.
  • Telefonia Voice over IP (VoIP) e videoconferenza = skype, zoom, webex
  • Messaggistica istantanea = WhatsApp, Telegram, Facebook Messenger
  • Reti sociali (Social network) = Facebook, Twitter, LinkedIn, Instagram
  • Elaborazioni multimediali (foto) = Paint, Adobe Photoshop, GIMP
  • Player multimediali = Windows Media Player, VLC, Winamp, Itunes
  • Design e progettazione = Autodesk Autocad, OrCAD Capture, Sketchup, Adobe InDesign Definire il termine “EULA” (End-User License Agreement), o “Contratto con l’utente finale”. Sapere che il software deve essere licenziato prima del suo utilizzo. L’acronimo EULA (End-User License Agreement) o contratto con l’utente finale si riferisce al contratto di licenza con cui chi ha realizzato il software (proprietario) specifica le modalità di utilizzo dello stesso, sottoscrivendo i diritti e doveri dell’utente. La pirateria ossia la riproduzione, la vendita, la locazione, l’acquisizione e l’uso di copie non autorizzate di software costituisce reato. Illustrare i tipi di licenze software: proprietaria, open source, versione di prova, shareware, freeware. In relazione alla tipologia di licenza d’uso che li accompagna, i software possono essere divisi in:
  • Software shareware sono gratuite solo inizialmente, per un periodo di tempo limitato, decorso il quale, per continuare ad usare il software, è richiesto il riconoscimento di un corrispettivo, altrimenti il software smette di funzionare (almeno parzialmente).
  • Software freeware caratterizzato da una distribuzione gratuita, ma è concesso l’accesso solo al codice eseguibile e non a quello sorgente.
  • Software libero (opensource) è concesso l’utilizzo gratuito da parte dell’utilizzatore, ed è concesso a tutti l’accesso al codice sorgente, permettendo una disponibilità completa sul programma. Eventuali software derivati da programmi open source devono essere concessi con le medesime condizioni della licenza. Accendere un computer e collegarsi in modo sicuro, utilizzando un nome utente e una password. L’avvio del computer è un’operazione semplice che consiste nell’accendere il dispositivo con il pulsante «power» posto normalmente nella parte frontale del case. Terminata la fase iniziale di caricamento del sistema operativo apparirà una schermata di login in cui inserire le proprie credenziali di accesso. Se il computer è utilizzato da più persone o se comunque è inserito in una rete, è buona norma che ci siano più utenti (account) ciascuno protetto con una sua password. Gli account si possono gestire o aggiungere dal Pannello di controllo. Pannello di controllo -> Account utente -> Gestisci un altro account -> Aggiungi un nuovo utente nelle impostazioni del PC. Scollegarsi, spegnere, riavviare un computer impiegando la relativa procedura corretta.
  • L’utente può terminare la sessione di lavoro e far accedere un altro utente disconnettendosi: Start -> «Nome utente» -> Disconnetti
  • L’utente può spegnere il computer correttamente scegliendo: Start -> Arresta -> Arresta il sistema
  • L’utente può riavviare il computer scegliendo: Start -> Arresta -> Riavvia il sistema. Desktop, icone, impostazioni Di questo fare registrazione Testi e stampe Installare, disinstallare una stampante. Stampare una pagina di prova. Il primo passo per poter procedere alla stampa di un documento consiste nell’attivare la connessione fisica tra computer e stampante. Successivamente è necessaria la connessione logica ovvero installare il driver che permette la comunicazione tra la stampante e il sistema operativo. Windows possiede già una sua libreria di driver che, nella maggior parte dei casi, permettono di riconoscere automaticamente la stampante in modalità plug and play. È comunque tendenzialmente più vantaggioso installare il software e i driver di norma a corredo alla stampante acquistata o disponibili in rete dal sito del produttore del dispositivo. Nel caso in cui la stampante non fosse riconosciuta automaticamente dal Sistema Operativo è necessario avviare manualmente la procedura di installazione, dopo aver collegato fisicamente la stampante. Per farlo occorre seguire la procedura guidata nella finestra «Dispositivi e stampanti». Nelle slide che seguono la procedura per raggiungerla. La procedura : Raggiungere le «Impostazioni» di sistema dal menu «Start», Selezionare la voce «Dispositivi», Selezionare la scheda contestuale «Stampanti e scanner» e avviare la procedura «Aggiungi una stampante o uno scanner», Viene avviata una ricerca più approfondita sui dispositivi collegati al computer. La stampante potrebbe non essere in elenco, in questo caso cliccare quindi su «La stampante non è in elenco» per avviare la procedura manuale, Selezionare «Aggiungi una stampante locale o di rete con impostazioni manuali», Selezionare la porta impiegata per collegare la stampante, LPT1 è la porta che viene indicata di default ma potreste dover indicare porte differenti come le COM, Selezionate il driver e il modello di stampante dal menu contestuale «Produttore» e «Stampanti», Immettere eventualmente un nome differente per la stampante, Stampare la pagina di prova e terminare la procedura «Fine», Da questa schermata è possibile verificare la coda di stampa e stampare nuove pagine di prova. Impostare la stampante predefinita a partire da un elenco di stampanti installate sul computer.

