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Introduzione all'informatica: algoritmi, hardware, software e internet, Dispense di Elementi di Informatica

Cosa sono gli algoritmi, Software e Hardware, le reti internet, word e excel

Tipologia: Dispense

2016/2017

Caricato il 08/06/2017

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ALGORITMO:
DEFINIZIONE: l’algoritmo è un procedimento costituito da una
sequenza di operazioni che
consentono di raggiungere un risultato prefissato e che rispettano le
seguenti regole:
a. la sequenza delle operazioni deve essere finita
b. deve portare a un risultato certo
c. le operazioni devono essere eseguibili concretamente
d.
le operazioni non devono essere espresse in modo ambiguo
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TIPI DI ALGORITMO:
Lineare: se la sequenza delle operazioni, nel caso si verifichino situazioni differenti, non
necessita di scelte e decisioni
Non lineare: quando le sequenze delle operazioni cambiano in base a scelte e decisioni.
RAPPRESENTAZIONE GRAFICA DI UN ALGORITMO:
La rappresentazione grafica di un algoritmo si può effettuare con i diagrammi di flusso detti anche
diagrammi o blocchi o flow chart.
I diagrammi di flusso utilizzano simboli grafici chiamati ‘’blocchi’’, generalmente posti uno sotto
l’altro e collegati tra loro da frecce che indicano in che ordine devono essere eseguite le operazioni
che devono essere svolte. Come ad esempio:
BLOCCO DI AZIONE BLOCCO DI LETTURA/
SCRITTURA
BLOCCO DI CONTROLLO
BLOCCO INIZIALE BLOCCO FINALE
Più algoritmi danno un programma.
Dietro ogni icona/
funzione di programma
esiste un algoritmo
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ALGORITMO:

DEFINIZIONE: l’algoritmo è un procedimento costituito da una sequenza di operazioni che consentono di raggiungere un risultato prefissato e che rispettano le seguenti regole:

a. la sequenza delle operazioni deve essere finita b. deve portare a un risultato certo c. le operazioni devono essere eseguibili concretamente d. le operazioni non devono essere espresse in modo ambiguo

TIPI DI ALGORITMO:

  • Lineare: se la sequenza delle operazioni, nel caso si verifichino situazioni differenti, non necessita di scelte e decisioni
  • (^) Non lineare: quando le sequenze delle operazioni cambiano in base a scelte e decisioni.

RAPPRESENTAZIONE GRAFICA DI UN ALGORITMO:

La rappresentazione grafica di un algoritmo si può effettuare con i diagrammi di flusso detti anche diagrammi o blocchi o flow chart. I diagrammi di flusso utilizzano simboli grafici chiamati ‘’blocchi’’, generalmente posti uno sotto l’altro e collegati tra loro da frecce che indicano in che ordine devono essere eseguite le operazioni che devono essere svolte. Come ad esempio:

BLOCCO DI AZIONE BLOCCO DI LETTURA/

SCRITTURA

BLOCCO DI CONTROLLO

BLOCCO INIZIALE BLOCCO FINALE

Più algoritmi danno un programma.

Dietro ogni icona/ funzione di programma esiste un algoritmo

FASE DI REALIZZAZIONE DI UN PROGRAMMA:

  1. Linguaggio di alto livello: si dice linguaggio di alto livello perché usa, per i comandi, parole della lingua naturale (di solito l’inglese). Es. di linguaggi: C++, Java, Visual basic.
  2. (^) I comandi: possono essere scritti in ordine e salvati con un semplice programma di video scrittura (es. Blocco note)
  3. Per produrre il programma, quindi renderlo un’applicazione (estensione del file .EXE) è necessario il COMPILATORE.

Il compilatore è un programma che controlla se i comandi scritti correttamente dal punto di vista formale e che ‘’prepara e sigilla la lista dei comandi’’, generando il file di tipo .EXE.

ESISTONO DUE TIPI DI ERRORE IN UN PROGRAMMA:

  • Errore formale: dovuto ad un comando scritto non correttamente in termini di sintassi (viene corretto dal compilatore)
  • Errore logico detto anche BUG: produce, durante l’esecuzione del programma, un risultato diverso da quello previsto in fase produzione. (non viene rilevato dal compilatore).
  1. La CPU esegue il programma che nel frattempo è stato portato nella memoria RAM.
  2. In fase di esecuzione la CPU traduce istantaneamente i comandi di alto livello in quelli di basso livello per dialogare con l’hardware.

