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TEST COMPLETI DIRITTO FALLIMENTARE Unipegaso, Esercizi di Diritto fallimentare

tutti i test di diritto fallimentare unipegaso laurea in scienze economiche LM-56

Tipologia: Esercizi

2019/2020

Caricato il 09/12/2020

asher23
asher23 🇮🇹

3.3

(11)

2 documenti

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DOMANDE
A norma
dell’art.
44 L.
F.,
sono
inefficaci
rispetto
ai
creditori:
Tutti
gli
atti
compiuti
dal
fallito
ed
i pagamenti
da
lui
eseguiti
dopo
la
dichiarazione
di
fallimento
A quale
tribunale
spetta
la
competenza
per
la
dichiarazione
di
fallimento?
Al
tribunale
del
luogo
ove
l'imprenditore
ha
la
sede
principale
dell'impresa
A seguito
del fallimento
di
una
snc
il
socio:
Fallisce
in
quanto
illimitatamente
responsabile
A seguito
del fallimento
di
una
spa
il
socio:
Può
fallire
solo
se è
unico
socio
(art.
147
L.F.)
A seguito
del fallimento
di
una
srl
il
socio:
Non
può
mai
fallire
A seguito
del fallimento
i
contratti
di
conto
corrente:
Si sciolgono
di
diritto
A seguito
della
esdebitazione:
I
creditori
concorsuali
non
hanno
più
alcuna
azione
nei
confronti
del
fallito,
salvo
quelle
nei
confronti
di
coobbligati,
dei
fideiussori
del
debitore
e
degli
obbligati
in
via
di
regresso
A seguito
di
fallimento,
il
contratto
di
edizione:
E’
rimesso
alla
volontà
del
curatore
Adempiuto
il
concordato:
Il
fallito
può
sottrarsi
alle sanzioni
penali
connesse
al
fallimento
Ai
pagamenti
ed
alle
operazioni
compiuti
in
esecuzione
del
concordato
preventivo
e
degli
accordi
di
ristrutturazione:
Non
si
applicano
i
reati
di
bancarotta
fraudolenta
Al
fallimento
non
si applica
la norma
che
prescrive
il
divieto
di:
Concorrenza
Al
fallito
al
quale
vengano
a
mancare
i
mezzi
di
sussistenza,
la
legge
riconosce
la
possibilità
di
ottenere
un
sussidio
a titolo
di
alimenti
per
lui
e
la
famiglia:
Vero
p
Alla
perdita
per
il
fallito
del
potere
di disporre
dei
propri
beni
si
accompagna
il
trasferimento
al
curatore
dei
poteri
inerenti
alla
tutela
giudiziale
degli
stessi:
Vero
Alla
presenza
di
un
contratto
di
affitto
di
azienda,
il
fallimento:
Non
è
causa
di
scioglimento
del
contratto,
ma
entrambe
le
parti
possono
recedere
Alla
presenza
di
un
contratto
di
locazione
di
immobili,
il
fallimento
del
locatore:
Non
scioglie
il
contratto
ed il
curatore
subentra
nella
locazione
Anche
dopo
la
revocatoria
fallimentare:
Restano
salvi
gli
effetti
degli
atti
legalmente
compiuti
dagli
organi
del
Art.
1 della
Legge
fallimentare:
Le
risposte
precedenti
sono
tutte
giuste
(Enuncia
i
soggetti
fallibili,
Enuncia
i
requisiti
per
i
quali
i
soggetti
fallibili
non
falliscono,
Enuncia
alcuni
soggetti
che
non
possono
mai
fallire).
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DOMANDE