Riconoscere i file di tipo più comune, quali testo, foglio elettronico, presentazione, PDF, immagine, audio, video, file compresso, file eseguibile. Ogni file creato è associato a un’applicazione in grado di aprirlo/modificarlo, di conseguenza acquisisce delle proprietà come, per esempio, l’icona e la sua estensione. Nella slide che segue vediamo le icone e le estensioni dei file più comuni. Aprire un file, una cartella, un’unità. Su questo punto del nostro syllabus vale la pena evidenziare che è possibile muoversi tra le cartelle e i file anche sfruttando la barra degli indirizzi di «Esplora file» per raggiungere più facilmente file, cartelle e unità. O la funzione «Posizioni recenti» per accedere più rapidamente alle ultime cartelle a cui si è fatto accesso. Individuare buoni esempi nell’attribuzione di nomi a cartelle, file: utilizzare nomi significativi per cartelle e file per renderne più semplice il recupero e l’organizzazione. Nello strutturare un archivio è indispensabile organizzare in modo ordinato ed efficace le cartelle affinché ognuna contenga file di un certo tipo o legati a una determinata attività. Così facendo sarà possibile reperirlo in modo veloce. Anche nell’assegnare i nomi ai file è meglio utilizzare nomi brevi che rimandino in maniera inequivocabile al contenuto. Poiché un archivio è destinato nel tempo a divenire sempre più consistente, solo con una razionale organizzazione di file e cartelle sarà possibile lavorare in maniera efficiente (ad esempio sfruttando un organizzazione dei file di tipo cronologico). In ogni caso sono da evitare nomi e contenuti duplicati. Creare una cartella. Quando si vuole creare una cartella o una sottocartella è necessario innanzitutto posizionarsi nell’unità disco o nella cartella in cui si vuole creare quella nuova. Possiamo svolgere questa operazione sia sul Desktop sia da Questo PC/Esplora file Nelle slide che seguono alcuni esempi. In un punto qualsiasi del Desktop o di una cartella premere il tasto destro del mouse e selezionare «Nuovo» -> «Cartella», In «Esplora fine» nella scheda «Home» della barra multifunzione selezionare «Nuova cartella», In alternativa è possibile utilizzare la combinazione di tasti nella tastiera CTRL + MAIUS + N. In ogni caso verrà suggerito di assegnare un nome (rinominare) la cartella appena creata. Rinominare un file, una cartella. Rinominare un file o una cartella significa cambiare il nome assegnato originariamente in fase di creazione. Il nome che identifica il file o la cartella deve essere univoco e in una cartella non possono coesistere file o sottocartelle con lo stesso nome a meno che non abbiano un’estensione diversa. È possibile utilizzare qualsiasi carattere eccetto: “/<>:|?*. Per rinominare un file o una cartella è sufficiente selezionarla con il tasto destro del mouse e cliccare su «Rinomina». In alternativa è possibile modificare il nome facendo un doppio click sinistro direttamente sul nome del file (non sull’icona). O, ancora, è possibile rinominarlo dopo averlo selezionato utilizzando la voce «Rinomina» dalla barra multifunzione di «Esplora file». Cercare file per proprietà: nome completo o parziale, usando caratteri jolly se necessario, contenuto, data di modifica. Talvolta accade di non ricordare più in quale cartella si trovi un file salvato oppure quale sia il suo nome. Windows è dotato di una funzione di ricerca in grado di aiutarci a trovare l’elemento desiderato. La ricerca può essere eseguita in diverse modalità, come specificato nelle slide che seguono. Sfruttando la casella di ricerca presente nella barra delle applicazioni. In alternativa Windows permette di eseguire ricerche direttamente all’interno di specifiche unità 0 cartelle («Esplora file»), E di impostare filtri e opzioni più avanzate, Tra cui la possibilità di cercare i termini della ricerca non solo nel nome del file ma anche tra i contenuti dei file (ad esempio documenti). Per ricercare file o cartelle di cui si conoscono solo alcune lettere del nome, si può ricorrere all’uso di caratteri detti caratteri jolly come:? o * In verità l’uso dei caratteri jolly non più attivo nelle barre di ricerca di Windows ma è ancora attivo in altri software o nel prompt di comandi di Windows.

  • Il simbolo? sostituisce un solo carattere
  • Il simbolo * sostituisce uno o più caratteri

Vediamo alcune applicazioni di questi caratteri jolly a titolo puramente esemplificativo. In Excel sfruttando la funzione «Trova» utilizzo due carattere jolly «?» per ricercare tutte le voci che finiscono in «tunno» e precedute da due caratteri alfanumerici. In un Prompt dei comandi di Windows mi sposto in una cartella denominata «Fotografie» per ricercare tutti i file con estensione *.jpg in essa contenuti. Visualizzare un elenco di file usati di recente. Nel «Riquadro di spostamento» è presente una voce «Accesso rapido» che permette di visualizzare l’elenco di elementi sui quali si è lavorato recentemente. Selezionare file, cartelle singolarmente o come gruppo di file adiacenti o non adiacenti. Talvolta, in presenza di più file o cartelle può essere necessario riorganizzare i dati ad esempio per spostarli, eliminarli ecc. Per svolgere una qualsiasi di queste operazioni è necessario procedere alla selezione dei file o cartelle su cui si intende operare. Vediamo alcune modalità e combinazioni di tasti che possono agevolare queste operazioni. Per selezionare più file o cartelle attigue è necessario posizionarsi col cursore del mouse in prossimità del primo e, tenendo premuto il tasto sinistro, spostarsi fino all’ultimo elemento. In alternativa è possibile selezionare il primo elemento interessato con un click di tasto sinistro del mouse, rilasciare, successivamente tenere premuto il tasto Shift della tastiera e premere sull’ultimo file nuovamente con il tasto sinistro del mouse. Per la selezione multipla di file non attigui è necessario tenere premuto il tasto Ctrl della tastiera e procedere con dei singoli click con il tasto sinistro del mouse sui file interessati. Ricordarsi infine che nella barra multifunzione di «Esplora file» è sempre presente la funzione «Seleziona tutto», «Deseleziona tutto», e «Inverti la selezione». Inoltre, la funzione «Seleziona tutto» è attivabile anche con la combinazione della tastiera Ctrl + A. Disporre i file in ordine crescente, decrescente per nome, dimensione, tipo, data di ultima modifica. In una qualsiasi cartella di Windows è possibile ordinare file e cartelle utilizzando la barra multifunzione, scheda «Visualizza» -> «Ordina per». Copiare, spostare file, cartelle tra cartelle e tra unità. Per duplicare o spostare file e cartelle Windows offre più opzioni quali:

