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Introduzione all'Informatica: Dati, Informazione, Codifica e Architettura, Appunti di Elementi di Informatica

Domande di teoria di informatica

Tipologia: Appunti

2019/2020

Caricato il 27/11/2020

Fedeee.rrossi
Fedeee.rrossi 🇮🇹

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INFORMATICA (PARTE TEORIA)
L’entità minima di informazione che possiamo trovare all’interno di un elaboratore prende il nome di bit
(Un bit può assumere due valori, 0 e 1).
Per poter rappresentare un numero maggiore di informazione si usano sequenze di bit, per esempio, per
rappresentare quattro informazioni diverse possiamo utilizzare due bit che ci permettono di ottenere quattro
configurazione distinte —> 00 01 10 1.
Con Nbit si possono codificare 2Ninformazioni differenti:
Con 2 bit si codificano 4 informazioni (4=2 alla seconda)
Con 3 bit si codificano 8 informazioni (8=2 alla terza)
Con 4 bit si codificano 16 informazioni (16=2 alla quarta)
Per rappresentare 40 informazioni differenti devo utilizzare 6 bit perché 2 alla sesta= 64, 5 bit non sono
sufficienti perché 2 alla quinta= 32.
Esiste una particolare aggregazione di bit che è costituita da 8 bit (2 all’ottava= 256 informazioni) e prende il
nome di BYTE.
Codifica dei caratteri
Come si codificano i simboli dell’alfabeto latino e i simboli numerici, chiamati caratteri alfanumerici?
I caratteri alfanumerici per convenzione includono:
-Lettere maiuscole e minuscole dalla A alla Z
-Numeri da 0 a 9
Per convenzione, i caratteri vengono codificati usando 1 BYTE (8 bit), quindi possono essere rappresentati
fino a 256 caratteri (in realtà ne bastano circa 220).
Lo standard di codifica dei caratteri alfanumerici più diffuso tra i produttori di hardware e di software prende il
nome ASCII (American Standard Code for Information Interchange). Oltre ai caratteri alfanumerici, la
codifica ASCII consente anche di rappresentare
Simboli di punteggiatura (, . ; : ! “ ? …)
Segni matematici (+, -, {, [, >, …)
Caratteri nazionali (à, è, ì, ò, ù, ç, ñ, ö, …)
Simboli speciali di controllo (spazio vuoto, fine riga, riga vuota, …)
ASCII: 8 bit per carattere
ASCII base: usa solo 7 degli 8 bit (codifica solo caratteri dell’alfabeto anglosassone)
ASCII esteso: usa tutti gli 8 bit (approssimativamente, alfabeto latino con varianti nazionali europee)
Per rappresentare i caratteri delle altre lingue è stato definito un altro sistema di codifica:
UNICODE che originariamente: 16 bit per carattere (ASCII + caratteri etnici) e dalla versione 2.0: il numero
di bit è stato esteso ulteriormente.
Data una sequenza di bit, il testo che essa codifica può essere ottenuto nel modo seguente: si divide la
sequenza in gruppi di otto bit (byte) e si determina il carattere corrispondente ad ogni byte.
Codifica dei numeri
Il codice ASCII consente di codificare le cifre decimali da “0” a “9” fornendo in questo modo una
rappresentazione dei numeri. Ma questa rappresentazione non è efficiente soprattutto non è adatta per
eseguire le operazioni aritmetiche sui numeri.
Sono stati pertanto studiati metodi alternativi e più naturali per rappresentare i numeri in modo efficiente ed
eseguire operazioni aritmetiche.Si usa un sistema di numerazione binario, analogo a quello decimale, in cui
però, anziché poter usare cifre da 0 a 9, si possono solo usare cifre da 0 a 1.
Vale la pena menzionare un altro tipo di notazione: la notazione esadecimale, ossia in base 16. Il principio è
lo stesso della notazione decimale (base 10) e binaria (base 2). Si usano 16 cifre:
0,1,2,3,4,5,6,7,8,9,A,B,C,D,E,F. Questa viene usata spesso in ambito informatico perché più compatta della
notazione binaria (e anche di quella decimale!).
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INFORMATICA (PARTE TEORIA)

L’entità minima di informazione che possiamo trovare all’interno di un elaboratore prende il nome di bit (Un bit può assumere due valori, 0 e 1). Per poter rappresentare un numero maggiore di informazione si usano sequenze di bit, per esempio, per rappresentare quattro informazioni diverse possiamo utilizzare due bit che ci permettono di ottenere quattro configurazione distinte —> 00 01 10 1. Con Nbit si possono codificare 2Ninformazioni differenti: Con 2 bit si codificano 4 informazioni (4=2 alla seconda) Con 3 bit si codificano 8 informazioni (8=2 alla terza) Con 4 bit si codificano 16 informazioni (16=2 alla quarta) Per rappresentare 40 informazioni differenti devo utilizzare 6 bit perché 2 alla sesta= 64, 5 bit non sono sufficienti perché 2 alla quinta= 32. Esiste una particolare aggregazione di bit che è costituita da 8 bit (2 all’ottava= 256 informazioni) e prende il nome di BYTE. Codifica dei caratteri Come si codificano i simboli dell’alfabeto latino e i simboli numerici, chiamati caratteri alfanumerici? I caratteri alfanumerici per convenzione includono:

