








Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Prepara i tuoi esami
Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Prepara i tuoi esami con i documenti condivisi da studenti come te su Docsity
Trova i documenti specifici per gli esami della tua università
Preparati con lezioni e prove svolte basate sui programmi universitari!
Rispondi a reali domande d’esame e scopri la tua preparazione
Riassumi i tuoi documenti, fagli domande, convertili in quiz e mappe concettuali
Studia con prove svolte, tesine e consigli utili
Togliti ogni dubbio leggendo le risposte alle domande fatte da altri studenti come te
Esplora i documenti più scaricati per gli argomenti di studio più popolari
Ottieni i punti per scaricare
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Traduzione di Seneca epistole morali a Lucilio: n. 1 l’uso del tempo n. 7 la folla e gli spettacoli immorali n. 8 i veri beni dell’uomo n. 24 come si deve affrontare la morte n. 47 anche gli schiavi sono uomini
Tipologia: Traduzioni
1 / 14
Questa pagina non è visibile nell’anteprima
Non perderti parti importanti!









testo latino traduzione
1 Fai ( fac IMP PRES) così ( ita ), mio Lucilio ( mi lucili ) reclama ( vindica IMP PRES) te ( te ACC) a te ( tibi DAT), e il tempo ( et tempus NOM) che ( quod ) finora ( adhunc ) o veniava portato via ( auferebatur IND IMPERFETTO) o veniva sottratto ( subripiebatur IND IMPERFETTO) { omoteleuto } o scivolava ( excidebat IND IMPERFETTO) raccoglilo ( collige IMP PRES) e conserva ( serva IMP PRES). Convinci-ti ( persuade IMP PRES tibi DAT) che questo ( hoc ) è ( esse INF PRES) così come ( sic ut ) scrivo ( scribo IND PRES): alcuni momenti ( quaedam tempora ) sono portati via ( eripiuntur ) a noi ( nobis ), alcuni ( quaedam ) ci vengono sottratti ( subducuntur ) altri ( quaedam ) fluiscono ( effluunt. Tuttavia ( tamen ) il danno ( iactura ) è bruttissimo ( turpissima SUPERLATIVO ASSOLUTO di turpe ), il quale ( quae ) accade ( fis PRES IND) per negligenza ( per negligentiam ). E se vorrai ( si volueris IND FUT ANT) osservare ( attendere )una grande parte della vita ( magna pars vitae ) score ( elabitur IND PRES) agendo ( agentibus PART PRES DAT o ABL) male, la massima /parte/ ( maxima ) non agendo ( nihil agentibus ), tutta la vita ( tota via ) facendo altro ( aliud agentibus ).
2 Chi darai a me ( dabis IND FUT mihi ) che( qui ) ponga ( ponas CONG PRES) qualche ( aliquod ) prezzo ( pretium ) al tempo ( tempori ), che valuti ( qui aestimet CONG PRES) la giornata ( die ), che ( qui ) comprenda ( intellegat CONG PRES) /che/ ogni giorno ( cotidie ) egli ( se ) muore ( mori )? in questo ( in hoc ) infatti ( enim ) sbagliamo ( fallimur ) perché ( quod ) scorgiamo ( prospicimus ) la morte ( mortem ), gran parte ( magna pars ) di essa ( eius ) ormai ( iam ) è trascorsa ( praeterit ); qualunque ( quidquid ) del tempo ( aetatis GEN) dietro ( retro ) lo tiene ( tenet ) la morte ( mors ). Dunque ( ergo ) fai ( fac IMP PRES), oh Lucilio, ciò che ( quod ) tu scrivi ( te scribis ) di fare ( facere ), cogli ( complectere IMP PRES deponente) ogni momento ( omnes horas ), così sarà ( sic fiet ), affinché ( ut ) tu dipenda ( pendeas CONG PRES) di meno ( minus ) dal domani ( ex crastino ). Se metti ( iniceris ) la mano ( manum ) all'odierno ( hodierno AGG sottintende die [2]> giorno odierno ).
3 Mentre ( dum ) la vita ( vita ) viene rimandata ( differtur ), scorre via ( transcurrit ). Tutte le cose ( omnia ), oh Lucilio, sono di altri ( aliena sunt ), soltanto ( tantum ) il tempo ( tempus ) nostro ( nostrum est ), la natura ( natura ) ci ha collocati ( misit nos ) nel ( in ) possesso ( possessionem ) di questa ( huius ) unica cosa ( unius rei ) fugace ( fugacis ) e fuggevole ( ac lubricae ), dalla quale ( ex qua ) ci caccia ( expellit ) chiunque ( quicumque ) vuole ( vult ). Ed è ( et est ) tanto grande ( tanta ) la stoltezza dei mortali ( stultitia mortalium ) che ( ut ) le cose ( quae ) che sono ( sunt ) meno importanti ( minima ) e di minor valore ( vilissima ),certamente ( certe ) recuperabili ( reparabilia ), accettino ( patiantur CONG PRES) che sia attribuito a loro ( imputari INF PRES PASSIVO sibi ) quando ( cum ) hanno ottenuto ( impetravere forma sincopata di impetraverunt IND PRES) (e invece) nessuno ( nemo ) che ( qui ) abbia ricevuto ( accepit ) il tempo ( tempus ) giudica ( iudicet ) di essere debitore ( debere INF PRES) di qualcosa ( quicquam ), mentre ( cum ) in realtà ( interim ) questo ( hoc ) è l'unica /cosa/ ( unum ) che ( quod ) neppure ( nequidem ) una persona grata ( gratus ) può ( potest IND PRES possum ) restituire ( reddere INF PRES).
4 Forse ( fortasse ) chiederai ( interrogabis FUT SEMP) che ( quid ) io faccia ( faciam ) che ( qui ) insegno ( praecipio ) questo ( ista ) a te ( tibi ). Ti confesserò ( fatebor ) sinceramente ( ingenue ) ciò che ( quod ) accade ( evenit ) presso ( apud ) un dissoluto ma diligente, per me ( mihi ) è costante ( constat ) il conto ( ratio ) della spesa ( impensae ) non posso ( non possum ) dire ( dicere ) di non perdere ( perdere ) nulla ( nihil ), ma ( sed ) dirò ( dicam ) cosa perdo ( quid perdam ) e perché ( quare ) e in che modo ( quemadmodum ), potrei rendere ( reddam ) le cause ( causas ) della mia povertà ( mea paupertatis ). Ma ( sed ) capita ( evenit ) a me ( mihi ) ciò che /capita/ ai più ( pluris ) dei ridotti ( redactis ) all'indigenza ( inopiam ) non per suo errore ( non duo vitio ). Tutti ( omnes )perdonano ( ignoscunt , nessuno ( nemo ) aiuta ( succurrit ).
5 Dunque ( ergo ) quale è ( quid est )? non giudico ( non puto ) povero ( pauperem ) colui per il quale ( qui ) è sufficiente ( sat ) quel minimo che ( quantulumcumque ) resta ( superest ). tuttavia ( tamen ) preferisco
( malo ) che tu ( tu ) conservi ( serves ) il tuo ( tua ). E incomincerai ( incipiens ) a buon tempo ( bono tempore ). Infatti ( nam ) come ( ut ) è parso ( visum est ) ai nostri antenati ( nostris maioribus ) 'è tardiva ( sera est) la parsimonia ( parsimonia ) alla fine ( in fundo )' infatti ( nam ) al fondo ( in imo ) rimane ( remanet ) non solo ( non tantum ) il meno ( minimum ), ma il peggio ( sed pessimum ). Stammi bene. ( vale*)
Fonti consultate: traduzione traduzione e analisi testo latino 1 Chiedi ( quaeris ) soprattutto ( praecipue ) che cosa ( quid > introduce l'interrogativa indiretta) possa ritenere ( existimes CONG PRES regge l'interrogativa indiretta) debba essere evitato ( vitandum GERUNDIVO)da te ( tibi )? la confusione ( turbam ). Non ancora ( nondum ) ti affidi ( committeris ) in sicurezza ( tuto ) ad esso ( illi ). Io ( ego ) certamente ( certe ) confesserò ( confitebor ) la mia ( meam ) debolezza ( imbecillitatem ), non riporto ( refero ) mai ( numquam ) la moralità ( mores ) che ( quos )ho portato fuori ( extuli ). Qualcosa ( aliquid ) di ciò ( ex eo complemento partitivo) che ( quod ) ho riordinato ( composui ) è turbato ( turbatur ), qualcosa ( aliquid ) di quelli ( ex iis ) che ( quae ) ho cacciato ( fugavi ) ritorna ( redit ). ciò che ( quod ) accade ( evenit ) ai malati ( aegris ) che ( quos ) una lunga ( longa ) malattia ( imbecillitas ) ha indebolito ( efficit ) fino a tal punto ( usque eo ) che ( ut consecutiva) non possono uscire ( proferantur ) in nessun luogo ( nusquam )senza ( sine ) danno ( offensa ). questo accade a noi ( hoc accidit nobis ) i cui ( quorum ) animi ( animi ) si riprendono ( reficiuntur ) da un lungo morbo ( ex longo morbo ).
2 Dannosa ( inimica ) è ( est ) la frequintazione ( conversatio ) di molti ( multorum ): non /c'é/ nessuno ( nemo ) /che/ non ( non ) suggerisce ( commendat )o imprime ( imprimit ) o spalmi ( allinit ) a noi ( nobis ) ignari ( nescientibus ) qualche ( aliquod )vizio ( vitium ). comunque ( utique )quanto ( quo ) più numerosa ( maior ) è ( est ) il popolo ( populus ) a cui ( cui ) ci mescoliamo ( miscemur ), quanto più ( hoc plus )c'è ( est ) pericolo ( periculi ). però ( vero ) nulla ( nihil ) è tanto ( tan ) dannoso ( dmnoaum ) ai buoni costumi ( bonis moribus ) assistere ( desidere ) a qualche ( in aliquo ) spettacolo ( spectaculo ); allora ( tunc ) infatti ( enim ), attraverso il divertimento ( per voluptatem ) più facilmente ( facilius ) si insinuano ( subrepunt ) i vizi ( vitia ).
3 che cosa ( quid ) pensi ( exstimas ) io dica (me dicere)? ritorno ( redeo ) più avaro ( avarior ), più ambizioso, più dissoluto?( luxoriosior? ) Anzi ( immo ) invece ( vero ) più cudele ( crudelior ) e disumano ( inhumanior ) poiché ( quia )fui tra gli uomini ( intra homines fui ). Per caso ( casu ) capitai ( incidi IND PERF) in uno spettacolo di mezzo giorno ( spectaculum meridianum ), aspettando ( exspectans PART PTES) giochi ( lusus INF PER di ludo aggettivale) sagacia ( sales ) e qualche ( aliquid ) svago ( laxamenti ) con cui ( quo ) gli uomini ( hominum ) si riposano ( aquiescant ) dal sangue umano ( humano cruore ). è l'opposto ( contra est ) tutto ciò che ( quidquid ) è stato combattuto ( pugnatum est ) in precedenza ( ante ), fu misericordia ( misericordia fuit ). Ora ( nunc ) omettiamo ( omittis ) gli scherzi ( nugis ), sono ( sunt ) veri ( mera ) omicidi ( homicidia ). non hanno ( habent ) nulla( nihil ) con cui ( quo ) essere riparati ( teguntur ). Esposti ( ex positi ) al colpo ( ictum ) con tutto il corpo ( totis corporibus ), non scagliano la mano ( mittunt manum 1) invano ( frustra ). 1: (non menano le mani)
4 e la maggior parte (pleris que ) preferiscono ( praeferunt ) questo ( hoc ) alle coppie ordinarie ( ordinariis paribus ) e agli acclamati dal popolo1. Perché non ( quidni ) dovrebbero preferirli? ( praeferant CONGIUNTIVO DUBITATIVO), non l'elmo ( non galea ), ne lo scudo ( non scuto ) è respinta ( repellitur ) la spada ( ferrum ). A che ( quo ) le protezioni ( monimenta )? A che le abilità( artes )? tutti questi ( omnia ista ) sono ( est ) ritardi ( morae ) alla morte ( mortis ), al mattino ( mane ) gli uomini ( homines ) sono posti innanzi ( obiciuntur ) agli orsi e ai leono ( ursis leonibus ), al pomeriggio / obiciuntur / ai propri spettatori ( suis spectatoribus ). Ordinano che ( iubent ) gli uccisori ( interfectores ) siano mandati ( obici infinito pasivo) agli uccisori ( intefecturis , e il vincitore ( victorem ) preservano ( detinent ) per un altra stage ( in aliam caedam ), l'esito ( exitus ) del combatimento ( pugnantium ) è la morte ( mors est ). la faccenda ( res ) è compiuta ( geritur ) con il ferro e il fuoco ( ferro et igne ). 1: postŭlātīcĭus> postŭlātīcĭis indica i Gladiatori più richiesti
dei successivi enunciati>^) "uno per me ( unus mihi ) è come popolo ( pro populo est ), il popolo come uno" ( et populus pro uno ).
11 e bene ( et bene ) [ait]>^(ha detto) quello ( ille ) chiunque fu ( quisquis fuit ) -si dubita ( ambigitur ) infatti ( enim ) dell'autore ( de auctore ) quando viene chiesto ( cum quaereretur ) a quello ( ab illo ): perché ( quo ) con tale diligenza ( tsnta diligentia ) dell'arte ( artis ) tendesse ( spectaret ) [la quale] sarebbe giunta ( pervenutae PART FURURO) a pochissimi? //essendogli chiesto a quale scopo mirasse una così grande cura di un'arte che sarebbe giunta a pochissimi// "sono abbastanza ( satis sunt )" disse ( inquit ) "per me pochi ( mihi pauci ) è abbastanza uno ( satis est unus ) è abbastanza nessuno ( satis est nullus )". Egregiamente ( egregie ) Epicuro [Ait]>^(ha detto) questa terza ( hoc tertium ), quando stava scrivendo ( scriberet CONG IMP) a uno ( uni ) dei compagni ( ex consortibus ) dei suoi studi ( suorum studiorum ): "queste ( haec )" disse ( inquit ) "io non a molti ( Ego non multis ) ma a te ( sed tibi ) infatti ( enim ) siamo ( sumus ) un teatro ( theatrum ) abbastanza grande ( satis magnum ) l'uno per l'altro ( alter alteri )"
12 questo ( ista ), mio Lucilio, sono da custodire ( condenda sunt ) nell'animo ( in animum ) affinché ( ut ) disprezzi ( contemnas ) il piacere ( voluptatem ) proveniente ( venientem PART PRES) dal consenso ( accensione ) di più persone ( plurium ). Molti ti lodano ( multi te laudant ): hai ( habet ) forse ( ecquid ) /qualche motivo/ perché piaccia ( placeas ) a te ( tibi )? se sei ( si es ) is ( tale ) che ( quem ) molti possano capirti ( multi intellegat ), rivolgi ( spectnt ) i tuoi pregi ( tua bona ) all'interno ( intrusus ) STAMMI BENE (vale).
traduzione test latino
1 "Tu mi ordini ( tu me iubes )", dici ( inquis ) "di evitare la folla ( vitare turbam ) ritirarmi ( secedere ) ed essere soddisfatto ( contentum ) della coscienza ( conscientia ) dove //sono// quei ( illa )votri precetti ( praecepta vestra ) che ordinano ( quae imperat ) di morire in azione ( mori in actu )" cosa ( quid )? Io sembro ( ego videor ) a te ( tibi ) persuadere ( suadere ) l'inerzia ( inertiam )? Per questo ( in hoc ) mi sono appartato ( recondidi ) ed ho chiuso ( clusi ) le porte ( le porte ), affinché potesse ( possem ) giovare ( prod esse commposto di sum all'infinito presente). Nessun giorno ( nullus Dies ) per me ( mihi ) finisce ( exit ) per l'ozio ( per otium ) rivendico agli studi ( vendico studiis ) parte delle notti ( partem noctium ) non vago ( non vaco ) verso il sonno ( somno ) ma soccombo ( sed succumbo ) e mantengo ( detineo ) gli occhi( oculos ), affaticati per la veglia,( fatigatos vigilia ) in opera ( in opere ).
2 //mi sono// ritirato ( secessi ) non tanto dagli uomini ( non tantum ab hominibus ) quanto dalle cose ( sed a rebus ), ed innanzi tutto ( et in primis ) dalle mie cose ( ad eis rebus ): faccio ( ago ) l'interesse ( negotium ) dei posteri ( posterorum ). Metto per iscritto ( conscribo ) alcune cose ( aliqua ) che possano ( quae possint CONG PRES) essere utili ( pro**esse composto di sum**), ammonimenti salutari ( salutares admonitiones ), come ( velut ) ricette ( compositiones ) di utili medicamenti ( utilium medicamentorum ), affido alle lettere ( mando litteris ), ho sperimentato ( expertus PART perf) con le mie ferite ( in meis ulceribus ) che esse ( illas ) sono ( esse ) efficaci ( efficaces ), le quali ( quae ) anche se ( etiam si ) non sono ( non sunt ) guarite ( persanata ) hanno smesso ( desierunt ) di estendersi ( serpere ).
3 il percorso giusto ( rectum iter ) che tardi ( quod sero ) ho conosciuto ( cognovi ), e stancato ( lassus PARTICIPIO PERFETTO) per l'aver errato ( errandi GERUNDIO ABL), aad altri mostro ( ailiis monstro ). Grido: ( clamo: ) "evitate ( vitate ) tutte le cose che ( quaecumque ) piacciono ( placent ) al popolo ( vulgo ) le quali ( quae ) il caso ( casus ) ha attribuito ( adtribuit ) ad ogni bene( ad omni bounum ) assegnato ( fortuitum ) fermatevi ( subsistite ) sospettosi e pavidi ( suspiciosi pavidi que ) sia la bestia ( et fera ) sia il pesce ( et fera ) sono ingannati ( decipitur ) da qualche ( aliqua ) speranza ( spe ) allettante ( oblectante ). Questi ( ista ) li giudicate ( putatis ) doni ( munera ) della sorte ( fortunae )? sono insidie ( insidiae sunt )? chiunque ( quisquis ) di voi ( vestrum ) volesse ( volet ) condurre ( agere ) una vita sicura ( vitam tutam ), eviti ( devitet ) quanto più ( quantum plurium ) può ( potest ) questi ( ista ) benefici ingannevoli ( viscata beneficia ) nei quali ( in quibus ) anche ( quoque ) per questo ( hoc ), infelicissimi ( miserrimi ) ci ingannammo ( fallimur ): giudicammo di averli ( habere nos putamus ) , e invece siamo attaccati.( haeremus ).
4 questo ( ista ) corsa ( cursu ) conduce ( deducit ) al precipizio ( praecipitia ). il risultato ( exitus ) di questa vita ( huius vitae ) elevata ( emienentes ) è cadere ( cadere est ). Poi ( deinde ) non ( ne ) è possibile ( licet ) neppure ( quidem ) resistere ( resistere ) quando ( cum ) il successo( felicitas ) ha cominciato ( coepit ) a condurci ( agere ) fuori strada ( transversos ), oppure ( aut ) almeno ( almeno ) precipitare ( ruere ) con retta caduta ( rectis ) o in un colpo solo ( aut semel ). La sorte ( fortuna ) non rovesci ( vertit ), ma fa barcollare ( cernulat ) e scaaraventa ( allidit ).
5 dunque ( ergo ) mantenete ( tenete ) questa ( hanc >prolettico della completivaut/indulgeatis) forma di vita ( formam vitae ) sana ( sanam ) e salutare ( ac salutare ),affinché (ut) vi concediate ( indulgeatis ) al corpo ( corpori ) tanto quanto ( tantum quantum ) è sufficiente ( satis est ) alla buona salute ( bonae valentudini ). Più duramente ( duriosus ) è da trattare ( tractandum est ) affinché ( ne ) non obbedisca ( pareat ) in modo sbagliato ( male ): il cibo sazi la fame ( cibus sedet famem ), la bevanda plachi la sete ( potio sitim exstinguat ), il vestito ( vestis ) ripari ( arceat ) dal freddo ( frigus ), la casa sia ( domus sit ) difesa ( monimentum ) dal maltempo ( infesta temporis ). Che questa ( hanc ) /casa/ sia stata eretta ( erexerit ) con una zolla ( caespes ) oppure con ( utrum ) pietre ( lapis ) variopinte ( vario ) di popoli stranieri ( gentes alienae ) non fa differenza ( nhil interest ). Sappiate ( scitote ) che l’uomo è coperto tanto bene dalla paglia quanto dall’oro. Disprezzate ( contemnite ) un lavoro sulperfluo ( supervacuus ) pone ( ponit ) come ( velut ) ornamento al decoro ( ornamentum ac decus ); pensate (cogitate) che nulla ( nihil ), eccetto l'animo ( praeter animum ) sia ( esse ) ammirevole ( mirabile ) per il quale ( cui ) se grande, nulla è grande ( magnno nihil magnum )
6 se questo ( si haec ) lo dico ( loquor ) con me (mecum), se questo lo dico ( si haec loquor ) con i posteri ( cum posteris ) non ti sembro ( non videor tibi ) essere più utile ( plus prodesse ) di quando ( quam cum ), come avvocato ( advocatus ),mi presentai ( descenderem CONG IMP) a giudizio ( vadimonium ) o imprimevo ( imprimerem ) l’anello ( anulum ) alle tavolette ( tabulis ) del testamento ( testamenti ), o in senato ( aut in senatu ) prestavo ( commoderem ) la voce e la mano ( vocem et manum ) al candidato ( candidato ). credi mi ( crede IMP mihi ) chi ( qui ) sembra ( videntur ) non fare ( agere ) nulla ( nihil ) fanno ( agunt ) le cose migliori ( maiora ). trattano ( tractant ) assieme ( simul ) umano e divino ( humana divinaque )
7 ma ormai ( sed iam ) è da mettere ( faciendus est ) fine ( finis ) , come ho stabilito ( ut institui ) e pagare ( dependendum ) qualcosa ( aliquid ) per questa epistola ( pro hac epistula ), ciò si farà ( id fiet ) non da mio ( non de meo ): rubiamo ancora ( compilamus adhunc ) Epicuro, di cui ( cuius ) oggi ( die hodierno ) ho letto ( legi ) questa affermazione ( hanc vocem ):«È necessario( oportet ) che tu serva ( sevias CONG PRES) la filosofia ( philosophiae ) , affinché ( ut ) ti capiti ( contigat ) la vera libertà ( vera libertas ).» Non è rimandato ( non differtur ) a un altro giorno ( in diem ) chi ( qui ) che si è sottomesso ( se subiecit ) e consegnato ( et tradidit ) a essa ( illi ): subito ( statim ) viene trasformato ( circumagitur ); infatti ( enim ) questo stesso fatto ( ho ipsum ), essere schiavo della filosofia ( philosophiae servire ), è libertà ( libertas est ).
8 può accadere ( potest fieri ) che ( ut ) tu mi chieda ( interroges me ) perché ( quare ) riferisca ( re feram CONG PRES composto di fero ) così tante ( tam multa ) belle frasi ( bene dicta ) di Epicuro ( ab Epicuro ) piuttosto che ( quam ) le nostre ( nostrum ):tuttavia ( tamen ) che motivo c'è ( quid est ) per cui ( quare ) tu giudichi ( tu putas ) queste prole ( istas voces ) essere ( esse ) di Epicuro ( Epicuri ) e non di tutti ( non pubblicas )? Quanti ( quam multa ) poeti ( poetae ) dicono ( dicunt ) quelle cose ( quae ) che dai filosofi ( philosophis ) o sono state dette ( aut dicta sunt ) o dovrebbero essere state dette ( dicenda ). Non citerò ( non attingam ) i tragici ( tragicos ) né le nostre togate ( nec togatas nostras ) (hanno / habent / infatti / enim / queste / hae / anche / quoque / qualcosa di severità / aliquid severitatis / e sono / et sunt / tra le commedie e le tragedie / inter comedias et tragoedias / intermedie / mediae /) quanti versi ( quantum versuum ) molto eloquenti ( dissertissimorum ) stanno ( iacent ) tra le commedie ( inter mimos )! quante /parole / di Publio non sono da dire ( dicenda sunt ) non da attori privi di coturno ( excalceatis ) ma da coturnati ( sed coturnattis )!
9 Riporterò ( referam ) un solo verso suo ( unum versum eius ) che pertine ( qui pertinet ) allla filosofia ( qui ad philosophiam ) e questa ( et ad hanc ) parte ( partem ) che ora ( quae modo ) era nelle mani ( fuit in manibus ) in cui ( quo ) nega ( negat ) che le cose fortuite ( fortuita ) siano da ritenere ( habenda esse
5 Muzio posò la mano sul fuoco ( Mucius imposuit manum ignibus ). È doloroso ( acerbum est ) essere bruciato ( uri ), quanto più doloroso ( quanto acerbius ) se sopporti ( Patiaris ) ciò ( id ) quando lo fai tu! ( te faciente ) vedi ( vides ) un uomo ( hominem ) non istruito ( non eruditum ) né preparato ( nec subornatum ) contro la morte ( contra mortem ) o il dolore ( aut dolorem ) da nessun insegnamento ( ulli praeceptis ) fornito ( instructum ) soltanto ( tantum ) di forza militare ( robore militari ) Che infliggeva ( exigentem ) a sé ( a se ) la pena ( poenas ) del tentativo ( conatus ) fallito ( irriti ); rimase //in piedi// ( stetit ), spettatore ( spectator ) della desta ( dexrtae ) gocciolante ( distillantis ) nel fuoco nemico ( in ostili foculo ), ne allontanò ( nec removit ) la mano ( manum ), che sanguinava ( fluentem ) dalle nude ossa ( nudis ossibus ), prima che ( ante quam ) il fuoco ( ignis ) gli fosse tolto ( subductus est ) dal nemico ( hoste ). in quell'accampamento ( in illis castris ) avrebbe potuto ( potuit ) fare ( facere ) qualcosa di più fortunato ( aliquis felicius ), niente di più forte ( nihil fortius ).Guarda ( vide ) quanto ( quanto ) la virtù ( virtus ) sia ( sit ) più zelante ( acrior ) ad affrontare ( ad occupanda ) i pericoli ( pericula ), che la crudeltà ( quam crudelitas ) ad affliggere ( inroganda ) Porsenna perdonò ( ignovit ) più facilmente ( facilius ) a Muzio ( Mucio ) perché ( perché ) aveva voluto ucciderlo ( vulereat occidere ) che Muzio a se ( quam sibi mucio ) stesso perché non lo aveva ucciso ( quod non occiderat ).
6 "Sono declamati" ( decantatae sunt ) dici ( inquis ) "in ogni scuola ( in omnibus scholis ) queste storie ( istae fabule ) ormai ( iam ) quando ( cum ) saremo giunti ( ventum fuerit ) al dover disprezzare la morte ( ad contemnendam mortem ) racconterai di Catone ( Catone narrabis )" perché ( quidni interrogativa negativa ) io ( ego ) non dovrei narrare ( narrem CONG PRES dubitativo) quell'ultima note ( illa ultima nocte ) leggendo ( legentem ) un libro di Platone ( platonis librum ) posata la spada vicino alla testa? ( posito gladio ad capum ABL ASSOLUTO) Nella situazione estrema ( in rebus extremis ) aveva predisposto ( prospexerat ) questi due strumenti ( haec duo instrumenta ), uno ( alterum ) per volere morire ( ut vellet mori ), l'altro ( alterum ) per potere ( ut posset ). dunque ( ergo ) disposte ( composit ) le cose ( rebus ) Comunque ( utcumque ) potevano ( poterant ) essere composte ( componi ) le parti rotte ( fractae ) e estreme ( ultimae ), ritenne ( existimavit ) di dover fare ( agendum ) , affinché non ( ne ) a nessuno ( cui ) o fosse possibile uccidere ( aut occidere liceret ) Catone o toccasse salvarlo ( aut servare contingeret );
7 e, impugnata la spada ( et stricto gladio ABL ASSOLUTO) che fino a quel giorno ( quem usque in illud diem ) aveva conservata ( servaverat ) pura ( purum ) da ogni uccisione ( ab omni caede ) "niente" ( nihil ) disse ( inquit ) "hai condotto ( egisti ), Fortuna, opponendoti ( obstando ) a tutti ( omnis ) i miei tentativi ( conati meis ). Finora ( adhunc ) non pwe mw ( non pro mea ) ma per la libertà ( sed pro libertate ) della patria ( patriae ) ho combattuto ( pugnavi ) e non ( e non ) agivo ( agebam ) con tanta ostinazione ( tanta pertinaciam ) per vivere da uomo libero ( ut libber viverem ), ma per vivere tra uomini liberi ( ut inter liberos ): ora ( nunc ), siccome ( quoniam ) le vicende del genere umano ( res generi umani ) sono disperate ( deploratae ), Catone ( catonem ) sia condotto ( deducatur ) al sicuro ( in tutum )"
8 Poi ( deinde ) inferse ( inpressit ) al corpo ( corpori ) la ferita mortale ( mortiferum vulnus ), fasciata la quale ( quo obligato ) dai medici ( a medicis ) pur avendo ( cum haberent ) meno sangue ( minus sanguinis gen partitivo) , meno forze ( minus virium ), identico coraggio ( animi idem ) ormai ( iam ) adirato ( iratus ) non soltanto ( non tantum ) con Cesare ( Caesari ) ma con se stesso ( sed sibi ) mise ( egit ) le mani nude ( nudas manus ) nella ferita ( in vulnus ) e quello spirito ( et illum spiritum ) nobile ( generosum ) e spregiatore ( contemptore que ) di ogni potenza ( omnis potentiae ) non lo esalò ( non emisit ), ma lo cacciò fuori ( sed eiecit ).
9 Ora ( nunc ) non raccolgo ( non congero ) esempi a questo scopo ( in hoc ) perché (io) eserciti ( ut exerceam ) l'ingegno ( ingenium ), ma affinché ( sed ut ) io esorti ( exhorter ) te contro ( te adversus ) ciò ( id ) che ( quod ) appare più terribile. ( videtur maxime terribile ); d'altra parte ( autem ) ti esorterò ( exhortabor ) più facilmente ( facilius ) se mostrerò ( si ostendero ) non solo ( non tantum ) uomini coraggiosi ( fortes viros ) non hanno temuto ( contempsisse ) questo momento ( hoc momentum ) di esalare l’anima ( efflandae animae ), ma ( sed ) alcuni, vili in altre circostanza ( ad alia ignavos ) in questa situazione ( in hac re ) hanno eguagliato ( aequasse ) l'animo dei più coraggiosi ( animum fortissimorum ), così quello Scipione ( sicut illum scipionem ) suocero ( socerum ) di Pompeo ( Pompei ) che ( qui ) riportato ( relatus ) in Africa dal vento contrario ( vento contrario ABL di causa efficiente),
quando ebbe visto che( cum vidisset CONG PIUCCHEPERFETTO) la sua nave ( suam navem ) era tenuta ( teneri ) dai nemici ( ab hostibus ) si trafisse ( se transverberavit ) con la spada ( ferro ) e a quelli che chiedevano ( quaerentibus ) dove fosse ( ubi esset ) il comandante ( imperator ), "il comandante ( imperator )" disse ( inquit ) "sta bene ( se bene habet )"
10 Questa frase ( haec vox ) lo rese ( fecit ) pari agli antenati ( parem maioribus ), non permise( non passa participio perfetto passivo di patior ) che la gloria fatale( gloriam fatalem ) degli Scipioni ( Scipionibus ) in Africa fosse interrotta ( interrupti ). Fu molto vincere Cartagine ( multum fuit Carthaginem vincere ), ma di più ( sed amplius //fuit// ) la morte ( mortem //vincerem//). "Il comandante" disse "sta bene": doveva forse ( an debebat ) morire ( mori ) diversamente ( altier ) un comandante ( imperator ), e oltretutto ( et quidem ) il comandante di Catone? ( catonis )
11 Non ti richiamo ( non revoco te ) alle storie ( historias ) ne raccolgo ( ne colligo ) da tutte le epoche ( ex omnibus saeculis ) gli spregiatori della morte ( contemptores mrtes ), i quali ( qui ) sono molti ( sunt plurimi ), guarda ( respice ) a questi nostri tempi ( ad haec nostra tempora ), della cui ( de quorum ) rilassatezza ( languore ) e dedizione ai piaceri ( delicis ) ci lamentiamo ( quaerimur ): suggeriranno ( suggerent ) persone di ogni classe sociale ( omnis hordinis homines ), di ogni condizione ( omnis fortunae ), di ogni età ( omnis aetatis ), che ( qui ) hanno interrotto ( praeciderint ) i propri mali ( sua mala ) con la morte ( morte ). Credi mi ( crede mihi ), Lucilio, a tal punto ( adeo ) la morte ( mors ) non è da temere che ( non est timenda ), per merito suo ( ut beneficio eius ), nulla sia da temere ( nihil timenda sit )
12 E quindi ( itaque ) ascolta ( audi ) tranquillo ( securus ) le minacce del nemico ( inimici minas ); e benché ( quamvis ) la tua coscienza ( conscientia tua ) ti dia ( tibi faciat ) fiducia ( fiduciam ), tuttavia ( tamen ), poiché ( quia ) molti elementi( multa ) estranei al processo( extra causam ) influiscono ( valent ), sia (et...et coordinati) spera ( spera ) ciò che ( quod ) è assolutamente giusto ( aequisimum est ), sia ( et ) preparati ( compara ) a ciò che ( ad id ) è assolutamente ingiusto ( quod este iniquissimum ). Questo ( questo ) però ( autem ) prima di tutto ( ante omnia ) ricordati ( memento ) di togliere ( demere ) dagli avvenimenti ( rebus ) il tumulto ( tumultum ) e ( ac ) di vedere ( videre ) che cosa ( quid ) ci sia ( sit ) in ciascuna ( quaque ) situazione ( re ): saprai ( scies ) che in esse ( in istis ) nulla ( nisi ) c'è ( esse ) di terribile ( terribile ) se non la paura stessa ( nisi ipsum timorem ).
13 Quello che vedi ( quo vides ) accadere ( accidere ) ai bambini ( pueris ), questo ( hoc ) accade ( evenit ) anche a noi ( quoque nobis ) , bambini ( pueris ) un po' più vecchi ( maiusculis ) quelli ( illi ), se vedono mascherati ( si personatos ) coloro che amano ( quos amant ), ai quali ( quobus ) sono abituati ( assueverunt ), con i ( cum quobus ) quali giocano ( ludunt ), si spaventano ( expavescunt ) non soltanto ( non tantum ) agli uomini ( hominibus ), ma alle cose ( sed rebus ) è da togliere ( demend est ) la maschera ( persona ) e da restituire ( reddenda ) la loro sembianza ( facies sua ).
14 Perché ( quod ) mi mostri ( ostenderit mihi ) spade ( gladio ), e fuochi ( et ignes ) e una turba ( turbam ) di carnefici fremente ( carnificum frementem ) intorno a te ( circa te )? Togli ( Tolle ) questo ( istam ) apparato ( pompam ) sotto il quale ( sub qua ) ti nascondi ( lates ) e spaventi ( territas ) gli sciocchi ( stultos ): sei la morte ( es mors ), che ( quam ) poco fa ( nuper ) un mio schiavo ( sevus meus ), che un'ancella ( quam ancilla ) hanno snobbato ( contempsit ). Perché ( quid ) tu ancora ( tu rursus ) mi esponi ( explicas mihi ) con grande apparato ( magno apparatu ) flagelli ed eculei ( flagella et eculos )? Perché ( quid ) a ciascuna giuntura ( singulis articulis ) singoli congegni ( singula machinamenta ) predisposti ( aptata ) con i quali ( quibus ) siano estirpati ( extorqueantur ), e mille altri strumenti ( et mille alia intrumenta ) per scarnificare ( excarnificare ) a pezzo a pezzo un uomo ( particulatim hominis )? Deponi ( pone ) queste ( ista ) cose che ( quae ) ci terrorizzano ( nos obstupefaciun ) Ordina ( iube ) che tacciano ( conticiscere ) i gemiti ( gemitus ) e le esclamazioni ( et exclamationes ) e l’asprezza ( acerbitatem ) delle voci ( vocum ) spezzate ( elisarum ) durante ( inter ) la lacerazione ( lacerationem ) in effetti sei dolore ( nempe dolor es ), che quello I( ille ) podagroso ( podagricus ) disprezza ( contemnit ), che quello ammalato di stomaco ( quem stomachicus ille )sopporta ( perfert ) nelle stesse ( in ipsis ) delizie ( delicis ), che la ragazza ( quem puella ) sopporta ( perpetitur ) nel parto ( in puerperio ). Sei lieve ( levis es ) se posso sopportarti ( si ferre possum ); sei breve ( brevis es ) se non posso sopportarti ( si ferre non possum ).
20 ogni giorno ( cotidie ) moriamo ( morimur ), infatti ( enim ) ogni giorno ( cotidie ) viene tolta ( demitur ) qualche parte ( aliqua pars ) della vita ( vitae ), e anche allora ( et tunc quoque ), quando cresciamo ( cum crescimus ) la vita decresce ( decriscit ). abbiamo perso ( amisimus ) l'infanzia ( infantiam ), poi ( deinde ) la fanciullezza ( pueritia ), poi l'adolescenza ( adulescentiam ). Fino a ( Usque ) ieri ( hesternum ) tutto il tempo che ( quidquid tempus ) è passato ( transir ) è morto ( perit ) questo giorno stesso ( hunc ipsum diem ) che trascorriamo ( quem agimus ) lo condividiamo ( dividimus ) con la morte ( cum morte ). Come ( Quemadmodum ) la clessidra ( clepsydram ) non la vuota ( non exhaurit ) l'ultimo ( _extremum) gocciolio (stilicidium ), ma ( sed ) tutto ciò che ( quidquid ) prima è defluito ( ante defluxit ) così ( sic ) l'ultima ora ( ultima ora ) nella quale ( qua ) smettiamo ( desinimus ) di essere ( esse ), non da sola ( non sola ) fa la morte ( morte fecit ) ma sola la consuma ( sed sola consummat ); allora ( tunc ) ad essa ( ad illam ) arriviamo ( pervenimus ) ma da lungo tempo ( diu ) venivamo ( venimus ).
21 Dopo aver delineato ( cum descripsisses ) questi /pensieri/( haec ) con le parole ( ore ) come ( quo ) sei solito ( soles ), certamente sempre elevato ( magnus ), tuttavia ( tamen ) mai ( numquam ) più acuto ( acrior ) di quando ( ubi quam ) adatti ( commodas ) le parole ( verba ) alla verità ( veritati ), dicesti ( dixisti ): La morte ( mors ) non viene ( non venit ) una volta ( una ), ma quella che ( se quae ) rapisce ( rapit ) è l'ultima morte ( ultima mors est ). Preferisco ( malo ) che si legga te ( te legas ) piuttosto che ( quam ) la mia lettera ( epistula meam ); infatti ( enim ) ti apparirà ( apparebit ) che questa morte ( hanc mortem ) che temiamo ( quam timemus ) è estrema ( extremam esse ), non l’unica. ( non solam ).
22 Vedo ( Video ) dove guardi ( quo spectes ), ti chiedi ( quaeris ) che cosa ( quid ) abbia aggiunto ( infulserim ) a quest'epistola ( huic epistulae ), quale detto ( quod dictum ) coraggioso ( animosum ) di qualcuno ( alicuius ), quale insegnamento ( quae praecepto ) utile. Ti manderò ( Mittetur ) qualcosa ( aliquid ) da questa stessa materia ( ex hac ipsa materia ) che fu tra le mani ( quae in manibus fuit ). Epicuro disapprova ( Epicurus Obiurgat ) non meno ( non minus ) quelli che ( eos qui ) desiderano ( concupiscunt ) la morte ( mortem ) che quelli che ( quam eos qui ) la temono ( timent ), e dice ( et ait ): "è ridicolo ( ridiculum est ) correre verso la morte ( currere ad mortem ) per il tedio della vita ( taedio vitae ) quando ( cum ), con il tipo della tua vita ( genere vitae ), hai fatto ( effeceris ) in modo che ( ut ) si dovesse correre ( currendum esset GERUNDIVO) verso la morte.
23 Ugualmente ( item ) in un altro passo dice ( alio loco dicit ): "che cos'/è/ ( quid ) tanto ridicolo ( tam ridiculum ) quanto cercare ( quam appetere ) la morte ( mortem ), dato che ( cum ) ti sei reso la vita ( tibi feceris vitam ) inquieta per paura della morte ( metu mortis )" A questi/pensieri è possibile ( licet ) che tu aggiunga ( addicas ) anche quello( illud ) del medesimo tenore ( eiusdem notae ), che così grande è ( tantam esse ) l'imprevidenza ( imprudentiam ), anzi ( immo ) la follia ( dementiam ) degli uomini ( hominum ), che ( ut ) alcuni ( quidam ) vengono spinti ( cogantur ) alla morte ( ad mortem ) dalla paura della morte ( timore mortis ).
24 Qualunque ( quidquid ) di queste cose ( horum ) avrai trattato ( tractaveris ), confermerai ( confirmabis ) l'animo ( animum ) o alla sopportazione ( vel ad patientam ) o della morte ( mortis ) o a quella della vita ( vel ad vitae ). ma ( ac ) in entrambi i sensi ( utrumque ) infatti ( infatti ) siamo da ammonire ( monendi ) e da incoraggiare ( ac firmandi sumus )>{coppia gi GERUNDIVI retti da sumus }, sia a non ( et ne ) amare troppo la vita ( amemus nisi vitam ), sia a non ( et ne ) odiarla troppo ( nisi oderimus ). Anche ( etiam ) quando la ragione ( cum ratio ) convince ( suadet ) a finire se stessi ( finire se ), l’impeto ( impetus ) non deve essere colto ( capiendus est ) né con ( nec cum ) precipitazione ( temere ) né con slancio ( nec procursu ).
25 L'uomo ( vir ) forte e saggio ( fortis ac sapiens ) non deve fuggire ( non fugere debet ) dalla vita ( e vita ), ma uscire ( sed exire ); e prima di tutto ( et ante omnia ) si eviti ( vitetur ) anche quello ( ille quoque ) stato d'animo ( adfectus ) che ( qui ) si è impadronito ( occupavit ) di molti ( multos ): la voglia di morire ( libido moriendi ). C'è infatti ( Est enim ), oh mio Lucilio, come per altre cose ( ut ad alia ) così anche ( sic etiam ) per morire ( ad moriendum ), un'inclinazione ( inclinazio ) inconsulta dell'animo( inconsulta animi ), he spesso coglie ( quae saepe corripit ) uomini nobili ( viros generosos ) e ( atque ) di indole ( indolis ) molto risoluta ( acerrimae ), spesso ignavi ( saepe ignavos ) e inattivi ( iacentes que ): quelli disprezzano la vita ( illi contemnunt vita ), questi ne sono gravati ( hi gravantur ).
26 In alcuni ( Quosdam ) si insinua ( susbit ) la sazietà ( satietas ) del dover fare( faciendi ) e del dover vedere ( videndi ) le stesse cose ( eadem ), non odio ma fastidio ( non odium sed fastidium ), verso il quale ( in quod ) noi scivoliamo ( prolabimur ) spinta ( impellente ) dalla stessa ( ipsa ) filosofia ( philosophia ) mentre diciamo ( dum dicimus ): “Fino a quando la stessa? ( quousque eadem ) infatti ( nempe ): mi sveglierò ( expergiscar ), dormirò ( dormiam ), mangerò ( edam ), avrò fame ( esuriam ), avrò freddo ( algebo ), soffrirò il caldo ( aestuabo ). Nessuna cosa ( nullius rei ) ha fine ( finis est ) ma tutto ( sed omnia ) è connesso ( nexa ) in un ciclo ( in orbem ) fuggono e inseguono ( fugiunt ac sequuntur ):La notte ( nox ) insegue ( premit ) il giorno ( diem ), il giorno la notte, l'estate ( aetas ) finisce ( desinit ) nell'autunno ( in autumnum ), all'autunno ( autumno ) sta dietro ( instat ) l'inverno ( hiemps ), che è delimitato ( quae compescitur ) dalla primavera ( vere ); tutte le cose ( omnia ) passano ( transeunt ) così ( sic ), affinché ritornino ( revertantur ). Non faccio nulla di nuovo ( nihil novi facio ), non vedo nulla di nuovo ( nihil novi video ): prima o poi ( aliquando ) anche ( et ) di questa realtà ( heius rei ) nasce ( fit ) nausea" ( nausia ). Sono molti ( multi sunt ) quelli che ( qui ) ritengono ( iudicent ) non doloroso ( non acerbum ) vivere, ma inutile ( sed supervacuum ). Stammi bene. VALE
1 con piacere ( libernter ) ho saputo ( cognovi ) da quelli ( ex iis ) che vengono da te ( a te venuit ) che tu vivi ( te vivere ) familiarmente ( familiarieter ) con i tuoi servi ( cum tuis servis ), questo ( hoc ) alla tua prudenza, questo ( hoc ) alla tua erudizione, si addice ( decet ), "sono servi", anzi ( immo ) uomini ( homines ) "sono servi" Anzi caompagni ( contubernales ). "Sono servi", Anzi ( immo ) umili amici ( humiles amici ), "sono servi" anzi compagni di schiavitù ( immmo conservi ) se penserai ( cogitavi ) che altrettanto ( tantundem ) è concesso ( licere ) alla sorte ( fortunae ) nei confronti di entrambi. ( in utrusque )
2 Quindi rido ( itaque rideo ) di costoro ( istos ) che ritengono ( exstimant ) disdicevole ( turpe ) cenare col proprio schiavo ( cenare cum servo suo ): per quale motivo ( quaere ), se non perché ( nisi quia ) un’abitudine ( consuetudo ) orgogliosissima ( superbissima ) circondò ( circumdedit ) di una folla di servi ( _turbam servorum:) in piedi (stantium ) il padrone ( domino ) che cenava ( cenanti Participio presente)? Quello ( ille ) mangia ( est FORMA ATEMATICA DI EDO, edis, esum, edere> presente indicativo 3 sing.) più di quanto contiene ( plus quam capit ) e con smodata avidità ( ingenti aviditate ) carica il ventre disteso ( onerat ventrem distentum ) e ormai disabituato ( ac iam sesuetum ) al ruolo di ventre ( officio ventri ) affinché emetta ( ut egerat ) tutto ( omnia ) con maggior fatica ( maiore opera ) di quando ( quam ) ha ingerito ( ingressit ).
3 invece agli sventurati schiavi ( at infelicibus servis ) non è consentito ( ne licet ) muovere ( movere ) le labbra ( labra ) neppure a questo scopo ( in hoc ), per parlare ( ut loquantur ), ogni mormorio ( omne murmur ) è represso ( compescitur ) con la mazza ( virga ), e neppure ( et ne ) i rumori fortuiti ( fortuita ), tosse ( tussis ), starnuti ( sternumenta ), singhiozzi ( singultus ), sono esenti da percosse ( exepta sunt verberibus ) Con grande pena ( magno malo ) si sconta ( luitur ) il silenzio interrotto ( silentium interpellatum ) da qualsiasi voce ( ulla voce ); per tutta la notte ( tota nocte ) restano ( perstant ) digiuni ( ieuni ) e muti ( muti que )
4 Così accade ( sic fit ) che parlino ( lquantur ) del padrone ( domino ) costoro ( isti ) ai quali ( quibus ) non è permesso ( non licet ) parlare ( loqui ) in presenza del padrone. ( coram domino ) Ma quelli ( at illi ) ai quali ( quibus ) non solo ( non tantum ) davanti ( coram ) ai padroni( dominis ), ma anche ( sed ) con loro ( cum ipsis ) era concesso di parlare ( erat sermo ), la cui bocca ( quorum os ) non era cucita ( non cucebantur ), erano pronti ( parati erant ) a tendere ( porrigere ) il collo ( cervicem ) per il signore ( pro domino )a deviare ( avertere ) sulla propria testa ( in caput suum ) il pericolo imminente ( periculum imminens ); nei banchetti ( in conviviis ) parlavano ( loquebantur ), ma sotto tortura ( sed in tormentis ) tacevano ( tacebant ).
5 E poi ( deinde ) si cita ( iacatur ) un proverbio ( proverbium ) della stessa ( eiusdem ) arroganza ( arrogantiae ), ci sono ( esse ) altrettanti nemici ( totidem hostes )quanti servi ( quot servos ): non li abbiamo ( _non habemus) nemici (hostes ), ma li rendiamo ( sed facimus ). Tralascio ( praetereo ) per ora ( interim ) altre ( alia ) crudeltà disumane ( crudelia inhumana ) per il fatto che
11 Non voglio immettermi ( nolo immitere me ) in un argomento vasto ( locum ingentem ) e disputare dell'uso degli schiavi ( et disputare usu servorum ), verso i quali ( in quos ) siamo estremamente superbi ( sumus superbissimi ), crudeli ( crudelissimi ), offensivi. ( ontumeliosissimi ). Questa ( haec ) tuttavia ( tamen ) è la sintesi ( est summa ) del mio insegnamento ( mei praecepti ): vivi ( vivas ) con il tuo inferiore ( cum inferiore ) così come ( sic quaemadmodum ) vorresti ( velis ) che il superiore ( superiorem ) vivesse con te ( vivere tecum ) Ogni volta ( quotiens ) che ti verrà in mente ( venerit in mentem ) quanto ( quanto ) ti è concesso ( tibi liceat ) nei confronti del tuo schiavo( in servum tuum ), ti venga ( veniat ) in mente ( in mentem ) che altrettanto ( tantundem ) è concesso al tuo padrone ( licere tuo domino ) verso di te ( in te ).
12 «Ma io» ( at ego ) disse ( iquit )«non ho nessun padrone» La tua età è buona ( bona aetas est ): forse lo avrai. ( forsitan habebis ) Non sai ( nescis ) a che età ( qua etate ) Ecuba iniziò a essere schiava ( hecuba seervire coeperit ), a quale Creso ( qua Croesus ), a quale la madre di Dario ( qua darei mater ), a quale Platone ( platon ), a quale Diogene? ( qua diogenes )?
13 Vivi ( vive ) con lo schiavo ( cum servo ) in modo clemente ( clementer ), anche in modo gentile ( quoque comiter ), ed ammettilo al dialogo ( et in sermonem illum admitte ) ed al consiglio ( et in consilium ) ed alla convivenza. ( et in convictum ). A questo punto ( hoc loco ) tutta la schiera ( tota manus ) dei raffinati ( delicatorum ) mi griderà ( acclamabit mihi ): "nulla ( nihil ) di più umiliante ( humilius ), nulla ( nihil ) di più disdicevole ( turpius ) di questo." ( hac re ). Io potrei sorprendere ( ego deprehendam ) queste stesse persone ( eosdem ) mentre baciano ( osculantes ) la mano di schiavi altrui. ( manum servorum alienorum )
14 Neppure quello vedete ( ne quidem illud videtis ), quanto i nostri antenati ( quam nostri maiorem ) abbiano tolto ( detraxerint ) ogni ostilità verso i padroni ( omne invidiam dominis ), ogni offesa ( omne contumeliam ) verso gli schiavi ( servis )? Chiamarono ( appellaverunt ) il padrone ( dominum ) Pade della famiglia ( patrem familiae ), gli schiavi ( servos )-cosa che rimane ( quod durat ) ancora anche nei mimi ( etiam adhuc in mimis )- familiari ( familiares ); stituirono un giorno festivo ( instituerunt diem festum ) non nel quale ( non quo ) solo ( solo ) /in quel giorno/ i padroni ( domini ) mangiassero con gli schiavi ( vescerentur ), ma nel quale certamente sed quo ( utisque ) /lo facessero/; permisero loro ( permiserunt illis ) di gestire ( gerere ) incarichi di responsabilità ( honores ) nella casa ( in domo ), di amministrare ( dicere ) la giustizia ( ius ) e ritennero ( iudicaverunt ) che la casa fosse ( dome esse ) un piccolo stato. ( pusillam rem publicam ).
15 "Che dunque( quid ergo )? ammetterò ( admovebo ) tutti gli schiavi ( omnes servos ) alla mia mensa( mensae mea )?" Non più ( non magis ) che tutti i liberi. ( quam omnes liberos ). Ti sbagli ( erras ) se pensi ( existimas ) che io ( ego ) intenda rifiutare ( reiecturum ) alcuni ( quosdam ) come se fossero di professione troppo umile ( quasi operae sordidioris ) come ( ut ), pernsa ( puta >vale / per esempio / o simili) , quel mulattiere ( illum mulionem ) e quel bifolco ( illum bubulcum ). Non li valuterò ( non aestimabo illos ) per i mestieri ( ministeriis ), ma per i comportamenti ( sed moribus ): gli incarichi ( ministeria ) li assegna il caso ( casus assignat ). Alcuni cenino con te ( Quidam cenet tecum ) perché ne sono degni ( quia digni sunt ), alcuni affinché lo siano ( quidam ut sint ); se infatti ( si enim ) in loro ( in illis ) c'è qualche cosa ( est quid ) di servile ( servile ) in seguito ( ex ) a una frequentazione ( conversatione ) umile ( sordida ), la compagnia ( convictus ) di persone più onorate ( honestiorum ) la eliminerà. ( excutiet )
16 Non c'e ( non est ), oh mio lucilio , motivo( quod ) che tu debba cercare ( quaeras ) un amico ( amcum ) solo ( tantum ) nel foro ( in foro ) e nella curia ( et in curia ); se osservi ( si attenderis ) attentamente ( diligenter ), sia in casa ( et in domi ) lo troverai ( invenies ); Spesso ( saepe ) un buon materiale ( bona materia ) va sprecato ( cessat ) senza un artefice ( sine artefice ): tenta e prova ( tempta et experire ). Come ( quamadmodum ) è scemo chi ( stultus est qui ), /sta/ per comprare un cavallo ( equum empturus >participio futuro), non guarda ( non inspicit ) esso stesso ( ipsum ) ma la sua sella ( sed stratum eius ) e le briglie ( frenos ) così ( sic ) è stupidissimo ( stultissimus est ) colui che giudica ( qui aestimat ) un uomo ( hominem ) o dalla veste ( aut ex veste ) o dalla condizione ( aut ex condicione ) che ( quae ) ci è stata messa addosso ( nobis circumdata est ) a mo' di veste ( modo vestis ).
17 "È schiavo." ( 'Servus est.' ) ma forse ( sed fortasse ) libero nell'animo ( liber animo ), "è schiavo" qquesto gli nuocerà ( hoc illi nocebit )? Mostra chi non lo sia ( ostende quis non sit ) uno è schiavo della libidine ( alius servit libidini ), uno dell'avidità ( alius avaritie ), uno dell'ambizione ( alius ambitioni ), tutti della speranza ( omnes spei ), tutti della paura.( omnes timori ). Darò/mostrerò/ ( dabo ) un consolare ( consularem ) che serve ( servientem ) a una vecchietta( aniculae ) , darò/mostrerò/ un ricco ( divitem ) a una ancella ( ancilulae ), mostrerò ( ostende ) giovanissimi nobilissimi ( nobilissimos iuvenes ) come schiavi di pantomimi ( mancipia pantomimorum ): nessuna schiavitù ( nulla servitus ) è più turpe ( turpior est ) di quella volontaria. ( quam voluntaria ) Perciò ( quare ) non c'è motivo per cui ( non est quod ) codesti schizzinosi ( isti fastidiosi ) ti scoraggino ( te deterreant ) dal mostrarti ( praestes te ) cordiale ( hilarem ) con i tuoi schiavi ( tuis servis ) e non superbamente superiore ( et non superbe superiorem ): ti rispettino ( colant ) piuttosto ( potius ) che temerti. ( timeant )
18 Qualcuno dirà ( aliquis dicet ) che adesso ( nunc ) io spingo ( me vocare ) gli schiavi ( servos ) al pilleo ( ad pilleum 1) e che abbatto ( deicere ) i padroni ( dominos ) dalla loro posizione privilegiata ( de fastigo suo ), perché ho detto ( quod dixit ) "rispettino ( colant ) il padrone ( diminum ) piuttosto ( potius ) che temerlo( timeant )". dice ( inquit ) "proprio così" ( ita prorsus ) "Lo rispettino ( colant ) come clienti ( tamquam clientes ) , come chi saluta?" ( tamquam salutatores ) Colui che ( qui ) dirà questo ( dixerit hoc ) dimenticherà ( obliviscetur ) che per i padroni ( dominis ) non è poco ( non esse parum ) ciò ( id ) che per Dio è abbastanza ( Deo est sat ). Chi è rispettato ( qui colitur ), è anche amato ( et amatur ): l'amore non può ( amor non potest ) essere mescolato ( misceri ) con il timore ( timore ) 1: Berretto caratteristico dei liberti. L’espressione significa chiamare gli schiavi alla libertà, quindi incitarli alla ribellione.
19 Dunque ( ergo ) giudico ( iudico ) che tu ( te ) faccia ( facere ) benissimo ( rectissime ) perché ( quod ) non vuoi ( non vis ) essere temuto ( timeri ) dai tuoi servi ( a tuis servis ) perché usi ( quod uteris ) la correzione ( castratione ) delle parole ( verborum ): con le percosse ( veerberibus ) si ammoniscono ( admonetur ) i muti/>animali. ( muta ). non tutto ciò che ( non quidquid ) ci offende ( nos offendit ) anche ci danneggia ( et laedit ); ma i piaceri ( sed deliciae ) obbligano ( cogunt ) a giungere alla rabbia ( pervenire ad rabiem ) tanto che ( ut ) qualsiasi cosa ( quidquid ) non si realizza ( non respondit ) secondo il desiderio ( ex voluntate ) provoca l'ira. ( iram evocet ).
20 ci mettiamo ( induimus nobis ) animi da Re ( Regum animos ); infatti anche quelli ( nam quoque illi ) dimenticandosi ( obliti ) sia delle proprie forze ( et suarum virum ) sia dalla debolezza altrui ( et imbecillitatis alienae ), così danno in escandescenze ( sic excandescunt ) così infieriscono ( sic saeviunt ) quasi ( quasi ) avessero ricevuto un'offesa ( iniuriam aceperint ), dal pericolo ( a pericolo ) di questa cosa ( cuius ) la grandezza ( magnitudo ) della loro fortuna ( illos fortunae ) li rende sicurissimi ( praestat tutissimos ). E neppure ( nec ) ignorano questo ( ignorant hoc ), ma colgono ( sed captant ) l’occasione ( occasionem ) di nuocere ( nuocendi genitivo del GERUNDIO) lamentandosi ( quaerendo ABL del GERUNDIO). hanno ricevuto un'offesa ( acceperunt iniuriam ) per farla ( ut facerunt ).
21 Non voglio ( nolo ) trattenerti ( morari ) più a lungo ( diutius ); infatti non c'è ( enim non est ) per te bisogno ( tibi opus ) di esortazione ( exhortazione ). Questo hanno ( hoc habent ) tra gli altri ( inter cetera ) i buoni comportamenti ( boni mores ): piacciono a se stessi ( placent sibi ), durano. ( permanent ) Incostante è la malizia ( levis est malitia ), spesso cambia ( saepe maturat ), non in meglio ( non in melis ), ma in altro ( sed in aliud ). Stammi bene (VALE!)
CURATE UT VALEATIS