



















Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Prepara i tuoi esami
Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Prepara i tuoi esami con i documenti condivisi da studenti come te su Docsity
Trova i documenti specifici per gli esami della tua università
Preparati con lezioni e prove svolte basate sui programmi universitari!
Rispondi a reali domande d’esame e scopri la tua preparazione
Riassumi i tuoi documenti, fagli domande, convertili in quiz e mappe concettuali
Studia con prove svolte, tesine e consigli utili
Togliti ogni dubbio leggendo le risposte alle domande fatte da altri studenti come te
Esplora i documenti più scaricati per gli argomenti di studio più popolari
Ottieni i punti per scaricare
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Testo completo del modulo 2 di EIPASS
Tipologia: Appunti
1 / 27
Questa pagina non è visibile nell’anteprima
Non perderti parti importanti!




















Nel linguaggio di Internet, con netiquette ci riferiamo all’insieme delle norme di comportamento, non scritte ma a volte imposte dai gestori, che regolano l’accesso dei singoli utenti alle reti telematiche, specialmente alle chat-lines.
1.1 Concetti di base
L’anno di nascita di Internet èil 1969 , anno in cui l’Università del Michigan e quella di Wayne stabilirono la loro prima connessione tramite la rete ARPANET. Inizialmente, tale rete fu progettata per scopi militari: era infatti necessario assicurare le comunicazioni del Ministero della Difesa degli Stati Uniti con i suoi laboratori di ricerca, in caso di un eventuale attacco nemico o di una grave calamità.
L’origine del World Wide Web risale al 1989 , anno in cui i ricercatori del CERN ( Centro Europeo per la Ricerca Nucleare ) di Ginevra svilupparono un protocollo che permetteva loro di scambiare immagini, oltre che testi, sfruttando la rete telefonica. Basandosi su tale tecnologia informatica, nel 1991 il ricercatore britannico Sir Tim Berners-Lee pubblicò il primo sito web al mondo.
La caratteristica principale di Internet è il fatto che non pone limiti a chiunque desideri accedervi.
Internet èuna rete informatica , la più grande al mondo, che consente ai dispositivi ad essa collegati di scambiarsi informazioni. Internet non costituisce una rete di computer unica, essendo composta da tante altre reti di dimensioni minori connesse tra di loro. Infatti, alcune reti possono mettere in contatto dispositivi compresi nella stessa abitazione o azienda, ma anche nello stesso edificio. Aree geograficamente più grandi, come ad esempio le città, possono inoltre rientrare nello stesso sistema di comunicazione affinché dispositivi diversi si scambino dati. Internet, quindi, non è semplicemente una rete, ma una Rete di reti connesse tra loro.
Attraverso Internet viaggiano quotidianamente miliardi di informazioni, le quali fanno parte del World Wide Web (o più semplicemente Web ). Infatti, molto spesso si naviga in rete per accedere ai contenuti dei siti web: spazi virtuali con al loro interno immagini, testi, video, file audio, e tanti altri elementi, organizzati in pagine.
I siti web possono essere creati sia da persone singole sia da organizzazioni che perseguono finalità economiche.
Molto spesso si confonde Internet con il Web. Sebbene siano complementari, Internet e il Web non sono la stessa cosa: mentre Internet è l’infrastruttura che consente la trasmissione dei dati tra dispositivi diversi, il Web è l’insieme delle pagine dei siti, i cui contenuti sono racchiusi in appositi contenitori (i così detti server ) che possono trovarsi in ogni parte del mondo. Internet quindi è la rete informatica tramite cui i contenuti del Web divengono accessibili agli utenti ad essa collegati.
Per usufruire dei servizi offerti dalla Rete, occorre disporre di un abbonamento presso un ISP ( Intenet service Provider ), ossia una compagnia privata che si occupa di gestire l’accesso ad Internet e la fruibilità dei contenuti presenti nel Web. Tuttavia, molto spesso l’accesso alla Rete può avvenire gratuitamente. Infatti, ogni singola azienda privata consente l’accesso alla Rete in modo rapido e sicuro a chiunque si trovi al suo interno, così come molti spazi pubblici, come stazioni e aeroporti, sono muniti di accessi Wi-Fi tramite i quali chiunque può connettersi ad Internet. Dall’altro lato, anche le compagnie telefoniche consentono di accedervi in qualsiasi posizione ci si trovi: possiamo dire che Internet si sia ormai estesa in gran parte del globo.
