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Tipologie di Interpello, Dispense di Diritto Tributario

Tipologie di Interpello • Interpello Ordinario (interpretativo e Qualificatorio) • Interpello Antiabuso del diritto • Interpello Disapplicativo • Interpello Probatorio (probatorio e probatorio per accedere al regime dei neo residenti • Interpello internazionale o ruling di standard internazionale • Interpello per nuovi investimenti

Tipologia: Dispense

2023/2024

Caricato il 06/01/2025

Pier_73
Pier_73 🇮🇹

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L’INTERPELLO
Norma di riferimento
Legge 27 luglio 200m nr, 212 , Statuto del contribuente articolo 11
Decreto legislativo 24 settembre 2015 nr. 156 “Misure per la revisione della disciplina degli
interpelli e del contenzioso tributario
Decreto legislativo 30 dicembre 2023, nr, 219 “Modifiche allo Statuto dei diritti del contribuente”
D.P.E. 22 dicembre 1986 nr. 917 Testo unico delle imposte sui redditi (TUIR) art. 24 bis
Il contribuente può interpellare l’amministrazione finanziaria per ottenere una una risposta
riguardante fattispecie concrete e personali
Tipologie di Interpello
Interpello Ordinario (interpretativo e Qualificatorio)
Interpello Antiabuso del diritto
Interpello Disapplicativo
Interpello Probatorio (probatorio e probatorio per accedere al regime dei neo residenti
Interpello internazionale o ruling di standard internazionale
Interpello per nuovi investimenti
Interpello Ordinario
Interpretativo: Applicazione delle disposizioni tributarie, quando vi sono condizioni di
obiettiva incertezza sulla loro corretta applicazione
Qualificatorio: Corretta qualificazione di fattispecie alla luce delle disposizioni ad esse
applicabili
La richiesta può avere ad oggetto qualsiasi norma tributaria che disciplini aspetti procedurali oppure
sostanziali del diritto tributario, esclusi gli atti a contenuto non normativo (risoluzioni, circolari)
Obbiettiva incertezza: non si verifica qualora l’amministrazione abbia già fornito mediante
documenti di prassi o risoluzioni, chiarimenti o risposte ufficiali (anche con la dovuta diligenza no
si perviene ad una ragionevole soluzione).
Interpello Antiabuso
Disciplina dell’abuso del diritto in relazione a una specifica fattispecie
L’Agenzia, dopo aver analizzato la fattispecie: Verifica l’esistenza di un vantaggio fiscale e se
questo possa dirsi indebito, in caso di riscontro positivo, analizza la sussistenza dell’assenza di
sostanza economica e dell’essenzialità del vantaggio. riscontrata l’esistenza di tutti gli elementi
procede all’analisi della fondatezza e dalle non marginalità delle ragioni extra fiscali
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L’INTERPELLO

Norma di riferimento Legge 27 luglio 200m nr, 212 , Statuto del contribuente articolo 11 Decreto legislativo 24 settembre 2015 nr. 156 “Misure per la revisione della disciplina degli interpelli e del contenzioso tributario Decreto legislativo 30 dicembre 2023, nr, 219 “Modifiche allo Statuto dei diritti del contribuente” D.P.E. 22 dicembre 1986 nr. 917 Testo unico delle imposte sui redditi (TUIR) art. 24 bis Il contribuente può interpellare l’amministrazione finanziaria per ottenere una una risposta riguardante fattispecie concrete e personali Tipologie di Interpello

  • Interpello Ordinario (interpretativo e Qualificatorio)
  • Interpello Antiabuso del diritto
  • Interpello Disapplicativo
  • Interpello Probatorio (probatorio e probatorio per accedere al regime dei neo residenti
  • Interpello internazionale o ruling di standard internazionale
  • Interpello per nuovi investimenti Interpello Ordinario
  • Interpretativo: Applicazione delle disposizioni tributarie, quando vi sono condizioni di obiettiva incertezza sulla loro corretta applicazione
  • Qualificatorio: Corretta qualificazione di fattispecie alla luce delle disposizioni ad esse applicabili La richiesta può avere ad oggetto qualsiasi norma tributaria che disciplini aspetti procedurali oppure sostanziali del diritto tributario, esclusi gli atti a contenuto non normativo (risoluzioni, circolari) Obbiettiva incertezza: non si verifica qualora l’amministrazione abbia già fornito mediante documenti di prassi o risoluzioni, chiarimenti o risposte ufficiali (anche con la dovuta diligenza no si perviene ad una ragionevole soluzione). Interpello Antiabuso Disciplina dell’abuso del diritto in relazione a una specifica fattispecie L’Agenzia, dopo aver analizzato la fattispecie: Verifica l’esistenza di un vantaggio fiscale e se questo possa dirsi indebito, in caso di riscontro positivo, analizza la sussistenza dell’assenza di sostanza economica e dell’essenzialità del vantaggio. riscontrata l’esistenza di tutti gli elementi procede all’analisi della fondatezza e dalle non marginalità delle ragioni extra fiscali

Interpello Disapplicativo La disapplicazione di disposizioni tributarie che, per contrastare comportamenti elusivi, limitano deduzioni, detrazioni, crediti d’imposta, o altre posizioni soggettive del contribuente altrimenti ammesse dall’ordinamento tributario, fornendo la dimostrazione che nella particolare fattispecie tali effetti elusivi non possono verificarsi Il contribuente può presentare un interpello per chiedere la disapplicazione del limite. Se riceve una risposta positiva, la norma non si applica. Se la risposta è negativa, il contribuente può scegliere di procedere e successivamente impugnare eventuali provvedimento sfavorevoli davanti al giudice. Interpello Probatorio Probatorio - Probatorio per accedere al regime dei neo residenti Sussistenza delle condizioni e valutazioni della idoneità degli elementi probatori richiesti dalla legge per l’adozione di specifici regimi fiscali nei casi espressamente previsti dalla legge. Ai fini dell’articolo 24 bis del D.P.R. 22/12/1986 nr. 917 L’idoneità delle prove necessarie a provare il presupposto del regime richiesto, non implica un giudizio anticipato sulla verità dei fatti e delle prove, i quali possono emergere solo una istruttoria successivamente. Risposta positiva all’interpello l’Agenzia delle Entrate non può più negare il beneficio sostenendo che la prova sia idonea ( salvo casi di documentazione/attestazione falsa) La procedura negli interpelli Presentazione prima della scadenza dei termini per la dichiarazione, fattispecie concrete, no a richieste di parere in astratto e personali, riguardanti il contribuente o i soggetti obbligati per legge a porre in essere adempimenti (sostituto d’imposta e gli obbligati solidali dipendenti). Deve contenere specifica descrizione della fattispecie oggetto dell’interpello, indicare una possibile soluzione, in modo che anche un eventuale silenzio possa operare da risposta (silenzio assenso), istanza incompleta può essere regolarizzata nel termine di 30 giorni, poi inammissibile L’amministrazione risponde nel termine di 90 gg., i motivi si sospensione sono: la richiesta di integrazione della documentazione, richiesta di un parere preventivo (60 gg), periodo feriale (mede di agosto). Dal 2024 l’accesso all’interpello è subordinato al versamento di un contributo. Esiti dell’interpello Risposta favorevole: vincolante, per la questione in oggetto e per quelle presupposte, per il soggetto che ha presentato l’istanza e per chi sia in una posizione inscindibile Risposta sfavorevole: non vincola il contribuente, non è impugnabile, deve aspettare un atto lesivo conseguente alla risposta negativa)