Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


Ultima mappa trascrizione, Schemi e mappe concettuali di Storia Del Diritto Medievale E Moderno

Ultima mappa delle trascrizioni di Conte

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2024/2025

Caricato il 08/01/2026

giuliamaftei
giuliamaftei 🇮🇹

8 documenti

1 / 1

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
SVILUPPO E LA
CATTIVITA AVIGNONESE
introduzione: struttura del
volume
metodo di cortese:
Inserire informazioni dentro
contesti per facilitarne la
memorizzazione
metodo del volume sullo stato
moderno:
manca un quadro cronologico
Informazioni date per risapute;
focus sull'interpretazione storica
Capitoli di autori diversi della
stessa scuola, con attenzione
alle origini medievali della
modernità (es. giustizia
criminale e amministrazione,
proprietà e contratto)
mancanza di ancoraggio alla
storica concreta:
Storia del diritto come studio di
concetti giuridici legati a contesti
di realtà
Rischio: giurista che applica
regole senza considerare il
contesto
storia del diritto vs filosofia del
diritto
Filosofia: concetti non
necessariamente legati a realtà
concrete
Storia: importanza di analizzare
istituti giuridici nei loro contesti
storici
esempio pratico: proprietà
intelletuale
Evoluzione: 1800
(commercializzazione di libri e
musica) 1900 (cinema)
oggi (crisi con mezzi informatici)
Necessità di adattare regole
giuridiche ai cambiamenti storici
Ruolo del legislatore e
dell'interprete (giudice, giurista)
critiche al volume:
Smarrimento del legame con la
realtà storica concreta
l’elemento religioso nel diritto
esplusione della religione dalla
storia del diritto:
Ottocento: separazione del
diritto canonico dalla teologia
Recupero parziale del diritto
canonico come sistema
normativo
dualismo tra regolazione
giuridica e regolazione
carismatica:
Controllo teologico-morale
integrato con quello giuridico
l’istituto del giuramento:
Dimensione morale e religiosa
del giuramento
Ruolo storico: limite
costituzionale al potere sovrano
Importanza nel medioevo e
nell’età moderna:
Giuramento del re di rispettare
le norme fondamentali del regno
Strumento di autocontrollo e
limitazione del potere assoluto
lo scontro tra chiesa e regni
nazionali
dualismo tra potere
ecclesiastico e potere regio:
contrasti storici:
Inghilterra: assassinio di
Thomas Becket
Francia (fine ‘200 - inizio ‘300):
conflitto tra Filippo il Bello e il
Papato
Stati Pontifici: assenza di
dualismo grazie al ruolo del
Papa come sovrano
evoluzione dello stato moderno:
Prevalenza dello Stato
nazionale (modelli di Inghilterra,
Francia, Sicilia, Spagna)
Consolidamento del potere
sovrano dal 1200 al 1400
il caso francese:
Rafforzamento del potere regio
sotto Filippo Augusto e Filippo il
Bello
Contrasti con il Papato e il clero
questioni giuridiche e
istituzionali
costruzione degli ordinamenti:
Quadro del diritto pubblico in
relazione al diritto privato
Problema del dualismo
giurisdizionale: conflitti tra
potere regio e autorità
sacerdotale
modelli di ordinamento:
Stati nazionali vs alternative
medievali (1100-1200)
Consolidamento dello Stato
moderno e della
centralizzazione del potere
strumenti di controllo:
limiti imposti dal clero dei
sovrani
uso del diritto per rafforzare il
potere centrale
conclusione:
Importanza dello studio
contestuale degli istituti giuridici
Ruolo della storia del diritto per
comprendere e adattare il diritto
alle trasformazioni della società
introduzione al contesto storico
e politico: dualismo tra potere
temporale e spirituale
Ostacolo al consolidamento
degli stati nazionali
Tendenza degli stati a riunire i
due poteri (temporale e
spirituale) all’interno dello stesso
territorio
Opposizione all’universalismo,
che ha caratterizzato l’Europa
medievale
La Chiesa, dopo la fine
dell’Impero Romano, prende il
posto dell’Impero con l’intento di
uniformare la mentalità e il diritto
in tutta Europa, nonostante le
differenze geografiche
uniformare la mentalità e il diritto
in tutta Europa, nonostante le
differenze geografiche
la fine dell’universalismo
medievale
il declino dell’impero e l’ascesa
della chiesa:
La fine dell’Impero Romano non
comporta la fine dell’unità in
Europa occidentale
La Chiesa diventa l’elemento
che porta avanti l’universalismo,
ma a partire dal ‘300 questo
principio comincia a cedere
l’impero di carlo V nel 500:
Una breve rinascita
dell’universalismo, con l’unione
dei domini di Spagna,
Germania, Paesi Bassi e territori
oltremare (inclusa l’America)
dei domini di Spagna,
Germania, Paesi Bassi e territori
oltremare (inclusa l’America)
Il sogno universalistico di Filippo
II si infrange nel contrasto con
l’Inghilterra, simbolo di un regno
nazionale
conclusioni:
La cattività avignonese segna
un passaggio fondamentale
nella transizione dalla Chiesa
medievale e universalista a uno