Gli ISP sono molto spesso proprietari di speciali unità fisiche, i server , al cui interno collocare i contenuti del web: a fronte di un abbonamento mensile o annuale, è possibile acquistare un servizio di hosting , cioè usufruire di uno spazio in cui posizionare testi, immagini, video, file audio e ogni altro elemento delle pagine web, affinché siano raggiungibili dagli altri utenti della Rete.
Con il termine server , si indicano i computer nei quali vengono conservati i dati ed ogni tipo di risorsa facente parte del Web. Il dispositivo con cui si accede alla Rete, come un computer o uno smartphone, secondo il linguaggio informatico costituisce un client : un terminale che, tramite il servizio assicurato dagli ISP, consente di navigare in rete. I client , durante la navigazione, si collegano quindi ai server , mostrando così i contenuti cercati.
1.1.2 Che cos’è il browser?
Per collegarsi ad Internet bisogna ricorrere ad uno specifico dispositivo, come un computer, uno smartphone o un tablet, al cui interno installare una speciale applicazione, chiamata browser , la cui funzione è visualizzare le pagine web dei siti visitati e consentire tutte le operazioni di interazione con esse.
Quando si ricerca un’informazione in Internet, il dispositivo utilizzato invia una richiesta all’ISP tramite il browser in uso, affinché individui la strada per raggiungere il server che ospita la pagina ricercata.
Windows 10 Edge/Mac Safari
Come tutti i programmi, anche il browser deve essere regolarmente aggiornato per migliorare sicurezza, velocità, comfort e divertimento! Un browser aggiornato:
protegge con maggior efficacia da spam, virus, trojan, phishing e altre insidie, proteggendo la tua privacy; èpiù veloce e, considerato il continuo lavoro svolto dai programmatori, è sempre più facile da usare; ti consente di utilizzare e di usufruire di tutti i servizi e le nuove tecnologie utilizzate dai siti Internet; ha tutte le nuove funzioni ed estensioni che assicurano una navigazione piacevole e con- fortevole.
terzo livello indicano che non si possiede uno spazio di hosting personale, bensì uno condiviso con altri utenti.
1.1.4 Collegamenti tra pagine web (i link)
I link sono dei collegamenti tra pagine web. Cliccando su un link assegnato ad una parola, un’immagine o a un qualsiasi altro elemento compreso in una pagina web, è infatti possibile accedere ai contenuti ad esso collegati, racchiusi in un’altra pagina web.
Un link lo si riconosce dal fatto che, passandoci sopra col puntatore del mouse, l’elemento per così dire linkato , tramite cui, cioè, si viene indirizzati ad un’altra pagina, assume le seguenti caratteristiche:
il puntatore del mouse assume la forma di una piccola mano; se ci si ferma sopra, si apre un piccolo tab nel quale viene indicata la pagina a cui si verrà indirizzati o una breve nota che introduce la pagina o il sito successivo (detti anche di de- stinazione); contemporaneamente, si apre un tab nella parte in basso a sinistra del browser, che indica l’indirizzo della pagina di destinazione;
Il Web offre una serie di strumenti con cui eseguire delle ricerche in Rete affinché si trovino le informazioni desiderate. È il caso dei motori di ricerca , applicazioni capaci di trovare di tutto: basta digitare una parola chiave nell’apposita barra per avviare una ricerca nel Web. Il motore di ricerca visualizzerà così una serie di indirizzi corrispondenti alle pagine web con le informazioni desiderate.
Il motore di ricerca attualmente più conosciuto è Google, ma anche Microsoft ne ha sviluppato uno suo, denominato Bing.
Oltre ad accedere all’enorme quantità di informazioni, in Internet è possibile compiere ogni tipo di acquisto.
e-learning acquisire un buon grado di conoscenza senza la necessità della vicinanza fisica.
Uno dei servizi offerti dalla Rete a cui si troverà utile ricorrere è sicuramente quello di posta elettronica. Registrando un proprio account presso un provider (come @outlook.com, @gmail. com, @yahoo.com) è , infatti, possibile attivare una casella di posta elettronica dalla quale inviare e ricevere e-mail , cioè messaggi di testo in formato elettronico a cui allegare diversi file.
1.2 Sicurezza
Non sempre la navigazione in Rete può rivelarsi sicura. Infatti le informazioni e i dati personali (nome utente e password, ma anche i codici di una carta di credito se si fanno acquisiti tramite un sito) possono essere facilmente duplicati, ed utilizzati quindi per scopi fraudolenti. Tuttavia i browser utilizzano dei semplici strumenti per comunicare all’utente quando un sito visitato è , per così dire, sicuro.
1.2.1 La crittografia
Uno dei metodi più impiegati per garantire la sicurezza delle nostre comunicazioni in Rete è quello di crittografarli. Crittografia deriva da due parole greche: kryptós (nascosto), e graphía (scrittura).
