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Teorie e tecniche dei test, Dispense di Tecniche Di Analisi Dei Dati

Riassunti slide Risposto in classe dal professore contiene anche i riassunti dei libri indicati

Tipologia: Dispense

2022/2023

In vendita dal 31/10/2024

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!- powerpoint 20 -
SIGLATURA DEL RORSCHACH.
Risposta.
Una risposta è un’idea autonoma e distinta attribuita ad una zona chiaramente precisata della
macchia o alla sua totalità. Anche le eventuali verbalizzazioni precedenti al concetto o
all’interpretazione costituiscono parte della risposta.!
Su ogni risposta si conduce l’inchiesta chiedendo:!
DOVE ha visto l’immagine!
di DESCRIVERE l’immagine!
CHE COSA gli ha dato l’idea, quale aspetto della macchia!
La funzione dell’inchiesta
Le domande dell’inchiesta servono per ottenere la siglatura completa: la prima per la
localizzazione, la descrizione della figura vista serve per avere la gestalt, la forma percepita/
organizzata. La terza domanda serve a capire la dierenziazione di determinanti.!
Si dovrebbe essere più specifici possibile: quando troviamo risposte “animale” dobbiamo
chiedere quale animale, “persona/e” o “figure umane” si chiede se uomini o donne.!
Quando dicono “delle figure” chiedere se uomini o animali se viene data una risposta vaga
chiedere: prevalentemente uomo o animale?!
Quando vengono date risposte astratte (es. la primavera, la gioia) in inchiesta non si può
chiaramente chiedere subito Dove? Ma si deve chiarire: “mi può spiegare meglio?”!
Esiste il caso della risposta in forma negativa; ad es: “non è una farfalla” si segna la risposta e si
sigla la manifestazione particolare (risposta in forma negativa: meccanismo di difesa). Quando si
fa l’inchiesta si chiede: “se ci fosse la farfalla dove la vedrebbe?”!
La siglatura.
La siglatura di un protocollo Rorschach consiste nel classificare le risposte verbali del soggetto in
relazione ai diversi aspetti delle macchie, ciascuno dei quali è contraddistinto da un particolare
simbolo di siglatura. I diversi codici di siglatura si raggruppano in diverse categorie sul Modulo
Individuale di Tabulazione così da poter calcolare le frequenze!
Siglature multiple.
Ogni Risposta Principale riceve solo una siglatura primaria per la localizzazione, una per le
determinanti, una per il contenuto, una per l’eventuale popolarità – originalità, una per il livello
formale. Una risposta fornita durante la prova (risposta principale) può essere caratterizzata
comunque da localizzazioni miste o multiple e/o più determinanti e/o contenuti. In questo caso
tutte le altre localizz " azioni o determinanti o contenuti, che qualificano comunque la risposta,
sono da considerare secondarie.!
DW " " " " " "localizzazione!
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- powerpoint 20 - SIGLATURA DEL RORSCHACH. Risposta. Una risposta è un’idea autonoma e distinta attribuita ad una zona chiaramente precisata della macchia o alla sua totalità. Anche le eventuali verbalizzazioni precedenti al concetto o all’interpretazione costituiscono parte della risposta. Su ogni risposta si conduce l’inchiesta chiedendo: ● DOVE ha visto l’immagine ● di DESCRIVERE l’immagine ● CHE COSA gli ha dato l’idea, quale aspetto della macchia La funzione dell’inchiesta Le domande dell’inchiesta servono per ottenere la siglatura completa: la prima per la localizzazione, la descrizione della figura vista serve per avere la gestalt, la forma percepita/ organizzata. La terza domanda serve a capire la differenziazione di determinanti.

• Si dovrebbe essere più specifici possibile: quando troviamo risposte “animale” dobbiamo

chiedere quale animale, “persona/e” o “figure umane” si chiede se uomini o donne.

• Quando dicono “delle figure” chiedere se uomini o animali se viene data una risposta vaga

chiedere: prevalentemente uomo o animale?

• Quando vengono date risposte astratte (es. la primavera, la gioia) in inchiesta non si può

chiaramente chiedere subito Dove? Ma si deve chiarire: “mi può spiegare meglio?”

