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esame statistica per test universitario
Tipologia: Test d'ammissione
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PSV Academy - UNI Centro Studi Scaricato da Luca C Po sat agn tei n i
1 La Statistica economica è la disciplina che si occupa di: a Studiare i fenomeni economici utilizzando un metodo di analisi basato su ipotesi e idee b Studiare i fenomeni relativi all'impiego di risorse scarse in condizioni di incertezza c Studiare i fenomeni collettivi attraverso l'impiego di un metodo qualitativo d Applicare la Statistica ai fenomeni economici x 2 Negli utlimi anni è cresciuta l'importanza attribuita all'articolazione territoriale dell'informazione statistica in campo economico, in relazione a: a Rilievo delle politiche dell'offerta, incentrate sui fattori caratterizzanti la competitività e l'attrattività territoriale x b Permanenza di squilibri strutturali fra territori appartenenti a zone del paese con uguale livello di sviluppo e diversa dinamica di crescita c Necessità di corrispondere con adeguate informazioni economiche alle politiche di coesione e sviluppo co-finanziate con fondi dell'UE d Rilievo delle politiche della domanda, incentrate sui fattori caratterizzanti la competitività e la redditività territoriale 3 La Statistica economica non si occupa di: a Contabilità nazionale b Analisi di mercato c Analisi territoriale d Web marketing x 4 La Statstica economica fa parte della classe delle: a Scienze esatte b Scienze non sperimentali x c Scienze sperimentali d Scienze quantitative 5 Il metodo dell'analisi quantitativa dei fenomeni economici interviene: a Solo nella fase di generazione dei dati b Solo nella fase di estrazione delle informazioni c Solo nella fase di estrazione delle informazioni e di verifica della validità dei costrutti teorici d Ogni volta che si analizzano informazioni di tipo numerico x 6 Il quadro concettuale del Sna: a Deriva dalla teoria economica neoclassica b Descrive i comportamenti di un soggetto economico puramente ideale e irrazionale
Scaricato da Luca C Po sat agn tei n i PSV Academy - UNI Centro Studi c Fa riferimento a fenomeni economici analizzati a livello temporale d Analizza le dinamiche degli aggregati economici di riferimento come il Pil x 7 L'attuale manuale di riferimento della contabilità nazionale è coerente con quanto stabilito dallo: a Sna 1998 b Sec 95 c Sec 2010 x d Sec 2008 8 Il Sec 2010: a Introduce miglioramenti solo per le metodologie innovative utilizzate b Produce una forte discontinuità nei confronti temporali x c Lascia sostanzialmente invariate le misure dei principali aggregati economici quali il Pil rispetto al Sec 95 d Arricchisce solo la base informativa dei dati con nuove fonti che si sono rese disponbili negli anni recenti 9 Il Sec 2010: a Produce stime solo per le attività legali b Produce stime per tutte le attività che producono reddito, in base al loro status giuridico c Produce stime per alcune attività illegali quali traffico di droga, serivizi di prostituzione e contrabbando x d Nelle stime delle attività che producono reddito ottempera al principio di esaustività diversamente dal Sec 95 10 Nel Sec 2010: a Le novità introdotte non comportano un aumento della robustezza b Non emergono significative revisioni per i principali aggregati economici c Le innovazioni sono fondate sull'utilizzo più di nuove fonti informative, provenienti dall'integrazione tra basi di dati amministrativi e dati di indagine che sui nuovi metodi di misura d Le innovazioni di carattere metodologico hanno reso possibile ridisegnare la procedura di stima dell'economia sommersa x 11 Il Sistan: a E' l'insieme di definizioni e classificazioni condivise dai produttori di statistica ufficiale b E' una rete che oltre all'Istat comprende enti e organismi pubblici d'informazione statistica di cui fa parte anche la Banca d'Italia c E' una rete che comprende gli uffici di statistica dei soggetti privati che svolgono funzioni di interesse pubblico d E' l'insieme di soggetti produttori di “statistica ufficiale” x 12 Il Programma Statistico Nazionale: a Ha durata periodica x