Fino a pochi anni fa, l’unico metodo crittografico esistente era quello simmetrico , in cui si faceva uso di un’unica chiave sia per proteggere il messaggio che per renderlo nuovamente leggibile. È chiaro che, in questo caso, si poneva il problema per cui la chiave di cifratura doveva essere condivisa tra chi scrive e chi riceve e poteva, quindi, essere scoperta.
La crittografia asimmetrica , invece, è quella in cui ogni attore coinvolto nella comunicazione ha due chiavi, una per criptare e l’altra per decriptare il messaggio. Le due chiavi funzionano insieme pur non essendo possibile desumere una dall’altra. Il sistema asimmetrico è quello utilizzato, in diverse applicazioni, anche in informatica.
1.2.2 Il protocollo HTTPS
Tutti i browser mostrano prima dell’indirizzo web il tipo di protocollo utilizzato per la comunicazione con il Web. L’HTTPS è il protocollo utilizzato per crittografare i dati inviati nella normale navigazione Web, e risulta essere tra i più sicuri. Dando quindi un’occhiata alla barra degli indirizzi del browser, possiamo subito sapere se stiamo comunicando tramite il protocollo HTTPS. Inoltre, quando la comunicazione web avviene in modo sicuro, prima del protocollo viene visualizzato un lucchetto.
2.1.1. Aprire e chiudere il browser
Per accedere a tutte le funzionalità di navigazione offerte da Chrome, occorre per prima cosa avviarlo. Fai quindi doppio clic sulla sua icona. In alternativa, se stai utilizzando il sistema operativo Windows 10, puoi aprire Chrome cliccando sul pulsante Start nell’angolo sinistro del desktop, per selezionare la voce Google Chrome nel menu delle applicazioni installate. Una volta avviato Chrome, compare la finestra che visualizza la pagina web iniziale, ed una serie di icone e strumenti di navigazione nella parte superiore. Per chiudere Chrome, seleziona il pulsante con una croce posizionato in alto a destra nella finestra del browser. Puoi anche cliccare sul pulsante Personalizza e controlla Google Chrome e poi selezionare la voce Esci dal menu a discesa che compare.
2.1.2 Inserire un URL nella barra degli indirizzi
Aperto il browser, sei pronto per navigare in Rete. Ciò significa che ti puoi spostare in altre pagine web, inserendo il relativo URL nella barra degli indirizzi (figura 2.2). Per raggiungere una pagina web differente rispetto a quella iniziale, procedi in questo modo:
2.2.4 Spostare schede nella stessa finestra oppure in un’altra finestra
Se invece desideri spostare in una nuova finestra una delle schede aperte in precedenza nel browser, occorre che tu tenga premuto il pulsante sinistro del mouse sulla scheda mentre la trascini verso il basso, oltre la barra degli indirizzi. Fatto ciò, rilascia il tasto.
2.2.5 Bloccare una scheda nella finestra del browser
Èpossibile fissare una determinata scheda sul margine sinistro della finestra del browser in modo tale da non poterla più spostare, almeno fino a quando non si decide di sbloccarla. La procedura da seguire è molto semplice: per prima cosa, fai clic con il pulsante destro del mouse sull’etichetta della scheda, quindi seleziona la voce Blocca scheda nel menu comparso.
Ad ogni apertura del browser, le schede bloccate verranno nuovamente caricate affinché compaiano nella sua finestra iniziale. Puoi eliminare definitivamente una scheda, cliccando sulla sua etichetta con il tasto destro del mouse, dopodiché selezionando la voce Sblocca scheda nel menu comparso.
2.3 Configurazione del browser
La prima cosa da fare, sarebbe decidere la pagina web da visualizzare all’avvio. Un’altra operazione fondamentale è bloccare i pop-up e i cookie indesiderati.
2.3.1 Impostare la pagina iniziale
Per pagina iniziale si intende quella che si apre automaticamente all’avvio del browser. Solitamente questa pagina è predefinita: gli sviluppatori del browser ne hanno già scelta una per te.
Ciò nonostante, puoi modificare tale impostazione affinché, all’apertura del browser, compaia ad esempio la home page di un sito di notizie, oppure la pagina di un motore di ricerche come Google. Vediamo quindi come scegliere la pagina da visualizzare all’apertura di Google Chrome.
Selezionando l’opzione Aggiungi una nuova pagina visualizzerai l’omonima finestra di dialogo nella quale digitare l’URL della pagina da visualizzare all’ovvio di Chrome. Per rendere effettiva tale impostazione, clicca su Aggiungi.