• Esiste il caso della risposta in forma negativa; ad es: “non è una farfalla” si segna la risposta e si

sigla la manifestazione particolare (risposta in forma negativa: meccanismo di difesa). Quando si fa l’inchiesta si chiede: “se ci fosse la farfalla dove la vedrebbe?” La siglatura. La siglatura di un protocollo Rorschach consiste nel classificare le risposte verbali del soggetto in relazione ai diversi aspetti delle macchie, ciascuno dei quali è contraddistinto da un particolare simbolo di siglatura. I diversi codici di siglatura si raggruppano in diverse categorie sul Modulo Individuale di Tabulazione così da poter calcolare le frequenze Siglature multiple. Ogni Risposta Principale riceve solo una siglatura primaria per la localizzazione, una per le determinanti, una per il contenuto, una per l’eventuale popolarità – originalità, una per il livello formale. Una risposta fornita durante la prova (risposta principale) può essere caratterizzata comunque da localizzazioni miste o multiple e/o più determinanti e/o contenuti. In questo caso tutte le altre localizz azioni o determinanti o contenuti, che qualificano comunque la risposta, sono da considerare secondarie.

• D→W localizzazione

• FM,FC determinanti

  • A, nat, contenuto LOCALIZZAZIONI. La siglatura della localizzazione consiste nel classificare ogni risposta in relazione all’area della macchia utilizzata nell’interpretazione. La localizzazione risponde alla domanda effettuata in inchiesta : “ Dove ha visto…?” Localizzazione e collocazione; modo di percezione e modo o tipo di comprensione indicano concetti analoghi. Globale W. Quando il soggetto usa l’intera macchia per costruire la risposta, o quando si capisce chiaramente che intende utilizzare l’intera macchia, anche se inavvertitamente ne trascura una piccola parte. *Globale tagliata W* Quando il soggetto fa uso di quasi tutta la macchia considerandola comunque nel complesso, ma menziona spontaneamente le parti che non considera perfettamente aderenti al concetto. Globale confabulatoria DW viene siglato quando il soggetto interpreta un dettaglio e assegna il significato alla macchia nel suo complesso, senza avvertire la necessità di far coincidere gli altri aspetti della macchia con gli aspetti espressi nel suo concetto. Si tratta quindi di una risposta povera dal punto di vista formale, cioè il concetto espresso corrisponde poco alla macchia.

Risposte di dettaglio non comune. Localizzazioni che ricorrono meno frequentemente. Si usa questa siglatura quando il soggetto localizza la risposta in un dettaglio diverso dai grandi dettagli comuni, dai piccoli dettagli comuni e da quelli intramaculari. Risposte di dettaglio intramaculare. Sono risposte di dettaglio grande o piccolo (es Tav. VII e IX) che prevedono l’inversione figura/ sfondo possono essere localizzate in un area anche esterna alla macchia ma ghestalticamente conclusa (es. Tav. VII, III) oppure proprio all’interno della macchia (es. Tav I, II)

DETERMINANTI.

Inchiesta sulle determinanti. È più difficile ottenere informazioni riguardanti il fattore o i fattori determinanti utilizzati dal soggetto: per esempio, nelle domande non andrebbero mai formulate le parole colore o azione, o il concetto di colore o azione, a meno che non siano state menzionate dal soggetto per primo. Il genere di domande da fare quindi dipende da ciò che il soggetto dice e da ciò che è implicito nella sua risposta. Domanda da fare durante l’inchiesta:

  • “cosa nella macchia le ha dato l’impressione che si tratti di…?” approfondendo eventuali chiavi di interpretazione eventualmente fornite dallo stesso soggetto. Quello che ci interessa è sapere quali aspetti determinanti hanno permetto al paziente di identificare nella macchia le sue proiezioni. Il periodo analogico. Ci possono essere risposte che non potranno essere siglate esclusivamente in base al vangelo, perciò è necessario approfondire l’inchiesta facendo uso di domande analogiche, che sollecitino ulteriormente il soggetto. Generalmente esiste una risposta al Rorschach in cui il soggetto ha fatto riferimento ad una certa determinante, così l’esaminatore sottoporrà al soggetto questa sua risposta dicendo:
  • “In questo caso lei ha detto che il colore le ha fatto pensare a…; e qui?” oppure “Qui ha detto che ha visto…per il colore. Indichi adesso le risposte in cui il colore l’ha aiutata a dare un’interpretazione.” L’esaminatore deve vedere in che modo il colore è stato d’aiuto (non basta che il soggetto risponda affermando che quella certa determinante l’ha aiutato) e qualsiasi determinante può essere siglata solo se l’esaminatore è convinto che il soggetto abbia usato il colore nel concetto originale, evitando di dare l’impressione, attraverso le sue domande, che è preferibile usare una certa determinante. FORMA - F. Nel caso di concetti con una forma definita, il punto che interessa chiarire è quello della qualità. Domande che si riferiscono a una o più parti del concetto, spesso fanno scaturire in che modo esattamente il soggetto sia arrivato alla percezione del suo concetto.
  • Una domanda appropriata potrebbe essere: “Potrebbe descrivermi questo…?” alcuni soggetti possono spontaneamente fornire ulteriori informazioni che possono essere usate per il punteggio del livello formale.
  • Viene usato per siglare quelle risposte in cui in concetto è stato determinato dalla forma o dal contorno della macchia e in cui non è presente alcuna altra determinate primaria (movimento, chiaroscuro, colore).

