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Temperatura, Calore e Dilatazione Termica: Concetti Fondamentali e Applicazioni, Appunti di Fisica

temperatura e calore temperatura e calore

Tipologia: Appunti

2021/2022

Caricato il 03/06/2022

valentina-guardascione
valentina-guardascione 🇮🇹

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Temperatura ed equilibrio termico
Il calore è l’energia trasferita tra due oggetti a causa della loro differenza di temperatura, ed è misurato in joule.
Quando diciamo che c’è un trasferimento di calore da un oggetto A ad un oggetto B, diciamo che l’energia totale
dell’oggetto A diminuisce e quella dell’oggetto B aumenta.
Quindi un oggetto non contiene calore, ma una certa quantità di energia.
Si dice che due oggetti sono in contatto termico se tra loro può avvenire un passaggio di calore.
Può esserci contatto termico senza il contatto fisico.
Se due oggetti in contatto termico hanno una temperatura diversa, il calore fluisce da quello più caldo a quello più
freddo, fino a quando non raggiungono entrambi la stessa temperatura.
Due oggetti sono in equilibrio termico quando hanno la stessa temperatura.
La temperatura è la grandezza fisica che determina se due corpi sono in equilibrio termico oppure no.
La parte della fisica che si occupa dei fenomeni riguardanti il calore la temperatura è la termologia.
Per misurare la temperatura si usano i termometri.
Perché il termometro diventi uno strumento di misura bisogna fissare due temperature di riferimento e un intervallo
unitario di temperatura, ciò equivale a scegliere una scala termometrica.
Le scale termometriche più diffuse sono la scala Celsius e la scala Kelvin.
La differnza di temperatura è la stessa in entrambe le scale.
Gli esperimenti mostrano che esiste la temperatura al di sotto della quale non è possibile raffreddare un oggetto,
questa temperatura è detta Zero Assoluto e corrisponde allo zero nella scala Kelvin, non si può raggiungere.
Nella scala Celsius si segna il valore 0 gradi alla temperatura del ghiaccio fondente e 100 gradi alla temperatura
dell'acqua in ebollizione.
L'intervallo tra queste due temperature è quindi suddiviso in 100 gradi Celsius ed il limite inferiore dello zero assoluto
corrisponde a -273,15 gradi.
La scala Kelvin si basa sull'esistenza dello zero assoluto, infatti indichiamo come 0K lo zero della scala Kelvin che
corrisponde allo zero assoluto, quindi non esistono temperature negative.
1 grado Celsius è uguale a 1 grado Kelvin.
Conversione da gradi celsius a kelvin e viceversa
T (K)=T(°C)+273,15
T=(°C)=T(K)-273,15
La dilatazione termica
La maggior parte delle sostanze si dilata quando viene riscaldata.
Esiste la dilatazione lineare e la dilatazione volumica.
α=coefficiente di dilatazione lineare.
Legge della dilatazione termica lineare
La dilatazione termica lineare interviene sui corpi in cui la misura di una delle tre dimensioni è molto maggiore rispetto
alle altre, quindi quando un corpo è soggetto ad una variazione di temperatura si allunga.
Di quanto si allunga dipende dal materiale.
ΔL=αL˳ΔT
ΔT=ΔL/αL˳
La dilatazione volumica
La variazione del volume è direttamente proporzionale alla variazione di temperatura.
La costante di proporzionalità è detta β che è il coefficiente di proporzionalità volumica.
Nel caso in cui la sostanza che si dilati sia un solido, beta è uguale a 3 volte alfa.
Comportamento anomalo dell’acqua
L’acqua ha un comportamento molto diverso da quello delle altre sostanze.
La densità aumenta quando l’acqua viene riscaldata da 0 a 4 gradi, la massima densità la si ha a una temperatura
prossima ai 4 gradi.
Calore e lavoro meccanico
Quando il calore che fluisce da un corpo a temperatura maggiore a un corpo di temperatura minore, si presenta una
forma di energia di cui dobbiamo tenere conto quando applichiamo la legge di conservazione dell’energia totale.
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Scarica Temperatura, Calore e Dilatazione Termica: Concetti Fondamentali e Applicazioni e più Appunti in PDF di Fisica solo su Docsity!