Scaricato da Luca C Po sat agn tei n i PSV Academy - UNI Centro Studi d Non sempre scendono oltre il livello regionale x 19 La pubblicazione con maggior dettaglio settoriale e territoriale è: a Il Censimento x b L'Atlante statistico dei comuni c L'Atlante della competitività delle province d L'allegato statistico alla giornata dell'economia di Unioncamere 20 L'Atlante statistico dei comuni: a Contiene le stesse informazioni dell'Atlante della competitività delle provincie b Non è pubblicato negli anni in cui si svolge il Censimento c E' prodotto dall'Istituto Tagliacarne d Contiene informazioni di natura sociale ed economica x 21 L'errore campionario: a E' connesso al processo di stima raccolta dei dati b E' connesso al contesto dell'indagine e alle modalità organizzative c E' connesso a errori di misurazione, di copertura o a mancate rispsote d Si commette in base al tipo di campionamento che si è costruito x 22 La qualità delle statistiche economiche: a Dipende dall'esistenza di dati certi b Dall'affidabilità delle stime x c Dipende da quanto i dati sono utilizzati nei processi decisionali di operatori privati o collettivi in campo economico-sociale d Dalla presenza o meno di un margine di errore nelle stime dei dati 23 Le statistiche economiche: a Soddisfano il desiderio di percezione dei fenomeni economici da parte di soggetti diversi b Sono prodotte occasionalmente c Possono rientare nell'ambito della produzione non ufficiale d Devono soddisfare determinate catatteristiche concordate a livello internazionale x 24 La qualità della produzione statistica richiede: a Un'elevata conoscenza dei fenomeni sociali ed economici da parte del ricercatore b Di evitare che l'informazione che giunge all'utente finale siia distorta c Di saper trasformare bene un dato statstico in conoscenza x d Di saper valutare criticamente l'informazione finale che viene resa disponibile 25 La difficoltà nel definire la qualità dei dati statistici è: a Riscontrata dagli utenti finali che sanno discernere tra produzione dei dati ufficiale e ufficiosa
Scaricato da Luca C Po sat agn tei n i PSV Academy - UNI Centro Studi b Caratterizzata dalla complessità nel produrre informazioni economiche, sempre più articolate e dettagliate c Contraddistinta dalla mancanza di trasparenza circa i requisiti da soddisfare a livello internazionale d Agganciata ai processi produttivi posti in essere dalle fonti ufficiali di informazione statistica, ovvero i dati devono soddisfare determinate caratteristiche e requisiti x 26 Quale tra i seguenti requisiti è essenziale per la qualità dei dati: a Oggettività b Coerenza x c Soggettività d Trasparenza 27 L'attendibilità delle stime soffre di molteplici errori derivanti da: a Difficoltà nel reperire i dati di base b Errori di precisione nelle indagini campionarie x c Difficoltà nel comparare fenomeni economici nello spazio e nel tempo d Dall'elevata variabilità delle stime ottenute 28 La puntualità è un concetto legato alla: a Completezza b Accuratezza c Accessibilità d Tempestività x 29 Il requisito della comparabilità si utilizza: a Quando si confrontano statistiche corrispondenti nello spazio x b Quando si cerca di appianare le divergenze nei concetti e nelle definizioni solo all'interno dei Paesi che appartengono all'Unione Europea c Solo se viene introdotto il concetto di coerenza che fa riferimento alle statistiche rilasciate da più fonti d Solo se si è in presenza di diversi Sistemi Informativi concorrenti per le medesime statistiche 30 Tra i requisiti essenziali: a L'accessibilità è più stringente dell'attendibilità b La tempestività è più stringente della completezza c La tempestività è un requisito fondamentale mentre l'accuratezza è un requisito desiderato d Non esiste un ordine di preferenza tra le caratteristiche richieste x 31 Il dato statistico: a E' sinonimo di metadato b E' un modo di presentare le informazioni mediante la costruzione di appositi indicatori di sintesi c Produce direttamente conoscenza e informazione
