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Tesario Programmazione e Controllo, Slide di Programmazione e controllo

Domande e risposte

Tipologia: Slide

2012/2013

Caricato il 27/12/2013

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Tesario P&C
FARE DOMANDE MANCANTI (ABC E COST DRIVER)
1. Caratteristiche e finalità della contabilità analitica .
2. Le definizioni di costo di produzione. [31]
3. La definizione operativa di costo di produzio ne; [32]
4. La procedura di calcolo dei costi di produzio ne; [33]
5. Gli obiettivi del calcolo dei costi di produzione; [34]
6. L'individuazione degli oggetti di costo. [35]
7. Individuazione degli elementi di costo. [36]
8. Analisi e quantificazione dei costi elementari. [36]
9. Le classificazioni dei costi per natura e destinazione , configurazioni di costo e margini sui ricavi di vendita.
10 . Costi fissi e costi variabili, costi speciali e costi comuni, costi diretti e costi indiretti.
11 . Classificazione dei costi indiretti.
12 . L'imputazione dei costi indiretti: criteri e basi. [38]
13 . Criterio operativo, funzionale e strumentale. [38]
14 . Base uniforme, variata, unica e multipla. [38]
15 . La scelta del livello di attività per la costruzione dei coefficienti di riparto.
16 . Il calcolo dei costi delle produzioni tecnicamente congiunte in assenza o presenza di sottoprodotti e sfrid i. [37]
17 . La scelta del sistema di costing. [39]
18 . La logica dell'imputazione indiretta. [39]
19 . La procedura di localizzazione dei costi. [39]
20 . Il ribaltamento dei costi. [39]
21 . Problemi relativi alla procedura di calcolo per localizzazione.
22 . Il calcolo dei costi per commessa, per processo e per lotto [40]
23 . La correlazione tra costi e ricavi: Il metodo del costo pieno; [42]
24 . Il direct costing method semplice ed evoluto. [41]
25 . L’utilizzo di direct costing e full costing nelle valutazioni di bilancio. [43]
26 . L’utilizzo del direct costing nelle scelte di make or buy, eliminazione di una linea in perdita e scelte di mix in presenza
di vincoli
27 . Il metodo differenziale nei calcoli di convenienza economica. . [44]
28 . La scelta della metodologia di costing nelle aziende caratterizzate da complessità.
29 . Il concetto di sovvenzionamento incrociato dei costi.
30 . L'activity based costing: la definizione di attività; di resource driver e activity cost driver
31 . . Le classificazioni delle attività.
32 . I criteri seguiti nella costruzione delle macroattività; criteri per la scelta dei cost driver; classificazione dei cost driver,
considerazioni critiche sull'activity based costing;
33 . L’abc a supporto del processo decisorio.
34 . Limiti dell’utilizzo nelle decisioni di breve periodo.
35 . Confronto tra ABC e Throughput accounting.
36 . Il modello abc flessibile.
37 . Limiti dell’utilizzo nelle decisioni di lungo periodo.
38 . Il modello abc integrato con il costo del capitale: le fasi di costruzione del modello, la classificazione del capi tale, la
determinazione del costo del capitale, consumable driver rate e capital driver rate.
39 . Il concetto di controllo.[1]
40 . Il sistema di amministrazione e controllo: tipologie e sistemi di controllo, [2]
41 . I centri di responsabilità: classificazione, obiettivi, variabili e strumenti. [3]
42 . Problematiche dei centri di profitto.
43 . I prezzi di trasferimento: obiettivi e metodologie di determinazione. [7]
44 . Prezzi di trasferimento basati sul mercato, sui costi, negoziati e amministrati. [7]
45 . Il processo di programmazione e budgeting . [8]
46 . Le tipologie di programmi in relazione all’oggetto e in relazione alla natura dei d ati contenuti . [9]
47 . Definizione, caratteristiche, struttura, articolazione temporale e funzioni del budget d’esercizio (dir ezione, controllo,
motivazione al coordinamento e alla cooperazione), possibili conflitti tra funzioni e soluzioni. [10]
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Tesario P&C

FARE DOMANDE MANCANTI (ABC E COST DRIVER)

1. Caratteristiche e finalità della contabilità analitica.

2. Le definizioni di costo di produzione. [31]

3. La definizione operativa di costo di produzione; [32]

4. La procedura di calcolo dei costi di produzione; [33]

5. Gli obiettivi del calcolo dei costi di produzione; [34]

6. L'individuazione degli oggetti di costo. [35]

7. Individuazione degli elementi di costo. [36]

8. Analisi e quantificazione dei costi elementari. [36]

9. Le classificazioni dei costi per natura e destinazione, configurazioni di costo e margini sui ricavi di vendita.

10. Costi fissi e costi variabili, costi speciali e costi comuni, costi diretti e costi indiretti.

11. Classificazione dei costi indiretti.

12. L'imputazione dei costi indiretti: criteri e basi. [38]

13. Criterio operativo, funzionale e strumentale. [38]

14. Base uniforme, variata, unica e multipla. [38]

15. La scelta del livello di attività per la costruzione dei coefficienti di riparto.

16. Il calcolo dei costi delle produzioni tecnicamente congiunte in assenza o presenza di sottoprodotti e sfridi. [37]

17. La scelta del sistema di costing. [39]

18. La logica dell'imputazione indiretta. [39]

19. La procedura di localizzazione dei costi. [39]

20. Il ribaltamento dei costi. [39]

21. Problemi relativi alla procedura di calcolo per localizzazione.

22. Il calcolo dei costi per commessa, per processo e per lotto [40]

23. La correlazione tra costi e ricavi: Il metodo del costo pieno; [42]

24. Il direct costing method semplice ed evoluto. [41]

25. L’utilizzo di direct costing e full costing nelle valutazioni di bilancio. [43]

26. L’utilizzo del direct costing nelle scelte di make or buy, eliminazione di una linea in perdita e scelte di mix in presenza

di vincoli

27. Il metodo differenziale nei calcoli di convenienza economica.. [44]

28. La scelta della metodologia di costing nelle aziende caratterizzate da complessità.

29. Il concetto di sovvenzionamento incrociato dei costi.

30. L'activity based costing: la definizione di attività; di resource driver e activity cost driver

31.. Le classificazioni delle attività.

