Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


teoria della spirale comunicazione, Schemi e mappe concettuali di Comunicazione di Massa

Teoria della spirale riassunto

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2023/2024

Caricato il 13/11/2024

martina-bollella
martina-bollella 🇮🇹

7 documenti

1 / 1

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
Teoria della spirale!
È una delle teorie più influenti sviluppate negli ultimi
cinquant’anni nei campi della comunicazione e della
comunicazione politica, che assume come oggetto di studio la
natura e la formazione dell’opinione pubblica.!
Fu elaborata da Elisabeth Noelle-Neumann (direttrice di uno dei
più importanti istituti di ricerca tedeschi), a seguito delle
elezioni del 1965. La donna raccontò che, alla scoperta degli
inaspettati risultati decretanti una netta vittoria per la
coalizione CDU/CSU sulla SPD, scoppiò una gran confusione.
L’evento fu spiegato qualche anno dopo, quando la stessa
Noelle-Neumann capì che chi condivideva la politica
dell’apertura manifestava pubblicamente il proprio punto di
vista; mentre, chi mostrava perplessità, sceglieva la strada del
silenzio per la pressione a conformarsi e per la paura
dell’isolamento sociale. La scelta di tacere, dunque, produce la
scomparsa di un gruppo dalla scena pubblica e la prevalenza
dell’altro. !
Secondo la teoria della spirale gli individui: temono
l’isolamento sociale; sono costantemente alle prese con
un’operazione di monitoraggio (realizzata con temi divisivi ) di
ciò che pensano gli altri sui temi controversi del momento;
monitorano il clima di opinione attingendo al coverage mediale
e all’esperienza personale; sviluppano una “competenza quasi-
statistica “ attraverso cui capiscono se sono collocati tra coloro
che condividono una posizione maggioritaria o minoritaria; se
si percepiscono in una posizione minoritaria possono
abbracciare quella maggioritaria oppure tacere. Esiste, però,
anche chi non si adegua al clima dominante senza
preoccupazioni: gli innovatori o quelli definiti avanguardie, la
cui presenza non altera il processo a spirale.

Anteprima parziale del testo

Scarica teoria della spirale comunicazione e più Schemi e mappe concettuali in PDF di Comunicazione di Massa solo su Docsity!

Teoria della spirale È una delle teorie più influenti sviluppate negli ultimi cinquant’anni nei campi della comunicazione e della comunicazione politica, che assume come oggetto di studio la natura e la formazione dell’opinione pubblica. Fu elaborata da Elisabeth Noelle-Neumann (direttrice di uno dei più importanti istituti di ricerca tedeschi), a seguito delle elezioni del 1965. La donna raccontò che, alla scoperta degli inaspettati risultati decretanti una netta vittoria per la coalizione CDU/CSU sulla SPD, scoppiò una gran confusione. L’evento fu spiegato qualche anno dopo, quando la stessa Noelle-Neumann capì che chi condivideva la politica dell’apertura manifestava pubblicamente il proprio punto di vista; mentre, chi mostrava perplessità, sceglieva la strada del silenzio per la pressione a conformarsi e per la paura dell’isolamento sociale. La scelta di tacere, dunque, produce la scomparsa di un gruppo dalla scena pubblica e la prevalenza dell’altro. Secondo la teoria della spirale gli individui: temono l’isolamento sociale; sono costantemente alle prese con un’operazione di monitoraggio (realizzata con temi divisivi ) di ciò che pensano gli altri sui temi controversi del momento; monitorano il clima di opinione attingendo al coverage mediale e all’esperienza personale; sviluppano una “competenza quasi- statistica “ attraverso cui capiscono se sono collocati tra coloro che condividono una posizione maggioritaria o minoritaria; se si percepiscono in una posizione minoritaria possono abbracciare quella maggioritaria oppure tacere. Esiste, però, anche chi non si adegua al clima dominante senza preoccupazioni: gli innovatori o quelli definiti avanguardie, la cui presenza non altera il processo a spirale.