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The Global City Reader, Sintesi del corso di Geografia

Riassunto in italiano dalla pagine 42 alla pagina 56

Tipologia: Sintesi del corso

2019/2020

Caricato il 06/03/2020

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Global City
(pp. 42 – pp.56)
Global City Formation New York, Chicago e L.A.: An Historical perspective di J. Abu-Lughod
Introduzione
Janet Abu-Lughod, professoressa di sociologia, ha dato un contributo fondamentale allo studio
dell'urbanizzazione sin dai primi anni '70 mediante la pubblicazione di numerosi suoi studi. La
lettura di seguito è tratta dal suo libro pubblicato nel 1999, che esamina i diversi modelli di
ristrutturazione delle città di New York, Chicago e Los Angeles fin dalle loro origini. Per la
professoressa Abu-Lughod, l'attuale processo di globalizzazione non è un concetto nuovo, bensì
rappresenta l'ultima tappa della lunga storia dell'urbanizzazione.
Global City Formation New York, Chicago e Los Angeles: An Historical perspective
Gli studiosi contemporanei cercano di definire la città globale come un fenomeno relativamente
nuovo che è stato generato nel periodo attuale dallo sviluppo di un sistema mondiale definito
tardo capitalismo o post industrialismo o età dell' informazione e così via. I processi che hanno
portato allo sviluppo di tali città sono molteplici come ad esempio: l' internazionalizzazione dei
mercati, la rivoluzione nei trasporti e nelle comunicazioni, gli ampi movimenti di capitali e di
lavoro, ecc. Tali processi non sono solo una prerogativa recente. Per esempio, tutte queste
caratteristiche, almeno in forma embrionale, avevano già fatto la loro comparsa a New York a metà
del XIX sec., quando quella città era chiaramente riconoscibile come una città globale "moderna".
Chicago e Los Angeles hanno poi seguito quel modello con ritardi di tempo rispettivamente di 30 e
60 anni. L'aspetto relativamente recente di queste città globali negli USA ci avvisa di procedere con
cautela nel confronto delle città globali come ad esempio, Londra, Parigi, Tokyo che invece si sono
sviluppate nel corso di molti secoli. Esse sono infatti il frutto di vari tipi di insediamenti che hanno
stratificato, uno sull'altro, modelli molto diversi di sviluppo e ricostruzione. Anche nel confronto dei
tre centri metropolitani più grandi d'America bisogna fare molta attenzione ai contesti storici e
geografici in cui esse si sono sviluppate. Caratteristica comune a tutte le città (o quasi) del passato
è il fatto che si trovavano al centro delle principali vie del commercio. In tutta la storia del mondo,
alcune città, alcune delle quali capitali imperiali, erano straordinariamente grandi per i loro tempi. I
nuclei di queste città esercitavano il dominio sulle loro terre agricole circostanti. C’ erano poi altre
forme di città più piccole, le città stato. Tutta questa costellazione di mini-mondo ha avuto diversi
epiloghi a seconda dell’ epoca storica. Vediamone alcuni esempi. Il primo di questi sistemi di mini-
mondo è culminato all' inizio del II° millennio, quando le popolazioni che abitavano nei tre bacini
idrografici più importanti (lungo il Nilo, nelle terre comprese tra Tigri e l’Eufrate ed lungo il fiume
Indo) sono venuti in contatto tra di loro intensificando nel corso del tempo le reti di scambi
commerciali. Una seconda ondata di integrazione iniziò durante l'età ellenica, grazie alle conquiste
di Alessandro Magno che unificarono, se pur brevemente, i territori compresi dal Mediterraneo all'
India. Questo sistema venne poi soppiantato da quello dell’ impero romano. Dopo la caduta dell’
impero romano d’ occidente, furono gli islamici a portare alla nascita di un terzo sistema di mini-
mondo che stavolta si estendeva su un'area ancora più grande del passato. Questo sistema ebbe
vita fino al secolo scorso quando tra le diverse potenze mondiali ebbe inizio il colonialismo e i
conflitti militari ad esso legati. Prese allora vita un quarto sistema mondiale, basato sul precedente
,che ebbe una rapida espansione attraverso la cosiddetta età delle scoperte e che costituisce il
contesto all'interno del quale fu fondata la città di New York.
Durante queste fasi, l' equilibrio di potere ha cominciato a spostarsi gradualmente da oriente verso
occidente. Poiché nel corso di queste epoche il trasporto via mare era più economico del trasporto
terrestre, i punti chiave nello scambio di merci furono quasi sempre legati alla potenze mercantili
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Global City