Stato moderno, dove il potere
secolare e il sistema giuridico si
consolidano
La creazione di tribunali centrali
giuridici e l'introduzione di una
giustizia più razionale e
competente rappresentano
elementi chiave nell’evoluzione
degli Stati nazionali e nel
consolidamento del potere
monarchico
La nascita dei complessi
normativi e delle legislazioni
nazionali come strumenti di
governo e di giustizia
prefigurano la struttura degli
Stati moderni, segnando la fine
del principio di universalismo
medievale
le legislazioni nazionali e la
definizione dello stato moderno
elementi fondamentali per lo
stato moderno secondo
fioravanti:
1. Imperium: Il potere di
comando esercitato su un
territorio definito, che è
essenziale per la formazione
dello Stato moderno
Esempio del Regno di Francia e
Inghilterra: La sovranità del re si
estende su territori definiti e il
controllo sulla giustizia
attraverso magistrati subordinati
2. Complessi di norme: Un
sistema normativo che si applica
a un territorio, come la
legislazione promossa da
Alfonso il Saggio in Castiglia
3. Sviluppo delle leggi: La
promulgazione di codici e
compilazioni giuridiche come
"Las siete partidas" in Castiglia,
un esempio dell’evoluzione del
diritto nei regni medievali e il
consolidamento delle leggi a
livello nazionale
il senato come moello giuridico e
politico: senato come prototipo
di sovranità e giudizio
I tribunali centrali in vari regni si
ispirano alla struttura del
Senato, inizialmente come
organo che rappresenta il
sovrano e giudica in suo nome
In Francia, il "Parlement de
Paris" e in Italia il "Senato" di
Milano e Torino, riflettono questa
struttura istituzionale
L’umanesimo giuridico del ‘400
rievoca istituzioni romane come
il Senato, ma con la differenza
che successivamente il Senato
rappresenterà il popolo, non più
il sovrano
la nascita dei tribunali di
suprema istanza
tribunale della sacra rota:
Fondata nel ‘300, come
tribunale supremo, il Tribunale
della Sacra Rota svolge funzioni
cruciali per la Chiesa e lo Stato
Pontificio
struttura e procedura:
competenza giuridica,
un’innovazione rispetto al
passato, quando i tribunali
erano composti da magistrati
non esperti
Procedura collegiale, simile a
quella odierna della Cassazione
o Corte Costituzionale: studio
del caso, discussione collegiale,
e decisione finale
del caso, discussione collegiale,
e decisione finale
Funzioni: trattare cause religiose
(matrimonio, diritto canonico) e
questioni politiche/statali dello
Stato Pontificio
influenza del tribunale della
sacra rota sugli stati moderni:
Modello di tribunale centrale,
composto da giuristi esperti, che
diventerà il prototipo per tutti gli
Stati moderni
cambiamenti nell’approccio
giuridico:
Adottare la competenza
giuridica come criterio
fondamentale per il
funzionamento del sistema
legale
funzionamento del sistema
legale
Adozione di procedimenti
giuridici complessi, come quelli
che oggi si trovano nei concorsi
per diventare magistrato
espansione della struttura
giuridica:
La creazione di tribunali centrali
giuridici che applicano la logica
giuridica del diritto civile,
canonico, statuti e leggi locali
I tribunali giudicano in nome del
sovrano (Papa o re) e sono
costituiti da esperti giuridici,
facendo evolvere l’autorità
monarchica verso una forma più
razionale e organizzata
costituiti da esperti giuridici,
facendo evolvere l’autorità
monarchica verso una forma più
razionale e organizzata
il ruolo della chiesa nel periodo
avignonere: il dominio temporale
della chiesa nel 300
Sviluppo di strutture che
influenzeranno la nascita dello
Stato moderno, come tribunali e
sistemi giuridici più avanzati
Il potere spirituale della Chiesa
si affievolisce ma,
parallelamente, nascono
istituzioni che preparano il
terreno per l’affermazione dello
Stato moderno
istituzioni che preparano il
terreno per l’affermazione dello
Stato moderno
la francia e il contrasto con il
potere spirituale: il conflitto tra
francia e papato
Trionfo della Francia di Filippo il
Bello contro il Papa Bonifacio
VIII
Il Concilio di Vienne e il
trasferimento della sede papale
ad Avignone (1309-1377),
simbolo di un papato che perde
la sua autorità spirituale
simbolo di un papato che perde
la sua autorità spirituale
La "cattività avignonese": La
sede papale si sposta ad
Avignone, ma il papato non è
completamente sotto il controllo
francese; tuttavia, la posizione
del Papa è compromessa
completamente sotto il controllo
francese; tuttavia, la posizione
del Papa è compromessa
Significato simbolico e concreto
del trasferimento: indebolimento
del Papato, che aveva una forte
legame con Roma e il territorio
pontificio
legame con Roma e il territorio
pontificio

Anteprima parziale del testo

Scarica Ultima mappa trascrizione e più Schemi e mappe concettuali in PDF di Storia Del Diritto Medievale E Moderno solo su Docsity!

