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Il Buddhismo in Giappone: Tradizioni, Scuole e Influenze Culturali - Prof. Cestari, Schemi e mappe concettuali di Filosofie Orientali

Un approfondimento sul buddhismo in giappone, analizzando le sue diverse tradizioni, scuole e l'influenza che ha avuto sulla cultura giapponese. Vengono esplorati i concetti chiave del karma marga, moksa marga, le differenze tra buddhismo antico e mahayana, l'introduzione del buddhismo in cina e il suo sviluppo in giappone attraverso scuole come tendai, shingon, zen e terra pura. Inoltre, si analizza il rapporto tra buddhismo e shintoismo, l'evoluzione del buddhismo durante i periodi kamakura e muromachi, nonché le interpretazioni storiche e culturali del 'vecchio' e 'nuovo' buddhismo. Una panoramica completa e approfondita del buddhismo giapponese, offrendo spunti di riflessione su come questa religione abbia plasmato la società e la cultura del paese del sol levante.

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2020/2021

Caricato il 21/05/2024

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INDUISMO E BUDDHISMO INDIANO
. Induismo: non rispetta canoni classici della religione, non ha una visione unitaria del
mondo, manca unita anche nei testi nei valori perché ogni individuo e diverso
. Hindu marcatore molto forte ora ma prima no solo come identità
. Induismo come corrente di religione che segue i veda, come stratificazione di punti di vista
religiosi
. Tre sentieri marga:
-Karma marga sentiero dell’azione rituale azione del sacerdote che compie rituale
(Veda testi antichi)
Basato sul rgveda (testo antico che descrive rituali che richiedono clero specializzato)
Casta di sacerdoti che garantiscono una buona trasmissione della conoscenza ai discepoli
Rito basta a se stesso con potere superiore agli dei influenza positivamente gli
avvenimenti se praticato bene, non viene officiato agli dei, influenza il destino anche post
mortem, sacrificio delle classi più abbienti ha grande potere, rito sottolinea l’importanza di
questa vita e dello status quo, figlio officia il rito per i genitori (estingue il suo debito)
-Moksa marga sentiero della liberazione
Fa riferimento alla necessità di superare uno stato di continua sofferenza del mondo, si
ottiene attraverso una conoscenza non razionale ma pratica, gruppo di persone con
obiettivo principale, gli individui si occupano della propria salvezza non i bramani, principio
cosmico immanente (brahman essere eterno che sta a tutte le cose fenomeniche,
immutabile inconoscibile eterno) e principio individuale (atman rende noi stessi noi a
differenza di tutti gli altri). Se il brahman coincide con l’atman allora si e scardinata la
sofferenza della vita.
. Ciclo del samsara: nascita, karman: azione (qui azione del desiderio), vita, karman, morte,
karman, ri-, karman
. Uscire dal ciclo di samsara solamente attraverso la conoscenza -> figura dei rinuncianti
(sannyasin) rinunciano al mondo la famiglia e gli averi
. Si forma il sistema varnasrama dharma: il capofamiglia si occupa di estinguere i suoi debiti
e solo dopo può rinunciare al mondo e vivere come eremita (ha due parti della vita, una
sacrificale e una della conoscenza)
-bhakti marga sentiero della devozione (fa riferimento a divinità)
Salvezza dipende da un intervento divino (accessibile a tutti, indipendenti dai vedi e legati al
teismo di un dio come shiva krisha etc), mondo non impersonale e l’individuo deve liberarsi
dal frutto delle azioni (karma) possibile offrendo le cose che si fanno in dono agli dei.
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Scarica Il Buddhismo in Giappone: Tradizioni, Scuole e Influenze Culturali - Prof. Cestari e più Schemi e mappe concettuali in PDF di Filosofie Orientali solo su Docsity!