- Lettere maiuscole e minuscole dalla A alla Z

- Numeri da 0 a 9

Per convenzione, i caratteri vengono codificati usando 1 BYTE (8 bit), quindi possono essere rappresentati fino a 256 caratteri (in realtà ne bastano circa 220). Lo standard di codifica dei caratteri alfanumerici più diffuso tra i produttori di hardware e di software prende il nome ASCII (American Standard Code for Information Interchange). Oltre ai caratteri alfanumerici, la codifica ASCII consente anche di rappresentare Simboli di punteggiatura (,. ; :! “? …) Segni matematici (+, -, {, [, >, …) Caratteri nazionali (à, è, ì, ò, ù, ç, ñ, ö, …) Simboli speciali di controllo (spazio vuoto, fine riga, riga vuota, …) ASCII: 8 bit per carattere ASCII base: usa solo 7 degli 8 bit (codifica solo caratteri dell’alfabeto anglosassone) ASCII esteso: usa tutti gli 8 bit (approssimativamente, alfabeto latino con varianti nazionali europee) Per rappresentare i caratteri delle altre lingue è stato definito un altro sistema di codifica: UNICODE che originariamente: 16 bit per carattere (ASCII + caratteri etnici) e dalla versione 2.0: il numero di bit è stato esteso ulteriormente. Data una sequenza di bit, il testo che essa codifica può essere ottenuto nel modo seguente: si divide la sequenza in gruppi di otto bit (byte) e si determina il carattere corrispondente ad ogni byte. Codifica dei numeri Il codice ASCII consente di codificare le cifre decimali da “0” a “9” fornendo in questo modo una rappresentazione dei numeri. Ma questa rappresentazione non è efficiente soprattutto non è adatta per eseguire le operazioni aritmetiche sui numeri. Sono stati pertanto studiati metodi alternativi e più naturali per rappresentare i numeri in modo efficiente ed eseguire operazioni aritmetiche.Si usa un sistema di numerazione binario, analogo a quello decimale, in cui però, anziché poter usare cifre da 0 a 9, si possono solo usare cifre da 0 a 1. Vale la pena menzionare un altro tipo di notazione: la notazione esadecimale, ossia in base 16. Il principio è lo stesso della notazione decimale (base 10) e binaria (base 2). Si usano 16 cifre: 0,1,2,3,4,5,6,7,8,9,A,B,C,D,E,F. Questa viene usata spesso in ambito informatico perché più compatta della notazione binaria (e anche di quella decimale!).

Inserire simboli Esistono tre modalità:

  1. Digitare il codice decimale della tabella ASCII sul tastierino numerico (collocato a destra sulla tastiera), tenendo premuto il tasto ALT (nei portatili il tastierino è simulato dai numeri azzurri collocati sopra alle lettere a destra come terza funzione)
  2. Mappa Caratteri di Windows: Start —> Programmi —> Accessori —> Utilità di Sistema
  3. Strumenti per l’inserimento simboli specifici dei programmi applicativi. In Writer: “Inserisci” —> “Caratteri speciali”, in Word: “Inserisci” —> “Simbolo”. Selezionando codifica ASCII (decimale) vengono visualizzati tutti i caratteri inclusi nell’ASCII esteso e per ciascun carattere ne è indicata la codifica decimale (campo Codice carattere) Simboli fonetici International Phonetic Alphabet (IPA) —> l’alfabeto fonetico internazionale è un alfabeto usato per rappresentare in maniera univoca ciascuno degli svariati suoni, detti foni. Molti dei suoi simboli sono presi dall'alfabeto latino o derivati da esso, alcuni sono presi dall'alfabeto greco, e altri sono apparentemente scorrelati da qualunque alfabeto. Oltre alla codifica UNICODE, esistono anche sistemi per rappresentare i codici IPA in ASCII, es. SAMPA e Kirshenbaum e codifiche ad hoc. Inserire simboli IPA:

- Utilizzare lo strumento messo a disposizione dai programmi per l’inserimento dei Simboli. Writer: Inserisci

—> Caratteri speciali. Word: Inserisci —> Simbolo —> menu “Sottoinsieme” raggruppa i simboli per categoria. Tra queste esiste una categoria definita “Estensioni IPA”. Si tratta dei simboli fonetici non inclusi nelle lingue tradizionali.

- Si può anche utilizzare la MAPPA CARATTERI di Windows, ma l’individuazione del simbolo IPA è più

difficile in quanto non definisce una sottocategoria specifica per questo tipo di simboli. Per i font che li supportano, si trovano sotto la categoria “Latino” L’elenco dei tipi di caratteri (in inglese font ) disponibili sul calcolatore è visualizzabile accedendo al pannello di Controllo —> Caratteri. I font tipici di Windows hanno un’estensione particolare: TTF (True Type Font). Per installare nuovi font basta copiarli nella cartella Caratteri. Sul Web si trovano molti font utilizzabili. Barra della lingua —> a seconda delle versioni di Windows, la barra della lingua può essere attivata in modalità diverse ed essere visualizzata. Cliccando con il tasto sinistro del mouse sull’etichetta della lingua, si accede a un menu rapido per la scelta tra le lingue impostate sul sistema. La scelta modificherà la corrispondenza tra tasti della tastiera e caratteri digitati come se usassimo una tastiera della lingua prescelta (tastiera virtuale). Per modificare le impostazioni e aggiungere una lingua non disponibile nella barra andare su Start, Pannello di controllo cercare Opzioni per le Lingue (la denominazione della voce può presentarsi diversa in versioni diverse di Windows). In alternativa, digitare Lingua nel campo per la ricerca sul desktop di Windows. Tastiera su schermo —> aprire il menu Start, selezionare la voce —> Tutti i programmi,Accessori, Accesso facilitato, Tastiera su schermo. Apparirà in basso la rappresentazione di una tastiera corrispondente alla lingua selezionata nella barra della lingua; cliccare sui tasti di questa tastiera sarà come digitare sui tasti di una tastiera reale e ci permetterà di scrivere su un editor di testo. Possiamo così anche visualizzare la nuova corrispondenza tra i tasti della nostra tastiera e i simboli della tastiera virtuale quando impostiamo una lingua diversa da quella predefinita per la nostra tastiera. Codifica di un testo Versioni di UNICODE —> le codifiche più usate sono la codifica UTF-8 e la UTF-16 .La più comune è UTF-8: una codifica a lunghezza variabile da 1 a 4 Byte. UTF-8 presenta totale compatibilità con ASCII base da 0 a 127I caratteri da 128 a 2047 (caratteri delle lingue occidentali) usano un secondo Byte.