Scaricato da Luca C Po sat agn tei n i PSV Academy - UNI Centro Studi a Indica indica il soggetto produttore dei dati x b Rappresenta l'accessibilità al dato c Non indica la banca dati da cui provengono i dati d Si riferisce solo ai dati secondari dell'impresa 40 La fonte dei dati per un'azienda può essere sia interna che esterna: a La sua indicazione è un metadato x b Consente di produrre statistiche che soddisfano i requisiti della qualità (dei dati) c E' certificata dai soggetti produttori di "statistiche ufficiali" d E' certificata dal manager dell'azienda responsabile dei dati 41 La Contabilità nazionale: a E' da inserire tra le fonti di dati di interesse per le imprese x b Non condivide alcun aspetto con la contabilità aziendale c Fornisce occasionalmente una rappresentazione quantitativa dell'attività economica di un Paese d E' sinonimo di Prodotto Interno Lordo 42 Tra le statistiche di potenziale interesse: a Le fonti sul comportamento del consumatore sono di indubbio interesse per le imprese per programmare la produzione x b I risultati economici delle imprese aiutano l'azienda a comparare i risultati ottenuti nel corso degli anni c I Conti nazionali consentono di collocare le imprese in determinati ambiti territoriali d Troviamo solo le Statistiche prodotte da soggetti appartenenti al Sistan 43 Le fonti di dati esterne all'impresa: a Soddisfano tutte i requisiti essenziali della qualità dei dati b Sono di potenziale interesse per costruire le informazioni su cui si basano le scelte strategiche dei manager x c Sono in numero limitato rispetto alla domanda di informazione e conoscenza espressa dalle imprese d Possono essere reperite solo a pagamento 44 Le fonti di dati esterne all'impresa: a Possono essere costituite da statistiche territoriali dettagliate fino a livello comunale b Possono riferirsi ad analisi economiche effettuate su base trimestrale x c Sono prodotte da soggetti pubblici e privati che appartengono al Sistan d Si riferiscono solo alle caratteristiche strutturali delle imprese 45 I dati provenienti dai bilanci delle imprese: a Contribuiscono in misura rilevante alla stima delle grandezze presenti nei conti nazionali x
Scaricato da Luca C Po sat agn tei n i PSV Academy - UNI Centro Studi b Contribuiscono in misura rilevante alla stima delle grandezze presenti nei conti nazionali solo se provengono dalle medio-grandi imprese c Contribuiscono a sottostimare i principali aggregati della Contabilità nazionale perché non rappresentativi dell'intero universo delle imprese d Non risentono del contesto macroeconomico in cui le aziende operano 46 Il Pil: a E' utilizzato correttamente come sinonimo di Valore aggiunto b E' considerato un indicatore economico di progresso e benessere c Include una parte dell'economia sommersa x d Non include gli ammortamenti 47 Le stime dei conti nazionali: a Devono soddisfare i requisiti dei parametri di Maastricht b Forniscono alcuni indicatori macroeconomici fondamentali per la politica economica x c Sono basate sulle indicazioni contenute nell'European System of National and Regional Accounts 1998 (ESA98) d Registrano i flussi economici reali che caratterizzano uno specifico momento del processo economico 48 Un incremento degli ammortamenti: a Implica la generazione di nuove risorse b Indica che sono necessarie più risorse rispetto al passato per mantenere inalterata la capacità produttiva esistente x c Comporta un aumento del Pil d Non ha effetti sulla crescita di un Paese in termini di nuove risorese prodotte 49 Fornire la definizione di branca di attività economica: a La branca di attività economica è un'aggregazione di attività economiche individuate tramite la classificazione Ateco x b La branca di attività economica è uno dei principali aggregati della Contabilità nazionale c La branca di attività economica è un conto che consente di evidenziare i diversi processi produttivi d La branca di attività economica è una sezione della classificazione Ateco 50 I conti nazionali: a Forniscono una stima puntuale degli aggregati economici b Consentono di controllare la variabilità sottostante la stima puntuale degli aggregati economici c Forniscono il valore medio dell'aggregato economico Reddito x d Forniscono una stima generica degli aggregati economici quali il Reddito e i Consumi 51 Le Caratteristiche strutturali delle imprese: a Rientrano nella categoria delle fonti di dati esterne all'azienda x
