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Questo testo racconta la vita difficile di una contadina che, stanca delle difficoltà e della povertà, decide di emigrare in un altro paese. La sua esperienza include lavoro duro, malattia e la difficoltà di adattarsi a una nuova vita in una grande città. La storia è una rappresentazione comune delle difficoltà che affrontano i contadini e l'esperienza dell'emigrazione.
Tipologia: Temi
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La vita per noi contadini è dura e si può riassumere in un breve susseguirsi di eventi: lavorare, dormire, lavorare. E se sei fortunato, mangiare. Se non lo sei, viene la malattia. Ho vissuto queste esperienze sulla mia pelle molte volte, ma sono stanca ormai. Ho deciso di emigrare in un altro paese per vari motivi (gli stessi per ogni contadino), povertà, lavoro migliore, vita migliore. Lasciare il mio popolo è stata dura. Lì è iniziata la mia vita, e, come avevo pensato, lì sarebbe finita. Invece eccomi qui, nella periferia di Roma. Arrivarci è stata dura. Ho dovuto attraversare mari e monti e non è stato facile. Non sono abituata a tutto questo caos. Macchine, persone, rumori. L'aria è irrespirabile. Dopo aver tossito pù volte ho perso i sensi, mi sono sentita disorientata. Molti passanti mi hanno vista ma non hanno fatto nulla. Questa gente non è solo troppa, pensai, ma anche maleducata e senza cuore. Mi risvegliai poi in un letto d'ospedale, dove raccontai la mia storia. Da quel giorno trovai un buon lavoro e una casa in un quartiere tranquillo. Mi manca la mia patria, e io mancherò a loro. Ma io ho fatto la mia scelta, e sono fiera di essere arrivata fin qua.