INDUISMO E BUDDHISMO INDIANO

. Induismo: non rispetta canoni classici della religione, non ha una visione unitaria del

mondo, manca unita anche nei testi nei valori perché ogni individuo e diverso

. Hindu marcatore molto forte ora ma prima no solo come identità

. Induismo come corrente di religione che segue i veda, come stratificazione di punti di vista

religiosi

. Tre sentieri marga:

- Karma marga sentiero dell’azione rituale azione del sacerdote che compie rituale

(Veda testi antichi)

Basato sul rgveda (testo antico che descrive rituali che richiedono clero specializzato) →

Casta di sacerdoti che garantiscono una buona trasmissione della conoscenza ai discepoli

Rito basta a se stesso con potere superiore agli dei → influenza positivamente gli

avvenimenti se praticato bene, non viene officiato agli dei, influenza il destino anche post

mortem, sacrificio delle classi più abbienti ha grande potere, rito sottolinea l’importanza di

questa vita e dello status quo, figlio officia il rito per i genitori (estingue il suo debito)

- Moksa marga sentiero della liberazione

Fa riferimento alla necessità di superare uno stato di continua sofferenza del mondo, si

ottiene attraverso una conoscenza non razionale ma pratica, gruppo di persone con

obiettivo principale, gli individui si occupano della propria salvezza non i bramani, principio

cosmico immanente (brahman essere eterno che sta a tutte le cose fenomeniche,

immutabile inconoscibile eterno) e principio individuale (atman rende noi stessi noi a

differenza di tutti gli altri). Se il brahman coincide con l’atman allora si e scardinata la

sofferenza della vita.

. Ciclo del samsara: nascita, karman: azione (qui azione del desiderio), vita, karman, morte,

karman, ri-, karman

. Uscire dal ciclo di samsara solamente attraverso la conoscenza - > figura dei rinuncianti

(sannyasin) rinunciano al mondo la famiglia e gli averi

. Si forma il sistema varnasrama dharma: il capofamiglia si occupa di estinguere i suoi debiti

e solo dopo può rinunciare al mondo e vivere come eremita (ha due parti della vita, una

sacrificale e una della conoscenza)

- bhakti marga sentiero della devozione (fa riferimento a divinità)

Salvezza dipende da un intervento divino (accessibile a tutti, indipendenti dai vedi e legati al

teismo di un dio come shiva krisha etc), mondo non impersonale e l’individuo deve liberarsi

dal frutto delle azioni (karma) possibile offrendo le cose che si fanno in dono agli dei.

BUDDHISMO ANTICO

Liberazione come risultato di una vicenda lunghissima di nascite e rinascite

. Buddhismo nasce dalla crisi del sistema sacrificale (6-5 secolo a.c) insieme alla corrente

della conoscenza jnana marga e alla corrente non buddhista mahavira (jaina)

. Buddhismo rifiuta totalmente il sistema delle caste sacerdotali e dei sacrifici =\ induismo,

non sostiene l’idea dell’atman infatti sostiene l’anatman ovvero non atman non anima (si

nega che il se abbia una sua natura intrinseca, e considerato sunya = nulla, atman e

un’illusione che ci tiene imprigionati, dietro questo io che parla non c’è un’entità misteriosa

inafferrabile che rimane immutabile) - > il se e un carro, composto da elementi fisici (dhatu:

terra aria acqua fuoco) e fattori mentali (naman sensi percezioni volontà etc.) io individuale

esiste al momento ma non esiste dopo la morte o a differenza di tempo. Non c’è unita (es.

io ero felice l’anno scorso ma ora no, non sono lo stesso io)

. Pali (prima lingua), sanscrito (seconda lingua) e poi cinese e giapponese + tibetano coreano

e vietnamita

. Siddharta Gautama (Buddha sakyamuni risvegliato saggio)

. Ciclo del samsara: la liberazione coincide con il nirvana - > ha esiti differenti dall’induismo

Ciò che rinasce non è l’io ma l’effetto del karma che influenza la vita di un altro che

continuerà a produrre sofferenza, non lasciando più tracce dell’azione del desiderio

possiamo arrivare al nirvana - > e nichilista? Da una parte c’è l’eternalismo (esistenza)

dall’altra l’annichilazionismo (non esistenza), il buddhismo si trova nel mezzo grazie alla

causalità (il se e un’esistenza causale) → origine dipendente o co produzione condizionata

ovvero non esiste una causa lineare ma un insieme indipendente di cause che concorrono a

definire chi siamo

. Quattro nobili verità (schema medico)

1 la vita è sofferenza (vita destinata a ripetersi, non ce nulla di permanente perché tutto e

destinato a cambiare e noi non riusciamo a lasciarlo andare) (diagnosi della sofferenza)