Se invece selezioni l’opzione Usa pagine correnti farai in modo che all’avvio del browser vengano visualizzate le pagine correnti, cioè quelle che compaiono nella sua finestra. Selezionando il pulsante Altre azioni (contrassegnato da tre puntini disposti verticalmente) posto in corrispondenza
di ogni pagina, puoi scegliere se rimuoverla oppure configurarne un’altra da far comparire all’avvio.
In Google Chrome è possibile configurare come pagina iniziale la così detta Nuova scheda. (Seleziona l’opzione Apri la pagina Nuova scheda nella scheda Impostazioni ). Tale pagina ha delle caratteristiche che potresti trovare vantaggiose. Innanzi tutto, mostra le miniature dei siti da te visitati con maggiore frequenza, in modo che clic- candoci sopra tu possa accedervi nuovamente senza doverne digitare l’indirizzo nella barra del browser. Inoltre, nella parte superiore della scheda, al disotto della barra degli indirizzi, compaiono sia le pagine chiuse che i segnalibri utilizzati di recente.
2.3.2 Gestire i pop-up
I pop-up sono finestre che compaiono automaticamente sullo schermo mentre si stanno visitando le pagine di un sito web. I pop-up, molto spesso, contengono messaggi pubblicitari. Ecco perché possono risultare fastidiosi durante la navigazione.
Se i pop-up pubblicitari si aprono anche quando non stai navigando, il tuo computer potrebbe essere infettato da spyware , un tipo di virus che il browser ha scaricato indirettamente dal Web. I messaggi pop-up, inoltre, possono essere parte di un tentativo di phishing , normalmente mirato a estorcere informazioni sensibili, personali o finanziarie.
Tuttavia, non tutti i pop-up sono dannosi. Infatti, oltre a quelli utilizzati per scopi pubblicitari, ce ne sono altri che possono aiutare la navigazione: come avrai avuto modo di notare, a volte è possibile visualizzare un messaggio pop-up che descrive in dettaglio un determinato elemento del testo presente in una pagina web, semplicemente ponendo il puntatore del mouse su di esso.
Altri pop-up invece vengono utilizzati affinché i software comunichino con l’utente. Molti di essi, infatti, una volta terminata una determinata azione, generano un avviso che compare proprio tramite un messaggio pop-up. Si pensi, ad esempio, alla finestra che compare quando si scarica un file dal Web.
Per evitare che compaiano pop-up indesiderati, i browser sono dotati di un particolare sistema tramite cui gestirli. Infatti è possibile configurare il browser affinché blocchi tutti i pop-up durante la navigazione, tranne quelli provenienti da uno o più siti specifici. Tornando al nostro browser Google Chrome, vediamo in dettaglio come impostare tale configurazione:
A volte bloccando tutti i pop-up alcuni siti possono risultare inutilizzabili. In questi casi occorre quindi consentirne la visualizzazione. In Google Chrome puoi impostare il browser affinché mostri esclusivamente i pop-up provenienti dai siti da te indicati.
Il browser genera in automatico una cronologia degli ultimi siti visitati. Puoi decidere di cancellare tutti i dati di navigazione oppure soltanto alcuni. In Google Chrome, procedi in questo modo:
Oltre a cancellare tutti i dati di navigazione memorizzati da Chrome, puoi anche scegliere di eliminare solo quelli relativi ad un determinato periodo di tempo. Il menu a discesa presente nella finestra di dialogo Cancella dati di navigazione (figura 2.13), infatti, racchiude una serie di opzioni: ultima ora, ultimo giorno, ultima settima- na, ultime quattro settimane.
Se lo preferisci puoi anche cancellare i singoli riferimenti alle pagine web memorizzati nella cronologia di Google Chrome.
3.1.3 La navigazione in incognito
Puoi anche decidere di navigare senza lasciare tracce e, quindi, senza generare alcuna crono- logia. Per attivare tale funzione in Google Chrome, occorre che tu faccia clic sul pulsante Perso- nalizza e controlla Google Chrome per selezionare la voce Nuova finestra di navigazione in incognito nel menu visualizzato. Si aprirà così una nuova finestra del browser con una scheda iniziale la cui pagina web spiega in dettaglio cosa comporti la navigazione in incognito. Prendi quindi a spostarti in altre pagine web secondo i tuoi desideri. La navigazione in incognito, oltre ad impedire che si crei la cronologia di naviga- zione, blocca il salvataggio automatico di cookie e dati dei siti, più tutte le informa- zioni inserite nei moduli. Essa quindi conoscente di non lasciare alcuna traccia delle pagine visitate.
3.2 Gestire i Preferiti
Google Chrome consente di aggiungere una pagina web ai Preferiti , affinché la si possa nuovamente visualizzare cliccandoci sopra.
