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Test a risposta multipla, Prove d'esame di Didattica generale e speciale

Test a risposta multipla per esame di Floris

Tipologia: Prove d'esame

2025/2026

Caricato il 01/03/2026

Studiomatto2026
Studiomatto2026 🇮🇹

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DIDATTICA GENERALE – 60 DOMANDE A RISPOSTA MULTIPLA
Domande
1. Che cosa si intende per “didattica”?
A. L’insieme delle tecniche di valutazione
B. Le sole strategie di insegnamento
C. Le attività di insegnamento e apprendimento e la teoria che le studia
D. L’apprendimento informale
2. Da quale termine greco deriva la parola “didattica”?
A. Didaskalos
B. Didaktikos
C. Paideia
D. Techné
3. Insegnare, etimologicamente, significa:
A. Trasmettere informazioni
B. Comunicare contenuti
C. Lasciare un segno
D. Valutare le conoscenze
4. L’apprendimento implica principalmente:
A. Ripetizione meccanica
B. Un cambiamento o trasformazione
C. Solo memorizzazione
D. Ascolto passivo
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DIDATTICA GENERALE – 60 DOMANDE A RISPOSTA MULTIPLA

Domande

  1. Che cosa si intende per “didattica”? A. L’insieme delle tecniche di valutazione B. Le sole strategie di insegnamento C. Le attività di insegnamento e apprendimento e la teoria che le studia D. L’apprendimento informale
  2. Da quale termine greco deriva la parola “didattica”? A. Didaskalos B. Didaktikos C. Paideia D. Techné
  3. Insegnare, etimologicamente, significa: A. Trasmettere informazioni B. Comunicare contenuti C. Lasciare un segno D. Valutare le conoscenze
  4. L’apprendimento implica principalmente: A. Ripetizione meccanica B. Un cambiamento o trasformazione C. Solo memorizzazione D. Ascolto passivo
  1. Perché in inglese si usa spesso l’espressione “teaching and learning”? A. Per indicare solo l’insegnamento B. Per evidenziare l’aspetto tecnologico C. Per sottolineare il legame tra insegnare e apprendere D. Per sostituire la parola pedagogia
  2. La didattica come disciplina pratica riguarda: A. Solo la valutazione finale B. Progettazione, attuazione e valutazione C. Solo l’organizzazione dei contenuti D. Esclusivamente la ricerca teorica
  3. Quali sono i tre momenti principali dell’azione didattica? A. Spiegazione, esercitazione, interrogazione B. Progettazione, attuazione, valutazione C. Programma, lezione, esame D. Insegnamento, studio, verifica
  4. La progettazione didattica comprende: A. Solo la scelta dei libri di testo B. L’ideazione di spazi, tempi, metodi e risorse C. Solo la valutazione D. Solo le tecnologie digitali
  5. La fase di attuazione riguarda soprattutto: A. La definizione degli obiettivi B. La selezione dei saperi C. La conduzione delle lezioni e l’interazione in classe D. La certificazione degli apprendimenti
  1. Il concetto di “cura” in ambito didattico indica: A. La protezione totale dello studente B. Il sostituirsi allo studente C. Il farsi carico dello sviluppo del potenziale dell’altro D. L’eliminazione dell’errore
  2. Essere un professionista riflessivo significa: A. Ripetere pratiche consolidate B. Analizzare e migliorare il proprio operato C. Seguire rigidamente il programma D. Evitare il confronto
  3. Quale contesto prevede certificazioni ufficiali? A. Informale B. Non formale C. Formale D. Quotidiano
  4. Un corso di fotografia organizzato da un’associazione rientra nel contesto: A. Formale B. Informale C. Non formale D. Scolastico
  5. L’apprendimento informale è caratterizzato da: A. Intenzionalità e valutazione B. Certificazione finale C. Occasionalità e non intenzionalità D. Programmazione ministeriale
  1. Il patto formativo è: A. Un accordo tra studenti B. Un documento che impegna scuola, famiglie e alunni C. Un contratto di lavoro D. Un regolamento interno Approcci didattici
  2. Il paradigma trasmissivo è centrato su: A. Lo studente B. Il contesto C. Il docente D. Il gruppo dei pari
  3. L’“imbuto di Norimberga” rappresenta: A. L’apprendimento attivo B. La costruzione condivisa del sapere C. Il travaso passivo di conoscenze D. L’autonomia dello studente
  4. Il paradigma della mediazione vede il docente come: A. Autorità assoluta B. Facilitatore dell’apprendimento C. Spettatore D. Valutatore esclusivo
  5. La promozione enfatizza: A. La lezione frontale B. L’apprendimento attivo dello studente C. Il programma ministeriale D. La trasmissione dei contenuti