A norma dell’art. 44 L. F., sono inefficaci rispetto ai creditori: Tutti gli atti compiuti dal fallito ed i pagamenti da lui eseguiti dopo la dichiarazione di fallimento A quale tribunale spetta la competenza per la dichiarazione di fallimento? Al tribunale del luogo ove l'imprenditore ha la sede principale dell'impresa A seguito del fallimento di una snc il socio: Fallisce in quanto illimitatamente responsabile A seguito del fallimento di una spa il socio: Può fallire solo se è unico socio (art. 147 L.F.) A seguito del fallimento di una srl il socio: Non può mai fallire A seguito del fallimento i contratti di conto corrente: Si sciolgono di diritto A seguito della esdebitazione: I creditori concorsuali non hanno più alcuna azione nei confronti del fallito, salvo quelle nei confronti di coobbligati, dei fideiussori del debitore e degli obbligati in via di regresso A seguito di fallimento, il contratto di edizione: E’ rimesso alla volontà del curatore Adempiuto il concordato: Il fallito può sottrarsi alle sanzioni penali connesse al fallimento Ai pagamenti ed alle operazioni compiuti in esecuzione del concordato preventivo e degli accordi di ristrutturazione: Non si applicano i reati di bancarotta fraudolenta Al fallimento non si applica la norma che prescrive il divieto di: Concorrenza Al fallito al quale vengano a mancare i mezzi di sussistenza, la legge riconosce la possibilità di ottenere un sussidio a titolo di alimenti per lui e la famiglia: Vero p Alla perdita per il fallito del potere di disporre dei propri beni si accompagna il trasferimento al curatore dei poteri inerenti alla tutela giudiziale degli stessi: Vero Alla presenza di un contratto di affitto di azienda, il fallimento: Non è causa di scioglimento del contratto, ma entrambe le parti possono recedere Alla presenza di un contratto di locazione di immobili, il fallimento del locatore: Non scioglie il contratto ed il curatore subentra nella locazione Anche dopo la revocatoria fallimentare: Restano salvi gli effetti degli atti legalmente compiuti dagli organi del Art. 1 della Legge fallimentare: Le risposte precedenti sono tutte giuste (Enuncia i soggetti fallibili, Enuncia i requisiti per i quali i soggetti fallibili non falliscono, Enuncia alcuni soggetti che non possono mai fallire).

Art. 49 L. F. e 220 L. F. limitano i diritti di: Locomozione Avvenuto il deposito sul conto della gestione e fissata l’udienza, il curatore né da comunicazione: Ai creditori ammessi al passivo, a coloro che hanno proposto opposizione, al fallito ed ai creditori in prededuzione non soddisfatti Avverso il progetto di riparto depositato dal curatore: possono proporre reclamo i creditori contemplati nel riparto e destinatari dell'avviso Che tipo di trasformazione deve essere quella assunta in costanza di fallimento? Una trasformazione c.d. liquidativa Chi è il terzo assuntore: Colui che si obbliga ad adempiere al concordato (anche eventualmente in solido col fallito), rileva tutto l’attivo fallimentare (provvedendo alla liquidazione per suo conto) Chi è incaricato a formare lo stato passivo e lo rende esecutivo con decreto depositato in cancelleria?: Il giudice Chi è l'organo giudiziale competente a giudicare il ricorso contro la sentenza che dichiara il fallimento: La Corte d'Appello ove risiede il fallito Chi ha la facoltà di dimostrare il momento dell'effettiva cessazione dell'attività da cui decorre l'anno entro cui dichiarare il fallimento: Il pubblico ministero e i creditori Chi non partecipa all'accordo ha il diritto di: Integrale e tempestivo pagamento entro 120 giorni dall'omologazione dell'accordo. Chi sono i soggetti che possono opporsi alla sentenza che dichiara il fallimento: Chiunque abbia un interesse Competente a dichiarare il fallimento è: Il tribunale del luogo dove si trova la sede legale principale dell'impresa da almeno un anno Competente a dichiarare lo stato di insolvenza è: L'autorità giudiziaria