2 da dove nasce questa sofferenza (eziologia?), dipende da molti fattori catena di 12 cause

3 si può superare? Secondo il Buddha si (prognosi)

4 tramite una serie di pratiche (cura) → data dall’ottuplice sentiero (pratiche)

1. Sapienza (opinioni corrette/intenzione corretta) sila

2. Moralità (discorso corretto/condotta corretta/corretti mezzi di sostentamento)

samadhi

3. Meditazione (sforzo corretto/consapevolezza corretta/concentrazione corretta)

panna

. duplice verità: convenzionale (ciò che rappresentiamo) e ultima (la realtà cosi com’e / tahtata: that) . la realtà non e diversa dalla verità convenzionale, e solo un modo diverso di vedere la medesima realtà =/ noumeno di Kant . tre interpretazioni della verità convenzionale (individuate da un seguace di Nagarjuna): - Comprensione errata, copertura, oscuramento, data dall’ignoranza - Insorgere co-dipendente di tutti i fenomeni (catena di 12 cause, stessa dottrina buddhista) - Convenzioni sociali e linguaggio ordinario (include upaya) . dialettica di Nagarjuna come teoria per la pratica → dialettica come pars destruens // c’è anche pars construens ovvero la pratica religiosa (si trova la modalità corretta di accesso alla verità) → la verità non va pensata ma vissuta. 2. Yogacara (pratica dello yoga) → due rappresentanti fratelli Vasubandhu e Asanga → idea centrale incentrata su concezione della mente, illusioni hanno un’azione grande su di noi perché la mente e la loro generatrice . Matrix → la mente produce gli oggetti esterni, crea la distinzione tra noi soggetto e gli oggetti esterni a noi, ma anche la mente e prodotto della mente stessa . la mente viene perturbata da eventi esterni come lo specchio della luna su uno stagno in cui lanciamo sassi, si creano onde ma non sono reali viste che sono create dal lancio del sasso . la mente riflette la realtà originariamente ma viene a sporcarsi con le passioni e gli attaccamenti . tre strati di mente: - Coscienza-magazzino (alaya vijnana) coscienza più profonda in cui si immagazzinano i semi karmici e cominciano a germogliare illusioni → si crea realtà esterna così - Coscienza personale (mano vijnana) emerge la sensazione di essere diversi, io sono io. - Coscienza sensoriale (pravrtti vijnana) . Xuanzang → monaco cinese che si reca in india di questa corrente PAROLE DA EVITARE: illuminazione (origine cristiana), divinità, setta, paradiso → USARE: risveglio, Buddha/bodhisattva/risvegliati, scuola/corrente/ nirvana/terra pura

IL BUDDHISMO IN CINA

. Arriva attraverso la via della seta probabilmente in periodo pre-han → prime testimonianze post han . monachesimo rivoluzionato → non esisteva il samgha (struttura monastica buddhista novità anche per india stessa) . monachesimo taoista si sviluppa dopo quello buddhista . celibato → buddhismo visto male dai funzionari . traduzione dei testi . influenza sulla lingua

  • la cultura cinese ha pure cambiato il buddhismo: . tema della salvezza (india con rinascita vita rinascita vita) in Cina e Giappone la salvezza coinvolge una sola vita → subitaneismo . mondo non come prigione ma come armonia cosmica da recuperare → mondo sacralizzato (anche rocce contengono Buddha) . transitorietà ma con correnti cinesi che vedono in modo positivo questo mutamento IL CANONE BUDDHISTA → grande quantita di testi, si ricorda come studiosi An Shigao e Kumarajiva
    1. Sutra (discorsi del Buddha)
    2. Vinaya (regole monastiche)
    3. Abhidharma (commentari di sutra) . formazione di equipe di traduzione importante anche per l’influenza sulla lingua cinese (come necessita per tradurre il sanscrito) → formazione del cinese medievale LA SCUOLA HUAYAN (si legge huayen) → derivano tutte dal mahayana . si sviluppa del sesto secolo dopo cristo . testo principale: sutra della ghirlanda → diventerà la scuola kegon in Giappone . monaco Fazang: dottrina del dharmadhatu (regno degli elementi/realtà ultima) → aveva connotazione negativa in quanto illusorio ma con la scuola huayan viene visto positivamente (cultura cinese influenza positivamente la visione del mondo) → come il Buddha vede le cose
    • Tutte le cose sono vuote ma dipendono da altre cose (una cosa e quella che è per una serie

di relazione con altre cose) → possiamo vedere questo fenomeno come cosa positiva →

mondo visto come un’immensa rete in cui a ciascun punto di intersezione si danno delle

gemme che si riflettono l’un l’altra → anche una piccola modifica in una goccia di rugiada

modifica la visione nelle altre gocce sulla ragnatela, ogni goccia influenza tutte le altre