3.2.1 Aggiungere un segnalibro ai Preferiti
La terminologia varia a seconda del browser: Firefox e Safari, li chiamano Segnalibri ; mentre Edge e Chrome, li chiamano Preferiti.
In Google Chrome puoi aggiungere la pagina web che stai visitando ai Preferiti, semplicemente cliccando sull’icona a forma di stella posizionata all’estrema destra nella barra degli indirizzi della finestra del browser. Si aprirà il riquadro Aggiungi ai preferiti , all’interno del quale digitare il nome da attribuire al segnalibro con l’indirizzo della pagina, e scegliere la cartella in cui salvarlo.
Salvando un segnalibro nella cartella Barra dei Preferiti , farai in modo che esso compaia in un’apposita barra nella parte superiore della finestra del browser. Per visualizzarla occorre selezionare Personalizza e controlla Google Chrome > Preferiti > Mostra barra dei Preferiti. Così fa- cendo sarà più facile aprire una pagina web, poiché basterà cliccare sul segnalibro corrispondente direttamente nella barra dei preferiti.
Salvando un segnalibro nella cartella predefinita Altri Preferiti, farai in modo che esso non compaia nella barra del browser.
Se invece desideri creare una cartella nella quale aggiungere un segnalibro, clicca su Modifica nel riquadro Aggiungi ai preferiti, quindi su Nuova cartella. Digita il nome della cartella e clicca su Salva.
La nuova cartella comparirà, insieme alle altre, nell’elenco a discesa del riquadro Aggiungi ai preferiti. Selezionandola potrai quindi aggiungere facilmente altri segnalibri al suo interno.
Per visualizzare la lista completa dei segnalibri aggiunti, fai clic su Personalizza e controlla Google Chrome , dopodiché posiziona il puntare del mouse sulla voce Preferiti. Nel sotto-menu comparso, scegli quale segnalibro aprire cliccandoci sopra.
3.2.2. Organizzare, modificare, eliminare segnalibri dai Preferiti
Per gestire i preferiti, occorre accedere all’apposita scheda Preferiti, visualizzabile selezionando Personalizza e controlla Google Chrome > Preferiti > Gestione Preferiti. Seleziona un segnalibro dell’elenco, dopodiché trascinalo nella cartella a sinistra, in cui vuoi che sia aggiunto. Procedi in questo modo fino a organizzare i preferiti secondo le tue esigenze. Puoi organizzare i preferiti in ordine alfabetico. Clicca sul pulsante Organizza in alto a destra della scheda Preferiti, quindi seleziona la voce Ordina per nome nel menu comparso. Dalla scheda Preferiti puoi anche modificare il nome e l’URL di un singolo segnalibro. Clicca quindi sul pulsante Altre azioni (contrassegnato da tre punti disposti verticalmente) in corrispondenza del preferito al quale intendi apportare dei cambiamenti. Nel menu comparso seleziona Modifica per visualizzare l’omonima finestra di dialogo in cui inserire le nuove informazioni. Selezionando Elimina nello stesso menu, invece, andrai a cancellare il segnalibro dalla lista.
3.2.3. Importare ed esportare i Preferiti
In Google Chrome, puoi importare i preferiti/segnalibri memorizzati in altri browser, come Mozilla Firefox o Microsoft Edge. Per fare ciò occorre seguire questa procedura:
nascondere virus o spyware. Una buona soluzione potrebbe essere assicurarsi che sia attivo un software antivirus affinché blocchi le operazioni di download potenzialmente pericolose.
Per scaricare un file dal Web è necessario, per prima cosa, trovarlo tramite appositi strumenti di ricerca, che avremo modo di conoscere a breve. Di solito, le pagine web che contengono file scaricabili, sono anche provviste di un pulsante con cui avviare il download.
Google Chrome visualizza i file scaricati dal Web nella barra dei download , posizionata nella parte inferiore della finestra del browser. Tale barra è anche utile per monitorare lo stato di avanzamento dell’operazione di download.
L’icona del file scaricato compare a sinistra della barra. Una volta completato il download, è quindi possibile aprire il file. Il pulsante Mostra tutto a destra della barra consente, invece, di accedere alla scheda Download , la quale mostra un elenco di tutti i file scaricati.
Come impostazione predefinita, i file scaricati vengono aggiunti alla cartella Download , alla quale accedere cliccando su Mostra nella cartella in basso nella casella relativa ad un file scaricato.
Dopo l’accesso a tale cartella, puoi compiere sui file scaricati presenti al suo interno le più comuni operazioni di utilizzo. Ad esempio, puoi scegliere quale file eliminare definitivamente dal tuo computer, quale archiviare spostandolo in un’altra cartella, quale copiare altrove oppure, nel caso di un file di installazione di un’applicazione, eseguirlo nuovamente facendo doppio clic su di esso, e così via.