SVILUPPO E LA

CATTIVITA’ AVIGNONESE

introduzione: struttura del volume

metodo di cortese: Inserire informazioni dentro contesti per facilitarne la memorizzazione

metodo del volume sullo stato moderno:

manca un quadro cronologico Informazioni date per risapute; focus sull'interpretazione storica Capitoli di autori diversi della stessa scuola, con attenzione alle origini medievali della modernità (es. giustizia criminale e amministrazione, proprietà e contratto)

problemi metodologici

mancanza di ancoraggio alla storica concreta:

Storia del diritto come studio di concetti giuridici legati a contesti di realtà Rischio: giurista che applica regole senza considerare il contesto

storia del diritto vs filosofia del diritto

Filosofia: concetti non necessariamente legati a realtà concrete Storia: importanza di analizzare istituti giuridici nei loro contesti storici

esempio pratico: proprietà intelletuale

Evoluzione: 1800 (commercializzazione di libri e musica) oggi (crisi con mezzi informatici) → 1900 (cinema) → Necessità di adattare regole giuridiche ai cambiamenti storici Ruolo del legislatore e dell'interprete (giudice, giurista)

critiche al volume: Smarrimento del legame con la realtà storica concreta

l’elemento religioso nel diritto

esplusione della religione dalla storia del diritto:

Ottocento: separazione del diritto canonico dalla teologia Recupero parziale del diritto canonico come sistema normativo dualismo tra regolazione giuridica e regolazione carismatica:

Controllo teologico-morale integrato con quello giuridico

l’istituto del giuramento:

Dimensione morale e religiosa del giuramento Ruolo storico: limite costituzionale al potere sovrano

Importanza nel medioevo e nell’età moderna:

Giuramento del re di rispettare le norme fondamentali del regno Strumento di autocontrollo e limitazione del potere assoluto

lo scontro tra chiesa e regni nazionali

dualismo tra potere ecclesiastico e potere regio:

contrasti storici:

Inghilterra: assassinio di Thomas Becket Francia (fine ‘200 - inizio ‘300): conflitto tra Filippo il Bello e il Papato Stati Pontifici: assenza di dualismo grazie al ruolo del Papa come sovrano

evoluzione dello stato moderno:

Prevalenza dello Stato nazionale (modelli di Inghilterra, Francia, Sicilia, Spagna) Consolidamento del potere sovrano dal 1200 al 1400

il caso francese:

Rafforzamento del potere regio sotto Filippo Augusto e Filippo il Bello Contrasti con il Papato e il clero

questioni giuridiche e istituzionali

costruzione degli ordinamenti:

Quadro del diritto pubblico in relazione al diritto privato Problema del dualismo giurisdizionale: conflitti tra potere regio e autorità sacerdotale

modelli di ordinamento:

Stati nazionali vs alternative medievali (1100-1200) Consolidamento dello Stato moderno e della centralizzazione del potere

strumenti di controllo:

limiti imposti dal clero dei sovrani uso del diritto per rafforzare il potere centrale

conclusione:

Importanza dello studio contestuale degli istituti giuridici Ruolo della storia del diritto per comprendere e adattare il diritto alle trasformazioni della società

introduzione al contesto storico e politico: dualismo tra potere temporale e spirituale

Ostacolo al consolidamento degli stati nazionali Tendenza degli stati a riunire i due poteri (temporale e spirituale) all’interno dello stesso territorio Opposizione all’universalismo, che ha caratterizzato l’Europa medievale La Chiesa, dopo la fine dell’Impero Romano, prende il posto dell’Impero con l’intento di uniformare la mentalità e il diritto in tutta Europa, nonostante le differenze geograficheuniformare la mentalità e il diritto in tutta Europa, nonostante le differenze geografiche

la fine dell’universalismo medievale

il declino dell’impero e l’ascesa della chiesa:

La fine dell’Impero Romano non comporta la fine dell’unità in Europa occidentale La Chiesa diventa l’elemento che porta avanti l’universalismo, ma a partire dal ‘300 questo principio comincia a cedere

l’impero di carlo V nel 500:

Una breve rinascita dell’universalismo, con l’unione dei domini di Spagna, Germania, Paesi Bassi e territori oltremare (inclusa l’America)

dei domini di Spagna, Germania, Paesi Bassi e territori oltremare (inclusa l’America) Il sogno universalistico di Filippo II si infrange nel contrasto con l’Inghilterra, simbolo di un regno nazionale

conclusioni:

La cattività avignonese segna un passaggio fondamentale nella transizione dalla Chiesa medievale e universalista a uno Stato moderno, dove il potere secolare e il sistema giuridico si consolidano La creazione di tribunali centrali giuridici e l'introduzione di una giustizia più razionale e competente rappresentano elementi chiave nell’evoluzione degli Stati nazionali e nel consolidamento del potere monarchico La nascita dei complessi normativi e delle legislazioni nazionali come strumenti di governo e di giustizia prefigurano la struttura degli Stati moderni, segnando la fine del principio di universalismo medievale

elementi fondamentali per lo stato moderno secondo le legislazioni nazionali e la definizione dello stato moderno fioravanti:

  1. Imperium: Il potere di comando esercitato su un territorio definito, che è essenziale per la formazione dello Stato moderno Esempio del Regno di Francia e Inghilterra: La sovranità del re si estende su territori definiti e il controllo sulla giustizia attraverso magistrati subordinati
  2. Complessi di norme: Un sistema normativo che si applica a un territorio, come la legislazione promossa da Alfonso il Saggio in Castiglia
  3. Sviluppo delle leggi: La promulgazione di codici e compilazioni giuridiche come "Las siete partidas" in Castiglia, un esempio dell’evoluzione del diritto nei regni medievali e il consolidamento delle leggi a livello nazionale

il senato come moello giuridico e politico: senato come prototipo di sovranità e giudizio

I tribunali centrali in vari regni si ispirano alla struttura del Senato, inizialmente come organo che rappresenta il sovrano e giudica in suo nome In Francia, il "Parlement de Paris" e in Italia il "Senato" di Milano e Torino, riflettono questa struttura istituzionale L’umanesimo giuridico del ‘400 rievoca istituzioni romane come il Senato, ma con la differenza che successivamente il Senato rappresenterà il popolo, non più il sovrano

la nascita dei tribunali di suprema istanza

tribunale della sacra rota:

Fondata nel ‘300, come tribunale supremo, il Tribunale della Sacra Rota svolge funzioni cruciali per la Chiesa e lo Stato Pontificio

struttura e procedura:

competenza giuridica, un’innovazione rispetto al passato, quando i tribunali erano composti da magistrati non esperti Procedura collegiale, simile a quella odierna della Cassazione o Corte Costituzionale: studio del caso, discussione collegiale, e decisione finaledel caso, discussione collegiale, e decisione finale Funzioni: trattare cause religiose (matrimonio, diritto canonico) e questioni politiche/statali dello Stato Pontificio

influenza del tribunale della sacra rota sugli stati moderni:

Modello di tribunale centrale, composto da giuristi esperti, che diventerà il prototipo per tutti gli Stati moderni

cambiamenti nell’approccio giuridico:

Adottare la competenza giuridica come criterio fondamentale per il funzionamento del sistema legalefunzionamento del sistema legale Adozione di procedimenti giuridici complessi, come quelli che oggi si trovano nei concorsi per diventare magistrato

espansione della struttura giuridica:

La creazione di tribunali centrali giuridici che applicano la logica giuridica del diritto civile, canonico, statuti e leggi locali I tribunali giudicano in nome del sovrano (Papa o re) e sono costituiti da esperti giuridici, facendo evolvere l’autorità monarchica verso una forma più razionale e organizzata

costituiti da esperti giuridici, facendo evolvere l’autorità monarchica verso una forma più razionale e organizzata

il ruolo della chiesa nel periodo avignonere: il dominio temporale della chiesa nel 300

Sviluppo di strutture che influenzeranno la nascita dello Stato moderno, come tribunali e sistemi giuridici più avanzati Il potere spirituale della Chiesa si affievolisce ma, parallelamente, nascono istituzioni che preparano il terreno per l’affermazione dello Stato modernoistituzioni che preparano il terreno per l’affermazione dello Stato moderno

la francia e il contrasto con il potere spirituale: il conflitto tra francia e papato

Trionfo della Francia di Filippo il Bello contro il Papa Bonifacio VIII Il Concilio di Vienne e il trasferimento della sede papale ad Avignone (1309-1377), simbolo di un papato che perde la sua autorità spiritualesimbolo di un papato che perde la sua autorità spirituale La "cattività avignonese": La sede papale si sposta ad Avignone, ma il papato non è completamente sotto il controllo francese; tuttavia, la posizione del Papa è compromessacompletamente sotto il controllo francese; tuttavia, la posizione del Papa è compromessa Significato simbolico e concreto del trasferimento: indebolimento del Papato, che aveva una forte legame con Roma e il territorio pontificiolegame con Roma e il territorio pontificio