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Spiegazione corrente storico-letteraria dell'Umanesimo-Rinascimento con i principali letterati dell'epoca e alcune delle loro opere.
Tipologia: Appunti
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che finisce nel 1563 →età della Controriforma).
un’evoluzione dei comuni, le più importanti dell’epoca sono: ➔ Repubblica di Venezia, che raggiunge il massimo in questo periodo (le stamperie erano molto importanti, ricordiamo quella di Aldo Manunzio). Era indipendente perché era una città marittima sull’Adriatico, perciò aveva frequenti scambi anche con l’Oriente (Via della Seta); ➔ Ducato di Milano, che vede il passaggio di governo dai Visconti agli Sforza; ➔ Repubblica di Firenze, al tempo governata dai Medici, una famiglia di borghesi. Città che diventa meta di artisti, letterati, musicisti, ecc.. ➔ Stato Pontificio, che vede la fine del potere temporale nel 1870; ➔ Regno di Napoli con la provincia d’Angiò, con il governo dei Borgia; ➔ Regno delle Due Sicilie, governato dagli Aragonesi (spagnoli); altre piccole signorie, come Ferrara (Estensi) e/o Mantova (Gonzaga), ecc. 1454 Pace di Lodi voluta dai Medici. Comporta un'inaspettata fioritura della cultura grazie al periodo di pace. Si crea un'alleanza di stati italiani contro le potenze straniere con mire espansionistiche. Critico Caretti :afferma che l'Umanesimo viene prima del Rinascimento e ne rappresenta il pensiero, la filosofia, perciò il Rinascimento è la conseguenza applicativa nella arti, nella letteratura, ecc..
fine 1300-1492/94 → riscoperta e rivalutazione delle humanae literae. -Scoperta dell'America; -Morte di Lorenzo il Magnifico: -Discesa in Italia del re di Francia Carlo V111 a causa di un problema di seccessione nel Regno di Napoli (i Borgia chiedono aiuto a Carlo V111, che ne prende il trono). -Questo avvenimento mette in luce le debolezze degli stati italiani, non più alleati, provocando una crisi in tutt'Italia (nessuno fermò il re di Francia mentre attraversava l'intero Paese).
si divide in due parti: Esiste poi una fase nominata Umanesimo Civile (civile: impegnarsi umanamente e civilmente), contemporanea all'Umanesimo volgare e all'inizio del Rinascimento, ma sviluppatasi solo in alcune ristrette zone italiane, dove la politica lo consentiva, perciò in alcune città dove era instaurata la repubblica (maggiore libertà di espressione). Il centro più importante è Firenze. Machiavelli fa parte dell'Umanesimo civile.
1492/94-1545 →ritorno ai valori classici perduti. Si divide in due parti:
corti →i signori delle città attuavano il mecenatismo ; università →la più vecchia d'Italia è Bologna ("alma matri"). Erano luoghi laici, qui le persone si incontravano per completare i propri saperi, successivamente sono state costruite le strutture ; cenacoli →riunioni di pochi uomini di cultura ; accademie →accademia dei Lincei a Roma, accademia della Crusca, ecc.. qui non c'era l'idea di condivisione , infatti il sapere rimaneva al loro interno, non veniva dispensato ; biblioteche →luoghi di studio e di confronto ; stamperie →oltre che stampare, ci si riuniva per discutere dei testi ; Umanesimo latino
troppo ai Medici.
potevano passare dei mesi prima che il destinatario rispondesse, perciò spesso non ci si ricordava nemmeno il contenuto della lettera) →lettere non pensate per la pubblicazione, sincere, differentemente dall'Epistolario di Petrarca. In una di queste lettere ad un amico racconta la sua giornata tipo mentre si trova all'Albergaccio. Machiavelli sente i classici come suoi amici, come se fossero nati per lui e lui per loro. Lettera a Francesco Vettori: Francesco Vettori era ambasciatore presso la corte papale ed era un uomo disimpegnato, al contrario di Machiavelli che si trova all'Albergaccio immerso nella produzione letteraria. I due erano amici e Vettori si chiede perché Niccolò non gli scrivesse, così lo fa in prima persona, capendo poi che quest'ultimo è molto impegnato con la scrittura. Machiavelli risponde all'amico raccontandogli le sue giornate in campagna ora che è esiliato dalla vita politica → lo fa in modo ironico. E' necessario capire l'ozium letterario per spiegare a fondo la lettera. Machiavelli inizialmente comunica all'amico che va a caccia di uccellini e per dirlo utilizza una similitudine, dicendo che gli pare di essere Geta, uno dei personaggi di una commedia latina di Plauto (schiavo buffo ed ignorante →si deride da solo); mostra la sua conoscenza del mondo classico.