(pp. 42 – pp.56) Global City Formation New York, Chicago e L.A.: An Historical perspective di J. Abu-Lughod Introduzione Janet Abu-Lughod, professoressa di sociologia, ha dato un contributo fondamentale allo studio dell'urbanizzazione sin dai primi anni '70 mediante la pubblicazione di numerosi suoi studi. La lettura di seguito è tratta dal suo libro pubblicato nel 1999, che esamina i diversi modelli di ristrutturazione delle città di New York, Chicago e Los Angeles fin dalle loro origini. Per la professoressa Abu-Lughod, l'attuale processo di globalizzazione non è un concetto nuovo, bensì rappresenta l'ultima tappa della lunga storia dell'urbanizzazione. Global City Formation New York, Chicago e Los Angeles: An Historical perspective Gli studiosi contemporanei cercano di definire la città globale come un fenomeno relativamente nuovo che è stato generato nel periodo attuale dallo sviluppo di un sistema mondiale definito tardo capitalismo o post industrialismo o età dell' informazione e così via. I processi che hanno portato allo sviluppo di tali città sono molteplici come ad esempio: l' internazionalizzazione dei mercati, la rivoluzione nei trasporti e nelle comunicazioni, gli ampi movimenti di capitali e di lavoro, ecc. Tali processi non sono solo una prerogativa recente. Per esempio, tutte queste caratteristiche, almeno in forma embrionale, avevano già fatto la loro comparsa a New York a metà del XIX sec., quando quella città era chiaramente riconoscibile come una città globale "moderna". Chicago e Los Angeles hanno poi seguito quel modello con ritardi di tempo rispettivamente di 30 e 60 anni. L'aspetto relativamente recente di queste città globali negli USA ci avvisa di procedere con cautela nel confronto delle città globali come ad esempio, Londra, Parigi, Tokyo che invece si sono sviluppate nel corso di molti secoli. Esse sono infatti il frutto di vari tipi di insediamenti che hanno stratificato, uno sull'altro, modelli molto diversi di sviluppo e ricostruzione. Anche nel confronto dei tre centri metropolitani più grandi d'America bisogna fare molta attenzione ai contesti storici e geografici in cui esse si sono sviluppate. Caratteristica comune a tutte le città (o quasi) del passato è il fatto che si trovavano al centro delle principali vie del commercio. In tutta la storia del mondo, alcune città, alcune delle quali capitali imperiali, erano straordinariamente grandi per i loro tempi. I nuclei di queste città esercitavano il dominio sulle loro terre agricole circostanti. C’ erano poi altre forme di città più piccole, le città stato. Tutta questa costellazione di mini-mondo ha avuto diversi epiloghi a seconda dell’ epoca storica. Vediamone alcuni esempi. Il primo di questi sistemi di mini- mondo è culminato all' inizio del II° millennio, quando le popolazioni che abitavano nei tre bacini idrografici più importanti (lungo il Nilo, nelle terre comprese tra Tigri e l’Eufrate ed lungo il fiume Indo) sono venuti in contatto tra di loro intensificando nel corso del tempo le reti di scambi commerciali. Una seconda ondata di integrazione iniziò durante l'età ellenica, grazie alle conquiste di Alessandro Magno che unificarono, se pur brevemente, i territori compresi dal Mediterraneo all' India. Questo sistema venne poi soppiantato da quello dell’ impero romano. Dopo la caduta dell’ impero romano d’ occidente, furono gli islamici a portare alla nascita di un terzo sistema di mini- mondo che stavolta si estendeva su un'area ancora più grande del passato. Questo sistema ebbe vita fino al secolo scorso quando tra le diverse potenze mondiali ebbe inizio il colonialismo e i conflitti militari ad esso legati. Prese allora vita un quarto sistema mondiale, basato sul precedente ,che ebbe una rapida espansione attraverso la cosiddetta età delle scoperte e che costituisce il contesto all'interno del quale fu fondata la città di New York. Durante queste fasi, l' equilibrio di potere ha cominciato a spostarsi gradualmente da oriente verso occidente. Poiché nel corso di queste epoche il trasporto via mare era più economico del trasporto terrestre, i punti chiave nello scambio di merci furono quasi sempre legati alla potenze mercantili