dichiarativa di fallimento Domande tardive di crediti: Sono quelle depositate in cancelleria oltre il termine di trenta giorni prima dell'udienza fissata per la verifica del passivo e non oltre quello di dodici mesi dal deposito del decreto di esecutività dello stato passivo sono considerate tardive; in caso di particolare complessità della procedura, il tribunale, con la sentenza che dichiara il fallimento, può prorogare quest'ultimo termine fino a diciotto mesi Dopo l'apertura della procedura (amministrazione straordinaria grandi imprese insolventi) la gestione dei beni è affidata: Al commissario straordinario Durante la procedura di concordato (preventivo): Il debitore conserva l’amministrazione dei suoi beni e l’esercizio dell’impresa, sotto la vigilanza del commissario giudiziale E' conseguente alla dichiarazione di fallimento: L’esclusione di diritto dagli appalti pubblici E' conseguente alla dichiarazione di fallimento: La consegna della corrispondenza del fallito al curatore E' possibile che l'assuntore di un concordato preventivo sia una società: Sì, se le azioni della società sono destinate ad essere attribuite ai creditori per effetto del concordato. E' sicuramente un atto a titolo oneroso anormale: Datio in solutum. E' un atto a titolo oneroso non anormale:Tutte le risposte sono esatte tranne la prima (Atti costitutivi di un diritto di prelazione per debiti contestualmente creati; pagamenti di debiti scaduti).(è errata: pegni, anticresi e ipoteche) E' vera la seguente affermazione: è consentito di presentare la proposta di concordato anche prima che lo stato passivo venga dichiarato esecutivo: Si, viene contemplato dalla formulazione del nuovo art. 124 L.F.

Fanno valere il loro diritto di prelazione sul prezzo dei beni vincolati, e solo allorché non siano soddisfatti interamente con il valore realizzato da tali beni diventano per il residuo creditori chirografari e concorrono con costoro (per la medesima percentuale) nelle ripartizioni del residuo attivo: I creditori privilegiati 2 Gli accordi di ristrutturazione dei debiti: Vincolano solo i creditori che vi hanno aderito (art 182 bis) Gli atti a titolo gratuito e pagamenti di crediti non scaduti al momento in cui è intervenuta la dichiarazione di fallimento: Sono sempre considerati inefficaci rispetto ai creditori Gli atti a titolo gratuito: sono revocabili sempre se compiuti nei due anni antecedenti la dichiarazione di fallimento Gli atti a titolo oneroso fra i coniugi: Sono revocabili a determinate condizioni (compiuti nei due anni antecedenti) Gli atti a titolo oneroso: sono revocabili sempre se compiuti nei sei mesi o nell'anno prima della dichiarazione di Gli atti compiuti dal fallito dopo la dichiarazione di fallimento sono: Inefficaci rispetto ai creditori Gli atti compiuti in assenza di autorizzazione e quindi in violazione dell'art. 35 L.F. sono: Annullabili Gli atti di disposizione del patrimonio eseguiti dal fallito dopo la dichiarazione di fallimento: Sono inefficaci rispetto ai creditori Gli atti esclusi dall'azione revocatoria sono determinati: Dall'art. 67 L.F. Gli atti, i pagamenti e le garanzie posti in essere in esecuzione del concordato preventivo o di accordi di ristrutturazione stipulati ed omologati a norma dell’art. 182 bis L. F. sono? Non sono revocabili Gli atti, i pagamenti e le garanzie posti in essere in esecuzione dell'accordo omologatorio sono esenti da revocatoria ai sensi dell'art. 67 comma 3 L.F.: Vero Gli enti pubblici: Possono partecipare in società alle quali si applica il fallimento Gli eredi dell'imprenditore defunto sono chiamati come soggetti passivi del fallimento: Sempre Gli imprenditori collettivi: Possono essere dichiarati falliti entro un anno dalla cancellazione dal registro delle imprese, se l'insolvenza si è manifestata anteriormente alla medesima o entro l'anno successivo Gli organi del fallimento sono designati: Con sentenza che dichiara il fallimento Gli organi della procedura di liquidazione coatta amministrativa sono: Il commissario liquidatore ed il comitato di sorveglianza