Architettura di von Neumann •La macchina di von Neumann è uno schema di progettazione di calcolatori elettronici che prende nome dal matematico John von Neumann e che fu sviluppato per il sistema IAS machine. •Lo schema si basa su cinque componenti fondamentali: –CPUo unità di lavoro che si divide a sua volta in •Unità operativa, detta anche ALU (ArithmeticLogicUnit) •Unità di controllo , detta anche CU (Control Unit) –Unità di memoria, intesa come memoria di lavoro o memoria principale –Unità di input, tramite la quale i dati vengono inseriti nel calcolatore per essere elaborati –Unità di output, necessaria affinché i dati elaborati possano essere restituiti all'operatore –Bus, un canale che collega tutti i componenti fra loro Doug Englebart (Xerox PARC) nel1968 sviluppa una interfaccia grafica: primo uso del “mouse” –Concetti rimasti inutilizzati fino a quandoSteve Jobs non li adotta per ilMacintosh –Microsoft risponde con ilSistemaOperativoWindows –Sviluppo di X-Windows per UNIX (M.I.T.) Riassumendo: un computer è un dispositivo fisico che implementa il funzionamento di una macchina di Turing.Da Turing e Von Neumann, fino a Gates, Jobs e Zuckerberg il percorso fatto dalla tecnologia computer in «soli» 80 anni è sbalorditivo. La piramide DIKW , detta anche «gerarchia dell’Informazione» , definisce un modello di rappresentazione delle relazioni tra: dati - informazioni - conoscenza - saggezza, esperienza Definizione di DATO : Un dato (dal latino datum= fatto) è una rappresentazione codificata da un segno/ simbolo/segnale di un’entità/fenomeno/evento ecc.•I computermemorizzano ed elaborano dati, che rappresentano numeri, lettere, immagini, suoni, video, simboli, ecc. ai quali viene attribuito un significato, affinché rappresentino una (porzione di) realtà. I dati si possono dividere in diverse categorie o tipi:

- dati semplici (o primitivi) : un numero, un carattere, una parola, un segno

- dati complessi (dati derivati o strutture dati) : una enumerazione/composizione di più dati semplici o

complessi organizzati secondo una struttura Definizione di INFORMAZIONE : Una Informazione è un “qualcosa” (uno o più dati) che si possiede (concetto) e che serve ad acquisire una conoscenza. •Una informazione è sempre legata ad un codice(linguaggio) che serve a rappresentarla, ad un elemento che la “contiene” (messaggio, supporto dell’informazione) ed un mezzo attraverso il quale può essere “trasmessa” (media). Può essere rappresentata in due forme:

- analogica —> una grandezza fisica è rappresentata in modo continuo

- digitale —> una grandezza fisica è rappresentata in modo discreto

La maggior parte delle grandezze fisiche sono di tipo continuo: spostamento, velocità, accelerazione, peso, temperatura, ecc. I dati in forma analogica sono valori di una grandezza fisica rappresentata in un insieme continuo (esempio: la velocità di una motocicletta espressa in km/h sul tachimetro). I dati in forma digitale sono valori di una grandezza fisica rappresentata in un insieme di dimensioni finite o «insieme discreto» (esempio: la stessa velocità della motocicletta espressa in km/h su un display numerico). l processo di trasformazione dei dati analogici in dati digitali viene detta conversione analogico/digitale o A/D. Per elaborare delle grandezze di tipo continuo con un calcolatore, bisogna utilizzare delle

rappresentazioni digitali che sono una approssimazione delle rappresentazioni analogiche e che hanno un errore di approssimazione dipendente dalla precisione della rappresentazione digitale. Riassumendo: tipicamente, l’informazione è definita in termini di dati, e la conoscenza è definita in termini di informazioni scambiate attraverso media. L’informazione su un calcolatore viene convertita ed elaborata in forma digitale (discreta). L’unità di misura dell’Informazione è il bit. In informatica ed in teoria dell'informazione, la parola bit ha due significati molto diversi, a seconda del contesto in cui rispettivamente la si usa:

- un bit è l'unità di misura dell'informazione (dall'inglese "binaryunit"), definita come la quantità minima di

informazione che serve a discernere tra due possibili alternative equiprobabili.

- un bit è una cifra binaria, (in inglese "binarydigit") ovvero uno dei due simboli del sistema numerico