  • Duplicazione tramite combinazioni di tasti (Taglia Ctrl + X, Copia Ctrl + C, e incolla Ctrl + V), mouse (tasto destro su file o selezione di file) o barra multifunzione in «Esplora File»
  • Duplicazione o spostamento tramite barra multifunzione in «Esplora File», scheda «Home».
  • Drag and drop (trascinamento e rilascio con mouse). Eliminare file, cartelle collocandoli nel cestino. Ripristinare file, cartelle nella rispettiva posizione originale. Non tutti i file o cartelle devono essere sempre conservati. Eliminare un file o una cartella significa collocare l’elemento in un’area del disco denominata «Cestino» da cui è possibile procedere al ripristino o all’eliminazione definitiva. Windows propone diverse modalità per indirizzare un file o una cartella verso il «Cestino»:
  • Selezione degli elementi ed eliminazione tramite tasto della tastiera Canc
  • Selezione degli elementi ed eliminazione premendo il tasto destro del mouse sulla selezione e scegliendo la voce «Elimina»
  • Selezione degli elementi ed eliminazione attraverso la barra multifunzione di «Esplora file», scheda «Home». Una volta eliminati dei file questi vengono raccolti nel «Cestino». Il «Cestino» è normalmente situato nel Desktop. Qualora volessimo ripristinare dei file erroneamente eliminati nella loro posizione originale è necessario raggiungere il «Cestino» e avviare la procedura attraverso la barra multifunzione. Svuotare il cestino. È possibile eliminare definitivamente il contenuto del «Cestino» svuotandolo o dalla barra multifunzione o con un tasto destro del mouse sull’icona e selezionando «Svuota il cestino». Appaiono finestre con richiesta di conferma. Esiste una combinazione di tasti pericolosa che by-passa totalmente l’uso del cestino.

Presente sul mercato in diversi formati, i più comuni sono quelli denominati Secure Digital (SD) o microSD. Attualmente sul mercato si trovano microSD da 2 TeraByte. Una microSD è grande appena 11 × 15 × 1 mm. Riconoscere le unità di misura delle capacità dei supporti di memoria, quali KB, MB, GB, TB. Un bit corrisponde a una delle due cifre binarie con cui lavora un elaboratore: 1 o 0. Il bit è l’unita di misura in assoluto più piccola. Il byte (B) è un gruppo o una sequenza di 8 bit (b). Quindi 1 bit = un ottavo di Byte (1/8). Per fini commerciali i produttori di dispositivi di archiviazione, utilizzando i corretti ma ambigui multipli decimali, fanno figurare quantità maggiori di archiviazione dei loro dispositivi. Ad esempio, un disco rigido da 80 GB di capacità dichiarata in realtà ha circa 74,5 gibibyte di capacità effettiva. Commercialmente viene quindi detto che 80.000.000.000 B sono uguali a 80GB... ma non è esattamente così poiché:

  • 1000 B vengono detti uguali a 1 KB In realtà 1000 B sono uguali a circa 0.98 KB
  • 980 KB vengono detti uguali a 1 MB In realtà 980 KB sono uguali a circa 0.95 MB
  • Quindi 950 MB vengono detti uguali a 1 GB In realtà 950 MB sono uguali a circa 0.93 GB Pertanto vengono commercializzati 0.93 GB come 1GB. In realtà 0.93 GB x 80 è uguale a 74. GB. Esistono quindi due differenti terminologie di unità di misura dell’informazione, relative ai due sistemi: decimale e binario. Quando si parla di gigabyte si possono quindi intendere due diversi valori a seconda del contesto:
  • Il gigabyte «decimale» o «commerciale» che equivale a 1.000.000.000 di byte, calcolato come potenza di 10^9 e usato dai produttori di dischi per dichiarare la capacità di memoria
  • Il gigabyte «informatico» o «binario» che equivale a 1.073.741.824 byte, calcolato cme potenza di 2^30 e usato per misurare la capienza effettiva dei dispositivi di memoria. Visualizzare lo spazio disponibile in un supporto di memoria. Per verificare lo spazio disponibile su un supporto di memoria (sia esso interno o esterno) è necessario andare su «Questo PC» da «Esplora file». Viene mostrata normalmente già mostrata un’anteprima dello spazio disponibile sulle unità. Per una visione più dettagliata è sufficiente fare un click col tasto destro del mouse sull’icona dell’unità e selezionare la voce «Proprietà». Viene aperta la finestra con tutte le informazioni dettagliate. Comprendere lo scopo della compressione di file, cartelle. La compressione di file e cartelle consiste nell’uso di appositi «software di compressione», in grado di ridurre lo spazio che le informazioni occupano mediante il loro inserimento in cartelle speciali. I software di compressione sono software che utilizzano particolari algoritmi per eliminare dati ridondanti per alleggerire le dimensioni dei file. Quando si comprimono file e/o cartelle, il programma genera una nuova cartella compressa con estensione .zip. In ambito informatico esistono due tipi di compressione:
  • con perdita (Lossy): quando l'informazione contenuta nel file compresso è minore di quella contenuta nel file originale (perdita di qualità);
  • senza perdita (Lossless): quando l'informazione contenuta nel file compresso è identica a quella contenuta nel file originale. In ambito multimediale questa distinzione è molto importante.