I creditori privilegiati possono far valere il loro diritto di prelazione: Sul prezzo dei beni vincolati per il capitale, gli interessi e le spese e, se non sono soddisfatti integralmente, concorrono con i creditori chirografari I creditori privilegiati sono coloro che sono assistiti da: Garanzia reale di credito I pagamenti effettuati dal fallito dopo la dichiarazione di fallimento sono: Inefficaci rispetto ai creditori I pagamenti effettuati in esecuzione di un accordo di ristrutturazione: Non sono revocabili I pagamenti effettuati in esecuzione di un concordato preventivo: Non sono revocabili I pagamenti effettuati non in esecuzione di un accordo di ristrutturazione: Sono revocabili sempre se compiuti nei due anni antecedenti la dichiarazione di fallimento I pagamenti effettuati per prestazioni di lavoro: Non sono mai revocabili I pagamenti eseguiti dal fallito dopo la dichiarazione di fallimento sono: Inefficaci rispetto ai creditori I pagamenti ricevuti dal fallito dopo la sentenza dichiarativa del fallimento: Sono inefficaci rispetto ai creditori I provvedimenti che hanno organicamente riformato la legge fallimentare sono: D.L. 14 marzo 2005 n. 35, convertito in L. 14 maggio 2005 n. 80, D.Lgs. 9 gennaio 2006 n. I requisiti di fallibilità sono: Dalla legge I riparti sono immodificabili: Vero, salvo casi specifici Il beneficio della esdebitazione può essere concesso: Dal Tribunale Il comitato dei creditori è nominato: Dal giudice delegato Il comitato dei creditori non può mai predisporre un'integrazione del programma di liquidazione: Falso Il comitato dei creditori: Autorizza gli atti del curatore. Il comitato dei creditori svolge le seguenti funzioni: Vigila sull'operato del curatore, ne autorizza gli atti ed esprime pareri nei casi previsti dalla legge ovvero su richiesta del tribunale ovvero del giudice delegato. (art. 41 l.f.) Il comitato di sorveglianza è composto da: 3 o 5 membri Il comitato di sorveglianza è nominato: Dal Ministero dello sviluppo economico Il compenso del curatore: E’ liquidato con decreto del tribunale, su relazione del giudice delegato

Il compenso dell'avvocato chiamato a difendere la curatela: E’ un credito che deve essere soddisfatto prima di tutti gli altri crediti Il concordato deve essere approvato dai creditori: No, non viene sottoposto all'approvazione Il concordato fallimentare può essere risolto: Se le garanzie promesse non vengono costituite o se il proponente non adempie regolarmente gli obblighi derivanti dal concordato Il concordato fallimentare si conclude: Con l'omologazione da parte del Tribunale Il concordato fallimentare: Non è vincolante per i creditori Il concordato fallimentare: Può essere chiesto anche dal fallito Il concordato omologato: È obbligatorio per tutti i creditori anteriori al fallimento, compresi i creditori che non hanno presentato domanda di ammissione al passivo Il concordato omologato: Può essere annullato dal tribunale su istanza del curatore o di qualunque creditore quando si scopre che il passivo è stato dolosamente esagerato ovvero è stata sottratta o dissimulata una parte rilevante dell'attivo Il concordato preventivo è approvato: Dai creditori che rappresentano la maggioranza dei crediti ammessi al voto Il concordato preventivo è: Il mezzo che la legge accorda al debitore in stato di crisi o di insolvenza per evitare le più gravose conseguenze della procedura fallimentare Il concordato preventivo presuppone: Lo stato di crisi dell’imprenditore Il concordato preventivo può essere chiesto: Prima del fallimento Il concordato preventivo può essere: Annullabile Il concordato può essere: Con cessione di beni 3 Il consilium fraudis: Si presume in re ipsa (risposta esatta). Probabilmente non è un presupposto per l’azione revocatoria. ESATTA QUESTA Il contratto di associazione in partecipazione: Si scioglie di diritto per il fallimento dell'associante