binario, classicamente detti zero(0) e uno (1) Come codifica binaria il bit rappresenta l’unità di definizione di uno stato logico o «unità elementare dell’informazione trattata da un elaboratore». Possiamo quindi immaginare il bit come l’elemento memorizzato in una cella di memoria a 2 soli stati (0/1, OFF/ON, VUOTO/PIENO, ecc.) Un modo comune e conveniente di raggruppare i bit è il byte , il cui nome deriva dalla parola inglese bite (boccone, morso), (coniato anche per assonanza col termine "bit" ma rinominato per evitare confusioni accidentali di pronuncia con questo), composto da una sequenza di 8 bit. Siccome il byte è formato da 8 bit, esso è pertanto in grado di assumere 28= 256 possibili stati (da 0 a 255). Gli informatici di lingua francese utilizzano il termine octet (ovvero ottetto). 1 BYTE = 8 BITS I multipli dell’unità di misura bit (kbit, Mbit, ecc.) sono importanti nella misure delle trasmissioni dati digitali: velocità di «download/upload» in Rete espressa in Mbit/sec («milioni di bit al secondo»). I multipli dell’unità di misura byte (MB, GB, TB) sono importanti nel dimensionamento dei dispositivi di archiviazione dati (memorie, dischi, cloud). Definizione di CODICE : Un codice è sistema di simboliche permette la rappresentazione dell’informazione. Un codice è definito sulla base di: –Simbolo: che rappresenta l’elemento atomico. –Alfabeto: che rappresenta l’insieme dei simboli possibili. –Stringa: che rappresenta una sequenza possibile di simboli. –Linguaggio: che rappresenta una sequenza possibile di stringhe Per passare da una rappresentazione con un certo codice ad una con un altro codice è necessario determinare delle regole di corrispondenza, dette codifiche. La codifica mette in corrispondenza (biunivoca) ogni simbolo appartenente all’alfabeto più ricco (esempio: alfabeto latino) con una stringa di simboli appartenente all’alfabeto più ridotto (esempio: alfabeto Morse). La notazione numerica è “posizionale”, in quanto ogni simbolo («cifra» nel linguaggio numerico) assume valore più o meno significativo (MSB«mostsignificantbit» o LSB«leastsignificantbit») a seconda della posizione nella stringa di numeri. Tipicamente, più le cifre sono posizionate verso sinistra, maggiore è il loro valore. Codice Binario (base 2): Un calcolatore rappresenta l’informazione digitale attraverso la codifica binaria che rappresenta i numeri sempre in modo posizionale. La codifica binaria rappresenta numeri mediante una

  1. Il codice ASCII originale utilizza 7 bit. Quanti simboli possono essere rappresentati al massimo? 128
  2. Quante combinazioni diverse si possono esprimere con un codice a 6 bit? 64
  3. Nei font a matrice di punti le informazioni visive sui caratteri sono indicate in formato raster. VERO
  4. Nei font scalabili le informazioni visive sui caratteri sono indicate in formato raster. FALSO
  5. Nei font scalabili le informazioni visive sui caratteri sono indicate in formato vettoriale. VERO
  6. Un charset è un insieme di simboli binari che servono a "renderizzare" (visualizzare) i caratteri di un alfabeto in modo da caratterizzare la forma estetica dei caratteri stessi. FALSO
  7. Quante combinazioni diverse si possono esprimere con 8 bit? 256
  8. Quanti Byte occupa una frase di 200 caratteri codificati in ASCII? 200
  9. Alfabeto fonetico internazionale. Quale delle seguenti affermazioni NON è corretta simboli fonetici sono disponibili per qualunque tipo di font
  10. codice ISO 8859-1 (Latin1) prevede che ogni carattere venga rappresentato con 8 bit. In tal modo ciascun carattere viene rappresentato con un codice diverso che corrisponde ad un numero non negativo compreso tra: 0 E 255
  11. Quante combinazioni diverse si possono esprimere con un codice a 7 bit? 128
  12. Il codice UTF-8 prevede che ogni carattere venga rappresentato con sequenze di lunghezza variabile di byte. In tal modo ciascun carattere viene rappresentato con un codice diverso che corrisponde ad un numero non negativo di byte compreso tra: 1 E 4
  13. La "tastiera su schermo" è: la rappresentazione visuale della tastiera selezionata nella barra della lingua CODIFICA IMMAGINI
  14. Le immagini “Raster” sono strutturate a griglia di pixel, come i monitor dei computer. Questo significa che su un monitor: Posso visualizzare entrambi i formati tramiti gli appositi software
  15. RGB e CMYK sono: DUE TIPI DI MODELLO COLORE
  16. E’ importante distinguere DPI e PPI perché Si riferiscono il primo alla risoluzione di un’immagine visualizzata su carta stamapta, il secondo alla risoluzione di un’immagine visualizzata a schermo
  17. Il termine LOSSLESS indica UN TIPO DI COMPRESSIONE SENZA PERDITA
  18. Cosa vuol dire che un’immagine ha poca “Profondità di colore” CHE LE SFUMATURE DI COLORE RAPPRESENTATE AVRANNO DELLE LIMITAZIONI IN TERMINI DI QUANTITA’ DI TONALITA’ RAPPRESENTATE
  19. L’immagine rappresenta: U N ESEMPIO DI IMMAGINI CON DIVERSE PROFONDITA’ COLORE
  20. Se un’immagine è detta “Raster”, significa: Nessuna delle altre risposte è corretta
  21. Seleziona nella lista le tipologie di file che sono in formato non compresso: RAW-BMP
  22. Se ho un file .jpg, sono sicuro che: L'immagine è stata compressa e quindi ho perso informazioni - L’immagine non è vettoriale ma raster
  23. Lo spazio colore : IN PRATICA DEFINISCE LA GAMMA DI COLORI CHE è POSSIIBILE RIPRODURRE AD ESEMPIO SU UN MONITOR
  24. Trascina le etichette sulle immagini VECTOR SINISTRA E SOPRA, RASTER DESTRA E SOTTO
  25. Il fatto di avere una griglia di pixel comporta: CHE LA QUALITA’ DELL’IMMAGINE DIPENDA DAL NUMERO DI PIXEL
  1. Dal punto di vista delle informazioni sul colore, una qualsiasi immagine digitale immgine ha incorporata: IL MODELLO COLORE- LO SPAZIO COLORE - LA PROFONDITA’ COLORE
  2. La risoluzione espressa in DPI:S I UTILIZZA PREVALENTEMENTE PER IMMAGINI DA STAMPARE - INDICA IL NUMERO DI PUNTI PR POLLICE
  3. Se una foto occupa molto spazio: NON POSSO SAPERE A PRIORI
  4. Se una fotografia digitale mostra dei difetti significa: NON POSSO CAPIRE A PRIORI A COSA SONO DOVUTI DIFETTI O ARTEFATTI
  5. Un'immagine Raster: E’ OTTIMIZZATA PER RAPPRESENTARE IMMAGINI FOTOGRAFICHE- PERDE QUALITA’ SE VIENE INGRANDITA
  6. Se comprimo un’immagine in formato ZIP: L’HO COMPRESSA IN MODALITA’ LOSSLESS
  7. Il profilo colore Serve a conservare le informazioni del colore in modo che l’immagine venga visualizzata in modo coerente su diversi dispositivi
  8. L a risoluzione espressa in PPI INDICA IL NUMERO DI PIXEL PER POLLICE- SI UTILIZZA PREVALENTEMENTE PER IMMAGINI DA ELABORARE
  9. UN immagine vettoriale Può ESSERE INGRANDITA SENZA PERDERE QUALITà - E’ OTTIMIZZATA PER RAPPRESENZAZIONI GRAFICHE, FORME E SFUMATURE
  10. Se sento parlare di “bit” riferito ad un immagine, ragionevolmente si starà parlando Della profondità di colore dell’immagine
  11. L’IMMAGINE rappresenta una tipologia di software: DEDICATO AL DISEGNO E ALLA GRAFICA VETTORIALE VIDEO DIGITALE Pixel : l’elemento più piccolo che costituisce l’immagine (posizione, colore, intensità) Risoluzioni Video: !SD (Standard Definition): 720 x 576 (es: TV e DVD); !HD (High Definition): 1280 x 720 (es: Canali TV HD); !FULL HD(High Definition): 1920 x 1080 (es: BluRay) !UHD (Ultra High Definition): 3840 x 2160 !4K: 4096 x 2160 !8k: 8192 × 4320 Risoluzione cromatica: definisce quanti e quali colori sono usati per rappresentare l’immagine. Tramite il sottocampionamento (subsampling) le immagini vengono codificate riservando maggiore risoluzione alla Luminanza (Luma) rispetto alla Crominanza (chroma). AUDIO DIGITALE Campionamento : La trasformazione del segnale da analogico (continuo) a digitale (discreto) avviene prelevando dei campioni del segnale originario a intervalli di tempo regolari.