Comprimere file, cartelle. Windows supporta la compressione dei file con la funzione «Cartella compressa» rappresentata con un’icona di una cartella chiusa da una zip. Selezionando un qualsiasi file, cartella, gruppo di file o cartelle che si desidera comprimere è sufficiente fare click col tasto destro del mouse e selezionare «Invia a» -> «Cartella compressa» L’archivio compresso viene creato nella medesima cartella da cui si è avviato il processo. In alternativa, dalla barra multifunzione della cartella in cui si vuole produrre la compressione, nella scheda «Condividi» è possibile produrre un archivio compresso previa selezione di file o cartelle. Estrarre file, cartelle compressi in una posizione su una unità di memorizzazione. Nella decompressione di un archivio zippato, l’utente può scegliere se estrarre il contenuto nella medesima cartella o unità oppure spostarlo in un percorso diverso. Nella decompressione Windows crea una nuova cartella generica con lo stesso nome e contenuto dell’archivio zip. Per procedere alla decompressione ci sono diverse possibilità. Selezionando l’archivio compresso, nella barra multifunzione si attiva la scheda «Strumenti cartelle compresse» da cui è possibile avviare il comando «Estrai tutto». In alternativa, facendo click con il tasto destro del mouse sull’archivio e premendo «Estrai tutto». In entrambi i casi si apre la finestra in cui è possibile dettagliare la directory dove si vogliono estrarre i contenuti della cartella compressa. Rimane comunque possibile fare delle estrazioni parziali dei contenuti di una cartella compressa:

  • o per trascinamento, spostando la selezione dalla cartella compressa aperta verso altra directory

- o sfruttando il comandi di copia e incolla (vedi 4.2.3).

Reti Definire il termine “rete”. Identificare lo scopo di una rete: condividere, accedere a dati e dispositivi in modo sicuro. Una rete informatica (network) è un sistema che permette lo scambio e la condivisione di dati e risorse tra diversi computer collegati fra loro. I computer connessi in rete si distinguono in:

  • Server, potenti elaboratori che mettono a disposizione di altri computer (client) le loro risorse hardware, software o servizi di vario genere;
  • Client, computer dotati di software che consente loro di connettersi al server per utilizzarne le risorse. L’architettura client/server si realizza quando uno o più server offrono servizi a più client. In un ambiente client/server sul device client è in esecuzione un software applicativo (programma client) che abilita l’utente a spedire una richiesta di informazioni al server. Sul server viene eseguito un software applicativo che, viceversa, riceve le richieste e risponde spedendo l’informazione richiesta dai client. Esistono diversi tipi di rete e li si possono distinguere in base alla loro estensione spaziale:
  • LAN - Local Area Network (rete locale), che collega nodi relativamente vicini, nell'ambito tipicamente di uno stesso edificio
  • MAN - Metropolitan Area Network (rete metropolitana), con collegamenti a distanze massime di decine di chilometri
  • WAN - Wide Area Network (rete geografica), che collega nodi a distanza qualsiasi, anche planetaria. Oltre a numerosi vantaggi, un computer connesso alla rete è esposto a maggiori rischi. I malintenzionati tentano costantemente di accedere ai dati in modo non autorizzato. È quindi buona norma proteggere le risorse rendendole accessibili solo agli utenti autorizzati, distinguendo ove possibile tra chi ha accesso in sola lettura e chi in scrittura. Gli utenti autorizzati devono comunque utilizzare un sistema di autenticazione mediante username e password. I dati sensibili devono viaggiare esclusivamente su reti crittografate. Definire il termine Internet. Identificare alcuni dei suoi utilizzi principali, quali World Wide Web (WWW), VoIP, posta elettronica, IM. Il termine Internet significa letteralmente reti interconnesse, ovvero una rete mondiale in grado di collegare un ampio numero di computer in modo che possano scambiarsi informazioni.