La datazione è contenuta nella lettera ai Vettori del 1513. Nel 1516, l'opera, viene dedicata a Lorenzo de Medici ma poi smette di circolare liberamente perché viene messa all'indice dei libri proibiti. Venne pubblicato postumo nel 1532, è il primo saggio di carattere moderno STRUTTURA→ 26 capitoli con titoli in latino suddivisi in lettera con dedica: 1-11 , tipi di principato. Descrive anche i principati ereditari (stabili), della chiesa, di nuova costituzione (meno stabili) e, al capitolo 7, il principato di Valentino. 12-14 , le milizie. Pone il problema del paragone tra milizie cittadine e milizie mercenarie. 15-23 , profilo del principe ideale. Utilizza lo stile argomentativo-disgiuntivo, ponendo i pro e i contro e decidendo quale parte è migliore. 24 , analisi storica della situazione italiana ed europea. 25 , virtù e fortuna. Tratta questo importante tema (come fece Boccaccio), affermando che secondo lui, la virtù di una persona compone il 50% delle vicende umane, mentre l'altro 50% è formato dalla fortuna, per quanto un sovrano possa essere bravo, deve essere anche fortunato. La fortuna è come un fiume, chi è virtuoso cercherà di alzare gli argini e renderli più forti perché se si rompono non ci sarà più niente da fare. I giovani, a suo parare, sono più amati dalla fortuna perché sono più propensi al cambiamento. 26 , esortazione al principe Utilizza un metodo deduttivo (parto da concetti generali, leggi, da cui deduco le conseguenze).
La lettera dedicata a Lorenzo il Magnifico si divide in due parti:
principe, scusandosi per l' apparente arroganza, dicendo che la sapienza è l'unica arma che possiede (si basa sui suoi studi e sulla sua esperienza). CONCETTI CHIAVE →Machiavelli scrive il Principe con la finalità di unificare il nord Italia e l'unico modo è istituire uno stato unitario mediante un sovrano degno, giusto. Delimita il profilo del principe chiave, ma assume un tono troppo provocatorio perchè afferma che quest'ultimo deve essere cattivo per evitare di essere deriso o mancato di rispetto. il Principe necessita del rispetto del popolo, ma soprattutto dei più potenti e per farlo deve essere cattivo, ma deve anche evitare rivolte e insurrezioni popolari, perciò come deve comportarsi? Machiavelli analizza ogni particolare del ruolo che deve rivestire il perfetto principe, afferma che deve essere una via di mezzo, non troppo cattivo ma non troppo buono, giusto. Deve essere generoso o parsimonioso? Se il principe fosse generoso il popolo si adagerebbe e se dovesse smettere d'un tratto verrebbe attaccato. Perciò deve dare il giusto e solo di tanto in tanto deve dare qualcosa in più per essere osannato. Deve essere sincero o disonesto? Machiavelli afferma che il principe deve essere sincero, ma se ci fosse il bisogno di mentire ai fini del bene popolare, allora sarebbe giusto farlo Il Principe deve essere centauro, un po volpe e un po leone (lione), afferma. Deve avere virtù che non vanno intese in senso morale o religioso. Per questo alcuni critici lo hanno accusato di immoralità, mentre invece Machiavelli è AMORALE (fuori dalla morale), non privo--> la politica è altro rispetto alla morale, i politici non devono essere giudicati moralmente secondo la sua visione Riporta degli esempi tratti dalla realtà, fatti concreti, non delle ipotesi, ma citazioni di persone che ritiene autorevoli "Il fine giustifica i mezzi" frase non di Machiavelli ma valida nella sua filosofia solo in campo politico, per il bene dello stato. → la prima parte del "Principe" è un recusazio = scusa, giustificazione, finta modestia da parte di Machiavelli. Egli infatti ha piena consapevolezza delle sue capacità letterarie, le quali offre al principe Giuliano de Medici al posto dei soliti doni, si vanta dei suoi studi e della sua esperienza. Anticipa anche che all'interno dell'opera non ha utilizzato un linguaggio ampolloso, illustre, per non spostare l'attenzione del lettore dal contenuto che è la parte più importante (in realtà è comunque un linguaggio ricercato).
logico) ≠da linguaggio ipotattico= periodare con subordinate Testo pag Anche Dante Alighieri prende in considerazione il tema della fortuna nel canto XII con Pluto (fortuna=volere di Dio=Provvidenza). Boccaccio (trent'anni dopo Dante) è più concreto, per lui la fortuna è l'insieme di tutti quegli eventi che favoriscono o sfavoriscono le vicende umane. Machiavelli si chiede da Umanista Rinascimentale "se l'uomo è al centro del mondo, vale di più la fortuna o le virtù di esso?" Inizialmente dice che entrambe valgono al 50%, poi dice che la fortuna ha la meglio perché l'uomo virtuoso può essere previdente, ma se essa si
Opera scritta nel 1521 →Machiavelli è il primo a rendersi conto che la cavalleria sta per decadere, si occupa dell’organizzazione militare, pensa che siano meglio i volontari e le milizie cittadine a quelle mercenarie →sottovalutazione delle armi da fuoco.