Il curatore non può sciogliere il contratto di: Cessione del bene con patto di riservato dominio Il curatore predispone un programma di liquidazione entro sessanta giorni dalla chiusura dell'inventario, che può essere anche negativo: Il comitato dei creditori può apportare modifiche Il curatore può compiere gli atti di straordinaria amministrazione sui beni del fallito: Solo se autorizzati dal comitato dei creditori Il curatore può essere revocato: Dal tribunale, su proposta del giudice delegato o su richiesta del comitato dei creditori o d'ufficio Il curatore: (può) eccepire i fatti estintivi, modificativi o impeditivi del diritto fatto valere, nonché l'inefficacia del titolo su cui sono fondati il credito o la prelazione, anche se è prescritta la relativa azione Il debitore ammesso alla procedura di concordato preventivo conserva l'amministrazione dei suoi beni e continua l'esercizio dell'impresa: Sì, ma durante tutta la sua procedura, la sua attività è svolta sotto la vigilanza del commissario giudiziale e per gli atti di disposizione eccedenti l'ordinaria amministrazione sarà necessaria l'autorizzazione del giudice delegato Il decreto che provvede sul ricorso presentato per l'esdebitazione: È reclamabile dal debitore, dai creditori non integralmente soddisfatti, dal pubblico ministero e da qualunque interessato Il diritto amministrativo della crisi di impresa: Comprende tutte le discipline orientate alla prevalente sopravvivenza dell'impresa sopra ogni altro diverso interesse

Il diritto amministrativo della crisi di impresa: Raggruppa tutte le discipline orientate alla prevalente tutela degli interessi diversi rispetto all'interesse dei creditori. Il diritto amministrativo della crisi d'impresa indica procedure aventi carattere: Liquidatorio, coattivo, amministrativo Il diritto ordinario della crisi di impresa: Raggruppa tutte le discipline orientate alla prevalente tutela dell'interesse dei creditori sopra ogni altro interesse Il divieto di azioni esecutive e cautelari consiste: Nel divieto di iniziare o proseguire sui beni compresi nel fallimento azioni esecutive o cautelari per crediti maturati prima o durante il fallimento (art. 51 L.F.) Il fallimento dei soci illimitatamente responsabili conseguente al fallimento societario: Non può essere dichiarato decorso un anno dallo scioglimento del rapporto sociale o dalla cessazione della responsabilità illimitata, anche in caso di trasformazione, fusione o scissione, se sono state osservate le formalità per rendere noti ai terzi i fatti indicati Il fallimento della società con soci a responsabilità illimitata produce nei confronti dei singoli soci i seguenti effetti: Il fallimento della società con soci a responsabilità illimitata implica il fallimento dei soci illimitatamente responsabili Il fallimento della società e quello dei singoli soci illimitatamente responsabili vengono dichiarati con la stessa sentenza: le diverse procedure e le masse fallimentari rimangono distinte a causa dell'autonomia patrimoniale della società: Vero Il fallimento di una società in accomandita per azioni è causa del fallimento: Dei soci accomandatari (art. 2452 c.c) Il fallimento di una società in nome collettivo (registrata o irregolare) è: Causa del fallimento di tutti i soci (artt. 2291 e 2297 c.c.) Il fallimento di una società in accomandita semplice è causa del fallimento: Di tutti i soci accomandatari e dei soci accomandanti che abbiano compiuto atti di amministrazione, ovvero trattato o concluso affari in nome della società, non in forza di procura speciale per singoli affari (art. 2320 c.c.) o che abbiano consentito che il loro nome fosse compreso nella ragione sociale Il fallimento di una società in nome collettivo (registrata o irregolare) è: Causa del fallimento di tutti i soci (artt. 2291 e 2297 c.c.) Il fallimento di uno o più soci illimitatamente responsabili produce il fallimento della società?: No mai Il fallimento di uno o più soci illimitatamente responsabili: Non produce il fallimento della società