Movimento inanimato - m. Comprende Fm, mF, m ; viene usato per siglare quei concetti che si riferiscono a forze meccaniche o forze astratte della natura.

  • Fm , implica la percezione di movimento di cose inanimate, in un concetto che ha una forma ben definita e riconos cibile.
  • mF , indica concetti con una forma semidefinita.
  • m , si usa per concetti che si riferiscono a forze astratte, in cui la forma è completamente indefinita. RISPOSTE DI CHIAROSCURO. Le risposte di chiaroscuro comprendono tutte quelle in cui l’ombreggiatura più chiara e più scura delle zone acromatiche e cromatiche suggerisce al soggetto:
  • Un effetto di profondità o tridimensionale, sia in senso prospettico, FK , che in senso diffuso, KF o K.
  • Un effetto tridimensionale proiettato sul piano in due dimensioni, Fk , kF , k.
  • Un effetto di superficie o di struttura Fc , cF , c.
  • Un effetto attribuito al colore acromatico FC’ , C’F , C’ , in cui vengono usati come colore alcuni elementi delle macchie non colorati (bianchi, grigi, neri). Risposte di prospettiva, profondità, diffusione. FK, prospettiva o profondità differenziata , è la siglatura delle risposte di prospettiva, in cui il chiaroscuro viene utilizzato per suggerire la presenza di una distanza fra oggetti Sono le ombreggiature chiare/scure che sollecitano la risposta e indicano la distanza. KF e K, profondità indifferenziata o diffusione incerta : è la siglatura che si adopera per le risposte in cui il chiaroscuro è visto come elemento diffuso e la forma è semidefinita ( KF ) o indefinita ( K ). Si definisce chiaroscuro diffuso quando «non si taglia neanche col coltello».
  • Gran parte degli esempi per sostanze gassose, diffuse tipo nebbia, gas venefici, fumo, nubi.

EFFETTO TRIDIMENSIONALE PROIETTATO SU DI UN PIANO BIDIMENSIONALE

Si contraddistinguono così le risposte che fanno riferimento ai raggi X, agli oggetti schiacciati/ piatti e quelle che si riferiscono alle mappe topografiche.

  • Fk , quando la forma è ben definita.
  • kF , quando è meno definita.
  • k , quando la forma non è stata presa in considerazione. CHIAROSCURO TATTILE E DI SUPERFICIE O DI TRAMA/TESSUTO Si sigla il chiaroscuro tattile e di superficie quando nella risposta o in inchiesta il soggetto fa riferimento alle caratteristiche chiaroscurali della macchia o di parte di essa. Queste possono dare al soggetto stesso un’impressione tattile (morbido, ruvido, viscido, liscio, scabro, peloso, scivoloso ecc.), oppure termica (caldo, freddo) o un impressione di trama superficiale più o meno differenziata (inciso, poroso, lucido ecc) Si sigla Fc cF c in base alla maggiore o minore presenza di struttura formale o in base al livello di differenziazione del chiaroscuro e si può trovare come determinante in risposte a Tavole nere e colorate COLORE ACROMATICO O PSEUDOCOLORE. Si sigla colore acromatico quando la risposta è determinata dal colore bianco, nero o grigio visti come colori attinenti alla realtà. Si possono trovare sia nelle tavole nere che in quelle colorate quando le aree più scure o a bassa saturazione (marrone-grigio ecc.) vengono viste e verbalizzate come come grigie.

I CONTENUTI.

L’inchiesta in genere non è necessaria, dato che il tipo di contenuti visti nelle macchie è evidente. Un’eccezione va fatta quando il soggetto dice di vedere delle “figure” alla Tav. III o a qualsiasi altra tavola: in questo caso, l’esaminatore dovrebbe definire se sono figure umane o animali, e, nel caso siano figure umane, se siano di sesso maschile o femminile.