Le regole sintattiche sono espresse attraverso notazioni formali:

- BNF (Backus-NaurForm)

- EBNF (Extended BNF)

- diagrammi sintattici

I linguaggi di programmazione ad alto livello si basano su una macchina virtuale che esegue dei “passi” (o “mosse”) che non sono quelle della macchina hardware (il calcolatore). I linguaggi di programmazione permettono la creazione di una “barriera” di astrazione tra la “fisicità” del calcolatore e i domini dei problemi (classi di problemi) che possono essere trattati computazionalmente. I linguaggi di programmazione vengono suddivisi a seconda del modo in cui vengono descritti e risolti i problemi: –imperativi (programmazione strutturata) –funzionali (programmazione funzionale) –ad oggetti (programmazione ad oggetti) –dichiarativi (programmazione logica) Riassumendo: la programmazione è l’insieme delle attività e dei metodi che gli sviluppatori software (developer) svolgono per creare un programma. È la descrizione linguistica di un algoritmo fatta mediante un «linguaggio di programmazione». CALCOLATORE

  1. Nella figura sottostante che rappresenta l'Architettura di Von Neumann, quale componente corrisponde alla box nera identificata dal "punto interrogativo”? CU UNITA DI CONTROLLO
  2. Le unità periferiche a stato solido (Solid State Disk) sono unità di I/O: riscrivibili e non volatili che usano semiconduttori per memorizzare dati in forma binaria.
  3. si chiama la fase iniziale di caricamento del sistema operativo quando si accende il computer? BOOT (O BOOTSTRAP)
  4. Nel ciclo di funzionamento della CPU, la fase di "caricamento" (fetch) è quella in cui: LA CU PRELEVA L’ISTRUZIONE DALLA MEMORIA
  5. Una supporto di memorizzazione DVD-RW è una unità di memoria sempre del tipo: scrivibile più volte, leggibile più volte
  6. Address Bus è caratterizzato da:l a larghezza (width) che determina la massima capacità di memoria di un calcolatore (ad es. 24 GB di RAM)
  7. gestione dei processi permette l’esecuzione contemporanea di più programmi (multi-tasking)? VERO
  1. Le Unità periferiche di Uscita (Output): permettono al calcolatore di inviare informazioni digitali all'esterno comandando degi attuatori.
  2. Un Data Bus è caratterizzato da: la larghezza (width) che determina le prestazioni architetturali di un computer (Architetture a 32/64 bit)
  3. Una interfaccia standard di tipo seriale permette l'uso di linee parallele di trasmissione veloci in cui una sequenza di byte viene mandata in contemporanea su tali linee FALSO
  4. Il MIPS -Million instruction per second (e i suoi multipli) è l'unità di misura con cui vengono calcolate le prestazioni delle CPU. VERO
  5. Quale di queste definizioni è corretta? Il computer è un "esecutore" di ordini, compiti o istruzioni (programmi memorizzati), impartite dall'esterno per risolvere determinati problemi d'interesse degli utenti.
  6. periferica si dice "di output" quando manda fuori i dati verso la scheda madre. FALSO
  7. Nel ciclo di funzionamento della CPU, la fase di "decodifica" (decode) è quella in cui: La CU interpreta l'istruzione ed eventualmente trasferisce dalla memoria i dati necessari alla sua esecuzione.
  8. Il tempo macchina nei computer viene detto "clock" e viene misurato in "cicli". La velocità dei processori (CPU o Core) sono misurate in GHz (miliardi di cicli al secondo). Una CPU che funziona internamente a 2 GHz ha un ciclo macchina che dura: 0,5 NANOSECONDI
  9. La tastiera QWERTY prende il suo nome dalla sequenza delle lettere dei primi sei tasti della riga inferiore della tastiera. FALSO
  10. Le Unità periferiche di Ingresso (Input): permettono al calcolatore di ricevere informazioni digitali dall'esterno tramite sensori/trasduttori.
  11. Uno schema di interconnesione a BUS di un calcolatore prevede almeno: 3 tipi diversi di bus (Data Bus, Address Bus, Control Bus)
  12. Un bus è un insieme di piste di comunicazione elettriche che connette 2 o più dispositivi hardware (detti “device”). VERO
  13. Nel ciclo di funzionamento della CPU, la fase di "memorizzazione" (store) è quella in cui: i risultati dell’esecuzione dell'istruzione vengono memorizzati nella memoria centrale o in registri della CPU.
  14. La CPU è composta storicamente da 2 parti: Control Unit e Arithmetic Logic Unit
  15. Il tempo macchina nei computer viene detto "clock" e viene misurato in "cicli". La velocità dei processori (CPU o Core) sono misurate in GHz (miliardi di cicli al secondo). Una CPU che funziona internamente a 3 GHz ha un ciclo macchina che dura: 1/3 NANOSECONDO
  16. La CPU (Central Processing Unit) esegue i programmi contenuti nel calcolatore e comanda le altri parti del calcolatore. VERO
  17. Nel ciclo di funzionamento della CPU, la fase di "esecuzione" (execute) è quella in cui: La CU comanda le parti ed esegue i calcoli associati all’istruzione decodificata.
  18. Nella figura sottostante che rappresenta l'Architettura di Von Neumann, quale componente corrisponde alla box nera identificata dal "punto interrogativo”? UNITA ARITMETICO LOGICA

