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Test d'ipotesi - Statistica, Dispense di Statistica

Approfondimenti su test d'ipotesi, Roma 3, Economia

Tipologia: Dispense

Pre 2010

Caricato il 27/08/2010

fedefris
fedefris 🇮🇹

4.5

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Verifica di ipotesi: approfondimenti
1. Il p-value
Il test si pu`o effettuare:
Determinando preventivamente le regioni di ac-
cettazione di H0eH1per lo stimatore considerato
(sulla base del livello α) e osservando a quale delle
due appartiene la stima xottenuta nel campione
Calcolando il p-value della stima xe confrontan-
dolo con α.Che cos’`e il p-value?
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E la probabilit`a sotto H0di ottenere un val-
ore campionario pi`u lontano dall’ipotesi princi-
pale e pi`u vicino all’alternativa di quello ottenuto
effettivamente nel campione x
Sia la “forma” della regione di rifiuto di H0sia il
p-value dipendono dal tipo di ipotesi alternativa si con-
sidera: unilaterale destra, unilaterale sinistra, bilaterale.
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α
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H accettata
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H accettata
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I grafici precedenti si riferiscono a diversi test sul valore atteso di X.
H0:µ=µ0
H1:µ > µ0oppure H1:µ < µ0oppure H1:µ6=µ0
Il p-value deve essere confrontato con il livello di significativit`a del test. Se `e minore di α
l’ipotesi principale `e rifiutata.
Esempi
Consideriamo due test sul valore atteso di una variabile aleatoria Xcon distribuzione
normale e varianza nota uguale a 4.
Si utilizza come statistica test la variabile aleatoria X.
Test unilaterale sinistro
H0:µ= 10 H1:µ < 10
La regione di rifiuto dell’ipotesi principale `e del tipo (−∞, c).
Sulla base di 36 osservazioni campionarie si ottiene un valore campionario x= 9.4
Il p-value `e:
p=P0¡X < 9.4¢=PµX10
2/6<9.410
2/6=P(Z < 1.8) = 0.03593
A livello di significativit`a del 5% si rifiuta l’ipotesi principale.
Test bilaterale
H0:µ= 10 H1:µ6= 10
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Verifica di ipotesi: approfondimenti

1. Il p-value

Il test si pu`o effettuare:

  • Determinando preventivamente le regioni di ac- cettazione di H 0 e H 1 per lo stimatore considerato (sulla base del livello α) e osservando a quale delle due appartiene la stima x ottenuta nel campione
  • Calcolando il p-value della stima x e confrontan- dolo con α. Che cos’e il p-value? E^ la probabilita sotto H 0 di ottenere un val- ore campionario piu lontano dall’ipotesi princi- pale e pi`u vicino all’alternativa di quello ottenuto effettivamente nel campione x

Sia la “forma” della regione di rifiuto di H 0 sia il p-value dipendono dal tipo di ipotesi alternativa si con- sidera: unilaterale destra, unilaterale sinistra, bilaterale.

μ 0 p

μ^ p/^2 0 x

p

μ 0 x

μ 0 x

p

p/

α

H 0 accettata 0

H 1 rifiutata H 1 accettata

H rifiutata

μ 0

I grafici precedenti si riferiscono a diversi test sul valore atteso di X.

H 0 : μ = μ 0

H 1 : μ > μ 0 oppure H 1 : μ < μ 0 oppure H 1 : μ 6 = μ 0

Il p-value deve essere confrontato con il livello di significativita del test. See minore di α l’ipotesi principale `e rifiutata.

Esempi

Consideriamo due test sul valore atteso di una variabile aleatoria X con distribuzione normale e varianza nota uguale a 4. Si utilizza come statistica test la variabile aleatoria X.

Test unilaterale sinistro

H 0 : μ = 10 H 1 : μ < 10

La regione di rifiuto dell’ipotesi principale e del tipo (−∞, c). Sulla base di 36 osservazioni campionarie si ottiene un valore campionario x = 9. 4 Il p-valuee:

p = P^0

X < 9. 4

= P

X − 10

= P (Z < − 1 .8) = 0. 03593

A livello di significativit`a del 5% si rifiuta l’ipotesi principale.