Fino a un decennio fa, si utilizzava perlopiù la rete telefonica in modalità analogica la cui velocità di trasmissione raggiungeva al massimo i 56 Kbps. Durante il collegamento in rete, la linea rimaneva occupata impedendo di ricevere o effettuare telefonate. A permettere la connessione era il modem un apparecchio che trasforma le informazioni da inviare da digitali ad analogiche e, quelle in arrivo, da analogiche a digitali. Successivamente nasce la ADSL (Asymmetric Digital Subscriber Line). È una linea che opera in modo asimetrico: le informazioni in uscita (upload) vengono trasmesse a una velocità che varia da 256 Kbps a 1 Mbps, quelle in entrata (download) da 4 a 20 Mbps. Il servizio ADSL viene definito «a banda larga» in quanto consente la trasmissione di più dati in modo simultaneo. Il modem ADSL usa le alte frequenze per la trasmissione e la ricezione dei dati, lasciando libere le frequenze usate per le normali conversazioni telefoniche e permettendo quindi all’utente di collegarsi a Internet e, allo stesso tempo, effettuare e ricevere chiamate. Oggi invece si parla più di fibra ottica. Questa trasmette i dati tramite dei filamenti di vetro, contenuti all’interno di una guaina di protezione, attraverso cui passa un segnale luminoso. Si tratta quindi di una tecnologia che ha bisogno di una sua infrastruttura a parte, che gradualmente si sta diffondendo anche in Italia. La differenza più importante tra le due tecnologie sta nella velocità di trasmissione: il cavo di rame riesce infatti a garantire una velocità massima di circa 20 Mbps, mentre la fibra ottica può potenzialmente arrivare addirittura a 1 Giga in download. Nella telefonia mobile , invece, la possibilità di usufruire di un sistema di scambio dati è stata introdotta a partire dalla cosiddetta "seconda generazione" (2G) delle tecnologie di telecomunicazione mobile, conosciuta anche con l'acronimo GSM (Global System for Mobile Communication). A seguire nacque la "terza generazione" (3G) meglio nota con l'acronimo UMTS (Universal Mobile Telecommunications System). Ad oggi la tecnologia di telecomunicazione mobile più diffusa è la cosiddetta "generazione 4G" (o 4G/LTE Long Term Evolution) che basa la sua connettività, per quel che riguarda lo scambio dati, sul protocollo HSDPA (High Speed Downlink Packet Access). Il 5G rappresenta la quinta generazione della tecnologia cellulare. È stato progettato per incrementare la velocità e ridurre la latenza. La tecnologia 5G ha una velocità di picco teorica di 20 Gbps, mentre la velocità di picco del 4G è solo 1 Gbps. Quindi il 5G promette prestazioni maggiori di fronte a videoconferenze, online gaming, sistemi di guida senza conducente ecc. dove la mole di dati trasmessi è certamente maggiore rispetto alla navigazione web. Oggi una rete 5G permette di navigare ad almeno 100 Mbps in download e 50 Mbps in upload. L’ampia e rapida diffusione di tablet e smartphone ha portato a una parallela diffusione di reti WLAN basate sulla tecnologia Wi-Fi (Wireless Fidelity), che consente ai dispositivi mobili di collegarsi a reti locali senza fili. Il loro tipico utilizzo è nelle abitazioni private; il modem, dotato di antenna Wi-Fi, svolge la funzione di router per consentire la connessione in rete a vari dispositivi attraverso le onde radio. La portata d’azione di un’antenna Wi-Fi è nell’ordine di qualche decina di metri, ma mediante l’utilizzo di diverse antenne, dislocate a opportuna distanza, è possibile estendere notevolmente la zona di connettività. Qualunque dispositivo o terminale di utenza (computer laptop, tablet, smartphone, ecc.) può connettersi a un punto di accesso (Access Point) alla WLAN, se dotato di scheda Wi-Fi. La tecnologia Wi-MAX (Worldwide Interoperability for Microwave Access) è l’evoluzione del Wi-Fi. Le reti Wi-MAX consentono infatti ai dispositivi mobili di collegarsi a reti a banda larga senza fili. La portata d’azione di un antenna Wi-Max è pari a circa 50 km (per un totale di circa 7500- km quadrati di copertura per singola antenna) e non soffre di eventuali problemi causati da qualsiasi tipo di ostacolo. In questo senso, i provider che forniscono l'accesso alla rete WiMAX si occupano dell'installazione di antenne collegate alla dorsale internet. In questo modo l'antenna riesce a rendere disponibile il segnale internet ad abitazioni e attività commerciali senza che ci sia il bisogno di collegamenti tramite cavi o di una linea telefonica fissa. Le antenne emettono il segnale attraverso delle microonde che vengono intercettate e lette dai ricevitori installati in casa. Le connessioni tramite il sistema WiMAX sono particolarmente utili per ridurre il digital divide e per garantire l'accesso alla rete anche in zone rurali o di difficile accesso. Un’alternativa per collegarsi in rete a banda larga in aree non raggiunte da ADSL o da fibra ottica è offerta dalla connessione satellitare. È infatti possibile connettere i computer in Internet tramite l’uso di un modem satellitare e un’antenna

parabolica puntata su un satellite geostazionario (identica a quella usata per i programmi televisivi via satellite). Le velocità di trasmissione sono paragonabili alla linea ADSL, ma i costi sono abbastanza elevati. Il punto di forza della connessione satellitare consiste nel raggiungere ogni angolo del pianeta, in virtù della copertura globale fornita dalle reti satellitari. Definire il termine “provider internet” (Internet Service Provider – ISP).Identificare le principali considerazioni da fare quando si seleziona un abbonamento a internet: velocità di upload, velocità e quantità di dati di download, costo. Comunemente denominato Provider, l’ISP (Internet Service Provider) è un erogatore di servizio internet che mette a disposizione le proprie linee per l’accesso. Esempi di provider sono Telecom Italia, Vodafone, Wind, Fastweb e molti altri. Stabilire quale sia l’ISP migliore per noi non è un’impresa semplice, non c’è una risposta univoca per una valutazione corretta e la valutazione non può limitarsi alla sola offerta economica. Occorre valutare il tipo di uso che si pensa di fare della connessione alla rete e bilanciarla con la qualità degli ISP, soprattutto in termini di velocità di trasmissione dei dati, stabilità e assistenza. Esistono offerte «flat» o senza limiti che non impongono soglie di traffico (in download e in upload) ed offerte con limitazioni. Riconoscere lo stato di una rete wireless: protetta/sicura, aperta. La disponibilità di una rete wi-fi in qualsiasi punto della nostra abitazione è certamente una indubbia facilitazione e utilità. Oltre ai numerosi vantaggi, una connessione wi-fi comporta anche molti più rischi di una connessione cablata. Infatti, a differenza di una rete che trasporta via cavo il segnale dal computer al router, il segnale wireless copre vasti spazi limitati solo dalla potenza di trasmissione e quindi intercettabile da chiunque si trovi nelle vicinanze. A tal proposito, oggi i dispositivi wireless sono dotati di due protocolli ci cifratura WPA e WPA (Wi-fi Protect Access), molto più sicuri rispetto al precedente standard WEP (Wired Equivalent Privacy). Prima di connettersi a una rete wi-fi sconosciuta e magari aperta è sempre buona norma chiedersi se sia sicura. Connettersi a una rete wireless L’accesso a una rete wireless aperta, senza protezione si effettua dall’Area di notifica operando sul pulsante che mostra le connessioni disponibili. Windows indica questo tipo di reti con un sottotitolo «Aperta» e con il simbolo del pericolo (scudo) qualora pericolose. Una volta selezionata la rete si può attivare la connessione cliccando su «Connetti». L’accesso a una rete wireless protetta, si effettua sempre dall’Area di notifica operando sul pulsante che mostra le connessioni disponibili. Windows indica questo tipo di reti con un sottotitolo «Protetta» e con il simbolo del lucchetto. Una volta selezionata la rete si può attivare la connessione cliccando su «Connetti». Viene chiesto di immettere la chiave di sicurezza e a quel punto si può premere «Successivo» e procedere. Sicurezza e benessere Con il diffondersi delle comunicazioni per mezzo elettronico, cresce di pari passo l’interesse alla sicurezza dei dati. La sicurezza e l’integrità dei dati costituiscono dei valori a cui è indispensabile prestare attenzione, tanto per le organizzazioni quanto per gli utenti. Allo stesso tempo è opportuno conoscere il tema dell’ergonomia e dell’informatica verde (green computing) al fine di tutelare la salute e l’ambiente. La società dell’informazione si sviluppa solo se chi vi opera sa fare buon uso della tecnologia e in modo sostenibile. Trattare anche questo tema in un modulo come Computer essentials è doveroso e fondamentale. Riconoscere politiche corrette per le password, quali crearle di lunghezza adeguata, con un’adeguata combinazione di caratteri, evitare di condividerle, modificarle con regolarità. La grande diffusione di Internet ha favorito lo sviluppo di servizi in cui si impiegano anche dati sensibili. Per l’accesso a questi servizi è previsto l’inserimento di un username e una password. Questi sistemi di autenticazione proteggono l’accesso ai dati dagli utenti non autorizzati e malintenzionati.

