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Umanesimo e Rinascimento, Appunti di Filosofia

L'Umanesimo e del Rinascimento, due periodi storici che hanno segnato l'inizio dell'età moderna. L'Umanesimo si sviluppa nel '400 e si concentra sulla ricerca di un nuovo modello di uomo attraverso lo studio dei classici e la critica della cultura scolastica-medievale. Il Rinascimento, invece, si sviluppa nel '500 e riguarda il rinnovamento in diversi campi: artistico, filosofico, religioso e scientifico. Nel documento vengono presentati alcuni filosofi che si interessano alla natura, come Bernardino Telesio e Tommaso Campanella, e viene introdotto il concetto di panpsichismo. Viene anche menzionato Giordano Bruno, che abbandona la vita al convento per dedicarsi alla filosofia e alla scienza.

Tipologia: Appunti

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UMANESIMO E RINASCIMENTO
Generalmente si fa iniziare l’età moderna nel 1492, anno della Scoperta dell’America.
Più in generale, tutto il ‘400 è attraversato dal desiderio di ricercare un nuovo
modello di uomo da inserire all’interno della vita cittadina, soprattutto in seguito alle
conseguenze della crisi del ‘300. Questo nuovo modello di uomo viene ricercato
all’interno dei testi classici, soprattutto perché si è mossi dal desiderio di distaccarsi e
mettere da parte la filosofia patristica e scolastica (Sant’Agostino e San Tommaso).
Per studiare i classici nasce una nuova scienza, la filologia, nel tentativo di ricostruire
l’originalità del testo classico. Si scoprono anche alcuni falsi, ad esempio Lorenzo
Valla scopre che la donazione di Costantino è in realtà un documento falso. Queste
nuove idee, vengono comunicate attraverso il latino, che diventa la lingua ufficiale
per la comunicazione tra gli intellettuali. Poi cederà il passo al volgare. Ovviamente
l’Umanesimo trae origine dalle Humanae litterae, da qui si desume il termine
“Umanesimo”.
Il Rinascimento, si sviluppa durante tutto il ‘500 e riguarda il rinnovamento in
diversi campi: artistico, filosofico, religioso e scientifico. Partendo dal concetto che
l’uomo è al centro di tutto e che Dio è posto alla periferia, c’è la necessità, una volta
recuperata la dignità e la libertà umana, di capire il mondo circostante: nasce così un
forte interesse per la natura. In questo periodo vengono recuperati due autori,
Platone e Aristotele. Il platonismo avrá come suo centro Firenze, soprattutto grazie
all’Accademia di Marsilio Ficino. Al centro della filosofia di Marsilio Ficino c’è l’idea
dell’anima come Copula Mundi, egli interpreta che l’anima è a metà strada tra le cose
immortali e le cose mortali, quindi è in grado di comunicare con le realtà
soprannaturali e con quelle naturali. Il centro dell’aristotelismo sará invece Padova,
il suo esponente più importante è Pietro Pomponazzi, il quale affermerà che la vera
essenza dell’uomo è corruttibile, e quindi corporea. Questo perché secondo
Pomponazzi l’intelletto non può operare senza il corpo (intende l’intelletto come
anima), infatti per lui l’immortalità dell’anima è attestata solo dalla fede, ma non
dalla ragione: quindi per lui una è la strada della ragione e una è quella della fede,
sono separate, due strade a stante parallele, non siamo più nella patristica o
scolastica che si cercava di far incrociare queste due strade, e questo concetto è molto
importante perché verrà ripreso da Galileo Galilei. Quindi Pomponazzi vede di più la
realtà con occhio scientifico. SCHEMA:
UMANESIMO
RINASCIMENTO
Ha ordine nel 400 nelle città italiane, in
particolare a Firenze
Si diffonde nel 500 in Italia ed Europa (fino ad
Erasmo da Rotterdam il De Libero Arbitrio)
Centralità della riflessione sull’uomo, la sua
libertà e dignità
Rinnovamento in tutti i campi: filosofico,
religioso (perché ci fu la riforma protestante),
artistico, scientifico.
Interesse per le Humanae Litterae
Critica della cultura scolastica-medievale
Attenzione per la natura
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UMANESIMO E RINASCIMENTO