DIALOGO

CON

HARDWARE

TRADUZION

E

LINGUAGGI

O

MACCHINA

ESECUZIONE

DEL

PROGRAMMA

PRODUZIONE

DEL

PROGRAMMA

SCELTA DEL

LINGUAGGIO

SCRITTURA

DEL CODICE

1024 BYTE = 1 MBYTE (MEGABYTE)

1024 BYTE = 1 GBYTE (GIGABYTE)

1024 BYTE = 1 TBYTE (TERABYTE)

Come l’Hardware acquista e elabora i dati:

Esterno CASE Esterno

I dati che vengono inseriti sono memorizzati nella RAM, dove vengono prelevati dalla CPU che li elabora. A fine elaborazione i risultati sono depositati nuovamente nella RAM e successivamente quando vengono usati vengono salvati sull’ Hard disk.

Prima di utilizzare i Floppy disk, gli Hard disk, le memory pen e gli altri dispositivi… occorre formatizzarli.

FORMATTARE ad esempio l’Hard disk significa organizzarlo in settori e tracce in modo tale che i dati salvati possono trovare una collocazione. La formattazione avviene con un apposito comando del sistema operativo.

Il SISTEMA OPERATIVO è il programma che fa da traduttore tra l’utente del computer e il linguaggio digitale dell’hardware, perciò gestisce tutte le risorse di un computer o di un dispositivo elettronico: il cpu, la memoria…. Questo sistema può essere creato da chiunque, i più conosciuti sono: Apple, Dos, Windows, Linux ecc…. Ogni programma memorizza il risultato dell’elaborazione di un file; ogni file viene identificato con un nome (nome.ext). Non possono coesistere più file con lo stesso nome ed estensione in una stessa cartella.

TIPI DI FILE:

Il file è un contenitore di informazione.

Nomefile. ext ext = estensione e serve ad indicare con quale programma è stato prodotto il file.

WORD pippo. Doc

Dispositivi input

Dispositivi output

PROCESSORE

CPU

MEMORIA

RAM

BLOCCO NOTE pippo. Txt (non permette di formattare il testo) WORD PAD pippo. Rtf (evoluzione blocco note) WINZIP nomefile. Zip (compatta momentaneamente il file) ADOBE ACROBAT nomefile. Pdf EXCEL nomefile. Xls POWER POINT nomefile. Pps

FILE GRAFICI DI IMMAGINE:

nomefile. bmp primo standard di file di immagini; è compatibile con tutte le versioni di windows nomefile. jpg immagini nomefile. gif immagine che si anima quando apro con un programma internet nomefile. tiff lo utilizzano i programmi allegati agli scanner nomefile. png come jpg ma occupa metà memoria.

SI HANNO FILE:

  1. Prodotti da programmi di video scrittura:
    • Txt (Blocco note)
    • Rtf (Word pad)
    • Doc, Docx (Word, Word2007)
  2. Programmi di ‘’uso comune’’:
    • Pdf (Adobe acrobat)
    • Zip (programmi di compressione come Winzip)
  3. Altri:
    • Xls, Xlsx (Excel, Excel2007)
    • Drv (Driver dispositivi sono dei programmi specifici per usare quella periferica. Se non sono corretti, il dispositivo non funziona.)
  4. Di tipo grafico:
    • Bmp
    • Jpg
    • Gif
    • Png
  5. Di tipo video:
    • Avi (creato da Microsoft, integrato in Windows)
    • Mov (prodotto da Apple e disponibile per Windows)
    • Mpeg (standard internazionale nelle versioni Mpegl)
    • Divx (formato video con alta compressione per film)
    • 3gp (video telefoni)
  6. Di tipo audio:
    • Wav (è il più diffuso e standard, ma non compresso)
    • Wma (formato Windows media audio compresso con perdita di qualità)
    • Cda (Compact disc audio)
    • Mp3 (formato audio compresso)
    • Aac (compresso e ha una qualità migliore del Mp3)

Un tipo di file diverso dagli altri:

nomefile. exe è un file eseguibile

tutti i file applicativi si avviano cliccando sul file eseguibile

Tranne l’account guest, gli altri possono essere protetti da una password che permette di tutelare la propria privacy e la sicurezza di darti che devono essere riservati. Ad ogni account administrator e users è associato un nome utente che serve a riconoscere la persona che chiede di accedere a un sistema o a dei dati per poi verificare l’inserimento della password corretta.

