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dettaglio di istituto scolastico, gruppo classe, studente
Tipologia: Guide, Progetti e Ricerche
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Micro e macro contesto – relazione di tirocinio TFA
L'Istituto professionale di Stato per l'industria e l'artigianato Bruno Gaslini, che costituisce il nucleo centrale attorno al quale si è formata l'attuale scuola, è nato come scuola statale nel 1934 e ha mantenuto da allora la stessa denominazione. L'Istituto ha origine come sezione distaccata dell'Istituto professionale di stato per l'industria e l'artigianato Attilio Odero nel 1977. Nel 1979 ha acquisito autonomia con la denominazione mantenuta fino al 2009, data in cui è stato accorpato all'Istituto Gaslini a formare l'Istituto professionale di Stato per l'industria e l'artigianato Gaslini - Meucci. L’Istituto ha sede nel Comune di Genova e si compone di più plessi, situati in tre distinte circoscrizioni cittadine: la bassa Val Bisagno (plesso di Marassi in Piazzale Paul Valéry e sezione associata presso la casa circondariale di piazzale Marassi), la Val Polcevera (plesso di Bolzaneto, in Via Pastorino e sezione associata presso la casa circondariale di Pontedecimo) e il plesso di Sampierdarena (in via Nino Ronco) La scuola offre un ventaglio di opportunità formative ricco e differenziato, per rispondere alle esigenze di studenti e famiglie.
Tutte le aule sono tutte dotate di lavagne LIM per rendere le lezioni sempre dinamiche e ricche di spunti visivi; è presente una grande palestre attrezzate per tanti sport, un’area dove è presente un tavolo da ping pong, un’infermeria e l’aula magna. Sono presenti i seguenti laboratori con attrezzature specialistiche: n. 1 Laboratorio di elettrotecnica n. 1 Laboratorio di elettronica n. 2 Laboratori di odontotecnica n. 2 Laboratorio di meccanica n. 2 Laboratori di informatica n. 3 Laboratori di ottica I laboratori sono utilizzati da docenti di varie discipline, da quelle umanistiche a quelle scientifiche o tecniche. Dal punto di vista della didattica i laboratori rivestono un ruolo centrale in quanto il laboratorio rappresenta un formidabile strumento per il sostegno e il recupero delle situazioni di svantaggio. L’edificio comprende un cortile esterno, adibito a parcheggio, che è per dimensioni abbastanza capiente da garantire il contenimento dei ragazzi in caso di evacuazione a seguito di una emergenza, circostanza che ho potuto verificare personalmente in occasione di una prova antincendio. Il suddetto cortile esterno all’edificio è adiacente al capolinea del mezzo pubblico di linea, ma non è previsto uno specifico servizio di trasporto per gli alunni con disabilità, se non il servizio taxi da programmare su richiesta. La normativa, che spesso impone la gratuità per gli studenti con disabilità grave (L.104/92) iscritti alle scuole superiori, vede i Comuni e le Città Metropolitane come enti responsabili dell'organizzazione, richiedendo la presentazione di certificazioni sanitarie specifiche per accedere al servizio. La popolazione scolastica La popolazione scolastica è composta da 679 studenti, di cui il 31,5% non appartenenti all’UE. La maggior parte degli studenti proviene dai municipi del comune di Genova e dai comuni limitrofi. Sono presenti alcune situazioni di disagio socio-economico. L’abbandono degli studi da parte di alcuni studenti, che si limita a un numero minimo di casi, è dovuto a motivi diversi quali: difficoltà di inserimento o il ritorno al paese di origine (ragazzi non appartenenti all’UE); situazioni familiari complesse; condizioni economiche disagiate; perdita del lavoro
valorizzazione della dignità umana basati su principi di solidarietà, uguaglianza, rispetto delle diversità, facendo acquisire un comportamento idoneo allo sviluppo di una società multietnica, costruita sull’interdipendenza tra bisogni umani ed equilibri ambientali.