quali Olanda, Inghilterra, Spagna, Portogallo,ecc. le quali intensificarono i viaggi verso occidente conquistando così nuovi territori e nuove rotte commerciali. Per i primi secoli della sua esistenza, New York fu uno snodo fondamentale in un sistema mondiale che si concentrava sempre più sull'Atlantico. Fu fin dalla sua fondazione una 'città globale'. L' integrazione di Chicago con il nascente sistema economico statunitense avvenne inizialmente grazie al commercio marittimo (Chicago si trova in nord America sulle sponde del lago Michigan) Nel XIX° sec. poi, grazie alle linee ferroviarie, Chicago consolidò la sua importanza come città di connessione tra est ed ovest. Senza questi collegamenti ferroviari, la successiva crescita di Los Angeles (almeno nella forma che ha preso) non sarebbe stata possibile. Il piccolo insediamento messicano di Los Angeles, deve infatti le sue fortune alle linee ferroviarie (fine ‘800), che permisero la conquista e l’ espansione del west. New York fu il punto di partenza delle fortune americane, in cui Chicago era il suo cantiere e Los Angeles il suo capolinea. Sarebbe un errore, tuttavia, pensare che solo la posizione geografica di quei luoghi ha fatto la differenza. Molta parte hanno fatto gli uomini che con il loro agire e con le loro invenzioni hanno saputo valorizzare l’ ambiente naturale. Così il porto di New York, favorevolmente dotato dalla natura, non si espanse fino a quando l’ introduzione delle compagnie commerciali e l’ ingegneria non diede vita ad una via navigabile verso i grandi laghi interni, permettendo così a New York di essere al centro dei traffici atlantici con i territori del centro America, proiettandola così verso quella metropoli che in breve tempo divenne. Allo stesso modo, la nascita di un fiorente mercato finanziario, l’ industria manifatturiera e la costruzione di linee ferroviarie che partendo da est portavano verso l’ ovest, passando per Chicago, fecero sì che questa città divenne snodo fondamentale per i traffici tra le due coste, trasformandola nella “metropoli del medio continente”. Il caso di Los Angeles è ancora più esplicativo. Inizialmente la città non aveva un porto naturale in grado di competere con i porti di S. Francisco o San Diego. Grazie però al peso politico degli imprenditori locali furono costruiti un capolinea ferroviario ed un porto artificiale veramente molto competitivo e funzionale. Purtroppo però anche le guerre giocano a favore o sfavore delle economie dei paesi. La seconda guerra mondiale ha infatti potenziato l’ economia USA ed in particolare delle tre città che stiamo studiando. New York e Los Angeles grazie ai loro porti dai quali partivano le spedizioni di materiale bellico incanalato verso l’ Europa. Chicago grazie alla rinomata cantieristica navale. L’ esportazione di armi rappresenta ancora oggi buona parte dell’ economia americana. Le regioni urbanizzate di New York, Chicago e Los Angeles sono legate anche ad una geografia mutevole. Negli ultimi decenni infatti la popolazione degli USA ha continuato a decantare verso le coste, non solo nelle direzioni di est o di ovest, ma anche verso sud. Il rapido aumento di migrazione verso sud è certamente legato alla crescente importanza che stanno assumendo i Caraibi, per lo meno come metà turistica o come posto dove vivere per innalzare la qualità della propria vita. La storia non finisce, né i cambiamenti nel sistema mondiale cessano. Negli ultimi decenni infatti stiamo assistendo alla trasformazione dei siti per soddisfare la crescente domanda mondiale di beni di consumo e servizi. Diversamente dal passato abbiamo un inversione di tendenza. Stiamo assistendo infatti alla nascita di città globali anche in Asia. La gerarchia delle città globali mondiali si sta via via riconfigurando. Centri finanziari globali in via di sviluppo BRICS -> Brasile, Russia, India, Cina, Sud Africa. LA NUOVA DIVISIONE INTERNAZIONALE DEL LAVORO E DELLA GERARCHIA URBANA Da M. Dear e A.J. Scott , urbanizzazione e pianificazione urbana in società capitalistiche (1981) introduzione Questa ricerca è stata originariamente pubblicata nel 1981 e ampiamente citata ogni qual volta si parlava di ricerca sulle città globali. Il testo di Cohen infatti ha fornito molto spesso un punto di partenza per i successivi lavori in questo nuovo campo.