I virus vengono creati da hacker o cracker. Gli hacker tendono a produrre malware che alterano il funzionamento del computer. I craker non si limitano a violare i sistemi informatici ma a danneggiarli distruggendo dati e programmi. Si definisce malware (malicious software, letteralmente «programma malvagio») qualsiasi software il cui scopo è quello di danneggiare, in modo diretto o indiretto e in modo più o meno grave, un sistema informatico. In base alle modalità con cui si diffondono o alle modalità in cui sono scritti vengono distinti in:

  • Virus
  • Worm
  • Trojan horses • Spyware I virus sono parti di codice che attaccano file e/o programmi e vengono eseguiti automaticamente quando si apre un file infetto. Si diffondono su altri computer tramite lo spostamento di file infetti da parte degli utenti. Un virus non può essere eseguito separatamente da un programma che lo ospita. Un worm viene eseguito ogni volta che il computer viene acceso e rimane attivo finché non viene terminato il processo associato. Si propaga, in genere, tramite gli allegati di posta. La tipica azione di un worm è quella di inviare a tutti i contatti registrati nella propria rubrica un messaggio con se stesso allegato. Un worm è un applicativo a sé stante ed è in grado di autoreplicarsi. Un trojan horses (cavallo di troia) è un codice annidato all’interno di un programma apparentemente utile. È l’utente stesso che, ignaro del pericolo, installa ed esegue lo specifico programma e, con il programma, installa ed esegue anche il codice dannoso. I cavalli di Troia sono spesso utilizzati per installare delle backdoor, per inviare messaggi di spam o per intercettare informazioni, quali dati anagrafici dell’utente, password e numeri delle carte di credito utilizzate per effettuare pagamenti online. Uno spyware è un software usato per raccogliere informazioni sulle attività online di un utente (siti visitati, acquisti eseguiti in rete, ecc.) a sua insaputa, per poi trasmetterle a chi le utilizzerà per trarne profitto. Simili ai cavalli di Troia, si diffondono sfruttando altri software che li ospitano. Spesso, i programmi diffusi gratuitamente sono gli “untori” di questo tipo di “epidemia”. I dialer legittimi sono programmi che consentono di creare la connessione a Internet tramite la normale linea telefonica. I dialer illegali, pur non essendo propriamente virus informatici, rientrano nella categoria dei malware quando vengono utilizzati per cambiare il numero telefonico del provider, impostato per la connessione in rete predefinita, con uno a tariffazione speciale, allo scopo di trarne illecito profitto all’insaputa dell’utente. Gli hijacker (dirottatore) prendono il controllo di un browser per modificarne la pagina iniziale o farlo accedere a siti indesiderati in modo automatico. I rabbit (coniglio) non infettano i file come accade per i virus, ma si duplicano a grande velocità su disco, oppure attivano in continuazione l’esecuzione di nuovi processi, esaurendo in tal modo velocemente le risorse del sistema. Sapere come un malware può infettare un computer o un dispositivo. La presenza di un virus si può manifestare in vari modi:
  • rallentamento nell’elaborazione dei dati;
  • errori di sistema improvvisi o malfunzionamento generale del computer;
  • diminuzione delle risorse del sistema disponibili (ad esempio intasamento repentino della memoria RAM);
  • perdita dei dati o dei programmi stessi;
  • blocco del computer. La trasmissione dei virus può avvenire quando il computer riceve dei dati infetti dall’esterno. Internet, in questo senso, attraverso i suoi servizi, rappresenta un grande veicolo di trasmissione. Troviamo quindi:
  • Lo scambio di file o programmi infetti residenti su memorie di massa o cartelle condivise
  • L’accesso a determinati siti web infetti e il download da siti non sicuri.
  • La posta elettronica e l’apertura di allegati ambigui
  • L’apertura di allegati nei software di messaggistica istantanea. Per tutelarsi da eventuali infezioni, è bene rispettare alcune regole di comportamento:
  • NON aprire file o allegati di posta elettronica di cui non si conosca la provenienza;
  • NON scaricare né installare applicativi gratuiti, che promettano prestazioni miracolose o “pozioni magiche” per curare infezioni;
  • tenere sempre attivo il firewall di sistema;
  • installare sul computer un programma antivirus, con regolare licenza d’uso e tenerlo quotidianamente aggiornato.
  • se durante la navigazione si avvia un download automatico e non richiesto, scollegare il pc dalla rete ed eliminare il file definitivamente dal cestino senza aprirlo
  • Non aprire allegati con falsa doppia estensione (es. fotografia.jpg.exe, è un eseguibile, non una foto!) Usare un software antivirus per eseguire una scansione in un computer. L’antivirus è un software in grado di preservare il computer da infezioni, rilevare ed eliminare virus informatici. Per farlo:
  • controllano tutti i file in ingresso sul computer;
  • "Disinfettano" i file portatori di virus noti;
  • bloccano l’accesso a file ritenuti “sospetti” mettendoli in quarantena in attesa di vaccino. In commercio esistono numerosi prodotti antivirus, alcuni a pagamento altri gratuiti. Fra i più diffusi:
  • Avast
  • Avira
  • AVG
  • Norton Antivirus
  • Nod Come già detto, Windows integra già un suo sistema antivirus. Per raggiungerlo è sufficiente andare in «Start» -> «Impostazioni», Scegliere «Aggiornamento e sicurezza», Scegliere «Sicurezza di Windows» -> «Protezione da virus e minacce», Eseguire una «Analisi veloce» o controllare se sono disponibili aggiornamenti. Sapere quali sono i principali modi per assicurare il benessere di un utente durante l’uso di un computer o di un dispositivo, quali effettuare pause regolari, assicurare una corretta illuminazione e postura. In questi ultimi anni si è riscontrato che in tutte le attività in cui si fa ampio uso di personal computer sono riconoscibili fattori di nocività sull’organismo umano. In Italia la salute e la sicurezza sul lavoro sono disciplinate dal decreto legislativo n°81/2008. Esso disciplina diversi settori di attività e tipologie di lavoratore. L’ergonomia è la disciplina che studia le condizioni e l’ambiente di lavoro per adattarle alle esigenze psico-fisiche dell’uomo, in modo che l’interazione tra i diversi elementi avvenga nel migliore dei modi. La disciplina influenza le norme che stabiliscono le caratteristiche dell’arredo della postazione di lavoro. Tali norme prevedono che:
  • La scrivania sia stabile, regolabile in altezza e costruita in materiale antiriflesso. Le sue dimensioni devono essere sufficientemente spaziose e consentire l’appoggio degli avambracci nel corso delle digitazioni su tastiera;
  • La sedia deve essere stabile, dotata di 5 ruote e con schienale regolabile in modo indipendente.
  • Tastiera di superficie opaca, posizionata in modo comodo da non compromettere le articolazioni delle mani. Mouse efficiente e che consenta il movimento preciso e veloce del puntatore
  • Monitor inclinabile, orientabile e regolabile in luminosità e contrasto. Per assumere una postura corretta davanti al video le norme ministeriali indicano che:
  • Gli occhi devono trovarsi a una distanza di 70/80 cm dallo schermo. Il bordo superiore di quest’ultimo deve essere alla loro altezza.
  • La digitazione e l’uso del mouse deve impedire irrigidimenti delle articolazioni
  • I piedi devono essere ben appoggiati al pavimento
  • La schiena ben appoggiata lungo lo schienale Per ridurre l’affaticamento visivo (astenopia) è consigliabile regolare la luminosità dello schermo all’ambiente e distogliere periodicamente lo sguardo dallo schermo per osservare oggetti lontani. Un lavoratore addetto ai videoterminali ha diritto a una pausa lavorativa di 15 minuti ogni due ore di lavoro continuativo al PC. Conoscere le opzioni di risparmio energetico che si applicano ai computer e ai dispositivi elettronici: spegnimento, impostazione dello spegnimento automatico, dell’illuminazione dello schermo, della modalità di sospensione.