Test bilaterale

H 0 : μ = 10 H 1 : μ 6 = 10

La regione di rifiuto dell’ipotesi principale e del tipo (−∞, c 1 ) ∪ (c 2 , ∞). Sulla base di 36 osservazioni campionarie si ottiene un valore campionario x = 10.4. La distanza, in valore assoluto, dall’ipotesi principalee: δ = | 10. 4 − 10 | = 0.4. Il p-value `e:

p = P

X − 10 < − 0. 4

+ P

X − 10 > 0. 4

= P

|X − 10 | > 0. 4

= 2 P

X − 10

2 × 6

= 2 P (Z < − 1 .2) = 2 × 0 .11507 = 0. 23014

Alle soglie usuali di livello di significativit`a si accetta l’ipotesi principale.

  1. La potenza di un test

La potenza di un test e una funzione del parametro P (θ):e la probabilita di accettare l’ipotesi alternativa H 1. Indichiamo con Θ 0 l’insieme a cui appartiene il parametro quando H 0e vera e con Θ 1 l’insieme a cui appartiene il parametro quando H 1 `e vera.

  • Se θ ∈ Θ 1 , P (θ) e la probabilita di effettuare la scelta corretta: P (θ) = 1−β(θ)
  • Se θ ∈ Θ 0 , P (θ) e la probabilita di effettuare la scelta sbagliata: P (θ) = α(θ)

Il grafico a fianco rappresenta la potenza del test:

H 0 : μ ≤ 12 H 1 : μ > 12

dove μ e il valore atteso di una v.a. con legge normale di varianza nota pari a 2. E evidenziato il valore della potenza e dell’errore di sec- onda specie in corrispondenza del valore di μ uguale a 13.5.

11 12 13 14 15

ipotesi alternativa H 1

1-β(13.5)

β

α

1-α

La probabilita di accettare l’ipotesi alternativa, quando questae vera, aumenta al- l’aumentare della numerosita campionaria. Se nella popolazionee vera l’ipotesi alternativa e se i valori del parametro sotto H 1 e sotto H 0 sono molto vicini, solo con grandi campioni si riesce ad avere una probabilit`a alta di effettuare la scelta corretta.

I grafici a fianco rappresentano la potenza del test:

H 0 : μ ≤ 12 H 1 : μ > 12

per due diverse numerosit`a campionarie. Ad esempio, in corrispondenza di un valore atteso μ uguale a 13.5 si ha:

Pn 1 (13.5) ≃ 0 .70 e Pn 2 (13.5) ≃ 0. 95 con n 1 < n 2

11 12 13 14 15

ipotesi alternativa H 1

1-β(13.5)

Confrontiamo ora la potenza di due test sul valore atteso di una v.a. con legge normale di varianza nota pari a 2, uno unilaterale e uno bilaterale.

Essendo X 1 e X 2 definite sulla stessa popolazione, si pu`o considerare la variabile aleatoria D, differenza fra X 1 e X 2 su ogni elemento della popolazione:

D(ωi) = X 1 (ωi) − X 2 (ωi)

Tale variabile aleatoria ha distribuzione normale N (μD, σD); il valore atteso e μ 1 − μ 2 e la varianzae σ^21 + σ 22 − 2Cov(X 1 , X 2 ), in genere sconosciuta. Il test sull’uguaglianza dei valori attesi di X 1 e X 2 si riconduce al test sulla nullita del valore atteso di D, che viene effettuato tramite la quantita pivotale:

D − μD SD/

n

Esempio

L’effetto di due sonniferi A e B stato provato nei riguardi di uno stesso gruppo di 10 persone sofferenti d’insonnia. Nella tabella sono riportate, indicandole con xA e xB le variazioni nelle ore di sonno provocate in ciascun paziente dalla som- ministrazione del sonnifero A e del sonnifero B. Si assume che le variazioni di ore di sonno siano modellabili con variabili aleatorie normali. Si vuole verificare l’ipotesi che i due son- niferi abbiano uguale efficacia. Nell’ultima colonna `e riportata la differenza fra xA e xB.