DESKTOP E ICONE:

Il desktop è la schermata iniziale che compare dopo aver acceso un computer o un altro dispositivo elettronico. Per aprire dal desktop un file, una cartella o un’applicazione, è sufficiente cliccare due volte sull’icona del collegamento corrispondente. Se si sta usando un dispositivo dotato di scherma touchscreen, basterà toccare l’icona una volta sola. Una funzione di scorciatoia ha anche la BARRA DELLE APPLICAZIONI, che compare nella parte più bassa dello schermo. Ha quattro principali funzioni:

  • fornire l’accesso ai vari menù attraverso il tasto Star, che si trova alla sinistra;
  • permette di avviare rapidamente le applicazioni o i file le cui icone sono presenti nella barra;
  • se si stanno utilizzano contemporaneamente più applicazioni, fornisce il loro elenco e permette di passare da un’applicazione all’altra cliccando sul nome dell’applicazione stessa;
  • all’estremità destra, mostra l’ora corrente e altre icone che rappresentano applicazioni o utilità in quel momento in funzione (icone notifiche).

COS’E’ LA RETE INTERNET E COSA SIGNIFICA NAVIGARE?!

LE RETI INFORMATICHE:

Che cos’è una rete di computer? La rete di computer è un insieme di computer collegati tra loro attraverso una scheda di rete o un cavo che trasporta i dati.

Che cos’è un server? Server è un computer più ‘’potente’’ che permette agli altri computer (client) di usufruire dei propri servizi e dispositivi. Permette poi di condividere dati e programmi applicativi.

Tipi di rete:

a. Reti per area geografica: l’estensione di queste reti è geograficamente variabile da una città all’intero pianeta. Si possono pertanto avere reti nazionali e internazionali. b. Reti per architettura hardware: come sono collegati fra loro i pc e le varie reti; queste reti sono:

  • Peer to peer (da pari a pari): tutti i computer possono fare le stesse cose e hanno gli stessi diritti/ doveri nella rete. E’ una rete semplice che nessuno controlla e i pc sono tutti uguali, nessuno vieta a un altro di fare qualcosa.

ha 5 prese e 5 coni di rete. Fa in modo che i dati provenienti da un pc si possono trasferire anche agli altri pc (traffico dati).

  • Client/ Server: tra tutti i computer collegati ce n’è uno (server) che ha più diritti e che controlla gli altri (client). Questo tipo di rete viene installato quando in un ‘azienda/ ufficio ci sono più di 20 postazioni.

SERVER è collegato a internet, ecc… La sua funzione è quella di controllare tutte le operazioni fatte dagli altri pc, collegati ad esso.

Storia della rete internet:

Le origini di internet risalgono agli anni ’60 quando il Ministero della difesa americana incarica l’agenzia ARPA (Advanced Research Projects Agency) di studiare un sistema in grado di preservare il collegamento via computer tra le varie basi militari in caso di guerra nucleare. L’agenzia era pervenuta alla conclusione che l’unico modo per assicurare la continuità nelle comunicazioni fosse quello di non avere un unico server che le gestisse tutte, perché la sua distruzione avrebbe compromesso il funzionamento dell’intera rete.

La rete delle reti (internet):

PCPCPCPCPCPCPCMUB – SWITCH

VC

PCPCSERVERSERVERSERVERPC

Linea telefonica

Per connettersi a internet bisogna fare un’identificazione, quindi il mio computer viene registratoSERVERSERVERSERVERSERVERSERVERSERVERSERVERSERVER con un codice (INDIRIZZO IP) in questo modo siamo identificabili in rete.

Con il PC di casa l’Indirizzo IP è dinamico, nel senso che ogni volta che ci si connette cambia il numero dell’indirizzo. Le aziende, invece, hanno un indirizzo IP statico, in quanto gli viene assegnato un indirizzo e non cambia, rimane sempre quello in modo da essere raggiungibile 24h su 24.

Dove sono le pagine web con le informazioni e gli archivi di dati?