  • La ragnatela deve essere vista in prospettiva tridimensionale, come la vede il Buddha → realtà vista da tutti i punti di vista, espresso attraverso un linguaggio di paradossi ed iperboli (shishi wuai fajie ovvero non ostruzione a differenza della visione dell’uomo comune ostruita) → realtà senza barriera e le cose si compenetrano (anche il LI CON IL SHI)
  • Non vacuità ma invece LI (ordinamento delle cose) → influenzerà il neoconfucianesimo
  • DOTTRINA DELLE TRE EPOCHE DELLA TERRA BUDDHISTA: epoca di dottrina vera, dottrina apparente e dottrina finale → accesso alla salvezza diventa via via più problematico, allontanandoci fisicamente e temporalmente dalla venuta di Buddha e dalla sua forza magnetica diventa sempre più difficile salvarsi (praticamente se siamo nell’epoca della dottrina finale e quasi impossibile salvarsi con le proprie forze), possiamo identificare in che epoca ci troviamo con questi tre criteri:
  1. Dottrina buddhista (presente in tutte e tre)
  2. Pratica (ancora presente in quella apparente, difficile in quella ultima)
  3. Raggiungimento (difficile in quella apparente) . ci si può liberare attraverso due strade:
  4. Strada millenarista → coloro che pensano che questo sia un ciclo ovvero al termine del MAPPOU ci sarà un’altra epoca, un altro Buddha → Maitreya
  5. Strada secondo cui ci si può salvare in epoca mappou solo chiedendo aiuto ad Amitabha
  • PRATICHE LEGATE AD AMITABHA:
  1. Della buona morte
  2. Forme di Nianfo/Nenbutsu LA SCUOLA CHAN/ZEN . mitico fondatore: Bodhidharma . chan= meditazione da seduti . dogen fondatore del doto zen parla della sensazione di avere pensieri e scacciarli durante la meditazione, trova tre stadi di pensieri:
  3. Shisou (pensiero)
  4. Fu shisou (non pensiero, noi che cerchiamo di scacciare il pensiero)
  5. Hi shisou (a-pensiero) → finche c’è l’io non si può raggiungere l’obiettivo in quanto l’io può raggiungere solo se stesso . Bodhidharma come punto di riferimento → I QUATTRO SANTI VERSI DEL BODHIDHARMA (servono per capire come la scuola chan definisca se stessa:
  6. Non dipendente da parole o lettere
  7. Una speciale tradizione al di fuori delle scritture
  8. Puntare direttamente al cuore dell’uomo → intuizionismo (non attraverso studio ma intuizione fulminata)
  9. Contemplare la propria natura e realizzare la buddhita

Pratiche facili che garantivano l’aiuto

di amida in un’epoca di mappou

Namu Amida Butsu:

onore al Buddha Amida

. Huineng e disputa con Shenxiu sulla trasmissione della scuola: - Secondo la tradizione (sutra del sesto patriarca o della piattaforma) il patriarca precedente ha bisogno di un successore allora mette un avviso davanti al tempio dicendo che chi scriverà la miglior poesia sul risveglio lo diventerà. Attenzione per la dimensione pratica trovata anche nei koan ovvero problemi o strane storie date

dai maestri ai discepoli mentre meditano seduti → bisogna applicarsi alla soluzione nonostante non

abbia senso ovvero bisogna perdere la contrapposizione tra soggetto che pensa e oggetto pensato

  • Dal punto di vista della critica: riconosciuta importanza dei testi, trasmissione complessa con molte correnti (non solo quelle due sopra), ricostruzione di parte = storia di Shenxiu e Huineng, distinzione tra subitaneismo e gradualismo e difficile da fare . Suzuki Daisetsu → legato alla cultura modernista → zen decontestualizzato ed essenzializzato (pura indipendenza dello spirito) → zen come essenza sovratemporale, non religione ma un nucleo centrale di tutto ciò che c’è di buono in tutte le religioni del mondo (mistico e pratico) → zen superiore a tutte le altre religioni secondo Suzuki