In Google Chrome, puoi impostare un percorso specifico per ogni download in questo modo:
3.3.2 Salvare testi ed immagini dal Web
Un buon modo per salvare un testo di una pagina web, consiste nel copiarlo come si farebbe con qualsiasi altro elemento testuale, e nell’incollarlo all’interno di un’applicazione che ne consenta l’elaborazione.
Per salvare un’immagine da una pagina web, procedi come segue:
3.3.3 Stampare una pagina web
Tramite il browser puoi anche stampare una pagina web. Per prima cosa occorre che tu visua- lizzi la pagina, dopodiché premi la combinazione di tasti Ctrl+P ( Cmd+P su Mac). In Google Chrome, puoi anche cliccare sul pulsante in alto a destra con tre puntini disposti verticalmen- te e selezionare la voce Stampa nel menu. In entrambi i casi, visualizzerai l’anteprima della stampa e il pannello dal quale impostarne le opzioni.
Puoi salvare una pagina web in formato PDF, affinché sia visualizzabile off-line nell’applicazione di lettura testi Adobe Reader. Procedi come segue:
3.3.4 I plug-in
Oltre ai testi e alle immagini, le pagine web possono contenere una serie di oggetti grafici e interattivi, come animazioni video, calendari per creare eventi, e così via. Per visualizzare tali contenuti occorre che il browser sia munito dei plug-in giusti.
I plug-in sono dei software che si innestano su un programma principale, per implementarne le funzioni. Si definiscono aperti i programmi che, come il browser, supportano plug-in.
Ecco alcuni dei plug-in principali:
Adobe Flash Player: consente di riprodurre i contenuti multimediali (audio, video, anima- zioni grafiche) presenti nelle pagine web, e di effettuare lo streaming di file audio e video. È scaricabile al seguente indirizzo: get.adobe.com/it/flashplayer/
Adobe Reader : consente di visualizzare i documenti in formato PDF (Portable Document Format). È scaricabile al seguente indirizzo: get.adobe.com/it/reader/
Java : consente di giocare, caricare foto, chattare in linea, eseguire presentazioni virtuali e utilizzare servizi, ad esempio formazione in linea, home banking e mappe interattive. Se non si dispone di Java, molte applicazioni e siti Web non funzionano. È scaricabile al se- guente indirizzo: java.com/it/download/
QuickTime : consente di riprodurre file multimediali in formati diversi. È scaricabile al se- guente indirizzo: support.apple.com/it_IT/downloads/quicktime
4. ESEGUIRE RICERCHE SUL WEB
Èimportante sapere che i motori di ricerca utilizzano un particolare sistema per ordinare i risultati. Gli sviluppatori di siti Internet, infatti, cercano di utilizzare delle parole precise e posizionarle in precise parti delle pagine web affinché siano meglio identificabili dai motori di ricerca. Tuttavia, i risultati saranno comunque migliaia o centinaia di migliaia, ordinati in modo tale da mostrare per primi quelli più vicini ai nostri interessi. È una buona soluzione raffinare le proprie ricerche, inserendo di volta in volta parole che ser- vano a rendere le ricerche sempre più vicine ai nostri interessi. Il segreto di una buona ricerca sul Web è quindi individuare i termini più efficaci, cioè adatti secondo il funzionamento dei motori di ricerca.
4.1.2. Eseguire una ricerca di immagini utilizzando parole chiave
Se lo desideri, puoi anche eseguire ricerche di immagini sul Web. Tutti i motori di ricerca sono, infatti, capaci di scandagliare il Web al fine di selezionare immagini secondo le parole chiave da te impostate. In Google puoi eseguire una ricerca di immagini sul Web selezionando il link Immagini in alto a destra nella sua interfaccia, e digitando le parole chiave nell’apposita barra.
Cliccando sull’immagine che ti piace di più o che ti sembra più in linea con le tue esigenze, si aprirà un pannello in cui potrai visualizzare una riproduzione più grande dell’immagine sulla sinistra, mentre sulla destra compare il link del sito da cui è stata filtrata. Al di sotto di tale link, ci sono una serie di informazioni tra cui le dimensioni dell’immagine.
Molto spesso si vorrà eseguire una ricerca delle immagini sul Web per poi utilizzarle diversa- mente secondo le proprie esigenze. Infatti, cliccando con il tasto destro del mouse sull’immagine di tuo interesse, puoi scegliere se copiarla, stamparla, o salvarla in una nuova posizione di tua scelta, come faresti con qualsiasi altro file.