Tutti i dati e le informazioni che consultiamo in Internet sono contenuti e salvati all’interno di cartelle presenti negli hard disk dei Server collegati in rete. Quando si digita l’indirizzo della pagina web da visualizzare in Internet Explorer (= programma di navigazione o Web Browser) viene ricercato in tutto il mondo il server che la contiene e questa poi viene caricata e mostrata sul nostro computer.

INDIRIZZO IP: 192. 168. 8. 3CASA

PC

Quali dispositivi devo avere per collegarmi al Provider?!

COMPUTER UTENTE:

ha una scheda trasmittente di dati via onde radio MODEM ROUTER: Modem e router , sono due dispositivi di rete completamente differenti l'uno dall'altro: uno consente la connessione alla Rete e la navigazione nel web, l'altro può essere utilizzato per realizzare reti informatiche di dimensioni differenti. Questi due apparati di rete, consentono di entrare a far parte della rete delle reti e scambiare dati con server e altri utenti distanti anche migliaia di km.

PRESA LINEA

TELEFONICA:

tutti i computer collegati al modem andranno tutti a collegarsi con il server del Provider

SERVER DEL

PROVIDER:

La connessione può essere:

  • Dispositivo con rete fissa: wi-fi trasmissione tra pc e router, da router e server = linea fissa
  • Dispositivo con rete internet senza linea fissa

CAVO TELEFONICO STANDARD

Voce Banda libera

5 kHz – 1.5 MHz

Voce UPLOAD DOWNLOAD

0 – 4 kHz0 – 4 kHz240 kHz – 1.5 MHz25 – 160 kHz

IL WORD WIDE WEB (WWW):

Il WWW rappresenta uno dei servizi di internet tra i più conosciuti assieme alla posta elettronica. E’ un servizio fornito agli utenti e costituito da un insieme vastissimo di contenuti multimediali che è tra i più utilizzati e conosciuti assieme alla posta elettronica.

Rischi e minacce della tecnologia:

■ La conoscenza delle tecnologie disponibili e dei rischi ad esse associate ha lo scopo di contribuire ad aumentare la capacità di utilizzo sicuro e consapevole da parte dell’utente di internet. ■ La conoscenza, quindi, come strumento di difesa ■ Pur seguendo le regole di buon senso e applicando tutti i meccanismi di protezione messi a disposizione dalla tecnologia nessun sistema potrà mai ritenersi sicuro al 100%, comunque è possibile ridurre al minimo i rischi e la probabilità che qualcuno acceda al nostro sistema senza autorizzazione.

Sicurezza di internet:

Esistono due aspetti fondamentali quando si considera l’argomento sicurezza in internet: ■ La ‘’Sicurezza dei sistemi’’ intesa come protezione dei dispositivi e delle applicazioni che consentono la realizzazione della comunicazione tra host in internet e la diffusione dei servizi. ■ La ‘’Sicurezza delle informazioni’’ intesa come protezione delle informazioni che transitano nella rete e che risiedono nei dispositivi ad essa connessi.

Sicurezza dei sistemi:

Strumenti per rendere sicura la propria postazione d’accesso alla rete: ■ L’aggiornamento del sistema operativo e delle applicazioni software: E’ importante che, tanto il sistema operativo quanto le applicazioni installate in un computer, siano ‘’integri’’, ben configurati ed aggiornati. Può succedere che il sistema operativo (es. Windows, Mac Os, o Linux) possa presentare degli errori. Questi errori definiti come ‘’Bachi’’ o ‘’Falle’’ del sistema potrebbero a loro volta introdurre una possibile vulnerabilità nel nostro computer ed esporre l’intero sistema a dei rischi. Esempio: Microsoft utilizza un sistema automatizzato per l’aggiornamento periodico (System Update) del sistema operativo installato e di tutti i prodotti Microsoft correlati. ■ Anti – Malware:

  • La definizione di ‘’Malware’’ deriva dalla fusione di due parole inglesi, malicious ossia maligno e software.
  • Nella definizione di Malware ricadono in generale tutti quei programmi definiti maligni, il cui scopo è quello di danneggiare, in modo diretto o indiretto il sistema informatico dell’utente che lo esegue. tra questi programmi maligni ci sono, anche se agiscono con modalità differenti, i Virus, I Worm, gli Spyware e Trojan di vario genere. ■ Firewall ■ Blocco Pop up ■ Restrizioni alla navigazione ■ Content Filtering