32. I criteri seguiti nella costruzione delle macroattività; criteri per la scelta dei cost driver; classificazione dei cost driver,

considerazioni critiche sull'activity based costing;

33. L’abc a supporto del processo decisorio.

34. Limiti dell’utilizzo nelle decisioni di breve periodo.

35. Confronto tra ABC e Throughput accounting.

36. Il modello abc flessibile.

37. Limiti dell’utilizzo nelle decisioni di lungo periodo.

38. Il modello abc integrato con il costo del capitale: le fasi di costruzione del modello, la classificazione del capitale, la

determinazione del costo del capitale, consumable driver rate e capital driver rate.

39. Il concetto di controllo.[1]

40. Il sistema di amministrazione e controllo: tipologie e sistemi di controllo, [2]

41. I centri di responsabilità: classificazione, obiettivi, variabili e strumenti. [3]

42. Problematiche dei centri di profitto.

43. I prezzi di trasferimento: obiettivi e metodologie di determinazione. [7]

44. Prezzi di trasferimento basati sul mercato, sui costi, negoziati e amministrati. [7]

45. Il processo di programmazione e budgeting. [8]

46. Le tipologie di programmi in relazione all’oggetto e in relazione alla natura dei dati contenuti. [9]

47. Definizione, caratteristiche, struttura, articolazione temporale e funzioni del budget d’esercizio (direzione, controllo,

motivazione al coordinamento e alla cooperazione), possibili conflitti tra funzioni e soluzioni. [10]

48. Stile di direzione e processo budgetario. [11]

49. Le fasi del processo di budgeting e le funzioni del controller. [12]

50. Processo di budgeting e fattore umano: approccio tradizionale e orientamento “umano”. [13]

51. La motivazione processo di budgeting: la teoria della gerarchia dei bisogni e la teoria delle aspettative di Vroom. [14]

52. La costruzione dei budget funzionali.

53. Il budget di marketing: il budget dei costi commerciali e di distribuzione, il budget delle vendite (obiettivi, variabili,

struttura e problemi), il budget degi investimenti dell’area commerciale. [15]

54. Le tecniche di previsione delle vendite (per prodotti che non sono ancora stati commercializzati e per prodotti già in

commercio). [16]

55. Il budget della produzione (Obiettivi,variabili, struttura, relazione tra piano operativo della produzione e scorte). [17]

56. Il lotto economico di produzione.

57. I budget che dipendono dal budget delle produzioni (obiettivi, variabili e struttura): budget degli investimenti produttivi,

fabbisogno e approvvigionamento di materie, fabbisogno e approvvigionamento di manodopera, il budget dei costi di lavorazione. [18]

58. Il budget del personale e la determinazione dell’organico necessario. [19]

59. Il budget flessibile dei costi industriali. [20]

60. Il consolidamento dei budget settoriali e la costruzione del budget d’esercizio. [21]

61. Il budget economico (obiettivi e struttura scalare). [21]

62. I budget finanziari: il budget generale degli investimenti, il budget di cassa/tesoreria (obiettivi, struttura, variabili e

condizione d’equilibrio) e il budget delle fonti e degli impieghi (obiettivi, struttura e vincoli). [21]

63. Il budget patrimoniale (o budget del capitale investito): obiettivi e struttura. [21]

64. Gli obiettivi finanziari quale vincolo nella costruzione del budget delle fonti e degli impieghi: gli indici di redditività,

liquidità, disponibilità, indipendenza finanziaria, copertura delle immobilizzazioni ed elasticità. [22]

65. I report e l’analisi degli scostamenti tra budget e report. [23]

66. L’analisi degli scostamenti dei Ricavi delle vendite: scostamento di volume, mix, prezzo. [24]

67. L’analisi degli scostamenti del costo delle materie prime: scostamento di volume, efficienza ( consumo unitario di

materia prima per unità di prodotto), prezzo d’acquisto.

68. L’analisi degli scostamenti del costo della manodopera diretta: scostamento di volume, efficienza (consumo unitario di

mdo per unità di prodotto), costo orario di mdo. [25]

69. L’analisi degli scostamenti dei costi indiretti variabili: scostamento di volume, efficienza (consumo del fattore utilizzato

come parametro d’imputazione), coefficiente di costo variabile indiretto. [26]

70. L’analisi degli scostamenti dei costi indiretti fissi: scostamento di assorbimento e scostamento di spesa. [27]

71. Il budget delle aziende che operano per commessa: i caratteri fondamentali,principi base del controllo di gestione

nelle produzioni per commessa, il rapporto tra fasidi controllo e macrofasi di commessa, i preventivi di commessa, [28]

72. il controllo con il preventivo aggiornato, [29]

73. il controllo incrociato delle commesse [30]