PSV Academy - UNI Centro Studi Scaricato da Luca P a g e 1 0 58 L'indagine SCI: a Fornisce stime significative a livello territoriale b Consente di analizzare le dinamiche di medio-lungo periodo e di cogliere i movimenti congiunturali c Fornisce informazioni tratte dallo stato patrimoniale per le grandi imprese x d E' un'indagine totale 59 Le banche dati aziendali: a Contengono informazioni inerenti solo i principali indici di bilancio b Contengono anche indicatori di natura macroeconomica c Rispettano i requisiti essenziali per la qualità dei dati d Consentono confronti nel tempo e nello spazio tra società apaprtenenti ad uno stesso settore x 60 L'indagine Istat sul consumo delle famiglie: a E' utile alle imprese per adeguare l'offerta ai mutamenti nel comportamento di spesa dei consumatori x b E' utile per conoscere i gusti dei consumatori stranieri c Rileva il comportamento di spesa del consumatore una sola volta d E' sempre rappresentativa nel tempo dei campioni di consumatori scelti 61 L'indagine campionaria viene effettuata da un'azienda: a Quando i risultati del Censimento dell'Industria e dei Servizi risultano "vecchi" b Quando si ha la necessità di reperire nuove informazioni sul comportamento dei consumatori c Quando i dati secondari non sono sufficienti a soddisfare la domanda di ricerca x d Perché è meno costosa dell'indagine totale 62 L'indagine totale: a Presenta l'errore campionario b E' più affidabile come stime di qualsiasi altra indagine x c E' meno costosa di qualsiasi altra indagine d Si svolge in tempi relativamente brevi 63 L'indagine campionaria: a Prevede solo il campionamento probabilistico b E' solo di tipo quantitativo c Utilizza sempre metodologie appropriate per la stima dei parametri di interesse d Prevede che sia identificata la popolazione obiettivo x 64 La popolazione obiettivo: a E' identificata dalla popolazione di selezione b E' identificata dalla popolazione di indagine
PSV Academy - UNI Centro Studi Scaricato da Luca P a g e 1 1 c E' la popolazione di cui vogliamo siano generalizzate le conclusioni basate sull'osservazione del campione x d E' la popolazione effettivamente individuata dalla lista di campionamento 65 L'obiettivo di un'indagine campionaria: a E' la stima dei parametri della popolazione x b E' la selezione del campione con meccanismo casuale c E' individuare l'insieme delle unità del campione effettivamente osservate d Minimizzare la discrepanza tra campione teorico e campione effettivo 66 L'errore statistico: a Coincide con l'errore campionario b E' presente solo se il campione è selezionato con meccanismo casuale c E' indipendente dal tipo di campionamento scelto x d Non è presente in un'indagine totale 67 Nell'indagine campionaria: a La selezione del campione avviene sempre con meccanismo casuale b E' necessario sempre disporre della lista di campionamento c Esiste sempre l'errore campionario d La selezione delle unità del campione può avvenire mediante schemi di tipo non probabilistico x 68 Quando è impossibile disporre della lista di campionamento: a Si ricorre a un'indagine totale b Si abbandona l'indagine campionaria c Si selezionano le unità in modo arbitrario in base a considerazioni di ordine pratico x d Si costruisce nuovamente un campione teorico 69 Nel campionamento casuale semplice (CCS): a Ogni singola unità della popolazione presenta una diversa probabilità di estrazione a seconda che l'estrazione avvenga con o senza ripetizione b La probabilità di estrarre da un'urna una pallina bianca alla 100-esima estrazione con reimmissione non è condizionata dall'uscita nelle precedenti 99 estrazioni di palline di altro colore x c Se la procedura di selezione delle unità è corretta l'errore campionario è pari a zero d I costi dell'indagine campionaria sono più contenuti rispetto ad altri schemi di campionamento probabilistico in relazione alla qualità delle stime ottenute 70 Nel campionamento stratificato: a Ogni singola unità della popolazione ha una probabilità di essere estratta proporzionale alla numerosità dello strato cui appartiene b La presenza di variabili ausiliarie non influenza la classificazione delle unità della lista di campionamento in sub-popolazione omogenee