Sicurezza delle informazioni:

▲ La barra del titolo: contiene il nome della pagina alla quale si è collegati, seguito dal nome dell’applicazione. Quando non è aperta alcuna pagina, nella barra compare la dicitura About blank, seguita dal nome dell’applicazione. Su questa barra sono disponibili i pulsanti di controllo che permettono di ridurre a icona, dimensionare e chiudere la finestra del programma. ▲ La barra dei menù: presenta la maggior parte dei comandi disponibili nel programma, suddivisi per menù (elenchi di scelte). Nella barra dei menù troviamo diversi sottomenù, che sono:

  • File
  • Modifica
  • Visualizza
  • Preferiti:
  • Strumenti
  • Guida ▲ La barra degli strumenti: contiene i pulsanti dei comandi utilizzati più frequentemente; come ad esempio il pulsante indietro, avanti, modifica, cerca, termina, cronologia…. ▲ La barra degli indirizzi: è una casella combinata al cui interno è possibile digitare l'indirizzo del sito che si intende visitare. A questa casella è associato un menu a tendina contenente l'elenco dei siti visitati di recente. All'interno della casella è possibile digitare l'indirizzo del sito che si desidera visitare. Per accedere al sito, dopo avere digitato l'indirizzo è necessario premere il tasto invio. ▲ L’area di lavoro: La parte centrale dello schermo è occupata dall'area di lavoro in cui sono presenti le informazioni (testuali, grafiche e cosi via) contenute nel sito. ▲ La barra di stato: sono presenti alcune informazioni relative allo stato delle operazioni eseguite dal programma, come per esempio lo stato del caricamento della pagina.

STRUTTURA INDIRIZZO DI UN SITO WEB:

Ogni indirizzo web conduce a u documento presente in Internet, perché indica quale parte del mondo si trova il computer nel quale è custodito quel documento. L’indirizzo web costituisce la ‘’traduzione ‘’ in lettere di un indirizzo numerico. L’indirizzo internet di un documento è formato fondamentalmente da due parti: il protocollo e il nome del sito. Il protocollo indica le istruzioni necessarie per comunicare con il computer dove è materialmente memorizzato il sito web. Un indirizzo di un sito è composto da:

  • http: è un protocollo che indica al computer che stiamo utilizzando le istruzioni per comunicare con l’altro computer dove è materialmente contenuto il sito web che vogliamo vedere. Quando si scrive un indirizzo web si può anche omettere l’indicazione http, in quanto si riuscirà comunque a collegarsi al sito che si vuole visitare.
  • Www: è la tecnica che permette di utilizzare colori, suoni e animazioni.
  • Dominio di secondo livello: rappresenta il nome del sito web che vogliamo visitare
  • Dominio di primo livello: è la parte finale dell’indirizzo che può consistere in due lettere, che indicano la nazionalità del sito (.it) oppure può avere tre/ quattro lettere che vanno a specificare il tipo di sito (.com , .org).

USO DEL BROWSER:

Per avviare un’applicazione di navigazione basta cliccare sull’icona che lo rappresenta e che troviamo sullo scherzo opuure tra i programmi. Per chiuder eil browser, invece, si può farlo

premendo il pulsante di chiusura, oppure premere contemporaneamente Alt+F4 o in alternativa sulla barra dei menù, cliccare su file e poi premere esci. Per aprire o raggiungere un URL si digita nella barra degli indirizzi l’indirizzo web del sito che vogliamo visualizzare e poi si preme Invio sulla tastiera. Una volta caricata la pagina si potrà visualizzare sullo schermo. A volte può capitare che la pagina Internet che si sta caricando non sia quella che ci interessava, oppure il suo caricamento avviene in maniera troppo lenta e si intende quindi bloccarlo. In questi casi si può utilizzare il pulsante interrompi oppure il tasto Esc della tastiera. Può anche succedere che la pagina web non si possa visualizzare in modo corretto, oppure quando la pagina deve essere costantemente aggiornata si utilizza il pulsante aggiorna che serve a ricaricare la pagina web. Quando si visita una pagina web , spostando il puntatore del mouse questo spesso cambia forma, trasformandosi da freccia a manina. Vuol dire che la parola , l’immagine o il pulsante sul quale si trova in quel momento l’indicatore è un link o un collegamento ipertestuale e che, cliccandoci sopra, ci collegheremo a un’altra parte di documento che stiamo leggendo, o a un altro sito o a un’immagine. Un link può svolgere anche altre funzioni: può servire a spedire messaggi di posta elettronica, può avviare una ricerca in un archivio di dati o può servire a effettuare un acquisito e così via… Inoltre, i browser più recenti permettono di visualizzare contemporaneamente più di una pagina web in una nuova scheda della stessa finestra. In questo modo ci si può spostare da una pagina web ad un’altra restando all’interno della stessa finestra. Una volta aperte nuove schede, possiamo spostarci da una all’altra cliccando sulla linguetta della scheda che vogliamo visualizzare.