SOFTWARE E SISTEMI OPERATIVI

  1. Selezionare nell elenco tutte e solo le attività di cui è responsabile il gestore della memoria CARICAMENTO DEI PROCESSI IN MEMORIA- ALLOCAZIONE E DEALLOCAZIONE DI SPAZIO AI PROCESSI
  2. La directory sono sempre solo i nodi terminale dell albero che rappresenta il file system FALSO
  3. Un file è una collezione di informazioni correlate che dispone si un nome e suo essere composto da uno o più record VERO
  4. Se il processo in esecuzione non termina alla scadenza dell intervallo o si blocca in attesa di una risorsa, il processo viene sospeso , viene avviato un nuovo intervallo ed eseguito un altro processo? VERO
  5. In un SO progettato con architettura ‘’layered’’ i componenti che realizzano funzioni simili vengono raggruppati in ‘’strati ‘’ software omogenei. VERO
  6. I componenti tipici di un sistema operativo includono. GESTIONE DEL FYLE SYSTEM- GESTIONE DEI PROCESSI- GESTIONE DELLA MEMORIA- GESTIONE PERIFERICHE I/O- INTERFACCIA GRAFICA UTENTE INTERPRETE COMANDI
  7. La gestione efficiente della memoria primaria è centrale per le prestazioni del sistema, che risentono fortemente della velocità del sottosistema di gestione dei dischi FALSO
  8. Il sottosistema I/O è formato da BUFFERING, CATCHING, SPOOLING, DRIVER INTERFACE, DEVICE DRIVER
  9. I driver sono applicazioni hardware che permettono l accesso alle periferiche di output FALSO
  10. In un architettura monolitica ogni componente del So è contenuto all interno del kernel VERO
  11. IL file system permette all utente di vedere la memoria di massa come un unico contenitore di dati organizzati secondo una struttura ad albero? VERO
  12. Con il termine CPU bound job si intende : processo che usa prevalentemente la cpu
  13. Con il termine I/O bound job si intende UN PROCESSO CHE USA PREVALENTEMENTE LE PERIFERICHE
  14. Con il termine elaborazione a lotti si intende che il SO ESEGUE UN SONO JOB ALLA VOLTA SENZA INTERAGIRE CON L UTENTE
  15. Un file è l unita elementare di memorizzazione dei dati in memoria di massa VERO
  16. La GUI provvede ad effettuare il caricamento della parte iniziale (boot sector) del sistema operativo FALSO
  17. Con il termine Deadline in un So real-time si intende IL TEMPO MASSIMO ENTRO CUI VIENE FORNITA LA RISPOSTA NECESSARIA AL PROCESSO PER PROSEGUIRE
  18. Un SO con architettura mikrokernel fornice solo un insieme di servizi base fondati su robusti meccanismi di comunicazione tra processi VERO
  19. In un architettura monolitica il ruolo dell interfaccia tramite system call determina IL SOLO MODO CON CUI I PROCESSI POSSONO EFFETTUARE CHIAMATE AL SO
  20. Con il termine ‘’task’’ si intende il programma da eseguire in un sistema basato su elaborazione a lotti VERO
  21. LA ‘’protezione’’ è il meccanismo massimo usato dal SO per controllare k’accesso da parte di processi o utenti a risorse del sistema di calcolo VERO
  22. Con il termine ‘’virtual memory’’ si intende che un SO PERMETTE AI PROGRAMMI IN ESECUZIONE DI CREDERE DI INDIRIZZARE Più LOCAZIONI DI MEMORIA DI QUELLE EFFETTIVAMENTE A DISPOSIZIONE NELLA MEMORIA REALE
  23. Selezionare nell elenco tutte le attività di cui è responsabile il gestore del file system CREAZIONE E CANCELLAZIONE DI DIRECTORY- CONTROLLI DI ACCESSO PER DETERMINARE QUALI UTENTI POSSONO ACCEDERE A QUALI RISORSE-CREAZIONE E CANCELLAZIONE DI FILE
  24. UN Calcolatore può avere diverse memorie di massa VERO
  25. Coon il termine single stream batch processing system si intende che un SO ESEGUE SOLO UN JOB ALLA VOLTA SENZA INTERAGIRE CON L’UTENTE
  1. SO è responsabile delle seguenti attività della gestione del disco GESTIONE DELLO SPAZIO LIBERO- ALLOCAZIONE DELLO SPAZIO LIBERO - SCHEDULING DELLA MEMORIA
  2. In un architettura monolitica ogni componente del SO comunica con gli altri componenti attraverso una shell FALSO
  3. Quale modello di SO è raffigurato nella figura sottostante? IL SO LAYERED THE
  4. Lo scopo della gestione della memoria è di sfruttare in modo efficiente tutta la gerarchi delle memorie che permette l’esecuzione contemporanea di un gran numero di programmi VERO
  5. La shell gestisce l esecuzione concorrente dei processi FALSO
  6. Una directory è una collezione di informazioni correlate che dispone di un nome e suo essere composto da uno o più record FALSO