Shenxiu: IL CORPO E L’ALBERO DEL

BODHI, LA MENTE E COME UNO

SPECCHIO CHIARO, VA SEMPRE

TENUTO PULITO E NON SI DEVE

LASCIARE CHE LA POLVERE DI

ACCUMULI

Huineng (uno sguattero, risponde a

Shenxiu): ORIGINARIAMENTE NON C’E

ALBERO DELLA BODHI, NE VI E

SOSTEGNO PER UN CHIARO SPECCHIO,

IN VERITA NON C’E ALCUNA COSA,

DOVE SARA LA POLVERE?

Scuola del Nord (sottolinea il

controllo, scollamento tra ciò che

controlla e ciò che è controllato)

Scuola del Sud / vero anteutico

CHAN (interpreta la poesia di

Shenxiu come gradualismo, a

differenza della propria visione

intuizionista) → puro vedere

  • La scuola tendai con SAICHŌ (dengyō daishi, che fondo l’eremo enryakuji), andò in Cina venendo a conoscenza della scuola Tiantai, volle ricevere ordinazione di tipo tiantai e tornare in Giappone per poi creare una sua ordinazione ma gli viene negata. Quando muore gli venne dato il permesso dall’imperatore → per evitare di triggerare il suo spirito vendicativo
  • Pratiche tendai:
    1. Meditazione samadhi
    2. Amidismo
    3. Sūtra del Loto
    4. Esoterismo (taimitsu) → differenza più grande con la scuola tiantai
    5. Rapporto con i kami e lo stato → tendai fonda il suo tempio principale proprio sopra Kyoto con lo scopo di proteggere lo stato e l’imperatore dal nord SCUOLA SHINGON . Kūkai (kōbō daishi) fondatore . tempio tōji . complesso dei templi kōyasan . completamente esoterica → esoterismo: insegnamento per iniziati e quindi segreto (c’è bisogno di una chiave di lettura per capire i testi e i significati “nascosti”) . buddhismo esoterico (MIKKYŌ, insegnamento segreto con esoterismo TŌMITSU, deriva dal Tōji) con insegnamenti che devono essere spiegati dal maestro → nasce veramente in india dopo il mahayana, il cosiddetto buddhismo tantrico, ha come caratteristica l’uso di immagini, testi, strumenti, pratiche che puntano alla trasformazione dell’adepto in Buddha → non cerca di tradurre i testi (=/ mahayana) e li tiene in sanscrito per mantenere la parola magica . la pratica coinvolge sempre i sensi e i sentimenti per risvegliare l’adepto (anche omicidio):
  1. Asana (posizioni del corpo)
  2. Dhāranī (formule che servono all’adepto per trasformarsi in Buddha
  3. Mudrā (posizioni delle mani)
  4. Mantra (emissioni di suoni)
  5. Mandala (rappresentazioni della mente di Buddha) . i tre misteri (sanmitsu) → bisogna conoscerli per diventare un Buddha (sokushin jōbutsu) → si diventa Buddha con questo stesso corpo (realtà e tutte le sue cose come manifestazione del Buddha)
  6. Corpo
  7. Suono
  8. Mente

真言 (zhenyan/shingon):

traduzione dal sanscrito

della parola “mantra”,

parola vera (emissione di

suoni aventi un significato

spirituale forte)

Totalità del mondo, significano un parallelismo tra il

corpo, suono e mente del Buddha e quello dell’adepto

LO SHINBUTSU SHŪGŌ E LO HONJI SUIJAKU

. kami come manifestazioni locali (suijaku) del fondamento originario = del buddha (honji)

. es. mandala con Buddha insieme ai vari Kami

SCIAMANESIMO E SHINTŌ

. sciamanesimo: parola europea inventata alla fine del diciassettesimo secolo, origine

tungusa

. Mircea Eliade:

- fattore comune di tutte le culture arcaiche che si manifesta attraverso motivi

universali → l’albero del mondo o il volo estatico (sciamano metteva in

comunicazione i tre mondi degli uomini, dei e dei morti)