Temperatura ed equilibrio termico

Il calore è l’energia trasferita tra due oggetti a causa della loro differenza di temperatura, ed è misurato in joule. Quando diciamo che c’è un trasferimento di calore da un oggetto A ad un oggetto B, diciamo che l’energia totale dell’oggetto A diminuisce e quella dell’oggetto B aumenta. Quindi un oggetto non contiene calore, ma una certa quantità di energia. Si dice che due oggetti sono in contatto termico se tra loro può avvenire un passaggio di calore. Può esserci contatto termico senza il contatto fisico. Se due oggetti in contatto termico hanno una temperatura diversa, il calore fluisce da quello più caldo a quello più freddo, fino a quando non raggiungono entrambi la stessa temperatura. Due oggetti sono in equilibrio termico quando hanno la stessa temperatura. La temperatura è la grandezza fisica che determina se due corpi sono in equilibrio termico oppure no. La parte della fisica che si occupa dei fenomeni riguardanti il calore la temperatura è la termologia. Per misurare la temperatura si usano i termometri. Perché il termometro diventi uno strumento di misura bisogna fissare due temperature di riferimento e un intervallo unitario di temperatura, ciò equivale a scegliere una scala termometrica. Le scale termometriche più diffuse sono la scala Celsius e la scala Kelvin. La differnza di temperatura è la stessa in entrambe le scale. Gli esperimenti mostrano che esiste la temperatura al di sotto della quale non è possibile raffreddare un oggetto, questa temperatura è detta Zero Assoluto e corrisponde allo zero nella scala Kelvin, non si può raggiungere. Nella scala Celsius si segna il valore 0 gradi alla temperatura del ghiaccio fondente e 100 gradi alla temperatura dell'acqua in ebollizione. L'intervallo tra queste due temperature è quindi suddiviso in 100 gradi Celsius ed il limite inferiore dello zero assoluto corrisponde a -273,15 gradi. La scala Kelvin si basa sull'esistenza dello zero assoluto, infatti indichiamo come 0K lo zero della scala Kelvin che corrisponde allo zero assoluto, quindi non esistono temperature negative. 1 grado Celsius è uguale a 1 grado Kelvin.

Conversione da gradi celsius a kelvin e viceversa

T (K)=T(°C)+273,

T=(°C)=T(K)-273,

La dilatazione termica

La maggior parte delle sostanze si dilata quando viene riscaldata. Esiste la dilatazione lineare e la dilatazione volumica. α=coefficiente di dilatazione lineare.

Legge della dilatazione termica lineare

La dilatazione termica lineare interviene sui corpi in cui la misura di una delle tre dimensioni è molto maggiore rispetto alle altre, quindi quando un corpo è soggetto ad una variazione di temperatura si allunga. Di quanto si allunga dipende dal materiale.

ΔL=αL˳ΔT

ΔT=ΔL/αL˳

La dilatazione volumica

La variazione del volume è direttamente proporzionale alla variazione di temperatura. La costante di proporzionalità è detta β che è il coefficiente di proporzionalità volumica. Nel caso in cui la sostanza che si dilati sia un solido, beta è uguale a 3 volte alfa.

Comportamento anomalo dell’acqua

L’acqua ha un comportamento molto diverso da quello delle altre sostanze. La densità aumenta quando l’acqua viene riscaldata da 0 a 4 gradi, la massima densità la si ha a una temperatura prossima ai 4 gradi.

Calore e lavoro meccanico

Quando il calore che fluisce da un corpo a temperatura maggiore a un corpo di temperatura minore, si presenta una forma di energia di cui dobbiamo tenere conto quando applichiamo la legge di conservazione dell’energia totale.

Ad esempio, sfregando un pezzo di carta vetrata su un pezzo di legno compiamo un lavoro al quale è associata una certa energia, e tale energia non viene persa ma produce un aumento di temperatura. In nessun esperimento si è mai notato situazioni nelle quali l’energia non sia conservata. Il calore Q è l’equivalente dell’energia trasferita a causa di una differenza di temperatura.

1 cal = 4,186 J

Capacità termica

La capacità termica è la quantità di calore (energia) che un corpo deve assorbire (Q>0) o cedere (Q<0) per aumentare (ΔT>0, Tf>Ti) o diminuire (ΔT<0, Tf<Ti) la sua temperatura di 1K (=1°C). È direttamente proporzionale alla massa.

C= Q/ΔT

Unità di misura: J/K = J/°C

Q=CxΔT

La quantità di calore che serve somministrare o sottrarre ad un corpo per ottenere un aumento o riduzione di temperatura, si ottiene moltiplicandola variazione di tempo per la capacità termica.

Calore specifico

Il calore specifico di una sostanza rappresenta la capacità termica di 1Kg di quella sostanza, cioè la quantità di calore che 1Kg di sostanza deve assorbire o cedere per ottenere la variazione di temperatura di 1Kg=1°C. Unità di misura: J/(KgxK)x(J/Kg.K)

c(calore specifico)= C(capacità termica)/m

C= cxm