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traduzione Seneca Epistulae morales ad Lucilium, Traduzioni di Letteratura latina

Traduzione di Seneca epistole morali a Lucilio: n. 1 l’uso del tempo n. 7 la folla e gli spettacoli immorali n. 8 i veri beni dell’uomo n. 24 come si deve affrontare la morte n. 47 anche gli schiavi sono uomini

Tipologia: Traduzioni

2024/2025

Caricato il 14/08/2025

luigi-001
luigi-001 🇮🇹

4.7

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Traduzione Seneca
testo latino traduzione
Seneca Epistola I
1 Fai (fac IMP PRES) così (ita), mio Lucilio (mi lucili) reclama (vindica IMP PRES) te (te ACC) a te
(tibi DAT), e il tempo (et tempus NOM) che (quod) finora (adhunc) o veniava portato via (auferebatur
IND IMPERFETTO) o veniva sottratto (subripiebatur IND IMPERFETTO) {omoteleuto} o scivolava (excidebat
IND IMPERFETTO) raccoglilo (collige IMP PRES) e conserva (serva IMP PRES). Convinci-ti (persuade IMP
PRES tibi DAT) che questo (hoc) è (esse INF PRES) così come (sic ut) scrivo (scribo IND PRES): alcuni
momenti (quaedam tempora) sono portati via (eripiuntur) a noi (nobis), alcuni (quaedam) ci vengono
sottratti (subducuntur) altri (quaedam) fluiscono (effluunt. Tuttavia (tamen) il danno (iactura) è
bruttissimo (turpissima SUPERLATIVO ASSOLUTO di turpe), il quale (quae) accade (fis PRES IND) per
negligenza (per negligentiam). E se vorrai (si volueris IND FUT ANT) osservare (attendere)una grande
parte della vita (magna pars vitae) score (elabitur IND PRES) agendo (agentibus PART PRES DAT o ABL)
male, la massima /parte/ (maxima) non agendo (nihil agentibus), tutta la vita (tota via) facendo
altro (aliud agentibus).
2 Chi darai a me (dabis IND FUT mihi) che(qui) ponga (ponas CONG PRES) qualche (aliquod) prezzo
(pretium) al tempo (tempori), chevaluti (qui aestimet CONG PRES)la giornata (die), che (qui)
comprenda (intellegat CONG PRES) /che/ ogni giorno (cotidie) egli (se) muore (mori)? in questo (in
hoc) infatti (enim) sbagliamo (fallimur) perché (quod) scorgiamo (prospicimus) la morte (mortem),
gran parte (magna pars) di essa (eius) ormai (iam) è trascorsa (praeterit); qualunque (quidquid) del
tempo (aetatis GEN) dietro (retro) lo tiene (tenet) la morte (mors). Dunque (ergo) fai (fac IMP
PRES), oh Lucilio, ciò che (quod) tu scrivi (te scribis) di fare (facere), cogli (complectere IMP PRES
deponente) ogni momento (omnes horas), così sarà (sic fiet), affinché (ut) tu dipenda (pendeas
CONG PRES) di meno (minus) dal domani (ex crastino). Se metti (iniceris) la mano (manum)
all'odierno (hodierno AGG sottintende die[2]>giorno odierno).
3 Mentre (dum) la vita (vita) viene rimandata (differtur), scorre via (transcurrit). Tutte le cose
(omnia), oh Lucilio, sono di altri (aliena sunt), soltanto (tantum) il tempo (tempus) nostro (nostrum
est), la natura (natura) ci ha collocati (misit nos) nel (in) possesso (possessionem) di questa
(huius) unica cosa (unius rei) fugace (fugacis) e fuggevole (ac lubricae), dalla quale (ex qua) ci
caccia (expellit) chiunque (quicumque) vuole (vult). Ed è (et est) tanto grande (tanta) la stoltezza
dei mortali (stultitia mortalium) che (ut) le cose (quae) chesono (sunt)meno importanti(minima)
edi minor valore (vilissima),certamente (certe) recuperabili (reparabilia), accettino (patiantur CONG
PRES) che sia attribuito a loro (imputari INF PRES PASSIVO sibi) quando (cum) hanno ottenuto
(impetravere forma sincopata di impetraverunt IND PRES) (e invece) nessuno (nemo) che (qui) abbia
ricevuto (accepit) il tempo (tempus) giudica (iudicet) di essere debitore (debere INF PRES) di qualcosa
(quicquam), mentre (cum) in realtà (interim) questo (hoc) è l'unica /cosa/ (unum) che (quod)
neppure (nequidem) una persona grata (gratus) può (potest IND PRES possum) restituire (reddere INF
PRES).
4 Forse (fortasse) chiederai (interrogabis FUT SEMP) che (quid) io faccia (faciam) che (qui) insegno
(praecipio) questo (ista) a te (tibi). Ti confesserò (fatebor) sinceramente (ingenue) ciò che (quod)
accade (evenit) presso (apud) un dissoluto ma diligente, per me (mihi) è costante (constat) il conto
(ratio) della spesa (impensae) non posso (non possum) dire (dicere) di non perdere (perdere) nulla
(nihil), ma (sed) dirò (dicam) cosa perdo (quid perdam) e perché (quare) e in che modo
(quemadmodum), potrei rendere (reddam) le cause (causas) della mia povertà (mea paupertatis). Ma
(sed) capita (evenit) a me (mihi) ciò che /capita/ ai più (pluris) dei ridotti (redactis) all'indigenza
(inopiam) non per suo errore (non duo vitio). Tutti (omnes)perdonano (ignoscunt, nessuno (nemo)
aiuta (succurrit).
5 Dunque (ergo) quale è (quid est)? non giudico (non puto) povero (pauperem) colui per il quale (qui)
è sufficiente (sat) quel minimo che (quantulumcumque) resta (superest). tuttavia (tamen) preferisco
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Traduzione Seneca

testo latino traduzione

Seneca Epistola I

1 Fai ( fac IMP PRES) così ( ita ), mio Lucilio ( mi lucili ) reclama ( vindica IMP PRES) te ( te ACC) a te ( tibi DAT), e il tempo ( et tempus NOM) che ( quod ) finora ( adhunc ) o veniava portato via ( auferebatur IND IMPERFETTO) o veniva sottratto ( subripiebatur IND IMPERFETTO) { omoteleuto } o scivolava ( excidebat IND IMPERFETTO) raccoglilo ( collige IMP PRES) e conserva ( serva IMP PRES). Convinci-ti ( persuade IMP PRES tibi DAT) che questo ( hoc ) è ( esse INF PRES) così come ( sic ut ) scrivo ( scribo IND PRES): alcuni momenti ( quaedam tempora ) sono portati via ( eripiuntur ) a noi ( nobis ), alcuni ( quaedam ) ci vengono sottratti ( subducuntur ) altri ( quaedam ) fluiscono ( effluunt. Tuttavia ( tamen ) il danno ( iactura ) è bruttissimo ( turpissima SUPERLATIVO ASSOLUTO di turpe ), il quale ( quae ) accade ( fis PRES IND) per negligenza ( per negligentiam ). E se vorrai ( si volueris IND FUT ANT) osservare ( attendere )una grande parte della vita ( magna pars vitae ) score ( elabitur IND PRES) agendo ( agentibus PART PRES DAT o ABL) male, la massima /parte/ ( maxima ) non agendo ( nihil agentibus ), tutta la vita ( tota via ) facendo altro ( aliud agentibus ).

2 Chi darai a me ( dabis IND FUT mihi ) che( qui ) ponga ( ponas CONG PRES) qualche ( aliquod ) prezzo ( pretium ) al tempo ( tempori ), che valuti ( qui aestimet CONG PRES) la giornata ( die ), che ( qui ) comprenda ( intellegat CONG PRES) /che/ ogni giorno ( cotidie ) egli ( se ) muore ( mori )? in questo ( in hoc ) infatti ( enim ) sbagliamo ( fallimur ) perché ( quod ) scorgiamo ( prospicimus ) la morte ( mortem ), gran parte ( magna pars ) di essa ( eius ) ormai ( iam ) è trascorsa ( praeterit ); qualunque ( quidquid ) del tempo ( aetatis GEN) dietro ( retro ) lo tiene ( tenet ) la morte ( mors ). Dunque ( ergo ) fai ( fac IMP PRES), oh Lucilio, ciò che ( quod ) tu scrivi ( te scribis ) di fare ( facere ), cogli ( complectere IMP PRES deponente) ogni momento ( omnes horas ), così sarà ( sic fiet ), affinché ( ut ) tu dipenda ( pendeas CONG PRES) di meno ( minus ) dal domani ( ex crastino ). Se metti ( iniceris ) la mano ( manum ) all'odierno ( hodierno AGG sottintende die [2]> giorno odierno ).

3 Mentre ( dum ) la vita ( vita ) viene rimandata ( differtur ), scorre via ( transcurrit ). Tutte le cose ( omnia ), oh Lucilio, sono di altri ( aliena sunt ), soltanto ( tantum ) il tempo ( tempus ) nostro ( nostrum est ), la natura ( natura ) ci ha collocati ( misit nos ) nel ( in ) possesso ( possessionem ) di questa ( huius ) unica cosa ( unius rei ) fugace ( fugacis ) e fuggevole ( ac lubricae ), dalla quale ( ex qua ) ci caccia ( expellit ) chiunque ( quicumque ) vuole ( vult ). Ed è ( et est ) tanto grande ( tanta ) la stoltezza dei mortali ( stultitia mortalium ) che ( ut ) le cose ( quae ) che sono ( sunt ) meno importanti ( minima ) e di minor valore ( vilissima ),certamente ( certe ) recuperabili ( reparabilia ), accettino ( patiantur CONG PRES) che sia attribuito a loro ( imputari INF PRES PASSIVO sibi ) quando ( cum ) hanno ottenuto ( impetravere forma sincopata di impetraverunt IND PRES) (e invece) nessuno ( nemo ) che ( qui ) abbia ricevuto ( accepit ) il tempo ( tempus ) giudica ( iudicet ) di essere debitore ( debere INF PRES) di qualcosa ( quicquam ), mentre ( cum ) in realtà ( interim ) questo ( hoc ) è l'unica /cosa/ ( unum ) che ( quod ) neppure ( nequidem ) una persona grata ( gratus ) può ( potest IND PRES possum ) restituire ( reddere INF PRES).

4 Forse ( fortasse ) chiederai ( interrogabis FUT SEMP) che ( quid ) io faccia ( faciam ) che ( qui ) insegno ( praecipio ) questo ( ista ) a te ( tibi ). Ti confesserò ( fatebor ) sinceramente ( ingenue ) ciò che ( quod ) accade ( evenit ) presso ( apud ) un dissoluto ma diligente, per me ( mihi ) è costante ( constat ) il conto ( ratio ) della spesa ( impensae ) non posso ( non possum ) dire ( dicere ) di non perdere ( perdere ) nulla ( nihil ), ma ( sed ) dirò ( dicam ) cosa perdo ( quid perdam ) e perché ( quare ) e in che modo ( quemadmodum ), potrei rendere ( reddam ) le cause ( causas ) della mia povertà ( mea paupertatis ). Ma ( sed ) capita ( evenit ) a me ( mihi ) ciò che /capita/ ai più ( pluris ) dei ridotti ( redactis ) all'indigenza ( inopiam ) non per suo errore ( non duo vitio ). Tutti ( omnes )perdonano ( ignoscunt , nessuno ( nemo ) aiuta ( succurrit ).

5 Dunque ( ergo ) quale è ( quid est )? non giudico ( non puto ) povero ( pauperem ) colui per il quale ( qui ) è sufficiente ( sat ) quel minimo che ( quantulumcumque ) resta ( superest ). tuttavia ( tamen ) preferisco

( malo ) che tu ( tu ) conservi ( serves ) il tuo ( tua ). E incomincerai ( incipiens ) a buon tempo ( bono tempore ). Infatti ( nam ) come ( ut ) è parso ( visum est ) ai nostri antenati ( nostris maioribus ) 'è tardiva ( sera est) la parsimonia ( parsimonia ) alla fine ( in fundo )' infatti ( nam ) al fondo ( in imo ) rimane ( remanet ) non solo ( non tantum ) il meno ( minimum ), ma il peggio ( sed pessimum ). Stammi bene. ( vale*)

Seneca Epistola VII

Fonti consultate: traduzione traduzione e analisi testo latino 1 Chiedi ( quaeris ) soprattutto ( praecipue ) che cosa ( quid > introduce l'interrogativa indiretta) possa ritenere ( existimes CONG PRES regge l'interrogativa indiretta) debba essere evitato ( vitandum GERUNDIVO)da te ( tibi )? la confusione ( turbam ). Non ancora ( nondum ) ti affidi ( committeris ) in sicurezza ( tuto ) ad esso ( illi ). Io ( ego ) certamente ( certe ) confesserò ( confitebor ) la mia ( meam ) debolezza ( imbecillitatem ), non riporto ( refero ) mai ( numquam ) la moralità ( mores ) che ( quos )ho portato fuori ( extuli ). Qualcosa ( aliquid ) di ciò ( ex eo complemento partitivo) che ( quod ) ho riordinato ( composui ) è turbato ( turbatur ), qualcosa ( aliquid ) di quelli ( ex iis ) che ( quae ) ho cacciato ( fugavi ) ritorna ( redit ). ciò che ( quod ) accade ( evenit ) ai malati ( aegris ) che ( quos ) una lunga ( longa ) malattia ( imbecillitas ) ha indebolito ( efficit ) fino a tal punto ( usque eo ) che ( ut consecutiva) non possono uscire ( proferantur ) in nessun luogo ( nusquam )senza ( sine ) danno ( offensa ). questo accade a noi ( hoc accidit nobis ) i cui ( quorum ) animi ( animi ) si riprendono ( reficiuntur ) da un lungo morbo ( ex longo morbo ).

2 Dannosa ( inimica ) è ( est ) la frequintazione ( conversatio ) di molti ( multorum ): non /c'é/ nessuno ( nemo ) /che/ non ( non ) suggerisce ( commendat )o imprime ( imprimit ) o spalmi ( allinit ) a noi ( nobis ) ignari ( nescientibus ) qualche ( aliquod )vizio ( vitium ). comunque ( utique )quanto ( quo ) più numerosa ( maior ) è ( est ) il popolo ( populus ) a cui ( cui ) ci mescoliamo ( miscemur ), quanto più ( hoc plus )c'è ( est ) pericolo ( periculi ). però ( vero ) nulla ( nihil ) è tanto ( tan ) dannoso ( dmnoaum ) ai buoni costumi ( bonis moribus ) assistere ( desidere ) a qualche ( in aliquo ) spettacolo ( spectaculo ); allora ( tunc ) infatti ( enim ), attraverso il divertimento ( per voluptatem ) più facilmente ( facilius ) si insinuano ( subrepunt ) i vizi ( vitia ).

3 che cosa ( quid ) pensi ( exstimas ) io dica (me dicere)? ritorno ( redeo ) più avaro ( avarior ), più ambizioso, più dissoluto?( luxoriosior? ) Anzi ( immo ) invece ( vero ) più cudele ( crudelior ) e disumano ( inhumanior ) poiché ( quia )fui tra gli uomini ( intra homines fui ). Per caso ( casu ) capitai ( incidi IND PERF) in uno spettacolo di mezzo giorno ( spectaculum meridianum ), aspettando ( exspectans PART PTES) giochi ( lusus INF PER di ludo aggettivale) sagacia ( sales ) e qualche ( aliquid ) svago ( laxamenti ) con cui ( quo ) gli uomini ( hominum ) si riposano ( aquiescant ) dal sangue umano ( humano cruore ). è l'opposto ( contra est ) tutto ciò che ( quidquid ) è stato combattuto ( pugnatum est ) in precedenza ( ante ), fu misericordia ( misericordia fuit ). Ora ( nunc ) omettiamo ( omittis ) gli scherzi ( nugis ), sono ( sunt ) veri ( mera ) omicidi ( homicidia ). non hanno ( habent ) nulla( nihil ) con cui ( quo ) essere riparati ( teguntur ). Esposti ( ex positi ) al colpo ( ictum ) con tutto il corpo ( totis corporibus ), non scagliano la mano ( mittunt manum 1) invano ( frustra ). 1: (non menano le mani)

4 e la maggior parte (pleris que ) preferiscono ( praeferunt ) questo ( hoc ) alle coppie ordinarie ( ordinariis paribus ) e agli acclamati dal popolo1. Perché non ( quidni ) dovrebbero preferirli? ( praeferant CONGIUNTIVO DUBITATIVO), non l'elmo ( non galea ), ne lo scudo ( non scuto ) è respinta ( repellitur ) la spada ( ferrum ). A che ( quo ) le protezioni ( monimenta )? A che le abilità( artes )? tutti questi ( omnia ista ) sono ( est ) ritardi ( morae ) alla morte ( mortis ), al mattino ( mane ) gli uomini ( homines ) sono posti innanzi ( obiciuntur ) agli orsi e ai leono ( ursis leonibus ), al pomeriggio / obiciuntur / ai propri spettatori ( suis spectatoribus ). Ordinano che ( iubent ) gli uccisori ( interfectores ) siano mandati ( obici infinito pasivo) agli uccisori ( intefecturis , e il vincitore ( victorem ) preservano ( detinent ) per un altra stage ( in aliam caedam ), l'esito ( exitus ) del combatimento ( pugnantium ) è la morte ( mors est ). la faccenda ( res ) è compiuta ( geritur ) con il ferro e il fuoco ( ferro et igne ). 1: postŭlātīcĭus> postŭlātīcĭis indica i Gladiatori più richiesti

dei successivi enunciati>^) "uno per me ( unus mihi ) è come popolo ( pro populo est ), il popolo come uno" ( et populus pro uno ).

11 e bene ( et bene ) [ait]>^(ha detto) quello ( ille ) chiunque fu ( quisquis fuit ) -si dubita ( ambigitur ) infatti ( enim ) dell'autore ( de auctore ) quando viene chiesto ( cum quaereretur ) a quello ( ab illo ): perché ( quo ) con tale diligenza ( tsnta diligentia ) dell'arte ( artis ) tendesse ( spectaret ) [la quale] sarebbe giunta ( pervenutae PART FURURO) a pochissimi? //essendogli chiesto a quale scopo mirasse una così grande cura di un'arte che sarebbe giunta a pochissimi// "sono abbastanza ( satis sunt )" disse ( inquit ) "per me pochi ( mihi pauci ) è abbastanza uno ( satis est unus ) è abbastanza nessuno ( satis est nullus )". Egregiamente ( egregie ) Epicuro [Ait]>^(ha detto) questa terza ( hoc tertium ), quando stava scrivendo ( scriberet CONG IMP) a uno ( uni ) dei compagni ( ex consortibus ) dei suoi studi ( suorum studiorum ): "queste ( haec )" disse ( inquit ) "io non a molti ( Ego non multis ) ma a te ( sed tibi ) infatti ( enim ) siamo ( sumus ) un teatro ( theatrum ) abbastanza grande ( satis magnum ) l'uno per l'altro ( alter alteri )"

12 questo ( ista ), mio Lucilio, sono da custodire ( condenda sunt ) nell'animo ( in animum ) affinché ( ut ) disprezzi ( contemnas ) il piacere ( voluptatem ) proveniente ( venientem PART PRES) dal consenso ( accensione ) di più persone ( plurium ). Molti ti lodano ( multi te laudant ): hai ( habet ) forse ( ecquid ) /qualche motivo/ perché piaccia ( placeas ) a te ( tibi )? se sei ( si es ) is ( tale ) che ( quem ) molti possano capirti ( multi intellegat ), rivolgi ( spectnt ) i tuoi pregi ( tua bona ) all'interno ( intrusus ) STAMMI BENE (vale).

Seneca Epistola VIII

traduzione test latino

1 "Tu mi ordini ( tu me iubes )", dici ( inquis ) "di evitare la folla ( vitare turbam ) ritirarmi ( secedere ) ed essere soddisfatto ( contentum ) della coscienza ( conscientia ) dove //sono// quei ( illa )votri precetti ( praecepta vestra ) che ordinano ( quae imperat ) di morire in azione ( mori in actu )" cosa ( quid )? Io sembro ( ego videor ) a te ( tibi ) persuadere ( suadere ) l'inerzia ( inertiam )? Per questo ( in hoc ) mi sono appartato ( recondidi ) ed ho chiuso ( clusi ) le porte ( le porte ), affinché potesse ( possem ) giovare ( prod esse commposto di sum all'infinito presente). Nessun giorno ( nullus Dies ) per me ( mihi ) finisce ( exit ) per l'ozio ( per otium ) rivendico agli studi ( vendico studiis ) parte delle notti ( partem noctium ) non vago ( non vaco ) verso il sonno ( somno ) ma soccombo ( sed succumbo ) e mantengo ( detineo ) gli occhi( oculos ), affaticati per la veglia,( fatigatos vigilia ) in opera ( in opere ).

2 //mi sono// ritirato ( secessi ) non tanto dagli uomini ( non tantum ab hominibus ) quanto dalle cose ( sed a rebus ), ed innanzi tutto ( et in primis ) dalle mie cose ( ad eis rebus ): faccio ( ago ) l'interesse ( negotium ) dei posteri ( posterorum ). Metto per iscritto ( conscribo ) alcune cose ( aliqua ) che possano ( quae possint CONG PRES) essere utili ( pro**esse composto di sum**), ammonimenti salutari ( salutares admonitiones ), come ( velut ) ricette ( compositiones ) di utili medicamenti ( utilium medicamentorum ), affido alle lettere ( mando litteris ), ho sperimentato ( expertus PART perf) con le mie ferite ( in meis ulceribus ) che esse ( illas ) sono ( esse ) efficaci ( efficaces ), le quali ( quae ) anche se ( etiam si ) non sono ( non sunt ) guarite ( persanata ) hanno smesso ( desierunt ) di estendersi ( serpere ).

3 il percorso giusto ( rectum iter ) che tardi ( quod sero ) ho conosciuto ( cognovi ), e stancato ( lassus PARTICIPIO PERFETTO) per l'aver errato ( errandi GERUNDIO ABL), aad altri mostro ( ailiis monstro ). Grido: ( clamo: ) "evitate ( vitate ) tutte le cose che ( quaecumque ) piacciono ( placent ) al popolo ( vulgo ) le quali ( quae ) il caso ( casus ) ha attribuito ( adtribuit ) ad ogni bene( ad omni bounum ) assegnato ( fortuitum ) fermatevi ( subsistite ) sospettosi e pavidi ( suspiciosi pavidi que ) sia la bestia ( et fera ) sia il pesce ( et fera ) sono ingannati ( decipitur ) da qualche ( aliqua ) speranza ( spe ) allettante ( oblectante ). Questi ( ista ) li giudicate ( putatis ) doni ( munera ) della sorte ( fortunae )? sono insidie ( insidiae sunt )? chiunque ( quisquis ) di voi ( vestrum ) volesse ( volet ) condurre ( agere ) una vita sicura ( vitam tutam ), eviti ( devitet ) quanto più ( quantum plurium ) può ( potest ) questi ( ista ) benefici ingannevoli ( viscata beneficia ) nei quali ( in quibus ) anche ( quoque ) per questo ( hoc ), infelicissimi ( miserrimi ) ci ingannammo ( fallimur ): giudicammo di averli ( habere nos putamus ) , e invece siamo attaccati.( haeremus ).

4 questo ( ista ) corsa ( cursu ) conduce ( deducit ) al precipizio ( praecipitia ). il risultato ( exitus ) di questa vita ( huius vitae ) elevata ( emienentes ) è cadere ( cadere est ). Poi ( deinde ) non ( ne ) è possibile ( licet ) neppure ( quidem ) resistere ( resistere ) quando ( cum ) il successo( felicitas ) ha cominciato ( coepit ) a condurci ( agere ) fuori strada ( transversos ), oppure ( aut ) almeno ( almeno ) precipitare ( ruere ) con retta caduta ( rectis ) o in un colpo solo ( aut semel ). La sorte ( fortuna ) non rovesci ( vertit ), ma fa barcollare ( cernulat ) e scaaraventa ( allidit ).

5 dunque ( ergo ) mantenete ( tenete ) questa ( hanc >prolettico della completivaut/indulgeatis) forma di vita ( formam vitae ) sana ( sanam ) e salutare ( ac salutare ),affinché (ut) vi concediate ( indulgeatis ) al corpo ( corpori ) tanto quanto ( tantum quantum ) è sufficiente ( satis est ) alla buona salute ( bonae valentudini ). Più duramente ( duriosus ) è da trattare ( tractandum est ) affinché ( ne ) non obbedisca ( pareat ) in modo sbagliato ( male ): il cibo sazi la fame ( cibus sedet famem ), la bevanda plachi la sete ( potio sitim exstinguat ), il vestito ( vestis ) ripari ( arceat ) dal freddo ( frigus ), la casa sia ( domus sit ) difesa ( monimentum ) dal maltempo ( infesta temporis ). Che questa ( hanc ) /casa/ sia stata eretta ( erexerit ) con una zolla ( caespes ) oppure con ( utrum ) pietre ( lapis ) variopinte ( vario ) di popoli stranieri ( gentes alienae ) non fa differenza ( nhil interest ). Sappiate ( scitote ) che l’uomo è coperto tanto bene dalla paglia quanto dall’oro. Disprezzate ( contemnite ) un lavoro sulperfluo ( supervacuus ) pone ( ponit ) come ( velut ) ornamento al decoro ( ornamentum ac decus ); pensate (cogitate) che nulla ( nihil ), eccetto l'animo ( praeter animum ) sia ( esse ) ammirevole ( mirabile ) per il quale ( cui ) se grande, nulla è grande ( magnno nihil magnum )

6 se questo ( si haec ) lo dico ( loquor ) con me (mecum), se questo lo dico ( si haec loquor ) con i posteri ( cum posteris ) non ti sembro ( non videor tibi ) essere più utile ( plus prodesse ) di quando ( quam cum ), come avvocato ( advocatus ),mi presentai ( descenderem CONG IMP) a giudizio ( vadimonium ) o imprimevo ( imprimerem ) l’anello ( anulum ) alle tavolette ( tabulis ) del testamento ( testamenti ), o in senato ( aut in senatu ) prestavo ( commoderem ) la voce e la mano ( vocem et manum ) al candidato ( candidato ). credi mi ( crede IMP mihi ) chi ( qui ) sembra ( videntur ) non fare ( agere ) nulla ( nihil ) fanno ( agunt ) le cose migliori ( maiora ). trattano ( tractant ) assieme ( simul ) umano e divino ( humana divinaque )

7 ma ormai ( sed iam ) è da mettere ( faciendus est ) fine ( finis ) , come ho stabilito ( ut institui ) e pagare ( dependendum ) qualcosa ( aliquid ) per questa epistola ( pro hac epistula ), ciò si farà ( id fiet ) non da mio ( non de meo ): rubiamo ancora ( compilamus adhunc ) Epicuro, di cui ( cuius ) oggi ( die hodierno ) ho letto ( legi ) questa affermazione ( hanc vocem ):«È necessario( oportet ) che tu serva ( sevias CONG PRES) la filosofia ( philosophiae ) , affinché ( ut ) ti capiti ( contigat ) la vera libertà ( vera libertas ).» Non è rimandato ( non differtur ) a un altro giorno ( in diem ) chi ( qui ) che si è sottomesso ( se subiecit ) e consegnato ( et tradidit ) a essa ( illi ): subito ( statim ) viene trasformato ( circumagitur ); infatti ( enim ) questo stesso fatto ( ho ipsum ), essere schiavo della filosofia ( philosophiae servire ), è libertà ( libertas est ).

8 può accadere ( potest fieri ) che ( ut ) tu mi chieda ( interroges me ) perché ( quare ) riferisca ( re feram CONG PRES composto di fero ) così tante ( tam multa ) belle frasi ( bene dicta ) di Epicuro ( ab Epicuro ) piuttosto che ( quam ) le nostre ( nostrum ):tuttavia ( tamen ) che motivo c'è ( quid est ) per cui ( quare ) tu giudichi ( tu putas ) queste prole ( istas voces ) essere ( esse ) di Epicuro ( Epicuri ) e non di tutti ( non pubblicas )? Quanti ( quam multa ) poeti ( poetae ) dicono ( dicunt ) quelle cose ( quae ) che dai filosofi ( philosophis ) o sono state dette ( aut dicta sunt ) o dovrebbero essere state dette ( dicenda ). Non citerò ( non attingam ) i tragici ( tragicos ) né le nostre togate ( nec togatas nostras ) (hanno / habent / infatti / enim / queste / hae / anche / quoque / qualcosa di severità / aliquid severitatis / e sono / et sunt / tra le commedie e le tragedie / inter comedias et tragoedias / intermedie / mediae /) quanti versi ( quantum versuum ) molto eloquenti ( dissertissimorum ) stanno ( iacent ) tra le commedie ( inter mimos )! quante /parole / di Publio non sono da dire ( dicenda sunt ) non da attori privi di coturno ( excalceatis ) ma da coturnati ( sed coturnattis )!

9 Riporterò ( referam ) un solo verso suo ( unum versum eius ) che pertine ( qui pertinet ) allla filosofia ( qui ad philosophiam ) e questa ( et ad hanc ) parte ( partem ) che ora ( quae modo ) era nelle mani ( fuit in manibus ) in cui ( quo ) nega ( negat ) che le cose fortuite ( fortuita ) siano da ritenere ( habenda esse

5 Muzio posò la mano sul fuoco ( Mucius imposuit manum ignibus ). È doloroso ( acerbum est ) essere bruciato ( uri ), quanto più doloroso ( quanto acerbius ) se sopporti ( Patiaris ) ciò ( id ) quando lo fai tu! ( te faciente ) vedi ( vides ) un uomo ( hominem ) non istruito ( non eruditum ) né preparato ( nec subornatum ) contro la morte ( contra mortem ) o il dolore ( aut dolorem ) da nessun insegnamento ( ulli praeceptis ) fornito ( instructum ) soltanto ( tantum ) di forza militare ( robore militari ) Che infliggeva ( exigentem ) a sé ( a se ) la pena ( poenas ) del tentativo ( conatus ) fallito ( irriti ); rimase //in piedi// ( stetit ), spettatore ( spectator ) della desta ( dexrtae ) gocciolante ( distillantis ) nel fuoco nemico ( in ostili foculo ), ne allontanò ( nec removit ) la mano ( manum ), che sanguinava ( fluentem ) dalle nude ossa ( nudis ossibus ), prima che ( ante quam ) il fuoco ( ignis ) gli fosse tolto ( subductus est ) dal nemico ( hoste ). in quell'accampamento ( in illis castris ) avrebbe potuto ( potuit ) fare ( facere ) qualcosa di più fortunato ( aliquis felicius ), niente di più forte ( nihil fortius ).Guarda ( vide ) quanto ( quanto ) la virtù ( virtus ) sia ( sit ) più zelante ( acrior ) ad affrontare ( ad occupanda ) i pericoli ( pericula ), che la crudeltà ( quam crudelitas ) ad affliggere ( inroganda ) Porsenna perdonò ( ignovit ) più facilmente ( facilius ) a Muzio ( Mucio ) perché ( perché ) aveva voluto ucciderlo ( vulereat occidere ) che Muzio a se ( quam sibi mucio ) stesso perché non lo aveva ucciso ( quod non occiderat ).

6 "Sono declamati" ( decantatae sunt ) dici ( inquis ) "in ogni scuola ( in omnibus scholis ) queste storie ( istae fabule ) ormai ( iam ) quando ( cum ) saremo giunti ( ventum fuerit ) al dover disprezzare la morte ( ad contemnendam mortem ) racconterai di Catone ( Catone narrabis )" perché ( quidni interrogativa negativa ) io ( ego ) non dovrei narrare ( narrem CONG PRES dubitativo) quell'ultima note ( illa ultima nocte ) leggendo ( legentem ) un libro di Platone ( platonis librum ) posata la spada vicino alla testa? ( posito gladio ad capum ABL ASSOLUTO) Nella situazione estrema ( in rebus extremis ) aveva predisposto ( prospexerat ) questi due strumenti ( haec duo instrumenta ), uno ( alterum ) per volere morire ( ut vellet mori ), l'altro ( alterum ) per potere ( ut posset ). dunque ( ergo ) disposte ( composit ) le cose ( rebus ) Comunque ( utcumque ) potevano ( poterant ) essere composte ( componi ) le parti rotte ( fractae ) e estreme ( ultimae ), ritenne ( existimavit ) di dover fare ( agendum ) , affinché non ( ne ) a nessuno ( cui ) o fosse possibile uccidere ( aut occidere liceret ) Catone o toccasse salvarlo ( aut servare contingeret );

7 e, impugnata la spada ( et stricto gladio ABL ASSOLUTO) che fino a quel giorno ( quem usque in illud diem ) aveva conservata ( servaverat ) pura ( purum ) da ogni uccisione ( ab omni caede ) "niente" ( nihil ) disse ( inquit ) "hai condotto ( egisti ), Fortuna, opponendoti ( obstando ) a tutti ( omnis ) i miei tentativi ( conati meis ). Finora ( adhunc ) non pwe mw ( non pro mea ) ma per la libertà ( sed pro libertate ) della patria ( patriae ) ho combattuto ( pugnavi ) e non ( e non ) agivo ( agebam ) con tanta ostinazione ( tanta pertinaciam ) per vivere da uomo libero ( ut libber viverem ), ma per vivere tra uomini liberi ( ut inter liberos ): ora ( nunc ), siccome ( quoniam ) le vicende del genere umano ( res generi umani ) sono disperate ( deploratae ), Catone ( catonem ) sia condotto ( deducatur ) al sicuro ( in tutum )"

8 Poi ( deinde ) inferse ( inpressit ) al corpo ( corpori ) la ferita mortale ( mortiferum vulnus ), fasciata la quale ( quo obligato ) dai medici ( a medicis ) pur avendo ( cum haberent ) meno sangue ( minus sanguinis gen partitivo) , meno forze ( minus virium ), identico coraggio ( animi idem ) ormai ( iam ) adirato ( iratus ) non soltanto ( non tantum ) con Cesare ( Caesari ) ma con se stesso ( sed sibi ) mise ( egit ) le mani nude ( nudas manus ) nella ferita ( in vulnus ) e quello spirito ( et illum spiritum ) nobile ( generosum ) e spregiatore ( contemptore que ) di ogni potenza ( omnis potentiae ) non lo esalò ( non emisit ), ma lo cacciò fuori ( sed eiecit ).

9 Ora ( nunc ) non raccolgo ( non congero ) esempi a questo scopo ( in hoc ) perché (io) eserciti ( ut exerceam ) l'ingegno ( ingenium ), ma affinché ( sed ut ) io esorti ( exhorter ) te contro ( te adversus ) ciò ( id ) che ( quod ) appare più terribile. ( videtur maxime terribile ); d'altra parte ( autem ) ti esorterò ( exhortabor ) più facilmente ( facilius ) se mostrerò ( si ostendero ) non solo ( non tantum ) uomini coraggiosi ( fortes viros ) non hanno temuto ( contempsisse ) questo momento ( hoc momentum ) di esalare l’anima ( efflandae animae ), ma ( sed ) alcuni, vili in altre circostanza ( ad alia ignavos ) in questa situazione ( in hac re ) hanno eguagliato ( aequasse ) l'animo dei più coraggiosi ( animum fortissimorum ), così quello Scipione ( sicut illum scipionem ) suocero ( socerum ) di Pompeo ( Pompei ) che ( qui ) riportato ( relatus ) in Africa dal vento contrario ( vento contrario ABL di causa efficiente),

quando ebbe visto che( cum vidisset CONG PIUCCHEPERFETTO) la sua nave ( suam navem ) era tenuta ( teneri ) dai nemici ( ab hostibus ) si trafisse ( se transverberavit ) con la spada ( ferro ) e a quelli che chiedevano ( quaerentibus ) dove fosse ( ubi esset ) il comandante ( imperator ), "il comandante ( imperator )" disse ( inquit ) "sta bene ( se bene habet )"

10 Questa frase ( haec vox ) lo rese ( fecit ) pari agli antenati ( parem maioribus ), non permise( non passa participio perfetto passivo di patior ) che la gloria fatale( gloriam fatalem ) degli Scipioni ( Scipionibus ) in Africa fosse interrotta ( interrupti ). Fu molto vincere Cartagine ( multum fuit Carthaginem vincere ), ma di più ( sed amplius //fuit// ) la morte ( mortem //vincerem//). "Il comandante" disse "sta bene": doveva forse ( an debebat ) morire ( mori ) diversamente ( altier ) un comandante ( imperator ), e oltretutto ( et quidem ) il comandante di Catone? ( catonis )

11 Non ti richiamo ( non revoco te ) alle storie ( historias ) ne raccolgo ( ne colligo ) da tutte le epoche ( ex omnibus saeculis ) gli spregiatori della morte ( contemptores mrtes ), i quali ( qui ) sono molti ( sunt plurimi ), guarda ( respice ) a questi nostri tempi ( ad haec nostra tempora ), della cui ( de quorum ) rilassatezza ( languore ) e dedizione ai piaceri ( delicis ) ci lamentiamo ( quaerimur ): suggeriranno ( suggerent ) persone di ogni classe sociale ( omnis hordinis homines ), di ogni condizione ( omnis fortunae ), di ogni età ( omnis aetatis ), che ( qui ) hanno interrotto ( praeciderint ) i propri mali ( sua mala ) con la morte ( morte ). Credi mi ( crede mihi ), Lucilio, a tal punto ( adeo ) la morte ( mors ) non è da temere che ( non est timenda ), per merito suo ( ut beneficio eius ), nulla sia da temere ( nihil timenda sit )

12 E quindi ( itaque ) ascolta ( audi ) tranquillo ( securus ) le minacce del nemico ( inimici minas ); e benché ( quamvis ) la tua coscienza ( conscientia tua ) ti dia ( tibi faciat ) fiducia ( fiduciam ), tuttavia ( tamen ), poiché ( quia ) molti elementi( multa ) estranei al processo( extra causam ) influiscono ( valent ), sia (et...et coordinati) spera ( spera ) ciò che ( quod ) è assolutamente giusto ( aequisimum est ), sia ( et ) preparati ( compara ) a ciò che ( ad id ) è assolutamente ingiusto ( quod este iniquissimum ). Questo ( questo ) però ( autem ) prima di tutto ( ante omnia ) ricordati ( memento ) di togliere ( demere ) dagli avvenimenti ( rebus ) il tumulto ( tumultum ) e ( ac ) di vedere ( videre ) che cosa ( quid ) ci sia ( sit ) in ciascuna ( quaque ) situazione ( re ): saprai ( scies ) che in esse ( in istis ) nulla ( nisi ) c'è ( esse ) di terribile ( terribile ) se non la paura stessa ( nisi ipsum timorem ).

13 Quello che vedi ( quo vides ) accadere ( accidere ) ai bambini ( pueris ), questo ( hoc ) accade ( evenit ) anche a noi ( quoque nobis ) , bambini ( pueris ) un po' più vecchi ( maiusculis ) quelli ( illi ), se vedono mascherati ( si personatos ) coloro che amano ( quos amant ), ai quali ( quobus ) sono abituati ( assueverunt ), con i ( cum quobus ) quali giocano ( ludunt ), si spaventano ( expavescunt ) non soltanto ( non tantum ) agli uomini ( hominibus ), ma alle cose ( sed rebus ) è da togliere ( demend est ) la maschera ( persona ) e da restituire ( reddenda ) la loro sembianza ( facies sua ).

14 Perché ( quod ) mi mostri ( ostenderit mihi ) spade ( gladio ), e fuochi ( et ignes ) e una turba ( turbam ) di carnefici fremente ( carnificum frementem ) intorno a te ( circa te )? Togli ( Tolle ) questo ( istam ) apparato ( pompam ) sotto il quale ( sub qua ) ti nascondi ( lates ) e spaventi ( territas ) gli sciocchi ( stultos ): sei la morte ( es mors ), che ( quam ) poco fa ( nuper ) un mio schiavo ( sevus meus ), che un'ancella ( quam ancilla ) hanno snobbato ( contempsit ). Perché ( quid ) tu ancora ( tu rursus ) mi esponi ( explicas mihi ) con grande apparato ( magno apparatu ) flagelli ed eculei ( flagella et eculos )? Perché ( quid ) a ciascuna giuntura ( singulis articulis ) singoli congegni ( singula machinamenta ) predisposti ( aptata ) con i quali ( quibus ) siano estirpati ( extorqueantur ), e mille altri strumenti ( et mille alia intrumenta ) per scarnificare ( excarnificare ) a pezzo a pezzo un uomo ( particulatim hominis )? Deponi ( pone ) queste ( ista ) cose che ( quae ) ci terrorizzano ( nos obstupefaciun ) Ordina ( iube ) che tacciano ( conticiscere ) i gemiti ( gemitus ) e le esclamazioni ( et exclamationes ) e l’asprezza ( acerbitatem ) delle voci ( vocum ) spezzate ( elisarum ) durante ( inter ) la lacerazione ( lacerationem ) in effetti sei dolore ( nempe dolor es ), che quello I( ille ) podagroso ( podagricus ) disprezza ( contemnit ), che quello ammalato di stomaco ( quem stomachicus ille )sopporta ( perfert ) nelle stesse ( in ipsis ) delizie ( delicis ), che la ragazza ( quem puella ) sopporta ( perpetitur ) nel parto ( in puerperio ). Sei lieve ( levis es ) se posso sopportarti ( si ferre possum ); sei breve ( brevis es ) se non posso sopportarti ( si ferre non possum ).

20 ogni giorno ( cotidie ) moriamo ( morimur ), infatti ( enim ) ogni giorno ( cotidie ) viene tolta ( demitur ) qualche parte ( aliqua pars ) della vita ( vitae ), e anche allora ( et tunc quoque ), quando cresciamo ( cum crescimus ) la vita decresce ( decriscit ). abbiamo perso ( amisimus ) l'infanzia ( infantiam ), poi ( deinde ) la fanciullezza ( pueritia ), poi l'adolescenza ( adulescentiam ). Fino a ( Usque ) ieri ( hesternum ) tutto il tempo che ( quidquid tempus ) è passato ( transir ) è morto ( perit ) questo giorno stesso ( hunc ipsum diem ) che trascorriamo ( quem agimus ) lo condividiamo ( dividimus ) con la morte ( cum morte ). Come ( Quemadmodum ) la clessidra ( clepsydram ) non la vuota ( non exhaurit ) l'ultimo ( _extremum) gocciolio (stilicidium ), ma ( sed ) tutto ciò che ( quidquid ) prima è defluito ( ante defluxit ) così ( sic ) l'ultima ora ( ultima ora ) nella quale ( qua ) smettiamo ( desinimus ) di essere ( esse ), non da sola ( non sola ) fa la morte ( morte fecit ) ma sola la consuma ( sed sola consummat ); allora ( tunc ) ad essa ( ad illam ) arriviamo ( pervenimus ) ma da lungo tempo ( diu ) venivamo ( venimus ).

21 Dopo aver delineato ( cum descripsisses ) questi /pensieri/( haec ) con le parole ( ore ) come ( quo ) sei solito ( soles ), certamente sempre elevato ( magnus ), tuttavia ( tamen ) mai ( numquam ) più acuto ( acrior ) di quando ( ubi quam ) adatti ( commodas ) le parole ( verba ) alla verità ( veritati ), dicesti ( dixisti ): La morte ( mors ) non viene ( non venit ) una volta ( una ), ma quella che ( se quae ) rapisce ( rapit ) è l'ultima morte ( ultima mors est ). Preferisco ( malo ) che si legga te ( te legas ) piuttosto che ( quam ) la mia lettera ( epistula meam ); infatti ( enim ) ti apparirà ( apparebit ) che questa morte ( hanc mortem ) che temiamo ( quam timemus ) è estrema ( extremam esse ), non l’unica. ( non solam ).

22 Vedo ( Video ) dove guardi ( quo spectes ), ti chiedi ( quaeris ) che cosa ( quid ) abbia aggiunto ( infulserim ) a quest'epistola ( huic epistulae ), quale detto ( quod dictum ) coraggioso ( animosum ) di qualcuno ( alicuius ), quale insegnamento ( quae praecepto ) utile. Ti manderò ( Mittetur ) qualcosa ( aliquid ) da questa stessa materia ( ex hac ipsa materia ) che fu tra le mani ( quae in manibus fuit ). Epicuro disapprova ( Epicurus Obiurgat ) non meno ( non minus ) quelli che ( eos qui ) desiderano ( concupiscunt ) la morte ( mortem ) che quelli che ( quam eos qui ) la temono ( timent ), e dice ( et ait ): "è ridicolo ( ridiculum est ) correre verso la morte ( currere ad mortem ) per il tedio della vita ( taedio vitae ) quando ( cum ), con il tipo della tua vita ( genere vitae ), hai fatto ( effeceris ) in modo che ( ut ) si dovesse correre ( currendum esset GERUNDIVO) verso la morte.

23 Ugualmente ( item ) in un altro passo dice ( alio loco dicit ): "che cos'/è/ ( quid ) tanto ridicolo ( tam ridiculum ) quanto cercare ( quam appetere ) la morte ( mortem ), dato che ( cum ) ti sei reso la vita ( tibi feceris vitam ) inquieta per paura della morte ( metu mortis )" A questi/pensieri è possibile ( licet ) che tu aggiunga ( addicas ) anche quello( illud ) del medesimo tenore ( eiusdem notae ), che così grande è ( tantam esse ) l'imprevidenza ( imprudentiam ), anzi ( immo ) la follia ( dementiam ) degli uomini ( hominum ), che ( ut ) alcuni ( quidam ) vengono spinti ( cogantur ) alla morte ( ad mortem ) dalla paura della morte ( timore mortis ).

24 Qualunque ( quidquid ) di queste cose ( horum ) avrai trattato ( tractaveris ), confermerai ( confirmabis ) l'animo ( animum ) o alla sopportazione ( vel ad patientam ) o della morte ( mortis ) o a quella della vita ( vel ad vitae ). ma ( ac ) in entrambi i sensi ( utrumque ) infatti ( infatti ) siamo da ammonire ( monendi ) e da incoraggiare ( ac firmandi sumus )>{coppia gi GERUNDIVI retti da sumus }, sia a non ( et ne ) amare troppo la vita ( amemus nisi vitam ), sia a non ( et ne ) odiarla troppo ( nisi oderimus ). Anche ( etiam ) quando la ragione ( cum ratio ) convince ( suadet ) a finire se stessi ( finire se ), l’impeto ( impetus ) non deve essere colto ( capiendus est ) né con ( nec cum ) precipitazione ( temere ) né con slancio ( nec procursu ).

25 L'uomo ( vir ) forte e saggio ( fortis ac sapiens ) non deve fuggire ( non fugere debet ) dalla vita ( e vita ), ma uscire ( sed exire ); e prima di tutto ( et ante omnia ) si eviti ( vitetur ) anche quello ( ille quoque ) stato d'animo ( adfectus ) che ( qui ) si è impadronito ( occupavit ) di molti ( multos ): la voglia di morire ( libido moriendi ). C'è infatti ( Est enim ), oh mio Lucilio, come per altre cose ( ut ad alia ) così anche ( sic etiam ) per morire ( ad moriendum ), un'inclinazione ( inclinazio ) inconsulta dell'animo( inconsulta animi ), he spesso coglie ( quae saepe corripit ) uomini nobili ( viros generosos ) e ( atque ) di indole ( indolis ) molto risoluta ( acerrimae ), spesso ignavi ( saepe ignavos ) e inattivi ( iacentes que ): quelli disprezzano la vita ( illi contemnunt vita ), questi ne sono gravati ( hi gravantur ).

26 In alcuni ( Quosdam ) si insinua ( susbit ) la sazietà ( satietas ) del dover fare( faciendi ) e del dover vedere ( videndi ) le stesse cose ( eadem ), non odio ma fastidio ( non odium sed fastidium ), verso il quale ( in quod ) noi scivoliamo ( prolabimur ) spinta ( impellente ) dalla stessa ( ipsa ) filosofia ( philosophia ) mentre diciamo ( dum dicimus ): “Fino a quando la stessa? ( quousque eadem ) infatti ( nempe ): mi sveglierò ( expergiscar ), dormirò ( dormiam ), mangerò ( edam ), avrò fame ( esuriam ), avrò freddo ( algebo ), soffrirò il caldo ( aestuabo ). Nessuna cosa ( nullius rei ) ha fine ( finis est ) ma tutto ( sed omnia ) è connesso ( nexa ) in un ciclo ( in orbem ) fuggono e inseguono ( fugiunt ac sequuntur ):La notte ( nox ) insegue ( premit ) il giorno ( diem ), il giorno la notte, l'estate ( aetas ) finisce ( desinit ) nell'autunno ( in autumnum ), all'autunno ( autumno ) sta dietro ( instat ) l'inverno ( hiemps ), che è delimitato ( quae compescitur ) dalla primavera ( vere ); tutte le cose ( omnia ) passano ( transeunt ) così ( sic ), affinché ritornino ( revertantur ). Non faccio nulla di nuovo ( nihil novi facio ), non vedo nulla di nuovo ( nihil novi video ): prima o poi ( aliquando ) anche ( et ) di questa realtà ( heius rei ) nasce ( fit ) nausea" ( nausia ). Sono molti ( multi sunt ) quelli che ( qui ) ritengono ( iudicent ) non doloroso ( non acerbum ) vivere, ma inutile ( sed supervacuum ). Stammi bene. VALE

Seneca XLVII.

1 con piacere ( libernter ) ho saputo ( cognovi ) da quelli ( ex iis ) che vengono da te ( a te venuit ) che tu vivi ( te vivere ) familiarmente ( familiarieter ) con i tuoi servi ( cum tuis servis ), questo ( hoc ) alla tua prudenza, questo ( hoc ) alla tua erudizione, si addice ( decet ), "sono servi", anzi ( immo ) uomini ( homines ) "sono servi" Anzi caompagni ( contubernales ). "Sono servi", Anzi ( immo ) umili amici ( humiles amici ), "sono servi" anzi compagni di schiavitù ( immmo conservi ) se penserai ( cogitavi ) che altrettanto ( tantundem ) è concesso ( licere ) alla sorte ( fortunae ) nei confronti di entrambi. ( in utrusque )

2 Quindi rido ( itaque rideo ) di costoro ( istos ) che ritengono ( exstimant ) disdicevole ( turpe ) cenare col proprio schiavo ( cenare cum servo suo ): per quale motivo ( quaere ), se non perché ( nisi quia ) un’abitudine ( consuetudo ) orgogliosissima ( superbissima ) circondò ( circumdedit ) di una folla di servi ( _turbam servorum:) in piedi (stantium ) il padrone ( domino ) che cenava ( cenanti Participio presente)? Quello ( ille ) mangia ( est FORMA ATEMATICA DI EDO, edis, esum, edere> presente indicativo 3 sing.) più di quanto contiene ( plus quam capit ) e con smodata avidità ( ingenti aviditate ) carica il ventre disteso ( onerat ventrem distentum ) e ormai disabituato ( ac iam sesuetum ) al ruolo di ventre ( officio ventri ) affinché emetta ( ut egerat ) tutto ( omnia ) con maggior fatica ( maiore opera ) di quando ( quam ) ha ingerito ( ingressit ).

3 invece agli sventurati schiavi ( at infelicibus servis ) non è consentito ( ne licet ) muovere ( movere ) le labbra ( labra ) neppure a questo scopo ( in hoc ), per parlare ( ut loquantur ), ogni mormorio ( omne murmur ) è represso ( compescitur ) con la mazza ( virga ), e neppure ( et ne ) i rumori fortuiti ( fortuita ), tosse ( tussis ), starnuti ( sternumenta ), singhiozzi ( singultus ), sono esenti da percosse ( exepta sunt verberibus ) Con grande pena ( magno malo ) si sconta ( luitur ) il silenzio interrotto ( silentium interpellatum ) da qualsiasi voce ( ulla voce ); per tutta la notte ( tota nocte ) restano ( perstant ) digiuni ( ieuni ) e muti ( muti que )

4 Così accade ( sic fit ) che parlino ( lquantur ) del padrone ( domino ) costoro ( isti ) ai quali ( quibus ) non è permesso ( non licet ) parlare ( loqui ) in presenza del padrone. ( coram domino ) Ma quelli ( at illi ) ai quali ( quibus ) non solo ( non tantum ) davanti ( coram ) ai padroni( dominis ), ma anche ( sed ) con loro ( cum ipsis ) era concesso di parlare ( erat sermo ), la cui bocca ( quorum os ) non era cucita ( non cucebantur ), erano pronti ( parati erant ) a tendere ( porrigere ) il collo ( cervicem ) per il signore ( pro domino )a deviare ( avertere ) sulla propria testa ( in caput suum ) il pericolo imminente ( periculum imminens ); nei banchetti ( in conviviis ) parlavano ( loquebantur ), ma sotto tortura ( sed in tormentis ) tacevano ( tacebant ).

5 E poi ( deinde ) si cita ( iacatur ) un proverbio ( proverbium ) della stessa ( eiusdem ) arroganza ( arrogantiae ), ci sono ( esse ) altrettanti nemici ( totidem hostes )quanti servi ( quot servos ): non li abbiamo ( _non habemus) nemici (hostes ), ma li rendiamo ( sed facimus ). Tralascio ( praetereo ) per ora ( interim ) altre ( alia ) crudeltà disumane ( crudelia inhumana ) per il fatto che

11 Non voglio immettermi ( nolo immitere me ) in un argomento vasto ( locum ingentem ) e disputare dell'uso degli schiavi ( et disputare usu servorum ), verso i quali ( in quos ) siamo estremamente superbi ( sumus superbissimi ), crudeli ( crudelissimi ), offensivi. ( ontumeliosissimi ). Questa ( haec ) tuttavia ( tamen ) è la sintesi ( est summa ) del mio insegnamento ( mei praecepti ): vivi ( vivas ) con il tuo inferiore ( cum inferiore ) così come ( sic quaemadmodum ) vorresti ( velis ) che il superiore ( superiorem ) vivesse con te ( vivere tecum ) Ogni volta ( quotiens ) che ti verrà in mente ( venerit in mentem ) quanto ( quanto ) ti è concesso ( tibi liceat ) nei confronti del tuo schiavo( in servum tuum ), ti venga ( veniat ) in mente ( in mentem ) che altrettanto ( tantundem ) è concesso al tuo padrone ( licere tuo domino ) verso di te ( in te ).

12 «Ma io» ( at ego ) disse ( iquit )«non ho nessun padrone» La tua età è buona ( bona aetas est ): forse lo avrai. ( forsitan habebis ) Non sai ( nescis ) a che età ( qua etate ) Ecuba iniziò a essere schiava ( hecuba seervire coeperit ), a quale Creso ( qua Croesus ), a quale la madre di Dario ( qua darei mater ), a quale Platone ( platon ), a quale Diogene? ( qua diogenes )?

13 Vivi ( vive ) con lo schiavo ( cum servo ) in modo clemente ( clementer ), anche in modo gentile ( quoque comiter ), ed ammettilo al dialogo ( et in sermonem illum admitte ) ed al consiglio ( et in consilium ) ed alla convivenza. ( et in convictum ). A questo punto ( hoc loco ) tutta la schiera ( tota manus ) dei raffinati ( delicatorum ) mi griderà ( acclamabit mihi ): "nulla ( nihil ) di più umiliante ( humilius ), nulla ( nihil ) di più disdicevole ( turpius ) di questo." ( hac re ). Io potrei sorprendere ( ego deprehendam ) queste stesse persone ( eosdem ) mentre baciano ( osculantes ) la mano di schiavi altrui. ( manum servorum alienorum )

14 Neppure quello vedete ( ne quidem illud videtis ), quanto i nostri antenati ( quam nostri maiorem ) abbiano tolto ( detraxerint ) ogni ostilità verso i padroni ( omne invidiam dominis ), ogni offesa ( omne contumeliam ) verso gli schiavi ( servis )? Chiamarono ( appellaverunt ) il padrone ( dominum ) Pade della famiglia ( patrem familiae ), gli schiavi ( servos )-cosa che rimane ( quod durat ) ancora anche nei mimi ( etiam adhuc in mimis )- familiari ( familiares ); stituirono un giorno festivo ( instituerunt diem festum ) non nel quale ( non quo ) solo ( solo ) /in quel giorno/ i padroni ( domini ) mangiassero con gli schiavi ( vescerentur ), ma nel quale certamente sed quo ( utisque ) /lo facessero/; permisero loro ( permiserunt illis ) di gestire ( gerere ) incarichi di responsabilità ( honores ) nella casa ( in domo ), di amministrare ( dicere ) la giustizia ( ius ) e ritennero ( iudicaverunt ) che la casa fosse ( dome esse ) un piccolo stato. ( pusillam rem publicam ).

15 "Che dunque( quid ergo )? ammetterò ( admovebo ) tutti gli schiavi ( omnes servos ) alla mia mensa( mensae mea )?" Non più ( non magis ) che tutti i liberi. ( quam omnes liberos ). Ti sbagli ( erras ) se pensi ( existimas ) che io ( ego ) intenda rifiutare ( reiecturum ) alcuni ( quosdam ) come se fossero di professione troppo umile ( quasi operae sordidioris ) come ( ut ), pernsa ( puta >vale / per esempio / o simili) , quel mulattiere ( illum mulionem ) e quel bifolco ( illum bubulcum ). Non li valuterò ( non aestimabo illos ) per i mestieri ( ministeriis ), ma per i comportamenti ( sed moribus ): gli incarichi ( ministeria ) li assegna il caso ( casus assignat ). Alcuni cenino con te ( Quidam cenet tecum ) perché ne sono degni ( quia digni sunt ), alcuni affinché lo siano ( quidam ut sint ); se infatti ( si enim ) in loro ( in illis ) c'è qualche cosa ( est quid ) di servile ( servile ) in seguito ( ex ) a una frequentazione ( conversatione ) umile ( sordida ), la compagnia ( convictus ) di persone più onorate ( honestiorum ) la eliminerà. ( excutiet )

16 Non c'e ( non est ), oh mio lucilio , motivo( quod ) che tu debba cercare ( quaeras ) un amico ( amcum ) solo ( tantum ) nel foro ( in foro ) e nella curia ( et in curia ); se osservi ( si attenderis ) attentamente ( diligenter ), sia in casa ( et in domi ) lo troverai ( invenies ); Spesso ( saepe ) un buon materiale ( bona materia ) va sprecato ( cessat ) senza un artefice ( sine artefice ): tenta e prova ( tempta et experire ). Come ( quamadmodum ) è scemo chi ( stultus est qui ), /sta/ per comprare un cavallo ( equum empturus >participio futuro), non guarda ( non inspicit ) esso stesso ( ipsum ) ma la sua sella ( sed stratum eius ) e le briglie ( frenos ) così ( sic ) è stupidissimo ( stultissimus est ) colui che giudica ( qui aestimat ) un uomo ( hominem ) o dalla veste ( aut ex veste ) o dalla condizione ( aut ex condicione ) che ( quae ) ci è stata messa addosso ( nobis circumdata est ) a mo' di veste ( modo vestis ).

17 "È schiavo." ( 'Servus est.' ) ma forse ( sed fortasse ) libero nell'animo ( liber animo ), "è schiavo" qquesto gli nuocerà ( hoc illi nocebit )? Mostra chi non lo sia ( ostende quis non sit ) uno è schiavo della libidine ( alius servit libidini ), uno dell'avidità ( alius avaritie ), uno dell'ambizione ( alius ambitioni ), tutti della speranza ( omnes spei ), tutti della paura.( omnes timori ). Darò/mostrerò/ ( dabo ) un consolare ( consularem ) che serve ( servientem ) a una vecchietta( aniculae ) , darò/mostrerò/ un ricco ( divitem ) a una ancella ( ancilulae ), mostrerò ( ostende ) giovanissimi nobilissimi ( nobilissimos iuvenes ) come schiavi di pantomimi ( mancipia pantomimorum ): nessuna schiavitù ( nulla servitus ) è più turpe ( turpior est ) di quella volontaria. ( quam voluntaria ) Perciò ( quare ) non c'è motivo per cui ( non est quod ) codesti schizzinosi ( isti fastidiosi ) ti scoraggino ( te deterreant ) dal mostrarti ( praestes te ) cordiale ( hilarem ) con i tuoi schiavi ( tuis servis ) e non superbamente superiore ( et non superbe superiorem ): ti rispettino ( colant ) piuttosto ( potius ) che temerti. ( timeant )

18 Qualcuno dirà ( aliquis dicet ) che adesso ( nunc ) io spingo ( me vocare ) gli schiavi ( servos ) al pilleo ( ad pilleum 1) e che abbatto ( deicere ) i padroni ( dominos ) dalla loro posizione privilegiata ( de fastigo suo ), perché ho detto ( quod dixit ) "rispettino ( colant ) il padrone ( diminum ) piuttosto ( potius ) che temerlo( timeant )". dice ( inquit ) "proprio così" ( ita prorsus ) "Lo rispettino ( colant ) come clienti ( tamquam clientes ) , come chi saluta?" ( tamquam salutatores ) Colui che ( qui ) dirà questo ( dixerit hoc ) dimenticherà ( obliviscetur ) che per i padroni ( dominis ) non è poco ( non esse parum ) ciò ( id ) che per Dio è abbastanza ( Deo est sat ). Chi è rispettato ( qui colitur ), è anche amato ( et amatur ): l'amore non può ( amor non potest ) essere mescolato ( misceri ) con il timore ( timore ) 1: Berretto caratteristico dei liberti. L’espressione significa chiamare gli schiavi alla libertà, quindi incitarli alla ribellione.

19 Dunque ( ergo ) giudico ( iudico ) che tu ( te ) faccia ( facere ) benissimo ( rectissime ) perché ( quod ) non vuoi ( non vis ) essere temuto ( timeri ) dai tuoi servi ( a tuis servis ) perché usi ( quod uteris ) la correzione ( castratione ) delle parole ( verborum ): con le percosse ( veerberibus ) si ammoniscono ( admonetur ) i muti/>animali. ( muta ). non tutto ciò che ( non quidquid ) ci offende ( nos offendit ) anche ci danneggia ( et laedit ); ma i piaceri ( sed deliciae ) obbligano ( cogunt ) a giungere alla rabbia ( pervenire ad rabiem ) tanto che ( ut ) qualsiasi cosa ( quidquid ) non si realizza ( non respondit ) secondo il desiderio ( ex voluntate ) provoca l'ira. ( iram evocet ).

20 ci mettiamo ( induimus nobis ) animi da Re ( Regum animos ); infatti anche quelli ( nam quoque illi ) dimenticandosi ( obliti ) sia delle proprie forze ( et suarum virum ) sia dalla debolezza altrui ( et imbecillitatis alienae ), così danno in escandescenze ( sic excandescunt ) così infieriscono ( sic saeviunt ) quasi ( quasi ) avessero ricevuto un'offesa ( iniuriam aceperint ), dal pericolo ( a pericolo ) di questa cosa ( cuius ) la grandezza ( magnitudo ) della loro fortuna ( illos fortunae ) li rende sicurissimi ( praestat tutissimos ). E neppure ( nec ) ignorano questo ( ignorant hoc ), ma colgono ( sed captant ) l’occasione ( occasionem ) di nuocere ( nuocendi genitivo del GERUNDIO) lamentandosi ( quaerendo ABL del GERUNDIO). hanno ricevuto un'offesa ( acceperunt iniuriam ) per farla ( ut facerunt ).

21 Non voglio ( nolo ) trattenerti ( morari ) più a lungo ( diutius ); infatti non c'è ( enim non est ) per te bisogno ( tibi opus ) di esortazione ( exhortazione ). Questo hanno ( hoc habent ) tra gli altri ( inter cetera ) i buoni comportamenti ( boni mores ): piacciono a se stessi ( placent sibi ), durano. ( permanent ) Incostante è la malizia ( levis est malitia ), spesso cambia ( saepe maturat ), non in meglio ( non in melis ), ma in altro ( sed in aliud ). Stammi bene (VALE!)

CURATE UT VALEATIS