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Teoria e Formule di Statistica Sociale , Formulari di Statistica Sociale

Misto tra un formulario e gli appunti presi a lezione di statistica sociale a.a. 2016/2017

Tipologia: Formulari

2018/2019

Caricato il 26/06/2019

08021998
08021998 🇮🇹

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STATISTICA
La stasca è una scienza che descrive, studia e analizza fenomeni collevi (che presentano variabilità).
Il dato è un’echea, una stringa, un numero che esprime la modalità di una variabile.
Cruciale il passaggio dal conceo alla variabile per mezzo della “misura”
(Dal) Conceo
(araverso la) Misura
(si genera la ) Variabile
Variabili:
Variabili qualitave sconnesse (scala nominale)
Variabili qualitave ordinali (scala ordinale)
Variabili quantave discrete (scala per intervalli)
Variabili quantave connue (scala per rappor)
Per consenre un'elaborazione dei da bisogna ulizzare una matrice dei da (casi*variabili del po)
(TANTE RIGHE QUANTE SONO LE UNITA’, TANTE COLONNE QUANTE SONO LE VARIABILI)
FREQUENZA ASSOLUTA: è il numero di volte che si verica un evento a prescindere dal numero
totale delle prove. FREQUENZA RELATIVA: è il rapporto tra la frequenza assoluta e il
numero di prove eseguite; viene misurata con un numero decimale compreso tra 0 e 1, o in
percentuale.
Per ricavare le distribuzioni di frequenzadi variabili qualitave e quantave discrete si usa la tabella pivot.
Si denisce ampiezza della classe, e si indica con ai, la dierenza tra gli estremi della classe.
Per cui ai = Xsup-Xinf
Graci
v. qualitava sconnessa --- torta, a nastri
v. qualitava ordinale nastri --- (orizzontali, vercali)
v. quantava discreta --- aste o segmen
v. quantava connua --- istogramma
Inne se stai disegnando un istogramma ricorda che in altezza vanno ulizzate le densità di frequenza
(di=ni/ai) se le classi hanno diversa ampiezza.
Si denisce media la misura che risponde alla necessità di esprimere araverso una sola modalità la
variabile di interesse. Sono diverse poiché rispondono a esigenze diverse. Moda, Mediana e Percenli,
Media aritmeca.
La moda: è la modalità più frequente.Osservo la colonna delle frequenze e mi soermo sulla frequenza
maggiore.
La mediana è la modalità centrale di una serie ordinata, è la modalità preceduta e seguita dallo stesso
numero di termini.Per n pari due pos mediani Posto mediano=n/2 ed n/2 +1. Per n dispari un solo posto
mediano Posto mediano=(n+1)/2. Nel caso di una distribuzione di frequenza, per trovare la modalità
corrispondente al posto mediano, ulizziamo le frequenze cumulate (per calcolare la mediana ulizzate le
frequenze percentuali cumulate, soermandovi esclusivamente sul valore soglia del 50%).
I percenli sono valori soglia corrisponden alle “par” uguali in cui è stata divisa la distribuzione.
Media aritmeca:
Serie di valori:
M= (Σxi)/n
Distribuzione di frequenza:
M= (Σxi*ni)/n o Σxi* o (Σxi*pi)/100
v. qualitava sconnessa --- moda
v. qualitava ordinale --- Moda, mediana, percenli
v. quantava discreta --- Moda, mediana, percenli, media aritmeca
v. quantava connua --- Moda, mediana, percenli, media aritmeca
Distribuzione simmetrica: Valori equidistan dalla mediana si presentano con la stessa frequenza.
Altrimen la distribuzione sarà asimmetrica.
A destra .. Se è allungata verso i valori più grandi, mentre sono più frequen quelli più piccoli; a sinistra se
è allungata verso i valori più piccoli mentre sono più frequen quelli più eleva.
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STATISTICA

La sta�s�ca è una scienza che descrive, studia e analizza fenomeni colle�vi (che presentano variabilità). Il dato è un’e�che�a, una stringa, un numero che esprime la modalità di una variabile.