Opera scritta dal 1520 al 1525, pubblicata nel 1532. Composta da 8 libri, dedicati a Papa Clemente V11. Machiavelli ricostruisce la storia di Firenze dalla caduta dell’Impero Romano alla morte di Lorenzo il Magnifico, inserendo anche commenti e riflessioni →non usa documenti storici. 2 opere comiche, ironiche, non storiche:
Molte serie televisive e narrative si sono ispirate al personaggio principale →presenta una critica nei confronti delle donne. Appare la visione pessimistica che Machiavelli ha nei confronti della società dell'epoca. Belfagor è un diavolo che vive negli Inferi ed è molto stupito perché vede che continuano ad arrivare mariti che dicono che stanno meglio all'Inferno rispetto che in vita con le proprie mogli. Il diavolo si infastidisce e incarica Belfagor di andare sulla terra, di sposarsi e di provare la vita matrimoniale. Diventa un signore ricchissimo e si sposa con una donna bellissima ma dopo poco capisce che la vita matrimoniale è orribile perché la moglie lo tratta male, finisce tutte le sue ricchezze ed è un Inferno vivere con lei. Un giorno mentre sta scappando, incontra un contadino che lo nasconde de lui per ripagarlo lo fa diventare ricco, Belfagor lo trasforma in un esorcista e Belfagor si impossessa della vita delle persone mentre il contadino le libera e diventa ricco. Quando Belfagor vuole smettere, il contadino dice che è ancora in debito e che deve continuare. Ad un certo punto Belfagor se ne va in Francia e si impossessa del corpo di una donna, il re di Francia chiama allora a corte l'esorcista, che va la e fa scappare Belfagor dal corpo della donna, che è una modella (continuo trama sul libro).
E' l'opera di carattere satirico successiva a “Belfagor” ed è un' opera comica (non è una commedia: inizia male e finisce bene). Pagina 339 →trama.
-nasce a Firenze e si forma sotto il dominio dei Medici; -Ha un'ottima cultura umanistica;
-1506: si dedica all'impegno politico-diplomatico e diventa ambasciatore di Firenze in Spagna; -1513:ritorno dei Medici a Firenze →inattività; -Si impegna per lo Stato Pontificio; -Viene impegnato nella missione diplomatica fra papa e Carlo V →è fautore della lega di Cognac, destinata al fallimento; -1527: Sacco di Roma → spartiacque →ritiro dalla vita politica perchè non può più giovare allo stato; -Si dedica alla composizione di opere;
Critica l'opera di Machiavelli, per il quale la storia è ciclica, maestra di vita, mentre per Guicciardini non è così perché questo vorrebbe dire che esistono dei momenti costanti, valori assoluti →per lui la storia non insegna, non ha nessun valore svincolato dal tempo da trasmettere, la storia è relativa (dipende dal momento), è frammentaria (non ciclica), non è "magistra vitae" (maestra di vita); RICORDI 1512-1528-1530: non è un diario. -Si tratta di riflessioni, massime o episodi in cui esprime la sua visione della realtà ; -Mancanza di organicità (brain storming): come non esiste una verità complessiva ed assoluta così la struttura dell'opera è frammentaria: anti ritratto →l'opera rappresenta nella struttura il suo pensiero, non esistono verità assolute, una struttura predefinita assoluta, perché non c'è una linea logica di fondo; -La storia va affrontata in un determinato contesto ed in esso ha valore relativo →ogni evento va studiato a se (nella sua epoca, ecc), si studia il rapporto causa-effetto dell'evento;
-Non esiste una verità assoluta, ma relativismo; -Ogni vicenda va analizzata con discrezione (da discernere=dividere), metodo analitico, analizzare ogni singola parte dell'evento; -Di ciascuna va colto il "particulare"=la specificità che l'ha determinata, l'interesse che ha mosso alla sua attuazione; -Non esiste una vicenda che sia chiave di lettura per un'altra; -Visione pessimistica.
madre Venere che lo vuole controllare. Aminta è il protagonista maschile e ha trascorso la sua infanzia con Silkvia, senza nessuna malizia. Un giorno nel bosco dove giocano c’è Cupido che si è travestito da pastorello e va nei boschi a lanciare i suoi dardi (anche alle persone normali, non di corte).