Il giudice delegato: Può disporre l’assegnazione in favore di singoli creditori, sempre nel rispetto delle cause legittime di prelazione, di crediti di imposta del fallito non ancora rimborsato, al posto delle somme agli stessi spettanti Il giudice può sospendere la vendita di un bene se: Se vi è un grave impedimento Il giudizio d'appello contro la dichiarazione di fallimento è deciso: Con Rito camerale Il pagamento immediato di una percentuale previsto nella proposta di concordato qualifica il medesimo come: Concordato remissorio Il parere del comitato dei creditori: E’ vincolante nell'esercizio provvisorio ex art. 104 L.F.(esercizio provvisorio dell'impresa del fallito) Il piano che prevede la continuità deve prevedere: Nessuna risposta è corretta (La risoluzione dei contratti in corso di esecuzione; La risoluzione dei contratti pubblici in corso di esecuzione; La risoluzione dei contratti di appalto in corso di esecuzione) Il piano deve indicare: Tutte le risposte possono considerarsi corrette (Un'analitica indicazione dei costi e dei ricavi attesi dalla prosecuzione dell'attività d'impresa, delle risorse finanziarie necessarie e delle relative modalità di copertura; Una moratoria sino ad un anno per il pagamento dei creditori muniti di privilegio, pegno, ipoteca, salvo che sia prevista la liquidazione dei beni o diritti sui quali sussiste la causa di prelazione; La relazione di un professionista indipendente e la dichiarazione di altro operatore impegnato a mettere a disposizione le risorse necessarie per l'esecuzione dell'appalto e a subentrare all'impresa ausiliata) Il piano di riparto può essere reclamato entro: 15 giorni dai creditori Il piccolo commerciante: Può fallire solo se ha realizzato ricavi lordi per un ammontare complessivo annuo superiore a 200.000,00 euro. Il piccolo imprenditore: Fallisce solo se raggiunge determinati requisiti Il presidente del Tribunale Fallimentare può dichiarare il fallimento: Sì, sempre Il progetto di stato passivo è redatto: Dal curatore Il programma di liquidazione: Costituisce l'atto di pianificazione ed indirizzo in ordine alle modalità e ai termini previsti per la liquidazione dell'attivo, (art.104 ter L.F.). Deve essere predisposto entro 60 gg. dalla redazione dell’inventario. Il programma di liquidazione dei beni del fallito è predisposto: Dal curatore

Il programma di liquidazione può prevedere: La continuazione provvisoria dell'attività di impresa. Il pubblico ministero può presentare istanza di fallimento: Solo se si configura anche una ipotesi di reato. Il rapporto riepilogativo semestrale: E’ redatto dal curatore Il rendiconto della gestione è: A forma libera Il rendiconto è a: A forma libera Il ricorso per l'accertamento dello stato di insolvenza delle grandi imprese può essere presentato: Dal debitore, da uno o più creditori, dal Pubblico Ministero ovvero dichiarata d'Ufficio. Il ricorso contro la dichiarazione di fallimento: Non sospende gli effetti del fallimento Il ricorso per la omologazione dell’accordo di ristrutturazione può essere presentato: Dal debitore (art.182 bis L.F) Il ricorso per la risoluzione del concordato: Deve proporsi entro un anno dalla scadenza del termine fissato per l'ultimo adempimento previsto nel concordato.(137 l.f.) Il ricorso per l'annullamento del concordato deve proporsi: Non oltre due anni dalla scadenza del termine fissato per l'ultimo adempimento previsto dal concordato.(138 l.f.) Il selvicoltore: Non può mai fallire Il sequestro conservativo: E’ disposto dal giudice delegato su proposta dei creditori nella sentenza che dichiara il Il socio accomandante: Può fallire solo se socio illimitatamente responsabile Il socio di s.n.c. che ha esercitato il diritto di recesso nei confronti della società: Può fallire qualora l'insolvenza si sia manifestata non oltre l'anno successivo allo scioglimento del rapporto