Cruciale il passaggio dal conce�o alla variabile per mezzo della “misura”

(Dal) Conce�o (a�raverso la) Misura (si genera la ) Variabile

Variabili: Variabili qualita�ve sconnesse (scala nominale) Variabili qualita�ve ordinali (scala ordinale) Variabili quan�ta�ve discrete (scala per intervalli) Variabili quan�ta�ve con�nue (scala per rappor�)

Per consen�re un'elaborazione dei da� bisogna u�lizzare una matrice dei da� (casi*variabili del �po) (TANTE RIGHE QUANTE SONO LE UNITA’, TANTE COLONNE QUANTE SONO LE VARIABILI)

FREQUENZA ASSOLUTA : è il numero di volte che si verifica un evento a prescindere dal numero

totale delle prove. FREQUENZA RELATIVA : è il rapporto tra la frequenza assoluta e il

numero di prove eseguite; viene misurata con un numero decimale compreso tra 0 e 1, o in

percentuale. Per ricavare le distribuzioni di frequenzadi variabili qualita�ve e quan�ta�ve discrete si usa la tabella pivot.

Si definisce ampiezza della classe, e si indica con ai, la differenza tra gli estremi della classe. Per cui ai = Xsup-Xinf

Grafici v. qualita�va sconnessa --- torta, a nastri v. qualita�va ordinale nastri --- (orizzontali, ver�cali) v. quan�ta�va discreta --- aste o segmen� v. quan�ta�va con�nua --- istogramma

Infine se stai disegnando un istogramma ricorda che in altezza vanno u�lizzate le densità di frequenza (di=ni/ai) se le classi hanno diversa ampiezza.

Si definisce media la misura che risponde alla necessità di esprimere a�raverso una sola modalità la variabile di interesse. Sono diverse poiché rispondono a esigenze diverse. Moda, Mediana e Percen�li, Media aritme�ca. La moda: è la modalità più frequente.Osservo la colonna delle frequenze e mi soffermo sulla frequenza maggiore. La mediana è la modalità centrale di una serie ordinata, è la modalità preceduta e seguita dallo stesso numero di termini.Per n pari due pos� mediani Posto mediano=n/2 ed n/2 +1. Per n dispari un solo posto mediano Posto mediano=(n+1)/2. Nel caso di una distribuzione di frequenza, per trovare la modalità corrispondente al posto mediano, u�lizziamo le frequenze cumulate (per calcolare la mediana u�lizzate le frequenze percentuali cumulate, soffermandovi esclusivamente sul valore soglia del 50%). I percen�li sono valori soglia corrisponden� alle “par�” uguali in cui è stata divisa la distribuzione. Media aritme�ca: Serie di valori: M= (Σxi)/n Distribuzione di frequenza: M= (Σxini)/n o Σxifi o (Σxi*pi)/

v. qualita�va sconnessa --- moda v. qualita�va ordinale --- Moda, mediana, percen�li v. quan�ta�va discreta --- Moda, mediana, percen�li, media aritme�ca v. quan�ta�va con�nua --- Moda, mediana, percen�li, media aritme�ca

Distribuzione simmetrica: Valori equidistan� dalla mediana si presentano con la stessa frequenza. Altrimen� la distribuzione sarà asimmetrica. A destra .. Se è allungata verso i valori più grandi, mentre sono più frequen� quelli più piccoli; a sinistra se è allungata verso i valori più piccoli mentre sono più frequen� quelli più eleva�.

Il box-plot è un grafico che si costruisce a par�re da alcune medie di posizione (i quar�li) ed è par�colarmente informa�vo sulla forma della distribuzione e sull’addensamento dei casi sui valori della variabile.

La variabilità è l'a�tudine di un cara�ere a presentarsi con diverse modalità. Per I cara�eri quan�ta�vi si calcola: Confrontando tra loro le modalità Xi , Xj Confrontando le modalità con la media xi M Scarto o scostamento dalla media Xi-M Per le misure di dispersione Scarto o scostamento delle modalità tra loro Xi-Xj Per le misure di disuguaglianza Proprietà di una generica misura di variabilità: V ≥ 0 sempre V=0 nel caso in cui non ci sia variabilità (tu�e le modalità sono uguali) V>0 altrimen� V è espressa nella stessa unità di misura del fenomeno, non è un numero puro

Range W= Xmax-Xmin Differenza interquar�lica Q3-Q Scarto o scostamento quadra�co medio S.Q.M. = ∑ (Xi-m)^2/n oppure ∑ (Xi-m)^2*ni/n

Tra le misure di variabilità rela�va Il coefficinete di variazione CV =SQM/M*100 Che si u�lizza per

  • Confrontare la variabilità di due o più distribuzioni che hanno diversa unità di misura
  • Eliminare l’influenza della media

E’ un numero puro, non risente più dell’unità di misura della variabile

Per le variabili quan�ta�ve si usa l'indice di eterogenità del Gini E=1-Σfi 2 Potete verificare che 0 ≤ E ≤ 1-1/k Dove K indica il numero di modalità della variabile

Erel= E/Max ovvero Erel = E/(1-1/k)