  7. Tra i principali obiettivi di un sistema operativo vi sono ROBUSTEZZA- EFFICENZA- INTERATTIVITA- USABITLITA’
  8. Il BIOS svolge anche la funzione di avvio di un computer VERO
  9. Quale modello di SO è raffigurato nella figura sottostante IL SO MIKROKERNEL
  1. I router si occupano di ricostruire i messaggi a partire da sequenze di datagrammi numerati FALSO
  2. Quale non è un protocollo? CPU
  3. Nascita world wide web? ANNI 90
  4. Il browser è UN CLIENT PER IL WEB
  5. Funzione del router INSTRADARE I PACCHETTI IN BASE AL LORO INDIRIZZO IP DI DESTINAZIONE
  6. Risoluzione nomi avviene interrogando GERARCHIA DNS
  7. IPv4 è formato da 32 bit
  8. Primo browser grafico ANNI 90
  9. Quali può coinvolgere posta elettronica PHISHING / SPAM
  10. Tim Berners-Lee ha scritto SPECIFICHE DEL PROTOCOLLO HTTP E LINGUAGGIO HTML
  11. MIME è acronimo MULTIPURPOSE INTERNET MAIL EXTENSION
  12. Per inviare allegati in posta elettronica si usa estensione MIME
  13. I bit che formano un indirizzo IPv4 sono suddivisi in 4 CAMPI DA 8 BIT CIASCUNO
  14. I router si occupano di tradurre i nomi simbolici nell’indirizzo IP FALSO
  15. Rete ARPAnet è UN PROGETTO PER LA COMUNICAZIONE DI RETE DA CUI è NATA RETE INTERNET
  16. I name server radice sono : 13 più repliche
  17. Risoluzione inversa DNS permette di tradurre INDIRIZZI IP NUMERICI IN INDIRIZZI IP SIMBOLICI
  18. Router instradano i datagrammi IP verso il destinatario VERO
  19. Livello rete fornisce comunicazione tra. HOST-ROUTER E ROUTER-ROUTER
  20. Un IP nella sua forma numerica indica UN PARTICOLARE COMPUTER CONNESSO AD UNA RETE CHE USA IP PER INSTRADARE UN MESSAGGIO
  21. Per inviare un messaggio di posta elettronica si usa protocollo SMTP
  22. Server posta gestisce IMBOX UTENTI E OUTGOING QUEUE
  23. Per ogni protocollo quale livello stack IP RETE, TCP E UDP TRASPORTO, HTTP APPLICAZIONE
  24. Cos’è web2.0 MODO DIVERSO DI USARE RETE DA PARTE DI UTENTI CHE DIVENTANO PRODUTTORI DI CONTENUTI
  25. Name server di primo livello gestiscono domini di tipo .IT,.FR,.COM,.ORG ECC
  26. Reti a stella mediante UNO SWITCH
  27. Come si misura la capacita di trasmissione BIT AL SECONDO
  28. Indirizzi IP identificano UN HOST SU UNA RETE TCP/IP
  29. Chi ha progettato TCP IP VINCENT CERFT E BOB KAHN
  30. Posta elettronica fornisce sistema di comunicazione ASINCRONO
  31. DNS è acronimo di DOMAIN NAME SYSTEM
  32. Concetto di porta del livello di trasporto serve per identificare univocamente UN PROGRAMMA APPLICATIVO CHE GIRA SU UN HOST REMOTO
  33. Quale non è protocollo applicativo di interne t IP
  34. Un browser web quando riceve una pagine HTML. INTERPRETA IL CODICE HTML E LA VISUALIZZA
  35. Napster ha favorito la condivisione dei file grazie ad una comunicazione PEER TO PEER
  36. Autori algoritmo base Google SERGEY BRIN E LARRY PAGE
  37. Funzione dello switch COLLEGARE HOST E DISPOSITIVI DI UNA STESSA RETE
  38. I codici di risposta HTTP sono caratterizzati da UN NUMERO INTERO POSITIVO
  39. Il livello applicativo permette di realizzare LE APPLICAZIONI DI RETE
  40. Posta elettronica ha architettura CLIENT SERVER
  41. Una risposta HTTP è formata da HEADER E BODY
  42. Il routing implementato al livello di rete permette di PERCORSO MIGLIORE
  43. Distanza coperta da rete PAN 1 METRO
  44. Risorse restituite da un server web sono identificate da UN URL
  45. Livello trasporto fornisce comunicazione tra PROGRAMMI ESEGUITI SUI NODI DELLA RETE
  1. Per ricevere posta elettronica si usa protocollo POP/IMAP SICUREZZA INFORMATICA Con il termine sicurezza informatica si intende quel ramo dell'informatica che si occupa dell’analisi delle vulnerabilità, del rischio, delle minacce o attacchi e quindi della protezione dell'integrità fisica (hardware) e logico-funzionale (software) di un sistema informatico e dei dati in esso contenuti o scambiati in una comunicazione con uno più utenti. I beni da difendere: assets, cambiano a seconda del contesto •Utente privato: –dati personali –funzionamento dei propri dispositivi •Azienda: –comparto ICT (reti, server, macchine, …) –dati personali dell’utente –Reputazione Le migliori difese: ridurre le vulnerabilità e prevenire gli attacchi. Come ridurrele vulnerabilità?

