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Tintoretto e Analisi delle opere - Appunti Approfonditi: Miracolo dello schiavo, Ultima cena e confronto con Leonardo Da Vinci, La Crocifissione.
Tipologia: Appunti
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Descrizione. A terra nudo si trova uno schiavo in attesa del martirio. L’uomo è stato condannato per aver venerato le reliquie del Santo. Il martirio prevede l’accecamento e la rottura degli arti tramite punte di metallo e pesanti mazze. San Marco dall’alto interviene rendendo inservibili gli strumenti del martirio. San Marco sembra lanciarsi verso la scena mentre i personaggi in basso reagiscono con grande sorpresa. Gli uomini assumono posizioni molto espressive e sembrano sconvolti dal miracolo. Lo stesso padrone dello schiavo , seduto in alto a destra, sembra spaventato infatti apre le braccia in segno di incredulità. La folla accorsa per assistere al martirio è composta da molti uomini che indossano ampie vesti orientali. La scena è ambientata in uno spazio dalle architetture classicheggianti. Lo stile. Tintoretto è considerato il principale artista del Manierismo Veneto. La luce. Caratterizzante è l’uso descrittivo della luce. Infatti, l’artista utilizzò i colori chiari per disegnare le figure e staccarle dai fondi scuri. I contrasti di luminosità sono forti e permettono di accentuare il volume delle figure. Lo spazio. La scena viene rappresentata come se fosse una scenografia teatrale. L’azione sembra svolgersi sul palcoscenico di un teatro : la folla è delimitata a sinistra dalle colonne e a destra dall’alta pedana dove siede il padrone. Composizione. Gli spettatori , stupiti e spaventati, sono disposti lungo due linee diagonali che si incontrano al centro dove giace il corpo dello schiavo , visto di scorcio (come in Paolo Uccello).
Descrizione. La stanza nella quale si svolge la scena sembra essere l’interno di un’osteria. Lungo un lato della lunga tavola sono distribuiti Cristo e gli apostoli. Intorno a loro si affrettano a servire i domestici mentre sul soffitto aleggiano figure di angeli incorporei (come quello di Bellini). Lo stile. La rappresentazione dei personaggi è realizzata con zone di colore uniforme molto contrastanti tra luce e ombra. Infatti, le luci non descrivono i volumi. Le figure poi assumono posture quasi di carattere teatrale. Il colore e l’illuminazione. Le forme sono modellate con un deciso chiaroscuro. Troviamo 3 fonti di illuminazione : quella data dalla lampada che brucia in alto a cui si aggiungono anche le aureole intorno al capo di Cristo più intensa e a quelli degli apostoli meno intensa. I colori sono tendenzialmente freddi. In quest’opera si contrappone la luce artificiale , che illumina tutto l’ambiente, e la luce divina , che illumina gli angeli ma che nessuno vede (come nel Bellini). Lo spazio. L’interno della stanza è descritto a livello spaziale dal lungo tavolo. La composizione. La struttura compositiva del dipinto Ultima Cena di Tintoretto è molto diversa da quella tradizionale. Solitamente, infatti, la tavola è posta frontalmente , parallela al fronte del dipinto. Qui il tavolo è posizionato a sinistra del dipinto e obliquo. Anche la figura di Gesù , in questo caso, non si trova al centro del dipinto. Nelle interpretazioni tradizionali, poi, gli apostoli sono seduti ai lati o intorno al Messia, al contrario della rappresentazione di Tintoretto. Prospettiva. Il punto di vista inoltre pone l’osservatore più in alto rispetto alla scena. Infine, la composizione è fortemente asimmetrica.