Il gruppo classe Il periodo di tirocinio è iniziato con alcuni incontri con la mia tutor accogliente. Nella fase preliminare abbiamo discusso della mia presenza nel contesto classe, del mio compito a livello osservativo e organizzativo e mi ha assegnata alla classe 5ªMAN, manutentori. La classe è composta da 24 studenti, tutti maschi, tra questi 3 alunni con DSA (L.170/2010) e 1 ragazzo con disabilità (L.104/92), oggetto del PEI che segue una programmazione personalizzata. Un gruppetto di 4 studenti sono stati inseriti l’anno scorso, in classe quarta, tutti provenienti da un differente istituto scolastico; nonostante questa aggregazione tardiva in generale il gruppo classe è caratterizzato da un discreto livello di affiatamento e partecipazione. Parlando con i colleghi mi è stato riferito essere una classe particolarmente cresciuta e maturata durante il secondo biennio. Dall’osservazione ho potuto constatare che gli studenti della classe hanno un rapporto d’intesa con i docenti che si basa sulla reciproca disponibilità e collaborazione e nel complesso risultano abbastanza attenti alle regole. Ho potuto notare inoltre che molto spesso si distraggono e si dimostrano poco coinvolti nelle lezioni. Le relazioni tra i compagni sono pacifiche e, specialmente durante gli intervalli, i ragazzi spesso restano seduti ai banchi consumando la merenda e utilizzando i loro smartphone allontanandosi invece numerose volte durante le lezioni per utilizzare i servizi o semplicemente per interrompere il carico cognitivo e attentivo richiesto dagli insegnanti. I momenti di maggiore relazione tra gli studenti sono: la lezione di scienze motorie, i due intervalli previsti durante la mattinata, le ore trascorse nell’aula di informatica e la pausa pranzo del martedì pomeriggio prima del rientro pomeridiano, dove la maggior parte degli studenti si raduna in aula magna per condividere il pranzo sotto la sorveglianza di colleghi che in base a una turnistica programmata si sono proposti per permettere agli alunni dell’istituto di rimanere all’interno dell’edificio di consumare il pasto soprattutto durante la stagione invernale. Nel complesso nei confronti dei compagni più fragili le relazioni sono positive e si evidenzia consapevolezza, percezione delle loro difficoltà e forte inclusione. I compagni dimostrano infatti atteggiamenti di accoglienza e collaborazione sincera nei confronti dei quattro alunni che presentano bisogni educativi speciali.
La partecipazione alle attività comunicative risulta più efficace in contesti rassicuranti; tende a restare timidamente in disparte, ma all’occorrenza non esita a richiedere supporto agli insegnanti di sostegno. La tutor assegnatomi mi ha riferito che le capacità attentive risultano migliorate rispetto agli anni scolastici precedenti e, se i tempi di attività sono adeguati alle sue caratteristiche, ESSE raggiunge una buona comprensione e rielaborazione dei contenuti. ESSE presenta difficoltà nell’espressione orale, ma calibrando le interrogazioni in base ai prerequisiti necessari, si favorisce il suo successo formativo e si prevengono situazioni di ansia, frustrazione o demotivazione. Dimostra una maggiore sicurezza nella produzione scritta, se opportunamente supportato da strumenti visivi e da una guida strutturata. Lo studente, con l’uso dei supporti compensativi adeguati, è in grado di svolgere le verifiche in parziale autonomia, sebbene necessiti di aiuto per la lettura e l’interpretazione dei testi dei problemi logico-matematici. Presenta difficoltà nella stesura dei temi e in alcune discipline dell’area logico-matematica, mentre le competenze disciplinari globali, pur fragili, sono in progressivo consolidamento grazie a impegno costante e mediazione didattica. Necessita tuttavia di stimoli per assumere un approccio più critico agli argomenti trattati. In vista dell’Esame di Stato, sarà fondamentale consolidare le strategie di studio e la capacità di elaborazione autonoma dei contenuti, utilizzando strumenti compensativi, schemi, mappe concettuali e simulazioni guidate delle prove scritte e orali, al fine di favorire la massima partecipazione e autonomia possibile durante le prove finali.