Scaricato da Luca P a g e 1 3 PSV Academy - UNI Centro Studi d Le stime prodotte sono più affidabili di altri schemi di campionamento non probabilistici 76 Il campionamento per quote: a E' l'analogo del campionamento stratificato per il campionamento non probabilistico b Presenta l'errore statistico come il campionamento stratificato x c Presenta la stessa selezione delle unità al pari del campionamento stratificato d E' meno imparziale nella selezione delle unità rispetto ad altri schemi di campionamento non probabilistici 77 La tecnica di rilevazione dei dati: a Definisce gli obiettivi conoscitivi di rilevazione b Influenza la messa a punto del questionario c E' influenzata da considerazione sui tempi e sui costi della rilevazione x d E' connessa al tipo di schema di campionamento scelto 78 L'intervista diretta: a E' supportata dalla tecnologia CATI b Presuppone che la risposta provenga dall'individuo effettivamente selezionato nel campione x c Presuppone che l'intervistatore non può influenzare le risposte d Presuppone che l'intervistatore non può cambiare la formulazione delle domande 79 La tecnica dell'autocompilazione: a Presenta una percentuale di mancati ritorni al pari dell'intervista diretta b E' economica più delle altre tecniche di rilevazione dei dati c Comporta una difficile valutazione circa la qualità dei dati d Non presenta eccessive difficoltà organizzative x 80 La tecnica dell'intervista telefonica: a Presenta gli stessi limiti evidenziati nell'autocompilazione b Ha il vantaggio che può accedervi una platea sterminata di persone c Ha un basso tasso di non risposta d Ha un basso tasso di copertura della lista di campionamento x 81 Il requisito di qualità di un'indagine in un questionario: a Consente di sapere se il campionamento effettuato è di tipo probabilistico o meno x b Verifica se sono state rilevate le informazioni di effettivo interesse c Classifica i questionari in strutturati e non strutturati d Interviene solo se il campionamento scelto è di tipo probabilistico 82 Ai fini della qualità della struttura di un questionario: a E' consigliabile eseguire un'indagine pilota x b E' consigliabile porre le domande personali all'inizio del questionario
Scaricato da Luca P a g e 1 4 PSV Academy - UNI Centro Studi c Non è necessario eseguire un pre-test d Le domande devono contenere un'asserzione presupposta 83 Per ottenere una risposta corretta: a L'intervistato deve essere in grado di comprendere la domanda x b L'intervistato deve avere la possibilità di esprimersi liberamente su ciò che ritiene più opportuno c L'intervistatore deve conoscere l'intervistato e aiutarlo nel fornire le informazioni rilevanti ai fini dell'indagine d L'ordine con cui sono organizzate le domande è indifferente 84 Per formulare efficacemente una domanda: a Le domande devono poter essere interpretate allo stesso modo da tutti i rispondenti x b Le domande devono indurre uno schema mentale che il rispondente può ritenere utile anche per le risposte successive c Le domande devono far riferimento a contenuti generali e non troppo specifici d Le domande devono essere suggestive 85 La struttura del questionario: a Dipende dalla natura del problema oggetto di indagine x b Dipende dalla tecnica di campionamento c E' indipendente dalle dimensioni del campione d Dipende dal supporto logico con cui vengono raccolte le informazioni per gli scopi conoscitivi dell'indagine 86 Nella struttura di un questionario: a Le domande filtro vanno sempre collocate dopo una domanda aperta b Le domande filtro vanno collocate a metà questionario c Le domande filtro servono a ridurre il tempo necessario per l'intervista x d Le domande filtro sono utili per approfondire questioni delicate una volta stabilita una relazione di fiducia tra intervistatore e rispondente 87 Nella struttura di un questionario: a Le domande successive alle domande introduttive devono seguire una logica precisa x b I quesiti che implicano una sforzo di memoria dovrebbero essere evitati per non stancare il rispondente c L'ordine degli argomenti deve essere casuale in modo da evitare che risposte successive siano condizionate da quelle precedenti d E' preferibile utilizzare più domande aperte che chiuse per cogliere fedelmente il pensiero del rispondente 88 Nel progettare una scala per la misura degli atteggiamenti: a Bisogna inserire il maggior numero di item per coprire tutte le dimensioni del costrutto