creditori, sentito il fallito, dispone non farsi luogo alla verifica dello stato passivo In caso di rapporto di lavoro subordinato: Il rapporto prosegue dopo il fallimento del datore di lavoro In caso di trasferimento dell’impresa nel corso dell’anno antecedente l’iniziativa per la dichiarazione di fallimento: Il fallimento è dichiarato dal Tribunale competente per la vecchia sede In merito alla pubblicità della sentenza dichiarativa di fallimento, l'art. 17 l.f. stabilisce che: Entro il giorno successivo al deposito in cancelleria la sentenza è notificata, su richiesta del cancelliere, al debitore ed è comunicata per estratto al Pubblico Ministero, al curatore ed al richiedente il fallimento, è annotata presso l'ufficio del registro delle imprese ove l'imprenditore ha la sede legale e se diversa da quella effettiva anche presso quello del luogo ove la procedura è stata aperta In occasione del riparto finale: Trascorsi cinque anni dal deposito, le somme non riscosse dagli aventi diritto e i relativi interessi, se non richieste da altri creditori, rimasti insoddisfatti, saranno versate allo Stato In tema di concordato preventivo, l'amministrazione dei beni del debitore: Permane in capo al debitore che può compiere tutti gli atti di ordinaria amministrazione e se autorizzati dal giudice delegato anche quelli di straordinaria amministrazione In tema di liquidazione dell'attivo il curatore fallimentare: Può cedere i crediti, compresi quelli di natura fiscale o futuri, anche se oggetto di contestazione: può, altresì, cedere le azioni revocatorie concorsuali, se i relativi giudizi sono già pendenti (art.106 l.f.)

In via del tutto generale le operazioni societarie straordinarie sono: Ammesse Indicare cosa si intende per vis attractiva del Tribunale fallimentare: Sorta di competenza funzionale del Tribunale fallimentare con lo scopo di riunire davanti ad un solo giudice le cause che dipendono dal fallimento Indicare quali sono gli obblighi del debitore che chiede il proprio fallimento: Deve obbligatoriamente presentare le scritture contabili e fiscali obbligatorie relative alla gestione degli ultimi tre esercizi e la documentazione Indicare quali sono gli organi preposti alla procedura fallimentare: Tribunale fallimentare, Giudice delegato, Curatore fallimentare, Comitato dei creditori Indicare quali sono i soggetti legittimati a chiedere il fallimento: Il fallimento può essere richiesto su iniziativa del debitore insolvente, di uno o più creditori, del pubblico ministero Indicare quali sono le funzioni del Tribunale fallimentare: Il Tribunale fallimentare è l'organo che ha dichiarato il fallimento, sovrintende tutta la procedura fallimentare con vasti poteri di controllo Indicare se il fallito deve accettare l'eredità con beneficio di inventario: Il curatore fallimentare può accettare le eredità devolute al fallito con o senza il beneficio di inventario e, nel caso di accettazione pura e semplice questa può essere sia espressa sia tacita Iniziare o proseguire azioni cautelari o esecutive e di acquisire titoli di prelazione se non concordati è vietato anche: Nella fase di contrattazione La cessione di partecipazione in società di capitali fallita è: Possibile a norma dell'art. 150 L.F. La chiusura del fallimento determina per la società: La cancellazione La chiusura del fallimento quale interesse soddisfa: L'interesse pubblico alla sollecita definizione dell'attività processuale in generale e del procedimento fallimentare in particolare La continuazione temporanea dell'esercizio dell'impresa è disposta: Dal giudice delegato, su proposta del curatore e previo parere favorevole del comitato dei creditori.(art. 104 l.f.)