4.1.3. Eseguire una ricerca avanzata
Se sappiamo, quindi, che stiamo cercando un certo tipo di documento (un PDF o un .doc , una .jpeg o una .png ) è bene indicarlo, inserendo l’estensione nella nostra ricerca. Scrivi così: filetype:pdf.
Se poi conosci anche il titolo o, almeno una parola del titolo del documento che stai cercando, puoi inserirla nella tua ricerca scrivendo così: intitle:parola.
Per ricerche meno definite, invece, possiamo utilizzare i cosiddetti operatori (attivi in Google):
“parola parola” indica a Google di cercare proprio e solo le parole che sono tra le virgolette, in quella combinazione soltanto e non anche, quindi, le singole parole (ad esempio, “pan- nelli solari”);
-parola esclude la parola indicata dalla ricerca (ad esempio, pannelli solari-istallazione);
~parola estende la ricerca ai sinonimi della parola indicata (ad esempio, fotovoltaico ~pannelli);
*parola indica a Google di cercare il risultato che meglio si accoppia alla parola indicata;
parola-parola consente di ricercare con maggiore precisione termini strettamente connessi (per esempio, baby-sitter);
$numero consente, ad esempio, di ricercare un prodotto per il prezzo indicato (per esempio, $400);
OR fa una doppia ricerca: fa una ricerca per ognuno dei termini scritti prima e dopo, anziché fare una ricerca che soddisfi entrambi, assieme;
site:nomedelsitosenzawww cerca solo all’interno di un sito (ad esempio, site:eipass.com).
4.1.4 Eseguire una ricerca avanzata di contenuti liberamente utilizzabili
Il motore di ricerca Google ti consente di filtrare i risultati delle tue ricerche, affinché compaia solo il materiale che può essere liberamente riutilizzato. Il filtro di ricerca avanzato diritti di utilizzo implementato in Google, ti consente infatti di verificare se il materiale trovato è riutilizzabile, condivisibile oppure modificabile. Per attivare tale filtro durante le tue ricerche, procedi come segue:
Risultati utilizzabili o condivisibili liberamente : consente di trovare contenuti da copiare o ri- distribuire, a condizione che non vengano modificati.
Risultati utilizzabili, condivisibili o modificabili liberamente : consente di trovare contenuti da copiare, modificare o ridistribuire secondo le modalità specificate nella licenza. I proprie- tari di siti, infatti, possono utilizzare specifiche licenze per indicare se e come è possibile riutilizzare i contenuti dei loro siti. Prima di riutilizzare i contenuti, verifica quindi che la relativa licenza sia legittima e consulta i termini esatti di riutilizzo.
Selezionando le opzioni che prevedono la dicitura a scopo commerciale , farai in modo che Google trovi contenuti che possono essere impiegati per uso commerciale.
4.2 Valutazione dell’informazione
così vedere chi ha scritto la pagina. Se non ci fosse alcuna indicazione in questo senso, diffida subito. Vedi il dominio: come sappiamo, ci dice qualcosa sul tipo di organizzazione o sulla nazionalità del redattore.
Dopo aver cliccato sul link della pagina che hai scelto tra i risultati della ricerca, controlla se ci sono dei link a pagine con titoli come Chi siamo, about us, biography, Notizie su di me, La nostra storia o simili, oppure alla home page. Se mancano questi collegamenti, prova ad accorciare l’URL, eliminando parole e caratteri prima di ogni slash (/) e poi premi Invio e controlla se queste informazioni sono su un’altra pagina del sito. Se necessario, ripeti questa operazione fino all’ultimo slash che precede il nome dell’host.
Ora che sei nella home o nella pagina che descrive il proprietario del sito, ritrovi una indi- cazione dell’autore della pagina o del responsabile dei contenuti del sito (individuo, istituzione, organizzazione, azienda)? Se sì, lo conosci o sai se sia una persona o un ente autore- vole nel proprio campo o qualificato a scrivere sull’argomento?
Comprendi quale sia la funzione del sito (commerciale, informativa, scientifica, propagandistica, di intrattenimento) o chi siano i destinatari?
Ritrovi la data dell’ultimo aggiornamento (in genere, è in fondo alla pagina)? Se non c’è, sai già che non è consigliabile prendere per buone notizie che potrebbero essere superate da tempo. Certo, può capitare che sia proprio l’informazione più risalente quella che ti serve questa volta!
L’informazione che hai trovato ha una bibliografia , una sitografia o elenco di link pertinenti e denotano competenza in materia o conoscenza dell’argomento trattato? Gli eventuali link presenti nel testo sono attivi?