paz. xA xB d 1 1.9 0.7 1. 2 0.8 -1.6 2. 3 1.1 -0.2 1. 4 0.1 -1.2 1. 5 -0.1 -0.1 0. 6 4.4 3.4 1. 7 5.5 3.7 1. 8 1.6 0.8 0. 9 4.6 0.0 4. 10 3.4 2.0 1. La media campionaria di D e 1.58 e la varianza campionariae 1.513, quindi la realiz- zazione campionaria della quantit`a pivotale sotto l’ipotesi di uguaglianza dell’effetto dei sonniferi vale: (^01) .. 38958 = 4.06 per cui viene rifiutata l’ipotesi di uguaglianza dell’effetto.

  1. Test di uguaglianza delle varianze di due v.a. Normali

Consideriamo le variabili casuali X 1 e X 2 indipendenti con distribuzione normale rispettivamente N (μ 1 , σ 1 ) e N (μ 2 , σ 2 ). Si vuole verificare, sulla base di informazioni tratte da due campioni di X 1 e X 2 , se le varianze delle due variabili sono uguali. Pi`u precisamente le ipotesi del test sono:

H 0 : σ 12 = σ^22 e H 1 : σ^21 6 = σ 22

Indichiamo rispettivamente con n 1 e n 2 le numerosit`a dei due campioni di X 1 e X 2. Consideriamo le variabili casuali S 12 e S 2 , varianze campionarie di X 1 e X 2. Si ha:

S 12 (n 1 − 1) σ^21

∼ χ^2 [n 1 −1] e

S^22 (n 2 − 1) σ 22

∼ χ^2 [n 2 −1]

Inoltre tali variabili sono indipendenti, essendo X 1 e X 2 indipendenti e cosı S 12 e S 2. Consideriamo la quantita pivotale:

S^21 (n 1 − 1) S^22 (n 2 − 1)

σ 22 σ 12

Se H 0 `e vera, la statistica F :

F =

S 12 (n 1 − 1) S 22 (n 2 − 1)

ha legge F[n 1 − 1 ,n 2 −1]. Il test e bilaterale e la regione di rifiuto dell’ipotesi principalee:

[0, c 1 ] ∪ [c 2 , +∞) con α 1 = P(F < c 1 ) , α 2 = P(F > c 2 ) e α 1 + α 2 = α

Per un test unilaterale del tipo:

H 0 : σ 12 = σ^22 e H 1 : σ^21 > σ 22

allora la regione di rifiuto dell’ipotesi principale `e:

[c, +∞) con α = P(F > c)

e simmetricamente per un test unilaterale sinistro.

Determinazione dei quantili “sinistri” di una v.a. di Fisher

Le tavole della legge di Fisher tipicamente forniscono i valori dei quantili “destri”, cio`e permettono di determinare, per α fissato (al 5% e all’1%), il valore di c tale che

α = P(F > c)

Se F ∼ F[n 1 − 1 ,n 2 −1] allora:

α = P(F > c) = P

F

c

con

F

∼ F[n 2 − 1 ,n 1 −1]

quindi sulle tavole si legge il valore 1/c e si calcola c.

  1. Confronto fra intervalli di confidenza e test

Consideriamo una variabile aleatoria X di valore atteso μ. Indichiamo con:

  • kB = zα √σn semi ampiezza dell’intervallo di confidenza bilaterale
  • kU = z α∗ √σn

Si ha:

Tipo Intervallo di confidenza Regione di accettazione di H 0 bilaterale (x − kB , x + kB ) (μ 0 − kB , μ 0 + kB ) unilaterale destro (−∞, x + kU ) (−∞, μ 0 + kU ) unilaterale sinistro (x − kU , +∞) (μ 0 − kU , +∞)

Osserviamo che l’intervallo di confidenza per μ dipende da x, mentre la regione di accettazione di H 0 dipende da μ 0.