STRUMENTI E IMPOSTAZIONI BROWSER:

Appena avviato il browser appare una pagina iniziale. La pagina iniziale predefinita è abitualmente quella del produttore del browser che si sta usando, oppure quella del provider al quale si è abbonati. Se si ritiene più interessante visualizzare, quando si inizia un nuovo collegamento a internet, una pagina web che si consulta spesso si può farlo seguendo delle semplici istruzioni: Pulsante strumentiopzioni internet-nella finestra che si aprirà bisognerà scrivere nell’ampia casella del riquadro pagina iniziale l’indirizzo web della pagina che si vuole che appaia per prima ogni volta che ci si collegherà a internet. Dopo questa operazione, ogni volta che si avvierà il browser esso si collegherà alla pagina che è stata prescelta.

I POPUP sono dei riquadri che si sovrappongono alla pagina web che stiamo visualizzando. Nei riquadri sono solitamente contenute delle pubblicità, fastidiose per la navigazione e costringono l’utente a visualizzarle. In altri casi, però, i popup contengono informazioni indispensabili per poter correttamente navigare nel sito. Occorre perciò saper consentire o disattivare i popup. Al momento dell’installazione Internet Explorer attiva automaticamente una funzione di blocco dei popup. Se la pagina che stiamo visualizzando contiene un popup, appare il messaggio ‘’Popup bloccato’. Per visualizzare questo popup o altre opzioni, fai clic qui.’’. Se si vuole disattivare

questa funzione di blocco dei popup bisogna cliccare su strumenti e poi su opzioni internet e quindi sulla scheda privacy per poi togliere il segno di spunta presente nella casella accanto alla scritta attiva blocco popup.

IL COOKIE è un piccolo file contenente dei dati, creato da un sito Internet al quale ci si collega e quindi registrato sul disco fisso del computer della persona che si è collegata a quel sito. I cookie sono utilizzati dai siti internet per controllare quante volte uno stesso utente accede a quel

  • Pagina Web, solo HTML: la pagina sarà salvata come appare sullo schermo, ma al posto delle immagini e della grafica compariranno dei riquadri con una piccola x rossa.
  • File di testo: verranno salvati solo i testi, in formato .txt senza quindi alcun tipo di formattazione. Per rivedere in futuro la pagina salvata basterà cliccare sul nome del file. Questi metodi servono a salvare singole pagine web e non interi siti.

A volte i link presenti in una pagina Internet non rimandano ad altre pagine, ma a file. In genere, quando è già previsto lo scaricamento del file, basta cliccare una volta sul nome del file, per avviarne il download. Altre volte, per scaricare il file sul nostro disco fisso, occorre cliccare sul link e scegliere l’opzione salva il file. In entrambi i casi, ci verrà chiesto di scegliere in quale cartella salvare il file e se accettiamo il nome proposto o se preferiamo digitarne un altro.

Quando si visualizza una pagina web, è possibile copiarne i testi o le immagini per inserirli in un altro documento, a meno che il realizzatore del sito non abbia impedito la funzione di copia. Può anche capitare di voler copiare in un documento o in un messaggio e-mail l’indirizzo web al quale rimanda un collegamento presente in una pagina internet.

Anche se le pagine internet sono destinate ad essere lette on-line, è possibile stampare una pagina web. Se si vuole stampare velocemente la pagina web, basta cliccare su stampa. Ma è possibile anche, attraverso l’anteprima di stampa, modificare il file che si vuole stampare, serve per correggere un difetto della pagina web: di solito non si riesce a stampare la pagina per intero, in quanto avanza di circa 1 cm; per questo si può modificare il margine.