- sciamanisti come specialisti delle tecniche estatiche

- la possessione non la considerava come tecnica estatica

- ricerca un fenomeno religioso arcaico e universalmente contemporaneo

→ Problemi:

- in giappone la possessione è molto diffusa (ITAKO sciamane cieche che vengono

possedute dagli spiriti dei morti oppure le MIKO che erano legate ai templi shinto

una volta sciamane oppure le KYŌSO fondatrici dei nuovi movimenti religiosi)

. Sergio Botta individua fasi diverse sull’idea dello sciamanesimo:

1. decontestualizzazione dei fenomeni sciamanici di origine tubusa siberiana

2. generalizzazione dello sciamanesimo quale oggetto scientifico

3. idealizzazione di una categoria come luogo sul quale proiettare un’immagine del

mondo primitivo nel quale sarebbero stati ancora osservabili i residui arcaici di

quella origine universale dei fatti religiosi

- in giappone lo sciamanesimo aveva legami storici con l’esoterismo e i culti popolari,

ma con la modernizzazione fu molto limitato → proibito perché venne visto come

superstizione

→ Distinzione tra pubblico (politica/morale) e privato (religione) + monopolio statale delle

cure e definizione delle religioni come parte della sfera privata + shintō come parte della

sfera pubblica

LO SHUGENDŌ (una delle prime vittime della modernizzazione)

. culto della montagna e delle pratiche ascetiche legate ad esso

. insieme di pratiche buddhiste, sciamaniche e di culti popolari

. coloro che praticano lo shungendō vengono chiamati SHUGENJA o yamabushi (coloro che

dorme della montagna)

Il BUDDHISMO DEL PERIODO KAMAKURA

. tardo periodo heian e l’epoca mappō

- sistema ritsuryō

- fujiwara sponsorizzava il buddhismo → byōdō-in a uji

- contrapposizione tra nobili e militari

- inizio della fine della legge buddhista, epoca di decadenza ed instabilità → mujō

tutte le cose cambiando con il mono no aware (rimpianto di ciò che non potrà più

essere) → kamo no chomei o tsuretsuregusa

- gensei riyaku → profitto di questo mondo

QUATTRO PRATICHE DI MEDITAZIONE NEL MOHE ZHIGUAN (MAKASHIKAN) DI ZHIYI

1. jōza sanmai → samādhi ininterrotta da seduti (90 giorni seduto)

2. jōgyō sanmai → samādhi ininterrotta camminando (90 giorni camminando a giro

intorno ad amida) → PIÙ IMPORTANTE NEL TENDAI

3. hanyō hanza sanmai → samādhi per metà da seduti e camminando (+ pratiche del

sutra del loto)

4. higyō hiza sanmai → samādhi né seduti né camminando (non specifici)

GENSHIN

. (monaco tendai) scrive un libro (ōjōyōshū) che mescola amidismo ed esoterismo

. secondo genshin si doveva meditare per 90 giorni sull’immagine fisica della terra di amida

e su amida in forma di statua (nenbutsu visivo) + nenbutsu cantato → si avvicina alle

pratiche esoteriche in quanto richiede sia un nebutsu visivo (mente) sia quello auditivo

(suono)

. bisogna praticare pratiche semplici in quanto in epoca mappō è già difficile praticare in

generale

. il praticante diventa amida, così si salva

KŪYA

. si rivolge alla gente comune

. usa il nenbutsu come una specie di esorcismo in quanto scacciava i demoni attraverso la

forza di esso

PERIODO KAMAKURA

. shogunato e samurai vs imperatore e nobili

. fluidità politica

. presenza degli imperatori in ritiro

. emergono numerose scuole buddhiste

LO ZEN RINZAI DI EISAI

. nato in contesto tendai

. voleva ritrovare il dharma andando in india (dopo il suo viaggio in Cina)

. dopo il suo secondo viaggio in Cina porta in Giappone gli insegnamenti del rinzai (linji in

Cina)

. pratica centrale: la meditazione seduta

. insegnamento del enmitsuzenkai (en:insegnamento perfetto del sutra del loro, mitsu:

esoterismo, zen: meditazione da seduti, kai: regole monastiche)