  • H figure umane, per risposte globali o quasi globali. Es. Una donna in piedi, con le mani alzate e i piedi uniti, vista da dietro (Tav. I)
  • (H) figure di fantasia, mostri, spettri, streghe. Il simbolo indica appunto che le figure umane sono in qualche modo lontane dalla realtà. Es. Due pupazzi su delle corde (Tav. III)
  • Hd parti di figure umane, intese come parti di esseri viventi, non anatomiche. Es. Un piede levato in alto in un movimento di danza (Tav. IV). - (Hd) parti di figure umane ritratte in disegni, caricature, sculture e simili, oppure parti di umane di fantasia. Es. Figure che si cono a prua delle navi, viste di fianco, di cui si vedono il dorso e il mento. (Tav. II)
  • AH figure che sono in parte umane e in parte animali. Es. Due persone metà uomini nella parte superiore, e metà animali nella parte inferiore che assomiglia a degli zoccoli.(Tav. III)
  • H obj oggetti che sono strettamente associati alla persona umana, come denti falsi. Es. Un dente. (Tav. X)
  • At parti del corpo, o concetti che si riferiscono al corpo umano, intesi in senso anatomico, fatta eccezione per gli organi sessuali. Es. una radiografia del costato umano (Tav. VIII)
  • Sesso organi o attività sessuali, o concetti anatomici (“bacino”) con riferimento alla funzione sessuale. Es. Un bacino femminile, come una radiografica o un’illustrazione, con le vertebre e le ossa in giro al bacino. (Tav. I)
  • A figure animali, globali o quasi globali. Es. Due cani scozzesi che si toccano con il naso ed annusano la testa di un cane più grosso. (Tav. VII)
  • (A) animali di fantasia, mostri con caratteristiche animali, caricature o disegni di animali e simili. Il simbolo viene usato sia nel caso che la figura animale sia in qualche modo lontana dalla realtà, sia nel caso che sia umanizzata. Es. Dei vermi verdi che aspirano a qualcosa di alto, di idealistico; guardano in su e leggono (Tav. X)
  • Ad parti di animali, in genere una testa o delle zampe.
  • (Ad) parti di animali, ma tali che non si incontrano nella vita reale o umanizzati. Es. La testa di un drago con occhi, palpebre, orecchie, baffi, narici, muso e che porta una corona da re(Tav. IV)
  • A obj , oggetti derivati o connessi al corpo di un animale. Si tratta di oggetti decorativi o pratici, o che stanno subendo un processo di preparazione per usi decorativi o pratici. Es. La pelle di un animale stesa inchiodata al muro.(Tav. VI)
  • A. At ̧concetti di anatomia animale, comprese le dissezioni, radiografie di un animale, tavole biologiche. Es. Un osso tolto da un animale, come
  • Cibi , parti di animali o frutta o verdura, preparati per venire consumati (classificati come cibo, invece che come oggetti animali A obj o come piante Pl) Es. Un pezzo di pane ammuffito, a causa del chiaroscuro (Tav. VI) figure
  • Nat , concetti naturali, come comprendono paesaggi, viste aeree, tramonti, fiumi, laghi, quando fanno parte della scena. Es. Un crepaccio nel ghiaccio con dell’acqua sul fondo (Tav. VI)
  • Arch , concetti architettonici. Es. Delle gronde, su un edificio del XV secolo (Tav. I)
  • Geo , concetti geografici, comprese carte e concetti come isole, laghi, fiumi, non misti in prospettiva o come parti un paesaggio. Es. Il picco di una montagna, come se ne vedono nelle carte topografiche (Tav. VIII)
  • Pl , piante di ogni genere e parti di piante. Es. Una foglia d’autunno per il colore e la forma. (Tav. X; localizzazione D10)
  • Bot , piante o parti di piante viste come esemplari botanici, come nelle stampe o nelle teche. Es. Una tavola botanica a colori (Tav. X)
  • Obj , Tutti gli oggetti costruiti dall’uomo eccezione fatta per le statue, siglate come (H) o (A). Es. Una meridiana, come quelle che si vedono in giardino (Tav. IX)
  • Art , concetti come schizzi, disegni, dipinti, in cui non si specifica il contenuto. Il disegno di figura umana (H); il disegno di un paesaggio con N... Es. Un esercizio di pittura all’acquerello. (Tav. IX) POPOLARITÀ / ORIGINALITÀ. Si classificano come popolari le risposte che coincidono con la lista delle dieci risposte che, secondo l’esperienza, vengono date più frequentemente. Si classificano come originali quelle risposte fornite raramente, con una frequenza dell’1%, secondo la personale esperienza dell’esaminatore. Molte risposte rispetto a questa definizione, non sono né popolari né originali poiché non sono né cosìcomuni da essere giudicate “popolari”, né così insolite da essere giudicate “originali”. Soggettività d’attribuzione. Il riconoscere le risposte originali è legato all’esperienza. Assai spesso i contributi originali non sono del tutto tali, ma si tratta di elaborazioni o specificazioni originali di concetti più o meno usuali. In tal caso, le risposte sono siglate come O e O- addizionali.
  • Una tartaruga morta con molte teste, il guscio potrebbe essere ripiegato. (Tav. VI, siglata come O-)
  • Un uomo che nuota sott’acqua (D3) e le rane (D) vanno a stringergli la mano.(Tav. VIII, siglata come O-);
  • Una principessa, con la corona e l’abito lungo. Ha quattro gambe. (Tav. X).