Un sito web è costituito da un insieme di pagine Web appositamente strutturate per essere collegate tra loro. I siti web sono memorizzati su macchine server dette «server web». Ogni risorsa raggiungibile attraverso Internet è individuabile mediante indirizzo URL (Uniform Resource Locator) ovvero un indirizzo che la identifica in maniera univoca. Capire come è strutturato l’indirizzo di un sito web. Identificare i tipi più comuni di domini, quali geografici, aziendali (.org, .edu, .com, .gov). L’indirizzo di un sito web (URL) è composto di diversi elementi che analizziamo nel seguente esempio: https://www.corriere.it/economia/ https – Indica il protocollo usato per il trasferimento di pagine web dal server web al client. http indica una comunicazione non crittografata, https una connesione sicura e crittografata // – Indica che la pagina web che si sta cercando è collocata in rete e non nel nostro computer www – Indica il servizio al quale si vuole accedere tramite Internet corriere – In questo esempio, indica il dominio di secondo livello ovvero il nome del proprietario della pagina richiesta. Tale nome deve essere univoco sulla rete. .it – Indica il dominio di primo livello ossia l’appartenenza geografica o tematica di un sito web economia – in questo esempio, indica una sezione del sito web diversa dalla pagina principale. Tra i domini di primo livello elenchiamo di seguito alcuni esempi più comuni:

-. org : è uno dei primi domini ideati per il web. Indica genericamente una organizzazione non a scopo di lucro (ad esempio www.wikipedia.org)