COS’E’ UN MOTORE DI RICERCA?

Un motore di ricerca è un servizio fornito attraverso un sito web che permette di effettuare ricerche all’interno della pagina che il motore ha analizzato e indirizzato. Il motore di ricerca basa il proprio funzionamento sull’utilizzo di ‘’parole chiave’’ che permettono all’utente di specificare gli argomenti da cercare all’interno dei siti. Alcuni motori permettono inoltre di effettuare ricerche avanzate, come ad esempio la ricerca di una frase specifica, la ricerca all’interno di un particolare sito oppure la ricerca di determinati tipi di documento (filmati, audio, immagini). I motori di ricerca sono la principale fonte di visitatori per gran parte dei siti presenti sulla rete, ed è per questo motivo che aumentare la propria visibilità in rete è fondamentale per chiunque abbia la necessità di vendere i propri prodotti o dare spazio alle proprie iniziative.

RICERCHE CON OPERATORI BOOLEANI:

Con l’aiuto degli Operatori Booleani, vari termini possono essere combinati per specificare meglio cosa si sta cercando, limitando le pagine trovate ad un numero accettabile. Gli operatori AND, OR e NOT specificano relazioni tra concetti.

  • AND (e): indica che due o più termini devono essere presenti contemporaneamente nel documento cercato;
  • OR (o): indica che la presenza di qualunque dei termini è sufficiente per selezionare una pagina;

•NOT (non): indica termini che non devono essere presenti nella pagina cercata.

La ricerca attraverso gli operatori booleani consente, inoltre, di utilizzare una tecnica particolare chiamata nesting. Il nesting permette di costruire sequenze di comandi complessi, specificando meglio quello che serve. Si ottiene isolando due o più parole con le parentesi: ( ).

LA SINTASSI PER EFFETTUARE LE RICERCHE:

Ogni motore di ricerca utilizza la propria sintassi per includere o escludere parole e frasi, ed effettuare ricerche particolari. La sintassi analizzata in questa pagina è quella più diffusa e che viene riconosciuta da gran parte dei motori di ricerca italiani ed internazionali. Attraverso questa sintassi abbiamo la possibilità di specificare frasi esatte per la ricerca o di escludere dai risultati le pagine che contengono o non contengono determinate parole o frasi.

  • Frase esatta: per indicare al motore di ricerca che si è interessati unicamente alle pagine che contengono una frase ben precisa, è sufficiente racchiuderla tra virgolette.
  • Includere o escludere parole o frasi: quando si effettua una ricerca che fornisce risultati non attinenti all’argomento che si vuole trovare, uno dei modi più semplici per risolvere il problema è di escludere le parole che non hanno un legame con quello che si sta cercando. Per escludere le parole o le frasi indesiderate è sufficiente aggiungere un segno meno (-) davanti alla parola o alla frase. Se invece si vuole indicare che alcune parole o frasi devono obbligatoriamente essere presenti nelle pagine che si stanno cercando, basta aggiungere il segno più (+) davanti alla parola o alla frase.
  • Caratteri jolly: gran parte dei motori di ricerca permette, inoltre, l’utilizzo di un carattere jolly (solitamente ) da utilizzare per la ricerca attraverso suffissi o prefissi. Ad esempio la ricerca promozion* restituirà come risultato tutte le parole che hanno come parte iniziale promozion, come ad esempio promozione, promozionale, ecc.

LICENZE SOFTWARE:

Licenze per il software proprietario: Esistono principalmente 3 tipi di licenze per il software che si acquista:

  • Eula: relativa a software a pagamento
  • Shareware: si può pagare se si vuole
  • Freeware: non serve pagare

Licenze per il software libero e open source :

  • Gnu General Public License
  • Creative Commons

Software e diritto d’autore:

Il software ‘’non si acquista’’ Del software ‘’si acquistano solo alcuni diritti’’

  1. Questo lo si scopre conoscendo il contenuto della licenza che accompagna il software.
  2. La licenza contiene elementi utili per determinare la nostra scelta tra software simili.

Programma gratuito dove è possibile modificare anche file sorgente.