. sarà importante in epoca muromachi con musō soseki e il sistema gozan (cinque templi

fondamentali dello zen rinzai) + akokuji (templi per la pace) e rishōtō (templi con reliquie del

Buddha)

- pratiche del rinzai: gli shogun sponsorizzavano pratiche con tradizioni miste

1. meditazione shikan (da seduti) ed esoterismo

2. kōan

LO ZEN SŌTŌ DI DŌGEN

. porta in Giappone la scuola caodong (si legge zaodong)

. rifiuto del mappō (non c’era emergenza religiosa secondo loro)

. pratiche incentrate sullo zazen

. che senso ha la pratica se siamo già intrinsecamente risvegliati?

. pratica non è un mezzo per raggiungere un fine → pratica è il fine stesso (shushō ichinyo)

→ è come dire che la messa = raggiungimento del paradiso

. secondo il pensiero di dōgen con la pratica ultima (che coincide con il fine) noi abbiamo

sconfitto il nemico principale ovvero l’io egoista → pratica gratuita

. pratica fa cadere/dimenticare l’io (jiko wo wasururu o shinjin datsuraku) → dimenticare

però non è un’azione volontaria

. gli esseri sono momentanei (uji) e l’impermanenza è in se stessa natura di Buddha (busshō)

→ non atman e brahman

NICHIREN

. vita tormentata

. perché la famiglia imperiale soffre? Qual è la natura del buddhismo? (quando il Giappone

tornerà ad essere la terra del Buddha la famiglia finirà si soffrire → quando si tornerà al

cuore del buddhismo ovvero al sutra del loto)

. lo si fa attraverso la pratica del daimoku → titolo (del sutra del loto), bisogna recitare

“namu myōhō rengekyō” (onore al sutra del loto della dottrina sublime) → la pratica più

alta

. ha collegamenti con l’esoterismo

- vecchio buddhismo: decadimento, aristocratico, istituzioni decadenti, materiale,

immorale, tradizionale

- nuovo buddhismo: grande successo in epoca kamakura, democratico, istituzioni

prospere, spirituale, morale, riformatore

→ NARRATIVA FAZIOSA NATA DA PRECONCETTI

a. una concezione cristiano-protestante

b. influenza della retorica storica dei buke (samurai) vs kuge (nobili)

c. la decadenza morale come giudizio di valore

d. la definizione delle scuole risale alla epoca edo/tokugawa per motivi politici

e. serviva per costruire una specie di anagrafe per ufficiare funerali per esempio

f. nessuna democratizzazione (persone di ceto medio o medio alto)

g. nessun interesse per la novità (tutti i fondatori si legavano anzi a lignaggi

preesistenti)

h. nessuna comunanza speciale tra le scuole “nuove” kamakura

i. anacronismo: quando si attribuisce al passato un tratto che è di un’epoca successiva

j. eccessiva attenzione per le dottrine (in quanto non rispettano l’importanza effettiva

data in quell’epoca) invece dovremmo considerare di più le pratiche o i riti

NUOVO E VECCHIO BUDDHISMO ERANO COSÌ DIVERSI?

1. Approccio della discontinuità

2. Approccio della continuità

Ex. 1: Ienaga Saburō, si concentra su idee e testi, sottolinea le somiglianze delle pratiche (che

erano esclusive, semplici, accessibili e approccio popolare) + originali giapponesi (indipendenti

cinesi)

Ex. 2: Watsuji Tetsurō della Scuola di Kyoto, scopre i testi di dōgen come testi filosofici (i testi

erano SOLO riflessione? Erano importanti in quell’epoca allo stesso modo dell’importanza che gli

diamo ora? Attiravano perché erano filosofici? No, lo erano perché garantivano che il tempio

possedente tali testi era quello del fondatore o perché erano reliquie di quest’ultimo quindi

avevano funzione rituale

Ex. 1: Kuroda Toshio, mostra, concentrandosi sui dati storici, economici e sociali, che le nuove

scuole erano periferiche nel Kamakura (quelle vecchie erano quelle veramente potenti), le scuole

nuove e quelle vecchie collaboravano in un certo senso formando il kenmitsu taisei (esoterismo

+ essoterismo), sistema di élite dominanti come blocco

Le alleanze o rivalità non erano fatte per motivi ideologici ma contingenti