Nel caso siano riprodotti dei testi (indicati, normalmente, tra virgolette o in corsivo), è ci- tata la provenienza?
La pagina è scritta in lingua originale oppure è una traduzione? È consultabile in più lingue?
Come sono l’ interfaccia e l’ usabilità del sito (tempi di caricamento, impatto grafico, strumenti di navigazione e di ricerca interna al sito, facilità della stampa)?
4.2.3 Le conseguenze di un utilizzo non corretto delle informazioni
Il Web è oggi il più potente mezzo di comunicazione di massa. Ha superato nettamente i media televisivi e i quotidiani, proprio grazie alla sua velocità di informazione.
Dobbiamo sapere bene, però, che non è altrettanto diffuso quel senso di responsabilità che dovrebbe provare chiunque si accinga a pubblicare e, soprattutto, a condividere informazioni online.
Comprendere se una notizia deriva da una fonte attendibile o meno e, di conseguenza, scegliere se riportarla e condividerla o no.
Se dobbiamo realizzare una ricerca per la scuola o il lavoro o preparare una presentazione in cui sarebbe utile indicare gli esiti di uno o più studi scientifici (ad esempio), sarebbe meglio utilizzare la pubblicazione originale degli autori ( fonte primaria , sia online che cartacea), piuttosto che fare riferimento ad un articolo di giornale che lo cita ( fonte secondaria ). Le stesse notizie potremmo
ritrovarle online ma potrebbero essere state riportate in maniera incompleta o errata; questo capita anche involontariamente e quando i redattori sono animati da vera passione per quello che fanno (pensa ad un sito curato da un fan-club che intende riportare, in italiano, tutti i testi delle canzoni del proprio gruppo preferito, inglese o americano: la traduzione potrebbe essere meno precisa di quella di una pubblicazione che, magari, presenta anche le fonti poetiche e culturali di questo o quel testo).
Se dobbiamo riportare una notizia, siti ufficiali di fama mondiale hanno la precedenza sui siti locali; nel caso in cui due fonti dello stesso peso hanno posizioni contrastanti sullo stesso argo- mento, è buona norma riportare tutte le posizioni.
Trascurare queste regole significa andare incontro a potenziali danni verso terzi, quali ad esempio la diffamazione oppure le violazioni di diritti d’autore.
Se ti fermi un attimo a pensare a quanto velocemente oggi una notizia può essere diffusa tra- mite internet (in modo virale , come si dice in modo oramai gergale), ti saranno subito chiare le conseguenze derivanti da una diffusione di notizie non veritiere e/o riservate, attinte attraverso un uso improprio delle fonti.
Quando tali notizie coinvolgono, ad esempio, la sfera dell’onorabilità della persona umana, il danno può essere anche irreparabile, essendo praticamente impossibile, anche volendolo, ritirare una notizia che sia stata condivisa da molti.
Gli eventuali danni possono coinvolgere ogni aspetto della nostra vista (economico, lavorati- vo, giudiziario, sessuale, della salute) e, soprattutto quando si tratta di minori, è possibile che le conseguenze siano addirittura drammatiche (davvero non hai mai sentito nemmeno uno dei tanti casi di cronaca in cui, ad esempio, una ragazza si toglie la vita perché una sua particolare foto è stata diffusa su Facebook o un altro lo fa perché i suoi compagni hanno condiviso un video in cui lo si prende in giro per il fatto che è omosessuale?).
Questa è una delle facce più tetre di questo strepitoso strumento. Ma possiamo relegarla in un cantuccio sempre più piccolo se solo siamo coscienti e convinti del fatto che anche questo, come ogni altro, è neutro e, quindi, acquisisce valore (positivo o negativo) a seconda dell’uti- lizzo che... tu ne fai.
L’uso etico di internet è insieme un metodo e un obiettivo che dobbiamo utilizzare e tenere presente ogni volta che ci connettiamo e navighiamo, sapendo che ha la forza per diffondere, tra tutti e dappertutto, cultura e progresso.
5. SCAMBIO DI INFORMAZIONI VIA EMAIL
Uno degli strumenti più utilizzati per comunicare tramite Internet è la posta elettronica. È ormai molto comune ricorrere alle e-mail per inviare contenuti testuali ai quali allegare video o altri file. Per usufruire di tale strumento, occorre per prima cosa creare un proprio indirizzo di posta elettronica presso uno dei tanti fornitori di tale servizio web (in gergo informatico, tali fornitori si chiamano provider ).
5.1 La casella di posta elettronica
Impariamo a riconoscere tutti gli elementi di una casella di posta elettronica. Come abbiamo visto, sono molti i provider che danno la possibilità agli utenti online di crearne una. Tutte sono strutturate