  • .com : indica in genere siti a carattere commerciale (ad esempio www.amazon.com)
  • .edu : indica un dominio riservato ad enti con finalità educative (ad esempio www.harvard.edu)
  • .gov : è un dominio riservato ad enti governativi (ad esempio www.fbi.gov)
  • .it : è un dominio che può essere richiesto da individui o organizzazioni con residenza o sede in uni degli stati dell’Unione Europea, in questo caso connota l’appartenenza italiana. Capire cosa è un browser e saper indicare il nome dei browser più comuni. Per visualizzare le pagine Web occorre un software apposito chiamato browser. Il browser è in grado di interrogare il Web, interpretare i codici con cui sono scritte le pagine (es. HTML) e di visualizzarle affinché gli utenti possano navigare. Identificare diverse attività su internet, quali ricerca di informazioni, acquisti, formazione, pubblicazione, e-banking, servizi della pubblica amministrazione, intrattenimento, comunicazione. Conoscere le diverse modalità per proteggersi quando si è online: effettuare acquisti da siti web noti e di buona reputazione, evitare la comunicazione non necessaria di informazioni personali e finanziarie, scollegarsi dai siti web. Molte delle attività che è possibile svolgere in Internet implicano la comunicazione da parte dell’utente di dati personali riservati (dati sensibili) ed è importante che le informazioni scambiate con i siti web non possano essere visualizzate o manomesse da terze parti, in grado di intercettare la comunicazione in rete. È quindi utile conoscere alcune semplici ma basilari regole per cercare di proteggersi durante la navigazione:
  • quando si effettuano acquisti online, è importante rivolgersi a siti noti (consigliati possibilmente da persone di fiducia che hanno già usufruito dei loro servizi) e che godano quindi di buona reputazione e affidabilità;
  • non comunicare mai, tramite posta elettronica o con qualsiasi altro strumento di messaggistica via rete, dati sensibili quali: password, informazioni di natura strettamente personale e informazioni finanziarie;
  • quando ci si collega all’area riservata di un sito inserendo le proprie credenziali d’accesso, ad esempio per effettuare operazioni di e-banking, è necessario verificare che il sito sia ‘sicuro/ protetto’ (sezione 1.2.3) ed è necessario effettuare la corretta procedura di logout per scollegarsi dal sito al termine delle operazioni; lasciare aperta la connessione significa facilitarne l’accesso da parte di eventuali malintenzionati. Definire il termine “crittografia”.

Crittografare un file significa trattarne il contenuto con algoritmi che rendono incomprensibile il contenuto a tutti, salvo alla persona che conosce la chiave per decodificarlo. Il sistema di crittografia classico ovvero a chiave singola o simmetrica, la chiave con cui viene criptato un documento è la stessa con cui viene decodificato. Il DES (Data Encryption Standard) è uno dei più noti algoritmi di codifica. Il suo utilizzo è però limitato, poiché con computer sufficientemente potenti sono in grado di decodificare il contenuto di un file in pochi minuti. Si utilizzano per questo sistemi di crittografia a chiave doppia chiave o a chiave asimmetrica. Il meccanismo di funzionamento si basa sull’utilizzo di due chiavi di cifratura, la chiave pubblica e la chiave privata. Il proprietario di una coppia di chiavi distribuisce la chiave pubblica alle persone con cui vuole comunicare. Il mittente codifica il messaggio o documento con la chiave pubblica e lo rende illeggibile. Il destinatario decodifica il messaggio con la chiave privata, rendendolo di nuovo leggibile. Solo il destinatario è in possesso della chiave privata. Il sistema di crittografia RSA (iniziali dei tre creatori dell’algoritmo, Rivest, Shamir, Adleman) è uno tra i più noti a chiave asimmetrica. Viene utilizzato, insieme ad altri algoritmi, nel programma di criptazione PGP (Pretty Good Privacy), uno dei più sicuri e utilizzati al mondo. Saper identificare un sito web sicuro: https, simbolo del lucchetto. Un sito «protetto» è un sito che effettua le comunicazioni con il client tramite un sistema di criptazione dei dati, garantendo la sicurezza delle transazioni. Un sito protetto generalmente richiede all’utente di autenticarsi mediante nome utente e password; ciò permette di identificarlo e di farlo accedere alla propria area personale. I siti protetti sono riconoscibili dall’URL: Al posto del protocollo http essi utilizzano il protocollo https (Secure Hyper Text Transfer Protocol). Tale protocollo attiva una connessione SSL (Secure Socket Layer) che garantisce un canale di comunicazione criptato tra il client e il server. Quando si visita un sito di questo tipo, sulla barra di stato del browser compare il simbolo del lucchetto. Definire il termine “certificato digitale”. Nella crittografia asimmetrica un certificato digitale è un documento elettronico che attesta l'associazione univoca tra una chiave pubblica e l'identità di un soggetto che dichiara di utilizzarla nell'ambito delle procedure di cifratura asimmetrica. Viene emesso da un’Autorità di Certificazione (Certification Authority) conosciuta come CA. L'Autorità Certificativa è un ente fidato che si interpone tra le parti, ovvero tra chi richiede il certificato e chi lo verifica. Il certificato ha durata limitata, trascorsa la quale, diventa invalido. Il certificato può essere anche revocato o sospeso in caso di compromissioni delle chiavi private o di cambiamenti avvenuti in capo al soggetto che identifica. Il certificato digitale permette quindi comunicazioni sicure e riservate, garantendo l’identità di un soggetto in Internet (sia esso un server o una persona) ed è parte integrante del sistema di crittografia per la trasmissione dei dati in rete. Identificare le possibilità di controllo dell’uso di Internet, quali supervisione, limitazioni alla navigazione sul web, limitazioni agli scaricamenti. Considerati i pericoli in cui possono incorrere i minori nell’uso delle nuove tecnologie Windows integra delle funzionalità per impostare restrizioni e tutelare i più piccoli. Per impostare le restrizioni è necessario andare in «Start» e «Sicurezza di Windows», Viene aperta la finestra contestuale e dalla voce «Opzioni Famiglia» è possibile indicare tutte le opzioni di protezione «Visualizza impostazioni famiglia», Le limitazioni possono essere:

  • Limitazioni per l’accesso al web: si possono bloccare ad esempio i siti web con contenuti per adulti o impostare manualmente siti che si desidera bloccare;
  • Definire gli orari in cui è possibile utilizzare il dispositivo e monitorare le attività effettuate
  • Limitare l’uso di videogiochi e bloccare quelli ritenuti non idonei per la fascia d’età
  • Limitare l’uso specifico di programmi. Navigazione sul web ( guardare anche registrazione) Uso del browser : Aprire, chiudere un’applicazione di navigazione in rete (browser), Inserire una URL nella barra degli indirizzi e raggiungerla, Aggiornare una pagina web, interrompere il caricamento di una pagina web, Attivare un collegamento ipertestuale, Aprire una pagina web in