D. Docente, scuola, società

  1. Il lato docente–studente riguarda: A. L’apprendimento B. L’insegnamento C. Gli aspetti pedagogici e relazionali D. Il curricolo
  2. Il lato docente–sapere riguarda: A. L’apprendimento B. La relazione educativa C. L’insegnamento D. L’interazione tra pari
  3. Il lato sapere–studente riguarda: A. L’apprendimento dei contenuti B. La valutazione C. L’organizzazione scolastica D. La progettazione
  4. Il triangolo pedagogico sottolinea: A. La centralità del docente B. L’equilibrio tra i tre elementi C. La supremazia del sapere D. La passività dello studente
  5. La trasposizione didattica riguarda: A. La valutazione degli studenti B. Il lavoro di adattamento dei saperi C. La gestione della classe

D. L’organizzazione degli spazi

  1. Il “sapere sapiente” è: A. Quello appreso dallo studente B. Quello insegnato in classe C. Quello prodotto dalla ricerca scientifica D. Quello semplificato dai libri
  2. Il “sapere da insegnare” deriva da: A. Scelte ministeriali e scolastiche B. Esperienze informali C. Interessi degli studenti D. Errori didattici Sviluppo storico della didattica
  3. Chi è considerato il primo a riflettere sistematicamente sul metodo didattico? A. Dewey B. Comenio C. Gentile D. Bloom
  4. L’obiettivo di Comenio era: A. Insegnare a pochi eletti B. Trasmettere nozioni C. Insegnare tutto a tutti D. Educare solo le élite
  5. Nel XIX secolo la didattica era caratterizzata da: A. Centralità dello studente

A. Studiare sui libri B. Apprendere facendo C. Ripetere esercizi D. Ascoltare il docente

  1. Nell’attivismo la scuola è centrata su: A. Il programma B. Il docente C. Lo studente D. La valutazione
  2. Maria Montessori ha enfatizzato: A. L’insegnamento trasmissivo B. L’ambiente preparato e i materiali autocorrettivi C. La lezione ex cathedra D. Il nozionismo
  3. Freinet ha valorizzato: A. Il libro di testo B. La lezione frontale C. Il lavoro cooperativo D. L’esame orale
  4. La didattica della ricerca nasce: A. Nel XIX secolo B. Nel Medioevo C. Nel secondo dopoguerra D. Nel Rinascimento
  5. La conferenza di Woods Hole è legata a:

A. Bloom B. Bruner C. Tyler D. Piaget

  1. Bruner propone il curriculum: A. Lineare B. Casuale C. A spirale D. Nozionistico Obiettivi e valutazione
  2. Il curriculum a spirale prevede: A. Ripetizione identica dei contenuti B. Progressivo approfondimento C. Solo lezioni frontali D. Esami frequenti
  3. Bloom è noto per: A. Il triangolo pedagogico B. La tassonomia degli obiettivi C. Il costruttivismo D. L’attivismo
  4. La tassonomia di Bloom ordina gli obiettivi per: A. Età degli studenti B. Importanza disciplinare C. Complessità cognitiva D. Modalità di valutazione
  1. Un buon intervento didattico richiede: A. Rigidità B. Uniformità C. Riflessività continua D. Improvvisazione
  2. La didattica efficace richiede: A. Prevalenza di un solo elemento B. Equilibrio tra docente, studente e sapere C. Centralità assoluta del docente D. Solo tecnologie digitali RISPOSTE CORRETTE
    1. C
    2. B
    3. C 4 B 5 C 6 B 7 B 8 B 9C

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