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La scienza della sismologia e i fenomeni sismici che interessano la superficie terrestre. Vengono spiegati i concetti di ipocentro ed epicentro, le onde sismiche e il ciclo sismico. Viene descritto lo strumento usato per misurare i terremoti, il sismografo, e il prodotto che esso genera, il sismogramma.
Tipologia: Appunti
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La scienza che studia i terremoti si chiama sismologia (studia i fenomeni sismici) la superficie terrestre é interessata da questi fenomeni endogeni, infatti i terremoti si manifestano con delle vibrazioni che possono essere o sussultorie oppure ondulatorie e sono caratterizzate dal fatto che dall’interno della terra si sprigiona una certa quantità di energia. Il punto da cui parte il terremoto all’interno della superficie terrestre si chiama IPOCENTRO il punto corrispondente all’ipocentro sulla superficie terrestre si chiama EPICENTRO, da entrambi partono delle onde sismiche, ci sono zone della superficie terrestre che sono periodicamente interessati da fenomeni sismici e si chiamano zone sismiche, invece ci sono delle zone che non sono interessate da fenomeni sismici e si chiamano zone asismiche.
Vengono emesse onde sismiche, però le rocce si comportano in un modo particolare, ovvero come un elastico, se noi prendiamo un elastico e lo estendiamo, possiamo vedere che esso sii deforma, ma dopo che lo lasciamo torna nella sua dimensione originale, stessa cosa fanno le rocce, quando sono poste a questi movimenti si deformano, poi quando il movimento finisce ritornano di nuovo nello stato originario. IL CICLO SISMICO Il ciclo sismico è caratterizzato dal: ciclo pre sismico ciclo sismico vero e proprio ciclo post sismico Durante il ciclo pre sismico ci sono dei fenomeni che possono farci capire che c’è un fenomeno sismico, anche se i fenomeni pre sismici non sono sempre evidenti. Ad esempio il cambiamento di calore di una fonte d’acqua può farci capire che si sta per verificare un fenomeno sismico poi abbiamo il ciclo sismico vero e proprio è il ciclo post sismico caratterizzato dalle cosiddette scosse di assestamento. Molte volte prima di una scossa maggiore ci sono degli SCIAMI SISMICI che ci sono sia prima che dopo la scossa forte, scossa di assestamento Dall’ipocentro e dall’epicentro partono onde sismiche: DALL’IPOCENTRO (parte da cui parte il terremoto all’interno della superficie terrestre) partono le onde prime e onde seconde chiamate (così perché le prime sono più veloci delle seconde e arrivano prima al sismografo) SISMOGRAMMA Il sismogramma è il prodotto che ci dà il sismografo quindi leggendo il sismogramma possiamo vedere quale parte della superficie terrestre è stata interessata dal terremoto se è stato un terremoto profondo o superficiale. DALL’EPICENTRO Partono le onde L o R o di RELER, onde longitudinali superficiali. esso è formato da un rullo di carta e sopra un pennino che si muove a seconda dell’intensità che ci arriva leggendo poi il sismogramma si può risalire all’intensità del terremoto
L’intensità di un terremoto si misura con delle scale: la Mercalli o la Richter. Mercalli: si basava sugli effetti del terremoto, in genere quelle di bassa entità sono quelli che vengono registrati soltanto degli strumenti e noi non li percepiamo o al massimo solo gli animali. Dal terzo grado l’uomo li percepisce, è una scala EMPIRICA che si basa sugli effetti del terremoto è formata da 12 gradi. Il primo sisma non é percepito dall’uomo, solo dei sismografi ma mano che aumenta il grado viene avvertita dall’uomo, ad esempio una scossa di quinto grado è in grado di svegliare chi dorme. Richter: Usata anche oggi è una scala che misura l’intensità del terremoto la magnitudo ossia la grandezza del terremoto ed è una scala logaritmica viene quindi scelto un sistema di riferimento ed è molto più precisa. c’è una relazione tra fenomeni vulcanici e sismici: I fenomeni sismici si registrano maggiormente dove ci sono quelli vulcanici in genere prima dell’eruzione di un vulcano si sentono delle scosse sismiche. Quando il terremoto interessa il mare cioè quando l’ipo centro interessa il pavimento oceanico avvengono i maremoti