Scaricato da Luca P a g e 1 6 PSV Academy - UNI Centro Studi a Se la distribuzione della variabile della popolazione è diversa dalla Normale, allora la distribuzione campionaria sarà anch'essa diversa dalla normale b Se la distribuzione della variabile della popolazione è diversa dalla Normale, allora la distribuzione campionaria tende ad Normale al crescere della numerosità campionaria x c L'approssimazione della distribuzione campionaria alla Normale si ha per valori della numerosità campionaria maggiori o uguali a 25 d La varianza della popolazione non è mai nota 95 Nel campionamento casuale semplice: a Se il valore di p è ignoto, se ne imputa uno a caso b Se il valore di p è ignoto, si utilizza la proporzione campionaria P x c Se il valore di p è ignoto, si pone p=0,5 in modo tale che l'errore standard sia stimato correttamente d L'errore standard della proporzione campionaria nel caso di campionamento senza ripetizione aumenta all'aumentare della numerosità campionaria 96 La dimensione campionaria ottimale: a Non dipende dal tipo di informazioni richieste b Non dipende dal disegno campionario prescelto c Dipende solo dal vincolo sui tempi e sui costi d E' influenzata dalla presenza delle mancate risposte di cui è necessario fornire una stima x 97 La numerosità campionaria ottimale: a Dipende dalla rilevazione di tutte le variabili oggetto della ricerca b E' direttamente proporzionale alla variabilità del fenomeno oggetto di studio x c E' direttamente proporzionale alla precisione delle stime desiderate d Dipende dalle modalità con cui è stata svolta l'indagine campionaria 98 Le informazioni sulla variabilità non nota del fenomeno oggetto di studio: a Possono essere recuperate dall'indagine pilota x b Non consentono di determinare la numerosità campionaria ottimale c Non consentono di produrre stime dei parametri corrette d Costituiscono un problema per la stima della media campionaria nel caso di un campionamento con reinserimento 99 L'errore campionario: a E' uguale all'errore statistico b Esiste sempre in qualsiasi tipo di rilevazione dei dati c E' inversamente proporzionale alla radice quadrata della numerosità campionaria x
Scaricato da Luca P a g e 1 7 PSV Academy - UNI Centro Studi d Deriva dalla presenza di fonti di distorsione insite nei disegni campionari di tipo non probabilistico 100 Nel caso non si conosca la varianza della popolazione: a Per la sua stima, si pone P=0,5 solo nel caso in cui la variabile è dicotomica b Per la sua stima, si pone P=0,5 anche nel caso in cui non si ha alcun tipo di informazione sulla variabilità di un fenomeno misurato su scala continua x c La varianza campionaria, stimatore non distorto della varianza della popolazione, segue sempre una distribuzione Normale d Non è possibile calcolare la numerosità campionaria ottimale 101 Rientrano nel concetto di produzione: a La creazione di beni o servizi creati ad uso proprio da parte delle famiglie produttrici x b Qualsiasi attività illegale che crei utilità dietro compenso e coercizione c La creazione di beni e servizi vendibili da parte delle Ammistrazioni pubbliche d Qualsiasi attività che crea solamente trasferimento di utilità 102 Quale delle seguenti definizioni rientra nell'ambito della contabilità nazionale: a I consumi finali sono pari alla somma della spesa delle famiglie consumatrici e non produttrici più la somma della spesa della pubblica ammistrazione per le famiglie più la spesa delle istituzioni sociali private b La fase della distribuzione del reddito e del consumo x c I servizi domestici forniti dai membri di una famiglia d Le attività volontarie che danno luogo a fornitura di servizi 103 La produzione: a E' realizzata dalle imprese che utilizzano lavoro e capitale b E' realizzata dalle imprese che utilizzano lavoro e capitale, beni e servizi acquistati da altre imprese x c E' ceduta sul mercato prevalentemente ad altre imprese perché venga utilizzata in successivi processi produttivi d E' ceduta sul mercato alle famiglie sotto forma di beni di investimento 104 Nello schema semplificato di un'economia chiusa: a Si considera il mercato dei fattori primari, il mercato dei beni intermedi, il mercato dei beni finali b Si può cogliere la fitta rete di relazioni che si stabilisce all'interno del blocco dei produttori c Il mercato dei fattori primari e quello dei beni finali sono descritti dal circuito reale del reddito d Si ipotizza che le famiglie acquistino anche i beni destinati alla formazione del capitale x
