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tfa sostegno micro e macro sostegno, Guide, Progetti e Ricerche di TFA Sostegno

dettaglio di istituto scolastico, gruppo classe, studente

Tipologia: Guide, Progetti e Ricerche

2025/2026

Caricato il 16/01/2026

silvia-carlarino
silvia-carlarino 🇮🇹

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Micro e macro contesto – relazione di tirocinio TFA
ISTITUTO
L'Istituto professionale di Stato per l'industria e l'artigianato Bruno Gaslini, che costituisce il
nucleo centrale attorno al quale si è formata l'attuale scuola, è nato come scuola statale nel
1934 e ha mantenuto da allora la stessa denominazione.
L'Istituto ha origine come sezione distaccata dell'Istituto professionale di stato per l'industria
e l'artigianato Attilio Odero nel 1977.
Nel 1979 ha acquisito autonomia con la denominazione mantenuta fino al 2009, data in cui
è stato accorpato all'Istituto Gaslini a formare l'Istituto professionale di Stato per l'industria
e l'artigianato Gaslini - Meucci.
L’Istituto ha sede nel Comune di Genova e si compone di più plessi, situati in tre distinte
circoscrizioni cittadine: la bassa Val Bisagno (plesso di Marassi in Piazzale Paul Valéry e
sezione associata presso la casa circondariale di piazzale Marassi), la Val Polcevera (plesso
di Bolzaneto, in Via Pastorino e sezione associata presso la casa circondariale di
Pontedecimo) e il plesso di Sampierdarena (in via Nino Ronco)
La scuola offre un ventaglio di opportunità formative ricco e differenziato, per rispondere
alle esigenze di studenti e famiglie.
• operatore alla riparazione dei veicoli a motore
• operatore meccanico
• operatore elettrico
• operatore elettronico
• servizi per la sanità e l'assistenza sociale
• arti ausiliarie delle professioni sanitarie: odontotecnico
• arti ausiliarie delle professioni sanitarie: ottico
• servizi culturali e dello spettacolo
• manutenzione e assistenza tecnica servizi per la sanita' e l'assistenza sociale
L’edificio e la struttura della scuola
La struttura è articolata su otto piani. L’accesso esterno all’istituto è assicurato dalle rampe
che facilitano la mobilità e sono approntate all’occorrenza grazie al supporto del personale
ATA. L'interno dell’edificio è privo di barriere architettoniche grazie alla presenza
dell’ascensore a norma che consente la frequenza a studenti con disabilità differenti anche
gravi e alla presenza di servizi igienici adeguati alle loro esigenze. Le porte di ingresso delle
aule sono di una dimensione più che sufficiente a consentire il passaggio di una carrozzina.
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Micro e macro contesto – relazione di tirocinio TFA

ISTITUTO

L'Istituto professionale di Stato per l'industria e l'artigianato Bruno Gaslini, che costituisce il nucleo centrale attorno al quale si è formata l'attuale scuola, è nato come scuola statale nel 1934 e ha mantenuto da allora la stessa denominazione. L'Istituto ha origine come sezione distaccata dell'Istituto professionale di stato per l'industria e l'artigianato Attilio Odero nel 1977. Nel 1979 ha acquisito autonomia con la denominazione mantenuta fino al 2009, data in cui è stato accorpato all'Istituto Gaslini a formare l'Istituto professionale di Stato per l'industria e l'artigianato Gaslini - Meucci. L’Istituto ha sede nel Comune di Genova e si compone di più plessi, situati in tre distinte circoscrizioni cittadine: la bassa Val Bisagno (plesso di Marassi in Piazzale Paul Valéry e sezione associata presso la casa circondariale di piazzale Marassi), la Val Polcevera (plesso di Bolzaneto, in Via Pastorino e sezione associata presso la casa circondariale di Pontedecimo) e il plesso di Sampierdarena (in via Nino Ronco) La scuola offre un ventaglio di opportunità formative ricco e differenziato, per rispondere alle esigenze di studenti e famiglie.

  • operatore alla riparazione dei veicoli a motore
  • operatore meccanico
  • operatore elettrico
  • operatore elettronico
  • servizi per la sanità e l'assistenza sociale
  • arti ausiliarie delle professioni sanitarie: odontotecnico
  • arti ausiliarie delle professioni sanitarie: ottico
  • servizi culturali e dello spettacolo
  • manutenzione e assistenza tecnica servizi per la sanita' e l'assistenza sociale L’edificio e la struttura della scuola La struttura è articolata su otto piani. L’accesso esterno all’istituto è assicurato dalle rampe che facilitano la mobilità e sono approntate all’occorrenza grazie al supporto del personale ATA. L'interno dell’edificio è privo di barriere architettoniche grazie alla presenza dell’ascensore a norma che consente la frequenza a studenti con disabilità differenti anche gravi e alla presenza di servizi igienici adeguati alle loro esigenze. Le porte di ingresso delle aule sono di una dimensione più che sufficiente a consentire il passaggio di una carrozzina.