LA GERARCHIA URBANA MONDIALE EMERGENTE

Ristrutturazione industriale e gerarchia urbana La ristrutturazione dell' industria su scala mondiale (spostamento di impianti, miglioramento tecnologico, ecc.) hanno contribuito a notevoli cambiamenti nell'occupazione e nel commercio. Alla base di questi cambiamenti c’è il desiderio delle multinazionali di ricercare nuovi mercati e modi più redditizi per rafforzare la propria leadership. In quest’ ottica grande lavoro hanno svolto e stanno svolgendo i paesi in via di sviluppo i quali stanno investendo nella crescita dei settori di esportazioni per cercare di attirare a se filiali di società multinazionali. Queste strategie da parte delle multinazionali e da parte dei governi hanno portato ad una situazione in cui alcuni paesi sono diventati, negli ultimi decenni, importanti poli produttivi rispetto ad altri. Questa ascesa viene sintetizzata con l’ acronimo NIC (Newly Industrializing Countries). I paesi più interessati appartengono per lo più all’ America Latina e al sud-est asiatico. THE UNITED STATES' URBAN HIERARCHY In risposta a questa situazione, le società di molte nazioni già sviluppate hanno iniziato ad ottimizzare i processi ed i servizi nell’ ottica di migliorare la qualità e al contempo di contenere i costi. Questo processo ha portato quindi dei cambiamenti radicali nella struttura dell' occupazione, rendendo sempre più evidente che le multinazionali di successo non saranno quelle che sfruttano i cicli di vita dei prodotti, bensì quelle che sono in grado di integrare le loro operazioni su scala mondiale. Questi cambiamenti hanno comportato anche un maggiore intervento da parte dei governi i quali per rispondere a queste nuove necessità hanno attuato politiche per sostenere quelle aziende per le quali ci sono state perdite di posti di lavoro, ma anche di appoggiare strategie di ristrutturazione per le aziende in crescita LA DIVISIONE DEL LAVORO NEGLI USA E LE CONTRADDIZIONI NELLA GERARCHIA URBANA (tabella 2) La struttura della gerarchia urbana negli Stati Uniti è dominata da due principali centri internazionali di controllo e coordinamento delle imprese (New York e Chicago). Mentre altre nove città rimangono importanti centri aziendali (vedi tabella 2). La crescente importanza di alcune città, come centri aziendali, ha innescato una serie di dinamiche contraddittorie nello sviluppo urbano degli Stati Uniti come ad esempio la possibilità che si sviluppino economie urbane a un sostegno delle imprese piuttosto che sui contribuenti, rischiando così di alienare le classi medie e inferiori.

Tab. LA NUOVA GERARCHIA DELLE CITTÀ DEL MONDO (tabella 3) La nuova gerarchia delle città del mondo ha un certo numero di paralleli con la gerarchia mutevole delle città americane. Per entrambe infatti l'aumento delle aziende internazionali hanno significativamente fatto la differenza nella gerarchia urbana mondiale. Prendiamo ad esempio le città degli anni '50 e 60 come Londra, Parigi, Amsterdam, Tokyo e Mosca. Questi luoghi sono stati certamente importanti per le loro concentrazioni di servizi finanziari e servizi aziendali, perché hanno attirato posti di lavoro e capitali. Negli anni ' 70 invece, le multinazionali e la finanza internazionale iniziarono a spostare le loro attività in Europa ed in Asia. Secondo la tabella 3, le sedi aziendali delle multinazionali non statunitensi erano maggiormente concentrate a Tokyo e Londra. Oggi New York, Tokyo e Londra sono le città globali predominanti essendo esse sede di corporazioni mondiali e finanziarie. Chicago, Parigi, Francoforte e Zurigo sono città mondiali di secondo livello per quanto riguarda le attività aziendali internazionali. Tab. LA GERARCHIA MONDIALE DELLE CITTÀ E LE SUE CONTRADDIZIONI Se esaminiamo ora la gerarchia urbana al di fuori degli Stati Uniti ci accorgiamo che esiste una divisione del lavoro tra centri di controllo internazionale e città invece più orientate al territorio