Scaricato da Luca P a g e 1 9 PSV Academy - UNI Centro Studi a La prima delle tre equazioni keynesiane esprime l'equilibrio tra offerta globale e domanda globale x b Le tre equazioni contabili costituiscono i primi conti del Sec solo nella versione del 1995 c Se viene rimossa l'ipotesi di economia chiusa, le equazioni keynesiane perdono di significato d Se viene rimossa l'ipotesi di economia chiusa, le tre equazioni contabili opportunamente adattate descrivono compiutamente le operazioni tra operatori 111 Il territorio economico: a E' il luogo in cui avvengono le transazioni tra gli operatori economici b Coincide con il territorio geografico di un paese c Può essere assimilato ad una regione in cui avvengono le operazioni tra gli operatori economici residenti x d Non comprende i magazzini e le fabbriche sotto controllo doganale 112 La filiale di un'impresa estera In Italia: a Concorre alla formazione del reddito nazionale x b Ha il centro di interesse economico nel Paese in cui è localizzata la sua sede legale c E' considerata residente indipendentemente da quanto tempo esercita la sua attività d Non ha autonomia di decisione 113 Le unità istituzionali: a Sono identificate dagli operatori economici x b Hanno solo la funzione di accumulare, produrre e consumare c Hanno tutte comportamenti e obiettivi simili d Non necessariamente devono essere residenti 114 Il sistema dei conti nazionali: a E' uno strumento di rappresentazione dell'attività economica economica e finanziaria effettuata dagli operatori di un paese b Ha come obiettivo le transazioni poste in essere dagli agenti economci nei rapporti con le altre unità residenti c Ha come obiettivo la creazione, trasformazione o distruzione di valore economico x d Non ha come fine l'osservazione delle transazioni con unità non residenti 115 La residenza economica di un operatore: a Coincide con la sua residenza anagrafica b Coincide con la sua residenza giuridica c Può coincidere con la sua residenza giuridica x d Non si estende alle zone franche extra-territoriali 116 Le unità produttive:
PSV Academy - UNI Centro Studi Scaricato da Luca P a g e 2 0 a Coincidono con le unità istituzionali b Hanno autonomia decisionale c Svolgono attività omogenee quanto a tipo di produzione x d Possono essere identificate anche con i negozi 117 I flussi economici: a Misurano eventi che si verificano ad esempio nel corso di un trimestre x b Misurano il valore delle attività in un determinato istante dell'anno c Sono generati solo dalle decisioni delle unità istituzionali d Non riguardano operazioni con il Resto del Mondo 118 Nelle operazioni correnti: a Sono illustrati i processi di formazione, distribuzione e redistribuzione del reddito x b Viene misurata la modifica del patrimonio netto c Sono rappresentati i flussi che si verificano solo nel territorio economico di un paese d E' descritto anche il conto di equilibrio dei beni e dei servizi 119 Le operazioni effettutate per decisione delle unità istituzionali: a Costituiscono la causa più importante delle modificazioni di valore economico osservate nel sistema nel corso del periodo contabile x b Non descrivono le operazioni finanziarie, ovvero l'attività di acquisizione o cessione di attività finanziarie c Non descrivono l'utilizzazione del reddito sotto forma di consumi finali d Descrivono le altre variazioni delle attività e delle passività 120 I conti dei flussi: a Non sono integrati con quelli degli stock b Descrivono solo operazioni bilaterali c Descrivono eventi che incidono sulla situazione patrimoniale degli operatori indipendentemente dalla loro volontaà x d Non comprendono i guadagni o le perdite in conto capitale determinati dalle variazioni dei prezzi delle attività 121 Rientrano nel concetto di produzione secondo il SEC: a I servizi domestici prodotti dai membri della stessa famiglia b Le attività estorsione e di usura c Il sommerso statistico x d Qualsiasi attività economica che che soddisfa i bisogni dell'uomo senza remunerazione dei fattori produttivi 122 Gli occupati residenti: a Si riferiscono agli occupati nazionali x b Si riferiscono agli occupati interni c Si riferiscono ai non residenti che lavorano nel Paese da meno di un anno