Generalmente si fa iniziare l’età moderna nel 1492, anno della Scoperta dell’America. Più in generale, tutto il ‘400 è attraversato dal desiderio di ricercare un nuovo modello di uomo da inserire all’interno della vita cittadina, soprattutto in seguito alle conseguenze della crisi del ‘300. Questo nuovo modello di uomo viene ricercato all’interno dei testi classici, soprattutto perché si è mossi dal desiderio di distaccarsi e mettere da parte la filosofia patristica e scolastica (Sant’Agostino e San Tommaso). Per studiare i classici nasce una nuova scienza, la filologia, nel tentativo di ricostruire l’originalità del testo classico. Si scoprono anche alcuni falsi, ad esempio Lorenzo Valla scopre che la donazione di Costantino è in realtà un documento falso. Queste nuove idee, vengono comunicate attraverso il latino , che diventa la lingua ufficiale per la comunicazione tra gli intellettuali. Poi cederà il passo al volgare. Ovviamente l’Umanesimo trae origine dalle Humanae litterae , da qui si desume il termine “Umanesimo”. Il Rinascimento, si sviluppa durante tutto il ‘500 e riguarda il rinnovamento in diversi campi: artistico, filosofico, religioso e scientifico. Partendo dal concetto che l’uomo è al centro di tutto e che Dio è posto alla periferia, c’è la necessità, una volta recuperata la dignità e la libertà umana, di capire il mondo circostante: nasce così un forte interesse per la natura. In questo periodo vengono recuperati due autori, Platone e Aristotele. Il platonismo avrá come suo centro Firenze, soprattutto grazie all’Accademia di Marsilio Ficino. Al centro della filosofia di Marsilio Ficino c’è l’idea dell’anima come Copula Mundi, egli interpreta che l’anima è a metà strada tra le cose immortali e le cose mortali, quindi è in grado di comunicare con le realtà soprannaturali e con quelle naturali. Il centro dell’ aristotelismo sará invece Padova, il suo esponente più importante è Pietro Pomponazzi , il quale affermerà che la vera essenza dell’uomo è corruttibile, e quindi corporea. Questo perché secondo Pomponazzi l’intelletto non può operare senza il corpo (intende l’intelletto come anima), infatti per lui l’immortalità dell’anima è attestata solo dalla fede, ma non dalla ragione: quindi per lui una è la strada della ragione e una è quella della fede, sono separate, due strade a sé stante parallele, non siamo più nella patristica o scolastica che si cercava di far incrociare queste due strade, e questo concetto è molto importante perché verrà ripreso da Galileo Galilei. Quindi Pomponazzi vede di più la realtà con occhio scientifico. SCHEMA: UMANESIMO RINASCIMENTO Ha ordine nel 400 nelle città italiane, in particolare a Firenze Si diffonde nel 500 in Italia ed Europa (fino ad Erasmo da Rotterdam il De Libero Arbitrio) Centralità della riflessione sull’uomo, la sua libertà e dignità Rinnovamento in tutti i campi: filosofico, religioso (perché ci fu la riforma protestante), artistico, scientifico. Interesse per le Humanae Litterae Critica della cultura scolastica-medievale Attenzione per la natura

NATURALISMO (nel Rinascimento)

Quali sono questi filosofi che iniziano ad interessarsi alla natura? Bernardino Telesio -> Telesio fu uno dei primi filosofi ad interessarsi alla natura cercando di osservarla per capire i principi fondamentali che la regolassero, quindi lui non sopporta applicare alla realtà un sapere precostituito e schematico. LA NATURA E I PRINCIPI La sua opera dal titolo “ La Natura Secondo I Propri Principi ” si pone proprio questo scopo. Nella natura infatti lui rintraccia due principi fondamentali:

  • il caldo : dilata le cose e le rende leggere;
  • il freddo : le immobilizza e le rende pesanti. Il caldo e il freddo sono elementi incorporei, quindi hanno bisogno di una massa o materia su cui operare. Quindi, questi sono i 3 principi fondamentali: il caldo, il freddo e la materia. Questi principi (cioè caldo e freddo) sono principi qualitativi , cioè ci dice quali sono questi principi, però non ci dice quanto caldo e quanto freddo servono affinché avvenga un cambiamento in natura: quindi possiamo dire che Telesio prepara la strada per la rivoluzione scientifica perché cerca di guardare alla natura con dei principi propri, però sono principi qualitativi e non quantitativi. LA MAGIA Tant’è che seppure prepara la strada, in Telesio troviamo ancora l’ orizzonte magico → la scienza non si riesce ancora a sganciare del tutto dalla magia, infatti la visione della materia è panpsichista , c’è ancora il panpsichismo. (Pan = tutto, psiche = anima) Ma perché l’uomo vuole capire la natura? Vuole capirla per controllarla, per modificarla, per desumerne dei benefici. DIO Nella natura per Telesio non riscontriamo Dio , perché Dio rappresenta colui che ha dotato il mondo di un certo ordine, e quindi Dio è solo il garante di quest’ultimo, cioè deve controllare che tutto si svolga secondo quest’ordine, ma non deve intervenire. Tommaso Campanella → nacque a Stilo in Calabria, nel 1568, era un frate domenicano e anche lui volle fare esperienza diretta della natura, predicava il non consultare solo i libri ma anche fare esperienza diretta dalla natura, quindi un ruolo fondamentale è svolto dall’esperienza sensibile. Organizzò anche una congiura contro gli spagnoli, perché voleva realizzare una società ideale. LA CITTA’ DEL SOLE Infatti nella sua opera fondamentale “La Citta del Sole” racconta, immagina, il dialogo tra un nobile e un navigatore genovese il quale racconta di essere stato su un’isola equatoriale e di aver osservato una società in cui era abolita la famiglia e la proprietà privata, in cui era il lavoro l’elemento fondamentale che dava dignità all’uomo. Perché si chiama Città del Sole? Perché era governata da un sacerdote chiamato Sol, aiutato da 3 ministri Pon, Sir, Mor. Quest'opera è anche molto importante dal punto di vista pedagogico perché afferma che l’educazione parte dall’osservazione del mondo, quindi non soltanto leggere i libri. Giordano Bruno → è nato a Nola in provincia di Napoli nel 1548, entra nell’ordine domenicano di Napoli, poi a un certo punto abbandona la vita al convento perché gli