Tutte le aule sono tutte dotate di lavagne LIM per rendere le lezioni sempre dinamiche e ricche di spunti visivi; è presente una grande palestre attrezzate per tanti sport, un’area dove è presente un tavolo da ping pong, un’infermeria e l’aula magna. Sono presenti i seguenti laboratori con attrezzature specialistiche: n. 1 Laboratorio di elettrotecnica n. 1 Laboratorio di elettronica n. 2 Laboratori di odontotecnica n. 2 Laboratorio di meccanica n. 2 Laboratori di informatica n. 3 Laboratori di ottica I laboratori sono utilizzati da docenti di varie discipline, da quelle umanistiche a quelle scientifiche o tecniche. Dal punto di vista della didattica i laboratori rivestono un ruolo centrale in quanto il laboratorio rappresenta un formidabile strumento per il sostegno e il recupero delle situazioni di svantaggio. L’edificio comprende un cortile esterno, adibito a parcheggio, che è per dimensioni abbastanza capiente da garantire il contenimento dei ragazzi in caso di evacuazione a seguito di una emergenza, circostanza che ho potuto verificare personalmente in occasione di una prova antincendio. Il suddetto cortile esterno all’edificio è adiacente al capolinea del mezzo pubblico di linea, ma non è previsto uno specifico servizio di trasporto per gli alunni con disabilità, se non il servizio taxi da programmare su richiesta. La normativa, che spesso impone la gratuità per gli studenti con disabilità grave (L.104/92) iscritti alle scuole superiori, vede i Comuni e le Città Metropolitane come enti responsabili dell'organizzazione, richiedendo la presentazione di certificazioni sanitarie specifiche per accedere al servizio. La popolazione scolastica La popolazione scolastica è composta da 679 studenti, di cui il 31,5% non appartenenti all’UE. La maggior parte degli studenti proviene dai municipi del comune di Genova e dai comuni limitrofi. Sono presenti alcune situazioni di disagio socio-economico. L’abbandono degli studi da parte di alcuni studenti, che si limita a un numero minimo di casi, è dovuto a motivi diversi quali: difficoltà di inserimento o il ritorno al paese di origine (ragazzi non appartenenti all’UE); situazioni familiari complesse; condizioni economiche disagiate; perdita del lavoro

valorizzazione della dignità umana basati su principi di solidarietà, uguaglianza, rispetto delle diversità, facendo acquisire un comportamento idoneo allo sviluppo di una società multietnica, costruita sull’interdipendenza tra bisogni umani ed equilibri ambientali.

  1. Fornire al giovane gli strumenti mentali per adeguarsi ai cambiamenti portati dal continuo evolversi della tecnica, che gli consentano di apprendere come imparare.
  2. Un’attenzione davvero particolare è rivolta all’inclusione degli studenti con Bisogni Educativi Speciali, riconoscendo il diritto alla personalizzazione dell’apprendimento. Il numero di studenti iscritti con BES da cinque anni è in continua crescita e dimostra quanta attenzione si presti all’accoglienza e all’inclusività in questo istituto scolastico. Quest’anno ci sono 391 alunni con BES di cui 86 con disabilità certificata. Azioni della Scuola per l'inclusione scolastica Accogliendo i principi di “non discriminazione, parità di opportunità, autonomia e indipendenza con l'obiettivo di conseguire la piena inclusione sociale ” (Convenzione ONU per i diritti delle persone con disabilità, 2006), l’istituto considera l’inclusività come elemento fondamentale e caratterizzante di tutte le attività e le scelte didattiche ed educative. L’intero tema dell’inclusione, nelle sue molteplici dimensioni, è parte della sensibilità dell’istituto e della sua progettualità. Fin dall’atto della formazione delle classi si procede con attenzione ai profili individuali dei ragazzi, in modo da inserire ciascuno studente in gruppi equi - eterogenei, evitando la concentrazione di situazioni di svantaggio, che non aiutano alla cura delle persone in difficoltà. Per realizzare l'inclusione scolastica la scuola partecipa al progetto “Corso base di Istruttore Skymano”, uno sport inclusivo e senza contatto fisico, per aumentare l'aggregazione, l'integrazione, il senso di appartenenza e l'acquisizione di regole sociali. L'istituto presenta un referente del sostegno al quale è affidato il coordinamento dei docenti di sostegno al fine di consentire un'organizzazione sinergica per individuare azioni a supporto dei soggetti con disabilità e con bisogni educativi speciali. E' altresì prevista la figura strumentale dell'inclusione per consentire di monitorare e avviare percorsi di tutoraggio per gli studenti fragili e non solo con disabilità. La scuola si avvale annualmente di personale interno adeguatamente qualificato di personale assegnato (assistente igienico sanitario, esperto LIS) dagli Enti Locali e territoriali specializzati. A scuola è presente il referente per il bullismo al fine di avviare attività per favorire l'inclusione in generale stante la presenza di alunni stranieri. Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva. Nei consigli di classe di ottobre tutti i docenti di sostegno presentano l'alunno in carico ai docenti della classe e propongono le misure di aiuto didattico che verranno allegate al PEI. In tale sede tutti i docenti potranno intervenire proponendo integrazioni o modifiche. Il PEI viene approvato dal GLO, organizzato dal docente di sostegno. La presa in carico dello studente con disabilità deve essere realizzata da tutta la comunità educante, evitando processi di delega al solo insegnante di sostegno. In questa direzione, dunque, la scuola organizza percorsi di formazione destinati all’intero corpo docente, col fine di rendere attualizzabile, nel quotidiano scolastico, il senso stesso di inclusione.

LA CLASSE E LO STUDENTE

Il gruppo classe Il periodo di tirocinio è iniziato con alcuni incontri con la mia tutor accogliente. Nella fase preliminare abbiamo discusso della mia presenza nel contesto classe, del mio compito a livello osservativo e organizzativo e mi ha assegnata alla classe 5ªMAN, manutentori. La classe è composta da 24 studenti, tutti maschi, tra questi 3 alunni con DSA (L.170/2010) e 1 ragazzo con disabilità (L.104/92), oggetto del PEI che segue una programmazione personalizzata. Un gruppetto di 4 studenti sono stati inseriti l’anno scorso, in classe quarta, tutti provenienti da un differente istituto scolastico; nonostante questa aggregazione tardiva in generale il gruppo classe è caratterizzato da un discreto livello di affiatamento e partecipazione. Parlando con i colleghi mi è stato riferito essere una classe particolarmente cresciuta e maturata durante il secondo biennio. Dall’osservazione ho potuto constatare che gli studenti della classe hanno un rapporto d’intesa con i docenti che si basa sulla reciproca disponibilità e collaborazione e nel complesso risultano abbastanza attenti alle regole. Ho potuto notare inoltre che molto spesso si distraggono e si dimostrano poco coinvolti nelle lezioni. Le relazioni tra i compagni sono pacifiche e, specialmente durante gli intervalli, i ragazzi spesso restano seduti ai banchi consumando la merenda e utilizzando i loro smartphone allontanandosi invece numerose volte durante le lezioni per utilizzare i servizi o semplicemente per interrompere il carico cognitivo e attentivo richiesto dagli insegnanti. I momenti di maggiore relazione tra gli studenti sono: la lezione di scienze motorie, i due intervalli previsti durante la mattinata, le ore trascorse nell’aula di informatica e la pausa pranzo del martedì pomeriggio prima del rientro pomeridiano, dove la maggior parte degli studenti si raduna in aula magna per condividere il pranzo sotto la sorveglianza di colleghi che in base a una turnistica programmata si sono proposti per permettere agli alunni dell’istituto di rimanere all’interno dell’edificio di consumare il pasto soprattutto durante la stagione invernale. Nel complesso nei confronti dei compagni più fragili le relazioni sono positive e si evidenzia consapevolezza, percezione delle loro difficoltà e forte inclusione. I compagni dimostrano infatti atteggiamenti di accoglienza e collaborazione sincera nei confronti dei quattro alunni che presentano bisogni educativi speciali.

La partecipazione alle attività comunicative risulta più efficace in contesti rassicuranti; tende a restare timidamente in disparte, ma all’occorrenza non esita a richiedere supporto agli insegnanti di sostegno. La tutor assegnatomi mi ha riferito che le capacità attentive risultano migliorate rispetto agli anni scolastici precedenti e, se i tempi di attività sono adeguati alle sue caratteristiche, ESSE raggiunge una buona comprensione e rielaborazione dei contenuti. ESSE presenta difficoltà nell’espressione orale, ma calibrando le interrogazioni in base ai prerequisiti necessari, si favorisce il suo successo formativo e si prevengono situazioni di ansia, frustrazione o demotivazione. Dimostra una maggiore sicurezza nella produzione scritta, se opportunamente supportato da strumenti visivi e da una guida strutturata. Lo studente, con l’uso dei supporti compensativi adeguati, è in grado di svolgere le verifiche in parziale autonomia, sebbene necessiti di aiuto per la lettura e l’interpretazione dei testi dei problemi logico-matematici. Presenta difficoltà nella stesura dei temi e in alcune discipline dell’area logico-matematica, mentre le competenze disciplinari globali, pur fragili, sono in progressivo consolidamento grazie a impegno costante e mediazione didattica. Necessita tuttavia di stimoli per assumere un approccio più critico agli argomenti trattati. In vista dell’Esame di Stato, sarà fondamentale consolidare le strategie di studio e la capacità di elaborazione autonoma dei contenuti, utilizzando strumenti compensativi, schemi, mappe concettuali e simulazioni guidate delle prove scritte e orali, al fine di favorire la massima partecipazione e autonomia possibile durante le prove finali.