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Teorema degli zeri, Appunti di Analisi Matematica I

teoremi per analisi 1

Tipologia: Appunti

2015/2016

Caricato il 31/05/2016

lorenzoCC95
lorenzoCC95 🇮🇹

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Teorema degli zeri
Consideriamo una funzione continua. Supponiamo che e abbiano segno opposto, ovvero
Allora esiste un punto in tale che
L'idea è quella di costruire una successione reale convergente ad un punto che si verifichi essere proprio lo zero della funzione data. Si ponga
, . Poi si definisca . Se allora non c'è più niente da dimostrare. Se invece si
ponga e ; al contrario, se , si ponga e . Al generico passo si ponga induttivamente
. Se non c'è più nulla da dimostrare, se si ponga e , se invece
si ponga e . Risultano così costruite induttivamente le tre successioni , e . Si vede immediatamente che
è nondecrescente, è noncrescente, e nondimeno per ogni (quindi per il teorema delle successioni
monotone e esistono finiti).Si nota poi che , e di conseguenza
.Quindi , cioè . Possiamo allora applicare il
teorema dei carabinieri e concludere che:
.Sia allora tale limite comune. La continuità della funzione ci assicura che
. Nondimeno il fatto che sia chiuso assicura che . D'altra parte, per costruzione induttiva si
ha che . Quindi possiamo applicare il teorema di conservazione delle disuguaglianze ed affermare:
.Quindi , di conseguenza . Siccome poi e non sono zeri di , deve
essere che , come volevamo. Ovviamente il teorema vale anche nell'ipotesi che , basta applicare il procedimento
visto a , sicuri del fatto che gli zeri di sono tutti e soli quelli di
Teorema di weierstrass
Sia una funzione continua, allora assume massimo e minimo assoluti nell'intervallo .
Poniamo e individuiamo una successione , , tale che per . Questa successione
certamente esiste: infatti dalla definizione di estremo superiore segue che tale che . Per ogni scegliamo
ora tale che . Per il teorema di Bolzano - Weierstrass la succesione ha una sottosuccessione che
converge verso quando . Per la continuità di abbiamo per . D'altra parte
per . Quindi per l'unicità del limite abbiamo , cioè la funzione ha in un massimo assoluto.
Teorema dei valori intermedi
Sia una funzione continua. Sia (o viceversa ). Allora la funzione assume tutti i
valori compresi tra e , ovvero, per ogni tale che (o rispettivamente ),
esiste un punto in tale che . Supponiamo che e consideriamo un valore tale che
.Introduciamo la funzione , continua in . Risulta che e
.Allora possiamo applicare il teorema degli zeri alla funzione , per il quale esiste tale che
, ossia tale che .Del tutto analogo è il caso in cui
Teorema di fermat
Sia una funzione e si supponga che sia un punto di estremo locale di . Se è derivabile nel punto ,
allora .
Si supponga che sia un punto di massimo locale (la dimostrazione si applica anche nel caso in cui sia un minimo). Allora:
Pertanto, per ogni vale la relazione
Dato che il limite di questo rapporto per esiste ed è pari a (limite del rapporto incrementale), allora si può concludere (permanenza
del segno) che . D'altra parte, per si nota che;
di nuovo, il limite per vale , da cui abbiamo .Combinando i risultati ottenuti si può concludere che
Teorema di Lagrange
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Teorema degli zeri

Consideriamo una funzione continua. Supponiamo che e abbiano segno opposto, ovvero

Allora esiste un punto in tale che

L'idea è quella di costruire una successione reale convergente ad un punto che si verifichi essere proprio lo zero della funzione data. Si ponga ,. Poi si definisca. Se allora non c'è più niente da dimostrare. Se invece si ponga e ; al contrario, se , si ponga e. Al generico passo si ponga induttivamente

. Se non c'è più nulla da dimostrare, se si ponga e , se invece si ponga e. Risultano così costruite induttivamente le tre successioni , e. Si vede immediatamente che è nondecrescente, è noncrescente, e nondimeno per ogni (quindi per il teorema delle successioni

monotone e esistono finiti).Si nota poi che , e di conseguenza .Quindi , cioè. Possiamo allora applicare il teorema dei carabinieri e concludere che:

.Sia allora tale limite comune. La continuità della funzione ci assicura che

. Nondimeno il fatto che sia chiuso assicura che. D'altra parte, per costruzione induttiva si ha che. Quindi possiamo applicare il teorema di conservazione delle disuguaglianze ed affermare:

.Quindi , di conseguenza. Siccome poi e non sono zeri di , deve

essere che , come volevamo. Ovviamente il teorema vale anche nell'ipotesi che , basta applicare il procedimento visto a , sicuri del fatto che gli zeri di sono tutti e soli quelli di Teorema di weierstrass

Sia una funzione continua, allora assume massimo e minimo assoluti nell'intervallo.

Poniamo e individuiamo una successione , , tale che per. Questa successione

certamente esiste: infatti dalla definizione di estremo superiore segue che tale che. Per ogni scegliamo

ora tale che. Per il teorema di Bolzano - Weierstrass la succesione ha una sottosuccessione che

converge verso quando. Per la continuità di abbiamo per. D'altra parte

per. Quindi per l'unicità del limite abbiamo , cioè la funzione ha in un massimo assoluto. Teorema dei valori intermedi

Sia una funzione continua. Sia (o viceversa ). Allora la funzione assume tutti i valori compresi tra e , ovvero, per ogni tale che (o rispettivamente ),

esiste un punto in tale che. Supponiamo che e consideriamo un valore tale che

.Introduciamo la funzione , continua in. Risulta che e .Allora possiamo applicare il teorema degli zeri alla funzione , per il quale esiste tale che , ossia tale che .Del tutto analogo è il caso in cui

Teorema di fermat

Sia una funzione e si supponga che sia un punto di estremo locale di. Se è derivabile nel punto , allora.

Si supponga che sia un punto di massimo locale (la dimostrazione si applica anche nel caso in cui sia un minimo). Allora:

Pertanto, per ogni vale la relazione Dato che il limite di questo rapporto per esiste ed è pari a (limite del rapporto incrementale), allora si può concludere (permanenza

del segno) che. D'altra parte, per si nota che;

di nuovo, il limite per vale , da cui abbiamo .Combinando i risultati ottenuti si può concludere che

Teorema di Lagrange

Sia una funzione continua in e derivabile in .Allora esiste un punto

Sia la seguente funzione lineare: Si tratta della retta passante per i punti e della figura.

Sia ora la differenza tra le due funzioni e :. Si verifica immediatamente che

Per il teorema di Rolle, se una funzione è continua in un intervallo ,

derivabile in ed assume valori uguali agli estremi dell'intervallo, esiste almeno un punto in cui la sua derivata sia .La funzione è continua perché somma di funzioni continue (una per ipotesi ed una perché è un polinomio di primo grado); inoltre è derivabile perché somma di funzioni derivabili (la prima per ipotesi, la seconda in quanto polinomio di primo grado).Applichiamo quindi il teorema di Rolle alla funzione , dal momento che ne soddisfa tutte le ipotesi: .Segue che Ora osserviamo che

Quindi Test di monotonia

Teorema della media

è continua (quindi integrabile) allora esiste tale che:

Essendo continua in , per il teorema di Weierstrass essa è dotata di massimo e di minimo su , quindi si ha:

Dalla proprietà di monotonia dell'integrale risulta: Nei membri a destra e a sinistra della disuguaglianza si sta integrando una funzione costante, quindi si ha:

e analogamente: Si ottiene quindi:

ovvero, se : Per il teorema dei valori intermedi deve

assumere in tutti i valori compresi tra: quindi, in particolare, esiste un tale che:

Teorema fondamentale calcolo integrale

Sia una funzione che ammette una primitiva su. Sia cioè tale che:

Se è integrabile si ha:

Si ponga ancora, come nella prima parte del teorema: in modo che sia:

dal teorema precedente si ottiene che:

Essendo , si può scrivere: e quindi anche: Per la linearità dell'operazione di derivata si

ottiene: per ogni. Grazie alle proprietà della derivata, esiste allora una costante tale che , ovvero: da cui si ottiene facilmente, sostituendo alla funzione integrale la primitiva generica

: