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tutorial corso di abilità informatiche in area umanistica con il programma Gimp per macbook
Tipologia: Appunti
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Grafica raster abilità informatiche. Il modello RGB —> è la tricromia, solitamente si lavora con questo modello quando si creano video, immagini per la vista schermo, per le pagine web. il modello CMYK —> è una quadricromia, è più orientata alla stampa, infatti nelle stampanti ci sono diversi serbatoi ognuno con una lettera ( queste singole lettere) es. K sta per nero. Non ci sono solo queste modalità di colore.
Apriamo il programma per capire come muoverci. Una volta aperto, per creare un foglio su cui lavorare premiamo su cmd + n. Uscirà questa finestra in cui è chiesta la dimensione del foglio su cui lavorare. —> posso utilizzare dei modelli pre-impostati —> oppure posso scegliere io il formato. Decido di lasciare il formato suggerito dal programma e vado a vedere le opzioni avanzate. Controlliamo la risoluzione che è importante. N.B. —> la risoluzione è meglio modificarla a seconda della nostra destinazione. Se vogliamo creare un prodotto che andrà visto su un monitor basta inserire come valore di risoluzione 72. È un valore basso ma fa si che a livello di peso e di grafica ci sia un buon compromesso. Se invece dovessimo stampare l’immagine creata servirebbe una risoluzione maggiore che vada sui 300. Il resto lo lascio invariato, clicco ok e inizio a lavorare.
Se clicco su canali troverò i tre colori che indicano la tricromia. Togliendo uno di questi cambia il risultato cromatico sull’immagine. Per salvare il file vado su file, salva come. Qui il programma propone come soluzione di adottare xcf che è una modalità particolare, un formato nativo del programma, molto pesante e poco compatibile con altri programmi. Ha però dei pregi: ricorda i passaggi e i livelli su cui si era lavorato. Quindi è importante salvare in xcf. Per salvare l’immagine creata in formato jpg o altri basta salvarlo diversante : si va su file, esporta come, —> qui ci sono tutti i formati possibili per la scelta del file. Scelgo il formato jpg. Quando clicco su esporta file si apre una finestra dove chiede il livello di qualità dell’immagine. —> qui lascio di default 90. Poi salvo.
Inizio un nuovo lavoro, e dovendo ricominciare con colori di base devo cambiare la gamma cromatica dei due colori principali selezionati , i quali sono rimasti gli stessi dell’ultimo utilizzo. —> per tornare al bianco e nero di base basta cliccare sui due quadrati più piccoli. Inizio a lavorare con i livelli che trovo a destra nel riquadro —> Di fianco a Sfondo, sulla sinistra c’è un occhio che mi permette di visualizzare o meno il livello su cui lavoro —-> cliccarlo non vuol dire cancellare il livello ma solo non visualizzarlo. Infatti se lo clicco compare al posto del foglio una scacchiera che indica la trasparenza, è il canale alfa infatti spesso si parla di canale RGB alfa. Alfa indica la trasparenza. Ora vado a creare un nuovo livello quindi clicco su —> e vedrò comparire questo riquadro. Qui daremo un nome al livello e volendo potremo dargli un’etichetta. Una volta cliccato su ok vedremo comparire il livello sopra al primo sfondo del nostro programma.(l’ho chiamato A). Il livello A adesso ha la scacchiera perché vuol dire che è trasparente, infatti non avendoci ancora messo nessun colore come se fosse vuoto. Ora su questo livello A andrò a mettere dei pixel colorati all’interno di una geometria. Adesso per l’esercizio andrò a creare una selezione ellittica. Creo un cerchio. se ne voglio creare di più quando traccio la figura devo tenere premuto shift poiché altrimenti a ogni figura creata eliminerà la precedente. Ora vado a riempire con il secchiello la figura, prima ero seleziono i colori che voglio. Avendo riempito col colore la figura se guardo di nuovo la lista dei livelli vedrò che sulla scacchiera compare la figura colorata che ho creato.
Quando carico delle immagini sul programma e voglio cancellare delle parti di essa basta che clicco su strumento selezione, circoscrivo la parte dell’immagine che voglio cancellare e clicco su fn+backspace <—prima dopo—> Seleziono poi lo ‘strumento ritaglia’ che permette di ritagliare una porzione di spazio che mi serve e di scartare la parte in eccesso. Decido poi di mettere uno sfondo sotto l’immagine già inserita quindi scelgo un’immagine scaricata ( preferibilmente su pixabay). Aprendo la seconda immagine sul programma si creeranno due file distinti per metterli in relazione occorre che uno di questi venga trasferito sull’altro. Scelgo quindi il file da spostare, clicco su cmd +a, e poi su cmd+c. Vado poi sull’altro file e incollo con cmd+v. Quando faccio questa operazione mi rendo conto che il file incollato non è considerato dal programma come un nuovo livello ma come una ‘selezione fluttuante’, va quindi confermato. Se io continuassi a lavorare senza confermarla si incollerebbe sullo sfondo senza possibilità di modifica. Va quindi confermata subito cliccando sul bottoncino verde a destra in basso. Questo è il bottone della palette dei livelli che mi consente di far si che ci sia un nuovo livello però, in questo contesto, basta cliccarlo un volta per avere la conferma del livello fluttuante che ora si chiamerà livello incollato. Per una questione di ordine lo rinomino. Per scalare un’immagine se mi serve un formato diverso basta cliccare su scala e poi sull’oggetto da scalare. Una volta fatto si aprirà questa icona per chiedermi il formato. È importante che questa catenella sia chiusa perché fa si che le proporzioni vengano mantenute. clicco scala e il gioco è fatto. cmd+ z mi permette di annullare un’azione fatta.
Provo ora ad applicare su un oggetto un filtro. Vado quindi nel menù filtri , clicco su luci e ombre e poi su proietta ombra. Si aprirà questa schermata che mi chiede come voglio l’ombra: qual’è il raggio di sfocatura, la distanza sulla x, la distanza sulla y, l’opacità (ovvero il grado di trasparenza di questa ombra.) Quando il numero è positivo si intende l’ombra a destra e ombre in basso —> spostando l’opacità si può vedere in anteprima l’effetto. Bisogna fare attenzione al valore da dare a x e y esche più l’oggetto è scostato dall’ombra più sembrerà meno verosimile. X e Y possono anche essere scostati tra loro, basta disattivare la catenella che le tiene legate. Una volta scelta l’ombreggiatura clicco ok. Esiste uno strumento che di defoult crea in automatico un livello, lo strumento ‘testo’. Quando lo clicco e lo porto sul livello su cui sto lavorando, inizio a scrivere il testo che voglio inserire e noto che il programma inizia a creare da sé un nuovo livello. Se voglio spostare il testo creato vale la regola dello spostamento dei livelli, va selezionata l’icona dello spostamento e poi si agisce sull’oggetto. N.B. essendo il testo meno spesso di un’immagine, bisogna stare attenti a cliccarlo e a non finire sul livello sottostante. Essendo il testo creato un livello posso agire come su un normale livelli quindi ad esempio posso scalarlo. Posso anche modificarlo tridimensionalmente. spostando x, y, e z, posso spostare l’oggetto selezionato tridimensionalmente. ———————————————————————————————————————————
Se accosto le due immagini uguali noto che si vede nettamente lo stacco tra l’una e l’altra quindi per nasconderlo clicco sullo strumento gomma che mi aiuta a fondere meglio le due texture. Per farlo la prima cosa che bisogna fare è uno zoom per vedere la parte su cui andrò a lavorare. Ora sovrappongo un po’ le texture quindi ne sposto una sull’altra ( un po’). Ora utilizzo lo strumento gomma ( strumento cancellino). Questo strumento ha un sacco di funzioni contestuali con cui posso raffinare in maniera precisa la tipologia di gomma. Modifico la dimensione ( del raggio di azione della gomma) e la durezza ( per sfumare con i pixel o fare un segno netto). Ora con la gomma mi posiziono sul confine tra le due texture e cancello un po’ della texture di sopra facendo emergere quella sottostante e cercando di mantenere un equilibrio tra le due per farle sembrare unite. Ora applico nuove texture. se voglio utilizzare solo una parte dell’immagine clicco su ‘selezione rettangolare’ e circoscrivo l’immagine alla parte che mi serve. Clicco ora cmd+c ( questa volta senza cmd + a perché nn abbiamo esigenza di selezionare tutto) e copio l’immagine sull’altro file. Confermo il livello e lo vado a posizionare sull’immagine. Lavoro come prima per cercare di creare ‘una’ texture uniforme, accostando le varie texture e sfumandole con la gomma. Se la texture ottenuta mi serve altre volte e voglio copiarla basta cliccare su ‘unisci livelli’ visibili’. Se cliccassi solo su ‘unisci livelli’ il programma mi salverebbe tutti i livelli creati comprimendoli su un unico piano. Perciò per ovviare il problema devo spegnere tutti i livelli tranne quelli che mi servono. Per spegnere i livelli devo cliccare sull’occhio. Ora clicco su ‘unisci livelli visibili’ ( per visibili si intende quelli che io ho lasciato a vista senza chiudere l’occhio). Per farlo devo andare sull’icona che ho evidenziato, cliccare su ‘menù livelli’ e poi su ‘fondi livelli visibili’. Si aprirà questa schermata e per confermare clicco su ‘fondi’.
Adesso non ci saranno più tre livelli come prima ma uno solo perché li abbiamo uniti. Ora se voglio duplicare quella texture non avrò più le singole immagini ma una unica complessiva. Con lo strumento ‘pennello’ ora provo a ‘sporcare’ la texture. Oppure utilizzo ‘aerografo’. È comodo il fatto che questo strumento mi consente di andare a lavorare sulla texture senza incidere sulle zone sottostanti dove sono presenti le altre texture. Quando vado a lavorare sulla texture con questi comandi bisogna stare attenti a non lavorare in pieno sull’immagine ma utilizzando il pennello o l’aerografo marginalmente, quasi fosse di contorno. Volendo posso utilizzare colori diversive fare questa operazione, per campionarli basta cliccare su ‘prelievo colore’. Questo consente di individuare un colore e memorizzarlo. Per utilizzarlo basta cliccare sul contagocce, e selezionare sul piano su cui sto lavorando, o sulla texture, il colore che voglio. N.B. —> per utilizzarlo devi trovarti sul livello su cui è presente il colore che ti serve. Va quindi prima selezionato il livello giusto. Una volta selezionato il colore col contagocce mi comparirà nel riquadro dei colori adottati. <—- questo. Provo ora a tagliare una texture adattandola a un’immagine diagonale. Prima però scalo la texture a seconda della mia necessità. Per seguire la diagonale sottostante la texture avrò bisogno di vederla, perciò modifichiamo il livello di opacità della texture per vedere l’immagine sottostante. Per lavorare e fare un taglio netto sulla texture seguendo la diagonale basta cliccare su ‘strumento tracciati’. Dopo averlo cliccato parto dalla parte esterna della figura e clicco in corrispondenza della linea da ricalcare, mi sposto poi sulla figura e seguo i punti di intersezione della linea in questione in modo tale che si creino dei ‘nodi’ per individuare la linea da tracciare. Man mano che segno i punti vedrò che il programma mi traccerà la linea che mi serve. Non basta tracciare la linea che mi serve, devo creare un perimetro, quindi dopo aver tracciato i punti che mi servono esco dalla figura e man mano mi ricongiungo al primo punto creato. Per chiudere il tracciato e collegarlo col primo punto devo cliccare cmd quando traccio l’ultimo punto. Questa geometria però non è una selezione, per farla diventare tale devo agire sulle funzioni attive della geometria. Vado a sinistra e clicco su selezione dal tracciato. Ora premendo canc ( fn + <— ) andrà a togliermi i pixel racchiusi nella selezione.
Seleziono ora l’immagine da andare ad applicare e la adatto al formato che mi serve. Poi vado a diminuirne l’opacità per poter vedere l’immagine sottostante e capire dove andare a lavorare, per vedere i contorni della figura entro la quale deve stare. Una volta stabilita la posizione dell’immagine soprastante adattata a quella sottostante, devo andare a ritagliare le parti eccesso. N.B. —> non devono rimanere parti scoperte nel riquadro su cui andiamo ad operare. Andiamo a nascondere temporaneamente la vista dell’immagine soprastante e selezioniamo il livello dell’immagine sottostante. Poi con la bacchetta di prima, o lo strumento tracciati andiamo ad operare su quella sottostante. Utilizziamo lo ‘strumento tracciati’ per deciderei perimetro da costruire, nodo per nodo. Una volta selezionato il perimetro clicco su ‘selezione dal tracciato’ in modo tale che il programma selezioni la selezione. Ora che la selezione è attiva torno sul livello dell’immagine soprastante e la rendo di nuovo visibile. Se ora premessi cancella mi eliminerebbe la parte dell’immagine compresa nel riquadro, ma dato che voglio fare l’azione inversa, ovvero eliminare ciò che è fuori da esso, vado su ‘seleziona’ e clicco su ‘inverti’. Ora scompare ciò che è esterno il riquadro. Ora posso rialzare l’opacità dell’immagine. Dato che la selezione non mi serve più la deseleziono in ‘strumenti’ e poi ‘niente’, e dato che anche il tracciato non mi serve più, vado su ‘tracciati’ e cancello il tracciato creato. Per cambiare le tonalità di colore di un’immagine devo andare su ‘colori’ e poi su ‘bilanciamento colore’. compare poi questa finestra. Questa finestra divide l’opzione di bilanciamento in tre voci : ombre, mezzitoni, alteluci. Visto che sto lavorando in RGB ( Red Green Blue) i campi di colore su cui si lavora sono quelli.
Altra opzione per intervenire sui contrasti è andare su ‘colori’ e poi su ‘luminosità contrasto’. Si aprirà poi questa finestra. qui ci sono due barre : la barra della luminosità ( che andrà a lavorare sulle luci) e la barra del contrasto ( che andrà ad aumentare lo scarto/la differenza tra gli elementi chiari e quelli scuri). Le GIF e le GIF animate. Le GIF —> modalità statica, non vi è animazione. GIF animate —> hanno animazione. La tavolozza dei colori delle gif è molto limitata, difatti il risultato finale non sarà granché. Quando scelgo questo formato in ‘esporta come’, mi si aprirà un riquadro chiedendomi se voglio animarla oppure no. Per animare un’immagine bisogna settare i livelli a mo’ di frame. Provo a creare una gif animata. Vado sulla figura scelta. Vado su ‘filtri’, poi su ‘animazione’ e infine su ‘globo che gira’. ( volendo si possono sceglie altre modalità al posto di globo. ) Mi si apre questa finestra. Qui di default mi dà 10 fotogrammi ma è a scelta la cosa. Una volta scelto il tutto, salvo con l’animazione gif.
Per creare un foglio bianco nuova con delle misure precise clicco cmd+N e si aprirà questa finestra. Apro le funzioni avanzate per sicurezza. A questo punto apro sull’immagine bianca il prima e il dopo del file che ho modificato. Per migliorare l’impaginazione utilizziamo le guide. Spengo provvisoriamente la vista delle due immagini applicate e sposto le guide. Le guide si trovano nel ‘righello’ che fa da perimetro all’immagine. Basta cliccare un punto sul righello e trascinarlo verso l’immagine. Se si vuole ri-spostare la guida bisogna cliccare prima sullo ‘strumento sposta’. Quando la guida è blu vuol dire che è posizionata, quando è rossa vuol dire che la posso spostare. N.B. —> se la guida non si sposta e non diventa rossa assicurati che a sinistra sia impostata l’opzione ‘preleva un livello o una guida’ Ora rendo nuovamente visibili i livelli e vado a sistemarli all’interno del riquadro. La guida farà da calamita. Con le frecce della tastiera posso fare piccoli spostamenti per centrare meglio l’immagine. Per controllare se le immagini sono perfettamente allineate basta zoomare , prendere una nuova guida e posizionarla sui margini dell’immagine e vedere se combaciano.
Conclusione lavoro Inkscape su Gimp. Importo il file Inkscape su Gimp. Creo un foglio bianco su cui lavorare con la forma creata. Vado su File, ‘nuovo’ e creo la dimensione. Poi copio la sagoma creata un precedenza sul foglio di lavoro. Cerco ora delle texture da applicare sull’oggetto creato e le importo sul programma. Dopo aver importato l’immagine clicco sul comando ‘strumento di selezione fuzzy’ e vado sul livello dell’oggetto importato. A quel punto clicco con la bacchetta nel perimetro della figura. Bisogna far riferimento sulla sinistra alla ‘soglia’. Questa permette alla selezione di essere ‘tollerante’ verso l’adiacenza dei pixel. Una soglia bassa può creare un piccolo spazio tra i pixel , una soglia alta invece creerà quasi una sovrapposizione. Una volta selezionato il perimetro torno sul livello del marmo. Adesso vado su ’seleziona’ e clicco ‘inverti. Così facendo il perimetro tracciato non verrà bucato ma verrà tagliato ciò che è all’esterno di questo. Poi premo fn + backspace. continuo così fino al completamento della figura. Poi salvo.