- mantenere ed aggiornare i sistemi software

- usare best practice per sviluppare una“sensibilità” ai problemi di sicurezza

- prevenire gli attacchi (e.g. Antivirus)

Siccome l’anello più debole è sempre l’uomo e non il sistema bisogna investire sulla security awareness. •Ambito privato: educare l’utente ai rischi dei sistemi ed ai problemi di privacy. •Ambito aziendale: produrre documenti e linee guida che spieghino: perché la sicurezza è importante per loro stessi e per l’organizzazione, cosa ci si aspetta da ogni impiegato e quali sono le buone pratiche da seguire. Crittografia Per impedire a terzi la lettura di documenti o dati privati —> cifratura dei dati. Esistono diverse tecniche di cifratura : crittografia a chiave segreta e a chiave pubblica Crittografia a chiave segreta —> simile a chiudere un documento in una cassaforte di cui solo io ho la chiave. Un documento digitale è un numero, la chiave è un altro numero. Effettuo un’operazione sui due numeri che produce un terzo numero (il messaggio crittografato). L’operazione è reversibile usando in modo opposto la stessa chiave (es. prima moltiplico poi divido). La crittografia con chiave segreta non è adatta per l’utilizzo su Web. Crittografia a chiave pubblica —> uso due chiavi. Tutti gli utenti hanno una chiave privata e una chiave pubblica (che tutti conoscono). L’operazione matematica che trasforma il messaggio è reversibile, ma solo cambiando chiave (crittografia asimmetrica). Se X vuole mandare un messaggio a Y, X cifra il messaggio con la chiave pubblica di Y. Il messaggio può essere decifrato solo tramite la chiave privata di Y. Solo Y può leggere il messaggio. La crittografia a chiave pubblica è alla base della Firma Digitale: se X vuole mandare un messaggio a Y in modo che Y sia certo che sia stato effettivamente mandato da X —> X cifra il messaggio con la propria chiave privata, Y decodifica il messaggio utilizzando la chiave pubblica di X. Poiché solo X possiede la propria chiave privata, se la decodifica avviene con successo, significa che il messaggio è stato effettivamente scritto e cifrato da X.

Posta elettronica sicura S/MIME (Secure/Multipurpose Internet Mail Extension). Standard per la posta elettronica con certificato digitale X.509 v3. Busta digitale: con firma e certificato allegati al messaggio. Cifratura del messaggio con chiave simmetrica. La chiave simmetrica è inviata cifrata con la chiave pubblica del destinatario. Posta elettronica certificata PEC La Posta Elettronica Certificata (PEC) è un sistema che consente di inviare e-mail con lo stesso valore legale di una raccomandata con ricevuta di ritorno garantendo così il non ripudio e l’attestazione dell'orario esatto di spedizione. Il contenuto può essere certificato e firmato elettronicamente o anche criptato garantendo quindi oltre all’autenticazione e integrità dei dati anche la confidenzialità. La disciplina della PEC è principalmente contenuta nel Decreto del presidente della Repubblica 11 febbraio 2005 n. 68 e nel decreto legislativo 7 marzo 2005 n. 82 (cosiddetto codice dell'amministrazione digitale). Dal 1º luglio 2013 le comunicazioni tra imprese e pubblica amministrazione devono avvenire solo via PEC, non essendo più accettate le comunicazioni in forma cartacea. Il termine "Certificata" si riferisce al fatto che il gestore del servizio rilascia al mittente una ricevuta che costituisce prova legale dell’avvenuta spedizione del messaggio ed eventuali allegati. Allo stesso modo, il gestore della casella PEC del destinatario invia al mittente la ricevuta di avvenuta consegna. La PEC è quindi un sistema di posta elettronica in cui la casella email è gestita da un PEC provider (gestore del servizio PEC). Sicurezza di host e reti Un firewall (lett. muro di fuoco o muro taglia fuoco) è un software che protegge reti e computer da accessi non autorizzati, controllando i pacchetti in transito e impedendo il passaggio di pacchetti che non rispettano le regole impostate dall’amministratore. Un firewall può essere installato:

- sul computer dell’utente per controllare accessi indesiderati dal mondo esterno (da Internet o da altre reti)

- su un host di una rete locale, funzionando da filtro tra la rete e il mondo esterno.

Un firewall richiede di essere configurato specificando le regole per il controllo dei pacchetti. Possono essere specificati i protocolli (es. http, ftp, ecc.) non ammessi in entrata e/o in uscita, indirizzi IP, software di rete (es. Skype, ecc. ). Su Windows esiste un firewall, al quale si può accedere da Pannello di Controllo —> Windows Firewall. Un malware è un qualsiasi software creato allo scopo di causare danni al computer su cui viene eseguito. Ne esistono varianti diverse:

- un virus è una porzione di codice che ha la capacità di replicarsi su altri computer. Il codice si nasconde

all’interno di file di documenti e di programmi e può quindi diffondersi mediante lo scambio di tali file.

- i worms (vermi) sono invece dei particolari programmi che, diversamente dai virus, sono indipendenti da

altri programmi e possiedono inoltre una propria capacità autonoma di propagazione utilizzando la connessione di rete (spesso utilizzando la posta elettronica dell’utente: tipicamente il worm manda copie di se stesso come allegato di messaggi che invia a tutti gli indirizzi trovati nella rubrica dell’utente)