La legge fallimentare del 1942 ha introdotto: Disciplina generale della liquidazione coatta amministrativa La legge prescrive determinate forme di vendita: quale? Vendita attraverso procedure competitive La liquidazione coatta: E' una procedura amministrativa La liquidazione da recesso viene calcolata sul patrimonio: Nel momento in cui il recesso diviene efficace La nozione di continuità è: La prosecuzione della attività di impresa da parte del debitore, la cessione dell'azienda in esercizio ovvero il conferimento dell'azienda in esercizio in una o più società anche di nuova costituzione La possibilità per il curatore di cedere i crediti, senza alcun limite alla tipologia, nonché la possibilità di cedere tutte le azioni dirette a conseguire incrementi di patrimonio, legittima anche la cessione di crediti derivanti da un'obbligazione risarcitoria, e quindi anche la cessione dell'azione di responsabilità nei confronti degli organi sociali ovvero contro i soci della società a responsabilità limitata: Vero (art. 106 L.F.) La prescrizione per la revocatoria ordinaria è: Quinquennale La presunzione iuris tantum di consilium fraudis si applica: Atti a titolo oneroso, pagamento di debiti scaduti e garanzie che presentino anormalità tali da far sospettare l’intenzione fraudolenta. La presunzione iuris tantum di consilium fraudis: Permette l'utilizzo dell'azione revocatoria. La procedura di concordato preventivo si chiude ai sensi dell'art. 181. L.F. quando: con decreto di omologazione che deve intervenire nel termine di sei mesi prorogato al massimo di sessanta giorni. (art. 181-chiusura della procedura) La procedura di concordato preventivo inizia con: Domanda di ammissione del debitore presentata con ricorso al tribunale competente per la dichiarazione di fallimento La procedura di vendita competitiva assicura generalmente: Una diffusione maggiore di informazioni e interesse La procedura di vendita senza incanto è: Una facoltà La procedura può essere convertita in fallimento: Sì, su richiesta del commissario straordinario La procedura si chiude: Con il riparto tra i creditori La proposta del piano di ristrutturazione dei debiti: Non è ammissibile quando il debitore anche consumatore ha fornito documentazione che non consente di ricostruire

compiutamente la sua situazione economica e patrimoniale La proposta di concordato che preveda la suddivisione dei creditori in classi: Deve essere sottoposta al tribunale che verifica il corretto utilizzo dei criteri di formazione e di trattamento delle classi La proposta di concordato fallimentare può essere presentata: Da uno o più creditori, da un terzo o dal fallito se è decorso almeno un anno dalla dichiarazione di fallimento La proposta di concordato può essere presentata mediante ricorso al giudice delegato: Da uno o più creditori, dal fallito oppure da un terzo La proposta di concordato preventivo può essere presentata: Dal debitore La proposta di concordato: Può prevedere che i creditori siano soddisfatti attraverso forme diverse dall'adempimento La proposta di concordato: Può prevedere la soddisfazione parziale dei creditori privilegiati, purché in misura non inferiore a quanto gli stessi potrebbero conseguire, in ragione della loro collocazione preferenziale, sul ricavato in caso di liquidazione. La proposta di transazione fiscale: Può prevedere il pagamento del credito privilegiato il cui trattamento deve prevedere percentuali, tempi di pagamento ed eventuali garanzie non inferiori a quelli offerti ai creditori che hanno un grado di privilegio inferiore o a quelli che hanno una posizione giuridica o interessi economici omogenei La prova volta a dimostrare che l'imprenditore insolvente è al di sopra delle soglie di fallibilità indicate dal legislatore: Deve essere fornita nell'istruttoria pre-fallimentare. La prova volta a dimostrare di essere sotto le soglie di fallibilità indicate dal legislatore deve essere fornita: Dal 6 La redazione dell'inventario e la presa in consegna dei beni inventariati da parte del curatore: Accerta l'attivo